Tag: calciomercato

  • Genoa: una ripicca di Jorge Mendes dietro il no di Mourinho alla cessione di Mancini

    Si è conclusa la finestra estiva del calciomercato ma non accennano a diminuire le trattative sottobanco e i commenti intorno a quelle che si potevano concludere e misteriosamente si sono arenate. A stupire tutti è stato il “niet” di Mourinho alla cessione di Mancini al Genoa. Le due società avevano trovato l’accordo, il calciatore era disposto al trasferimento in Liguria in cerca di un nuovo rilancio ma il tecnico portoghese sul piu bello bloccò tutto.

    Mancini in tre gare ufficiali di questo inizio stagione è stato convocato in una sola occasione ma non è entrato neanche per un minuto sul terreno di gioco. Le motivazioni ufficiali fornite dallo Special One dicono che dopo le partenze di Maxwell, Burdisso e Rivas nel ruolo di laterale può contare solo su 4 giocatori e in precampionato ha provato a schierare Mancini proprio da terzino destro oppure se si dovesse tornare al 4-3-3 Mancini sarebbe uno dei 4 possibili attaccanti esterni in rosa.

    Rumors di questi giorni parlano invece di una possibile ritorsione di Jorge Mendes, potente procuratore portoghese che può annoverare tra le sue fila Mourinho, Quaresma e lo stesso Mancini attraverso il suo socio Roberto Calenda. Alla base del contenzioso tra Mendes e Preziosi sembra ci sia la rinuncia da parte del presidente del Genoa all’acquisto dell’ex interista Pelè dopo che la trattativa poteva definirsi conclusa. Da qui nascerebbe l’ostruzionismo che bloccò il passaggio prima di Quaresma e adesso di Mancini con le due società gia pronte all’annuncio.

  • Lazio: colpaccio! Dall’Uruguay arriva il baby prodigio Gonzalo Barreto

    Le geniali intuizioni del presidente Lotito potrebbero riportare nel giro di un paio di anni la Lazio nel lotto delle squadre che lottano per vincere lo scudetto. La conferma di Zarate, ma anche la scelta di Kolarov e l’esplosione di Muslera fanno ben sperare e se da un lato ci sono le spinose questioni Ledesma e Pandev da risolvere dall’Uruguay arriva un giovane di belle speranze che ha tutte le carte in regola per sostituire il macedone come numeri in campo ma anche nel cuore dei tifosi.

    Il giovane Gonzalo Barreto esploso nelle giovanili del Danubio è in pianta stabile nell’under 17 uruguaiana e alle sue prestazioni si erano interessati tanti club europei dal Real Madri al Chelsea. Il presidente Lotito è riuscito però a soffiarlo alla concorrenza ed è deciso a portarlo da subito in Italia anche se potrà esser tesserato a partire da gennaio, come successe al Milan con Pato infatti non è possibile tesserare giocatori minorenni provenienti dal Sud America.

  • Tegola sul Chelsea di Ancelotti: i Blues non potranno operare sul mercato per un anno

    Una notizia clamorosa che potrebbe cambiare gli equilibri europei nelle prossime stagione: la camera di conciliazione della Fifa infatti ha estromesso il Chelsea di Abramovic per un anno intero dal calciomercato. La controversia sorta con il Lens per il trasferimento irregolare del giovane attaccante francese Kakuta in Inghilterra.

    Il club londinese è stato condannato ai sensi dell’art.17 par.3 e 4 del Regolamento FIFA sui trasferimenti dei giocatori e non potrà effettuare operazioni sul mercato per le prossime due sessioni. Il Chelsea dovrà inoltre pagare al Lens, ex squadra del baby francese, un indennizzo di 130,000 euro.

