Tag: Champions League

  • Cade Spalletti, sorride Villas Boas. Eurogol per Hulk e Perisic

    Cade Spalletti, sorride Villas Boas. Eurogol per Hulk e Perisic

    La prima giornata di Champions League ha regalato tantissime emozioni, se i tifosi italiani avevano gli occhi al Camp Nou dove il Milan è riuscito nell’impresa di uscire indenne negli altri campi d’Europa lo spettacolo non è stato da meno. Nell’alta partita del girone dei rossoneri Viktoria Plezen e Bate Borisov si sono divisi la posta mantenendo un clima di sostanziale equilibrio. Per i cechi a segno ancora una volta Bakos al 46′ del primo tempo, i bielorussi trovano il pari a metà ripresa con Bressan. Tonfo brutto e inaspettato per lo Zenit di Spalletti e Criscito sul campo del modesto Apoel Nicosia. I russi in vantaggio con Zyryanov si fanno rimontare dai cipriota con Manduca e Ailton. Da segnalare l’ingenua espulsione di Bruno ALves seguito in estate dalla Juventus. Nell’altra partita del girone il Porto supera in rimonta lo Shakhtar Donetsk di Lucescu. Ospiti in vantaggio con Luis Adriano, pari di Hulk con una sassata dalla distanza su calcio di punizione. Kleber regala poi i primi tre punti.

    Hulk © Miguel Riopa/Getty Images
    Parte bene anche il Chelsea di Villas Boas che domina totalmente la partita contro il Bayern-Leverkusen ma denota ancora una volta una estrema difficoltà a trovare la rete. A sbloccare la partita è il difensore portoghese David Luiz con un bel tiro in diagonale, nel recupero poi arriva il sigillo di Mata su assist di uno spento Torres. Nell’altra sfida pareggio 0-0 fra Genk e Valencia. L’Arsenal strappa un pari sul campo del Borussia Dortmund al termine di una aprtita tirata e ricca di spunti interessanti. I tedeschi si fanno preferire nella manovra ma vanno sotto nel finale di primo tempo per un gol di Van Persie. Nella ripresa i gialloneri spingono sull’acceleratore ma è dei Gunners l’occasione migliore, Gervinho sbaglia e a tre dalla fine il Borussia trova il pari con una magia di Perisic.

  • Il Barcellona si specchia, il Milan lo castiga. Video

    Il Barcellona si specchia, il Milan lo castiga. Video

    Il Milan conquista un punto importantissimo per la classifica ed il morale al termine di una partita di pura sofferenza contro il Barcellona al Camp Nou. Lo strapotere atletico e di palleggio dei catalani fa il pari con la determinazione e un ottimo atteggiamento difensivo dell’undici di Allegri che riesce a pervenire al pari con due acuti in avvio di partita e nel minuto conclusivo. I rossoneri in campo senza Ibrahimovic passano dopo appena 25 secondi di partita con un Pato in versione Bolt bravo a scappar via alla difesa catalana e superare Valdes facendo passare la palla sotto le gambe. Gol lampo con dedica per Barbara Berlusconi e Camp Nou gelato. La partita messa sui binari migliori per i rossoneri diventa però presto un monologo dei centrocampisti catalani bravi a spingere il Milan nella propria metà campo ma senza riuscire ad impensierire seriamente Abbiati. I dati vanno contro il Milan che non riesce quasi mai a ripartire se non con un altra accelerazione di Pato fermata erroneamente per un fuorigioco.

    Pato e Thiago Silva gli eroi del Camp Nou ©Josep Lago/Getty Images
    Il pari dei catalani arriva nella seconda parte del primo tempo e porta la firma di Lionel Messi ma con la colpevole partecipazione di Abate e Zambrotta che perdono per un attimo concentrazione regalando il fondo all’argentino per l’assist vincente per Pedro. Dopo il gol il Milan viene stordito e soffre fino alla fine del tempo i continui cambi di ritmo di Messi, Villa e Iniesta. Il Milan regge ma ad inzio ripresa è costretto a capitolare su una punizione gioiello di David Villa. In svantaggio il Milan ha la capacità di non sbandare chiudendo ogni varco ai catalani in attesa dell’azione propizia. Allegri toglie un inconsistente Cassano per far posto ad Emanuelson e presidiare le fasce. Nell’ultimo minuto di gioco, in pieno recupero, Thiago Silva su assist di Seedorf da calcio d’angolo trova il gol che beffa i catalani e regala un punto inaspettato ai rossoneri. Per i tifosi rossoneri, abituati a vedere il Milan padrone del campo e del gioco, è comunque una triste presa di coscienza sui limiti della squadra ma un ottimo punto di partenza per crescere e migliorare. [jwplayer config=”120s” mediaid=”96012″]

