Tag: Champions League

  • Times: “Mourinho al Real, ha firmato venerdi”

    Poco dopo la fine della partita del Bernabeu che ha riportato l’Inter al vertice d’Europa dopo 45 anni l’edizione online del Times ha pubblicato un articolo sul futuro di Josè Mourinho. Per il tabloid inglese il tecnico portoghese ormai prossimo al Real Madrid avrebbe trovato l’accordo decisivo venerdi notte a 24 ore della partita contro il Bayern Monaco.

    Josè lasciò l’albergo verso le 23 e a questo punto forse per incontrare Florentino Perez. Il giornale è pieno di particolari, dà per sicuro un quadriennale da 11 milioni di euro a stagione per i prossimi quattro anni e con lui a Madrid arriveranno tutto il suo staff composto da Farias, Silvino e Morais.

    Pare che alla base dell’accordo ci sia il completo controllo dello spogliatoio, libertà assoluta nelle cessioni e soprattutto in sede di campagna acquisti. Mourinho si concentrerà sulla difesa e il centrocampo e i nomi son quelli di Maicon, Kolarov per la difesa e Lampard o Gerrard per il centrocampo.

  • Van Gaal: “è più facile vincere difendendosi”

    Nonostante la sconfitta Luis Van Gaal dimostra di aver ancora la lucidità per commentare la gara e battibeccare con i giornalisti che lo accusano. Cultore del gioco d’attacco e spettacolare il tecnico olandese critica lo stile di gioco dell’Inter definendolo troppo difensivo “Abbiamo perso, ma ho stretto la mano ai miei giocatori perché mi sento orgoglioso di loro: noi abbiamo scelto uno stile di gioco che è molto difficile, ma più spettacolare da vedere per il pubblico. Credo che l’Inter abbia vinto anche perché è un diritto vincere con quella squadra. Comunque devo dire che in quel modo è più facile”.

    L’assenza di Ribery?

    ”E’ troppo facile dire che ci è mancato dopo una sconfitta, ma non si può negare che contro un avversario con lo stile di gioco come l’Inter l’assenza di giocatori creativi come lui pesa”.

    La stagione del Bayern Monaco?
    ”Sapevamo che Milito e Sneijder potevano essere decisivi e così sono andate le cose. Il nostro stile di attacco non ci ha permesso di creare opportunità e di conseguenza abbiamo perso. La Champions è un trofeo eccezionale, ma comunque abbiamo già vinto campionato e Coppa di Germania, quindi la nostra è stata una grande stagione”.

  • Champions League, l’albo d’oro: Inter campione d’Europa dopo 45 anni

    Champions League, l’albo d’oro: Inter campione d’Europa dopo 45 anni

    L’Inter conquista la terza Champions League della sua storia battendo al Santiago Bernabeu di Madrid il Bayern Monaco per 2-0. La Coppa torna in Italia dopo 3 anni e a Milano, sponda nerazzurra, dopo 45 (ultimo successo nella stagione 1964-1965). L’Italia agguanta la Spagna in testa nel computo delle vittorie totali, 12 a testa con l’Inghilterra ad una distanza. Per quanto riguarda le vittorie di club domina sempre il Real Madrid con 9 successi, seguito dal Milan (7) e Liverpool (5).

    ALBO D’ORO dal 1990

    2009-2010 INTER
    2008-2009 BARCELLONA
    2007-2008 MANCHESTER UNITED
    2006-2007 MILAN
    2005-2006 BARCELLONA
    2004-2005 LIVERPOOL
    2003-2004 PORTO
    2002-2003 MILAN
    2001-2002 REAL MADRID
    2000-2001 BAYERN MONACO
    1999-2000 REAL MADRID
    1998-1999 MANCHESTER UNITED
    1997-1998 REAL MADRID
    1996-1997 BORUSSIA DORTMUND
    1995-1996 JUVENTUS
    1994-1995 AJAX
    1993-1994 MILAN
    1992-1993 MARSIGLIA
    1991-1992 BARCELLONA
    1990-1991 STELLA ROSSA
    1989-1990 MILAN

    ALBO D’ORO – Vittorie per club

    9 REAL MADRID
    7 MILAN
    5 LIVERPOOL
    4 BAYERN MONACO
    4 AJAX
    3 BARCELLONA
    3 INTER
    3 MANCHESTER UNITED
    2 BENFICA
    2 JUVENTUS
    2 NOTTINGHAM FOREST
    2 PORTO
    1 CELTIC
    1 AMBURGO
    1 STEAUA BUCAREST
    1 MARSIGLIA
    1 FEYENOORD
    1 ASTON VILLA
    1 PSV EINDHOVEN
    1 STELLA ROSSA
    1 BORUSSIA DORTMUND
  • Le interviste di Inter – Bayern Monaco. Moratti: “Gioia immensa”, Mourinho: “Vado via”

    Le interviste ai neo campioni d’Europa dell’Inter dopo la finale vinta per 2-0 sul Bayern Monaco.

