Tag: barcellona

  • Champions League: lo Shakhtar ad una Mission Impossible con il Barça

    Champions League: lo Shakhtar ad una Mission Impossible con il Barça

    Quella di stasera dovrebbe essere una pura formalità per il Barcellona che giocherà il ritorno dei quarti di Champions in trasferta in Ucraina forte del 5-1 di vantaggio dell’andata. Proprio per questo motivo ed in prospettiva del “Clasico” di sabato sera, Guardiola dovrebbe ricorrere ad un sostanzioso turn-over per risparmiare i suoi uomini migliori, eccezion fatta per il fenomeno Messi che dovrebbe essere regolarmente in campo. A fianco alla Pulce, nel tridente d’attacco dovrebbero trovare posto Villa e Afellay. Nella linea mediana del campo, invece, spazio al poco utilizzato Mascherano che agirà in cabina regia con a fianco Keita e la nuova rivelazione della cantera blaugrana Thiago. Il quartetto difensivo davanti a Valdes, dovrebbe essere formato da Dani Alves, autore di uno splendido gol all’andata, a destra, Pique anche lui a segno nel match al Camp Nou, e Milito al centro e l’ex-interista Maxwell a sinistra.

    Barcellona (4-3-3): Valdes; Alves, Pique, Milito, Maxwell; Keita, Mascherano, Thiago; Villa, Messi, Afellay.
    A disposizione: Pinto; Fontas, Busquets, Adriano, Xavi, Pedro, Jeffren.

    In casa Shakhtar, dopo il pesante passivo, dell’andata si respira aria di rassegnazione. Gli uomini di Lucescu che bene si sono comportati durante tutto il percorso della manifestazione appaiono comunque soddisfatti per il lavoro svolto fin qui e cercheranno di onorare fino all’ultimo l’impegno, caricati dalle parole del loro allenatore che ha detto: “Non abbiamo chance, abbiamo giocato contro la squadra migliore del mondo a Barcellona. Vorremmo giocare un buon match qui, lasciare la competizione in maniera dignitosa davanti ai nostri tifosi, lo stadio sarà pieno. Giocare ancora contro la squadra migliore del mondo e i giocatori migliori, sarà molto, molto difficile. Ma noi vogliamo vincere questa gara“. Proprio per questo motivo la formazione degli ucraini dovrebbe essere la migliore a disposizione del mister rumeno.

    Shakhtar Donetsk (4-2-3-1): Pyatov; Srna, Kryvstov, Rakitski, Shevchuk; Rat, Mkhiaryan Hubschman; Douglas Costa, Jadson, Willian; Luiz Adriano.
    A disposizione: Khudzhamov, Kobin, Alex Texeira, Vitsenets, Gai, Eduardo, Fernandinho

  • Il punto sulla Liga: il Barcellona non si ferma mai, Valencia forza 5

    Il punto sulla Liga: il Barcellona non si ferma mai, Valencia forza 5

    Continua la marcia del Barcellona verso la conquista della Liga grazie alla vittoria ottenuta in casa per 3-1 ai danni dell’Almeria.  I blaugrana erano passati in svantaggio al 5° del secondo tempo ma ci sono voluti appena 3 minuti perchè il solito Messi mettesse in pari il risultato su calcio di rigore. Il gol del vantaggio è firmato dal giovane centrocampista Thiago Alcantara servito proprio dal campione argentino che nei minuti finali segna anche il gol del definitivo 3-1. I numeri del Barcellona sono mostruosi con 85 reti segnate e appena 16 subite, che fanno dell’armata di Guardiola il miglior attacco e la miglior difesa del torneo.

    Vince anche il Real Madrid nella trasferta di Bilbao grazie a Di Maria che dopo la prodezza in Champions continua ad essere preziossimo per i blancos procurandosi 2 rigori trasformati poi da Kakà. A chiudere le danze è Cristiano Ronaldo che al 70′ mette a segno il 3-0. Gli uomini di Mourinho arrivano al “clasico” con 8 punti di svantaggio e se dovessero perdere lo scontro diretto la Liga prenderebbe definitivamente la strada per la Cataluña. Nello spareggio per il 3° posto il Valencia travolge il Villareal con 5 reti e stacca cosi il “sottomarino giallo” di 6 punti. Per i valenciani Mata e Soldado sugli scudi con una doppietta a testa. Il Siviglia si fa bloccare sul 2-2 a Mallorca ed ora ha solo un punto di vantaggio sull’Atletico Madrid che vincendo 3-0 contro la Real Sociedad rientra nella “bagarre” per un posto in Europa  League.

