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  • Champions League, l’Ajax fa fuori il City. Il Psg passeggia in Croazia

    Champions League, l’Ajax fa fuori il City. Il Psg passeggia in Croazia

    Con le gare di ieri si è conclusa la terza giornata di Champions League. Siamo giunti ormai al giro di boa e si iniziano a fare le prime considerazioni. Incredibile la disfatta del Manchester City di Mancini che perde ad Amsterdam e mette a serio rischio le proprie chance di qualificazione alla fase ad eliminazione diretta. Brutta sconfitta anche per l’Arsenal che perde il primato del girone perdendo in casa contro lo Schalke 04. Invece tutto facile per il Paris Saint Germain che passeggia in Croazia con un secco 2-0 alla Dinamo Zagabria, in rete anche Ibrahimovic. Il Milan invece cade in Spagna, 1-0 contro il Malaga che si ritrova così ad un passo dalla clamorosa qualificazione al prossimo turno di Champions.

    GRUPPO A– Continua la marcia trionfale del Porto che vince, seppur a fatica, in casa contro la Dinamo Kiev per 3-2 subendo una doppia rimonta e trovando il gol vittoria a dieci minuti dalla fine della partita. I portoghesi rimangono così primi nel girone a punteggio pieno, seguiti a ruota dal Paris Saint Germain che supera l’ostacolo Dinamo Zagabria senza grossi problemi grazie alla coppia Menez – Ibra.

    Roberto Mancini
    Mancini, il suo City rischia l’eliminazione © Adrian Dennis/Getty Images

    Dinamo Zagabria-Paris Saint Germain 0-2
    33′ Ibrahimovic, 43′ Menez
    Porto-Dinamo Kiev 3-2
    15′ Varela (P), 21′ Gusev (D), 36′, Martinez (P), 72′ Ideye (D), 78′ Martinez (P)

    Classifica: Porto 9, Paris Saint Germain 6, Dinamo Kiev 3, Dinamo Zagabria 0.

    GRUPPO B – Doppia vittoria in trasferta nelle due gare del girone. La trasferta inglese dello Schalke si rivela perfetta e tornano a casa con un secco 0-2 contro l’Arsenal che gli permette di balzare in testa alla classifica al giro di boa. In Francia la sfida Montpellier-Olympiakos termina con la vittoria dei greci in rimonta. Sotto di un gol dopo 50 minuti, riescono a ribaltare il risultato nelle battute finali (gol vittoria al 90′).

    Arsenal-Schalke 04 0-2
    76′ Huntelaar, 86′ Afellay
    Montpellier-Olympiakos 1-2
    49′ Charbonnier (M), 73′ Torossidis (O), 90′ Mitroglou (O)

    Classifica: Schalke 04 7, Arsenal 6, Olympiakos 3, Montpellier 1.

    GRUPPO C – Con la vittoria contro il Milan, il Malaga si trova ad un passo dalla clamorosa qualificazione alla fase ad eliminazione diretta, dopo aver passato un’estate tra mille dubbi con lo sceicco, proprietario della squadra spagnola, che decise di tagliare sensibilmente i costi della squadra annullando qualsiasi tipo di investimento. Ora il club spagnolo (1-0 casalingo ai rossoneri) è primo nel girone a punteggio pieno. Nell’altro match, importantissima vittoria dello Zenit in casa contro l’Anderlecht, che porta a casa i tre punti grazie ad un rigore realizzato da Kerzhakov.

    Malaga-Milan 1-0
    64′ Joaquin
    Zenit San Pietroburgo-Anderlecht 1-0
    72′ Kerzhakov (rig)

    Classifica: Malaga 9, Milan 4, Zenit San Pietroburgo 3, Anderlecht 1.

    GRUPPO D – Il girone di ferro conferma la propria imprevedibilità. Il Manchester City di Roberto Mancini, costretto a vincere in trasferta per poter ambire ancora alla qualificazione alla prossima fase, perde all’Amsterdam Arena. Gli inglesi, passati in vantaggio nei minuti iniziali con Nasri, si fanno rimontare e perdono 3-1. In primo piano la prestazione di Eriksen, il danese che fa impazzire le squadre europee. Il trequartista si è caricato la squadra sulle proprie spalle, realizzando anche il gol che ha chiuso la partita. L’altro match ha visto l’ennesima sconfitta del Real Madrid in Germania ad opera stavolta del Borussia Dortmund che grazie alla vittoria 2-1 contro le merengues balza in testa alla classifica.

