Tag: cadel evans

  • Froome padrone del Tour de France, crollo Contador

    Froome padrone del Tour de France, crollo Contador

    Un vero e proprio dominio quello messo in atto dal team Sky e dal suo capitano Christopher Froome nella prima tappa verità del Tour de France 2013, il britannico domina la prima tappa pirenaica infliggendo distacchi abissali ed una dura lezione ai diretti avversari per la conquista della maglia gialla, Alberto Contador e Cadel Evans su tutti. Lo spagnolo perde quasi due minuti in sei km di salita mentre è crisi nera per l’australiano, vincitore della Grande Boucle nel 2011, che perde oltre quattro minuti. A decretare il dominio del team Sky è il secondo posto al traguardo per il gregario di lusso l’australiano Richie Porte mentre l’unico a non crollare del tutto è lo spagnolo Alejandro Valverde, terzo ad un minuto da un Froome letteralmente scatenato e che ha già messo un ipoteca per la vittoria finale.

    Christopher Froome mette le mani sul Tour ©JEFF PACHOUD/AFP/Getty Images)
    Christopher Froome mette le mani sul Tour ©JEFF PACHOUD/AFP/Getty Images)

    Infatti la superiorità dimostrata da Froome e da tutto il team Sky nelle due salite di giornata è netta e per certi versi anche imbarazzante in quanto raramente un Tour de France rischia di essere già deciso dopo la prima tappa di montagna. Froome fa lavorare la squadra sin dalle prime rampe della prima salita dove è il giovane colombiano Quintana a mettersi in evidenza con uno scatto che accende di fatto la tappa. Ma è sulla salita finale che inizia lo show di Froome che stacca nettamente tutti i diretti avversari conquistando la maglia gialla tanto desiderata già nella passata edizione.

    Debacle inaspettata per lo spagnolo Alberto Contador che perde quasi due minuti da Froome e velleità di vittoria praticamente abbandonate anche per l’australiano Cadel Evans che concede oltre quattro minuti a Froome. Tutto sommato dignitosa la prova di Alejandro Valverde mentre male il suo connazionale Joaquin Rodriguez.

    Ordine d’arrivo

    1 Christopher Froome
    GBR SKY      5 03’18”
    2 Richie Porte
    AUS SKY          51”
    3 Alejandro Valverde
    SPA MOV          1’08”
    4 Bouke Mollema
    NED BEL          1’10”
    5 Laurens Ten Dam
    NED BEL          1’16”
    6 Mikel Nieve
    SPA EUS          1’34”
    7 Roman Kreuziger
    CZE TST          1’45”
    8 Alberto Contador
    SPA TST          1’45”
    9 Alexsander Quintana
    COL MOV          1’45”
    10 Igor Anton
    SPA EUS          1’45”

     

    Classifica  Generale

    1 Christopher Froome
    GBR SKY    32 15’55”
    2 Richie Porte
    AUS SKY          51”
    3 Alejandro Valverde
    SPA MOV          1’25”
    4 Bouke Mollema
    NED BEL          1’44”
    5 Laurens Ten Dam
    NED BEL          1’50”
    6 Roman Kreuziger
    CZE TST          1’51”
    7 Alberto Contador
    SPA TST          1’51”
    8 Alexsander Quintana
    COL MOV          2’02”
    9 Joaquin Rodriguez
    SPA KAT          2’31”
    10 Michael Rogers
    AUS TST          2’40”
  • Tour de France, sorpresa Bakelants ad Ajaccio

    Tour de France, sorpresa Bakelants ad Ajaccio

    Il belga del team Radioshack Jan Bakelants vince la seconda tappa del Tour de France con partenza da Bastia ed arrivo ad Ajaccio con lo slovacco Peter Sagan a vincere la volata per il secondo posto. Grande sorpresa con il belga che conquista anche la maglia gialla grazie al secondo che lo separa dal resto del gruppo. Tappa molto emozionante e soprattutto senza gravi cadute con addirittura un allungo del capitano del team Sky Chris Froome nei km finali a saggiare forse le gambe di Alberto Contador e Cadel Evans. Buon quarto posto in casa Italia per il velocista del team Lampre Davide Cimolai.