    A Kakuta è stata invece inflitta una squalifica di quattro mesi per ogni competizione con l’obbligo di pagare 780.000 euro al Lens. Il Chelsea presenterà ricorso, ma come nel caso della Roma con Mexes difficilmente la Fifa cambia idea in queste circostanze. A pagarne in prima persona sarà lo sfortunatissimo Carlo Ancelotti passato dall’immobilismo della società rossonera a quello forzato del Chelsea

  • Milan: la strategia è resistere fino a gennaio poi i colpi Bale e Hernanes

    Milan: la strategia è resistere fino a gennaio poi i colpi Bale e Hernanes

    Adriano GallianiSarà per rassicurare i tifosi o perchè la dirigenza ha realmente capito che la squadra non può esser competitiva ma già da un minuto dopo le 19 del 31 agosto(ultimo giorno di mercato) si è iniziato a ipotizzare il mercato invernale e il Milan dovrebbe esser una delle protagoniste. Si vocifera di una strategia societaria finalizzata a metter alla prova tutti gli elementi della rosa da Pirlo a Ronaldinho, da Abate ad Antonini tutti dovranno dimostrare di esser da Milan in questi primi mesi della stagione per poi tirare le somme prima del mercato invernale.

    Adesso serve spirito di sacrificio ed abnegazione per non accumulare troppo distacco dalle big per poi giocarsi tutto dopo la sosta natalizia con l’arrivo di Bale e Hernandes.  Il giovane difensore inglese gia durante il mercato estivo è stato spesso accostato alla maglia rossonera ma adesso dall’Inghilterra arrivano voci di una trattativa ben avviata per portar l’inglese in Italia da gennaio in cambio di Jankulovsky e un conguaglio a favore del Totthenam, squadra del giovane terzino inglese.

    La rescissione con Viudez, il giovane uruguaino non ha convinto, lascia libero un posto di extracomunitario per gennaio facendo tornare di attualità un altro nome caldo del mercato estivo: Hernanes, il giovane centrocampista del San Paolo potrebbe colmare le lacune di un centrocampo logoro in alcuni elementi

  • Calciomercato, diamo i voti in pagella alle squadre di Serie A

    Calciomercato, diamo i voti in pagella alle squadre di Serie A

    calcio_e_soldiL’ultimo giorno di mercato è stato poco scoppiettante. In passato il 31 agosto era la data dei veri colpi, quelli che facevano fare il salto di qualità, quelli che facevano impennare la campagna abbonamenti. E invece è arrivato solo Grosso.
    La tendenza è cambiata: oggi i club di Serie A costruiscono la squadra anticipatamente (vedi Juve e Inter) per poi cercare il possibile affare all’ultimo secondo.
    Sono arrivati grandi giocatori: Diego, Eto’o, Sneijder, Lucio e Huntelaar ma sono andati via due dei protagonisti del nostro campionato: Kakà e Ibrahimovic hanno salutato la Serie A e si sono accasati all’estero, forse attratti dal fascino, forse attratti dai soldi, forse solo desiderosi di vincere in campo internazionale.
    E allora proviamo a dare i voti al mercato delle 20 squadre di Serie A, chi ha operato meglio e chi invece è rimasto al palo.

    • ATALANTA 6

    Ha ceduto Floccari ma il suo sostituto non è da meno: Acquafresca, in prestito dal Genoa, è il bomber su cui puntare. Tiribocchi è una garanzia, Barreto e Caserta ottimi acquisti in mezzo al campo. Peccato la cessione di Cigarini mentre il nuovo allenatore Gregucci è da verificare.

    • BARI 6

    Il vero colpo è stata la riconferma di Barreto a cui si va ad aggiungere la scommessa Meggiorini. In mediana sono arrivati Donati e Almiron mentre per il reparto arretrato è stato rinnovato il prestito di Ranocchia, difensore da tenere d’occhio.

    • BOLOGNA 6

    Ottimo l’acquisto del portiere Viviano, sono arrivati Raggi, Portanova, Guana e Zalayeta. Sufficienza guadagnata per la riconferma di Di Vaio, una garanzia li davanti.

    • CAGLIARI 4.5

    Mercato povero con gli acquisti di Nenè, Barone (non più quello di una volta) e Dessena ma sarà difficile comunque sostituire Acquafresca e Fini. Allegri avrà tanto da lavorare.