    Ajax-Manchester City 3-1
    22′ Nasri (M), 45′ De Jong (A), 57′ Moisander (A), 68′ Eriksen (A)
    Borussia Dortmund-Real Madrid 2-1
    36′ Lewandowski (B), 38′ C. Ronaldo (R), 64′ Schmelzer (B)

    Classifica: Borussia Dortmund 7, Real Madrid 6, Ajax 3, Manchester City 1.

  • Champions League 2012/2013 risultati e classifica seconda giornata

    Champions League 2012/2013 risultati e classifica seconda giornata

    Conclusa la seconda giornata della fase a gironi della Champions League, riepiloghiamo risultati e classifiche dei vari gironi in una due giorni europea che ha visto parecchie vittorie esterne, in alcuni casi sorprendenti, vedi Milan e Celtic in Russia e il Braga in Turchia. Cinquanta le reti messe a segno nelle sedici partite disputate con Cristiano Ronaldo autore di una tripletta, ma la più bella può considerarsi quella di Eliseu (autore di una doppietta) del Malaga che sorprende il portiere dell’Anderlecht con un tiro imprendibile da fuori area che finisce la corsa sotto l’incrocio dei pali. C’è una particolarità che lega tutti i gruppi dopo due partite disputate, ed è il club “materasso“, o meglio, ogni girone ha una squadra ancora a quota zero punti in classifica.

    GIRONE A

    La sfida al vertice tra Porto-Psg va ai portoghesi grazie ad un gol allo scadere di James Rodriguez, mentre nell’altro match Kiev-Zagabria termina con un secco due a zero a favore degli ucraini che in classifica raggiungono i francesi.

    Champions League © Johannes Eisele/Getty Images

    Classifica: Porto 6; Psg e Dinamo Kiev 3; Dinamo Zagabria 0.

    Prossimo Turno: Dinamo Zagabria-Psg ; Porto-Dinamo Kiev (24 ottobre)

    GIRONE B
    L’Arsenal approfitta del turno casalingo contro l’Olympiacos per conquistare la seconda vittoria su due, 3-1 ai greci. Lo Schalke invece viene fermato in casa sul 2-2 da un buonissimo Montpellier che acciuffa il pareggio nei minuti finali.

    Classifica: Arsenal 6; Schalke 4; Montpellier 1; Olympiacos 0.

    Prossimo turno: Arsenal-Schalke ; Montpellier-Olympiacos (24 ottobre)

    GIRONE C
    Vittorie esterne per Milan e Malaga che superano rispettivamente per 3-2 e 3-0 Zenit e Anderlecht grazie alle prove maiuscole di El Shaarawy e Eliseu. Gli spagnoli si confermano primi in classifica, il Milan subito dietro. I russi dalla prossima giornata non possono più sbagliare.

    Classifica: Malaga 6; Milan 4; Anderlecht 1; Zenit 0.

    Prossimo turno: Malaga-Milan ; Zenit-Anderlecht (24 ottobre)

    GIRONE D
    Nel gruppo di ferro, il Manchester City rischia l’eliminazione prematura non riuscendo ad andare oltre l’1-1 casalingo contro il Dortmund salvati da un calcio di rigore realizzato da Balotelli. Per il Real Madrid è tutto facile in Olanda contro l’Ajax. Finisce 4-1 con tripletta di Ronaldo e gol in rovesciata di Benzema.

    Classifica: Real Madrid 6; Borussia Dortmund 4; Manchester City 1; Ajax 0.

    Prossimo turno: Borussia Dortmund – Real Madrid ; Ajax – Manchester City (24 ottobre)

    GIRONE E
    Tutto facile per i detentori del titolo del Chelsea che vincono facile in Danimarca contro il Nordsjaelland per 4-0, mentre qualche difficoltà allo Juventus Stadium per i bianconeri che vengono fermati sull’1-1 da un ottimo Shakhtar. Guidano la classifica inglesi e ucraini.

    Classifica: Chelsea e Shakhtar 4; Juventus 2; Nordsjaelland 0.

    Prossimo turno: Shakhtar – Chelsea ; Nordsjaelland – Juventus (23 ottobre)

    GIRONE F
    Il Bate sorprende tutti e dopo aver superato in trasferta il Lille si conferma in casa battendo per 3-1 il Bayern Monaco. Il Valencia vince con un secco 2-0 contro i francesi. Il bielorussi guidano il girone a punteggio pieno, mettendo a serio rischio la qualificazione di una tra Valencia e Bayern.

    Classifica: Bate Borisov 6; Bayern Monaco e Valencia 3; Lille 0.

