Tag: Champions League

  • Napoli è già City, contro Mancini per la vittoria

    Napoli è già City, contro Mancini per la vittoria

    Dopo il pareggio in campionato nell’anticipo contro la Lazio di sabato sera, per il Napoli di Mazzarri è già tempo di proiettarsi in chiave Europa alla sfida di Champions League contro il Manchester City di Roberto Mancini.

    Walter Mazzarri | © Giuseppe Bellini/Getty Images

    Oggi è già giorno di vigilia e domani sera il San Paolo si preannuncia tutto esaurito con 51000 biglietti venduti fino a ieri per una gara decisiva per le sorti del cammino di Champions degli uomini di Mazzarri che, finora, hanno collezionato nel girone A, una vittoria con il Villareal, una sconfitta contro il Bayern Monaco e due pareggi contro il City in trasferta e Bayern in casa.
    Per il tecnico dei partenopei, l’obiettivo è quello di ripartire dal secondo tempo giocato contro la Lazio, da quell’intensità di gioco e da quell’approccio alla gara: i suoi sono già carichi, Mazzarri è già in clima partita anche se è perfettamente consapevole delle difficoltà del match contro i Citizens.

    Il Napoli dovrà far valere il fattore casalingo, puntando non solo sulle proprie eccellenti individualità, ma soprattutto sul gioco di squadra esprimendo il “120 per cento del potenziale” contro un avversario ostico che, nell’ultima gara di Premier League disputata contro il Newcastle, ha liquidato la pratica agevolmente dimostrando di essere in un momento di grande forma, al pari delle grandissime d’Europa.
    Il Napoli, però, secondo Mazzarri, per partire con il piede giusto, non dovrà patire complessi di inferiorità, lasciando da parte la timidezza e riuscendo – nel corso della gara – ad interpretare al meglio le diverse situazioni, non facendo calcoli ma giocando con raziocinio.

    Fra le certezze di Mazzarri, il tridente offensivo Hamsik-Cavani-Lavezzi, con l’uruguaiano che punta a ritrovare il gol con la continuità della scorsa stagione: tuttavia, il Matador alla vigilia della gara con il City mette da parte le sue ambizioni personali, ponendo in pole position l’interesse della squadra che mira a conquistare i punti ncessari per andare avanti in una competizione così importante.

    In casa City, invece, il tecnico Roberto Mancini, sembra tentato dalla soluzione Mario Balotelli in avanti al fianco del bosniaco Dzeko potendo contare, comunque, su un attacco stellare e sulla possibilità di adoperare pedine di primissimo livello come Nasri, Aguero e gli stessi Balotelli e Dzeko.

    La notte partenopea, dunque, promette sicuro spettacolo e grande fascino.

  • Allarme Napoli, sul sito del City un vademecum ai tifosi

    Allarme Napoli, sul sito del City un vademecum ai tifosi

    Il rinvio della partita contro la Juventus prima della sosta è pesata sui tifosi del Napoli che però tra sabato e mercoledì avranno la possibilità di scaldare il San Paolo per due impegni importanti e dal fascino particolare. Sabato sera farà visita agli azzurri la Lazio capolista dell’ex Reja, condottiero di mille battaglie e l’uomo della risalita dall’inferno della Lega Pro fino al maggior campionato, mentre mercoledì arriverà il colosso Manchester City di Mancini e Balotelli per un importante match di Champions League.

    Napoli risponderà presente colorando gli spalti dell’impianto di Fuorigrotta e trascinando l’undici di Mazzarri. Il tecnico livornese dice di voler pensare solo alla Lazio ma è difficile tenere a freno la voglia dei tifosi e dei giocatori di cimentarsi in un impegno che potrà avere dei risvolti importanti per la stagione e per la storia del club.