    Mourinho: “Se resto o no? Al momento, le percentuali di permanenza all’Inter sono bassissime. E’ vero, sono mesi che penso alla possibilità di lasciare il calcio italiano e, dopo questo tris di vittorie, credo possa essere arrivato il momento giusto; io ho fatto la storia dell’Inter e voglio essere il primo allenatore a vincere la Champions League con tre squadre diverse. Sono più vicino ad altre scelte che all’Inter. Il Real Madrid è l’unica società che si è avvicinata a me e da domani ci penseremo seriamente. L’Inter mi ha dato tanto, ma io ho dato tutto e per questo mi sento libero di fare le mie scelte. Non dimenticherò mai questa società, questi calciatori ed i tifosi, fantastici. Sono molto grato a Massimo Moratti, è lui l’anima del club ed è importante che sia lui a restare, non io: vederlo esultare ed alzare la coppa mi ha emozionato e soddisfatto tantissimo”.

    Milito: “E’ una gioia mai provata in vita mia, è incredibile. Sono felicissimo per tutta l’Inter ma soprattutto per il Presidente che si merita una soddisfazione così. Il calcio è strano, due anni fa lottavo con il Saragozza per non retrocedere e ora sono Campione d’Europa. Sono felicissimo, davvero. Ringrazio tutti, il Presidente, il Mister, tutti. L’anno prossimo? Ho ricevuto un’offerta importante e ci penserò. Vediamo, nel calcio non si può mai dire”.

    Moratti: “Ha pianto tantissimo Mourinho, questo vuol dire che è molto legato all’Inter. Siamo tutti molto provati per la gioia, è una grande impresa e sono davvero felicissimo. I ragazzi si sono strameritati questa Coppa. Il futuro? Per ora godiamoci questa serata, dormiamoci su poi vedremo”.

    Zanetti: “E’ un’emozione unica, inseguivo questa coppa da quindici anni e arriva nel momento migliore. Mi mancava solo questa e sono felicissimo. L’Inter adesso è grandissima. Ho pensato a tante persone, soprattutto a Moratti che ci ha sempre creduto e ai tifosi. Facchetti e Prisco hanno giocato con noi questa partita, e un pensiero forte va anche a loro. Mi sento più forte rispetto a dieci anni fa, ogni stagione mi miglioro e adesso, ripeto, sono al top. Il Mondiale? Non mi posso rimproverare nulla, Maradona ha fatto le sue scelte e io le rispetto”.

    Pandev: “E’ un sogno, sono felicissimo. Devo ringraziare tutti perchè da quando sono arrivato mi sono stati molto vicini. E’ incredibile, se penso a come avevo iniziato ancora non ci credo. Meno male tutto si è risolto per il meglio e io sapevo che l’Inter poteva vincere tutto. Sono davvero tanto tanto felice”.

    Chivu: “Questi trionfi sono il frutto di un grande lavoro portato avanti per tutto l’anno. Piano piano abbiamo capito che le vittorie si ottengono solo giocando da squadra e adesso godiamo. La Champions si vince con i dettagli, e siamo tutti contenti per quello che abbiamo fatto quest’anno. Non sapevo nemmeno se sarei tornato a giocare dopo l’infortunio e questa è la cosa più bella”.

    Cambiasso: “Questa può essere una nuova grande Inter. Penso a Giacinto Facchetti e a tutti gli interisti che aspettavano questa gioia da quaranticinque anni. Mourinho? Questo è il calcio, sappiamo che tutti se ne possono andare ma stasera è giusto solo godersi questa vittoria. Io ho fatto una scelta l’anno scorso, e sono fiero di giocare per l’Inter”.

    Maicon: “Lasciare l’Inter? Ho un contratto e voglio rispettarlo. Voglio vincere ancora con questa maglia”.

    Sneijder: “Mourinho? E’ il piu’ grande allenatore che esista al mondo, il suo lavoro tattico, nel preparare le partite al meglio, e’ stato eccezionale. Non ci penso ad andare via. Ho appena finito una grande stagione, abbiamo vinto tre titoli, la cosa piu’ grande che ti puo’ capitare nella vita e dobbiamo ora godercela”.

