Tag: Champions League

  • Arsenal – Barcellona, il miglior calcio a confronto

    Arsenal – Barcellona, il miglior calcio a confronto

    Oltre alla partita della Roma contro gli ucraini dello Shaktar di Lucescu il mercoledi di Champions League riserva un interessantissimo match all’Emirates Stadium va di scena lo scontro tra Arsenal e Barcellona le due squadre che esprimono il miglior calcio d’Europa.

    Due squadre che fanno della valorizzazione del proprio settore giovanile il proprio cavallo di battaglia e che hanno la presunzione di voler arrivare a vincere attraverso l’esaltazione del proprio gioco.

    Wenger si affida alle giocate di Fabregas e all’imprevedibilità di Walcott e Nasri, Guardiola schiera il tridente con Messi e Pedro ai lati di Villa. Le statistiche dico Barcellona ma i Gunners hanno tutte le intenzioni di stupire.

    Le probabili formazioni:
    ARSENAL:
    Szczesny; Eboue, Koscielny, Djourou, Clichy; Song, Wilshere; Walcott, Fabregas, Narsi; Van Persie.

    BARCELLONA:
    Valdes; Dani Alves, Pique, Abidal, Maxwell; Xavi, Busquets, Iniesta; Villa, Messi, Pedro.

  • Roma – Shakhtar: probabili formazioni. Ranieri si affida a Totti

    Roma – Shakhtar: probabili formazioni. Ranieri si affida a Totti

    Stasera ore 20 e 45 all’Olimpico gli uomini di Ranieri vorranno cancellare la bruttissima prestazione contro il Napoli e fare risultato con lo Shakhtar Donetsk, squadra ucraina guidata da Lucescu, cercando di ipotecare mezza qualificazione già all’andata. Una partita che sulla carta potrebbe sembrare facile, ma ovviamente vista la crisi di risultati e il periodo non proprio roseo dei giallorossi, la renderanno in realtà una sfida da affrontare con la dovuta cautela. Soprattutto considerando il fatto che la squadra di Lucescu ha svolto una preparazione specifica solo per la Champions League, poiché il campionato ucraino non è ancora iniziato.

    Ranieri dopo gli sfoghi in conferenza stampa ha chiarito di non essere lui il problema della Roma, avendo già avuto un confronto con i giocatori e smentendo al tempo stesso ogni voce su Montella come suo sostituto, etichettando in maniera ironica queste voci come gossip romani. La squadra deve rialzarsi da questo momento, ne ha le potenzialità, manca solo un pizzico di fiducia e consapevolezza nelle proprie forze, questo è stato in sintesi il messaggio del tecnico giallorosso.

    Vista l’indisponibilità di Julio Sergio per l’infortunio rimediato contro il Napoli, in porta andrà la riserva di lusso Doni. Difesa schierata con il ritorno del francese Mexes che in campionato non ha giocato per scontare la squalifica e dell’argentino Burdisso. Ai lati Riise e Cassetti che torna sulla fascia dopo la prova da centrale. Solito centrocampo robusto con Daniele De Rossi Perrotta e Simplicio, vista l’indisponibilità di Pizzarro ancora alle prese con problemi muscolari. Ranieri  in attacco, sembra voler puntare sul tridente offensivo composto da Menez, il capitano Francesco Totti e il montenegrino Vucinic, lasciando in panchina Marco Borriello.

    Dall’altro lato Mircea Lucescu in un’intervista sulla Gazzetta dello Sport si è detto convintissimo della forza della sua squadra: “Siamo superiori alla Roma nell’organizzazione di gioco. Abbiamo due filosofie diverse. Noi siamo più portati a proporre calcio,sfruttando gioventù e velocità, mentre la Roma si affida alle qualità tecniche dei suoi campioni e al contropiede”.

    In seguito però ammette come, la gara contro la Roma avrà molte insidie per il lungo stop dalla fine del campionato ucraino: “Il problema è che abbiamo giocato l’ultima gara ufficiale ottanta giorni fa. In uno spazio di tempo così grande non si perde solo la condizione, ma si dimenticano anche i meccanismi di gioco”.

    Predicando infine molta cautela e credendo nella possibile vittoria: “All’Olimpico sarà dura perché la Roma è in difficoltà. Mi aspetto una risposta piena di orgoglio, ma anche un certo nervosismo e questo potrebbe danneggiare la squadra di Ranieri. Noi però vogliamo giocarcela” .