    Supporter Napoli | ©Giuseppe Bellini/Getty Images

    Contro la Lazio Mazzarri molto probabilmente dovrà fare a meno di Zuniga rimasto in Colombia dopo l’impegno della Nazionale per un lutto in famiglia, mentre son tornati a disposizione gli argentini Lavezzi e Fernandez. A sinistra dunque a meno di un improbabile cambio di modulo toccherà un mini tour de force per Dossena vista la squalifica di Zuniga in Champions League.

    Dall’Inghilterra poi fa notizia la sorta di vademecum apparso sul sito del Manchester City con tutte le indicazioni per evitare problemi a Napoli. “State attenti e usate il buon senso” si legge sul sito dei Citizens, evitate di usar maglie e sciarpe del Manchester fuori dallo stadio, le gite nel centro storico e a Forcella ma sopratutto i trasporti pubblici.

    Napoli e i napoletani hanno l’occasione però di dimostrare di esser pronti a confrontarsi in Europa anche dal punto di vista comportamentale regalando una notte di festa. La speranza è che sia una notte di festa targato Napoli ovviamente.

  • Cristiano Ronaldo regala gli ottavi a Mou. C’è anche Balotelli nella festa City

    Cristiano Ronaldo regala gli ottavi a Mou. C’è anche Balotelli nella festa City

    Si è conclusa la due giorni di Champions League con le italiane che hanno registrato un sostanziale equilibrio nei risultati portando a casa una vittoria, un pari e una sconfitta. L’Inter ha battuto per la seconda volta in 15 giorni il Lilla blindando il passaggio del turno, il Milan nonostante il mezzo passo falso con il Bate Borisov hanno staccato il biglietto qualificazione mentre si è complicata la situazione per il Napoli anche se le chance restano ancora intatte. I Citizens dopo aver sofferto nella gara d’andata in casa contro il Villareal in Spagna hanno dimostrato la loro forza affondando il sottomarino con un netto tre a zero messo a segno da Yaya Toure con una doppietta e da Mario Balotelli su calcio di rigore. I citizens adesso hanno superato il Napoli al secondo posto mentre il Villareal è praticamente eliminato. Il pari tra Trabzonspor e Cska regala all’Inter ben quattro punti vantaggio da gestire nelle prossime due partite.

    Il Real festeggia Cristiano Ronaldo | ©Philippe Merle/Getty Images
    Nel girone C delude il Benfica costretta al pari casalingo dal Basilea, lo United raggiunge cosi i portoghesi a quota 8 superando il Galati con le reti di Valencia e Rooney. Il Lione non è più uno spauracchio per il Real Madrid di Mourinho, i Blancos rifilano due reti grazie a il solito Cristiano Ronaldo e strappano con ben due turni d’anticpo il pass per gli ottavi. GRUPPO A Bayern-Napoli 3-2 17′, 23′ e 42′ Gomez (B), 45′ e 79′ Fernandez (N) Villarreal-Manchester City 0-3 30′ e 71′ Yaya Toure (M), 48′ pt rig. Balotelli (M) Classifica: Bayern Monaco 10, Manchester City 7, Napoli 5, Villarreal 0. GRUPPO B Inter-Lilla 2-1 18′ Samuel (I), 64′ Milito (I), 83′ De Melo (L) Trabzonspor-CSKA Mosca 0-0 Classifica: Inter 9, Cska Mosca 5, Trabzonspor 5, Lille 2 GRUPPO C Benfica-Basilea 1-1 4′ Rodrigo (Be), 64′ Huggel (Ba) Manchester United-Galati 2-0 8′ Valencia (M), 87′ Rooney (M) Classifica: Benfica 8, Manchester United 8, Basilea 5, Galati 0 GRUPPO D Ajax-Dinamo Zagabria 4-0 20′ van der Wiel (A), 25′ Sulejmani (A), 65′ De Jong (A), 90′ Lodeiro (A) Lione-Real Madrid 0-2 24′ e 69′ Ronaldo (R) Classifica: Real Madrid 12, Ajax 7, Lione 4, Dinamo Zagabria 0

  • Bayern Monaco-Napoli 3-2, le pagelle. Super Mario Gomez

    Bayern Monaco-Napoli 3-2, le pagelle. Super Mario Gomez

    Sconfitta per la squadra di Walter Mazzarri all’Allianz Arena di Monaco di Baviera dove il viene letteralmente dominata nel primo tempo da un grande Bayern e da un superlativo Gomez, autore di una tripletta nei primi 45′ . bella, ma purtroppo inutile, la doppietta del difensore Fernadez al suo esordio in Champions League.