    Jan Bakelants, vincitore ad Ajaccio ©PASCAL GUYOT/AFP/Getty Images
    Jan Bakelants, vincitore ad Ajaccio ©PASCAL GUYOT/AFP/Getty Images

    Dopo l’imbarazzo generale della tappa di ieri con il bus del team Orica-GreenEdge rimasto incastrato sotto lo striscione dell’arrivo, fortunatamente fila tutto liscio in una seconda tappa molto movimentata e con un finale decisamente a sorpresa. Infatti la maglia gialla Marcel Kittel si tira fuori assieme a Mark Cavendish per la vittoria di tappa già a 50 km dall’arrivo con la salita di seconda categoria di Vizzavona a tagliare le gambe ai velocisti puri. Resistono in gruppo sia Peter Sagan che Matthew Goss ma, ai meno 12 km dal traguardo, una rampa di un km al 9% prima lancia Froome davanti a tutti e poi un grupp di sei fuggitivi fra cui lo spagnolo Flecha, il francese Chavanel, l’italiano Mori ed appunto Bakelants.

    Il belga riesce a resistere al rientro del gruppo conquistando la vittoria di tappa e la maglia gialla con lo slovacco Peter Sagan ed il polacco a completare il podio con un ottimo Davide Cimolai del team Lampre in quarta posizione.

    Ordine d’arrivo

    1

    Jan Bakelants

    BEL

    RLT

         3 43’11”

    2

    Peter Sagan

    SVK

    CAN

             1”

    3

    Mikal Kwiatkowski

    POL

    OPQ

             1”

    4

    Davide Cimolai

    ITA

    LAM

             1”

    5

    Edvald Boasson Hagen

    NOR

    SKY

             1”

    6

    Julien Simon

    FRA

    SOJ

             1”

    7

    Francesco Gavazzi

    ITA

    AST

             1”

    8

    Daryl Impey

    RSA

    OGE

             1”

    9

    Daniele Bennati

    ITA

    TST

             1”

    10

    Sergey Lagutin

    UZB

    VCD

             1”

    Classifica  Generale

    1

    Jan Bakelants

    BEL

    RLT

         8 40’03”

    2

    David Millar

    GBR

    GRS

             1”

    3

    Julien Simon

    FRA

    SOJ

             1”

    4

    Daryl Impey

    RSA

    OGE

             1”

    5

    Edvald Boasson Hagen

    NOR

    SKY

             1”

    6

    Simon Gerrans

    AUS

    OGE

             1”

    7

    Michal Kwiatkowski

    POL

    VCD

             1”

    8

    Sergey Lagutin

    UZB

    ALM

             1”

    9

    Christophe Riblon

    FRA

    BMC

             1”

    10

    Sergey Lagutin

    UZB

    VCD

             1”

  • Giro d’Italia, Vincenzo Nibali eroe delle Tre Cime

    Giro d’Italia, Vincenzo Nibali eroe delle Tre Cime

    La più bella immagine che il ciclismo italiano poteva lasciare dopo la giornata di ieri da dimenticare con l’annullamento della tappa numero 19 per maltempo e la notizia della positività di Danilo Di Luca all’Epo. Vincenzo Nibali trionfa sull’arrivo più bello e spettacolare di questo Giro d’Italia 2013, le Tre Cime di Lavaredo rese leggendarie dalla neve vengono domate dalla maglia rosa che taglia il traguardo in solitario conquistando la tappa e la corsa rosa da assoluto dominatore. Hanno avuto ragione gli organizzatori che non hanno abbandonato l’idea di arrivare sino in Cima nonostante la neve che ha reso questo ventesima tappa una delle più belle e spettacolari di tutta la storia della corsa rosa. Nibali conquista la sua seconda tappa in maglia rosa dopo la cronoscalata di Polsi precedendo un tris di colombiani con Duarte secondo e Rigoberto Uran a chiudere il podio davanti a Carlos Betancur.

    Vincenzo Nibali, suo il Giro d'Italia 2013 ©LUK BENIES/AFP/Getty Images
    Vincenzo Nibali, suo il Giro d’Italia 2013 ©LUK BENIES/AFP/Getty Images

    Superlativa prova della maglia rosa che ha voluto zittire tutti i detrattori della vigilia che hanno considerato questa vittoria dello squalo dello stretto di un tono minore considerate le tappe di montagna annullate e la poco concorrenza avuta in questi giorni. Ma chi non c’e’ ha sempre torto e crediamo che con questo Nibali pochi al Mondo potevano permettersi di rivaleggiare con una maturità vincente raggiunta dallo squalo in anni di sacrifici e vittorie.