    Stasera l’America guarderà la partita, Ranieri e la Roma sono avvertiti: Vietato sbagliare!

    Probabili formazioni

    Roma (4-3-1-2): Doni; Cassetti, Mexes, Burdisso, Riise; Perrotta, De Rossi, Simplicio; Menez, Totti, Vucinic.
    Allenatore: Ranieri
    Panchina: Lonbont, Juan, Castellini, Brighi, Greco, Taddei, Borriello.
    Squalificati: nessuno
    Diffidati: Cassetti, Menez
    Indisponibili: Adriano, Julio Sergio, Pizzarro

    Shakhtar Donetsk (4-4-2): Pyatov; Srna, Chygrynskiy, Rakitskiy, Rat; Costa, Gai, Jadson, Willian; Eduardo, Adriano.
    Allenatore: Lucescu.
    Panchina: Khudzhamov, Hubschmann, Ishchenko, Kobin, Stepanenko, Mikhitaryan, Teixeira
    Squalificati: nessuno
    Diffidati: Rat, Gai
    Indisponibili: Fernandinho, Kucher

  • Gattuso recita il mea culpa ma sarà prova tv

    Gattuso recita il mea culpa ma sarà prova tv

    Il Milan ha perso per l’ennesima volta contro una inglese a San Siro e ancora una volta sembra aver messo a rischio il suo cammino in Champions League chiudendo anzitempo la sua partecipazione agli ottavi. I rossoneri hanno mostrato il fianco agli inglese del Tottenham dimostrandosi deboli e ancora non pronti per la maggiore competizione europea.

    Chi però l’ha combinata grossa è Gennaro “Ringhio” Gattuso autore di un comportamento non consono alla maglia rossonera e sopratutto alla fascia di capitano che aveva intorno al braccio. Il diverbio avuto con l’ex rossonero Joe Jordan costerà sicuramente una stangata mettendo ancora più in difficoltà Allegri già alle prese con un centrocampo in piena emergenza.

    Il rossonero, a fine gara, si è poi scusato per il suo comportamento: ”Ho perso la testa e mi assumo tutte le mie responsabilità perché ho fatto qualcosa che non dovevo fare. Jordan per tutto il secondo tempo mi ha rotto le scatole ma questo non giustifica la mia reazione”.

  • Le pagelle di Milan – Tottenham 0-1

    Le pagelle di Milan – Tottenham 0-1

    Milan
    Abbiati: 6,5 Dopo quindici minuti è costretto ad uscire ma gli bastano per conquistarsi la palma di migliore in campo
    Amelia: 6 Vive da spettatore, non può nulla sul gol.
    Abate: 6 Primo tempo timoroso, meglio nella ripresa
    Nesta: 6 Lottare con lo spilungone Crouch è davvero difficile anche per un professore come lui
    Yepes: 5,5 E’ l’attaccante più pericoloso del Milan peccato per l’indecisione finale, forse immolarsi poteva esser più redditizio
    Antonini: 4,5 Lennon lo fa ammattire, è sempre troppo esagitato peccando spesso di imprecisione nelle ripartenze.
    Thiago Silva: 5,5 Gli chiedono di far Pirlo ma la regia di centrocampo non si può improvvisare in Champions League.
    Gattuso: 4 Porta al braccio la fascia che è stata di Baresi e Maldini e questa sera fa di tutto per non onorarla.
    Flamini: 5,5 Tanta grinta ma poca lucidità
    Seedorf: 4 Allegri lo rischia per la sua esperienza. Lui delude sotto ogni punto di vista.
    Pato: 5,5 Da un pò di brio e profondità ma non si vede mai in zona gol.
    Robinho: 5,5 Si nasconde nel primo tempo, meglio nella ripresa anche se manca di lucidità.
    Ibrahimovic: 5 Gli inglesi non lo trattano bene e lui fa di tutto per agevolarli.
    Allegri: 5 Regala il primo tempo agli inglesi e nella ripresa pecca di inesperienza facendosi infilare in contropiede.

