Novak Djokovic ha battuto Andy Murray 7-6: 6-7; 6-3; 6-0 nella finale degli Australian Open 2015 vincendo il quinto titolo a Melbourne e l’ottavo personale Slam della sua carriera.
Novak Djokovic trionfatore per la quarta volta degli Australian Open
Subito grande intensità di gioco nel game di apertura, se lo aggiudica Novak Djokovic con due discese a rete nei primi cinque punti. Il serbo ha annullato tre palle break nel terzo game, recuperando da 0-40 con due volèe di rovescio: nel game successivo è Murray ad andare sotto 0-40 e a subire il break; NovakDjokovic si è aggiudicato il primo set al tie break in 72 minuti.
Nel secondo set Murray è partito forte ma Novak Djokovic ha fatto il contro break e si è portato avanti per 2-1. Il serbo sul 4-5 e servizio ha annullato un set point e ha vinto il game più lungo e intenso della gara. Nell’undicesimo gioco Murray ha tenuto la battuta annullando tre palle break; il set più lungo del match durato 80 minuti, è finito ancora al tie break questa volta con la vittoria dello scozzese per 7 punti a 4.
Break di Murray in apertura di terzo set: lo scozzese si è portato avanti per 3-1 ma ha avuto il demerito di dare segni di cedimento nervoso; Novak Djokovic ha annullato una palla break nel settimo gioco e ha chiuso per 6-3 in 39 minuti.
Nel quarto gioco non c’è mai stata partita con Djokovic che ha condotto il set con Murray il quale ha ceduto 8 game di fila finendo per perdere 6-0: il crollo nervoso dello scozzese lo si può ricapitolare negli errori gratuiti commessi nel terzo e quarto set: 21 contro gli 8 di Novak Djokovic.
Novak Djokovic aveva già trionfato a Melbourne in quattro precedenti occasioni ed esattamente nel 2008, 2011, 2012 e 2013: ottavo Slam in carriera per il serbo. Mentre Murray è alla sua quarta finale persa su quattro disputata alla Rod Laver Arena; sempre contro Djokovic nel 2001 e nel 2013 e contro Federer nel 2010.
Federer-Murray 6-0; 6-1 in 56 minuti, implacabile il fuoriclasse di Basilea che rifila una sonora lezione allo scozzese davanti al pubblico di casa: Federer si qualifica per la dodicesima volta alle semifinali del Master. Lo svizzero tentenna solo nel primo game, poi per i restanti 53 minuti Federer nasconde la palla allo scozzese; tutto d’un fiato, senza sosta,
Federer-Murray si salutano al termine del loro incontro
senza respiro, lo svizzero va 6-0; 5-0 per poi lasciare il game della bandiera a Murray. E due minuti dopo, quando esce l’ultimo rovescio incrociato di Murray, Federer chiude una partita straordinaria, la migliore mai giocata dallo svizzero in incontri 2 set su 3. Discese a rete, attacchi devastanti, vincenti persino col rovescio. E’ giusto anche dire che Murray non è certo incappato in una delle sue giornate migliori: i 21 non forzati e il 45% di prime in campo dicono tanto ma è anche giusto e doveroso sottolineare che, ogni volta che lo scozzese ha trovato una soluzione buona o una giocata intelligente Federer si inventava sempre qualcosa, qualche colpo del suo infinito repertorio per levare il punto al suo avversario.
Approda alle semifinali il giapponese Nishikori che si era imposto nel pomeriggio su Ferrer, sceso in campo al posto del canadese Raonic ritiratosi per un problema muscolare, 4-6; 6-4; 6-1; il successo del giapponese è arrivato in rimonta; lo spirito di Ferrer, unito a una buona fetta di orgoglio ha di fatti messo in campo un’atleta voglioso di dimostrazione come la qualificazione mancata a Londra tra i primi otto del Mondo, sfuggita per sul più bello in un finale di stagione concitato, fosse una vera ingiustizia. Per queste ragione il match disputato oggi è uscito molto combattuto e avvincente.
Il giapponese prova lo scambio lungo da fondo, favorendo il gioco tipico dello spagnolo. Proprio quando Nishikori era andato avanti di un break, con il giapponese che prima cade nella reazione rabbiosa di Ferrer e poi in un decimo game dove commette un doppio fallo, un gratuito e uno smash a rete regalano il primo set a Ferrer.