    La tappa numero venti viene ridotta a causa del maltempo e vengono eliminate due salite ma non quella finale dove Nibali ha iniziato il suo show personale sin dai primi km. Il capitano del team Astana non ha prodotto uno scatto secco ma ha sfiancato gli avversari con una progressione fantastica con Michele Scarponi e Cadel Evans a farne le spese sin da subito. La lotta per il secondo posto viene vinta dal colombiano del team Sky Rigoberto Uran con Cadel Evans terzo e Michele Scarponi fuori dal podio finale. Ottimo anche Carlos Betancur che vince la battaglia dei giovani con il polacco Majka conquistando la maglia bianca mentre la maglia azzurra di miglior scalatore viene vinta da Stefano Pirazzi.

    Domani passerella finale con l’arrivo a Brescia con Mark Cavendish che cercherà il quinto sigillo personale cercando di strappare la maglia rossa della classifica a punti proprio a Vincenzo Nibali.

    Ordine d’arrivo

    1

    Vincenzo Nibali

    ITA

    VIN

         5 27’41”

    2

    Fabio Duarte

    COL

    COL

             17”

    3

    Rigoberto Uran

    COL

    SKY

             19”

    4

    Carlos Betancur

    COL

    ALM

             21”

    5

    Fabio Aru

    COL

    SKY

             44”

    6

    Franco Pellizotti

    ITA

    AND

             48”

    7

    Domenico Pozzovivo

    ITA

    ALM

             54”

    8

    Damiano Caruso

    ITA

    CAN

             58”

    9

    Darwin Atapuma

    COL

    COL

             1’00”

    10

    Rafal Majka

    POL

    TST

             1’04”

    Classifica  Generale

    1

    Vincenzo NIBALI

    ITA

    AST

         79 23’19”

    2

    Rigoberto URAN URAN

    COL

    SKY

           4’43”

    3

    Cadel EVANS

    AUS

    BMC

           5’52”

    4

    Michele SCARPONI

    ITA

    LAM

           6’48”

    5

    Carlos BETANCUR

    COL

    ALM

           7’28”

    6

    Przemyslav NIEMIEC

    CAN

    LAM

           7’43”

    7

    Rafal MAJKA

    POL

    TST

           8’09”

    8

    Benat INTXAUSTI

    SPA

    MOV

           10’26”

    9

    Mauro SANTAMBROGIO

    ITA

    VIN

           10’32”

    10

    Domenico POZZOVIVO

    ITA

    ALM

           10’59”

  • Giro d’Italia, Nibali ipoteca la vittoria. Crollo Evans

    Giro d’Italia, Nibali ipoteca la vittoria. Crollo Evans

    Un superlativo Vincenzo Nibali fa sua la diciottesima tappa del Giro d’Italia 2013 grazie ad una dimostrazione di forza e classe nella cronoscalata di 20 km con partenza da Mori ed arrivo a Polsa. La maglia rosa straccia tutti i diretti avversari per la vittoria finale con l’australiano Cadel Evans, il vero sconfitto di giornata, distaccato sul traguardo di ben due minuti e mezzo. Grandissima prova dello squalo delle stretto che ha dimostrato, una volta di più, che in questo Giro non conosce avversari denotando una condizione psico – fisica fuori dal normale. Tra gli uomini di classifica si difende a denti stretti Michele Scarponi che chiude la prova contro il tempo in quarta posizione, discreta prova dei colombiani Uran e Betancur mentre lo spagnolo Samuel Sanchez conclude la prova in seconda posizione lanciando un timido squillo di presenza in una corsa rosa assolutamente anonima per il forte scalatore spagnolo.

    Vincenzo Nibali ©LUK BENIES/AFP/Getty Images
    Vincenzo Nibali ©LUK BENIES/AFP/Getty Images

    E dire che la maglia rosa ha corsa tutti i 20 km della cronoscalata sotto un diluvio torrenziale ma le avverse condizioni climatiche non hanno impedito a Nibali di piazzarsi davanti in tutti gli intermedi concludendo la prova con il tempo di 44′:29″ distanziando Samuel Sanchez di quasi un minuto. Alza bandiera bianca per la vittoria finale l’australiano Cadel Evans che sino ad oggi aveva disputato una signora corsa a tappe dimostrandosi l’avversario più credibile di Nibali dopo il ritiro di Bradley Wiggins, ma oggi è arrivata la crisi per l’ex campione del Mondo che ha sofferto più di tutti le avverse condizioni meteo.