  • L’ennesima provocazione di Materazzi

    L’ennesima provocazione di Materazzi


    Non ci stancheremo mai di esaltare lo “sfottò” nel calcio. Una sana rivalità e qualche provocazione tra tifosi fanno si che il calcio abbia la sua giusta dimensione e non venga preso troppo sul serio. Ma eccedere e sbagliare i momenti alla lunga può esser offensivo e deleterio. Materazzi anche nella serata della festa dimostra di non saper vincere senza pensare alle rivali e si abbandona ancora una volta a un gesto che non gli fa onore.

    Sul palco a ritirare la Coppa dalle grandi orecchie ha nascosto la maglia nerazzurra con una maglia bianca sulla quale era sbeffeggiava i bianconeri per aver chiesto indietro lo scudetto. Quel momento era importante per l’Inter e per il suo popolo e su quel palco di nerazzurro c’era ben poco, con tutti i giocatori coperti dalla bandiera della propria nazione.

  • Mourinho e Milito gelano prima il Bayern e poi Moratti

    Mourinho e Milito gelano prima il Bayern e poi Moratti

    Alla gioia per la conquista della Champions League, la terza nella storia dell’Inter dopo un’astinenza durata 45 lunghi anni, a rovinare, tra virgolette, la festa al popolo nerazzurro sono gli addi di Mourinho (maturato già da un pò) destinazione Real, e quello probabile di Milito, l’eroe di Madrid.
    L’addio dell’allenatore portoghese era già nell’aria da tempo e confermato dallo stesso a fine festeggiamenti:

    • Se resto o no? Al momento, le percentuali di permanenza all’Inter sono bassissime. E’ vero, sono mesi che penso alla possibilità di lasciare il calcio italiano e, dopo questo tris di vittorie, credo possa essere arrivato il momento giusto; io ho fatto la storia dell’Inter e voglio essere il primo allenatore a vincere la Champions League con tre squadre diverse. Sono più vicino ad altre scelte che all’Inter. Il Real Madrid è l’unica società che si è avvicinata a me e da domani ci penseremo seriamente. L’Inter mi ha dato tanto, ma io ho dato tutto e per questo mi sento libero di fare le mie scelte. Non dimenticherò mai questa società, questi calciatori ed i tifosi, fantastici. Sono molto grato a Massimo Moratti, è lui l’anima del club ed è importante che sia lui a restare, non io: vederlo esultare ed alzare la coppa mi ha emozionato e soddisfatto tantissimo“.

    Ma se i tifosi nerazzurri erano già preparati per l’addio di Mourinho, non si aspettavano certo quello del Principe Milito che arriva come un fulmine a ciel sereno. Il man of the match della finale dichiara di aver ricevuto una grossa offerta e che deciderà se accettarla o meni nei prossimi giorni:

    • E’ una gioia mai provata in vita mia, è incredibile. Sono felicissimo per tutta l’Inter ma soprattutto per il Presidente che si merita una soddisfazione così. Il calcio è strano, due anni fa lottavo con il Saragozza per non retrocedere e ora sono Campione d’Europa. Sono felicissimo, davvero. Ringrazio tutti, il Presidente, il Mister, tutti. L’anno prossimo? Ho ricevuto un’offerta importante e ci penserò. Vediamo, nel calcio non si può mai dire“.

    Sembra che la squadra in questione sia il Real Madrid, sotto espressa richiesta di Josè Mourinho che nella prossima stagione siederà sulla panchina delle merengues. Sarà difficile trattenere Milito a meno che Moratti non tenti di dissuaderlo con un rinnovo di contratto a cifre astronomiche.

  • Le pagelle di Bayern Monaco – Inter. Milito 10 e lode

    Milito: 10 e lode Si scopre a trentanni uno dei migliori attaccanti al mondo. Corona una stagione super mettendo a segno il doppio sigillo nella finalissima. Extraterrestre.

    Sneijder: 8
    La sua confidenza con il pallone è unica. Mai banale, mai eccessivo è l’uomo ideale per lanciare il Principe Milito.
    Pandev: 7,5 Lo davano stanco e fuori forma, questa sera è stato superlativo. Il lavoro che gli chiede Mourinho è duro ma il macedone risponde presente.
    J. Zanetti: 7 Capitano mille polmoni. Corona il sogno di una vita.

    J. Cesar: 8 L’Inter soffre un pò ad inizio ripresa e se non cade è sopratutto merito suo

    Robben: 7
    Ha talento da vendere è il solo a tentare di impensierire la difesa nerazzuraa.