Nishikori rientra in campo per il secondo set decidendo di cambiare strategia e di disputare un set di attacco: lo spagnolo è sorpreso, incassa il break in avvio e, nonostante rimanga in partita per tutto il set, alla fine per 6-4 a Nishikori.
Il giapponese nel terzo set è nettamente al comando delle operazioni piazzando un parziale di 4-0 che di fatto chiude il set e anche la partita. Per Ferrer rimangono gli applausi per aver disputato un grande match.
Il gruppo B si chiude con Federer primo e Nishikori secondo.
La classifica finale del gruppo B: Federer 3 [2-0] (6-0); Nishikori 3 [2-1] (4-3); Murray 3 [1-2] (2-4); Ferrer 3[0-3] (1-6)
Flavia Pennetta conquista gli ottavi di finale degli US Open. L italiana ha sconfitto Casey Dellacqua 7-5; 6-2 e ha raggiunto Sara Errani tra le migliori otto del grande slam americano. L’australiana non è riuscito a sciogliere la tensione sul centrale e ha sbagliato praticamente tutto. Nel primo set l’italiana ha centrato il break al terzo e al settimo game quando la mancina Dellacqua ha ceduto il servizio a zero con due doppi falli e altrettanti errori diretti. Flavia ha giocato senza prime e ha reso subito i break all’australiana fino all’unica fase davvero delicata del match per la brindisina quando, nel nono game, la Pennetta ha dovuuto risalire da 15/30 con un dritto vincente in avanzamento. Poi le variazioni in lob e drop-shot per il break più importante e il primo set si è chiuso a favore della Pennetta per 7-5. Il secondo set è a strada spianata perchè la Dellacqua non ha trovato mai le misure, fallendo tutti i dritti lungolinea e servendo sempre peggio con 8 doppi falli finali: 6-2 il parziale finale del secondo set.
Dopo le delusioni dei tre precedenti slam, in quello di casa Serena Williams è tornata a conquistare i quarti di finale e lo fa al termine della solita dimostrazione di superiorità fisica e tennistica. A testarlo sulla propria pelle la povera Kania Kanepi, che, pur aggrappandosi alla prima e rimanendo in partita fin la 4-3 del primo set, si è dovuta arrendere a una Serena che punta a portare il terzo titolo americano consecutivo. Per quanto ci abbia inizialmente provato anche la Kanepi si è dovuta arrendere con un netto 6-3; 6-2. Ora sulla strada della americana ci sarà Flavia Pennetta.
Esce dal torneo Eugenie Bouchard sconfitta da Ekaterina Makarova. La russa ha vinto 7-6(2); 6-4 ma entrambi le giocatrici hanno commesso più errori diretti che vincenti: eppure il match ha vissuto momenti focali quando la russa ha dominato il tie-break e dopo un time-out di 10 minuti concesso fra i set per le condizioni di gioco estreme; la Bouchard è uscita di partita e la Makarova spreca ancora tutto cedendo il servizio (4-4) prima del punto finale siglato in risposta vincente lungolinea.
Victoria Azarenka impiega 3 set e oltre 2 ore di gioco per avere la meglio di della tennista serba Aleksandra Krunic. Dopo una partenza shock costituita da 12 punti a favore della biellorussa ma la Krunic ha il merito di non scomporsi, di essere rimasta lucida e di aver ripreso la rotta giusta andando a chiudere il primo set per 6-4. Ma nel secondo set la Azarenka è venuta fuori alla grande, in questo torneo ha dimostrato di non attraversare un gran momento fisico. E’ riuscita a girare il secondo set a suo vantaggio per 6-4. La Krunic nel terzo set ha recuperato un break di svantaggio e poi ci ha riprovato quando Azarenka aveva di nuovo allungato. Ma alla fine l’esperienza della biellorussa è emersa: 4-6; 6-4; 6-4 il punteggio finale.
Novak Djokovic esulta dopo il match vinto.
Nel tabellone maschile Novak Djokovic si è sbarazzato di Philipp Kohlschreiber. I primi venti minuti del serbo sono stati strepitosi: 5-0, poi 6-1 in meno di mezz’ora. Nel secondo set si è fatto sul serio: il tedesco ha alzato il suo livello, e ha avuto la prima occasione di break al set point: è stato il momento più equilibrato del match, uno scambio di altissimo livello chiuso dal serbo con un passante in corsa spettacolare. Djokovic ha chiuso il game con un rovescio strettissimo e Kohlschreiber ha accusato il colpo dando la possibilità a Djokovic di poter servire per il set che è stato archiviato con tre prime vincenti. Il terzo set ha visto il trionfo del serbo, ora sulla sua strada Murray.