    Domani ci saranno la Stelvio ed il Gavia e sabato le Tre Cime  di Lavaredo (tempo e neve permettendo), per un finale di Giro davvero scoppiettante, anche se con ogni probabilità si lotterà solamente per la conquista del podio.

    Ordine d’ arrivo

    1 Vincenzo Nibali Ita
    2 Samuel Sanchez Spa
    3 Damiano Caruso Ita
    4 Michele Scarponi Ita
    5 Rafal Majka Pol
    6 Rigoberto Uran Col
    7 Carlos Betancur Col
    8 Stef Clement Ola
    9 Dario Cataldo Ita
    10 Danilo Di Luca Ita

    Classifica Generale

    1 Vincenzo Nibali                                                                                                                         73.55’.58”
    2 Cadel Evans Aus  4’02
    3 Rigoberto Uran Uran Col  4’12
    4 Michele Scarponi Ita  5’14
    5 Przemyslaw Niemec Pol  6’09
    6 Rafal Majka Pol  6’45
    7 Carlos Betancur Col  6’47
    8 Mauro Santambrogio Ita  7’30
    9 Benat Intxausti Spa  8’36
    10 Samuel Sanchez Spa  9’34
  • Giro d’Italia, Giovanni Visconti concede il bis. Nibali ok

    Giro d’Italia, Giovanni Visconti concede il bis. Nibali ok

    Dopo la stupenda affermazione sul mitico Galibier, Giovanni Visconti piazza il secondo acuto personale al Giro d’Italia 2013 grazie ad una stoccata da vero campione sulla salita del Crosara. Bellissima affermazione dell’ex campione italiano con il team Movistar che piazza il terzo sigillo di tappa consecutivo dopo appunto la vittoria di Visconti domenica e lo sprint vincente di Intxausti nella tappa di ieri. L’azzurro precede sul traguardo di Vicenza il lituano Navardauskas con lo sloveno Mezgec a completare il podio di una diciassettesima tappa tutto sommato tranquilla e che si è accesa solamente nel finale. In classifica generale non si è mosso nulla con gli uomini di classifica che attendono i prossimi tre giorni impegnativi e decisivi per la vittoria finale, condizioni meteo permettendo che non promettono nulla di buono e che potrebbero causare nuovi cambiamenti di percorso.

    Giovanni Visconti © LUK BENIES/AFP/Getty Images
    Giovanni Visconti © LUK BENIES/AFP/Getty Images

    La tappa numero 17 come dicevano è scivolata via abbastanza tranquilla per il gruppo con la fuga di giornata partita subito al km 0 ma con i fuggitivi ripresi sulla salita finale del Crosara, vero trampolino di lancio per gli specialisti delle classiche di un giorno. Infatti la bagarre viene accesa da un ottimo Danilo Di Luca che sta disputando un grande Giro ed a cui manca solamente la vittoria di una tappa, ma contro il Visconti di queste settimane c’e’ ben poco da fare con l’italiano del team Movistar che ha scollinato per primo sul Gpm riuscendo a rintuzzare il ritorno dei velocisti.

    Domani con la crono di 20 km con partenza da Mori ed arrivo a Polsi inizierà un trittico decisivo per la vittoria finale con Vincenzo Nibali chiamato a difendere una maglia rosa che appare ben salda sulle spalle del siciliano del team Astana.

    Ordine d’ arrivo  

    1 Giovanni Visconti Ita
    2 Ramunas Navardauskas Ltu
    3 Luca Mezgec Slo
    4 Filippo Pozzato Ita
    5 Danilo Hondo Ger
    6 Salvatore Puccio Ita
    7 Sasha Modolo Ita
    8 Fabio Felline Ita
    9 Francisco Ventoso Spa
    10 Cadel Evans Aus