    Uno straripante Mario Gomez ©CHRISTOF STACHE/AFP/Getty Images
    Bayern Monaco Gomez 8 fantastico primo tempo di super Mario che stende il Napoli con una tripletta sontuosa condita anche da giocate di altissimo livello Ribery 7 il solito folletto sulla fascia, imprendibile per chiunque, dai suoi piedi nascono le occasioni per i gol Schweinsteiger 6,5 non era al meglio il tedesco che riesce a giocare ai suoi grandissimi livelli solamente per 45’ che però gli bastano per servire al bacio Gomez per il 2-0. Napoli Fernandez 7 prestazione all’esordio sicuramente da ricordare, in fase difensiva è uno dei pochi a salvarsi, ma è davanti che sforna una prestazione inaspettata segnando una doppietta sicuramente non pronosticata alla vigilia con la gentile collaborazione di Jerome Boateng Hamsik 5 solita partita di alti e bassi per lo slovacco che proprio non riesce ad effettuare il definitivo salto di qualità in campo internazionale Lavezzi 6,5 la scelta di Mazzarri è azzeccata nel primo tempo ed il Pocho è l’unico in attacco che riesce a mettere in difficoltà I lenti difensori tedeschi. Bayern Monaco (4-2-3-1) Neurer 5,5, Boateng 5, Van Buyten 5,5, Badstuber 5,5, Lahm 6,5, L. Gustavo 6, Schweinsteiger 6,5 (Tymoschuk 5,5), Kroos 6,5, Muller 6, Ribery 7 (85’ Alaba 6), Gomez 8. A disp: Butt, Rafinha, Pranijc, Tymoschuk, Petersen, Alaba, Olic. Napoli (3-4-2-1) De Sanctis 5,5, Campagnaro 6, Fernandez 7, Aronica 5,5 (43’ Dossena 5,5), Zuniga 5, Maggio 6, Inler 6, Dzemaili 5,5 (86’ Pandev s.v.), Hamsik 5, Lavezzi 6,5, Cavani 5,5. A Disp: Rosati, Grava, Dossena, Fideleff,Santana, Pandev, Mascara

  • L’Inter supera il Lille 2-1, ottavi ad un passo

    L’Inter supera il Lille 2-1, ottavi ad un passo

    Servivano i 3 punti ma allo stesso tempo una prestazione convincente: il primo obiettivo è stato raggiunto, per il secondo invece c’è ancora tanto da lavorare. L’Inter versione europea riesce a concretizzare al meglio quanto prodotto in campo e con la vittoria stasera sul Lille (2-1)  firmata Samuel e Milito vede la qualificazione agli ottavi di Champions League, che con la sconfitta con il Trabzonspor all’esordio in casa sembrava subito compromessa, ormai ad un passo. Ai nerazzurri infatti basterà ottenere soltanto un pareggio nelle restanti due gare per assicurarsi il passaggio del turno.