    Prossimo turno: Lille – Bayern Monaco ; Bate Borisov – Valencia (23 ottobre)

    GIRONE G
    Vittorie esterne per Celtic e Barcellona che vincono contro Spartak Mosca e Benfica. Decisiva in Russia la rete di Samaras al 90′. Per i blaugrana impegno più facile del previsto in terra portoghese con un 2-0 senza rischi.

    Classifica: Barcellona 6; Celtic 4; Benfica 1; Spartak Mosca 0.

    Prossimo turno: Spartak Mosca – Benfica ; Barcellona – Celtic (23 ottobre)

    GIRONE H
    Lo United vince in rimonta contro il Cluj in Romania, decisiva la doppietta di van Persie. Brutta sconfitta interna invece per il Galatasaray che viene battuto per 2-0 dal Braga ed è costretto a rimanere ancora a quota 0 in classifica, guidata dagli inglesi a punteggio pieno.

    Classifica: Manchester United 6; Cluj e Braga 3; Galatasaray 0.

    Prossimo turno: Galatasaray – Cluj ; Manchester United – Braga (23 ottobre)

  • Programma Champions League, oggi è il turno di City e Real

    Programma Champions League, oggi è il turno di City e Real

    La seconda giornata della fase a gironi della Champions League disputata ieri, è inizia con il botto, con la sconfitta dei vice campioni d’Europa del Bayern Monaco crollare contro il Bate Borisov, con quest’ultimi che si ritrovano così con sei punti in classifica, al primo posto dopo aver battuto all’esordio i francesi del Lille. Per il resto, vittorie per United, Chelsea e Barcellona (brutto infortunio per Puyol). Solo un pareggio per la Juventus contro lo Shakhtar. Quest’oggi ci saranno le restanti partite, con il Milan che farà visita allo Zenit di San Pietroburgo alle ore 18, dando il via a questa giornata europea. Come al solito, un occhio di riguardo lo avrà il girone D, composto da quattro squadra vincitrici del proprio campionato nella stagione appena conclusa. Ecco il programma Champions League di quest’oggi.

    GRUPPO A – Sfida al vertice Porto-Psg, entrambe uscite vincenti dalla prima giornata di Champions League. Si sono già registrati degli scontri tra le due tifoserie e la partita si annuncia molto calda e maschia. Speriamo ci sia anche tanto spettacolo. Nell’altra sfida Dinamo Kiev-Dinamo Zagabriachi uscirà vincente, potrà puntare al terzo posto, valido per la “retrocessione” in Europa League. Dando per scontato che i portoghesi e i francesi sono le due squadra favorite per il passaggio al turno ad eliminazione diretta.

    Mourinho in conferenza stampa © Dean/Getty Images

    Porto (4-3-3): Helton; Danilo, Maicon, Otamendi, Alex Sandro; Fernando, Lucho Gonzalez, Moutinho; Varela, J.Martinez, J.Rodriguez.
    Psg (4-3-2-1): Sirigu; Jallet, Thiago Silva, Alex, Maxwell; Sissoko, Verratti, Matuidi; Pastore, Menez; Ibrahimovic.

    Dinamo Kiev (4-4-2): Koval; Taiwo, Danilo Silva, Khaceridi, Betao; Gusev, Miguel Veloso, Kranjcar, Mikhalik; Brown, Yarmolenko.
    Dinamo Zagabria (4-2-3-1): Kelava; Vida, Tonel, Simunic, Pivaric; Ademi, Calello; Brozovic, Sammir, Rukavina; Cop.

    GRUPPO B – Seconda giornata molto importante in questo girone che potrebbe vedere due squadre in fuga solitaria. Le partite sono Arsenal-Olympiacos e Schalke04-Montpellier. Inglesi e tedeschi, hanno vinto all’esordio e adesso potrebbero approfittare del turno casalingo per portarsi a 6 punti e lasciare a 0 francesi e greci. Occasione da non perdere per poi giocarsi il primo posto nel doppio contro diretto nella terza e quarta giornata.

    Schalke (4-2-3-1): Unnerstall; Howedes, Papadopoulos, Matip, Fuchs; Neustadter, J.Jones; Farfan, Holtby, Draxler; Huntelaar.
    Montpellier (4-2-3-1): Jourdren; Bocaly, Yanga-Mbiwa, Hilton, Jeunechamp; Saihi, Estrada; Cabella, Belhanda, Stambouli; Camara.