    Classifica Generale

    1 Vincenzo Nibali                                                                                                                       73.11’.29”
    2 Cadel Evans Aus  1’26
    3 Rigoberto Uran Uran Col  2’46
    4 Michele Scarponi Ita  3’53
    5 Przemyslaw Niemec Pol  4’13
    6 Mauro Santambrogio Ita  4’57
    7 Carlos Betancur Col  5’15
    8 Rafal Majka Pol  5’20
    9 Benat Intxausti Spa  5’47
    10 Robert Gesink Ned  7’24
  • Giro d’Italia, gioia Intxausti. Crolla Santambrogio

    Giro d’Italia, gioia Intxausti. Crolla Santambrogio

    Tappa numero 16 del Giro d’Italia 2013 che ha visto la vittoria spagnola di Benat Intxausti del team Movistar sul traguardo di Ivrea. Lo spagnolo, già maglia rosa in questa edizione a Pescara, ha preceduto il compagno di squadra di Vincenzo Nibali, l’estone Kangert ed il polacco del team Lampre Niemiec. Vincenzo Nibali conserva saldamente la maglia rosa candidandosi come il favorito numero uno per la vittoria finale mentre, purtroppo, deve abbandonare qualsiasi speranza di podio Mauro Santambrogio che perde oltre due minuti dai migliori della classifica generale. grande affermazione della spagnolo del team Movistar che bissa il successo di Giovanni Visconti nella tappa del Galibier.

    La maglia Rosa Vincenzo Nibali ©LUK BENIES/AFP/Getty Images
    La maglia Rosa Vincenzo Nibali ©LUK BENIES/AFP/Getty Images

    Sedicesima tappa che si presentava molto interessante con l’insidiosa e sconosciuta salita dell’ Andrade negli ultimi km che ha scompaginato le carte nel gruppo rendendo la tappa molto avvincente e spettacolare. la classica fuga di giornata non manca mai con ben 22 corridori ad avventurarsi fuori dal gruppo con nomi abbastanza importanti come il lituano Navardauskas e gli italiani Caruso, Sella e Pirazzi. Tuttavia il gruppo non ha concesso nulla ai coraggiosi fuggitivi che vengono ripresi proprio ai piedi della salita finale dove ad accendere i fuochi d’artificio ci ha pensato il giovane e promettentissimo colombiano Carlos Betancur che ha bruciato tutti a 500 m. dal Gran premio della Montagna involandosi in discesa. Ma l’Astana di Vincenzo Nibali è rimasta sempre attenta davanti non lasciando spazio al colombiano con proprio la maglia rosa a condurre l’inseguimento in discesa. si arriva agli ultimi km e si avvantaggiano proprio Kangert, Intxausti e Niemec con lo spagnolo decisamente più forte allo sprint sull’estone ed il polacco.

    Vincenzo Nibali conserva da padrone assoluto la maglia rosa ed attende il tremendo fine settimana dove si deciderà tutto ma con la consapevolezza di essere il più forte in gruppo con una condizione straordinaria. peccato per Mauro Santambrogio che aveva sino ad oggi disputato una grande corsa rosa ma che ha pagato più di tutti il giorno di riposo perdendo 2’09 dal gruppo dei migliori e tirandosi automaticamente fuori dalla lotta per il podio finale.

    Ordine D’arrivo

    1 Benat Intuausti Spa
    2 Tanel Kangert Est
    3 Przemyslaw Niemiec Pol
    4 Ramunas Navardauskas Ltu
    5 Cadel Evans Aus
    6 Franco Pellizotti Ita
    7 Michele Scarponi Ita
    8 Rafal Majka Pol
    9 Josè Herrada Lopez Spa
    10 Carlos Betancurt Col

    Classifica Generale

    1 Vincenzo Nibali Ita                                                                                                                                  67.55’.36”
    2 Cadel Evans Aus  1’26
    3 Rigoberto Uran Uran Col  2’46
    4 Michele Scarponi Ita  3’53
    5 Przemyslaw Niemec Pol  4’13
    6 Mauro Santambrogio Ita  4’57
    7 Carlos Betancur Col  5’15
    8 Rafal Majka Pol  5’20
    9 Benat Intxausti Spa  5’47
    10 Domenico Pozzovivo Ita  7’34
  • Dalla nebbia spunta Santambrogio. Grande Nibali

    Dalla nebbia spunta Santambrogio. Grande Nibali

    Tappa assolutamente d’altri tempi la quattordicesima del Giro d’Italia 2013 con l’eliminazione della salita del Sestriere a causa della neve e con l’unica difficoltà di giornata, rappresentata dalla salita dello Jafferau. Ma di difficoltà i corridori ne hanno trovato davvero tanta lungo questa tappa tutta corsa sotto un fastidiosissimo nevischio e con la temperature decisamente invernale. Ad alzare le braccia al cielo sull’arrivo di Bardonecchia è Mauro Santambrogio che finalmente riesce a gioire sulle strade della corsa rosa dopo tantissimi piazzamenti. Ottima prova di Vincenzo Nibali che chiude assieme a Santambrogio lasciando la vittoria come solamente i grandi del ciclismo hanno fatto in passato.