    IL TABELLINO
    BAYERN MONACO-INTER 0-2

    Bayern M. (4-2-3-1): Butt 6,5; Lahm 6, Demichelis 5, Van Buyten 5, Badstuber 5; Schweinsteiger 6, Van Bommel 6; Robben 7, Muller 5,5, Altintop 6,5 (17′ st Klose 6); Olic 6 (29′ st Gomez sv). A disp.: Rensing, Contento, Pranjic, Gorlitz, Tymoshchuk. All.: Van Gaal
    Inter (4-2-3-1): Julio Cesar 8; Maicon 6, Lucio 5,5, Samuel 7, Chivu 5,5 (23′ st Stankovic 6); Zanetti 7, Cambiasso 6,5; Eto’o 6, Sneijder 8, Pandev 7,5 (34′ st Muntari sv); Milito 10 (46′ st Materazzi sv). A disp.: Toldo, Cordoba, Mariga, Balotelli. All.: Mourinho
    Arbitro: Webb (ING)
    Marcatori: 35′, 25′ st Milito
    Ammoniti: Demichelis, Van Bommel (B), Chivu (I)
    Espulsi: nessuno

  • Milito annichilisce il Bayern. L’Inter è campione d’Europa

    Milito annichilisce il Bayern. L’Inter è campione d’Europa

    E’ Triplete. Dopo 45 anni l’Inter torna in vetta all’Europa e lo fa in un modo straordinario a coronamento di una stagione favolosa. La copertina è senza ombra di dubbio per il “Principe” Milito autentico mattatore della stagione e della partita di questa sera al Bernabeu.

    La partita è stata sempre in mano ai nerazzurri dotati di più tecnica e di più giocatori decisivi mentre il Bayern cercava di rispondere con uno sterile possesso palla e con le fiammate di Robben. Dopo un tentativo per parte con Sneijder e Muller imprecisi è il cecchino argentino a sfruttare al meglio un assist al bacio dell’olandese e trafiggere Butt. Il Bayern prova la reazione ma è ancora l’Inter ad andar vicina al raddoppio con Sneijder questa volta su assist di Milito.

    Ad inizio ripresa il Bayern cerca la stoccata risolutiva ma Julio Cesar è un baluardo a protezione della rete nerazzurra e passata la pressione un delizioso pallonetto di Pandev chiama Butt al miracolo. Il Bayern con un lunga manovra cerca il pertugio giusto ma a crearselo è ancora Milito. Il Principe riceva palla sulla trequarti e con una serie di finte disorienta gli avversari chiudendo la contesa.

    L’Inter alza al cielo la Coppa in un Bernabeu insolitamente nerazzurro tra le lacrime di capitan Zanetti e Josè Mourinho.

    IL TABELLINO
    BAYERN MONACO-INTER
    0-2 35′, 25′ st Milito
    Bayern M. (4-2-3-1): Butt; Lahm, Demichelis, Van Buyten, Badstuber; Schweinsteiger, Van Bommel; Robben, Muller, Altintop (17′ st Klose); Olic (29′ st Gomez). A disp.: Rensing, Contento, Pranjic, Gorlitz, Tymoshchuk. All.: Van Gaal
    Inter (4-2-3-1): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Chivu (23′ st Stankovic); Zanetti, Cambiasso; Eto’o, Sneijder, Pandev (34′ st Muntari); Milito (46′ st Materazzi). A disp.: Toldo, Cordoba, Mariga, Balotelli. All.: Mourinho
    Arbitro: Webb (ING)
    Marcatori:
    Ammoniti: Demichelis, Van Bommel (B), Chivu (I)
    Espulsi: nessuno

  • Bayern Monaco – Inter: le formazioni ufficiali

    Non cambiano rispetto alla vigilia gli undici titolari di Mourinho e Van Gaal. Tra i tedeschi sarà Altintop a sostituire lo squalificato Ribery. Nell’Inter ci sarà Zanetti a centrocampo con Chivu sull’out sinistro di difesa, solo panchina per Balotelli e Stankovic.

    Bayern Monaco – Inter
    Bayern M. (4-2-3-1):
    Butt; Lahm, Demichelis, Van Buyten, Badstuber; Schweinsteiger, Van Bommel; Robben, Muller, Altintop; Olic. All.: Van Gaal
    Inter (4-2-3-1): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Chivu; Zanetti, Cambiasso; Eto’o, Sneijder, Pandev; Milito. All.: Mourinho

  • Anche Guido Rossi tra i tifosi nerazzurri a Madrid

    Si sono aperti i cancelli al Bernabeu e l’altissimo numero di tifosi nerazzurri inizia a gremire lo stadio in attesa del fischio d’inizio. Tra i tanti tifosi vip accorsi nella capitale iberica c’è l’ex commissario straordinario della Figc Guido Rossi.

    Non resterà sicuramente indifferente la sua presenza a tutti quei tifosi che lo accusarono di esser filo interista e di aver assegnato lo scudetto degli “onesti” all’Inter nell’estate post Calciopoli. Rossi è nell’albergo dove l’Inter e i suoi sponsor ospitano i tifosi vip invitati all’incontro