Andy Murray ha sconfitto Jo Wilfiel Tsonga in 3 set e 2 ore e 35 minuti di partita e lo fa avendo dimostrato segni di crescita e miglioramenti in un anno amaro di soddisfazioni. Tsonga ha avuto il demerito di crollare in 4/5 game fondamentali della partita : Murray ha sfruttato la palla set del dodicesimo gioco sfondando su una seconda di Tsonga. Avanti due set a zero Murray ha avuto il suo consueto calo. Subito avanti di un break poi confermato al servizio, Tsonga ha recuperato 3 palline per il potenziale 3-0. Murray ha avuto il merito di annullare subito le chance dell’avversario con un contro break nel game successivo rientrando nel set. Il francese è caduto nel turno di servizio più delicato, il decimo game. Lo scozzese, attivo e quadrato, ha cosi potuto chiudere 7-5; 7-5, 6-4.
Stanislav Wawrinka sconfigge Tommy Robrero. Lo spagnolo ha sprecato infatti buone chance nel primo e nel terzo set prendendo la possibilità di scrivere una strada diversa. Nel primo set Robrero è andato avanti di un break e si è trovato sul 5-4 con il servizio che avrebbe potuto chiudere il set. La partita è stata molto equilibrata e ha pesato le chance non sfruttate da Robrero; lo svizzero ha dimostrato di aver ancora qualche margine di miglioramento. 7-5; 4-6; 7-6; 6-2 in 3 ore e un minuto.
Kei Nishikori ha piegato al quinto set con il punteggio di 4-6; 7-6 (4); 6-7 (6); 7-5; 6-4 Milos Raonic, Per il giapponese storica qualificazione, prima di sempre ai quarti di finale dello US Open. Il match si è chiuso alle 2.26 di mattina, ora americana, pareggiando il record di ogni epoca per numero di ore di tennis in una singola giornata di torneo, come nel 1993 e nel 2002.
Rafael Nadal ha regolato lo scozzese Andy Murray con un durissimo 6-3; 6-2; 6-1, raggiungendo Novak Djokovic nell’attesa finale di domenica del Roland Garros. La seconda semifinale è stata completamente a senso unico.
Per Rafael Nadal si è trattato della quinta semifinale consecutiva al Roland Garros; ai quarti di finale è stato David Ferrer che si è dovuto arrendere. Andy Murray ha giocato la seconda semifinale nel torneo francese del Grande Slam. Nell’edizione di quest’anno durante i quarti di finale vinti contro Monflis, lo scozzese ha accusato un problema alla gamba. Nadal e Murray si sono affrontati per la ventesima volta nella loro carriera: l’ultimo precedente è stato agli Internazionalid’Italia a Roma nei quarti di finale.
Roland Garros – la finale è Nadal-Djokovic | foto Twitter
Per quanto riguarda i precedenti il bilancio è nettamente a favore di Rafael Nadal: 14 vittorie del tennista spagnolo, 15con quella odierna, contro le 5 affermazioni del tennista britannico.
Nadal parte forte nel primo set strappando il break al secondo gioco portandosi sul 2-0, grazie anche ai tre errori gratuiti dello scozzese. Il set scorre senza reazioni dello scozzese con Nadal che chiude 6-3 in 34′.
Nel secondo set il break di Nadal è al quarto gioco: 3-1. Nuovo break al settimo gioco per il maiorchino: Rafa è sugli scudi e Murray è completamente scarico; in un ora e cinque minuti Nadal porta a casa il secondo set con il punteggio di 6-2.
Grazie a un doppio fallo di Murray Nadal ottiene il break e si porta sul 2-1 in apertura di terzo set. Altro break nel quinto gioco con lo spagnolo che si porta sul 4-1, 5/5 di Rafa sulle palle break, per Murray zero break point. Nadal chiude il match con il punteggio di 6-1 al terzo set, confermandosi in grande forma: Murray non è mai entrato in partita.
Domenica per Rafael Nadal sarà la nona finale a Parigi e la ventesima in carriera. Per Novak Djokovic sarà la seconda a Parigi dopo il primo assalto al trono di Nadal nel 2012.