    In zona salvezza pareggi per Hercules e Malaga che rimangono cosi appaiate a 30 punti. Stasera scontro diretto per non retrocedere tra Real Sociedad e Getafe.

    TUTTI I RISULTATI

    RISULTATI

    Hercules-Espanyol 0-0

    Malaga-Deportivo La Coruña 0-0

    Racing Santander-Levante 1-1

    Sporting Gijon-Osasuna 1-0

    Atletico Madrid-Real Sociedad 3-0

    Valencia-Villarreal 5-0

    Athletic Bilbao-Real Madrid 0-3

    Barcellona-Almeria 3-1

    Maiorca-Siviglia 2-2

    Saragozza-Getafe ore 21.00

    CLASSIFICA

    Barcellona 84; Real Madrid 76; Valencia 60; Villarreal 54; Siviglia 46;  Athletic Bilbao 45; Espanyol 44; Atletico Madrid 42; Maiorca 39, Levante 39; Sporting Gijon 38; Racing Santander 37; Real Sociedad, Deportivo La Coruna e Osasuna 35; Getafe 34; Malaga, Hercules e Saragozza 30; Almeria 26

  • Mourinho vs Guardiola, 4 clasicos in 18 giorni

    Mourinho vs Guardiola, 4 clasicos in 18 giorni

    Real Madrid e Barcellona hanno compiuto appieno il proprio lavoro superando le rispettive rivali in Champions League ipotecando praticamente la semifinale che le vedrà duellare per un posto a Wembley.

    Le due squadre rivali da sempre nella Liga vivono ancora in maniera più accesa la sfida per la competizione tra Josè Mourinho e Pep Guardiola timonieri delle due corazzate ma sopratutto leader di due modi diversi ma vincenti di far calcio.

    In 18 giorni avremo ben 4 “clasicos” e l’attenzione dell’universo pallonaro sarà dirottato proprio su loro due, sulla loro capacità dialettica usata ad arte per destabilizzare la parte avversaria. Ma dal poker di scontri Mourinho vs Guardiola potrebbero nascere nuovi intrecci di mercato.

    Se il portoghese infatti sembra destinato a rimanere sulla panchina delle Merengue, il Pep ha manifestato il suo disagio sulla panchina blaugrana confessando “il mio ciclo sta volgendo al termine” di poter lasciare il Barcellona e la Spagna.

    I due tecnici infatti son ambiti sia dall’Inter che dal Chelsea non tralasciando outsider come la Roma o il Manchester City.

  • Moratti pensa già al dopo Leonardo. Guardiola, Mourinho o Villas Boas?

    Moratti pensa già al dopo Leonardo. Guardiola, Mourinho o Villas Boas?

    Le dichiarazioni di Massimo Moratti nel giorno dopo la sonora e bruciante sconfitta europea contro lo Schalke 04 fanno intravedere dei segnali di rottura con il tecnico brasiliano Leonardo.

    “La mia considerazione su di lui non è cambiata, per lui forse sì, ma io so quanto il calcio sia crudele e lui si è trovato in una realtà diversa” Queste sono state le prime parole del numero uno nerazzurro che mostrano appunto come Leonardo si sia sentito frastornato da questi risultati, e fosse sul punto di abbandonare la nave.

    “L’ho beccato ieri sera tardi abbiamo chiacchierato, è una persona intelligente, sta facendo esperienza, un’esperienza non delle più facili. Fa dei ragionamenti intelligenti. Il calcio è legato anche alla fortuna e al tempismo. Questo è un momento da superare ma siamo tutti uniti”. Moratti ha aggiunto in seguito: “questo discorso su Leonardo è nato per parlare delle sue capacità, in seguito vedremo se allargheremo le sue responsabilità. In ogni caso, adesso facciamo quello che si deve fare su quella panchina, Leonardo sa perfettamente che è quella la sua responsabilità e dobbiamo contare su questo.”

    È soprattutto in queste ultime dichiarazioni che si potrebbe leggere l’intento di rilegare Leonardo ad un ruolo dirigenziale ( in seguito vedremo se allargheremo le sue responsabilità), sempre parlando della prossima stagione. Con un richiamo al presente molto forte (adesso facciamo quello che si deve fare sulla panchina) dando nuova fiducia al tecnico in un momento difficilissimo perché comunque c’è da scongiurare una stagione da zeru tituli, lottando prima di tutto sul campionato che teoricamente non è ancora deciso, e sulla Coppa Italia dove ci sarà da affrontare una Roma agguerrita.