    Inter | copy; GIUSEPPE CACACE/AFP/Getty Images
    Senza Maicon, Julio Cesar e Nagatomo infortunati, Ranieri decide a sorpresa di lasciare in panchina Pazzini e di concedere una chance a Milito dopo l’opaca prestazione di Bergamo mentre il rientrante Samuel vince il ballottaggio con Ranocchia per la maglia da titolare al fianco di Lucio. Le scelte danno ragione al tecnico romano perchè l’Inter sfiora il gol del vantaggio dopo appena due minuti di gioco con Il Principe che vede però la sua conclusione colpire la traversa e trova al 17′ l’1-0 grazie allo stacco di testa imperioso del difensore argentino, tornato ad essere The Wall, ossia il Muro, in difesa, che trova l’angolino alto sugli sviluppi di un calcio d’angolo. E’ il Lille, obbligato a vincere per rimanere in corsa dopo il ko rimediato in casa, a condurre la partita ma i campioni di Francia, nonostante un buon possesso palla, trovano difficoltà nel verticalizzare mentre i nerazzurri si limitano a contenere gli avversari e a chiudere ogni varco in difesa per poi ripartire in contropiede sfruttando le geometrie di Sneijder e la velocità di Zarate. Castellazzi è inoperoso per tutto il primo tempo e l’osservato speciale Eden Hazard, il talento belga obiettivo di mercato dei nerazzurri, non riesce ad accendere e a trascinare i compagni. Nella seconda frazione di gioco il leitmotiv della gara non cambia, l’Inter a concedere l’iniziativa ai transalpini chiudendo bene gli spazi, tenendo sempre alta la concentrazione e pronta sempre a ripartire velocemente in contropiede. Inizia così la sfida personale di Milito con il gol: prima, su un calcio di punizione dalla trequarti, la difesa del Lille commette un errore marchiano sbagliando completamente il fuorigioco, Stankovic fa la sponda di testa per l’attaccante argentino che da dentro l’area piccola e a tu per tu con Landreau si divora una colossale occasione spedendo la sfera sul terzo anello, poi il numero 22 nerazzurro ci riprova da buona posizione ma la sua conclusione viene neutralizzata dall’estremo difensore francese. Alla terza occasione però Milito si sblocca: progressione di un devastante capitan Zanetti sulla destra che entra in area e serve una palla che Il Principe deve solo appoggiare in rete. Al 65′ è 2-0, la gara è pressocchè chiusa ma Ranieri non vuole cali di concentrazione e dà spazio ad Alvarez e Pazzini. Il Lille è poca roba, Hazard chiama all’intervento Castellazzi su calcio di punizione ma il gol che accorcia le distanze, che si rivelerà inutile, del definitivo 2-1 arriva solo grazie ad uno svarione difensivo di Lucio che permette a De Melo di battere il portiere nerazzurro. E’ anche l’ultimo sussulto di una partita che rincuora i giocatori nerazzurri in vista del prossimo impegno di campionato con il Genoa da vincere a tutti i costi per non perdere altro terreno in classifica e rischiare di non avere più la forza fisica e mentale di colmare un gap altrimenti troppo pesante.

  • Il cuore non basta al Napoli, Bayern vittorioso 3-2

    Il cuore non basta al Napoli, Bayern vittorioso 3-2

    Un Napoli gagliardo e coraggioso esce a testa alta dall’Allianz Arena sconfitto dalla tripletta di Gomez nel primo tempo, vana la doppietta del difensore Fernandez per i partenopei. Mazzarri si presenta all’Allianz Arena con l’esordio obbligato di Federico Fernandez nella difesa a tre a causa della squalifica di Paolo Cannavaro e con Cavani un po’ più arretrato del solito con Lavezzi punta centrale. Il Bayern schiera la formazione tipo con a centrocampo il recuperato Schweinsteiger e super Mario Gomez in attacco.