  • Prima del Napoli in Champions: che il sogno abbia inizio

    Prima del Napoli in Champions: che il sogno abbia inizio

    Quella di domani si prospetta una notte magica per i napoletani, che si riaffacciano nell’Europa che conta dopo lunghi anni. Il caso ha voluto che  a fare compagnia agli azzurri di Mazzarri fosse il Manchester City di Roberto Mancini, altra compagine che non ha grande affinità con la Champions. La partita non si prospetta affatto semplice per il Napoli, dato che i “citizens” hanno costruito, a suon di milioni, un organico che sulla carta può dare filo da torcere alle più grandi compagini europee. Il City domina (insieme ai cugini dello United) la Premier League e può contare sull’apporto di Aguero, apparso in splendida forma nelle prime giornate di campionato. Oltre al “Kun” a sfidare Hamsik e compagni, c’è gente del calibro di Dzeko, Tourè e Silva giusto per citarne qualcuno.

    Hamsik e Cannavaro all'Etihad Stadium ©Scott Heavey/Getty Images
    La lezione impartita dal Barcellona nel Trofeo Gamper (5-0 per i blaugrana) potrebbe indurre il tecnico dei partenopei a schierare una formazione più coperta, pronta a colpire in contropiede grazie alla lucidità di Inler e alla velocità di Maggio e Lavezzi. Ci si aspetta comunque di vedere un Napoli propositivo, pronto a giocarsi la partita, senza nascondersi per 90′ nella propria metà campo. Comunque vada sarà un successo: solo una manciata di anni fa gli azzurri si cimentavano nella vecchia serie C con il “Pampa” Sosa ultimo a portare la gloriosa maglia numero 10. Ma questo accadeva una vita fa. Il nuovo Napoli ha voglia di sognare.

  • Barcellona-Milan ultime e probabili formazioni. Gioca Cassano

    Barcellona-Milan ultime e probabili formazioni. Gioca Cassano

    Poche ore ed il Camp Nou ospiterà il primo match della fase a girone della Uefa Champions League, a scontrarsi ci sono i marziani del Barcellona e il Milan di Allegri. Il risultato è praticamente scontato, il divario tra le due squadre è cosi netto che nemmeno i tifosi del Milan credono nell’impresa ancor più dopo la defezioni di Ibrahimovic.

    Cassano ©Alberto Lingria/Getty Images
    Il Milan ha però il dovere di provarci e per non snaturare il suo credo tattico e forse per metter sotto pressione l’undici catalano che ha nella difesa il suo punto debole punterà sulla verve di Cassano e la voglia di Pato. Le indiscrezioni che volevano l’inserimento di un altro centrocampista al posto dello svedese cadono e ad annunciarlo è lo stesso Galliani memore dei battibecchi tra Berlusconi e Ancelotti per il 4-3-2-1. La formazione a questo punto è praticamente fatta con Nocerino che faà il suo debutto dal primo minuto in rossonero proprio al Camp Nou. Difesa confermata con l’avvicendamento tra Zambrotta e Antonini sulla sinistra. Capitano sarà Seedorf. In casa blaugrana qualche problema in difesa per Guardiola che oltre a Piqué dovrebbe rinunciare anche a capitan Puyol in non perfette condizioni fisiche. Dovrebbero dunque giocare al centro della difesa Mascherano e Abidal con Adriano sulla sinista. Le probabili formazioni BARCELLONA (4-3-3): Valdes, Dani Alves, Mascherano, Abidal, Adriano; Busquets, Xavi, Iniesta; Pedro, Villa, Messi. A disposizione Pinto, Maxwell, Fabregas, Thiago Alcantara, Keita, Afellay All. Guardiola MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Zambrotta, Thiago Silva, Nesta; van Bommel, Nocerino, Seedorf; Boateng; Cassano, Pato. A disposizione Amelia, Antonini, Bonera, Yepes, Ambrosini, Emanuelson, Aquilani All. Allegri