    Cosa succederà nel futuro è ancora un’incognita, ma qualcosa si può intravedere, lanciando delle ipotesi o delle suggestioni di mercato.

    GUARDIOLA – Rileggendo le dichiarazioni di Pep Guardiola attuale tecnico del Barcellona, che aveva appunto rilasciato un’intervista affermando come il suo periodo nei blaugrana stesse per finire, e che fosse arrivato il tempo per provare una nuova esperienza. Moratti è sempre stato un suo estimatore, e forse in estate affonderà il colpo decisivo per portarlo alla sua corte. (TuttoSport sostiene che ci sia già stato un incontro tra i due a Milano per parlare di ingaggio). Bisogna in ogni modo battere la concorrenza di Abramovich che dopo la sconfitta di ieri sera del Chelsea sta seriamente pensando allo spagnolo per la guida dei suoi Blues.

    MOURINHO – Il ritorno dello Special One avrebbe del clamoroso. Ma a parte il disastro nella Liga, Mou sta facendo quello che gli riesce meglio in Europa, riportando il Real nell’olimpo del calcio. Battendo il Tottenahm 4 a 0 ha già ipotecato la semifinale con il Barcellona. Se dovesse vincere la doppia sfida contro gli arcinemici, sarà eletto eroe di Spagna, e difficilmente andrà via dal Real. In caso opposto potrebbe finire la stagione nel peggiore dei modi (perdendo anche la sfida con i blaugrana nella coppa di Lega spagnola) con Zeru Tituli; a questo punto un suo addio potrebbe essere più concreto di quanto sembri. Il ritorno del portoghese all’Inter è comunque cosa assai difficile, anche perché Mou ha più volte dichiarato amore incondizionato alla Premier.

    VILLAS BOAS – André Villas Boas, 34 anni è più di una semplice suggestione. L’attuale tecnico del Porto ( che ha vinto il titolo in Portogallo con 5 turni di anticipo e stasera affronta lo Spartak Mosca nei quarti di Europa League) ha già lavorato all’Inter nella stagione 2008-09, quando era il “tattico” del primo Mourinho nerazzurro. Chi meglio di lui potrebbe conoscere l’ambiente nerazzurro? Soprattutto l’ipotesi morattiana di avere un futuro Mourinho a guidare i suoi stuzzica non poco il presidente interista.

  • Barça sul velluto, 5-1 e “manita” allo Shakhtar

    Barça sul velluto, 5-1 e “manita” allo Shakhtar

    Il Barcellona passeggia letteralmente sullo Shakhtar Donetsk battuto nettamente per 5-1 al camp Nou ed ipotecando il passaggio in semifinale dove, con ogni probabilità, ci sarà lo Special One ad attenderlo.

    Pronti via e Barça subito in vantaggio con Iniesta che buca la difesa avversaria infilando Pyatov da due passi, ma lo Shakhtar si dimostra vivo e fa capire al Barcellona di non essere sceso in campo solo per difendersi. Il primo tentativo è di Luiz Adriano, che con la sua velocità mette in crisi i centrali del Barça ma spedisce a lato di destro il tocco ad anticipare l’uscita di Victor Valdes. Un minuto dopo, al 13’, Valdes deve uscire alla disperata su uno sciagurato retropassaggio di Alves,  Willian ha la palla per far male, ma spedisce fuori. Le occasioni subite non scuotono per nulla la squadra di Pep Guardiola che ha un solo gioco, girare e girare all’ infinito la palla fino a quando un passaggio illuminante di Villa mette dani Alves di nuovo davanti al povero Pyatov che viene infilzato per la seconda volta. Il primo tempo si chiude 2-0 con un buon Shakhtar ma con un Barça padrone assoluto del campo.

