“Sia in allenamento che in gara abbiamo giocato poco con l’assetto visto contro la Bulgaria. Giocando con le nostre prime quattro punte abbiamo sicuramente bisogno di una maggiore fluidità. Di certo siamo indietro e lo abbiamo pagato anche in comunicazione, sia in attacco che in difesa. Nel terzo quarto abbiamo giocato una pallacanestro credibile che vorremmo provare a fare in continuità. Noi siamo questi, non la Spagna che in amichevole dà 40 punti alla Bulgaria, ma sicuramente avremmo potuto vincere in doppia cifra con un po’ di controllo in più. Dobbiamo migliorare e il tempo è poco. Con questo assetto cercheremo di limare dove è possibile nelle partite e negli allenamento da qui al campionato Europeo“.
Missione compiuta, la nazionale azzurra conquista l’ obiettivo minimo prefissato per questo mondiale e cioè, entrare tra le prime quattro nazioni del mondo raggiungendo la semifinale battendo la Francia per 3-1.
La partenza della nazionale azzurra questa volta è ottima, Vermiglio è sicuro in regia mentre Fei e Mastrangelo non lasciano spazio ai francesi, risultato 25-18 e primo set incamerato in casa Italia.
Il secondo set segue la falsa riga del primo, con gli azzurri convinti dei propri mezzi e con i francesi assolutamente fuori partita. Questa volta l’ uomo azzurro più ispirato è Savani ma è Alessandro Fei che piazza il punto decisivo per il 25-20 che chiude il secondo parziale a favore degli azzurri.
Il terzo set si apre all’ insegna dell’ equilibrio, ma la Francia prende un vantaggio di due punti sul 12-10 recuperati in un amen da due super battute di Mastrangelo, la Francia non si arrende e si arriva al time out tecnico sul 16-12 per i transalpini. L’ Italia reagisce arriva anche un match point sul 25-24, che viene annullato dai francesi che conquistano subito dopo il set per 27-25.
Partenza falsa dell’ italia nel quarto set con i transalpini avanti subito e con un vantaggio massimo di quattro punti sul 12-8. Qui la scossa dell’ italia ha un solo nome Gigi Mastrangelo, il “mastro” mette paura ai francesi con puntualità al muro ed attacchi centrali efficaci ed incisivi. La rimonta è inesorabile e con la spinta decisiva di un fantastico pubblico, il quarto set è conquistato con un inesorabile 25-20.
Negli altri incontri, il Brasile batte la Germania 3-0 e conquista un posto in semifinale, dove affronterà l’ Italia, padrone di casa, mentre nell’ altra semifinale, la sfida è tra Serbia e la vincente dell’ ultimo spareggio che vede Cuba contro la Bulgaria.
L’Italia conquista il primo posto nel girone di Catania battendo 3-1 (25-21, 25-16, 18-25, 25-21) Porto Rico e arriva a Roma come si era prefissa in prima posizione. Martedì la nazionale azzurra affronterà i campioni olimpici degli Usa e i sempre temibili vice campioni d’Europa della Francia. Per la squadra azzurra (che gioca martedì e mercoledì nella capitale) l’obiettivo può essere “solo” la vittoria nel girone per tornare (dopo 12 anni) in una semifinale iridata.
Alcune novità nel sestetto iniziale con Cernic, Lasko e Travica titolari al posto di Savani e Birarelli out. I primi due set sono molto convincenti , ottima la percentuale al servizio e con un grande muro condotto da Gigi Mastrangelo, l’ Italia si porta avanti. Ma anche contro Portorico arriva il passaggio a vuoto, il terzo set è un continuo di errori e disattenzioni che costringono la compagine di Andrea Anastasi, a prolungare la partita al quarto set. Fortunatamente la situazione in casa Italia torna normale, consentendo una comoda chiusura al quarto set.
Assolutamente da rividere, comunque, la formula di questi mondiali che regala uno spettacolo indecente ad Ancona dove il brasile e la Bulgaria hanno fatto di tutto per non vincere la partita. I due volte campioni del mondo del Brasile hanno rinunciato all’unico palleggiatore che avevano (Bruno) facendo alzare l’opposto (vale a dire uno dei bomber della squadra, quello che aveva portato al successo la Nazionale di Bernardinho nella World League). Con due squadre che non volevano vincere, o almeno non hanno dimostrato alcun interesse a farlo. Perché vincere voleva dire finire a Firenze contro Cuba e Spagna, mentre la perdente affronta Rep. Ceca e Germania a Roma. Sicuramente uno spettacolo che si poteva evitare, anche per il rispetto dei molti appassionati presenti al Palarossini.
