Tag: Cristian Zaccardo

  • Zaccardo al Milan libera Abate e…Balotelli

    Zaccardo al Milan libera Abate e…Balotelli

    Dopo le smentite dei giorni scorsi è arrivata l’ufficialità del trasferimento di Zaccardo al Milan. Il terzino del Parma ha sottoscritto un contratto di tre anni e mezzo con il club rossonero, il quale inizialmente aveva proposto all’ex campione del Mondo un biennale fino al 2015. L’incontro decisivo è avvenuto nel primo pomeriggio di oggi, quando il direttore sportivo gialloblu Pietro Leonardi è arrivato nella sede di Via Turati insieme a suoi stretti collaboratori chiudendo di fatto l’operazione, che prevede lo scambio Zaccardo-Mesbah, con l’algerino impegnato al momento nella Coppa d’Africa. Verosimilmente l’ex terzino del Lecce contenderà la maglia da titolare a Gobbi, ormai a suo agio nel ricoprire il nuovo ruolo sulla corsia di sinistra.

    Zaccardo libera Abate

    Cristian Zaccardo è un nuovo giocatore del Milan | © Alberto Pizzoli/Getty Images
    Cristian Zaccardo è un nuovo giocatore del Milan | © Alberto Pizzoli/Getty Images

    L’arrivo di Zaccardo al Milan libera con relativa immediatezza la casella occupata da Ignazio Abate. L’agente del terzino destro rossonero è volato da poche ore in Russia per discutere gli ultimi dettagli con lo Zenit di San Pietroburgo. La squadra allenata da Luciano Spalletti è disposta ad offrire 12 milioni di euro per il cartellino di Abate, una proposta economica che non potrà lasciare indifferenti i dirigenti rossoneri. Così dopo la cessione di Pato al Corinthians per 15 milioni, il Milan riceverà una cifra sostanzialmente simile da un’altra operazione che ha per “vittima” uno dei titolari inamovibili delle ultime stagione, diventato però di colpo un peso contemporaneamente all’esplosione di De Sciglio.

    Abate (e Robinho) liberano Balotelli

    Tutto quindi sembra portare ad un’unica soluzione finale, quella che vuole Balotelli in rossonero. E’ notizia di ieri, prontamente smentita fra l’altro, la partenza per quel di Manchester dell’agente Mino Raiola, procuratore di Supermario, forse già a conoscenza della doppia trattativa Zaccardo-Abate, la quale consente al Milan di avere la liquidità necessaria per arrivare al talentuoso attaccante del City, il cui costo del cartellino è stato stimato intorno ai 25 milioni di euro. Già con la sola cessione di Pato e Abate i rossoneri avrebbero già in cassa il denaro sufficiente per strappare l’asso italiano ai Citizen, e se non bastasse un’ulteriore spinta decisiva arriverebbe da Robinho, quest’ultimo ancora in orbita Santos. Sembra semplice, fin troppo.

  • Milan, calciomercato all’insegna dei giovani: idea Santon

    Milan, calciomercato all’insegna dei giovani: idea Santon

    Le parole di Berlusconi riguardo le strategie di calciomercato Milan sono state chiare: no ai giocatori che non siano giovani, e no a tutti quelli con cartellino e ingaggio stratosferici. La cassa del Milan è stata risanata parzialmente sia con le cessioni illustri di Thiago Silva e Ibrahimovic in estate che, ultimamente, con quella di Pato. Fra stipendi e cash, i rossoneri hanno aggiustato il loro bilancio ma nonostante queste entrate, non è tempo di sperperi. La linea di mercato tracciata dalla società rossonera è stata chiara: i top-player vanno creati in casa e non prelevati a fior di quattrini. Seguendo queste idee, vediamo gli ultimi movimenti di mercato del Milan.

    IDEA DAVIDE SANTON – Nelle ultime ore è spuntato un nuovo nome per la fascia destra, in sostituzione di un Abate possibile partente verso lo Zenit di Spalletti. Si tratta di Davide Santon, ex giocatore nerazzurro attualmente al Newcastle, sarebbe il prototipo di giocatore che tanto piace al Milan. Giovane e di belle speranze, con una discreta esperienza del campionato italiano. Nella giornata di ieri, a conferma del reale interesse del Milan per Santon, è apparso l’agente del giocatore nella sede rossonera di via Turati.