    • CATANIA 6

    Il Catania del dopo Zenga riparte da Atzori. Andujar, Bellusci, Barrientos, Pesce e Del Vecchio buoni acquisti con Ricchiuti che è chiamato a dare quel qualcosa in più alla squadra. Cessioni indolori.

    • CHIEVO 5.5

    Il mercato del Chievo è rimasto fermo, il ds Sartori si è concentrato solo nelle operazioni minori ma merita la quasi sufficienza per aver trattenuto il bomber Pellissier, a lungo inseguito dal Napoli.

    • FIORENTINA 5

    Corvino non è più il re del mercato: cessione di Felipe Melo a parte (da considerare l’ottima plusvalenza) in mezzo al campo è arrivato Zanetti dalla Juventus, giocatore a mezzo servizio alle prese con permanenti problemi muscolari, Marchionni se gioca con continuità può far male, De Silvestri è il terzino ideale. La cessione di Kuzmanovic è stata un errore, poteva essere lui l’erede di Felipe Melo; il voto negativo è frutto dell’immobilità a cui la società viola non ci aveva abituato.

    • GENOA 7.5

    Il Grifone fa sul serio: Floccari, Crespo, Palacio, Kharja, Acquafresca (parcheggiato a Bergamo), Zapater e Amelia sono acquisti da grande squadra. Inoltre è rimasto Gasperini alla guida della squadra. Ha venduto i due migliori giocatori in rosa (Milito e Thiago Motta) ricavando 40 milioni di euro, spende, si rinforza e alla fine dei conti ha il bilancio in attivo.

    • INTER 8

    Ibrahimovic è andato via? Niente paura, ci sono Eto’o, Milito, Thiago Motta e Lucio. La ciliegina sulla torta è stato l’acquisto di Sneijder, centrocampista tuttofare che ha reso la squadra di Mourinho sicuramente più forte rispetto allo scorso anno.

    • JUVENTUS 8

    La Vecchia Signora vuole tornare a vincere e lo dimostrano gli acquisti di Cannavaro, Felipe Melo (forse pagato un pò troppo) e Caceres (di lui si parla un gran bene). Iaquinta, dopo le sirene russe di gennaio, doveva essere riconfermato ed è stato fatto. In extremis è arrivato il terzino della Nazionale Grosso ma permetteteci di dirvi che Diego è, senza ombra di dubbio, il vero colpo del calciomercato, pagato quasi 25 milioni ma che ne vale almeno il doppio, nulla da invidiare a Ribery, anzi.

    • LAZIO 5.5

    Grande colpo con Cruz, strappato ai cugini della Roma, Zarate doveva essere riscattato e Lotito lo ha fatto ma sono i casi Pandev e Ledesma a tenere banco. Rottura totale con l’attaccante, riavvicinamento per il centrocampista (se l’argentino dovesse rimanere il voto si alzerebbe almeno alla sufficienza). Mancano i difensori centrali: almeno un colpo in questo senso andava fatto. In panchina c’è Ballardini, tecnico preparato ed emergente.

    • LIVORNO 5.5

    E’ tornato il figliol prodigo Lucarelli ma è partito Diamanti, attaccante su cui si doveva puntare quest’anno per valorizzarlo ulteriormente e poi cederlo al miglior offerente; troppo affrettata la sua cessione. In difesa è arrivato dall’Inter Rivas, vedremo come se la caverà. Mozart pare essere il regista ideale.