    La gioia Bavarese ©CHRISTOF STACHE/AFP/Getty Images
    Comincia bene il Napoli, i partenopei sono molto aggressivi e pressano il Bayern in maniera forsennata costringendo Ribery e compagni a continui fraseggi nella propria metacampo. La scelta di schierare Lavezzi come punta centrale per sfruttare la lentezza di Badstuber e Van Buiten è azzeccata e per ben due volte il Pocho non riesce a servire prima Cavani e poi Hamsik davanti a Neurer. Ma il Bayern è spietato e trafigge il Napoli al 17’ con il primo gol di Gomez, passano 4’ e Mario Gomez raddoppia grazie all’imbeccata di Schweinsteiger ed al 36’ si regala la tripletta con un azione da flipper in area partenopea dopo un miracolo di De sanctis su Kroos. Il Napoli e distrutto ma ci pensa Boateng a dare qualche speranza agli azzurri con un fallo inutile su Cavani che causa un calcio piazzato con cui Lavezzi imbecca Fernandez solo in area per il 3-1 che chiude un pirotecnico primo tempo. Nessun cambio ad inizio ripresa con il Bayern che inizia con il solito fraseggio impostando la ripresa a ritmi molto bassi. Si arrende al 66’ Schweinsteiger che è costretto ad uscire per far posto a Tymoschuk con la partita che diventa di punto in bianco molto nervosa, Zuniga viene espulso per somma di ammonizioni e dopo nemmeno dieci minuti lo segue negli spogliatoi Van Buyten. Il Napoli ci crede ed è ancora Fernandez che segna su palla inattiva mettendo di testa alle spalle di un mal piazzato Neurer. I minuti finali sono molto concitati ma la squadra di Mazzarri non riesce nell’impresa di raggiungere la fantastica rimonta rimandando il discorso qualificazione al San Paolo, con il Manchester City di Mancini e Balotelli.

  • Bayern Monaco-Napoli ultime e probabili formazioni. Fernandez per Cannavaro

    Bayern Monaco-Napoli ultime e probabili formazioni. Fernandez per Cannavaro

    A render meno complicato l’impatto con l’Allianz Arena il Napoli potrà contare sul fiume azzurro, composto da circa 8000 persone, che da questa mattina ha invaso Monaco. Sarà una partita importantissima, ricca di insidie e difficoltà, ma il Napoli vive l’attesa con rispetto dell’avversario ma anche con la consapevolezza di poter dar fastidio. Mazzarri ha cercato di tener scarica la mente dei giocatori ma obiettivamente è per tutta Napoli una notte magica e per questo i giocatori in campo cercheranno di completare con il cuore il gap di esperienza e qualità che c’è con i tedeschi.

    Walter Mazzarri | © CHRISTOF STACHE/AFP/Getty Images
    Le formazioni sono quelle annunciate con gli azzurri che dovranno rinunciare al carismatico apporto di capitan Cannavaro sostituito in difesa dal giovane Fernandez e con gli ormai noti problemi a centrocampo per via delle assenze di Gargano e Donadel con i “soli” Dzemaili e Inler arruolabili e quindi titolari. Il tecnico partenopeo sceglie poi il dinamismo di Maggio e Zuniga sugli esterni e sopratutto alla tridente Hamsik, Cavani e Lavezzi. Proprio dallo slovacco, questa sera capitano, in molti si aspettano la zampata vincente. Particolare da non sottovalutare per un popolo scaramantico come quello partenopeo è il recupero in panchina di Pandev già noto per aver fatto male al Bayern all’Allianz Arena. Il Bayern Monaco si schiererà con il solito 4-2-3-1 con Boateng e capitan Lahm esterni di difesa, Badstuber e Van Buyten centrali. Tymoshchuk e Schweinsteiger formeranno la diga di centrocampo mentre alle spalle di Gomez ci saranno Ribery, Muller e Kroos. Probabili formazioni: BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Boateng, Badstuber, Van Buyten, Lahm; Tymoshchuk, Schweinsteiger; Muller, Kroos, Ribery; Gomez. A disposizione: Butt, Rafinha, Contento, Alaba, Pranjic, Olic, Petersen. Allenatore: Heynckes. NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Fernandez, Aronica; Maggio, Inler, Dzemaili, Zuniga; Hamsik, Lavezzi; Cavani. A disposizione: Rosati, Grava, Fideleff, Dossena, Santana, Pandev, Mascara. Allenatore: Mazzarri Arbitro: Björn Kuipers (Olanda)

  • Inter-Lille probabili formazioni. Milito spedisce Pazzini in panchina

    Inter-Lille probabili formazioni. Milito spedisce Pazzini in panchina

    La sconfitta rimediata nella madre di tutte le partite sabato sera a San Siro contro la Juventus ha lasciato stascichi importanti in casa Inter generando molti malumori all’interno della tifoseria nerazzurra che per la prima volta, a distanza di anni, è tornata a contestare l’operato della società ed, in primis, quello del presidente Massimo Moratti imputandogli una campagna trasferimenti estiva giudicata, da molti, disastrosa.