    Arsenal (4-2-3-1): Mannone; Jenkinson, Mertesacker, Vermaelen, Gibbs; Arteta, Ramsey; Walcott, Cazorla, Gervinho; Podolski.
    Olympiacos (4-2-3-1): Megyeri; Torossidis, Contreras, Manolas, Holebas; Maniatis, Modesto; P.Machado, D.Fuster, Abdoun; Djebbour.

    GRUPPO C – Il girone italiano con la sfida Zenit-Milan in primo piano. L’altro match sarà Anderlecht-Malaga. Partita molto importante per gli spagnoli, che dopo aver vinto contro i russi all’esordio potrebbero diventare una vera minaccia per la qualificazione dei rossoneri, che hanno iniziato con un punto casalingo contro i belgi.

    Anderlecht (4-4-2): Proto; Gillet, Nuytink, Kouyate, Descacht; Bruno, Biglia, Kanu, Jovanovic; Mbokani, De Sutter.
    Malaga (4-2-3-1): Caballero; J.Gamez, Demichelis, Weligton, Monreal; Camacho, Iturra; Joaquin, Isco, Eliseu; Saviola.

    GRUPPO D – Ed eccoci al girone sulla carta più bello della Champions League. Le sfide Manchester City-Borussia Dortmund e Ajax-Real Madrid sono entrambe da seguire con attenzione. Gli inglesi devo riscattarsi dalla sconfitta arrivata negli ultimi minuti al Bernabeu nella prima giornata e ospiteranno i tedeschi, usciti vittoriosi dalla sfida casalinga contro gli olandesi. Per i ragazzi olandesi invece, sfida piuttosto complicata contro le merengues.

    Manchester City (4-2-3-1): Hart; Maicon, Kompany, Lescott, Kolarov; Barry, Yaya Tourè; Silva, Aguero, Nasri; Dzeko.
    Borussia Drtmund (4-2-3-1): Weidenfeller; Piszczek, Subotic, Hummels, Schmelzer; Gundogan, Kehl; Blaszczykowski, Gotze, Reus; Lewandowski.

    Ajax (4-3-3): Vermeer; Van Rhijn, Alderweireld, Moisander, Blind; S.De Jong, Poulsen, Eriksen; Sana, Babel, Boerrigter.
    Real Madrid (4-2-3-1): Casillas; Arbeloa, Pepe, Sergio Ramos, Marcelo; Xabi Alonso, Khedira; Di Maria, Modric, Cristiano Ronaldo; Benzema.

  • San Siro resta tabù, Milan fermato dall’Anderlecht

    San Siro resta tabù, Milan fermato dall’Anderlecht

    Termina a reti bianche la sfida tra Milan-Anderlecht, valida per la prima giornata della Fase a gironi di Champions League. Un pareggio che non aiuta la condizione psicologica della squadra rossonera, tanto meno quella del tecnico. Allegri rischia, lo sa, e dopo lo 0-0 di ieri sera serpeggia in Via Turati il desiderio di voltare pagina. In questo senso Udine diventa una tappa fondamentale, crocevia chiave per l’intera stagione del Milan. Tornare al gol, ma sopratutto alla vittoria, darebbe ossigeno puro alla squadra e un’esame in più per il livornese. La volontà nello proseguire insieme è stata ancora una volta espressa nella giornata di ieri da Adriano Galliani, ma è normale che l’allenatore di un club come quello rossonero debba sempre confrontarsi con i risultati. Quando questi vengono a mancare, va da sé che la fiducia intorno a lui può scemare, fino all’inevitabile licenziamento. I segnali lanciati dalla squadra contro i campioni del Belgio non sono incoraggianti. San Siro d’altronde ha palesato chiaramente ciò che prova in questo momento, il più difficile se consideriamo la sola gestione Allegri.

    Primo tempo da brividi per il Milan, con l’Anderlecht capace di tenere maggiormente palla nonostante difronte abbia quelli che fino a due anni fa erano considerati i maestri del palleggio. Le scelte iniziali del tecnico toscano non sortiscono l’effetto sperato. Boateng è ancora lontano dalla migliore forma fisica, mentre Pazzini non riceve quasi mai il pallone, nonostante il modulo prevedesse un uomo in più (Emanuelson) deputato a servire cross importanti per la testa dell’ariete rossonero. L’ex centravanti di Inter e Samp appare ancora poco mobile lì davanti, corpo estraneo alla “manovra” della squadra. La più ghiotta occasione nella prima frazione di gioco capita fra i piedi di Flamini, servito ottimamente da Emanuelson, ma il francese spreca la palla del possibile vantaggio. Per il resto è più Anderlecht che Milan, con Abbiati bravo a sventare i pericolosi attacchi degli ospiti. La ripresa inizia subito con l’occasionissima per Biglia, a cui risponde El Shaarawy (entrato al posto di Boateng), che di testa per poco non trova la rete dell’1-0. Con l’ingresso del Faraone i rossoneri appaiono più volitivi. La catena di destra è quella che convince di più, anche grazie a un bravissimo De Sciglio. Il giovane terzino destro serve un cross perfetto per l’inserimento di Pazzini che manca di un soffio la deviazione vincente. L’ultimo sussulto alla gara lo da Emanuelson che in corsa spara alto da posizione difficile, dopo l’ennesima discesa dalla sinistra di El Shaarawy. Finisce tra i fischi di un San Siro deluso. La musica della Champions stavolta non ha aiutato il Diavolo.