  • Inter-Trabzonspor, per Gasperini è l’ora della verità

    Inter-Trabzonspor, per Gasperini è l’ora della verità

    Il match di Champions League tra Inter e Trabzonspor è alle porte e per Gasperini l’affaire modulo rischia di trasformarsi in esonero. Sono già noti i malumori del Presidente Moratti che ha mal digerito la sconfitta col Palermo e quel modulo che probabilmente limita le potenzialità della squadra.

    Massimo Moratti ©Valerio Pennicino/Getty Images
    IL PROBLEMA DEL MODULO. Il 3-4-3 del tecnico di Grugliasco sembra il maggior imputato dell’inizio di stagione zoppicante. Posto che serve tempo alla squadra per metabolizzare movimenti e schemi tattici del nuovo assetto, ciò che non convince è l’adattabilità degli interpreti in rosa a questo sistema di gioco. Un punto cruciale è l’utilizzo di Wesley Sneijder. Il talento olandese, infatti, è il numero 10 tipo. L’uomo che gioca dietro alle punte, il trequartista che sta scomparendo pian piano nel calcio moderno. E’ un calciatore che ama ricoprire la zona centrale del campo per ispirare i compagni con le sue intuizioni geniali, quei passaggi in profondità che eludono il fuorigioco e regalano uno contro uno col portiere agli attaccanti. Può vantare enormi qualità come palleggiatore ed ha superba visione di gioco e rapidità di decisione nel fare il passaggio giusto. Tutte caratteristiche che non si adattano al ruolo dell’ala dove Gasperini lo posiziona per rimanere fedele alla propria idea di squadra. Sneijder non ha nel Dna calcistico il cambio di passo e il cross dal fondo. Mal digerisce il lavoro di elastico tra attacco e centrocampo da fare sull’esterno anche perchè è dispendioso e ne limita lucidità e creatività. E infatti come visto contro il Palermo anche se schierato sulla fascia sinistra tende ad accentrarsi e a ricoprire la sua posizione naturale di trequartista. Questo movimento inevitabile rischia di ingolfare il centrocampo e di lasciare spazio sull’esterno agli avversari. Al momento Snejder dietro alle punte è  la cosa miglior che l’Inter riesce ad offrire in fase di attacco, ma non si concilia col 3-4-3. Altro aspetto importante potrebbe essere il ruolo di Maicon che l’allenatore dell’Inter farà giocare più avanzato come quarto di centrocampo. L’impressione è che il brasiliano riesca ad esprimere al meglio la propria esplosività partendo da terzino puro. Fa della progressione la propria forza, infatti, e per sprigionarla ha bisogno di grandi spazi che riesce a trovare solo dalla retroguardia. Altri interrogativi riguardano una difesa a 3 composta da giocatori di grande esperienza come Walter Samuel, ma non più capaci della reattività richiesta per bloccare da soli i guizzi degli attaccanti. In passato le diagonali difensive dei due terzini hanno risolto molte situazioni delicate all’Inter di Mourinho, ma anche di Leonardo. A condire il problema difensivo, poi, c’è stata la scelta di Gasperini di schierare Javier Zanetti nei tre dietro lasciando in panchina il giovane Ranocchia che sarebbe perfetto in una difesa di questo tipo. Restano, poi, da stabilire le situazioni di Zarate e di Pazzini. Per l’argentino, sostituito dopo solo mezz’ora nell’esordio in campionato, oltre al dubbio in merito al suo valore assoluto c’è un dilemma tattico. La domanda è si sia in grado di fare le due fasi difensiva e offensiva sulla fascia come vuole il 3-4-3 gasperiniano. Nell’esperienza laziale, infatti, era il calciatore più talentuoso del team e per questo poteva permettersi cali di intensità e fasi di anonimato durante i match alternati a sprazzi di vivacità. Ma proprio questa scarsa attitudine al sacrificio e alla partecipazione al gioco di squadra avevano indotto Edi Reja a relegarlo in panchina in diverse occasioni. Nel caso di Pazzini l’esclusione contro il Palermo potrebbe essere stata dettata soltanto da questioni di turn over in vista dell’Europa che conta. Certo è che l’ammirazione del Gasp per Diego Milito è nota a tutti. Inoltre l’argentino è l’attaccante che più di tutti conosce il calcio del tecnico e più di tutti ne sa interpretare filosofia e meccaniche. Ma in casa Inter un Pazzini panchinaro non è pensabile come lo stesso Moratti ha fatto trapelare.