    Diego Milito | © Maurizio Lagana/Getty Images
    Lo stato in cui versa l’Inter in questo momento in campionato è serio e preoccupante, il quart’ultimo posto in classifica e le 5 sconfitte subìte in appena 9 gare disputate sono dati allarmanti che dovrebbero far riflettere i dirigenti sugli errori commessi in estate ma, nonostante se ne sia quasi andato il primo quarto di campionato e il -11 dalla vetta, nulla è ancora compromesso ma urge un cambio di rotta immediato che porti ad una continuità di risultati. Se l‘Inter in campionato zoppica vistosamente, in Champions League la situazione è diversa solo per quanto riguarda i risultati ma, almeno per il momento, non abbastanza rassicurante sotto il profilo del gioco: è vero infatti che i nerazzurri si trovano al comando del proprio girone, il Gruppo B, ma le prestazioni fornite sono state tutt’altro che confortanti come la sconfitta in casa con il Trabzonspor, la vittoria acciuffata per i capelli a Mosca dopo aver subìto la rimonta di due reti e il successo in terra francese senza però convincere troppo nel raggruppamento forse più facile dell’intera edizione della Champions League. Stasera contro il Lille gli uomini di Ranieri hanno la possibilità di riscattare, in Europa, l’ultima bruciante sconfitta contro l’eterna rivale a strisce bianco e nere e mettere una serie ipoteca per il passaggio del turno agli ottavi di Champions. Molto dipenderà anche dal risultato dell’altra sfida tra Trabzonspor e Cska Mosca, ma una vittoria davanti al proprio pubblico consentirebbe ai nerazzurri di raggiungere quota 9 punti e di mettere in cassaforte, a meno di clamorosi colpi di scena, la qualificazione alla fase ad eliminazione diretta. Ranieri dovrà rinunciare ancora una volta a Julio Cesar e affidare i pali a Castellazzi, assenti per infortunio il giapponese Nagatomo, vittima di una contrattura al polpaccio, e Maicon che ne avrà almeno per un mese e costretto a fermarsi per uno stiramento proprio nel suo momento migliore della stagione quando sembrava aver ritrovato lo smalto di un tempo. Le buone notizie dall’infermeria riguardano però Ranocchia e Samuel, pienamente recuperati, e Sneijder che sarà in campo dal primo minuto nonostante i guai fisici che lo tormentano da diverso tempo. Uno dei due difensori farà coppia con Lucio con il primo in vantaggio sul secondo mentre sulle fasce giocheranno capitan Zanetti, a sostituire Maicon, e Chivu che tornerà a presidiare la fascia di sinistra. Mediana composta dal solito Cambiasso e Obi e Thiago Motta favorito su Stankovic, Sneijder giocherà sulla trequarti a sostegno dei due attaccanti. Ed è proprio in questo settore del campo la novità di Ranieri: Milito dovrebbe essere preferito al match winner dell’andata nonchè attaccante nerazzurro più in forma del momento Pazzini che giocherà in coppia con Zarate. Per quanto riguarda il Lille, il tecnico Garcia punta tutto sull’estro del talento belga Eden Hazard, seguito da vicino e da diverso tempo proprio dagli uomini mercato nerazzurri. Il fantasista insieme a Joe Cole avrà il compito di innescare la punta Sow. A centrocampo il tecnico dei campioni di Francia ha scelto Pedretti, Mavuba e Gueye mentre in difesa, davanti al portiere Landreau, giocheranno Debuchy e Berìa sulla fasce e Basa e Chedjou in mezzo, quest’ultimo altro obiettivo di mercato delle big d’Europa. Probabili formazioni Inter – Lille (ore 20:45) INTER (4-3-1-2): Castellazzi; Zanetti, Lucio, Ranocchia, Chivu; Cambiasso, Thiago Motta, Obi; Sneijder; Zarate, Milito. Panchina: Orlandoni, Samuel, Faraoni, Stankovic, Alvarez, Castaignos, Pazzini. Allenatore: Ranieri. LILLE (4-3-3): Landreau; Debuchy, Chedjou, Basa, Berìa; Gueye, Mavuba, Pedretti; Hazard, Cole, Sow. Panchina: Enyeama, Rozhenal, Bonnart, Payet, De Melo, Obraniak, Jelen. Allenatore: Garcia.