    • MILAN 4

    In una semplice parola: DISASTRO! Squadra smantellata dalle fondamenta: via i pilastri della vecchia guardia (capitan Maldini si è ritirato, Ancelotti non è stato trattenuto e il leader dello spogliatoio è stato ceduto al Real Madrid il giorno dopo della fine del campionato). Berlusconi ha voluto puntare sulla rinascita di Ronaldinho ma, a nostro parere, era meglio affidare l’eredità pesante di Kakà a Gourcuff, che nell’anno appena trascorso ha fatto vedere meraviglie non solo in Francia con il Bordeaux (ha trascinato la squadra alla conquista del titolo nazionale) ma anche in campo europeo. Nell’ultimo giorno di mercato si aspettava almeno l’acquisto di un terzino invece è arrivato un altro giovane, Doni. Il voto si è alzato con l’acquisto di Huntelaar, attaccante che i gol li ha sempre fatti, altrimenti in pagella il mercato rossonero meritava un orrendo 3. L’allenatore Leonardo è un’incognita.

    • NAPOLI 7.5

    De Laurentiis ha investito tanto e il voto alto lo merita tutto. Quagliarella è l’attaccante ideale, con Lavezzi potrebbe formare una coppia esplosiva capace di far sognare un’intera città. A centrocampo è arrivato Cigarini, ottimo acquisto, Hamsik è stato trattenuto rispedendo al mittente tutte le offerte ricevute, in difesa ci si aspetta tanto da Campagnaro e in porta De Sanctis è una sicurezza.

    • PALERMO 6

    Gli esperti di mercato dicono che il Palermo ha fatto degli affaroni con gli ingaggi di Bertolo e Pastore. Bisogna aspettare un pò prima di giudicarli. Questo spiega la sufficienza data. Unico errore lo scambio Amelia-Rubinho. Zenga in panchina: vedremo di che pasta è fatto l’ “Uomo Ragno”.

    • PARMA 6.5

    Ghirardi ha cercato di allestire una rosa all’altezza della situazione: Galloppa darà quantità e qualità a centrocampo, Biabiany è un astro nascente ma deve dimostrare di valere tanto anche in Serie A, siamo perplessi sull’acquisto di Bojinov e Amoruso; forse andava preso un attaccante (Pozzi) capace di interscambiarsi con Paloschi. Il mezzo punto in più è per l’affare Dzemaili, ottimo metronomo di centrocampo.

    • ROMA 4.5

    Stesso discorso fatto per il Milan. E’ mancato un vero progetto, da qui le dimissioni di Spalletti che dopo la cessione di un talento come Aquilani si aspettava un rinforzo che non è arrivato. Riscattato Motta, preso Guberti a parametro zero (per la verità già acquistato a gennaio) e Burdisso. Si prospetta una stagione difficile.

    • SAMPDORIA 6.5

    Marotta ha lavorato bene: Cassano e Palombo sono rimasti, Mannini darà quella spinta sulla fascia che è mancata negli anni scorsi, Tissone e Semioli verranno rivitalizzati alla corte di Del Neri. Nell’ultimo giorno di mercato è stato strappato Pozzi, ottimo vice Pazzini, alla concorrenza del Parma.

    • SIENA 5.5

    Mercato tra alti e bassi: Reginaldo e Paolucci affiancherano Maccarone li davanti, Fini è reduce da un campionato strepitoso a Cagliari ma le partenze di Kharja, Galloppa, Zuniga e Portanova si faranno sentire.

    • UDINESE 5.5

    Dopo il caos D’Agostino (alla fine è rimasto in Friuli) hanno sostituito un cavallo di razza come Quagliarella con Corradi. Alla fine sono arrivati Sammarco e Lodi per il resto il solito mercato con possibili talenti che ancora devono mettersi in mostra.

  • Sacchi analizza il Milan:”il derby? Un incidente di caccia, i risultati arriveranno”

    Sacchi analizza il Milan:”il derby? Un incidente di caccia, i risultati arriveranno”

    arrigo sacchiMilanNews riesce ad intervistare in esclusiva uno degli artefici del grande Milan: Arrigo Sacchi. Lo stratega voluto da Berlusconi nel suo primo Milan è diventato subito un punto di riferimento nel nuovo modo di concepire il calcio cercando di amalgamare bravi solisti in un armonico complesso per far fare il salti di qualità alla squadra. Incalzato da MilanNews spiega quali sono i difetti di questo nuovo Milan e qual è la strada per risolvere ma tiene a precisare che il Milan ha una dirigenza competente e sarà quella a dar i frutti sperati.
    Ecco i punti piu salienti dell’intervista:

    • Lunedì si è chiuso il mercato e il terzino chiesto Leonardo non è arrivato, crede che il Milan possa competere con la squadra che ha?

