Tag: Champions League

  • Ancelotti: “Allenare la Roma è il mio sogno”

    Ancelotti: “Allenare la Roma è il mio sogno”

    Ancelotti risponde alle critiche di chi dava per finiti i suoi giocatori e il suo Chelsea, vincendo 2 a 0 con doppietta di Anelka sul campo del Copenaghen e ipotecando la qualificazione ai quarti di Champions.

    Nel posto partita raggiunto dai microfoni l’ex tecnico rossonero puntualizza come un giorno sicuramente sarà alla guida della Roma, ma chiude il discorso spiegando come adesso stia bene a Londra e debba pensare solo ed esclusivamente a far bene con il suo Chelsea. “Allenare la Roma è il mio sogno e l’ho sempre detto, ma per ora rimane tale, io sto bene qui.” Quasi un messaggio per preparare il campo alla chiamata estiva della nuova dirigenza giallorossa. Con il discorso Premier League definitivamente chiuso e l’uscita prematura dalla F.A. Cup l’ultimo appiglio stagionale per Carletto rimane la conquista della Champions League. E non è detto che tale vittoria gli garantisca un futuro a Londra, con Abramovich stanco di sfiorare troppe volte il sogno europeo. Ancelotti ricordiamo era stato scelto dai Blues  proprio per le sue spiccate doti europee, con la conquista delle Champions alla guida del Milan. Nemmeno il faraonico acquisto di Torres sta dando i risultati sperati, con la punta spagnola ancora a secco dopo le prime apparizioni stagionali con la maglia dei Blues.

    Sulla partita giocata in Champions il tecnico italiano ha spiegato, come il risultato, viste le numerose occasioni stia un po’ stretto  spiegando inoltre in termini di imprecisione la partita di Fernando Torres: “È stata una prestazione molto buona e pratica: abbiamo raggiunto un bel risultato e poteva anche essere più rotondo. Un voto a Torres? Tatticamente ha fatto molto bene, rispetto ad Anelka è solo stato meno preciso e meno fortunato: c’erano molte motivazioni per questa partita perché non è un buon periodo per noi, ma ora spero di riprenderci anche in campionato”

  • Inter – Bayern Monaco: un Mercoledì da Leoni!

    Inter – Bayern Monaco: un Mercoledì da Leoni!

    Se fosse un film sarebbe “Un mercoledì da Leoni” quello che attende i nerazzurri stasera in campo a San Siro nell’andata degli ottavi di finale di Champions League contro il Bayern Monaco. I tedeschi vedono in questa sfida l’opportunità di una rivincita dopo la sconfitta nella finale del 22 maggio a Madrid. Entrambe le squadre in estate non hanno praticamente fatto grandi colpi di mercato riconfermando gli stessi uomini.

    Stesso anche l’inizio di stagione in salita, forse pagando la stanchezza per l’annata precedente, con l’Inter che si è saputa riprendere solo dopo l’arrivo di Leonardo con 8 vittorie su 10 partite e il Bayern di Van Gaal che è tornato a macinare gioco e vittorie solo in quest’ultimo mese, abbandonando definitivamente la conquista del titolo.

    La differenza rispetto al 22 maggio sta nell’assenza pesantissima di Diego Milito, che ha vissuto in quest’anno calcistico il periodo più travagliato della sua carriera, non riuscendo praticamente mai a recuperare dai numerosissimi infortuni che l’hanno colpito. Dall’altra parte Van Gaal che nella finale spagnola aveva dovuto rinunciare a Frank Ribery perché squalificato, stasera potrà schierare tutte le sue stelle, proponendo in attacco anche il bomber Mario Gomez utilizzando alla massima potenza il potenziale offensivo della sua squadra.

    “L’Inter non è cambiata molto – ha spiegato ai giornalisti Louis Van Gaal – e finora io non l’ho mai vista giocare in modo diverso. Chi ha visto la finale di Madrid lo sa bene, e poi basta vedere come l’Inter gioca ogni settimana. Anche contro il Cagliari nella ripresa si è chiusa dietro senza fare nulla mentre l’avversario attaccava.

    Il tecnico del Bayern attacca Leo e la società per il modo di giocare troppo difensivista:

    “Si vede che allenatore e società hanno deciso di giocare così, io invece voglio offrire un calcio più attraente per i tifosi: attaccare è più difficile rispetto a pensare solo a difendersi, ma è la mia idea di calcio”.

