Tag: Champions League

  • Ranking Uefa, Galliani punta il dito contro Roma e Palermo

    Ranking Uefa, Galliani punta il dito contro Roma e Palermo

    Perde altro terreno l’Italia dalla Germania al terzo posto del Ranking Uefa e che sta ormai preparando l’assalto addirittura al secondo posto occupato dalla Spagna (sono meno di 4 i punti di coefficiente che separano le due nazioni).

    Adriano Galliani | © Maurizio Lagana/Getty Images

    Con i risultati del martedì e mercoledì di Champions League – l’appuntamento con l’Europa League è per la prossima settimana – l’Italia ha perso altri 0.237 punti in sole 3 partite. Bayern Monaco e Bayer Leverkusen hanno fatto il loro dovere ottenendo il massimo mentre l’unica a non portare punti è stato il Borussia Dortmund campione tedesco per un totale di coefficiente di 4/6=0.667 mentre delle nostre squadre solo il Napoli ha vinto, l’Inter ha pareggiato e il Milan è stato sconfitto dal Barcellona per un totale di coefficiente di 3/7=0.428.

    A tal proposito è doveroso ricordare però che l’Italia ha l’opportunità di portare 3 squadre agli ottavi di finale, Milan e Inter già qualificate, una in più della Germania (Bayern Monaco e Bayer Leverkusen): se il Napoli, reduce dall’impresa con il Manchester City, dovesse centrare l’accesso alla fase ad eliminazione diretta permetterebbe al nostro coefficiente di incamerare altri 0.714 punti in più rispetto alla Germania che invece perderà dalla competizione, a meno di clamorosi colpi di scena, il Borussia Dortmund.

    Intanto il confronto annuale tra coefficiente italiano e quello tedesco è al momento in netto favore di questi ultimi che per la stagione in corso, la 2011-2012, hanno già portato a casa 7.916 punti contro i nostri 6.214. L’Italia è dietro anche a quello del Portogallo (6.833) e della Francia (6.666), che ci tallonano da vicino, e dell‘Olanda e del Belgio che ne hanno raccolti rispettivamente ben 7.600 e 7.100 ma è anche vero che per il momento Olanda e Belgio sono piuttosto lontani.

    Ma a chi dare la colpa di questa situazione? Già diverso tempo fa avevo spiegato il motivo che aveva portato alla perdita del terzo posto nel Ranking e di conseguenza il quarto posto che da l’accesso ai preliminari di Champions: l’Europa League che le italiane nel passato recente hanno sempre snobbato a differenza dei teutonici.
    Dello stesso avviso è stati ieri anche l’ad del Milan Adriano Galliani che, nelle interviste post gara contro il Barcellona, ha puntato il dito contro Roma e Palermo uscite anzitempo dall’Europa League:

    Il nostro calcio sta perdendo appeal perché ci sono squadre che non superano i preliminari di Champions League e giocano con le seconde linee in Europa League: stiamo precipitando e dobbiamo guardarci anche dal Portogallo, che porta diverse squadre avanti. Io nelle partite europee faccio il tifo per le italiane perché dobbiamo mantenere il ranking. Ma se in Europa League noi avevamo quattro squadre e ora restiamo in due… ora ogni punto viene comunque diviso per sette squadre“.

    Pensare che nel 2006 l’Italia aveva un vantaggio abissale di 18.360 di coefficiente sulla Germania. Poi sappiamo tutti come è andata a finire, bisogna meditare su questo.

    Galliani poi continua a sostenere la sua battaglia per dividere in due il Ranking Uefa, uno che conteggi i coefficienti della squadre impegnate in Champions League, dove le italiane sono tra le migliori, e l’altro per l’Europa League che avvantaggia le cosidette “piccole” del calcio europeo che riescono ad arrivare fino in fondo a discapito invece delle nostre che snobbano la competizione sin dal principio consentendo così a queste nazioni di recuperare una discreta quantità di coefficiente a stagione:

    Lo dico sempre, i risultati in Europa League hanno falcidiato il ranking, bisognerebbe separarli.

    Questo il Ranking Uefa aggiornato al 24 novembre 2011

    1. Inghilterra – 79.035 [8/8]
    2. Spagna – 71.757 [6/7]
    3. Germania – 67.852 [5/6]
    4. Italia – 54.838 [5/7]
    5. Portogallo – 50.346 [4/6]
    6. Francia – 50.344 [5/6]
    7. Russia – 43.998 [4/6]
    8. Ucraina – 42.466 [4/6]
    9. Olanda – 39.515 [4/5]
    10. Grecia – 34.300 [3/5]

    Tra parentesi le squadre ancora in corsa nelle due competizioni sul totale di squadre partecipanti di inzio stagione.

    Calcolo del coefficiente Uefa

    Si tiene conto di tutti i risultati delle squadre partecipanti alla Champions ed Europa League e si procede alla somma di punteggi così calcolati:

    • 2 punti per vittoria;
    • 1 punto per pareggio;
    • 1 punto per vittoria nei preliminari;
    • 0.5 punti per pareggio nei preliminari;
    • 0 punti per sconfitta;
    • 4 punti per l’ingresso alla fase a gruppi di Champions;
    • 5 punti per la qualificazione agli ottavi di Champions;
    • 1 punto per il raggiungimento di quarti, semifinali e finale per ognuna delle due competizioni;
    • 0 punti per le finali vinte.