    Davide Santon
    Davide Santon “il Bambino” per il Milan | ©Getty Images
    FASCIA SINISTRA – Molto movimentata anche la situazione riguardante la fascia sinistra. Nel ruolo da terzino, sta convincendo Constant che sempre più spesso è solito partire titolare. In definitiva, Luca Antonini non è più la prima scelta di Allegri e molte squadre lo stanno già corteggiando: i nomi più caldi sono quelli di Galatasaray, Spartak Mosca e Wolfsburg. Sempre a sinistra c’è una nuova idea: uno scambio fra Parma e Milan che coinvolgerebbe Mesbah e Zaccardo. Il rossonero si trasferirebbe a Parma mentre l’ex difensore del Palermo, approderebbe a Milanello. Il presidente degli emiliani Ghirardi chiede però 2 milioni di euro per liberare il suo giocatore.

    ALTRI MOVIMENTI – Nell’agenda del Milan ci sono comunque altri nomi. Fra questi capeggiano Astori e Nainggolan, giocatori del Cagliari che, vista la situazione precaria del club sardo, potrebbero scegliere di cambiare aria. Su di loro la concorrenza è però molto alta e prelevarli ad un buon prezzo non sarà cosa facile. Pista sempre molto interessante è quella che collega Milano a Genova: anche in questa finestra di calciomercato, è possibile una nuova operazione che consentirebbe ai rossoneri di comprare Granqvist, difensore centrale del Genoa. Anche quì la concorrenza non manca. Infine, sempre restando a Genova, sponda Sampdoria, da registrare un interesse del Milan per Poli, giovane regista della squadra blucerchiata. Nel reparto offensivo non si segnalano ulteriori sviluppi per la trattativa che vede coinvolto Robinho: il giocatore alla fine dovrebbe restare a Milanello visto che nè il Milan, nè lo stesso giocatore hanno trovato una giusta intesa con i club brasiliani. Comunque sia, Berlusconi ha fatto capire a gran voce che ci sarebbe un giocatore da Milan, Mattia Destro, anche se da Roma lo blindano. Intanto, come riporta Calciomercato.com, queste le parole dell’agente del giocatore: “Chiaramente siamo vincolati alla volontà della Roma che la scorsa estate investì moltissimo su Mattia. E’ altrettanto evidente che il giocatore risponde ai requisiti tracciati dal Milan: grande talento ed età inferiore ai 23 anni. Le parole di Silvio Berlusconi ci lusingano, sono segno di un interesse da parte della società rossonera, che non è comunque l’unica a cui piace Destro. Da qui a dire che è fattibile la distanza è ancora lunga”.

  • Un derby per confermarsi. Ecco Bologna-Parma

    Un derby per confermarsi. Ecco Bologna-Parma

    L’ultima giornata dell’anno solare 2012 (la 18esima) mette a confronto Bologna-Parma, in un derby emiliano che si preannuncia molto interessante. I padroni di casa arrivano all’incontro dopo la brillante vittoria al San Paolo contro il Napoli e tra Campionato e Coppa Italia non perdono da cinque turni (7 punti in 3 partite in campionato e due vittorie in coppa) riuscendo a scalare così la classifica che fino ad un mese fa si presentava critica. Gli ospiti invece affronteranno i rossoblu, forti del 4-1 casalingo contro il Cagliari e i 23 punti conquistati fino ad oggi (18 sono quelli dei bolognesi). I due allenatori non avranno problemi di formazione visto la disponibilità quasi completa di entrambe le rose. Ci si aspetta una partita equilibrata e dal buon ritmo, visto l’ottimo stato di forma dei padroni di casa e la tranquillità degli ospiti. Nebbia permettendo…

    QUI BOLOGNA – Morale a mille dopo la doppia impresa del San Paolo, prima in campionato e pochi giorni dopo in Coppa Italia. Pioli avrà l’intera rosa a disposizione con il rientro dalla squalifica del difensore Sorensen, che partirà dalla panchina. Il tecnico rossoblu si affiderà alla coppia centrale Antonsson – Portanova con gli esterni Motta e Cherubin. A centrocampo spazio a Khrin (in vantaggio su Perez), affiancato dall’ex Siviglia Guarente e dall’ottima francese Taider. In attacco tanta fantasia e concretezza con Diamanti alle spalle di Gabbiadini e Gilardino. In porta confermatissimo Agliardi.