    Kevin Prince Boateng al momento della sostituzione | ©Claudio Villa/Getty Images

    Milan-Anderlecht le pagelle

    De Sciglio 6,5: insieme al rientrante Mexes è il più brillante del reparto difensivo rossonero. La personalità del ragazzo classe ’92 è importante.
    De Jong 5: a tratti imbarazzante la prova dell’olandese. In fase di palleggio sbaglia tanto, troppo quando sei in mezzo al centrocampo del Milan.
    Boateng 4: il ghanese è fuori forma. Come aggravante, il numero 10 del Milan cerca sempre la conclusione personale anziché il passaggio ai compagni.
    Pazzini 5: fa davvero poco per smarcarsi dal suo diretto avversario. Il gioco dei rossoneri non lo aiuta, ma anche lui non è esente da colpe.
    El Shaarawy 6,5: entra in campo ad inizio ripresa e dopo cinque minuti ha subito il pallone dell’1-0. Mostra costanti segnali di crescita dal punto di vista fisico.
    Allegri 5: si ostina ad utilizzare dal primo minuto Boateng anche se fuori condizione. Ancora una volta non convincono i cambi, specialmente Emanuelson sostituito nel finale da Constant. Perché non mettere una punta in più (Bojan)?

    GLI HIGHLIGHT DI MILAN-ANDERLECHT

     

  • Allegri cambia il Milan, Pazzini unica punta

    Allegri cambia il Milan, Pazzini unica punta

    Stasera a San Siro il Milan fa il suo esordio nell’edizione 2012-2013 della Champions League. Ospite dei rossoneri l’Anderlecht, i campioni del Belgio in carica. Un match che può dire tanto sull’immediato futuro in casa Milan. Allegri è a rischio, nonostante le continue cene tra lui e Galliani facciano pensare ad una situazione ancora piuttosto stabile. Sullo sfondo si profila un inedito duo composto da Tassotti e Inzaghi, soluzione che ad oggi rimane come la più probabile, considerando anche l’assenza di alternative. La sconfitta interna contro l’Atalanta tre giorni fa ha gettato nello sconforto il tifo rossonero e la sfida di oggi sarà un test probante anche per misurare lo stato d’animo degli spettatori presenti al Meazza. La tradizione e il blasone europeo del Milan sarà sufficiente per avere la meglio sull’Anderlecht oppure si registrerà l’allargarsi di una crisi il cui unico rimedio sembra quello del licenziamento di Allegri?

    L’undici titolare del Milan di questa sera potrebbe essere molto diversorispetto a quello visto negli ultimi 2 anni con il tecnico livornese e più in generale negli ultimi dieci anni. Allegri infatti pare intenzionato a giocarsi la carta del 4-3-2-1. Il ritorno all’albero di Natale segnerebbe un cambio storico, che i maligni leggono come scelta dettata dalla sindrome da “ultima spiaggia”. La crisi tattica-tecnica dei rossoneri si è palesata in questo primo mese di competizioni ufficiali. Una vittoria esterna a Bologna stentata e i due ko in casa contro Samp e Atalanta segnano di fatto un punto di non ritorno. A non tornare più sarà proprio il 4-3-1-2, sostituito dal modulo di ancelottiana memoria. Per onore di cronaca va detto che lo schieramento di stasera non deve considerarsi una novità assoluta per il Milan di Allegri. Anche d’estate il tecnico aveva optato per questa soluzione tattica, per poi abbandonarla ad inizio stagione. E’ la notte del Conte Max, forse l’ultima per stravolgere un destino già scritto da giorni a Milanello.