    Fatta la somma dei punteggi per ogni nazione, si procede nel dividere il risultato ottenuto per il numero di squadre inizialmente ammesse per singola Federazione: sarà questo il coefficiente finale di stagione.
    Il Ranking Uefa tiene conto solo dei risultati ottenuti nelle ultime 5 stagioni (esempio quello di quest’anno tiene in considerazione la somma dei coefficienti che vanno dalla stagione 2007-2008 fino a quella, attualmente in corso, 2011-2012).

  • Milan Barcellona 2-3, le pagelle. Consacrazione Boateng

    Milan Barcellona 2-3, le pagelle. Consacrazione Boateng

    L’entusiasmo di una sconfitta. E’ paradossale ma tutti in casa Milan sono soddisfatti della partita disputata ieri sera contro il Barcellona a San Siro. La sconfitta pesa è vero, sopratutto per le insidie che può riservare il secondo posto nel girone, ma ad una analisi oggettiva non può non andar all’occhio l’evoluzione del Milan rispetto alla scorsa stagione e alla partita d’andata. Milan Barcellona è stata un spot per il calcio con due squadre che hanno messo in campo ogni risorsa disponibile per superarsi

    Per battere il Barcellona i rossoneri avevano bisogno della partita perfetta, con tutti i giocatori in campo capaci di dar qualcosa in più del normale per irretire il loro possesso palla. In realtà però qualche lacuna di troppo c’è stata e nonostante la buona partita qualche appunto al mercato bisogna farlo.

    Milan Barcelona il più grande spettacolo dopo il Big Bang | ©Claudio Villa/Getty Images

    Pagelle Milan
    Abbiati: 7 Nonostante i tre gol sul groppone vince il duello a distanza con Valdes. Miracoloso in qualche intervento è sempre sicuro tra i pali e attento nelle uscite.

    Abate: 7 La presenza di Villa lo impedisce nelle sue consuete sgroppate ma è perfetto in difesa e le sue diagonali difensive sono degne del miglior Tassotti.

    Nesta: 5,5 Del Piero e Inzaghi vengono messi in discussione lui ancora no. Deve però capire che due partite consecutive non sono più nelle sue corde.

    Zambrotta: 5 Vederlo beffato dal giovane Thiago Alcantara in occasione del primo gol è il segno evidente di un definitivo passaggio di consegne. Generoso si ma spesso distratto.

    Van Bommel: 5 Non è in condizione e si vede. Lento in fase di interdizione sbaglia anche passaggi semplici.

    Seedorf: 6 Un primo tempo di grande qualità e dinamismo perde di continuità nella seconda parte della partita.

    Boateng: 8 Per vincere certe partite ci vogliono giocatori determinanti, lui ha scelto la migliore serata per consacrarsi al mondo.

    Ibrahimovic: 7 Si è finalmente messo alle spalle tutti i dubbi sul suo rendimento in Champions, placa oltretutto la sua esuberanza.

    Pagelle Barcellona
    Valdes: 5 Prende un gol sul suo palo, sbaglia nelle uscite. Questa volta non è extraterrestre.
    Mascherano: 6,5 Ha ormai convinto tutti per la sua duttilità, prezioso nelle chiusure è superbo quando esce palla al piede.
    Thiago Alcantara: 7 Sembra un veterano
    Xavi: 7,5 E’ con Messi la mente della squadra detta i tempi e si butta negli spazi in modo divino. Bello il siparietto a fine partita con Galliani.
    Messi: 7,5 Oramai non ci sono più aggettivi per definirlo. Sembra a volte distratto e assente ma in realtà è sempre letale.

    MILAN BARCELLONA 2-3
    14′ aut. Van Bommel; 20′ Ibrahimovic; 31′ Messi rig.; 9′ st Boateng; 20′ st Xavi
    Milan (4-3-1-2): Abbiati 7; Abate 6,5, Nesta 5,5 (21′ st Bonera 6), Thiago Silva 6,5, Zambrotta 5; Aquilani 5,5, Van Bommel 5 (27′ st Nocerino 6,5), Seedorf 6; Boateng 8; Ibrahimovic 7, Robinho 5,5 (1′ st Pato 5). A disp.: Amelia, Antonini, Ambrosini, Emanuelson. All.: Allegri

    Barcellona (3-4-3): Valdes 5; Puyol 5, Mascherano 6,5, Abidal 5; Fabregas 6,5, Xavi 7,5, Busquets 6, Thiago Alcantara 7 (46′ st Dos Santos sv), Keita 6 (35′ st Pedro sv), Messi 7,5, Villa 5 (23′ st Sanchez 6). A disp.: Pinto, Piqué, Fontas, Maxwell. All.: Guardiola
    Arbitro: Stark (Germania)
    Ammoniti: Aquilani (M), Nesta (M), Messi (B), Van Bommel (M), Puyol (B), Abidal (B)

    Milan Barcellona commento e video highlights

  • Napoli un salto tra le big. Ricavi Champions infiammano il calciomercato

    Napoli un salto tra le big. Ricavi Champions infiammano il calciomercato

    Il Napoli ha compiuto una vera e propria impresa contro i marziani inglesi. Prestazione perfetta in tutti i reparti, da Cavani goleador (2 goal) ,Cannavaro perfetto al centro difesa a De Santis che nel finale salva più volte la propria porta.

    Dovremmo citare tutti i giocatori del Napoli che hanno disputato una partita sontuosa al cospetto di un avversario come il City, la formula Mazzarri ha pienamente funzionato,bene e attenti in difesa e bravi, veloci e pungenti nelle ripartenze. Prestazione che non vale solo tre punti, ma anche e soprattutto il sorpasso in classifica ai danni proprio del City di Roberto  Mancini.