    Una squadra con Ribery, Robben, Muller e Gomez ha sicuramente nel suo dna elevatissime doti offensive, ma come ha dimostrato in Bundesliga la squadra di Van Gaal ha evidenti limiti in fase difensiva.

    Leo dal canto suo ha voluto puntualizzare sull’aspetto relativo alla stanchezza della squadra e sul fatto che la sua squadra subisca troppi gol.

    “La squadra ha risposto molto bene a un momento dispendioso e arriva a questa gara di Champions con stimoli altissimi. Punti deboli e forti del Bayern? Tutti ne hanno. Se mi andrebbe domani una vittoria 3-2? Sappiamo le regole, in Champions, a differenza del campionato, non è un gran risultato.”

    Volendo analizzare la partita a livello tattico è necessario vedere come scenderanno le squadre in campo.

    Van Gaal non lascia nulla al caso, essendo un abilissimo allenatore, dovrebbe schierare la stessa formazione scesa in campo contro il Manz con quattro difensori: centrali Badstuber e Tymoshchuk con Lahm a destra e l’ipotesi Luiz Gustavo a sinistra. Centrocampo di contenimento con Schweinsteiger e Pranjic a dare un po’ di copertura poiché in fase offensiva agiranno sulle fasce Ribery e Robben con Muller libero di svariare dietro l’unica punta Mario Gomez.

    Leo stasera si affiderà alla vena realizzativa di Eto’o che in Champions ha già segnato 7 gol. Non avendo a disposizione Milito e non potendo schierare Pazzini perché già utilizzato dalla Sampdoria in Champions dovrà cambiare la formazione. In difesa ci sarà il ballottaggio tra Cordoba e Ranocchia per chi dovrà affiancare il rientrante Lucio. Maicon a destra stakanovista dei nerazzurri ha praticamente giocato tutte le partite. A sinistra c’è il rebus sul possibile utilizzo di Chivu permettendo a Zanetti di tornare a centrocampo. La linea dei mediani vedrà quindi Thiago Motta play basso con Zanetti e Cambiasso di supporto. Sneijder e Stankovic dovrebbe svariare e non dare punti di riferimento alla difesa bavarese, con l’unica soluzione offensiva rappresentata da Samuel Eto’o.

    Curiosità per gli interisti, Josè Mourinho ieri ai giornalisti ha detto che stasera tiferà Inter davanti alla Tv: “Io sono sempre con i miei amici. Voglio sempre che vincano tutte le partite ma sarà tosta perché il Bayern è una grandissima squadra, Io sarò con la mia maglia a guardare la partita in Tv”.

  • Il Gerland resta tabu anche per Mou. Gomis riprende Benzema

    Il Gerland resta tabu anche per Mou. Gomis riprende Benzema

    Lo Stade de Gerland resta ancora una volta tabu per il Real Madrid ma questa volta il gol di Benzema dà un leggero vantaggio in vista del ritorno. Il Lione sopratutto nel primo tempo mette alle corde gli spagnoli incredibilmente remissivi a centrocampo, ma nonostante le occasioni favorevolissime non riescono a sbloccare il risultato.

    Nell’intervallo Mourinho si fa sentire e nella ripresa è un altro Real Madrid, Cristiano Ronaldo centra il palo su punizione e pochi minuti dopo Sergio Ramos centra la traversa. Il LIone è alle corde e il tecnico portoghese azzecca il cambio inserendo l’ex Benzema per un abulico Adebayor, il francese dopo appena un minuto castiga Lloris su assist di Cristiano Ronaldo.

    Il Lione sembra subire il colpo ma ma all’83’ è riuscito a trovare il pari sfruttando al meglio un calcio piazzato: punizione calciata da Gourcuff, sponda aerea di Cris e palla sui piedi di Gomis, che ha battuto Casillas da distanza ravvicinata. Nel finale Pjanic ha la palla del vantaggio ma Carvalho si immola coservando un prezioso pari in vista del ritorno previsto per il 16 marzo.

  • Doppio Anelka, il Chelsea espugna Copenaghen

    Doppio Anelka, il Chelsea espugna Copenaghen

    Il Chelsea torna brillante nella notte più importante e grazie ad una doppietta del francese Anelka espugna Copenaghen mettendo al sicuro il passaggio del turno. Fuori dalla FA Cup e ormai distante nella lotta al titolo di Premier League Ancelotti punta tutto sulla coppa dalle grandi orecchie per salvare panchina e stagione.