    Diamanti guiderà l'attacco del Bologna nel derby emiliano © Giuseppe Bellini/Getty Images
    Diamanti guiderà l’attacco del Bologna nel derby emiliano © Giuseppe Bellini/Getty Images

    QUI PARMA – Qualche problema in più per i ducali che dovranno fare a meno di Paletta al centro della difesa e Mirante in porta. Donadoni opterà per un 4-3-3, con la conferma di Pavarini tra i pali, il ritorno di Zaccardo sulla destra e Gobbi dalla parte opposta. La coppia centrale sarà formata da Benalouane e Lucarelli. Le chiavi del centrocampo verranno consegnate al solito Valdes, con Marchionni e Parolo pronti ad inserirsi senza palla. Belfodil favorito su Amauri al centro dell’attacco con Biabiany e Sansoni che daranno velocità e fantasia al reparto offensivo.

    Discreto il cammino casalingo del Bologna che ha raccolto 3 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte. Pessimo invece quello del Parma in trasferta con una sola vittoria all’attivo, 2 pareggi e ben 6 sconfitte.

    I PRECEDENTI – Negli ultimi tre incontri al Dall’Ara il Bologna ha conquistato due pareggi ed una vittoria. L’ultima vittoria gialloblu in casa dei bolognesi risale alla stagione 2004-2005 nelle spareggio play-off per non retrocedere in Serie B.

    PROBABILI FORMAZIONI BOLOGNA-PARMA
    Bologna (4-3-1-2): Agliardi; Motta, Antonsson, Portanova, Cherubin; Khrin, Guarente, Taider; Diamanti; Gabbiadini, Gilardino. Allenatore: Pioli.
    Parma (4-3-3): Pavarini; Zaccardo, Benalouane, Lucarelli, Gobbi; Marchionni, Valdes, Parolo; Biabiany, Belfodil, Sansone. Allenatore: Donadoni.

  • Partita della svolta? Parma e Cagliari cercano punti pesanti

    Partita della svolta? Parma e Cagliari cercano punti pesanti

    Questo pomeriggio il Tardini ospiterà la sfida Parma-Cagliari valevole per la diciassettesima giornata di Serie A. Una gara tra due squadre che non vivono un periodo brillantissimo e che dopo aver sfiorato sogni d’Europa sono tornate con i piedi per terra, pronte a guadagnare i punti necessari per potersi salvare in anticipo. I padroni di casa non hanno mai perso in casa in questa stagione, ma negli ultimi due match hanno conquistato zero punti. Agli ospiti non va meglio, infatti dopo aver vinto quattro gare consecutive (grazie all’avvicendamento tra Ficcadenti e Pulga), i sardi hanno ottenuto solamente due pareggi nelle ultime sei gare, perdendo le ultime tre partite. Entrambe le squadre hanno subito l’eliminazione in settimana dalla Coppa Italia. Il Parma sconfitto ai rigori dal Catania in casa, mentre il Cagliari ha perso di misura contro la Juventus a Torino.

    Qui Parma – Qualche assenza per l’ex commissario tecnico della Nazionale Italiana, Roberto Donadoni, che dovrà fare a meno del portiere Mirante e del Campione del Mondo Zaccardo, oltre al terzino Rosi e al centrocampista Galloppa. Il modulo tattico dovrebbe essere il 3-5-2 che potrebbe subire variazioni in corso d’opera. In porta giocherà Pavarini, il trio difensivo sarà formato da Benalouane, Paletta e Lucarelli. A centrocampo spazio a Biabiany e Gobbi sugli esterni con Marchionni, Acquah e Parolo al centro. In attacco la coppia sarà Sansone – Amauri. Con i giocatori a disposizione è preventivabile un passaggio al 4-3-3 con l’abbassamento di Gobbi nei difensori e Biabiany pronto ad avanzare il suo raggio d’azione di qualche metro.