    La classifica adesso (ad una partita dalla fine dei gironi) sorride al Napoli di  Mazzarri che ad un solo scontro rimasto contro il Villareal, vede molto vicina la qualificazione al turno successivo in Champions League.

    Edinson Cavani oro di Napoli|©ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images

    Il City torna in Inghilterra con zero punti e con la consapevolezza di non essere più padrone del proprio destino per quanto riguarda il cammino nell’Europa che conta.
    Molti tabloid inglesi oggi inneggiavano al San Paolo, rimasti ammaliati dal tifo, dai colori e dal calore del pubblico napoletano,molti i titoli dei giornali inglesi in riguardo il 12mo uomo in campo o ancora meglio:un inferno con una pista di atletica attorno. Lo show del San Paolo è però stato costellato da due brutti eventi che in qualche modo rovinano la festa, infatti dopo la partita verso le 01:30 è stato accoltellato un giovane tifoso del City mentre usciva dalla stazione Marittima insieme ad amici. Il 19enne è stato accoltellato alla gamba sinistra ma fortunatamente la ferita non è apparsa grave, subito soccorso è stato portato all’ospedale dove gli verrà sciolta la prognosi tra circa cinque giorni.

    Noi ci auguriamo che non si legga più di questi eventi, e che a fare notizia sia lo spettacolo e lo sport, come durante la partita al San Paolo. Spavento invece nel pre-partita per Marek  Hamsik,infatti verso le 18:30 circa una banda di malviventi fermava la moglie del talento napoletano per rapinarla della BMWx6  sul quale viaggiava. La macchina dotata di antifurto satellitare è stata ritrovata nel casertano poco dopo, per fortuna solo spavento per Martina Franova che tra l’altro è in dolce attesa.

    Sul fronte calciomercato il Napoli è alla ricerca di un centrocampista ed un attaccante. Raggiungere gli ottavi, oltre che per un traguardo prestigioso per Napoli e per il calcio italiano è importante per le casse societarie che verrebbero rimpinguate dai ricavi Champions permettendo a Bigon di agire in modo più sostanziale sul mercato. Per quanto riguarda il centrocampista sembra che il Napoli stia corteggiando Borja Valero giocatore del Villareal. Lo Spagnolo classe 85 è un giocatore molto versatile, utile sia in fase di impostazione sia in fare di interdizione.
    Non c’è soltanto il Napoli su Valero, infatti  i partenopei  dovranno stare attenti alla concorrenza della Juventus e delle altre squadre interessate al centrocampista, come Chelsea, Everton, Malaga e il West Bromwich.

    Mentre sul fronte offensivo rispunta il nome di Amauri, che già in estate era stato vicino a far parte della società di  De Laurentis. A rivelarlo è stato l’agente dell’italo-brasiliano, che ammette di aver avuto contatti con il Napoli questa estate e che potrebbe riprovarci a gennaio. Ma come spesso dimostrato nel corso degli anni la società cara al presidente De Laurentiis è una delle poche ad attuare una attività programmatica e in questo vanno letti i contatti con il Pescara per il giovane Capuano che insieme ad Insigne sono candidati a raccogliere il testimone degli azzurri tra qualche stagione.

  • Milan Barcellona 2-3, gioiello di Boateng davanti agli extraterrestri

    Milan Barcellona 2-3, gioiello di Boateng davanti agli extraterrestri

    Milan Barcellona era stata presentata come un partita spettacolo con due squadre libere di potersi affrontare a viso aperto senza l’assillo di dover guardare alla classifica. I rossoneri certo potevano misurare il proprio stato di competitività contro la squadra che è da tutti considerata il modello a cui ispirarsi. Obiettivamente l’undici di Allegri ha disputato una partita migliore di quella al Camp Nou e pur dopo la sconfitta il bicchiere resta comunque mezzo pieno anche se in un incontro singolo a meno di cataclismi il Milan 9 volte su dieci ne uscirebbe con le ossa rotte.

    Milan Barcellona, la partita

    Allegri conferma le indiscrezioni della mattina preferendo Robinho a Pato come partner di Ibrahimovic e Seedorf a centrocampo al posto di Nocerino. Guardiola spiazza un pò tutti arrivando a San Siro con la difesa a tre con Puyol e Abidal ai lati di Mascherano e Busquets con Keita a far da schermo a centrocampo.

    Messi e Xavi protagonisti a San Siro | ©GIUSEPPE CACACE/AFP/Getty Images
    L’avvio di partita è incoraggiante per il Milan bravo a pressare il possessore di palla e occupare gli spazi che la difesa a tre blaugrana concede. Quando però il Milan sbaglia il pressing il Barcellona dimostra di esser letale con le fulminee ripartenze di Messi in tandem con Fabregas il giovane Thiago. L’ultimo nato della cantera è bravo e caparbio al 13′ a recuperare un pallone vagante davanti ad un distratto Zambrotta e dar il via all’azione del vantaggio, propiziata da un assist di Abidal per la sfortunata deviazione di Van Bommel. Azione viziata da fuorigioco di Xavi ma Milan sotto. Dopo il gol il Barcellona ha subito le occasioni per dilagare con Messi prima e poi con Fabregas con Abbiati che però riesce a superarsi. I rossoneri reagiscono e Milan Barcellona diventa una partita bellissima, Robinho spreca l’ennesimo gol incredibile, Ibra però imbeccato da Seedorf ristabilisce la parità. Il Barcellona riprende a macinare e trova il vantaggio solo grazie ad un generoso rigore concesso da Stark dopo che Messi centra la traversa e Abbiati fa qualche miracolo. Dal dischetto Messi rompe il digiuno con le italiane.