    I danesi, rivelazione della fase a girone si sciolgono come neve al sole, subendo la determinazione e il maggior tasso tecnico dei Blue. L’ex tecnico rossonero dà fiducia a Torres spedendo Drogba in panchina inserendo sugli esterni d’attacco i francesi Malouda e Anelka.

    Il primo gol arriva al 17′ quando Anelka, approfittando di un errato disimpegno della difesa danese e batte Wiland con un destro in diagonale. Il resto della partita è una lotta tra il portiere e Fernando Torres alle spasmodica ricerca del primo gol con la nuova maglia.

    Nella ripresa i padroni di casa provano una timida reazione ma al 54′ Lampard serve al bacio Anelka che ancora in diagonale chiude l’incontro ipotecando la qualicazione. Il ritorno è in programma il 16 marzo a Stamford Bridge.

  • Gattuso alle Iene: “Bassong pensava che fossi una mezza sega…”

    Gattuso alle Iene: “Bassong pensava che fossi una mezza sega…”

    L’Uefa è andata giù pesante comminandogli 5 turni di squalifica e il Milan ha deciso di non presentare il ricorso, Gattuso dovrà dunque aspettare la finale di Wembley nel migliore delle ipotesi o le ultime partite della fase a girone del prossimo anno se i suoi compagni non riusciranno a rimontare lo svantaggio.

    Ringhio ha capito di aver sbagliato ma ad esser criminalizzato oltremodo non gli va giù e beccato dalla Iena Rosario Rosanova ha scherzato e commentato l’accaduto con la solita ironia che lo contraddistingue:

    Gattuso: Ho fatto una figura di m***, ma per me il rispetto è importante. Mi hanno dato 5 giornate… ci manca solo che mi davano un mese di galera!

    Iena: Alla partita di ritorno ci sarai?
    Gattuso: Volevo esserci, ma mi hanno consigliato di no: sono in 37mila, sai come sarei tornato gonfio a Milano. Avrei preso 37mila schiaffi

    Iena: Quando è scoppiata la rissa Ibra non è intervenuto?
    Gattuso: E meno male, altrimenti ora eravamo ancora lì!

    Iena: E Pato se ne è andato negli spogliatoi?
    Gattuso: Sì, si è andato a chiudere in bagno…

    Iena: Quando hai messo le mani al collo a Jordan che cosa aveva detto?
    Gattuso: Gridava e diceva “Questa non è una piscina!” (riferito al fallo a Thiago Silva)

    Iena: Tu dovresti essere il tutor di Cassano…
    Gattuso: È questa la cosa bella, Cassano mi ha detto. Bell’esempio che mi hai dato… adesso lui è diventato il mio tutor!!!!

    Gattuso: Il mio motto è ‘portare rispetto a chi porta rispetto’. Buono sì ma scemo no. In questi anni non ho fatto male a nessuno e dopo la partita sono andato da Jordan e lui si è tolto gli occhiali con un gesto di sfida, gridando “fuck fuck”, poi è intervenuto Bassong dicendo “You and me” e noi abbiamo fatto “you and me” anche perché avevo esperienza con la telefonia… Nel sottopassaggio abbiamo fatto primo e secondo tempo io e lui (Bassong), che mi ha visto piccolo e pensava fossi una mezza sega…”.

  • Lione – Real Madrid: Mou “Facciamo un gol in più e passiamo il turno”

    Lione – Real Madrid: Mou “Facciamo un gol in più e passiamo il turno”

    Stasera in campo torna l’Europa che conta con uno scontro già riproposto lo scorso anno tra Real Madrid e Lione. Stavolta però sulla panchina dei galacticos siede lo Special One Jose Mourinho, l’uomo dei dettagli che vede nella Champions League il suo “habitat naturale”. Il Real Madrid da 6 anni non raggiunge i quarti di finale e nemmeno l’esborso stratosferico della precedente gestione con gli acquisti maxi milionari di Ronaldo Kaka e soci ha portato i risultati attesi, con l’eliminazione già agli ottavi di finale proprio da parte del Lione. Le statistiche non sorridono agli spagnoli che in 6 sfide dirette contro i francesi ne hanno perse 3 e pareggiate altrettante a dimostrazione di come la sfida sia tutt’altro che facile.