    Il Parma cerca i gol di Amauri per tornare alla vittoria © Claudio Villa/Getty Images
    Il Parma cerca i gol di Amauri per tornare alla vittoria © Claudio Villa/Getty Images

    Qui Cagliari – Per Pulga unico assente Pinilla, squalificato dal giudice sportivo per somma di ammonizioni. I sardi si presenteranno a Parma con il solito 11 iniziale. Il modulo sarà il classico 4-3-1-2 con Agazzi in porta. La difesa a quattro sarà formata dai centrali Ariaudo e Astori con gli esterni Pisano e Avelar. A centrocampo si giocano una maglia da titolare Dessena e Ekdal (con il primo leggermente favorito), mentre Conti e Nainggolan sono certi di partire dall’inizio (avendo riposato nella sfida di Coppa Italia). Il trequartista sarà il genio sardo Andrea Cossu che avrà il compito si sostenere la coppia offensiva Sau – Nenè.

    Gli ex – Da una parte troviamo il tecnico Donadoni e l’esterno Gobbi. Entrambi sono stati protagonisti di stagioni eccellenti in Sardegna e godono di grande stima da parte del tifo rossoblu. Al Cagliari invece gioca il parmense doc, Daniele Dessena, che al contrario non viene ricordato sempre positivamente dai tifosi gialloblu.

    Doppia crisi – Entrambe le squadre devono uscire da un periodo non brillantissimo e la vittoria potrebbe essere l’unico risultato scaccia crisi. Il Cagliari probabilmente si accontenterebbe anche di un pareggio, viste le tre sconfitte consecutive, ma partire per cercare un solo punto sarebbe controproducente per i ragazzi di Pulga.

    PARMA-CAGLIARI, LE FORMAZIONI
    Parma (3-5-2): Pavarini; Benalouane, Paletta, Lucarelli; Biabiany, Marchionni, Acquah, Parolo, Gobbi; Sansone, Amauri. Allenatore: Donadoni.
    Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Ariaudo, Astori, Avelar; Dessena, Conti, Nainggolan; Cossu; Sau, Nenè. Allenatore: Pulga.

  • Parma-Roma 3-2, i giallorossi sprofondano al Tardini

    Parma-Roma 3-2, i giallorossi sprofondano al Tardini

    I gialloblu rompono la tradizione che li vedeva perdere o pareggiare contro i giallorossi al Tardini nelle ultime quattro stagioni. Partita caratterizzata dalla grande pioggia e dal terreno al limite della praticabilità. Parma-Roma, gara valevole per la decima giornata di serie A, finisce 3-2 con i ragazzi di Zeman che mostrano le solite lacune difensive, mentre quelli di Donadoni si mostrano cinici e organizzati. Terza vittoria consecutiva per i padroni di casa che volano al sesto posto in classifica superando proprio i capitolini che dopo la seconda sconfitta scivolano tra la settima e l’ottava posizione. E adesso il boemo entra d’obbligo tra gli allenatori a rischio esonero, visto l’andamento non preventivato ad inizio stagione. Al contrario, l’ex tecnico di Cagliari e Napoli dopo l’annuncio del rinnovo contrattuale ha dato la svolta alla propria squadra.

    LA PARTITA – Forse sarebbe stato più opportuno rinviare la gara. Pioggia fitta e campo troppo pesante con la palla che in alcuni tratti rallentava fino a fermarsi. Vantaggio giallorosso con Lamela (al terzo gol in due gare) che infila Mirante con il suo classico tiro a giro dalla destra. Poi le solite disattenzioni difensive della Roma permettono al Parma di rimontare con le reti di Belfodil e Parolo, chiudendo il primo tempo sul 2-1. Nella seconda frazione arriva il gol della sicurezza di Zaccardo che sfrutta, guarda caso, un disimpegno orrendo della difesa romanista. La Roma prova ad accorciare le distanze con il suo capitano Tottiche mette a segno un facile tap in dopo essersi fatto parare un calcio di rigore.

    Parma-Roma
    Scontro di gioco al Tardini © Claudio Villa/Getty Images

    SITUAZIONE IN CASA PARMA – Morale alle stelle per i gialloblu che stanno sfruttando al meglio il fattore casa, raccogliendo importantissimi punti per conquistare il prima possibile la salvezza. Le aspettative della società però potrebbero andare oltre la semplice permanenza nella massima serie se la squadra dovesse continuare con questo ritmo.