    Sotto di un gol all’intervallo Allegri si gioca la carta Pato senza pero impensierire più di tanto la retroguardia ospite. Il pari però arriva con un gol fantastico, da premio Puskas per intenderci, di Boateng che dopo un controllo volante supera Abidal lanciandosi di tacco nello spazio prima di fulminare Valdes. San Siro esplode ma è ancora Messi a trovare il pertugio giusto nella difesa per il gol vittoria firmato da Xavi prima dei titoli di cosa.

    Milan Barcellona, l’analisi

    Boateng Golazo al Barcellona | ©OLIVIER MORIN/AFP/Getty Images
    Dopo i 90′ di San Siro si ha la sensazione che il Barcellona attuale non è la macchina perfetta della scorsa stagione ma che è ancora troppo forte per questo Milan. Di contro in casa rossonera le sensazioni sono positive ma lascia ancora qualche dubbio la tenuta della difesa e il rendimento di Van Bommel. Nella retroguardia iniziano ad esser un mistero i nuovi arrivati con Mexes che tarda ad esser arruolabile mentre Taiwo sembra sia stato oramai bocciato costringendo ancora una volta Zambrotta agli straordinari. Il centrocampista invece evidenzia gli scricchiolii dell’età denotando un certo fastidio a giocare su alti ritmi andando spesso in confusione. Le note positive sono sicuramente Abate oramai perfetto anche in fase difensiva, Boateng che dimostra di poter esser un valore aggiunto e da Ibra finalmente nel vivo della manovra e protagonista anche in Champions League.

    Milan Barcellona video highlights Youtube

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  • Champions League, crollo Chelsea. Apoel qualificazione storica

    Champions League, crollo Chelsea. Apoel qualificazione storica

    La sconfitta rimediata in casa del Bayer Leverkusen complica e non poco il discorso qualificazione agli ottavi di finale di Champions League di un Chelsea in netta crisi. Il 2-1 in terra tedesca si aggiunge agli scarsi risultati raccolti finora in Premier League facendo traballare ancor di più la panchina di Andrè Villas Boas che avrà il compito non facile di sbrogliare una situazione diventata delicatissima.

    Bayer Leverkusen – Chelsea | © PATRIK STOLLARZ/AFP/Getty Images

    I Blues, passati in vantaggio con Drogba, si fanno beffare dai padroni di casa dell’ex Ballack con le reti di Derdiyok e quella in pieno recupero di Friedrich che regala alle Aspirine una qualificazione certa (resta da stabilire se come prima o seconda nel girone). Il Chelsea ora si giocherà l’accesso agli ottavi di finale tra due settimane a Londra contro un Valencia, che nell’altra gara del Gruppo E ha travolto il Genk per 7-0 (tripletta di Soldado), al quale può bastare anche un pareggio per 1-1, in virtù di una migliore differenza reti degli spagnoli considerando lo stesso risultato ottenuto nella gara d’andata, o con più reti. Lo 0-0 o una vittoria invece qualificherebbe la squadra di Villas Boas.

    Nel Gruppo F stacca il pass per la fase successiva l’Arsenal di Arsene Wenger: all’Emirates Stadium i Gunners hanno battuto il Borussia Dortmund per 2-1 grazie alla doppietta di Robin Van Persie, sempre più decisivo per i londinesi. L’Olympiakos espugna Marsiglia 1-0 (rete di Fetfatzidis) e rientra in corsa per il secondo posto ma i greci dovranno battere l’Arsenal e sperare che il Marsiglia non faccia bottino pieno a Dortmund.
    Entra nella storia l’Apoel Nicosia che, uscendo indenne da San Pietroburgo contro lo Zenit di Spalletti e Criscito, diventa la prima squadra cipriota a raggiungere gli ottavi di Champions League. Un’impresa quella delle formazione guidata da Ivan Jovanovic che non ha mai perso un incontro (2 vittorie e 3 pareggi). L’altro posto se lo contenderanno lo Zenit con il Porto, che ha vinto in casa dell’eliminato Shakhtar Donetsk 2-0, nello scontro diretto del Do Dragao tra 15 giorni, ai russi basterà non perdere.

    Infine nel Gruppo H, il Barcellona supera il Milan espugnando San Siro 3-2 e si qualifica come prima con i rossoneri secondi. Il Viktoria Plzen beffa il Bate Borisov e mette un’ipoteca sul terzo posto che significa Europa League.

    Risultati e marcatori 5 Giornata Champions League [mercoledì 23 novembre 2011]

    Gruppo E

    BAYER LEVERKUSEN – CHELSEA 2-1
    48′ Drogba (C), 73′ Derdiyok (B), 91′ Friedrich (B)
    VALENCIA – GENK 7-0
    10′ Jonas, 13′ Soldado, 35′ Soldado, 39′ Soldado, 68′ Hernandez, 70′ Aduriz, 81′ Costa

    Classifica: Bayer Leverkusen 9, Chelsea 8, Valencia 8, Genk 2

    Gruppo F

    ARSENAL – BORUSSIA DORTMUND 2-1
    49′ Van Persie (A), 86′ Van Persie (A), 92′ Kagawa (B)
    MARSIGLIA – OLYMPIAKOS 0-1
    82′ Fetfatzidis