    Vincenzo Nibali ©LUK BENIES/AFP/Getty Images
    Vincenzo Nibali ©LUK BENIES/AFP/Getty Images

    Doveva essere la prima grande tappa di montagna al Giro 2013 ma è saltata sin da subito l’ascesa che doveva portare i corridori in cima al Sestriere. Il maltempo non consente di mettere in sicurezza i corridori soprattutto in discesa e quindi la tappa si gioca tutta sull’ultima ascesa della Jefferau. Vincenzo Nibali piazza l’acuto ai meno 2 km dal traguardo, il siciliano realizza un forcing insostenibile per tutti quanti con il solo Santambrogio a tenere a fatica le ruote della maglia rosa. Staccati Uran e Cadel Evans, Nibali concede la vittoria a Santambrogio che realizza la sua più bella ed importante vittoria in carriera.

    Domani non ci sarà l’arrivo in salita sulla mitica ascesa francese del Galibier, la neve impedisce il passaggio della carovana del Giro sulla salita resa celebre dall’indimenticabile Marco Pantani nella vittoria del Tour de France del 1998. Si arriverà ai piedi del Galibier e si scalerà solamente il Col Du Telegraph ma potrebbe saltare addirittura la tappa con la decisione che verrà presa in serata.

     Ordine d’arrivo

    1

    Mauro Santambrogio

    ITA

    VIN

         4 42’55”

    2

    Vincenzo Nibali

    ITA

    AST

             0”

    3

    Carlos Betancur

    COL

    ALM

             9”

    4

    Samuel Sanchez

    SPA

    EUS

             26”

    5

    Rigoberto Uran Uran

    COL

    SKY

             30”

    6

    Cadel Evans

    AUS

    BMC

             33”

    7

    Domenico Pozzovivo

    ITA

    ALM

             33”

    8

    Robert Kiserlovski

    POL

    RNT

             33”

    9

    Sonny Colbrelli

    ITA

    BAR

             55”

    10

    Damiano Caruso

    ITA

    CAN

             58”

     

    Classifica  Generale

    1

    Vincenzo NIBALI

    ITA

    AST

         57 20’52”

    2

    Cadel EVANS

    AUS

    BMC

           1’26”

    3

    Rigoberto URAN URAN

    NED

    SKY

           2’46”

    4

    Mauro SANTAMBROGIO

    GBR

    VIN

           2’47”

    5

    Michele SCARPONI

    ITA

    LAM

           3’53”

    6

    Przemyslav NIEMIEC

    POL

    LAM

           4’55”

    7

    Domenico POZZOVIVO

    ITA

    ALM

           5’12”

    8

    Rafal MAJKA

    POL

    TST

           5’32”

    9

    Carlos BETANCUR

    COL

    ALM

           5’39”

    10

    Benat INTXAUSTI

    SPA

    MOV

           5’51”

  • Giro d’Italia, Cavendish cala il poker. Ritirati Wiggins e Hesjedal

    Giro d’Italia, Cavendish cala il poker. Ritirati Wiggins e Hesjedal

    Giornata molto importante sulle strade del Giro d’Italia, Mark Cavendish dimostra per l’ennesima volta di essere il velocista più forte del Mondo piazzando il quarto sigillo personale in questa edizione della corsa rosa ma soprattutto ci sono da segnalare due importanti ritiri di due uomini che si erano presentati ai nastri di partenza di Napoli con tantissime ambizioni. Ad abbandonare la carovana del Giro sono il vincitore della passata edizione, il canadese Ryder Hesjedal ed il vincitore dell’ultimo Tour de France, il britannico e capitano del team Sky Bradley Wiggins ambedue per problemi di salute causati dalle avverse condizioni climatiche che hanno colpito la corsa in questi giorni.