  • Champions: c’è Barça-Milan, il Chelsea ospita il Leverkusen. Il programma di oggi

    Champions: c’è Barça-Milan, il Chelsea ospita il Leverkusen. Il programma di oggi

    Debutto ufficiale per la Champions League edizione 2011-2012. Oltre alla partitissima tra due regine d’Europa Barcellona – Milan, il programma di questa sera riserva anche altri match di tutto rispetto: allo Stamford Bridge di Londra il nuovo Chelsea di Andrè Villas Boas riceve il Leverkusen dell’ex Michael Ballack, rientrato al Bayer dopo l’esperienze al Bayern Monaco e nei Blues, la cui presenza in campo è ancora incerta.

    Il tecnico fresco vincitore dell’Europa League con il Porto è orientato ad escludere ancora una volta Fernando Torres per far posto al tridente Anelka, Sturridge (autore della seconda rete con il Sunderland in campionato) e il neo acquisto Mata.
    Altra sfida di cartello vede l’incrocio tra un’altra squadra tedesca con un’altra inglese, i campioni in carica di Germania del Borussia Dortmund ospitano al Signal Iduna Park l’Arsenal di Arsene Wenger, carnefice dell’Udinese durante gli spareggi Champions. Per entrambe le squadre il cammino in campionato è iniziato in salita, una vittoria stasera potrebbe sbloccare definitivamente le rispettive stagioni.
    Concludono il gruppo E e il gruppo F le gare Genk – Valencia e Olympiakos – Marsiglia, anche qui il club francese non ha iniziato nel migliore dei modi la Ligue 1 e sarà costretto a fare risultato ad Atene con il tecnico marsigliese Deschamps già a rischio esonero.

    Nel raggruppamento del Milan, unica italiana in campo oggi, sfida tra le cenerentole Viktoria Plzen e Bate Borisov, l’obiettivo di entrambe è evitare l’ultimo posto e chiudere la girone terza per poter continuare poi l’avventura europea in Europa League. Infine nel gruppo G lo Zenit San Pietroburgo di Luciano Spalletti e Mimmo Criscito fa visita ai ciprioti dell’Apoel Nicosia mentre la gara tra Porto, rimasto orfano di Villas Boas e del bomber colombiano Radamel Falcao trasferitosi all’Atletico Madrid, e Shakhtar Donetsk promette gol e spettacolo tra due squadre che predicano filosofie di calcio tra le più offensive d’Europa.

    Il programma della serata di Champions League (13 settembre 2011)

    Gruppo E

    CHELSEA – BAYER LEVERKUSEN
    GENK – VALENCIA

    Gruppo F

    OLYMPIAKOS – MARSIGLIA
    BORUSSIA DORTMUND – ARSENAL

    Gruppo G

    PORTO – SHAKHTAR DONETSK
    APOEL NICOSIA – ZENIT SAN PIETROBURGO

    Gruppo H

    BARCELLONA – MILAN
    VIKTORIA PLZEN – BATE BORISOV

  • Milan a Barcellona con l’albero di Natale

    Milan a Barcellona con l’albero di Natale

    Il Milan fa il debutto in Champions League affrontando i detentori in carica del Barcellona di Per Guardiola. L’undici catalano è stato in grado di metter tutti i tifosi d’accordo eleggendolo come il miglio collettivo di sempre ma non per questo i rossoneri partiranno battuti.