    La ripresa si apre di nuovo con il Barcellona all’ attacco ed all’ ottavo, su angolo di Dani Alves piquè firma il 3-0 che sa di inizio goleada. Iniesta diffidato si fa ammonire saltando il ritorno per essere “Pulito” contro il Real e sulla punizione che segue lo Shakhtar segna con Rakytskyi  che ci mette il ginocchio, riuscendo a beffare Valdes e a riaprire la partita al 14′. Ma le velleità ucraine vengono spente dopo neanche un minuto con Messi che impazza sulla fascia bevendosi mezza difesa e servendo Keita che di sinistro firma il 4-1 ed a quattro minuti dalla fine anche Xavi partecipa alla festa infilando il 5-1 finale grazie ad un assist al bacio di Dani Alves.

    BARCELLONA-SHAKHTAR DONETSK 5-1 (2-0)

    MARCATORI: Iniesta (B) al 2′, Dani Alves (B) al 34′ del p.t.; Piqué (B) all’8′. Rakytskyi (S) al 14′, Keita (B) al 15′, Xavi al 41′ del s.t.

    BARCELLONA (4-3-3): Victor Valdes 6; Dani Alves 7,5, Piqué 7, Busquets 6, Adriano 6 (dal 32′ s.t. Maxwell); Xavi 6,5, Mascherano 6, Keita 6,5; Villa 6 (dal 25′ s.t. Pedro 6), Messi 6,5, Iniesta 7 (dal 46′ s.t. Afellay s.v.). (Miño, Milito, Thiago, Bojan) All: Guardiola.

    SHAKHTAR DONETSK (4-2-3-1): Pyatov 5,5; Srna 5,5, Ishchenko 5, Rakytskyi 6, Rat 6,5; Mkhitaryan 5,5, Hübschmann 6 (dal 38′ s.t. Eduardo s.v.); Douglas Costa 6, Jadson 5 (dal 25′ s.t. Fernandinho 5), Willian 5,5 (dal 30′ s.t. Alex Texeira 5,5). Luiz Adriano 6. (Khudzhamov, Kobin, Stepanenko, Czyzhov) All: Lucescu.

    ARBITRO: Thomson (Scozia)

    NOTE: ammoniti Rat (S), Rakytskyi (S) e Fernandinho (S) per gioco falloso; Iniesta per proteste. Recuperi: p.t. 1, s.t. 2′

  • Barcellona – Shakhtar, fra provocazioni e psicologia. Probabili formazioni

    Barcellona – Shakhtar, fra provocazioni e psicologia. Probabili formazioni

    In vista della partita di questa sera al Camp Nou alle 20.45, valida per la partita di andata dei quarti di finale di Champions League, Barcellona – Shakhtar Donetsk è già iniziata fuori dal campo, con le dichiarazioni provocatorie di Lucescu, tecnico degli ucraini. “Quello che mi piace nel Barcellona è lo spirito di squadra, è la squadra più forte della storia del calcio. Ma noi siamo pronti ad affrontare la partita contro la squadra più forte della storia. Noi siamo la squadra che è progredita di più negli ultimi anni. Bisogna ricordare che loro ci hanno battuto due volte grazie all’arbitro: a Donetsk e a Montecarlo in Supercoppa”.

    Gli ucraini devono trovare la chiave psicologica che gli consenta di affrontare nel migliore dei modi una partita tanto complessa, contro lo squadrone blaugrana, ed in questo senso si spiegano le dichiarazioni del tecnico, mirate a motivare i suoi giocatori per prepararli ad affrontare l’impatto con l’armata invincibile di Pep Guardiola, nella speranza di riconfermarsi come squadra rivelazione del torneo dopo aver già eliminato, agli ottavi, la Roma.

    Il Barcellona, dal canto suo, non deve assolutamente sottovalutare l’avversaria, nonostante sulla carta il match appaia più che mai non equilibrato, facendo pendere l’ago della bilancia tutto dalla parte degli spagnoli. In tal senso, Pep Guardiola si è espresso apertamente per mettere in guardia i suoi dalle insidie della partita: “Se non saremo al massimo, lo Shaktar ci spazzerà via”.

    Nel calcio, infatti, nulla è mai scontato, in particolar modo nelle fasi finali di un torneo come la Champions League dove tutto si gioca nell’arco di soli 180 minuti e dove conta moltissimo il numero di reti segnate e subite, così come testimonia la pesantissima sconfitta dell’Inter di Leonardo subita ieri contro i tedeschi dello Shalke 04.