  • Barcellona da record, 202 Messi. Victor Valdes supera Reina

    Barcellona da record, 202 Messi. Victor Valdes supera Reina

    Li hanno definiti già da tempo extraterrestri ma Guardiola e i suoi eroi non hanno nessuna intenzione di smettere di stupire giocando adesso, dopo aver vinto tutto, alla ricerca dei record. Con il risultato del Milan nella testa e la volontà di chiudere il discorso qualificazione i blaugrana hanno usato la trasferta di Praga contro il piccolo Viktoria Plzen per una sorta di allenamento per il campionato. El Pep questa volta rivoluziona l’attacco mandando in tribuna Villa e affidandosi insieme all’intoccabile Messi ad Adriano nell’insolita posizione di esterno d’attacco e Isaac Cuenca, ultima scoperta canterana a completare il tridente.

    Tris Leo Messi | ©JOE KLAMAR/AFP/Getty Images
    E’ la notte di Leo Messi. L’argetnino autore di una tripletta sfonda quota duecento gol (202 reti) in sette anni di attività a adesso a “soli” 23 ha tutto il tempo di prepararsi a nuovi record come ad esempio quello di raggiungere Raul e Inzaghi come migliori marcatori di sempre. Ma nella notte di Leo Messi c’è posto anche per Victor Valdes che nella partita di ieri supera il record storico di Miguel Reina (824 minuti) entrando di diritto nella storia gloriosa del Barcellona. L’undici di Guardiola adesso comanda il girone con due punti di vantaggio sul Milan arrivando cosi allo scontro diretto con ancora maggiori sicurezze e tranquillità. Nelle altre partite di ieri sera spicca la convincente vittoria del Valencia impreziosita da un altro quasi record con la prima rete dopo appena 11 secondi di Jonas, vengono ripresi al 31′ da Kiessling. Nella ripresa, un colpo di tacco di Soldado (65′) e Rami (75′) fanno esplodere il Mestalla. Nel girone degli spagnoli continua nella sua involuzione il VChelsea di Villas Boas che pur giocando bene e creando tantissimo si fa bloccare sul pari dal Genk sbagliando anche un calcio di rigore. Arsenal e Marsiglia non si fanno male mantenendo il vantaggio sul Borussia Dortmund in classifica. I tedeschi con un destro da fuori area di Grosskreutz tornano comunque ad esser minacciosi per il passaggio del turno. Continua a sognare l’Apoel battendo il Porto e mantenendo la prima posizione in classifica. Bel passo avanti dello Zenit di Spalletti. I risultati della 4 giornata Genk-Chelsea 1-1 26′ Ramires (C), 61′ Vossen (G) Valencia-Bayer 3-1 1′ Jonas (V), 31′ Kiessling (B), 65′ Soldado (V), 75′ Rami (V) Classifica: Chelsea 8, Bayer 6, Valencia 5, Genk 2 Gruppo F Arsenal-Marsiglia 0-0 Borussia-Olympiacos 1-0 7′ Grosskreutz Classifica: Arsenal 8, Marsiglia 7, Borussia 4, Olympiacos 3 Gruppo G Zenit S. Pietroburgo-Shakthar 1-0 45′ Lombaerts Apoel-Porto 2-1 42′ Almeida rig. (A), 89′ Hulk rig. (P), 90′ Manduca (A) Classifica: Apoel 8, Zenit 7, Porto 4, Shakhtar 2 Gruppo H Bate Borisov-Milan 1-1 22′ Ibrahimovic (M), 55′ Bressan rig. (B) Plzen-Barcellona 0-4 24′, 45’Messi (rig), 75′ Fabregas, 90′ Messi Classifica: Barcellona 10, Milan 8, Bate Borisov 2, Viktoria Plzen 1