    Allegri ©Lluis Gene/Getty Images
    A render però ancora più in salita l’impegno del Camp Nou è l’assenza di Zlatan Ibrahimovic fermato ieri da un risentimento muscolare e costretto a saltare il debutto in Champions League. L’assenza dello svedese è pesante tanto da poter indurre Allegri ad un cambio di modulo, se in un primo momento infatti si era ipotizzata una accoppiata Pato Cassano in attacco con il passare delle ore prende sempre più quota la possibilità di schierarsi con il 4-3-2-1 ribattezzato albero di Natale e caro al Milan di Ancelotti. Il Barcellona senza Piqué e Sanchez schiererà Mascherano al fianco di Puyol in difesa mentre in avanti con Villa e Messi ci sarà Pedro. Fabregas, oggetto del desiderio rossonero partirà dalla panchina. La scelta di Allegri risulterebbe condivisibile per avere almeno una alternativa in attacco a partita in corso e allo stesso tempo garantirebbe una maggiore copertura degli spazi a centrocampo asfissiando cosi il gioco blaugrana. Le indiscrezioni vogliono l’inserimento di Emanuelson per Ibra con l’avanzamento di Boateng a ridosso di Pato noi però non escludiamo l’utilizzo, ancora una volta di Aquilani, con il consequenziale spostamento di Seedorf sulla trequarti. L’altro dubbio da risolvere è sempre a centrocampo dove Nocerino potrebbe far rifiatare capitan Ambrosini in non perfette condizioni. La probabile formazione rossonera potrebbe allora essere Abbiati in porta, difesa con Abate, Nesta, Thiago Silva e Zambrotta, centrocampo con Van Bommel, Nocerino e Aquilani, sulla trequarti Seedorf e Boateng, in avanti Pato.

  • Tegola Milan, Ibra salta il Camp Nou

    Tegola Milan, Ibra salta il Camp Nou

    Due stagioni fa ha salutato il Camp Nou senza troppi rimpianti e con la voglia di rimettersi in gioco in una realtà a lui più congeniale, domani sera, però, poteva esser l’occasione per dimostrare di esser letale e decisivo anche in Champions League.

    Zlatan Ibrahimovic ©Claudio Villa/Getty Images
    Zatlan Ibrahimovic, il giocatore su cui i tifosi rossoneri riponevano le maggiori speranze per riuscire a far l’impresa al Camp Nou, è costretto a dar forfait per un infortunio muscolare che mette subito in discussione le scelte di inizio stagione nella stesura delle liste Champions. Senza Robinho e lo svedese sono adesso solo Pato e Cassano gli attaccanti a disposizione di Allegri viste le defezioni di Inzaghi, comunque infortunato, e di El Shaarawy non inserito tra i 25. A questo punto il Milan dovrebbe giocare con la coppia Pato Cassano, attacco atipico per i rossoneri ma che potrebbe valorizzare ancora una volta il barese dopo l’ottima prova contro la Lazio. Non è escluso comunque il ritorno all’albero di Natale, modulo caro ad Ancelotti e su cui il Milan puntò per vincere la Champions ed esaltare le doti di Kaka. Con la seconda opzione Seedorf e Boateng agirebbero alle spalle di Pato ed Aquilani guadegnerebbe una maglia da titolare.

  • Verso Barcellona-Milan: Allegri svela il mistero “gioca Pato”

    Verso Barcellona-Milan: Allegri svela il mistero “gioca Pato”

    La prestazione convincente di Antonio Cassano contro la Lazio aveva da un lato rivalutato la condzione del ragazzo e fatto sorgere un dubbio, quantomeno mediatico, sul suo utilizzo nella partita contro il Barcellona in programma domani al Camp Nou.