    Classifica: Arsenal 11, Marsiglia 7, Olympiakos 6, Borussia Dortmund 4

    Gruppo G

    SHAKHTAR DONETSK – PORTO 0-2
    79′ Hulk, 90′ aut Rat
    ZENIT SAN PIETROBURGO – APOEL NICOSIA 0-0

    Classifica: Apoel Nicosia 9, Zenit San Pietroburgo 8, Porto 7, Shakhtar Donetsk 2

    Gruppo H

    BATE BORISOV – VIKTORIA PLZEN 0-1
    42′ Bakos
    MILAN – BARCELLONA 2-3
    14′ aut Van Bommel (M), 20′ Ibrahimovic (M), 31′ rig Messi (B), 54′ Boateng (M), 63′ Xavi (B)

    Classifica: Barcellona 13, Milan 8, Viktoria Plzen 4, Bate Borisov 2

  • Champions League: Chelsea, insidia Leverkusen. Apoel per la storia

    Champions League: Chelsea, insidia Leverkusen. Apoel per la storia

    Il menu di Champions League di stasera è ricco: oltre alla supersfida di San Siro che vedrà opposte una di fronte all’altra due regine d’Europa Milan e Barcellona già qualificate e che giocheranno per il primato nel Gruppo H, è da seguire anche il doppio incrocio anglo-tedesco Bayer Leverkusen – Chelsea, Arsenal – Borussia Dortmund.

    Andrè Villas Boas | © PATRIK STOLLARZ/AFP/Getty Images

    Andiamo con ordine: nel Gruppo E il Chelsea di Villas Boas in crisi in Premier League, 3 sconfitte nelle ultime 4 uscite, è impegnato nell’insidiosa trasferta di Leverkusen. Le due squadre sono divise da due punti, i Blues guidano il raggruppamento con 8 punti, i tedeschi seguono a 6. Dello scontro diretto ne può approfittare il Valencia che al Mestalla riceve i belgi del Genk, agli spagnoli servono i 3 punti per poi giocarsi la qualificazione nell’ultima e decisva sfida con il Chelsea a Londra.

    Nel Gruppo F all’Emirates Stadium di Londra, casa dell’Arsenal, il Borussia Dortmund si gioca le ultime chances di qualificazione con i Gunners. Non sarà facile per i campioni di Germania in carica considerando che l’Arsenal, dopo un avvio disastroso, è reduce da 7 vittorie consecutive in Premier League. Nell’altra gara il Marsiglia giocherà con i greci dell’Olympiakos, ai francesi basterebbe anche un pari, se il Dortmund dovesse perdere, per accedere agli ottavi di finale.

    Nel Gruppo G la capolista a sorpresa Apoel Nicosia vuole scrivere la storia a San Pietroburgo centrando gli ottavi di finale con un turno d’anticipo. Lo Zenit di Spalletti, secondo in classifica, vuole però tenere a distanza sia il Porto che lo Shakhtar Donetsk impegnati nell’altra sfida del girone e staccati rispettivamente di 3 e 5 punti. Infine nell’ultimo Gruppo, quello H, già detto di Milan e Barcellona, si giocheranno il terzo posto e l’accesso in Europa League il Bate Borisov e il Viktoria Plzen.

    Questo il programma della 5 Giornata di Champions League [mercoledì 23 novembre 2011]

    Gruppo E

    BAYER LEVERKUSEN – CHELSEA
    VALENCIA – GENK

    Classifica: Chelsea 8, Bayer Leverkusen 6, Valencia 5, Genk 2

    Gruppo F

    ARSENAL – BORUSSIA DORTMUND
    MARSIGLIA – OLYMPIAKOS

    Classifica: Arsenal 8, Marsiglia 7, Borussia Dortmund 4, Olympiakos 3

    Gruppo G

    SHAKHTAR DONETSK – PORTO
    ZENIT SAN PIETROBURGO – APOEL NICOSIA

    Classifica: Apoel Nicosia 8, Zenit San Pietroburgo 7, Porto 4, Shakhtar Donetsk 2

    Gruppo H

    BATE BORISOV – VIKTORIA PLZEN
    MILAN – BARCELLONA

    Classifica: Barcellona 10, Milan 8, Bate Borisov 2, Viktoria Plzen 1

  • Milan Barcellona Ibra vs Messi. Gioca Robinho, ultime da San Siro

    Milan Barcellona Ibra vs Messi. Gioca Robinho, ultime da San Siro

    Sale l’attesa per il big match Milan Barcellona in programma questa sera a San Siro e valevole per il primato nel girone di Champions League. I rossoneri all’andata ottennero un miracoloso pareggio soffrendo però troppo il gioco dei catalani e dando un’immagine di impotenza nei loro confronti. La squadra però rispetto a quel match è cresciuta vistosamente e sopratutto ha recuperato Zlatan Ibrahimovic l’uomo che può e deve far compiere il salto di qualità all’undici di Allegri in Champions.

    Milan Barcellona è la notte di Ibra

    Milan Barcellona sarà infatti la partita di Ibrahimovic per una sorta di rivincita con chi l’ha messo in discussione “Guardiola” e chi praticamente l’ha costretto a giocare fuori ruolo “Messi”. Il match di questa sera è ovviamente più importante per i rossoneri che con una vittoria conquisterebbero il primo posto del girone aumentando sopratutto l’autostima e la consapevolezza di potersela giocare fino alla fine contro chiunque.