  • Milan-Bate Borisov 1-1, le pagelle. Ambro e Binho disastrosi

    Milan-Bate Borisov 1-1, le pagelle. Ambro e Binho disastrosi

    Il pre-partita non è stato dei migliori per via dei problemi fisici di Cassano e sull’incertezza del suo futuro ma il Milan visto quest’oggi a Minsk contro un modestissimo Bate Borisov è stato l’emblema di questa prima parte di stagione. Disattento in mediana e troppo molle in attacco il Milan comanda la prima parte della partita segnando la rete del vantaggio con il solito Ibra che conclude al meglio un azione di rimessa di Robinho poi spreca tantissimo con lo stesso brasiliano e Aquilani prima di esser raggiunto dal Bate Borisov con un rigore generoso e aver rischiato addirittura di perderla nel finale.

    Zlatan Ibrahimovic | © Valerio Pennicino/Getty Images
    Abbiati: 7 Dopo il bel intervento di sabato all’Olimpico è costretto a ripetersi anche in Ucraina. Abate: 6 Solita corsa sulla fascia meno lucido in difesa e ingenuo sul calcio di rigore. Nesta: 5,5 Dicono non possa giocare due partite consecutive, questa sera è infatti più sulle gambe e finisce anzitempo per un problema muscolare. Thiago Silva: 7 I compagni di reparto non lo aiutano ma lui fa sempre bella figura. Taiwo: 4,5 Se Nocerino e Aquilani sono i fiori all’occhiello della campagna acquisti low cost di Galliani lui rischia di esser il più grande flop. Distratto in difesa presuntuoso in fase di spinta. Ambrosini: 5 Ennesima prova incolore del capitano rossonero. Rallenta l’azione di ripartenza, perde decine di palloni e non contento ricorre al fallo sistematico. Nocerino: 6 Meno pimpante del solito mette però la solita grinta Aquilani: 5,5 Serata storta per l’ex bianconero gioca tanti palloni ma non con la solita qualità. Boateng: 6 Non al meglio della condizione da la solita carica anche se con come continuità e qualità. Robinho: 4,5 Corre tantissimo ma sempre con meno lucidità. Spreca due ghiottissime occasioni evidenziando un problema attacco. Ibrahimovic: 6,5 E’ ritornato il trascinatore di un tempo. – Bonera: 5,5 Entra a freddo per sostituire Nesta alterna grandi interventi ad errori. –Seedorf: 5 Si presenta con magia tra tre giocatori ucraini poi il nulla. – Ganz sv Allegri: 5 Non riesce a tenere il passo del Barcellona più per demeriti dei suoi giocatori che suoi. L’ingresso di Ganz ha però ancora una volta evidenziato l’errore di non inserire El Shaarawy o Inzaghi nelle liste Champions. Bate Borisov (4-2-3-1): Gutor 6,5; Yurevich 5, Radkov 4,5, Bordachev 5, Simic 4,5; A. Volodko 6, Likhtarovich 6 (63′ Olekhnovich 6); Kontsevoi 7 (84′ Gordeychuk sv), Renan Bressan 6,5, Baga 6,5 (76′ Pavlov 5,5); Skavysh 6,5. A disp.: Chesnovski, M. Volodko, Rudik, Kezman. All.: Goncharenko 6