    SITUAZIONE IN CASA ROMA – Troppo altalenante il cammino dei giallorossi che hanno si il miglior attacco (insieme alla Juve) ma hanno anche la peggior difesa dell’intero campionato con 19 gol subiti in sole dieci gare. L’arrivo di Zeman nella capitale ha portato grande entusiasmo ma i risultati non sono ancora dalla sua parte.

    PAGELLE PARMA-ROMA 

    Belfodil 7: Entra a freddo per sostituire Amauri, infortunatosi dopo appena 20 minuti. Ridicolizza la difesa romanista alla mezzora realizzando il gol del momentaneo 1-1. Il francesino cresce bene, peccato per il doppio cartellino giallo che lo costringerà a saltare la prossima gara.
    Parolo 7.5: Grande lottatore in mezzo al campo. Il terreno pesante lo esalta e la sua prestazione cresce di minuti in minuto. Con l’assenza per infortunio di Galloppa prende in mano il centrocampo gialloblu.
    Biabiany 7: Il campo non esalta le sue doti di corridore ma è decisivo nell’azione che porta al 3-1 di Zaccardo, quando scappa via in contropiede nonostante i continui rallentamenti del pallone.
    Lamela 7: Chi lo ferma più? L’argentino ha preso gusto a segnare. Cinque gol nelle ultime quattro gare e tutti le reti sono di pregevole fattura.
    Castan 4: Ma perché Zeman ha voluto a tutti i costi un difensore di questa lentezza? Giocatore non adatto allo stile di gioco del boemo.
    Dodò 4.5: Un esordio discreto domenica sera contro l’Udinese, una brutta prestazione quest’oggi a Parma. E’ giovane e avrà modo di crescere.

    TABELLINO PARMA-ROMA 3-2
    Parma (3-5-2): Mirante 6,5; Zaccardo 6.5, Paletta 7, Lucarelli 6; Rosi 6, Marchionni 6 (60′ Acquah 5), Valdes 6.5, Parolo 7.5, Gobbi 6; Biabiany 7 (81′ Sansone s.v.), Amauri 6 (17′ Belfodil 7).
    Roma (4-3-3): Stekelenburg 6 (46′ Goicoechea 6); Piris 5, Marquinhos 4, Castan 4, Dodò 4.5 (67′ Marquinho 5); Bradley 5 (67′ Perrotta 6), De Rossi 5.5, Florenzi 5; Lamela 7, Osvaldo 6, Totti 6.5.
    Marcatori: 8′ Lamela (R), 34′ Belfodil (P), 37′ Parolo (P), 20′ s.t. Zaccardo (P), 26′ Totti (R)

    Azioni salienti Parma-Roma
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  • Parma – Lazio, le formazioni. Donadoni ritrova Zaccardo

    Parma – Lazio, le formazioni. Donadoni ritrova Zaccardo

    La Lazio per difendere il terzo posto in classifica e magari allungare sull’accoppiata formata da Napoli e Udinese. Il Parma per mantenere il distacco dalle ultime tre ed evitare cosi di avvicinarsi pericolosamente alla zona retrocessione visto che il Lecce sulla carta sembra avere un match piuttosto agevole contro il Cesena. Pochi problemi di formazione per l’allenatore di casa Roberto Donadoni che deve rinunciare solamente agli infortunati Palladino e Ferrario. Al rientro dopo il turno di squalifica Zaccardo mentre torna tra i convocati Mariga che tuttavia dovrebbe iniziare dalla panchina. Tutti recuperare gli altri.

    Come al solito i gialloblu scenderanno in campo con il 3-5-2: in porta c’è Mirante, davanti a lui trio formato da Zaccardo, Paletta e Lucarelli. In mezzo al campo agiranno Musacci, Valdes e Galloppa con Biabiany e Modesto sulle corsie laterali. Soltanto panchina dunque per Morrone. In attacco l’estroso Giovinco sarà affiancato da Floccari. Qualche problema invece per Edy Reja nella Lazio. Sono ancora assenti per infortunio i vari Stenkevicius, Lulic e Klose mentre Diakitè, decisivo domenica scorsa, deve scontare un turno di squalifica.