    Mark Cavendish ©LUK BENIES/AFP/Getty Images
    Mark Cavendish ©LUK BENIES/AFP/Getty Images

    La tredicesima tappa è stata molto vivace ed emozionante con la fuga di giornata portata da Lastras, Ermeti, Bak, Hondo, Boem, Andriato e Ludvigsson con Giampaolo Caruso che ha cullato il sogno di vincere la tappa sino all’ultimo km ma il treno dell’Omega Pharma è il più forte di questo Giro e per Cavendish è un gioco da ragazzi piazzare la vittoria numero 101 in carriera sull’italiano Giacomo Nizzolo e lo sloveno Mezgec.

    Vincenzo Nibali resta saldamente in testa nella classifica generale incalzato da vicino dall’australiano Cadel Evans. Il fine settimana sarà decisivo per la vittoria finale con due importantissime tappe di montagna che segneranno forse in maniera definitiva la classifica generale.

    Ordine d’ arrivo

    1 Mark Cavendish Gbr
    2 Giacomo Nizzolo Ita
    3 Luka Mezgec Slo
    4 Bret Lancaster Aus
    5 Elia Viviani Ita
    6 Manuel Belletti Ita
    7 Daniele Bennati Ita
    8 Filippo Pozzato Ita
    9 Anthony Roux Fra
    10 Miguel Rubiano Chavez Col

    Classifica Generale

    1 Vincenzo Nibali 15.18’.51”
    2 Cadel Evans Aus   41”
    3 Rigoberto Uran Uran Col  2’04”
    4 Robert Gesink Ola  2’12”
    5 Michele Scarponi Ita   2’13”
    6 Mauro Santambrogio Ita   2’55”
    7 Przemyslaw Niemiec Pol   3’35”
    8 Benat Intxausti Spa  4’05”
    9 Domenico Pozzovivo Ita    4’17”
    10 Rafal Majka Pol   4’21”
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    Tirreno-Adriatico, quarta tappa verità alla corsa dei due mari con l’arrivo in salita a Prati di Tivo dove il britannico Christopher Froome conquista l’arrivo in salita grazie ad un lavoro praticamente perfetto di tutto il team Sky con un ottimo Manuel Santambrogio in seconda posizione e Vincenzo Nibali in terza. Buona prova della squalo dello stretto, vincitore un anno fa su questa salita ma che in questa stagione ha come obiettivo principale il Giro d’Italia e che quindi la condizione del capitano dell’Astana non può essere sicuramente al massimo in questo momento della stagione. Buona tappa anche per Alberto Contador che è stato il più attivo sulla salita finale mentre gli sconfitti di giornata sono certamente l’australiano Cadel Evans e lo spagnolo del team Katusha Joaquin “Purito” Rodriguez.

    Christopher Froome ©JEFF PACHOUD/AFP/Getty Images
    Christopher Froome ©JEFF PACHOUD/AFP/Getty Images

    Ma andiamo ad analizzare meglio la vittoria di Froome che come detto ha saputo sfruttare al meglio il lavoro dei suoi gregari con Dario Cataldo, Sergio Henao e Rigoberto Uran che hanno scortato il britannico sino all’ultimo chilometro dove Froome ha piazzato appunto l’allungo decisivo con un cambio di ritmo devastante. Il più attivo in salita è stato Alberto Contador ma lo spagnolo sicuramente non aveva la gamba dei giorni migliori considerando che quando si è trovato insieme a Nibali ai meno 2km dall’arrivo è stato sempre a ruota del siciliano pagando secondi preziosi nell’ultimo km da Froome. Peccato per Vincenzo Nibali che ha provato a ripetere la vittoria dell’anno scorso ma contro il team Sky ed il Froome visti oggi, c’era veramente poco da fare.

    La maglia azzurra di leader della generale va sulle spalle del giovane polacco del Omega Quick – Step Kwiatkowski con Froome dietro di soli quattro secondi.

    Classifica  Generale

    1 Michal KWIATKOWSKI POL OPQ      16 04’59”
    2 Christopher FROOME SPA MOV        4”
    3 Vincenzo NIBALI ITA AST        16”
    4 Alberto CONTADOR SPA SAX        30”
    5 Rigoberto URAN URAN COL SKY        33”