Giornata storica per la Gran Bretagna ed anche per certi versi per la piccola Italia del tennis mondiale, sull’erba di Wimbledon si sono vissute ore che rimarrano impresse nella memoria per tanto tempo con la vittoria del torneo senior 77 anni dopo il grande Fred Perry dello scozzese Andy Murray e la grande affermazione del nostro piccolo campioncino Gianluigi Quinzi nel torneo junior. Finalmente lo scozzese riesce a centrare il torneo dei sogni superando in tre set il numero uno del Mondo Novak Djokovic davanti a 16 mila persone in delirio per un impresa leggendaria e molto difficile da centrare considerate le enormi pressioni che Murray deve affrontare ogni anno a Londra e soprattutto dopo la finale persa l’anno scorso contro Roger Federer.
Ma il torneo olimpico disputato proprio a Wimbledon e la cura dei particolari imposta da un grande del passato come Ivan Ledl hanno segnato lo spartiacque decisivo per la carriera di Murray che aveva sempre perso i match più importanti prima della medaglia d’oro londinese. Vittoria splendida e significativa per lo scozzese che s’impone dopo poco più di tre ore di gioco con il punteggio di 6-4 7-5 6-4 essendo stato sempre sotto in tutti e tre i set ma non perdendo mai la concentrazione. Nole dal canto suo non ha giocato male ma il numero uno del Mondo è apparso un pò svuotato e poco incisivo nei punti più importanti risentendo forse fisicamente della maratona vinta contro l’argentino Juan Martin Del Potro in semifinale.
Oltre ad Andy Murray la storia la scrive anche il giovane azzurro Gianluigi Quinzi con il marchigiano a vincere il torneo junior di Wimbledon 26 anni dopo Diego Nargiso superando in due combattutissimi set il coreano Chung. Quinzi ha dimostrato più solidità mentale nei punti più importanti del match conquistando il titolo vincendo con il punteggio di 7-5 7-6 e centrando la prima grande vittoria della sua giovane e speriamo per il futuro gloriosa carriera.
Giornata di quarti di finale maschili a Wimbledon con tutti gli incontri chiusi come da pronostico e con qualche patema d’animo di troppo per l’idolo di casa, lo scozzese Andy Murray, che è stato costretto agli straordinari del quinto dalla spagnolo Fernando Verdasco. Semifinale raggiunta anche per il numero uno del Mondo Novak Djokovic che ha superato in tre set il ceco Tomas Berdych e per il giustiziere di Andreas Seppi, l’argentino Juan Martin Del Potro, che ha avuto la meglio dello spagnolo David Ferrer sempre in tre set non risentendo assolutamente del problema al ginocchio sinistro che tiene comunque sempre sulle spine l’argentino per i prossimi match. La sorpresa del torneo è ovviamente rappresentata dalla semifinale conquistata dal polacco Janowicz che ha vinto il derby con il connazionale Kubot.
Praticamente il match fra Djokovic e Berdych si è deciso nel primo parziale dove il ceco ha avuto tante occasioni per portare a casa il set ma finendo con perdere un tie break dove il serbo ha giocato da numero uno del Mondo. Gli altri due parziali sono stati invece in assoluto controllo da parte di Djokovic che ha finito con il chiudere con il punteggio di 7-6, 6-4, 6-3. Grande paura invece per i tanti tifosi di Andy Murray con lo scozzese sotto di due set contro il sorprendente Verdasco che ha finito la benzina nei successivi parziali consentendo il rientro di Murray che comunque ha rischiato molto in un match decisamente alla sua portata e chiuso con il punteggio di 4-6, 3-6, 6-1 6-4,7-5.
Nole affronterà in semifinale l’immortale argentino Del Potro che ha rischiato ancora il ritiro per un problema al ginocchio sinistro nel corso del primo game della partita, ma dopo le cure del caso l’argentino è tornato magicamente in salute sbarazzandosi dello spagnolo in tre set con il punteggio di 6-2, 6-4, 7-6. per Murray invece ci sarà il promettente e talentuoso polacco Janowicz che ha sconfitto il connazionale Kubot nel quarto di finale più a sorpresa dell’edizione 2013, una semifinale per nulla facile per lo scozzese che potrebbe rischiare grosso qualora dovesse ripetere l’inizio molle e con moti errori nel quarto vinto contro Verdasco.