    Inoltre, a poter preoccupare la preparazione al match dei blaugrana, anche il ricordo non confortante dell’ultimo match giocato al Camp Nou contro lo Shakhtar, nella fase a gironi dell’edizione 2008/2009 della Champion League: in quell’occasione, infatti, gli ucraini si imposero a sorpresa  per 3 a 2, con doppietta di Gladkiy e rete di Fernandinho – per lo Shakhtar – e reti di Sylvinho e Busquets per il Barcellona. Anche se, a conforto dei blaugrana, c’è il dato statistico di quattro vittorie nelle quattro gare disputate quest’anno al Camp Nou in Champions, con uno score di ben dodici reti segnate.

    Capitolo formazioni: Guardiola dovrà rinunciare ancora ad Abidal, reduce dalla delicata operazione al fegato, e di Puyol, infortunatosi a Marzo ed assente dal match contro l’Arsenal. Pertanto, anche alla luce di ciò, Guardiola schiererà un 4-3-3, con Valdes tra i pali, con linea difensiva a quattro formata da Dani Alves, Piquè e Busquets, ed Adriano, a centrocampo dovrebbero essere schierati Xavi, Mascherano e Keita che agiranno alle spalle delle punte Iniesta, Messi e Villa. In panchina andranno il secondo portiere Pinto, Gabri Milito, Maxwell, Thiago Alcantara, Bojan, Pedro e Afellay.

    Lucescu, invece, tenendo conto dell’infortunio del difensore Kucher, dovrebbe schierare un 4-2-3-1, con Pyatov tra i pali, linea difensiva a quattro con Srna, Chygrynskiy, Rakitskiy e Rat. La coppia di mediani davanti alla difesa sarà composta da Hubschman e Mkhitaryan, mentre sulla trequarti si piazzeranno Douglas Costa, Jadson e Willian, mentre l’unica punta dovrebbe essere Luiz Adriano. In panchina andranno Khudzhamov, Shevchuk, Ischenko, Gai, Fernandinho, Teixeira ed Eduardo.

  • Liga: Mourinho perde in casa dopo 9 anni, il Barça vola a +8

    Liga: Mourinho perde in casa dopo 9 anni, il Barça vola a +8

    Gli anticipi della 30esima giornata della Liga regalano una grossa sorpresa, lo Sporting Gijon con l’1-0 al Bernabeu mette fine all’imbattibilità casalinga di Josè Mourinho che durava ormai da ben 9 anni. Lo Special One infatti non perdeva una partita ufficiale in casa dal lontano 23 febbraio 2002, Porto – Beira Mar 2-3, ma forse quello che fa più male al tecnico di Setubal sono gli 8 punti di ritardo in classifica che accusa oggi il suo Real Madrid nei confronti della capolista Barcellona, che ieri ha sbancato il Madrigal di Villarreal con un gol di Piquè, quando ormai mancano 8 giornate al termine del campionato. Un distacco difficilmente colmabile ma non impossibile considerato che il 17 aprile al Bernabeu è in programma il Clasico contro i blaugrana, e in quell’occasione Mou e i suoi uomini dovranno vendicare la “manita” subìta all’andata. Il gol che spezza l’incantesimo è stato realizzato da De Las Cuevas a 10 minuti dal termine.

    Ma oltre a Barcellona e Real Madrid, gli anticipi di ieri hanno visto la vittoria del Valencia di uno scatenato e incontenibile Soldado autore delle 4 reti con il quale i bianconeri di Emery hanno sbancato Getafe consolidando il terzo posto nella Liga.

    Risultati e marcatori 30 Giornata Liga

    GETAFE – VALENCIA 2-4
    13′ Manu (G), 47′ Soldado (V), 65′ Soldado (V), 67′ Soldado (V), 78′ Soldado (V), 89′ Sardinero (G)
    REAL MADRID – SPORTING GIJON 0-1
    80′ De Las Cuevas
    VILLARREAL – BARCELLONA 0-1
    69′ Piquè

    oggi
    DEPORTIVO LA CORUNA – MAIORCA
    ESPANYOL – RACING SANTANDER
    LEVANTE – MALAGA
    REAL SOCIEDAD – HERCULES
    SIVIGLIA – SARAGOZZA
    OSASUNA – ATLETICO MADRID

    domani
    ALMERIA – ATHLETIC BILBAO

    Classifica

    1. BARCELLONA 81 30
    2. REAL MADRID 73 30
    3. VALENCIA 57 30
    4. VILLARREAL 54 30
    5. ESPANYOL 43 29
    6. ATHLETIC BILBAO 42 29
    7. SIVIGLIA 42 29
    8. ATLETICO MADRID 39 29
    9. MAIORCA 38 29
    10. OSASUNA 35 29
    11. SPORTING GIJON 35 30
    12. REAL SOCIEDAD 35 29
    13. LEVANTE 35 29
    14. GETAFE 34 30
    15. RACING SANTANDER 33 29
    16. DEPORTIVO LA CORUNA 31 29
    17. SARAGOZZA 30 29
    18. MALAGA 29 29
    19. ALMERIA 26 29
    20. HERCULES 26 29
  • Guardiola lascerà presto il Barcellona. Juve, non lasciartelo sfuggire