    Messi e Ibra stasera avversari in Milan Barcellona |©JOSEP LAGO/AFP/Getty Images

    Milan Barcellona Le probabili formazioni

    Allegri non ha sciolto alla stampa gli ultimi dubbi ma le indiscrezioni vogliono che a vincere i tre ballottaggi siano Zambrotta su Antonini in difesa, Seedorf su Nocerino a centrocampo ma sopratutto quello tra i partner di Ibra vinto da Robinho su Pato. Il Milan dunque dovrebbe scender in campo con Abbiati in porta, Nesta e Thiago Silva centrali, Abate e Zambrotta esterni difensivi. Centrocampo a rombo con Van Bommel nel vertice basso e Boateng al vertice opposto. Ai fianchi capitan Seedorf e Aquilani.

    Milan (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta; Aquilani, Van Bommel, Seedorf; Boateng; Ibrahimovic, Robinho. A disposizione: Amelia, Antonini, Bonera, Emanuelson, Ambrosini, Nocerino, Pato. Allenatore: Allegri.

    Il Barcellona senza Dani Alves, Iniesta e Sanchez si dovrebbe schierare invece con il consueto 4-3-3. Capitan Puyol sarà chiamato a sostituire il brasiliano sull’out destro mentre Mascherano tornerà a giocare da difensore centrale con Piqué al fianco. La difesa sarà completata da Abidal che rumors di mercato vogliono in orbita Milan. Centrocampo con Busquets e Keita ai lati di Xavi in attacco con Messi dovrebbero esserci Villa e Fabregas con Pedro in panchina.

    Barcellona (4-3-3): Valdes; Puyol, Piquè, Mascherano, Abidal; Xavi, Busquets, Keita, Fabregas; Messi, Villa. A disposizione: Pinto, Fontas, Maxwell, Thiago, Sanchez, Cuenca, Pedro. Allenatore: Guardiola.

    Arbitro: Stark (Germania).

    Milan Barcellona analisi tattica

    Allegri prova a giocarsi la partita sul piano del palleggio tenendo in caldo la carta Pato per il finale di partita o in caso di necessità. La scelta Robinho infatti è dovuta alla volontà di far volume a centrocampo affidandosi al palleggio di Seedorf e Aquilani, alle sponde di Ibra e quindi alla dinamicità e agli inserimenti di Boateng e Robinho. Nel Barcellona l’assenza di Alves snatura un pò la natura del gioco più orientato questa volta verticalmente che alla copertura totale del rettagolo verde di gioco.

  • Trabzonspor Inter 1-1, le pagelle. Alvarez finalmente Maravilla

    Trabzonspor Inter 1-1, le pagelle. Alvarez finalmente Maravilla

    L’Inter formato europeo simile a quella vista col Cagliari strappa un punticino d’oro nella bolgia turca del Trabzonspor. Niente di più facile penseranno in molti, ma vista la situazione nerazzurra questo risultato con la qualificazione e il primato nel girone, conquistati con un turno d’anticipo rappresentano una boccata d’ossigeno puro per una squadra che ha sempre di più bisogno di tirare il fiato mentre il calendario impone a tutte le società di correre.

    Ricky Alvarez | © Maurizio Lagana/Getty Images

    Partita scoppiettante con i turchi che partono forte, ma è l’Inter con Ricky Alvarez, in occasione Maravilla per le notti europee, a segnare il suo primo gol in nerazzurro. Non basta il tempo di fare due calcoli che Halil Altintop capace di segnare un solo gol in tutta la stagione turca ti tira fuori un gol da cineteca (con la complicità della deviazione di Samuel). Le squadre non rinunciano a giocare e si danno lotta a suon di occasioni con i turchi che nella ripresa sfiorano la vittoria con il palo di Mierzejweski. Ranieri ovviamente in vista della prossima trasferta a Siena avrà molto lavoro da fare, considerando come la squadra allenata da Sannino vista contro l’Atalanta sia sembrata in ottima salute. Altri errori in campionato sarebbero fatali per la rincorsa al terzo posto.

    Pagelle Trabzonspor

    Alanzinho 6,5 Assolutamente devastante! L’ala brasiliana che manda in completo tilt la difesa nerazzurra e Nagatomo in primis riesce a liberarsi dell’avversario e calciare con una facilità imbarazzante. Sfiora la rete in un paio di occasioni con Julio Cesar che si immola nel primo tempo a negargli un gol bellissimo dal limite dell’area. Nella ripresa ci riprova con un diagonale tesissimo che fa sospirare la curva dei tifosi turchi.

    Tolga 7 Ancora una volta decisivo come nella sfida di San Siro, riesce a mantenere il risultato sul pari con un paio di interventi miracolosi. Ingaggia un duello tutto personale con Zarate e lo vince a mani basse, prima negando il gol nel primo tempo all’argentino, e poi nella ripresa con un paio di uscite basse utili a mantenere la porta inviolata. Notevole la parata sul gran tiro al volo da fuori area di Stankovic.

    Altintop 6,5 Non combina granchè in tutta la partita, ma si inventa un gol impossibile scambiando prima al limite dell’area con un compagno e poi calciando un tiro che trova la deviazione di Samuel e si infila sotto la traversa per la gioia dei tifosi locali.

    Mierzejweski 6 Entra nella ripresa e nel finale sfiora il gol del vantaggio, lasciato fin troppo libero di schiacciare di testa da Lucio, colpisce il palo, lasciando ammutolito e impietrito Julio Cesar che la scampa per un pelo.