    Cristian Zaccardo © Paolo Bruno/Getty Images

    Due i dubbi che attanagliano il tecnico biancoceleste: in mezzo al campo Matuzalem appare favorito su Brocchi mentre davanti Rocchi sembra in vantaggio su Brocchi. Nel suo 4-2-3-1 dunque Reja dovrebbe schierare Marchetti tra i pali, Dias e Biava centrali di difesa, mentre Konko e Radu agiranno sulle corsie laterali. Ledesma e Matuzalem giostreranno davanti alla difesa con Candreva, Mauri ed Hernanes, quest’ultimo chiamato al riscatto dopo l’opaca prova di sei giorni fa, alle spalle dell’unica punta Rocchi.

    Parma Lazio, le probabili formazioni:
    PARMA(3-5-2): Mirante; Zaccardo, Paletta, Lucarelli; Biabiany, Musacci, Valdes, Galloppa, Modesto; Floccari, Giovinco. In panchina: Pavarini, Jonathan, Santacroce, Mariga, Morrone, Gobbi, Okaka. Allenatore: Donadoni
    LAZIO(4-2-3-1): Marchetti; Konko, Dias, Biava, Radu; Ledesma, Matuzalem; Candreva, Hernanes, Mauri; Rocchi. In panchina: Bizzarri, Scaloni, Garrido, Brocchi, Gonzalez, Kozak, Alfaro. Allenatore: Reja

  • “Balzaretti andrà al Milan” lo scoop di Zaccardo

    “Balzaretti andrà al Milan” lo scoop di Zaccardo

    Già in passato si era dilettato a dare qualche scoop di mercato senza successo a dire il vero, adesso Zaccardo, protagonista domenica scorsa con un gol importantissimo per il suo Parma ci riprova annunciando il passaggio di Federico Balzaretti al Milan.

    L’ex giocatore bianconero è senza ombra di dubbio uno de migliori terzini sinistri del nostro campionato e se a questo si associa che i rossoneri sono da tempo alla ricerca di un tassello importante per quel ruolo i giochi sembrano fatti. Zaccardo svela l’accordo ai microfoni di sky Sport“Federico Balzaretti andrà al Milan, l’ho sentito da un amico in comune”.

    Sul suo futuro il difensore campione di Germania con il Wolfsburg si dimostra meno sicuro “Non so ancora cosa farò, potrei chiudere la carriera con i ducali, ma anche fare il salto di qualità a giugno, in squadre che fanno la Champions League, per me sarebbe un sogno disputare questa competizione. Parlerò con la società e valuteremo tutto. Ora però pensiamo alla salvezza”

  • Le interviste di Parma – Genoa. Gasperini: “Regolamento stravolto da Rizzoli”

    Le interviste di Parma – Genoa. Gasperini: “Regolamento stravolto da Rizzoli”

    E’ un Gasperini arrabbiato quello che si presenta davanti ai microfoni al termine della gara con il Parma finito con un pareggio. Il tecnico del Genoa sfoga tutta la sua rabbia contro l’arbitro Rizzoli, reo di non aver espulso Christian Zaccardo autore di un fallo di mano per il quale era stato concesso il rigore del vantaggio di Toni. Per Zaccardo si trattava infatti del secondo giallo e, beffa della giornata, è stato lo stesso difensore a regalare il pari al Parma.

    Un direttore di gara generalmente così bravo è ingiustificabile nell’aver commesso un errore così madornale. Il regolamento è stato stravolto, perché nel momento in cui il rigore è stato concesso l’espulsione sarebbe dovuta essere automatica: Rizzoli e il suo staff si sono presi tanto tempo per decidere, e non ne capiamo il perché

    alle parole di Gasperini fa eco la dichiarazione di Andrea Ranocchia: “Questa è una vera e propria beffa perché ci sono stati un paio di episodi discutibili. Il gol del Parma è nato da un fallo che io non ho commesso su Giovinco. In più, a sfruttare quella punizione è stato proprio Zaccardo che l’arbitro avrebbe dovuto espellere in occasione del mani che ha portato al rigore trasformato da Toni. Credo che noi meritassimo di vincere questa partita. Ma purtroppo è andata così. Certe volte capita, ci dispiace perché avevamo fatto un’ottima partita anche a livello difensivo

    Valeri Bojinov: “Ho faticato molto contro i difensori del Genoa. Hanno fatto di tutto per impedirmi di segnare e non sono riuscito a entrare nel gioco così come mi capita di solito. Sono stato tagliato fuori, ma sono contento lo stesso perché ho continuato a lottare e alla fine sono riuscito a mettere lo zampino nell’azione del gol di Zaccardo. Sono molto soddisfatto perché questo ci ha permesso di trovare un pareggio insperato

  • Parma-Genoa 1-1. Pareggio al veleno, a Toni risponde Zaccardo.