    “Terzini adatti al gioco di Leonardo non ce n’erano sul mercato soprattutto nella fase finale. Conoscendo a fondo la dirigenza milanista credo che le valutazioni fatte per costruire una squadra competitiva possano far sperare in una stagione abbastanza positiva. Ovvio il Milan non parte da favorito ma ad agosto è troppo presto per dare giudizi”.

    • Un voto al mercato?

    “Voto 7.5 al mercato nella sua globalità, non del Milan ovvio, anche se è molto difficile dare un voto complessivo. Molte squadre han fatto molto bene, Geona in primis, Napoli, Juventus con l’arrivo di Diego, Inter con il trio Thiago Motta Milito ed E’to. Male la Roma, un’incognita il Milan anche se la scoperta di Thiago Silva unita al recupero di Nesta assieme a quello di Borriello ed all’arrivo di Hunteelar possa dare speranza ai tifosi”.

    • Dal confronto con l’Inter, il Milan ne esce davvero malconcio?

    “Assolutamente no, in primis un derby in agosto non si era mai visto quindi il caldo, la scarsa identità di squadra data dal poco tempo a disposizione di Leonardo per lavorare credo possano essere attenuanti valide per credere ancora nel Milan, siamo solo alla seconda giornata. Se il Milan non aveva diritto ad esaltarsi dopo la partita col Siena neanche l’Inter ha fatto bene a non piangere per il pareggio col Bari – dice Arrigo Sacchi a MilanNews -. Il Milan è lo stesso anche dopo aver perso il derby con una squadra in dieci, rattoppata, senza idee e con la coppia Pato Ronaldinho chiusi ottimamente dalla gabbia interista”.

    • Il Milan può ancora dire la sua per la vittoria dello scudetto?

    “Io credo che la battaglia sia a tre. Difficile dire chi fra Inter e Juventus al primo posto poi il Milan credo possa dire la sua. Non credo che la Roma possa avere chances per competere”.

    • Se dovesse scegliere un reparto, quale rafforzerebbe al Milan?

    “Più che rafforzare un reparto cercherei di dare ordine alla manovra. Ricordiamoci che un bravo solista suona bene ma non dà armonia, l’armonia la dà il collettivo. Il terzo goal dell’anticipo sono stati generati da un errato taglio in diagonale di Jankulovski ma la fascia dove Maicon giocava era altresì troppo libera: qualcosa a livello tattico va sistemato”.

    In Champions il Milan di solito si trasforma, questa volta può arrivare lontano?

    “L’ultima Champions del Milan è arrivata dopo un avvio stentato in campionato e dopo una fase preliminare. Di solito il Milan è abituato ai grandi appuntamenti, se riuscirà a recuperare psicologicamente alcuni giocatori , con spirito di gruppo e voglia di lavorare credo che possa dire la sua”.

    • Una speranza per i tifosi rossoneri che sono preoccupati dopo il mercato e il derby…

    “Ai tifosi posso dire che la dirigenza milanista è una delle più longeve in circolazione e di calcio ne capisce – spiega a MilanNews -. Considero l’aver perso il derby un incidente di caccia: spero di non sbagliarmi ma è presto per poter dare sentenze. Il Milan deve fare un mea culpa generale e ripartire con l’obiettivo di far bene: credo che i risultati arriveranno”.