    Guardiola lascerà presto il Barcellona. Juve, non lasciartelo sfuggire

    Destano clamore le ultime dichirazioni rilasciate da Pep Guardiola, l’allenatore del Barcellona ha confessato in una recente intervista rilasciata ai microfoni di Raisport che il suo tempo alla guida dei blaugrana sta per giungere alla conclusione non specificando però il termine: “Credo che il mio periodo qui al Barcellona stia finendo. Sto bene qui, ma quando stai per molto tempo in un club come questo non e’ possibile rimanere a lungo“.

    Guardiola è uno dei pochi fuoriclasse degli allenatori rimasti in circolazione e sicuramente le sue parole scateneranno una “caccia” serrata nei suoi confronti. Tecnico emergente, nonostante abbia rinnovato da poco il suo contratto con il Barcellona prolungando il rapporto per un altro anno, non è detto che a fine stagione Pep dica basta e decida di fare una esperienza altrove. Ma dove? Le possibilità sono infinite: in Inghilterra la panchina più ambita, quella del Manchester United, resta salda in mano a Sir Alex Ferguson che ha annunciato di non volersi ritirare finchè la salute glielo permette, quindi si aprono le ipotesi City, con Roberto Mancini che dovrebbe lasciare a fine stagione dopo appena un anno e mezzo di lavoro, e Chelsea che al momento sta valutando ancora la posizione di Carlo Ancelotti; in Spagna Guardiola potrebbe minare la panchina di Josè Mourinho ma è difficile che una bandiera blaugrana del calibro di Pep possa accettare un incarico dai suoi acerrimi rivali del Real Madrid dopo 23 anni di Barça ma se c’è qualcosa che ci insegna il calcio e che nel mondo del pallone tutto può succedere (Leonardo docet ndr); restano in lizza i club italiani con Inter in prima linea, ma il nuovo arrivato Leonardo sta facendo così tanto bene che il patron nerazzurri Massimo Moratti non dovrebbe toglierlo neanche se Mourinho annunciasse il suo ritorno a piedi a Milano da Madrid, e Milan la cui panchina di Massimiliano Allegri potrebbe traballare in caso di sconfitta nel derby di stasera per non considerare l’incompatibilità tra tecnico spagnolo e la stella, che proprio lui volle scaricare ai rossoneri, Zlatan Ibrahimovic.

    Ma lo scenario più affascinante è quella che porterebbe Guardiola sulla panchina della Juventus che non può proprio lasciarsi sfuggire questa occasione. I bianconeri sono alla ricerca di un tecnico per sostituire Del Neri, che ha floppato come i suoi precedessori, e per progettare il rilancio immediato di Madama e con le sue dichiarazioni Guardiola si è servito su un piatto d’argento. Resta da vedere quanto sia la voglia della dirigenza juventina di puntare su un tecnico, seppur costoso e che comporterebbe un enorme sacrificio economico per le casse societarie, capace e di polso proprio quello che servirebbe in questo momento alla Signora del calcio italiano. Chissà se la penserà allo stesso modo il direttore generale Beppe Marotta

  • Mourinho e Guardiola alleati contro Rosell

    Mourinho e Guardiola alleati contro Rosell

    Non poteva mancare la risposta di Josè Mourinho alla profezia di Sandro Rosell per il match di Coppa del Re che vedrà ancora una volta di fronte Real Madrid e Barcellona. Il presidente blaugrana prevede un nuovo 5-0 per non perder l’abitudine.

    La risposta dello Special One è più pacata del previsto ma non manca la solita frecciatina alla stampa “se l’avessi detto io, mi avrebbero mandato in carcere”. Alleato di Mou un pò a sorpresa è Guardiola che pur non commentando le parole del tecnico si è lasciato sfuggire “poteva evitarselo”.