    Tottenham
    Gomes: 7 Due super interventi su Yepes e tanta sicurezza alla difesa.
    Corluka: 6 Se la cava senza particolari problemi.
    Woodgate 6,5: Rientra dopo un anno e mezzo di stop in un momento chiave della partita e non sbaglia nulla.
    Gallas: 6 Gioca con esperienza e senso della posizione
    Dawson: 7 Annulla Ibra, praticamente perfetto.
    Assaou Ekoto: 7 Dicono ci sia penuria di terzini sinistri, il camerunense è perfetto sia in fase difensiva che di impostazione.
    Lennon: 7,5 I pericoli per il Milan nascono tutti dai suoi piedi.
    Palacios:5,5 Gioca spesso con il fisico la tecnica non lo assiste.
    Sandro: 7 Il colpo a sorpresa di Redknapp gioca da veterano, faro a centrocampo.
    Pienaar: 5,5 Vuol sempre strafare ma non sfonda quasi mai
    – Krancjar sv
    Van der Vaart: 6 Qualche invenzione geniale ma anche tanta confusione
    – Modric: 7 Fosforo e qualità nella fase calda della partita. Provvidenza.
    Crouch: 7 Sfida a duello Gattuso, segna un gol fondamentale e fa a sportellate con chiuque.
    Redknapp: 7 VInce la partita con i cambi e senza tanti uomini cardine

  • Raul raggiunge Inzaghi, Valencia – Schalke 1-1

    Raul raggiunge Inzaghi, Valencia – Schalke 1-1

    Raul Gonzalez Blanco beffa ancora una volta il Valencia raggiungendo Filippo INzaghi a quota 70 reti nelle competizioni europee e lancia il suo Schalke verso i quarti di finale.

    Il Valencia fortissimo al Mestalla passato in vantaggio con Soldado, anche lui ex Real Madrid, ma nel primo tempo spreca tante occasioni per chiudere la partita e ad inizio ripresa viene beffato dall’ex Galattico che permette ai tedeschi di guardare con ottimismo in vista della gara di ritorno in programma tra quindici giorni.

  • Gattuso perde la testa, Milan Tottenham finisce in rissa. Video

    Gattuso perde la testa, Milan Tottenham finisce in rissa. Video

    Increscioso epilogo di Milan-Tottenham con Gattuso in versione troppo “Ringhio” che cerca di farsi giustiza da solo prendendo prima per il collo e poi con una testata l’ex milanista Jordan.

    Con la fascia di capitano al braccio il centrocampista calabrese non fa una bella figura palesando un inspiegabile nervosismo per tutto l’arco dell’incontro. Gattuso ammonito durante la gara salterà la gara di ritorno del White Line anche se potrebbe arrivare un supplimento di squalifica.

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  • Crouch gela San Siro, continua la maledizione inglese

    Crouch gela San Siro, continua la maledizione inglese

    Dopo aver vinto con il Liverpool la sua ultima Champions League il Milan ha praticamente intrapreso un filotto di sconfitte a San Siro ad opera di squadre inglesi che sono costate sempre l’eliminazione dalla coppa.

    Il Tottenham espugna San Siro e mette una serie ipoteca sul passaggio del turno grazie ad una zampata dello spilungone Crouch nel momento migliore dei rossoneri. Il primo tempo è da incubo per il Milan schierato in campo da Allegri con Robinho a sostegno di Ibra e centrocampo a rombo con Thiago Silva vertice basso e l’impalpabile Seedorf al lato opposto del rombo. I rossoneri soffrono il pressing degli uomini di Redknapp a centrocampo e nei primi minuti è bravo Abbiati in più di una occasione ad anticipare gli avanti inglesi.

    Dopo la mezzora il MIlan ha però qualche sussulto mettendo paura e facendo indietreggiare gli inglesi. Nella ripresa si vede un altro Milan con Pato per Seedorf e sopratutto con un piglio diverso, è Mario Yepes l’uomo più pericoloso che impegna severamente due volte uno spettacolare Gomez. Gli inglesi sembrano alle corde e i rossoneri cadono nella trappola preparata da Redknapp lasciando un micidiale contropiede lanciato da Modric e portato avanti da Lennon.

    Il finale non fa onore al Milan e alla sua lunga tradizione in Champions League, incresciosa la lite di Gattuso capitano per l’occasione.