    Urby Emanuelson, la carta di Allegri per l’Anderlecht | ©Claudio Villa/Getty Images

    I due trequartisti dietro Pazzini saranno Boateng ed Emanuelson. Bocciatura totale per El Shaarawy e Bojan, considerando che l’albero di Natale esclude gli esterni offensivi. Tornano dal primo minuto anche i due francesi Flamini e Mexes. Il primo occuperà la posizione di interno destro, e verosimilmente sarà lui a sobbarcarsi il lavoro offensivo, considerando la scarsa forma dimostrata fin qui da Nocerino. In mezzo al campo il nuovo acquisto De Jong. Per l’ex difensore della Roma invece si tratta dell’esordio assoluto in questa stagione. Il transalpino sostituisce Acerbi, andando a fare coppia con Bonera. Sulla corsia di destra il giovane De Sciglio viene preferito ad Abate mentre a sinistra gioca Antonini.

    Milan-Anderlecht le probabili formazioni

    Milan (4-3-2-1): Abbiati, De Sciglio, Bonera, Mexes, Antonini, De Jong, Flamini, Nocerino, Boateng, Emanuelson, Pazzini.
    A disposizione: Amelia, Abate, Yepes, Constant, Ambrosini, Bojan, El Shaarawy. Allenatore: Massimiliano Allegri.
    Anderlecht (4-4-2): Proto: Wasilewski, Kouyatè, Nuytinck, Deschant, Biglia, Kljestan, Gillet, Kanu, Yakovenko, Mbokani.
    A disposizione: Kaminski, Safari, Juhasz, Praet, Vargas, De Sutter, Bruno. Allenatore: John van den Broum.

  • Alla scoperta dell’Anderlecht: Jovanovic l’esperto, Mbokani il bomber

    Alla scoperta dell’Anderlecht: Jovanovic l’esperto, Mbokani il bomber

    Domani il Milan di Allegri comincia la sua avventura in Champions League. L’esordio è fissato per le 20.45, a San Siro, con l’Anderlecht. I belgi sono i campioni in carica del proprio Paese, nel quale sono da anni i padroni incontrastati. Dal 1999 ad oggi hanno conquistato 7 scudetti. Quello vinto l’anno scorso è stato il 31 titolo, record della Jupiler Pro League, stagione nella quale l’Anderlecht ha chiuso la stagione regolare con 6 punti di vantaggio sul Brugge (con un ruolino di 20 vittorie, sette pareggi e tre sconfitte). In campo internazionale la squadra belga può vantare nel proprio palmares due Coppe delle Coppe, due Supercoppe Europee ed una Coppa Uefa (stagione ’82-83). Inutile ribadire che anche in campo internazionale l’Anderlecht fino ad oggi non ha avuto rivali.

    Dal luglio scorso c’è un nuovo tecnico alla guida dei belgi, l’orange John van den Brom, nel 2011-2012 condottiero del Vitesse, che è riuscito a spingere a giocarsi i play-off per un posto in Europa League con una formazione sulla carta decisamente inferiore rispetto a tante altre avversarie più quotate (spiccavano le individualità di Alexander Buttner, neo acquisto del Manchester United, e il georgiano Giorgi Chanturia, in passato cercato anche dal Grifone del presidente Enrico Preziosi). Il nuovo tecnico però non ha convinto in questo avvio di campionato. L’Anderlecht è reduce da tre pareggi consecutivi (l’ultimo questo sabato a Lierse). Dopo sette giornate, i detentori del titolo si ritrovano al secondo posto in coabitazione con il Zulte-Waregem, distante 4 punti dalla vetta occupata dai rivali del Brugge. Anche la qualificazione alla Fase a gironi di Champions League non è stata particolarmente agevole per l’Anderlecht. Sconfitti a Cipri dal Limassol per 2-1, i belgi sono riusciti ad ottenere il pass per il turno successivo grazie al 2-0 tra le mura di casa del Constant Vanden Stock, incontro sbloccato soltanto a dieci minuti dal termine grazie alla rete del bomber congolese Mbokani (quattro reti per lui in questa Champions) e quella di Yakovenko quando mancava un solo giro di lancette al 90′.