Prima sconfitta per la nuova Italia di Simone Pianigiani. Alla quinta partita del nuovo corso, gli azzurri cedono, in un finale da batticuore, 83-84 alla Bulgaria, che vince così da imbattuta il quadrangolare “Mandela Forum”, torneo di preparazione alle qualificazioni europee del prossimo agosto.
Partita dai due volti: pessimo il secondo quarto quando gli “Azzurri” vanno in confusione contro i titolari bulgari, eccellente la rinascita compatta partendo dalla difesa dopo il riposo.
Ancora sugli scudi Belinelli, flessione per Bargnani, infortunio al polso da valutare per Gigli.
Dopo un avvio ben augurante (18-13) l’Italia soffre nel primo tempo il cattivo lavoro difensivo e la costruzione spesso difficile degli attacchi.
Il tutto è testimoniato dal risultato che ci vede sotto di ben 18 punti all’intervallo (30-48).
Il secondo tempo però vede ritornare in campo un’altra squadra con una nuova determinazione e molta più aggressività e concentrazione sui 2 lati del campo. Subiti 48 punti nel primo tempo, gli azzurri ne fanno segnare 8 in 9 minuti ai bulgari.
La durezza azzurra sorprende la Bulgaria e la fa sparire dal campo. Nei numeri, la conseguenza è il 21-4 con cui l’Italia pareggia a quota 52 al 26esimo minuto, mette la freccia sul 59-56 al 28esimo e poi tenta la fuga coi canestri di Belinelli fino al 76-69 (35esimo). I nostri però qui si bloccano e per 3 minuti non riescono a segnare e permettono agli avversari di riportarsi in avanti (76-79). Da qui in poi si va avanti con le triple: Maestranzi per la parità, Mordente per il +3, Kaloyan Ivanov per la parità a 45 secondi dal termine. Belinelli interrompe la parità facendo 1/2 dalla lunetta, Videnov a 23 secondi dalla fine dà l’83-84. Ancora Belinelli fa 0/2 ai liberi a 5 secondi dalla fine, ma su rimbalzo il possesso è nuovamente azzurro: “Beli” però manda sullo spigolo del tabellone, primo K.O. dell’era Pianigiani.
Dopo l’opaca prova in Georgia l’Italia di Marcello Lippi sfodera una prestazione maiuscola contro la Bulgaria. Gli azzurri pungolati nell’orgoglio rispondono da campioni del mondo risultando da subito determinati a chiudere il discorso qualificazione. Per alcuni istanti si è respirata la magica aria di Germania 2006, Grosso piu veloce di una gazzella sulla sinistra Pirlo preciso e puntuale come un cecchino.
La sicurezza del ct Marcello Lippi forse era dovuta alla conoscenza dei ragazzi in organico, pronti a tirar fuori l’orgoglio e la determinazione quando il gioco diventa decisivo. Bene la difesa, Buffon è tornato ad esser se stesso sempre attento e decisivo nelle poche occasioni concesse ai bulgari, i tre quarti di difesa bianconera con l’esperto Zambrotta a completare il reparto offrono ampie garanzie di tenuta e il popolo juventino può sognare con un Grosso in questo stato di forma.
Positiva anche la nuova disposizione del centrocampo Pirlo protetto dall’onnipresente De Rossi e dal furetto Marchisio è libero di illuminare il gioco insieme a Camoranesi prezioso anche in fase di ripiegamento. Ottima l’intesa in avanti tra Iaquinta e Gilardino, i due fanno un grandissimo lavoro per la squadra ma sono poco lucidi sotto porta. Lo juventino riesce a metter in rete solo alla quinta ghiotta occasione, Gila praticamente gioca solo di sponda non presentandosi mai alla conclusione, forse è nel reparto avanzato che il ct dovrà trovare delle soluzioni in vista del Sud Africa dove è fondamentale segnare in una delle poche occasioni.
IL TABELLINO
ITALIA-BULGARIA 2-0 11′ pt Grosso, 40′ pt Iaquinta
Italia (4-3-1-2): Buffon; Zambrotta, Cannavaro, Chiellini, Grosso; Camoranesi, De Rossi, Marchisio (28′ st Pepe); Pirlo; Gilardino (13′ st Rossi), Iaquinta (39′ st D’Agostino). A disp. Marchetti, Legrottaglie, Santon, Di Natale. All. Lippi Bulgaria (4-4-2): Ivankov; Manolev, I. Stoyanov, Angelov, Kishishev; Sarmov, Yankov (28′ st Domochiyski), S. Petrov, M. Petrov (18′ st Bojinov); Berbatov, Rangelov (18′ st Georgiev). A disp. Petkov, Minev, Nikolov, Iv. Stoyanov. All. Stoilov
Arbitro: Meyer (Ger)
Ammoniti: Yankov (B), Cannavaro (I)