    IL TABELLINO

    MILAN-TOTTENHAM 0-1
    35′ st Crouch (T)

    Milan (4-3-1-2): Abbiati (19′ Amelia); Oddo, Nesta, Yepes, Antonini; Gattuso, Thiago Silva, Flamini; Seedorf (1′ st Pato); Ibrahimovic, Robinho. A disp.: Legrottaglie, Papasthatopoulos, Abate, Jankulovski, Merkel. All.: Allegri.
    Tottenham (4-4-1-1): Gomes; Corluka (14′ st Woodgate), Gallas, Dawson, Assou-Ekotto; Lennon, Sandro, Palacios, Pienaar (32′ st Kranjcar); van der Vaart (17′ st Modric); Crouch. A disp.: Cudicini, Bassong, Kranjcar, Pavlyuchenko, Defoe. All.: Redknapp.
    Arbitro: Lannoy (Francia)

  • Ranieri: “Montella? Solo Gossip romani”

    Ranieri: “Montella? Solo Gossip romani”

    Claudio Ranieri è stufo di sentir parlare dopo ogni sconfitta di un suo ipotetico sostituto già pronto a prendere il suo posto. Al suo fianco siede Philippe Mexes, nella sala della conferenza stampa prima del match d’andata degli ottavi di finale di Champions League di domani all’Olimpico contro lo Shakhtar Donetsk. Entrambi sono in scadenza di contratto e in vista del cambio societario imminente il futuro è tutt’altro che chiaro.

    Per stemperare il clima molto teso di questi giorni in casa giallorossa( dopo la contestazione dei tifosi a Trigoria) Ranieri fa chiarezza sul suo futuro e sul rapporto con lo spogliatoio con una battuta: “L’allenatore è come il marito, certe cose è l’ultimo a saperle. Non chiedetelo a me se viene Montella, io sono convinto che siano solo gossip romani. E sapete perché? Perché ho l’appoggio della squadra. Chiedetelo a Philippe. Tre quattro mesi fa ho parlato con i ragazzi e ho chiesto: ‘Ci sono problemi con me? Se è così vado via’. Mi hanno detto di no ed eccoci qui. L’ho fatto perché questa, inutile negarlo, è per noi una stagione particolarissima. La situazione societaria che stiamo vivendo ovviamente influisce, ci sono anche in ballo diversi rinnovi tra cui quello di Mexes”. Sul rinnovo del contratto in scadenza a giugno l’allenatore giallorosso  predica calma visto il momento particolare della società, spiegando come ci sia tempo per trovare un accordo: “Ci sono una società e una banca che stanno vendendo, un socio che sta entrando, come si potrebbe rinnovare adesso? A me comunque l’entusiasmo non manca, me lo danno i ragazzi”.

    Il difensore francese conferma le parole del tecnico spiegando come non sia corretto far ricadere tutte le colpe sull’allenatore: “È vero, il mister ci ha detto tante volte ‘se non vi piaccio vado via’. Noi diamo il massimo, ma sono i giocatori i primi colpevoli”. Sul fronte rinnovo di contratto anche Mexes ha voluto dire la sua, lasciando più di qualche dubbio sulla sua permanenza a Roma:

    “Ho incontrato il presidente Sensi, ma il mio futuro è in secondo piano. In questo momento penso solo al calcio e alla stagione da giocare. Il tempo c’è, rinnovare è importante sia per la Roma che per me. Pensate che succede se mi faccio male. Però ci sono tante valutazioni da fare, anche se qui sto bene”

    In primo piano c’è la partita di domani sera per affrontare al meglio il turno di ritorno degli ottavi, dove Ranieri è convinto di invertire il trend elle ultime partite: “Dal punto di vista psicologico non è stato difficile preparare la partita. I ragazzi sono carichi, vogliono far bene e io sono fiducioso. La battuta di arresto con il Napoli è stata avvertita ma non per mancanza di stimoli, loro hanno semplicemente giocato meglio. Chi ha esultato per il sorteggio, magari  domani sera si ricrederà e io potrò dire di non essere sorpreso. Lo  Shakhtar è una signora squadra, sappiamo che dobbiamo fare una grandissima partita. Ci teniamo molto ad andare avanti in Champions”

    Anche Mexes ha voluto spiegare il momento negativo dei giallorossi, parlando di un blocco psicologico più che fisico, mostrandosi al tempo stesso molto sicuro delle reali potenzialità della squadra:  “Stiamo vivendo un momento no e dobbiamo uscirne il prima possibile. Certi cali di tensione purtroppo non me li spiego, è un problema di fiducia forse, non riusciamo a capire che siamo in grado di superare certe difficoltà. Abbiamo un blocco e non sfruttiamo la nostra forma e la nostra potenza. Ma resto convinto che siamo una bella squadra. Lo spogliatoio? Siamo sempre gli stessi, è un bel gruppo. Mancano tante partite, alla fine faremo i calcoli”.