  • Calciomercato: chiusa questa sessione si pensa già alla prossima

    Calciomercato: chiusa questa sessione si pensa già alla prossima

    Goran PandevDa Pandev a Mancini, da Trezeguet a Quaresma. Il calciomercato ha chiuso i battenti da poco e già si pensa al mercato di gennaio che potrebbe vedere tanti giocatori cambiare maglia.
    E allora andiamo ad analizzare i probabili colpi che le società di Serie A hanno già in serbo per la prossima finestra di calciomercato.
    L’oggetto più ricercato è senza ombra di dubbio l’attaccante macedone della Lazio Goran Pandev: i rapporti con il presidente biancoceleste Lotito si sono incrinati irrimediabilmente, tra denunce e aule di tribunale, il fantasista potrebbe approdare alla corte di Mourinho, considerata la partenza di Samuel Eto’o in Coppa d’Africa proprio nel periodo del mercato di riparazione. A dir la verità Pandev sarebbe dovuto arrivare a Milano già nei giorni scorsi ma il tecnico portoghese non se l’è sentita di chiedere al presidente Massimo Moratti un ulteriore sforzo economico dopo l’acquisto importante di Sneijder. Quindi tutto rinviato.
    Per un giocatore che potrebbe arrivare ce ne sono 2 in partenza: infatti Mancini e Quaresma hanno le valigie già pronte: il brasiliano si è visto vietare il trasferimento al Genoa dallo Special One nei minuti finali del calciomercato ma a gennaio con l’arrivo di Pandev la sua cessione pare certa così come quella dell’ala portoghese ex Porto che ha rifiutato tutte le possibili destinazioni. Quaresma ha deluso tifosi, allenatore e presidente e quindi una sua permanenza a Milano è fuori discussione.
    La Juventus, che si sta godendo il primato in classifica, non ha risolto definitivamente la grana Trezeguet: dopo la riconferma da parte della società e le parole d’amore dell’attaccante verso la casacca bianconera, il francese potrebbe essere ceduto a gennaio visto che Ferrara gli preferisce Amauri e Iaquinta. Trezeguet però verrà ceduto solamente se a Torino arriverà un attaccante all’altezza della situazione perchè in casa Juve quest’anno l’imperativo è vincere.
    Un altro pezzo pregiato del mercato è il centrocampista laziale Ledesma, attualmente fuori rosa come il compagno Pandev ma che nelle ultime settimane ha avuto un riavvicinamento con la dirigenza biancoceleste per il suo rinnovo contrattuale; la Fiorentina, però, è sempre in agguato.
    Capitolo difensori: Dainelli è sempre seguito dalla Sampdoria e il matrimonio tra il club ligure e il difensore viola si farà solo se Corvino riuscirà ad assicurarsi il promettente 18enne del Boca Juniors Munoz; per quanto riguarda la Juventus potrebbero cambiare maglia il centrale Ariaudo, ieri vicinissimo al Cagliari, e il terzino De Ceglie che dopo l’arrivo in bianconero di Grosso vedrebbe le speranze di giocare titolare ridotte al lumicino.

  • Fiorentina: plusvalenze a parte il mercato non convince

    Fiorentina: plusvalenze a parte il mercato non convince

    Mai come quest’anno i dirigenti di serie A hanno fatto il mercato a carte scoperte: la franchezze e la schiettezza di Galliani quando annunciava zero acquisti in casa rossonera, poteva sembra una strategia “alla Moggi per intender” ma alla fine è stata la realtà. Allo stesso modo, se non ancora in modo più esplicito si comportato il ds Corvino sotto l’input dei Della Valle.Pantaleo Corvino

    La mission della nuova stagione dettata dalla dirigenza e dettata dal contenimento dei costi e dalla riduzione del passivo e in questo il buon Pantaleo si è dimostrato un maestro realizzando due importantissime plusvalenze con le cessioni di Felipe Melo alla Juventus e Kuzmanovic allo Stoccarda. Adesso però arrivano le dolenti note sopratutto per Prandelli che sarà chiamato a far di necessità virtù e cercare di raggiungere obiettivi sempre piu prestigiosi ma sarà anche costretto a guardarsi dall’agguerrita concorrenza di avversari come Napoli, Genoa e Lazio più competitive rispetto al passato campionato.