    Josè in conferenza stampa ha curato tutto nei minimi dettagli, professando un silenzio stampa riguardo l’undici da schierare, dichiarando come stavolta la formazione “la conosco soltanto io”, ha detto ai giornalisti, lasciando molti dubbi sullo schieramento iniziale.

    “Non è cambiato niente, abbiamo parlato stamattina ed analizzato il nostro avversario. – ha aggiunto il tecnico portoghese- Abbiamo bisogno di tempo per mettere in pratica le parole, il Lione è una buona squadra. Tanti nuovi giocatori si sono integrati nel nostro gruppo, non erano qui lo scorso anno e quindi non ci sarà l’aspetto psicologico. Marcheremo un gol in più e passeremo il turno. Sappiamo che il Lione è un avversario tosto, con esperienza, e che abbiamo già incontrato più volte. Le statistiche esistono perché possano arrivare ad un termine. Le lasciamo nel passato e pensiamo al presente. Siamo pronti e ci aspettano due gare impegnative. Siamo il Real Madrid, i campioni dei campioni nella storia d’Europa. E’ una pressione, ma anche un valore da dover difendere. Dobbiamo superare gli ottavi di finale, è da sei anni che non accade. Una barriera simile l’ho abbattuta anche all’Inter, dove poi ho riportato la Champions dopo 50 anni”.

    I continui riferimenti ai nerazzurri faranno sicuramente piacere ai suoi ex tifosi italiani, ma soprattutto hanno il compito di  motivare una squadra che troppe volte in questi ultimi anni è stata ridimensionata nella cornice europea.

    Il dubbio principale sulla formazione dei blancos è quello relativo al ballottaggio tra Adebayor che parte leggermente in vantaggio rispetto a Benzema (ex Lione).  Lo schieramento dovrebbe essere più difensivista rispetto al normale con una linea di centrocampo composta da  Khedira, Xabi Alonso e Lassana Diarra, sacrificando l’esterno argentino Di Maria.In difesa dovrebbe esserci Arbeloa più che Ramos. Infine un dettaglio su Cristiano Ronaldo che essendo diffidato deve far attenzione alle ammonizioni per non saltare la gara di ritorno.

    Il tecnico del Lione Puel parla di Josè facendogli i complimenti: “E’ ovviamente uno dei migliori acquisti del Real ma non possiamo dimenticare la grande qualità dei giocatori che sono arrivati . Sappiamo che è un allenatore capace di far funzionare le sue squadre, il Real mi sembra più equilibrato rispetto allo scorso anno e le sue stelle riescono a esprimersi”.

    Sfortunata la squadra francese per l’assenza di Lisandro Lopez, poiché l’attaccante argentino ex Porto, si è infortunato calciando un pallone durante la sessione di allenamento. Un’assenza di peso come spiega il tecnico Puel in conferenza stampa: “Ci mancherà davvero molto Lisandro. Tanto più che si tratta di un match troppo importante. Può raggiungere il suo miglior livello molto velocemente e sa trainare la squadra. Mancherà in questa partita, è un dato di fatto. Ma abbiamo altri giocatori che sono disponibili e in forma”.

    Al posto di Lisandro Lopez dovrebbe giocare Delgado con Bastos a insidiare il reparto difensivo degli spagnoli.

    La parola al campo per una partita che segnerà in un modo o nell’altro il destino dell’allenatore più discusso e chiacchierato degli ultimi anni!

  • Champions League: oggi tocca a Mourinho e Ancelotti

    Champions League: oggi tocca a Mourinho e Ancelotti

    Dopo le prime 4 gare disputate settimana scorsa nelle quali si è assistito ai ko di Milan e Roma e in attesa della sfida dell’Inter di domani sera, gli ottavi di finale di Champions League proseguono stasera con gli impegni esterni del Real Madrid di Mourinho e del Chelsea di Carlo Ancelotti.

    Cristiano Ronaldo e soci saranno di scena al de Gerland di Lione per prendersi la rivincita sui francesi carnefici dei madridisti, allora guidati da Pellegrini ed eliminati negli ottavi della passata stagione. Il tecnico portoghese, ancora in piena corsa nella Liga anche se a 5 punti dal Barcellona capolista, sarà chiamato a sfatare una volta per tutte il tabù ottavi di finale. E’ infatti dal 2004 che il Real Madrid non riesce ad approdare ai quarti di finale: nell’edizione 2004-2005 fu la Juventus di Capello a far fuori le merengues, alla quale seguirono in successione Arsenal, Bayern Monaco, Roma, Liverpool e lo stesso Lione che in casa vinse 1-0 e staccò il pass al turno successivo grazie al pari per 1-1 ottenuto al Santiago Bernabeu nella gara di ritorno. Allo Special One l’arduo compito di invertire la rotta.