  • Milan – Tottenham ultime e probabili formazioni

    Milan – Tottenham ultime e probabili formazioni

    Mancano poche ore al match di San Siro tra Milan e Tottenham valevole per l’andata degli ottavi di finale della Champions League 2010/2010. Le due squadra hanno tante defezioni sopratutto a metà campo e sia Allegri che Redknapp dovranno metterci del loro par mandare in campo due formazioni competitive.

    L’ex tecnico cagliaritano sembra orientato a dar fiducia ancora ad Oddo in difesa, Thiago Silva torna a centrocampo mentre in avanti Robinho, autore di una doppietta domenica, sembra in vantaggio su Pato come partner di Ibrahimovic.

    Gli Spurs senza Bale si affidano all’estro di Van der Vaart e alla voglia di rivalsa dello spilungone Crouch. A San Siro è previsto il pubblico delle grandi occasioni con i tifosi rossoneri pronti ad incitare i propri beanimini per superare l’ostacolo inglese avverso nelle ultime stagioni.


    PROBABILI FORMAZIONI
    MILAN (4-3-1-2):
    Abbiati; Oddo, Nesta, Yepes, Antonini; Gattuso, Thiago Silva, Flamini; Seedorf; Robinho, Ibrahimovic. A disp.: Amelia, Abate, Legrottaglie, Papastathopoulos, Jankulovski, Pato, Merkel. All.: Allegri.

    TOTTENHAM (4-4-1-1): Gomes; Corluka, Gallas, Dawson, Assou-Ekotto; Lennon, Palacios, Pienaar, Kranjcar; Van der Vaart; Crouch. A disp.: Cudicini, Hutton, Woodgate, Modric, Sandro, Pavlyuchenko, Defoe. All.: Redknapp.
    Arbitro: Lannoy (Francia).

  • Crouch avverte il Milan: “c’è ancora un affare in sospeso”

    Crouch avverte il Milan: “c’è ancora un affare in sospeso”

    Stasera l’ex attaccante del Liverpool Peter Crouch vorrà prendersi la sua rivincita personale sul Milan, dopo la finale persa ad Atene nel 2007 2 a 1 quando dopo una splendida stagione, (7 gol in quell’edizione di Champions League) si vide rilegato in panchina dall’allora tecnico dei Reds Rafa Benitez. Entrò in campo solo nel finale e gioco appena 12 minuti, che ancora oggi gli hanno lasciato l’amaro in bocca.

    Adesso lo “spilungone” inglese milita nel Tottenham, con molta sicurezza dalle sue parole mostra di non aver affatto paura del Milan, anzi ripensando alla finale persa con il Liverpool spiega:

    “Ripensando a quella stagione, fu un successo essere arrivati in finale e sono molto orgoglioso che ci siamo riusciti, ma ero davvero molto arrabbiato e deluso di non giocare dall’inizio. Avevo segnato sette gol in Champions League, ero capocannoniere in tutte le competizioni e mi sentivo bene: ero convinto di giocare, per questo sono rimasto tremendamente deluso quando ho scoperto che dovevo andare in panchina. Sebbene il Milan fosse una squadra fantastica, sono assolutamente convinto che avremmo potuto batterla e questo aumenta il mio rammarico. La medaglia del perdente non è una cosa che uno vuole fare vedere, infatti la mia è nascosta dietro a quella della vittoria in FA Cup dell’anno prima. Ecco perché sento che quella con il Milan è stata una sorta di partita non finita e c’è ancora un affare in sospeso fra me e loro”.

    Peter carica i suoi attuali compagni con un paragone con la sua ex squadra: Avevo già giocato in Champions League con il Liverpool, e posso affermare che questo gruppo non ha nulla di invidiare a quello dei Reds“, continuando a spiegare le differenze con i Reds , soprattutto nella filosofia di gioco dell’attuale tecnico Redknapp: “Abbiamo giocato con un’unica punta– riferendosi sempre alla finale di Atene 2007- Penso che avremmo potuto osare di più. E’ stato un po’ frustrante rimanere in panchina. Benitez era troppo prudente a volte, Redknapp invece vuole sempre attaccare e vedere in campo i giocatori offensivi“.

    Conclusione con un riferimento anche ai cugini interisti e alla consapevolezza della forza del Tottenham nelle partite giocate in casa al White Hart Lane:

    “Abbiamo già battuto i campioni in carica e siamo a nostro agio nel torneo . In casa sono convinto che possiamo battere chiunque, e allora perché non credere di poter andare fino in fondo?”.

    Il Milan è avvertito, stasera non sarà una passeggiata!

    (Fonte: Gazzetta dello Sport)