    “El Pep” vuole comprensibilmente evitare che aumenti la tenzione in un momento cruciale del campionato che potrebbe rovinare tutto il lavoro fatto fin’ora.

  • Eurolega, playoff: Siena va alle Final 4, qualificate anche Maccabi e Panathinaikos

    Eurolega, playoff: Siena va alle Final 4, qualificate anche Maccabi e Panathinaikos

    Ora è ufficiale: la Montepaschi Siena batte l’Olympiacos, vice-campione d’Europa, anche in gara 4 e stacca il pass per le Final 4 di Barcellona dove a sorpresa non ci saranno i campioni in carica catalani, eliminati dal Panathinaikos in 4 gare, e dove ci sarà anche il Maccabi che ha fatto fuori il Caja Laboral.

    Quel che è certo finora è che una squadra italiana ritorna tra le prime 4 in Europa, nella massima competizione continentale, dopo 3 lunghi anni di attesa (ultima partecipazione proprio di siena che chiuse al terzo posto).
    Impresa che sembrava impossibile quella dei biancoverdi dopo il pesante -48 di gara 1 dove i toscani erano stati più che doppiati dai greci (89-41) rimediando una magra figura su tutti i fronti. La reazione è stata da grande squadra, con carattere ed umiltà, forza e volontà Siena ha espugnato il Pireo in gara 2 e non si è lasciata sfuggire l’occasione delle 2 partite casalinghe per superare l’ostacolo biancorosso.

    Gara mai in bilico (se non nel terzo quarto) chiusa sull’88-76 con Hairston che si carica tutti sulle spalle e chiude con 25 punti, 19 sono di Lavrinovic, Jaric stavolta si ferma a 12 e Stonerook ne piazza 10, sarebbe riduttivo però citare solo questi 4 grandi campioni perchè nella Montepaschi di oggi ognuno ha un compito ed ognuno porta qualcosa alla causa biancoverde, qualità importante per arrivare fino in fondo alla competizione. Nella gara di stasera Siena mette in piedi una prestazione super chiudendo il primo quarto già sul +11 (29-18) e nel secondo non smette di martellare gli avversari andando al riposo sul 50-36 con Hairston già a quota 19 punti dei suoi 25 totali.

    Nel secondo tempo (precisamente nel terzo quarto) arriva l’unico momento di difficoltà dei campioni d’Italia, trascinati da Bourousis (top scorer degli ospiti con 16 punti come Gordon) i biancorossi arrivano sul -5 (63-58) e solo Lavrinovic, con un gioco da 3 punti ridà un minimo di ossigeno ai suoi per chiudere il parziale sul 68-61. Nell’ultima frazione i padroni di casa ritornano quelli dei primi 2 quarti ed un Jaric monumentale spinge i toscani di nuovo alla doppia cifra di vantaggio, tenuta in tranquillità e con molto sangue freddo fino al 40esimo quando esplode la gioia del palaEstra per l’impresa. Ora nel destino di Siena c’è il Panathinaikos nella semifinale di Barcellona e vista l’eliminazione dei catalani per mano dei greci non c’è dubbio che al Palau il tifo sarà quasi tutto per gli italiani che avranno il supporto dei tifosi di casa visto lo sgarbo subito in questi playoff dal team della Grecia.

    Nelle altre gare, come dicevamo, impresa portata a termine per il Panathinaikos che batte per 78-67 il Barcellona campione d’Europa in carica grazie a 5 uomini in doppia cifra ed ora avrà Siena sul suo cammino, mentre il Maccabi con un super Pargo da 26 punti ed un ottimo Pnini da 22 regola il Caja Laboral di un discreto Mirza Teletovic (17 punti).
    Pareggio (2-2) invece nella serie tra Valencia e Real Madrid con i blancos che non riescono a chiudere i conti ma avranno il match point da giocarsi in casa: Valencia ringrazia i 16 punti di Omar Cook per evitare l’eliminazione, mentre al Real non bastano i 20 punti di Tomic.

    Risultati playoff Eurolega, gara 4:

    Maccabi Electra – Caja Laboral 99-77 (serie 3-1 Maccabi qualificato)
    Panathinaikos – Regal Barcelona 78-67 (serie 3-1 Panathinaikos qualificato)
    Power E. Valencia – Real Madrid 81-72 (serie 2-2)
    Montepaschi Siena – Olympiacos 88-76 (serie 3-1 Montepaschi Siena qualificata)