    Sull’orlo del baratro invece Ancelotti che con il suo Chelsea ormai fuori da tutto vede nella Champions League l’unica àncora per salvare una stagione disastrosa. I Blues infatti rischiano clamorosamente di fallire la qualificazione alla prossima Champions per questo il patron Abramovic a gennaio ha aperto il portafogli e sborsato circa 70 milioni di euro per portare allo Stamford Bridge Fernando Torres e David Luiz con l’intento di raddrizzare le cose.
    Stasera i londinesi saranno impegnati a Copenaghen contro la vera rivelazione di questa edizione della Champions League: i danesi guidati da Solbakken, inseriti nello stesso gruppo del Barcellona e che ha dato tanto filo da torcere agli stessi blaugrana nel doppio confronto, sono una squadra assolutamente alla portata del Chelsea ma che sulle ali dell’entusiasmo potrebbero giocare uno scherzetto all’undici inglese.

  • Leo, conquistali sul campo! “Lo scorso anno tifavo Inter”

    Leo, conquistali sul campo! “Lo scorso anno tifavo Inter”

    E’ vigilia di Champions League per l’Inter di Leonardo, domani sera a San Siro sarà di scena il Bayern Monaco di Luis van Gaal avversario della finalissima dello scorso anno che sancì il trionfo dei nerazzurri di Mourinho.

    Il tecnico brasiliano, senza peli sulla lingua come suo solito, svela il suo tifo per l’Inter nella finalissima della scorsa stagione attirando su di se ulteriormente il rancore dei tifosi rossoneri e vicerversa la simpatia dell’altra parte di Milano. A dire il vero, pur non mettendo in dubbio le parole del brasiliano, mi piacerebbe che chiuso il passato il tecnico, adesso nerazzurro, conquisti i suoi nuovi tifosi sul campo attraverso il suo famoso concetto di calcio “bailado” che al momento latita ad arrivare nonostante il gap di punti dal Milan capolista sia diminuito.

    Leonardo nelle scorse settimane aveva evitato di dire la sua cul tormentone Calciopoli e allo stesso modo evita di commentare gli errori arbitrali. Sulla partita di domani si dice sicuro dei suoi “Giocheremo da campioni d’Europa. Ogni partita ha la sua storia e le due squadre ora sono diverse, nei giocatori e nel modo di giocare. Io non sento nessun peso, ho la certezza che i miei non pensano ad altro che a vincere. Lotteremo con tutte le forze per farlo.”.

    “La squadra ha risposto molto bene a un momento dispendioso e arriva a questa gara di Champions con stimoli altissimi. Punti deboli e forti del Bayern? Tutti ne hanno. Se mi andrebbe una vittoria per 3-2? Sappiamo le regole, in Champions, a differenza del campionato, non è un gran risultato”.

  • Stangata per Gattuso, 5 turni di stop

    Stangata per Gattuso, 5 turni di stop

    Come preannunciato l’Uefa usa la mano pesante nei confronti di Ringhio Gattuso squalificandolo per ben cinque turni per la lite che lo ha visto protagonista nel finale di Milan Tottenham di martedi scorso.

    Non sono bastate dunque le scuse del capitano rossonero e un fedina in Champions League quasi immacolata e senza nessun episodio antisportivo o di violenza.

    Il Milan impegnato in una difficile rimonta per coltivare le speranze di vittoria finale potrà avere a disposizione Gattuso solo per l’eventuale finale di Wembley.

  • Leonardo punge Galliani: “Siamo più vicini o sbaglio?”

    Leonardo punge Galliani: “Siamo più vicini o sbaglio?”

