Le tenniste azzurre regalano un’ altra bellissima pagina di tennis, conquistando la semifinale di Federation Cup dopo la vittoria ottenuta contro l’ Australia per 4-1. Decisiva la splendida prestazione di Francesca Schiavone che supera la n. 5 del mondo, Samantha Stosur mentre ottima solidida mostrata da flavia Penneta e sicurezza nel doppio con la Vinci e Sara Errani.
Lo snodo di tutta la sfida era rappresentato dal match d’ apertura della seconda giornata, che proponeva la rivincita della finale del Roland Garros, Francesca Schiavone contro Samantha Stosur. Primo set nel segno dell’equilibrio. Sul 2-1 l’azzurra ha avuto due palle break, poi ne ha salvate tre sul 4-4. Scampato il pericolo la milanese si procura due set point nel game seguente, ma è stata brava la Stosur a venirne fuori. Perfetto il tie break giocato da Francesca: subito 4-0, poi 7-1. Nel secondo set Francesca ha pagato due brutti errori di diritto nel quarto game: break dell’australiana e 3-1. Sotto 5-3 nuova sospensione per la pioggia, per fortuna durata non più di un quarto d’ora. Al rientro in campo la Stosur ha servito e chiuso 6-3 dopo essere stata sotto 15-30. Nella terza e decisiva partita l’azzurra ha annullato cinque palle break sull’uno a uno (ha commesso anche due doppi falli ai vantaggi), poi in vantaggio 5-4 ha avuto tre match point (15-40 e vantaggio): sul primo la Stosur è stata fortunata ed un suo rovescio in back ha appena toccato la riga. Francesca è stata fredda, ha mantenuto con sicurezza il servizio nonostante le occasioni del game precedente, quindi sul 6-5 altri due match point: sul primo l’avversaria si è salvata con un ace (otto in totale contro quattro dell’azzurra), sul secondo Francesca ha risposto con un gran diritto che ha costretto all’errore la Stosur.
Il match della bella Flavia è stato tutto in discesa per la brindisina con la Groth sicuramente che ha pagato la vittoria ottenuta nel giorno prima contro la Schiavone. Partenza sprint dell’azzurra che è salita subito sul 4-1, poi un piccolo passaggio a vuoto che ha consentito alla Groth, ventitreenne nata a Bratislava, in Slovacchia, di rimontare fino al 3-4. Flavia ha subito reagito chiudendo 63. Nel secondo set du break della brindisina e 62 finale.
In semifinale, il 16 e 17 aprile, l’Italia affronterà la vincente di Russia-Francia. Con le russe si giocherebbe in trasferta, con le francesi in casa.
Australia c. Italia 1-4
sabato
Jarmila Groth (AUS) b. Francesca Schiavone (ITA) 67 (4) 63 63
Flavia Pennetta (ITA) b. Samantha Stosur (AUS) 76(5) 67(5) 64 domenica
Francesca Schiavone (ITA) b. Samantha Stosur (AUS) 76 (1) 36 75
Flavia Pennetta (ITA) b. Jarmila Groth (AUS) 63 62
Sara Errani/Roberta Vinci (AUS) b. Anastasia Rodionova/Rennae Stubbs (AUS) 26 76 (1) 64
Parte dall’ Australia l’ avventura 2011 delle nostre tenniste azzurre, alla conquista della Fedcup, competizione che vede da molti anni la nazionale italiana, assoluta protagonista, bi-campione in carica e prima nel ranking Itf per nazioni e vincitrice di tre trofei negli ultimi cinque anni. Le padrone di casa non vincono la Fed Cup dal 1974 quando sconfissero in finale gli Stati Uniti. Sono cinque i precedenti con la squadra australiana che ha sempre vinto: l’ultima sfida si è giocata a Melbourne nel 1988.
la sede della sfida è il “Domain Tennis Centre” (cemento) di Hobart, capitale della Tasmania, isola e stato più a sud dell’Australia. Il capitano azzurro Corrado Barazzutti ha convocato Sara Errani, Flavia Pennetta, Francesca Schiavone e Roberta Vinci. Il “collega” australiano David Taylor ha invece scelto di affidarsi a Jarmila Groth, Anastasia Rodionova, Samantha Stosur e Rennae Stubbs.
Saranno Jarmila Groth e Francesca Schiavone ad aprire la sfida tra Australia e Italia, non ci sono precedenti tra Francesca e la Groth, rispettivamente numero 4 e 31 del ranking Wta. A seguire Flavia Pennetta, numero 16 Wta, affronterà Samantha Stosur, numero 5. Tre i precedenti ed ha sempre vinto l’azzurra.
Domenica con inizio alle ore 11 (l’una del mattino in Italia) in campo prima Schiavone-Stosur, quindi l’ultimo singolare Pennetta-Groth. A chiudere il doppio: le coppie annunciate sono Sara Errani e Roberta Vinci per l’Italia e Anastasia Rodionova e Rennae Stubbs per l’Australia.
Una scelta coraggiosa di Alberto Zaccheroni permette al Giappone di alzare al cielo La Coppa d’Asia per la quarta volta della sua storia. L’ex tecnico di Milan, Inter e Juventus ai supplementari contro l’ostica e fisica Asutralia decide di buttare nella mischia il diciottenne Lee.
Il giovane nipponico sfrutta al meglio l’occasione girando al volo un pregevole crosso del solito Nagatomo mandando in visibilio tifosi al seguito. Guarda le immagini:
Dopo tanti bocconi amari Alberto Zaccheroni ottiene un prestigioso riconoscimento riuscendo a guidare il Giappone alla vittoria della Coppa d’Asia.