    Dieumerci Mbokani, il bomber dell’Anderlecht | ©VIRGINIE LEFOUR/AFP/GettyImages

    L’Anderlecht di John van den Brom è solito schierarsi con un offensivo 4-4-2. L’uomo con maggiore spessore internazionale è senza dubbio il numero 11 Jovanovic, esterno di sinistra d’attacco ex Liverpool, dalla scorsa estate in forza ai belgi. Tra le altre cose proprio il serbo l’anno scorso fu vicino al trasferimento in rossonero. La punta centrale, colui che è deputato a centrare la porta avversaria, è però Mbokani, attaccante congolese classe ’85, in quest’avvio di stagione autore di 7 gol in 8 presenze complessive, sicuramente il giocatore più in forma del momento su cui il tecnico olandese può contare. In coppia con lui gioca il belga De Sutter, alto 192 cm e che può dire la sua nei calci piazzati, da sempre tallone d’Achille della difesa del Milan (a maggior ragione ora che Thiago Silva e Nesta non ci sono più). Sulla corsia di destra corre invece  Gillet, anche lui fisicamente prestante (187 cm) e con una buona esperienza alle spalle (18 presenze con la Nazionale del Belgio e dal 2008 tra le fila dell’Anderlecht). A centrocampo troviamo poi Kanu, altro gigante della squadra belga (190 cm per il brasiliano 24 enne), il quale nasce come esterno di sinistra ma che nelle ultime partite è stato schierato in mezzo al campo dove spesso e volentieri ha dato una mano al reparto offensivo (anche in termini di reti segnate, con 3 gol tra campionato e Champions). Anche la coppia dei centrali difensiva può rappresentare un pericolo costante nelle aeree, dal momento che Kouyate e Wasilewski superano il metro e novanta.

    Va comunque sottolineato come la tradizione dell’Anderlecht in Coppa Campioni sia pressoché nulla. Attualmente occupa il 41° nel Ranking Uefa e può vantare due semifinali. Negli ultimi dieci anni il miglior risultato è stato il raggiungimento del secondo turno a gironi (stagione 2000-2001). L’ultima volta che il Milan ha incontrato i belgi ha poi vinto la Champions (2006-2007), l’ultima del club rossonero.

  • Preliminari Champions, vincono Malaga e Dinamo Kiev

    Preliminari Champions, vincono Malaga e Dinamo Kiev

    Con le partite disputate ieri sera si è completato il quadro dell’andata dei preliminari Champions. Venti squadre che aspettano ancora di conoscere il loro futuro europeo. Dopo aver raccontato l’incontro dell’Udinese, scopriamo quali sono stati i risultati delle restanti nove partite. Come sempre non sono mancate le sorprese. Per esempio martedì abbiamo assistito alla sconfitta casalinga del Basilea contro i rumeni del Cluj (1-2 per la formazione allenata da Ion Andone), con gli svizzeri che hanno pagato oltre modo l’assenza della stella Shaqiri, trasferitosi in estate al Bayern Monaco. Lo scorso anno la squadra elvetica era riuscita nell’impresa di battere ed eliminare i campioni del Manchester United, rivelandosi una delle sorprese più belle insieme all’Apoel.

    Sempre nella giornata di martedì i turchi del Fenerbache hanno rimediato un ko per 2-1 contro lo Spartak, risultato comunque recuperabile al ritorno. Sconfitta di misura anche per il Lille, che perde 1-0 in Danimarca contro il Copenaghen, con il talentuoso Payet che aveva fallito ad inizio primo tempo il rigore del potenziale vantaggio. Debacle casalinga per i tedeschi del Borussia Monchengladbach, sonoramente sconfitti in Germania dalla Dinamo Kiev (3-1 il risultato finale). Vittoria agevole anche per il Celtic, che in trasferta batte gli svedesi dell’Helsingborg per 2-0 (in rete Samaras).

    eliseu | ©Jorge Guerrero/AFP/GettyImages

    Se il fattore casalingo è stato sovvertito due giorni fa, ieri invece è stato formalmente rispettato. Il Malaga ha sconfitto 2-0 i greci del Panathinaikos, con le due reti segnate nella prima mezzora di gioco. Supera l’esame anche la Dinamo Zagabria, sebbene la partita contro il Maribor sia stata sbloccato soltanto a metà ripresa dal gol di Badelj. Successo anche per il Bate Borisov, che conferma la sua tradizione particolarmente positiva in Champions League. I bielorussi hanno sconfitto la squadra israeliana esordiente dell’Hapoel Kiryat Shmona con il punteggio di 2-0. A sorpresa infine l’Anderlecht cede in trasferta (2-1) contro i ciprioti dell’Ael Limassol, restando anche in 10 uomini negli ultimi 15′ minuti dell’incontro per l’espulsione di Jovanovic.