    Dopo che il vice presidente del Milano Adriano Galliani aveva in un’intervista minimizzato la rimonta nerazzurra, spiegando come in realtà i punti recuperati nella gestione Leonardo siano solo 2, (escludendo quindi i recuperi)il tecnico nerazzurro Leonardo, nella conferenza stampa prima della partita contro il Cagliari, ha voluto rispondere al diretto interessato esponendo il suo pensiero: “A me sembra che siamo un po’ più vicini rispetto a gennaio, o no?”- ha detto con un pizzico di ironia- Galliani mette in dubbio la nostra rimonta? Io non faccio tanti conti, ma credo che la chiave nel confronto siano i due recuperi: dare per scontati i sei punti contro Cesena e Fiorentina non è giusto. Comunque manca un terzo di campionato, è presto per mettersi a contare. La vittoria di Firenze è stata importante per la reazione immediata dopo una sconfitta, vittoria ottenuta contro una squadra in salute, che aveva perso solo una partita nel 2011. Comunque non voglio entrare in polemiche col Milan, e non solo perché qualsiasi cosa dica può essere mal interpretato, visto che sono stato lì. Dico solo che sul campo sono felice di quello che abbiamo fatto, anche se so che possiamo migliorare ancora tanto”.

    Sulla formazione da schierare domenica contro il Cagliari, il discorso si focalizza sugli indisponibili Sneijder e Lucio non in perfette condizioni e comunque tenuti a riposo precauzionale in vista della sfida degli ottavi di andata di Champions contro il Bayern Monaco: “Se Sneijder e Lucio fossero stati al cento per cento sarebbero convocati. Sneijder tornava da un lungo stop e ha giocato quattro partite di fila ad alta intensità. Normale che subentri un po’ di stanchezza e qualche problemino. Lucio deve rispettare dei tempi del suo infortunio. Sa anche lui che è meglio aspettare ancora qualche giorno”.

    Il tecnico nerazzurro inoltre non vuole sentire parlare della partita contro il Bayern prima della sfida contro il Cagliari: “Non temo che il Bayern possa distrarci, questa squadra ha dato svariate testimonianze di continuità, anche sotto il punto di vista dei risultati. Quindi non penso che i tedeschi possano distrarci. Questa è una squadra che ha la volontà di vincere tutto, e non è possibile scegliere un obiettivo prioritario. In più abbiamo una rosa che ci permette di cambiare i titolari ma scendere comunque in campo per vincere, mantenendo una voglia altissima”.

    Leonardo continua facendo i più sentiti complimenti a Ranocchia, lusingando ogni giocatore e spiegando come sia forte il legame di questo gruppo:

    “Sono molto felice di Ranocchia, ha superato il periodo di ambientamento, che io ritenevo dovesse essere graduale, e ora per l’Inter ma anche per il calcio italiano vederlo giocare così è una cosa molto bella E Cordoba è un vero esempio: anche in momenti difficili, con infortuni, lui non dice nulla e va avanti. Ha giocato con un problema alla spalla, e lo ha fatto alla grande. E per il gruppo è fondamentale. Materazzi gioca poco, ma in allenamento è quello che alza il ritmo di tutti: quello che ho trovato qui, con gente come Cambiasso e Zanetti, è la cosa che dà forza anche un allenatore”.

    Promosso anche Nagatomo che a Firenze  ha vinto la timidezza iniziale: “Nagatomo mi pare che abbia già superato i pregiudizi: a Firenze per lui non era una gara facile, anche di lettura tattica. Ha cominciato un po’ teso, ma man mano è cresciuto. Risposta positiva, è una vera alternativa, ci porta qualcosa di diverso sulla sinistra”.

    Chiusura di intervista con la secca risposta a chi gli domanda se il calcio italiano sia in crisi:

    “Mi fa arrabbiare sentire che il calcio italiano è lontano dai migliori d’Europa. Ma l’Inter è campione d’Europa e del Mondo, ce lo siamo dimenticati? La struttura del calcio italiano nella sua interezza forse è da rivedere. Ci vuole un progetto globale che faccia crescere le società e il campionato: manca da troppo tempo. C’è bisogno di una modernizzazione, ma io sono un allenatore, non un dirigente. Detto questo, credo che le nostre squadre abbiamo ancora un livello altissimo, nonostante l’appeal di altri campionati, come quello inglese e spagnolo, sia più forte nel mondo. E a livello di gioco io concepisco il calcio come la ricerca del gol: mentre qui la cultura, che rispetto, è quella di non prenderlo. Se ci piacciono tanti il Barcellona o l’Arsenal, dobbiamo cambiare questa mentalità”.

    (Fonte : Gazzetta dello Sport)