    Parma-Genoa 1-1. Pareggio al veleno, a Toni risponde Zaccardo.

    Parma e Genoa finiscono in parità,1-1, una partita nel complesso deludente e condita di numerose sviste arbitrali.

    Infatti, il rigore segnato da Luca Toni, viene causato da un fallo di mano di Zaccardo che già ammonito, non viene inspiegabilmente espulso da Rizzoli, decisione questa, decisiva per il risultato finale, soprattutto perché, è proprio Zaccardo a segnare il gol del pareggio al 27′ della ripresa. Al 38′ i padroni di casa esultano dopo una doppia smanacciata di Eduardo sulla linea di porta, ma Rizzoli dice di no: la palla non l’ha oltrepassata.

    L’unica emozione della prima frazione resta il gol di Luca Toni, il primo della stagione con la maglia del Genoa.

    Nella ripresa parma in attacco e Genoa arretrato a difesa del gol, ma pronto a scatenare il contropiede, il Parma non riesce però a sfondare e, quando la sconfitta sembra profilarsi, Giovinco al 27′ guadagna una punizione al limite. A calciarla è Bojinov. Cross morbido su cui si avventa nell’area piccola Zaccardo, il cui colpo di testa batte Eduardo. Sull’1-1 il Genoa traballa e per poco non soccombe al 38′, quando sul tiro di Marques, Eduardo in due tempi toglie la palla dalla porta. Il Parma esulta, Rizzoli fa cenno che non è gol, ma il dubbio rimane.

    PARMA-GENOA 1-1
    (Primo tempo 0-1)

    MARCATORI: Toni (G) su rigore al 27′ p.t.; Zaccardo (P) al 27′ s.t.

    PARMA (4-3-3): Mirante; Zaccardo, Paci, Paletta, Antonelli; Valiani, Morrone, Gobbi (dal 10′ st Candreva); Giovinco, Bojinov dal (28′ st Crespo), Marques. (Pavarini, Dellafiore, Pisano, Angelo, Dzemaili). All.: Marino.

    GENOA (4-3-2-1): Eduardo; Rossi, Ranocchia, Dainelli, Criscito, Rafinha, Milanetto, Veloso (dal 15′ st Kharja), Palacio (dal 21′ st Sculli), Mesto (dal 40′ st Chico), Toni. (Scarpi, Moretti, Kaladze, Destro). All.: Gasperini.

    ARBITRO: Rizzoli di Bologna.

    Ammoniti : Zaccardo, Paletta, Rossi, Toni, Rafinha, Ranocchia e Sculli.

  • Marotta tratta Demichelis, ma Zaccardo annuncia Cannavaro

    Marotta tratta Demichelis, ma Zaccardo annuncia Cannavaro

    Il lavoro certosino condotto da Beppe Marotta ha ridisegnato la Juventus secondo le convinzioni tattiche di Del Neri, adesso per completare l’organico c’è bisogno di altre due tasselli in difesa per poi provare ad aggiungere una chicca in attacco.

    Il primo obiettivo sembra esser un centrale difensivo che completi con Chiellini, Bonucci e Legrottaglie il reparto. I nomi che circolano sono quelli di Bocchetti, del greco Kyrgiacos e del ribelle argentino Demichelis.

    Marotta approfittando dello scontro tra Demichelis e il Bayern Monaco è subito intervenuto strappando un accordo di massima al procuratore del difensore e adesso resterebbe da convincere il club teutonico per il prestito con diritto di riscatto.

    Kyrgiacos è più una proposta del Liverpool che un reale interesse della Vecchia Signora. Per Bocchetti, invece, il discorso è più ampio e vista la duttilità del difensore permetterebbe a Del Neri di aver un’alternativa a sinistra.

    Ma un possibile scoop lo regala Zaccardo ai microfoni di Sky Sport 24. Il difensore del Parma confessa un possibile intreccio di mercato spedendo Paolo Cannavaro alla Juventus in caso di mancato accordo per il rinnovo con il conseguente arrivo di Barzagli al Napoli.