Altro che mercoledì da leoni, quella appena trascorsa è stata una vera e propria ecatombe di big che escono dal torneo di Wimbledon a causa di prestazioni inguardabili e dai tanti, troppi infortuni. La prima campionessa ad alzare bandiera bianca era stata la bielorussa ViktoriaAzarenka che nel primo match sul centrale non è scesa neppure in campo lasciando via libera alla nostra FlaviaPennetta e poi ci ha pensato Maria Sharapova, campionessa sull’erba londinese nel 2004, ad abbandonare lo slam a causa di una prestazione davvero imbarazzante contro la portoghese De Brito. Anche in campo maschile non sono mancate le sorprese, e che sorprese con l’uscita di scena del campione uscente Roger Federer per mano dell’ucraino Sergiy Stakhovsky e del due volte semifinalista a Londra Jo Wilfried Tsonga che si è arreso ad un dolore atroce al ginocchio sinistro.
Veramente una giornata inaspettata che deve però far riflettere il tennis mondiale che deve vedere tanti suoi rappresentati abbandonare per infortuni causati dai tanti tornei e dal ritmo stagionale davvero insostenibile. Escono per infortunio anche Steve Darcis, giustiziere di Nadal al primo turno e Marin Cilic rispettivamente per un dolore alla spalla destra e per un riacutizzarsi di u vecchio infortunio al ginocchio sinistro. L’unico che ha rispettato il pronostico è lo scozzese Andy Murray che si è sbarazzato in tre set del cinese di Taipei Yen-Hsun Lu per 6-3 6-3 7-5.
Le buone notizie arrivano in vece in casa Italia con l’approdo al terzo turno, oltre che per Flavia Pennetta, anche per Karin Knapp che ha superato la ceca Safarova in tre set e Camila Giorgi che ha avuto la meglio nei confronti della rumena Cirstea con un doppio tie break. Oggi in campo sia Andreas Seppi che Roberta Vinci oltre che al serbo Novak Djokovic che deve evitare le brutte sorprese e non emulare per una volta i suoi illustri colleghi Federer e Nadal.
E’ iniziata nel peggiore dei modi l’edizione 2013 dei “Championship” sull’erba londinese di Wimbledon per i colori azzurri che registrano con enorme dispiacere l’uscita di scena già al primo turno di Fabio Fognini e soprattutto della numero cinque del Mondo Sara Errani. Irriconoscibile la romagnola contro la giovane portoricana Monica Puig, numero 65 del Mondo ed alla prima apparizione sull’erba londinese che ha spazzato via con un netto e sonoro 6-3 6-2 l’azzurra che abbandona anche la speranza di diventare la numero quattro del Mondo. Se l’uscita di scena della Errani ha del clamoroso tutto invece come da pronostico per Fabio Fognini che viene sconfitto dall’austriaco Jurgen Melzer in quattro set dove l’azzurro ha più parlato che giocato denotando un atteggiamento in campo che purtroppo deve essere criticato dagli addetti ai lavori con forza considerato il talento mai veramente espresso da Fognini in carriera. Se l’Italia ha perso Sara Errani, molto più grave è la perdita della Spagna che vede eliminato il vincitore dell’ultimo Roland Garros Rafa Nadal, il maiorchino è stato sorprendentemente superato in tre set dal belga Darcis con il punteggio di 7-6 7-6 6-4.
Molto grave ed inattesa la sconfitta dello spagnolo che ha differenza della passata edizione dove ci fu l’eliminazione da parte del ceco Rosol con la giustificazione dell’infortunio alle ginocchia, quest’anno il maiorchino si è presentato a Londra in ottime condizioni psico – fisiche ma con l’errore di non aver disputato nessun incontro sull’erba per preparare al meglio lo slam londinese. Tutto come pronostico invece pe rquanto riguarda gli altri big scesi in campo con le vittorie facili di Roger Federer, Andy Murray, Maria Sharapova e Viktoria Azarenka.
Per finire il discorso in casa Italia, se Fognini ed Errani hanno decisamente deluso, ottima prova invece sia per Karin Knapp che per Flavia Pennetta che superano il primo turno rispettivamente contro la ceca Hradecka e la britannica Baltacha. Buono esordio anche per la giovane Camila Giorgi che ha vinto in due set, 6-3 6-4, sulla britannica Murray con la speranza che questa vittoria possa dare fiducia alla giovane e forte azzurra che proprio su questi campi, lo scorso anno, si fece conoscere a livello nazionale ed internazionale. Eliminato invece Paolo Lorenzi che ha alzato bandiera bianca in un incontro decisamente alla sua portata contro il francese De Schepper e perso in tre set con il punteggio di 7-6 6-4 6-2.