L’ex tecnico della Juventus, campione d’Italia con il Milan, è riuscito a i Blue Samurai portandoli alla quarta vittoria della loro storia dopo aver battuto ai supplementari una ostica Australia. Il mattatore dell’incontro è il diciottenne Lee entrato in campo nei supplementari al posto di Maeda e autore di un gran gol su assist del solito Nagatomo.
L’Australia sopratutto nel primo tempo meritava qualcosa in più ma le incursioni di Keweel e compagni sono andati a sbattere sull’ottimo Kawashima. Bella rivincita per Zac che adesso diverrà un idolo del popolo con gli occhi a mandorla.
Alberto Zaccheroni ha l’opportunità di riscattare le sue delusioni guidando il Giappone alla vittoria della Coppa d’Asia. Il tecnico campione d’Italia con il Milan ha guidato i nipponici in finale e adesso tenterà di supera l’ostica Australia e diventare cosi l’italiano più famoso in terra d’Asia.
I nipponici in semifinale hanno superato ai rigori l’ostica Corea: sotto di un gol segnato da Ki al 23′ il Giappone ribalta il risultato con Maeda al 36′ su assist dell’italiano Nagatomo e nei tempi supplementari con Hosogai (97′), per poi essere raggiunti da Hwang (120′). Ai rigori, però, i Samurai blu si sono imposti per 3-0.
Tutto facile per l’Australia che travolge con un netto 6-0 il malcapitato Uzbekistan trascinata ancora una volta dal redivivo Kewell. La finalissima sarà sabato pomeriggio allo stadio Khalifa di Doha.
Al terzo test match autunnale, la nazionale azzurra guidata da Mallett raggiunge la vittoria contro le isole Fiji in un match molto combattuto e vinto per 24-16, grazie soprattutto ai calci piazzati di un ottimo Mirko Bergamasco.
La partita ha due volti, nel primo tempo l’ Italia è troppo molle e nonostante la solita buona mischia e qualche touche rubata le isole Fiji si portano in vantaggio nel punteggio chiudendo la prima frazione sul 16-9. Nel secondo tempo la metamorfosi azzurra, guidata da Mirko Bergamasco che non sbaglia un calcio piazzato realizzando un fantastico otto su otto che consente all’ Italia di produrre una rimonta sensazionale piazzando un parziale di 15-0 e riuscendo a conquistare la prima vittoria nei test match, dopo le sconfitte patite contro l’ Argentina e l’ Australia.
Buona la prova di carattere degli azzurri, soprattutto nel secondo tempo giocato anche per un certo periodo in inferiorità numerica per il giallo a Castrogiovanni, ma a preoccupare, è l’ incapacità del quindici italiano di produrre delle mete, situazione assolutamente da rivedere e da migliorare assolutamente, per effettuare il definitivo salto di qualità.
Seconda sconfitta per la nazionale azzurra guidata da Mallett, ma stavolta le critiche lasciano lo spazio ad una prestazione veramente soddisfacente del 15 azzurro, contro l’ Australia, nazione numero 3 al mondo.
La partenza degli azzurri non è ottima, con l’ Australia scatenata che al 14’ è già 13-3. Tuttavia l’ Italia non si scoraggia, grazie soprattutto ad una mischia assolutamente all’ altezza con in alcuni tratti diventata dominante rispetto a quella australiana che le consente di chiudere la prima frazione a 4 punti di distanza dai “Wallaby”.
La ripresa non mostra un Australia straripante come nel primo tempo, ma è qui che la nazionale azzurra dimostra di avere ancora dei limiti tecnici che la differenziano dalle grandi superpotenze mondiali, infatti la “Touche” italiana è inguardabile perdendo 5 palloni su 12 e senza mai rubarne una. Barnes sui calci piazzati è infallibile e così si scava un solco tra le due nazionali incolmabile e che alla fine del match sarà di 18 punti con il 32-14 finale.
Bene Barbieri autore della meta azzurra ed ottimo anche il debutto di Gori diligente in tutte le fasi difensive ma ancora da migliorare nella costruzione offensiva. Il prossimo match sarà contro Figi, sabato prossimo a Modena nella speranza di vedere ancora una nazionale azzurra in continua crescita.
Il ct dell’Italbici Paolo Bettini ha diramato oggi al Salone d’Onore del Coni la lista degli azzurri convocati per il Mondiale su strada per professionisti in programma domenica 3 ottobre a Melbourne (Australia).
Prima convocazione per il grillo da C.T. in ricordo sempre del compianto Franco Ballerini, senza particolari novità con la chiamata di Filippo Pozzato, Vincenzo Nibali, Giovanni Visconti, Luca Paolini, Daniel Oss, Francesco Gavazzi, Marzio Bruseghin, Matteo Tosatto, Marco Pinotti, Rinaldo Nocentini e Andrea Tonti. I nomi delle due riserve saranno resi noti in seguito. Pinotti sarà il portacolori azzurro nella prova contro il tempo.
Bella iniziativa della federazione italiana in ricordo di Franco Ballerini, infatti sulla nuova maglia azzurra, con l’autorizzazione dell’Uci, si leggera’ la dicitura ‘Ballero sempre con noi’, in memoria dell’ex ct Ballerini, scomparso quest’anno in seguito ad un incidente di rally. “L’Italia corre per vincere – ha assicurato il ct – E’ sempre stato cosi’, e quest’anno piu’ che mai. Il circuito mondiale australiano è un continuo Sali e scendi, senza punte massime in salita ma con pochissimi tratti di completa pianura, gli occhi saranno tutti per Filippo Pozzato e per Vincenzo Nibali che si spera esca in grande forma dalla Vuelta che sta magnificamente disputando.