    Massimialiano Allegri©Giuseppe Bellini/Getty Images
    Il talendo di Bari Vecchia è stato sicuramente il grimaldello dei rossoneri per costruire la rimonta contro la Lazio denotando un feeling perfetto e naturale con Zlatan Ibrahimovic. La buona prestazione però non è servita a convincere Allegri a dargli nuovo fiducia preferendogli per l’incontro Pato. E’lo stesso tecnico a ufficializzare l’utilizzo del brasiliano ritenuto più adatto alla partita. Allegri pur riconoscendo la forza del Barcellona non ci sta però a partire battuto dicendosi carico e pronto a giocare per l’impresa Il Barcellona è la squadra che in questo momento gioca meglio. Ma noi siamo un ottimo team, siamo il Milan: è giusto giocare con coraggio. Non sono emozionato, non giochiamo una finali. Il Barcellona ha tanti elementi importanti che possono risolvere la partita: Xavi, Iniesta, Messi. Ma anche noi abbiamo tanti grandi giocatori. Dal momento che abbiamo le qualitá per giocare una buona partita di calcio, abbiamo il dovere di farla: alla fine del match valuteremo. Giochiamo contro una squadra che ultimamente ha vinto tantissimo, ma il nostro obiettivo è quello di passare il turno” Pochi gli altri dubbi di formazione con Zambrotta e Seedorf che dovrebbero sostituire Antonini e Aquilani, Van Bommel giocherà in mediana mentre il posto di Gattuso dovrebbe esser preso da Ambrosini le cui condizioni però non sono al meglio. In caso di forfait sarà pronto Nocerino.

  • Scudetto 2006, Tnas competente. L’Inter rischia la Champions

    Scudetto 2006, Tnas competente. L’Inter rischia la Champions

    Revoca o non revoca? Leggittimità o non leggitimità? Sono questi i due più grandi interrogativi che girano intorno allo scudetto del 2006. La Juventus dopo che la decisione di “non competenza” da parte del Consiglio Federale ha deciso di ricorrere al Tribunale nazionale arbitrale per lo sport trovando questa volta però una porta aperta e la possibilità di tenere ancora il processo dentro confini sportivi.

    Massimo Moratti©Christophe Simon/Getty Images
    Il Tnas ha deciso infatti di rigettare le istanze di Inter e Figc dichiarandosi competente di tre punti su quattro dell’istanza presentata dalla Juventus. Di seguito vi riportiamo il comunicato ufficiale:

    “Il Presidente del Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport, Alberto De Roberto, in merito alla controversia Juventus F.C. SpA / Federazione Italiana Giuoco Calcio e F.C. Internazionale Milano SpA, avente a oggetto l’atto del Consiglio Federale del 18 luglio 2011 di rigetto dell’istanza di revoca dell’assegnazione dello scudetto stagione sportiva 2005/2006, respinge le istanze di incompetenza del Tribunale in merito ai seguenti punti, legati ad altrettante domande arbitrali presentate della Juventus Fc Spa: Il Collegio Arbitrale: I. revochi, con effetto ex tunc, per i vizi di legittimità dedotti nella presente istanza: a. il provvedimento del Consiglio Federale della F.I.G.C. in data 18 luglio 2011 di reiezione dell’istanza di revoca, presentata dalla Juventus Football Club s.p.a. in data 18 luglio 2011; b. l’atto del Commissario Straordinario della F.I.G.C., Avv. Guido Rossi, adottato in data 26 luglio 2006; c. il titolo di Campione d’Italia per gli anni 2005-2006 assegnato al Football Club Internazionale Milano s.p.a.; II. dichiari “non assegnato” il titolo di Campione d’Italia per gli anni 2005-2006. Dichiara la manifesta incompetenza del Tribunale in relazione al seguente punto delle domande arbitrali della Juventus F.C. Spa. III. dichiari e quantifichi, secondo un equo apprezzamento, il diritto soggettivo della Juventus Football Club s.p.a. al risarcimento dei danni patiti e patiendi, patrimoniali e non patrimoniali, causati dai provvedimenti indicati supra sub a. e b.”

    LO scontro tra JUventus e Inter ha però superato i confini nazionali per via di una denuncia presentata dai legali bianconeri lo scorso due settembre atta al chiedere la valutazione del comportamente dell’Inter. Da Nyon nelle ultime ora sono arrivati i primi segnali con l’apertura di una indagine che qualora verificasse il coinvolgimento dell’Inter in Calciopoli provocherebbe l’estromissione immediata dalla Champions League.