    Lottare su tre fronti senza il difensore centrale che garantisca insieme a Gamberini e Frey il salto di qualità alla difesa sarà difficile, De Silvestri è un buon colpo ma in concreto il giovane ex laziale ha ancora tutto da dimostrare. Il centrocampo senza due dei tre pilastri della scorsa stagione e con un Cristiano Zanetti a mezzo servizio dovrà suggerire a Prandelli nuove alternative e sperare che a Montolivo non venga mai il raffreddore.
    L’ingaggio off-limits dal West Ham di Savio è positivo, ma il giovane ex Brescia è un altra scommessa e i particolari sull’ingaggio (al West Ham vanno tre milioni di euro piu il 50% degli introiti derivati dalla vendita) lasciano ancora perplessi. In attacco Gilardino e l’esplosione di Jovetic offrono buone garanzie, ma c’è incertezza sulla situazione di Mutu, squalifica o meno bisogna capire come il giocatore stia mentalmente piu che fisicamente e praticamente non esiste un vice Gilardino.

    Il gruzzoletto di 19 milioni sarà spero a gennaio (sperando che non sia troppo tardi), per l’acquisto del giovane difensore Munoz dal Boca juniors e di una punta con le caratteristiche “alla Mutu” in caso di possibile squalifica, Pandev e Salvio i nomi piu gettonati.

  • Roma Shock: Ranieri è gia nella capitale

    Roma Shock: Ranieri è gia nella capitale

    Le indiscrezioni di ieri sembrano trovar conferma: Luciano Spalletti è pronto a lasciare la Roma, in giornata è previsto il faccia a faccia con il presidente Rossella Sensi che con ogni probabilità segnerà dopo quattro anni il divorzio tra il tecnico fiorentino e i giallorossi. Claudio Ranieri

    Alla base del divorzio c’è un mercato insufficiente a far tornare grande la Roma, la cessione di un altro big come Aquilani ma sopratutto la consapevolezza di non aver più quel magico feeling con la squadra che in tante circostanze è stato il collante contro infortuni e problemi societari.

    Sembra che nella scelta del sostituto ci siano stati i primi contatti con Ranieri, in vantaggio su Mazzarri e Mancini. L’ex tecnico juventino è stato avvistato nella capitale insieme al suo procuratore in attesa di una possibile chiamata. Sul fronte mercato, ufficializzati i prestiti di Lobont e Zamblera la Roma potrebbe tesserare anche lo svincolato Stellone.

  • Calciomercato: il Milan si arrende ad agosto! Nessuna novità dal mercato e un altra annata da spettatatore

    Calciomercato: il Milan si arrende ad agosto! Nessuna novità dal mercato e un altra annata da spettatatore

    gallianiOre 19:00 del 31 agosto 2009, si chiude il calciomercato. Tutti i milanisti chi in maniera evindente chi piu velatamente aspettavano il titolone cosi come ai tempi di Nesta, ma purtroppo la società non regala nessun colpo decretando cosi un altra stagione da spettatori per i rossoneri. E’ inutile illudersi, cosi come lo si è fatto dopo Siena, Inter e Juventus sono imprendibili e già al giro di boa saranno distanti e con la cessione di Kaka il divario da Genoa, Napoli, Lazio e Fiorentina si è assottigliato in maniera tale da metter a rischio per l’ennessima stagione il posto Uefa. Molti di voi diranno che l’acquisto di un terzino non avrebbe comunque colmato le distanze da Juventus e Inter, ed è un dato inconfutabile, ma comunque avrebbe permesso a Leonardo di sfruttare la fascia sinistra senza bloccare un centrocampista a coprire lo sciagurato Jankulovsky e nello stesso tempo avrebbe avuto una valida alternativa in un reparto che oltre a Zambrotta non offre garanzie.

    Le uniche operazioni che riguardano il Milan sono di caratura minore e portano il fratello piccolo di Kaka Digao al Lecce e Willy Aubameyang ai belgi del Kas Eupen. In entrata c’è un altro giovane Matteo Doni prelevato a titolo temporaneo dall’Aldini Bariviera