Giornata ricca di sorprese a Montecarlo e tinta d’azzurro con la splendida vittoria di Fabio Fognini contro il ceco Tomas Berdych testa di serie numero 4 del primo Masters stagionale sul rosso. Il ligure gioca un ottavo di finale praticamente perfetto con Berdych costretto a cedere sotto i colpi dell’azzurro perdendo nettamente in due set con il punteggio di 6-4 6-2. Rafael Nadal conferma il pronostico contro il tedesco Kohlschereiber ma non Andy Murray che viene superato nettamente dallo svizzero Stanislas Wawrinka, avversario sempre ostico su questi campi, con il punteggio di 6-1 6-2. Ancora qualche difficoltà per il numero uno del Mondo Novak Djokovic costretto di nuovo agli straordinari del terzo set per avere la meglio dell’argentino Juan Monaco con il punteggio di 4-6 6-2 6-2.
Veramente poco da commentare e questa volta in senso positivo per Fognini che disputa un match di livello molto alto senza cadere nei suoi soliti black out che gli hanno precluso sino ad ora di scalare i vertici della classifica Atp. Ma nel 2013 stiamo vedendo un nuovo Fognini che già da lunedì, comunque vada il quarto di finale contro Richard Gasquet, sarà fra i primi trenta giocatori al Mondo. Con questo risultato Fabio Fognini diventa anche il primo giocatore italiano dal 2005 a raggiungere i quarti di finale del Masters monegasco, l’ultimo a riuscirci fu infatti Filippo Volandri sconfitto alla fine dallo spagnolo Juan Carlos Ferrero.
Negli altri incontri avanzano ai quarti, oltre a Nadal, Djokovic anche il francese Jo Wilfried Tsonga che ha avuto la meglio 6-3 6-0 nei confronti dell’austriaco Jurgen Melzer, il Bulgaro Dimitrov che ha superato il tedesco Florian Mayer ed il finlandese Nieminen che, dopo lo scalpo di Raonic, fa suo anche quello dell’argentino Juan Martin Del Potro, superato in tre set con il punteggio di 6-4 4-6 7-6 .
L’azzurro Fabio Fognini conquista gli ottavi di finale al Masters 1000 di Montecarlo, primo Masters stagionale sulla terra rossa. Il ligure ha superato in due set con il punteggio di 6-3 7-5 il mancino spagnolo Albert Ramos ed affronterà al prossimo turno il ceco Tomas Berdych. Nessuna sorpresa sulla terra rossa del Principato monegasco con tutti i big impegnati nei match di secondo turno a superare agevolmente i rispettivi avversari con ottime indicazioni offerte da Andy Murray, Rafael Nadal, quest’ultimo in cerca della nona vittoria consecutiva a Montecarlo e Novak Djokovic, reduce il numero uno del Mondo da un infortunio alla caviglia destra patito nel match di Coppa Davis vinto contro gli Stati Uniti un paio di settimane fa.
Match piuttosto solido quello disputato da Fognini anche se l’azzurro si è lasciato andare alle sue solite continue distrazioni soprattutto nel corso dei cambi campo in cui dialogava amabilmente sia con l’arbitro che con il suo entourage sulle tribune non concentrandosi in pieno sulla partita. Ma fortunatamente è bastato poco per superare lo spagnolo Ramos che non ha giocato assolutamente ai suoi soliti livelli nella superficie preferita non sfruttando una giornata non proprio perfetta dell’italiano. Come detto Fognini affronterà agli ottavi di finale il ceco Tomas Berdych che ha superato lo spagnolo Marcel Granollers in due set con il punteggio di 7-5 6-4.
Tutto come da pronostico per Rafa Nadal che si è sbarazzato del malcapitato australiano Matosevic con il punteggio di 6-1 6-2, bene anche Djokovic che ha faticato nel primo set, perso 6-4 dal russo Youzhny, per poi sciogliersi nei restanti parziali vinti con il punteggio di 6-1 6-4. Avanza senza problemi anche lo scozzese Andy Murray, 6-1 6-4 al francese Roger-Vasselin mentre la sorpresa di giornata è rappresentata dal giustiziere dell’Italia in coppa Davis, il canadese Milos Raonic, che viene sconfitto dal finlandese Nieminen in tre set con il punteggio di 6-3 1-6 7-6.