    Burak 6,5 Non male il gioiellino turco di cui aveva ben parlato Hiddink. Sfiora il gol anticipando prima Lucio e poi Julio Cesar con il pallone che attraversa l’area e sfiora di pochissimi cm il palo. Trova un cliente scomodo come Samuel che gli complica decisamente la vita.

    Pagelle Inter

    Julio Cesar 6,5 Assolutamente incolpevole sul gol, poiché la deviazione di Samuel imprime una traiettoria imprevedibile che fa schizzare il pallone sotto la traversa. Si mette in mostra sempre nel primo tempo con una grandissima parata sul tiro di Alanzinho dal limite dell’area con pochissima visuale libera.

    Samuel 6 Mezzo voto in meno per la sfortunata deviazione che ha portato al pari di Altintop. Comunque fa il suo mestiere tenendo a bada Burak e gli altri attaccanti del Trabzonspor. Ovviamente non essendo supportato a dovere dai compagni di reparto, non riesce a tappare tutte le falle difensive, e il soprannome the Wall stasera non gli si addice proprio.

    Alvarez 6,5 Bellissimo il primo tempo dell’argentino, che finalmente riesce a far capire ai tifosi nerazzurri perché in Argentina venisse chiamato Maravilla. Scambia con Milito danzando tra i difensori turchi e infilando il portiere Tolga con la grazia di un ballerino. Non bastasse recupera anche palloni in fase difensiva aiutando il centrocampo. Poi blackout totale, nella ripresa sparisce dalla telecronaca e il suo nome spunta solo per la sostituzione. Ammonizione stupida nel finale.

    Zarate 5,5 Corre tanto, salta l’uomo, ma serve una quantità di assist fuori misura che quasi perdi il conto. Non è serata a si capisce quando inizia a sprecare ogni occasione buona per fare gol. Si dispera nel finale quando Glowaski si immola sulla linea di porta a negargli il gol a porta totalmente sguarnita.

  • Napoli-Manchester City, le pagelle. Cava Show

    Napoli-Manchester City, le pagelle. Cava Show

    De Sanctis 7: A Napoli d’ora in avanti i miracoli è autorizzato a farli anche lui, su Balotelli soprattutto che ancora non riesce a capire come l’estremo azzurro abbia potuto prendere quel tiro a botta sicuro. Da santificare, erge un fortino a protezione della propria porta e del risultato acquisito con tanta fatica.

    Cannavaro 7: Certo crescere all’ombra di un idolo come il fratello non dev’essere stato facile, ma a vederlo giocare ieri marcando gente del calibro di Dzeko, Balotelli e compagnia varia, si capisce perchè sia titolare inamovibile e capitano del Napoli dei miracoli.

    Hamsik 6: Sarà stato lo shock per quanto successo a sua moglie, ma ieri non ha disputato certo una delle sue migliori partite, avrebbe potuto chiudere la pratica se dopo essersi liberato egregiamente di Kolarov fosse stato più freddo sotto porta e non avesse spedito la palla sul palo.

    Lavezzi 7,5: Il suo unico difetto confermato anche ieri è la poca lucidità quando si tratta di battere a rete, per il resto è uno spettacolo per gli occhi, corre, insegue, recupera, riparte e salta gli avversari come birilli, anche ieri sera ha messo lo zampino in entrambe le azioni da gol dei suoi.

    Cavani 8: El matador adora la musica della Champions, questo è ormai un dato di fatto, 4 reti in 5 partite sono la sintesi di quanto questo giocatore sia fondamentale nell’economia del gioco partenopeo, non solo per le due reti ma anche per la mole di km che macina ad ogni partita. Ieri è stato meraviglioso, De Laurentiis faticherà a trattenerlo sotto il Vesuvio anche per la prossima stagione.

    Napoli (3-4-2-1): De Sanctis 7; Campagnaro 6,5, Cannavaro 7, Aronica 5,5; Maggio 6,5, Gargano 7, Inler 6,5 (14’st Dzemaili 6), Dossena 7 (43′ st Fernandez sv); Hamsik 6, Lavezzi 7,5; Cavani 8 (38′ st Pandev sv).
    A disp.: Rosati, Grava, Santana, Mascara.

    Edinson Cavani| © ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images

    Hart 5,5: Su entrambe le reti subite c’è del suo, poco protetto da una difesa ballerina, cerca di mettere pezze dove può.

    Kompany 5,5: Il giovane capitano dei citizens non è in serata di grazia, concede spazi impressionanti alle ripartenze dei padroni di casa e sembra insicuro nell’uno contro uno.

    Yaya Tourè 5,5: A centrocampo dovrebbe fare la differenza e invece soffre l’asfissiante marcatura di Gargano, produce solo un buon assist per Balotelli sul quale De Sanctis compie il miracolo. Per 12 milioni all’anno ci si aspetta molto di più.

    Balotelli 6,5: Si danna l’anima e ci prova in tutti i modi, segna la rete del momentaneo pareggio, poi deve arrendersi alle prodezze dell’estremo difensore azzurro che gli toglie la soddisfazione della prima doppietta in Champions.

    Silva 6,5: E’ pimpante e generoso, lo si trova a svariare su tutto il fronte d’attacco cercando di fornire ai propri compagni palloni giocabili per far male, ma purtroppo è isolato e spesso vittima dei raddoppi di marcatura da parte degli esterni partenopei.

    Manchester City (4-4-2): Hart 5,5; Zabaleta 6 (40′ st Johnson sv), Lescott 6, Kompany 5,5, Kolarov 6,5; Silva 6,5, De Jong 5,5 (25′ st Nasri 5), Yaya Tourè 5,5, Milner 5; Balotelli 6,5, Dzeko 5 (36′ st Aguero sv).
    A disp.: Pantilimon, Clichy, Savic, Barry.

  • Champions League: Real forza 6, il Benfica inguaia il Manchester United

    Champions League: Real forza 6, il Benfica inguaia il Manchester United

    Nel martedì di Champions League trovano la qualificazione aritmetica agli ottavi di finale lInter e il Bayern Monaco che vanno ad aggiungersi al già qualificato Real Madrid. Ai nerazzurri bastava fare solo un punto con il Trabzonspor per staccare il biglietto per la fase ad eliminazione diretta, missione compiuta per gli uomini di Ranieri che tornano dalla trasferta turca con un 1-1 con il primo gol in nerazzurro di Ricky Alvarez che permette all’Inter di qualificarsi come prima nel Gruppo B. A dire il vero la certezza della qualificazione lo si era avuta già prima che i nerazzurri scendessero in campo per la sconfitta del Cska Mosca nel pomeriggio in casa contro il Lille (0-2) che torna così in corsa per il secondo posto da decidere nella prossima giornata quando i francesi riceveranno i turchi del Trabzonspor e i russi andranno a Milano cercando di fare bottino pieno.

    Manchester United | © Alex Livesey/Getty Images

    Il Bayern Monaco fa suo il Gruppo A con la vittoria per 3-1 contro il Villarreal, per i bavaresi doppietta di Franck Ribery e gol del capocannoniere della competizione Mario Gomez, al suo sesto centro in Champions League, mentre per gli spagnoli, che restano a secco di vittorie e di punti, rete della bandiera di De Guzman con un bel destro al volo.
    Cavani firma l’impresa del Napoli battendo al San Paolo il Manchester City per 2-1. Ora i partenopei sono al secondo posto scavalcando proprio gli inglesi di Roberto Mancini che ora avranno un solo risultato a disposizione per passare il turno, la vittoria a Monaco di Baviera e sperare che gli azzurri non facciano lo stesso a Villarreal. Il pareggio provvisorio dei Citizens era stato segnato da Mario Balotelli.

    Nel Gruppo C resta ancora in bilico il discorso qualificazione: nello scontro al vertice all’Old Trafford il Manchester United si fa bloccare dal Benfica sul 2-2 risultato questo che avvantaggia i lusitani e penalizza i Red Devils di Sir Alex Ferguson che ora si trovano a pari punti con il Benfica ma al secondo posto in virtù degli scontri diretti. L’autogol di Jones ad inizio gara complica le cose allo United che poi rimontano con Berbatov e Fletcher ma subiscono poco dopo il pari definitivo di Aimar.
    La qualificazione dei Red Devils verrà decisa all’ultima gara nella trasferta di Basilea, gli elvetici vincono fuori casa contro i rumeni dell’Otelul Galati 3-2 e salgono a quota 8 punti ad un punto di distanza dall’accoppiata Benfica – Manchester United.

    Infine nel Gruppo D il Real Madrid, già qualificato, fa a fettine la povera Dinamo Zagabria: 6-2 il finale con doppiette di Benzema e Callejon e rete di Higuain e Ozil. Nell’altra gara l’Ajax esce indenne dal di Gerland di Lione e resiste in seconda posizione ipotecando il passaggio del turno. Per i francesi le speranze di qualificazione sono ridotte al lumicino: con 3 punti di vantaggio in classifica e gli scontri diretti in perfetta parità, i Lancieri anche in caso di sconfitta nell’ultima giornata hanno dalla loro parte una migliore differenza reti di +3 contro il -4 dei transalpini che devono sperare in una loro goleada contro i croati della Dinamo e di quella del Real contro gli olandesi.

    Risultati e marcatori 5 Giornata Champions League [martedì 22 novembre 2011]

    Gruppo A

    BAYERN MONACO – VILLARREAL 3-1
    3′ Ribery (B), 23′ Gomez (B), 50′ De Guzman (V), 69′ Ribery (B)
    NAPOLI – MANCHESTER CITY 2-1
    17′ Cavani (N), 33′ Balotelli (M), 49′ Cavani (N)

    Classifica: Bayern Monaco 13, Napoli 8, Manchester City 7, Villarreal 0

    Gruppo B

    CSKA MOSCA – LILLE 0-2
    49′ aut Berezutski, 64′ Sow
    TRABZONSPOR – INTER 1-1
    18′ Alvarez (I), 23′ Altintop (T)

    Classifica: Inter 10, Trabzonspor 6, Lille 5, Cska Mosca 5

    Gruppo C

    MANCHESTER UNITED – BENFICA 2-2
    3′ aut Jones (M), 30′ Berbatov (M), 59′ Fletcher (M), 61′ Aimar (B)
    OTELUL GALATI – BASILEA 2-3
    10′ Frei (B), 14′ Frei (B), 37′ Streller (B), 75′ Giurgiu (O), 81′ Antal (O)

    Classifica: Benfica 9, Manchester United 9, Basilea 8, Otelul Galati 0

    Gruppo D

    REAL MADRID – DINAMO ZAGABRIA 6-2
    2′ Benzema (R), 7′ Callejon (R), 9′ Higuain (R), 20′ Ozil (R), 49′ Callejon (R), 66′ Benzema (R), 81′ Beqiraj (D), 90′ Tomecak
    LIONE – AJAX 0-0

    Classifica: Real Madrid 15, Ajax 8, Lione 5, Dinamo Zagabria 0