    PRELIMINARI CHAMPIONS LEAGUE, RISULTATI ANDATA 21/22-08-2012

    • Spartak Mosca (46) – Fenerbache (53) 2-1
    • Borussia Monchengladbach (n.d.)  – Dinamo Kiev (31) 1-3
    • Helsingborg (128) – Celtic (63) 0-2
    • Copenaghen (44) – Lille (59) 1-0
    • Basilea (38) – Cluj (101) 1-2
    • Dinamo Zagabria (82) – Maribor (193) 2-1
    • Malaga (nd) – Panathinaikos (40) 2-0
    • Braga (29) – Udinese (58) 1-1
    • Bate Borisov (68) – Hapoel Kiryat Shmona (243) 2-0
    • Ael Limassol (196) – Anderlecht (41) 2-1
  • Ciclismo, Eddy Merckx coinvolto in uno scandalo di corruzione

    Ciclismo, Eddy Merckx coinvolto in uno scandalo di corruzione

    L’ex fuoriclasse del ciclismo mondiale, il belga Eddy Merckx, sarebbe rimasto coinvolto in uno scandalo di corruzione a causa di una fornitura di biciclette alla polizia di Anderlecht.

    A dare la notizia per primo è stato il quotidiano belga  “La Derniere Heure”, notizia che viene confermata da fonti della magistratura belga che sta indagando in un inchiesta più ampia sulla corruzione nella polizia, che avrebbe implicato numerosi alti gradi.

    Il cinque volte vincitore del Tour De France ed unanimemente riconosciuto come il ciclista più forte di tutti i tempi, sarebbe il protagonista di un caso di corruzione a causa della vendita di 48 biciclette alla polizia belga. Il “Cannibale” nel 2007, era titolare appunto di una fabbrica di biciclette la “Eddy Merckx Cycles” e secondo le rivelazioni del quotidiano belga “La Derniere Heure”, la polizia avrebbe informato Merckx delle offerte presentate dalla concorrenza in seguito ad una gara d’appalto che prevedeva appunto, la fornitura di bici, ai tutori dell’ordine belgi. Sempre secondo il quotidiano, il capo della polizia belga Philippe Boucar avrebbe ricevuto in cambio della preziosa informazione, una bici definita di “lusso” ad un prezzo stracciato.

    Eddy Merckx ©Mark Gunter/AFP/Getty Images

    Periodo quindi decisamente no per il fuoriclasse belga, pochi giorni fa infatti, era trapelata un indiscrezione circa una presunta patologia cardiaca (cardiomiopatia ipertrofica) riscontrata durante il periodo in attività agonistica, che ne metteva a serio rischio la vita, se sottoposto a seri sforzi.  “Con questa diagnosi – aveva spiegato il cardiologo Lavezzaro – molti atleti oggi non ottengono l’ idoneità. Pur in assenza di sintomi, esisteva in effetti un reale rischio di morte improvvisa”. Il medico personale di Eddy Merckx, tuttavia, non giudicò quella malformazione cardiaca così grave da impedirgli di correre, anche se alla base del suo ritiro – a 33 anni – in molti sostengono ci fosse proprio questo problema.

    Per quanto riguarda lo scandalo corruzione, Merckx doveva essere incriminato il 6 dicembre del 2011 ma la data  fu rimandata in quanto il belga, stava ricevendo la “Legion d’Onore” e cioè la massima onorificenza francese un riconoscimento questo, che sarebbe sembrato assolutamente fuori luogo vista la presunta condotta, non proprio da fuoriclasse, tenuta da Merckx nell’ambito delle sue attività imprenditoriali.

  • Torneo di Viareggio 2012: risultati live. Oggi altri verdetti

    Torneo di Viareggio 2012: risultati live. Oggi altri verdetti

    Alla luce dei risultati di ieri, Torino, Fiorentina, Vicenza, Club Guaranì e Rappresentativa Dilettanti staccano il pass per gli ottavi di finale del Torneo di Viareggio 2012 e vanno ad aggiungersi alle già qualificate Juventus, Genoa, Atalanta e Poggibonsi.

    Oggi è in programma la terza e ultima giornata del Gruppo A (dai Gironi 1 a 6), allo stadio Bresciani di Viareggio l’Inter di Stramaccioni si gioca la qualificazione con la Reggina per entrare nelle “top 16” con l’Anderlecht, seconda nel girone 1 e impegnato contro il Siena, che tenterà di approfittarne insidiando nerazzurri e amaranto per l’accesso alla fase ad eliminazione diretta, così come sarà decisivo il derby tutto ligure tra Sampdoria e Spezia che si affronteranno in dei veri e propri scontri diretti. Le due gare verranno trasmesse in diretta alle 15:00, la prima su Rai Sport 1 mentre la seconda su Rai Sport 2. Stessa sorte toccherà anche a Empoli e Arzanese, non sembrano invece destare particolari preoccupazioni gli impegni dell’Atalanta che affronterà i padroni di casa dell’Esperia Viareggio che nelle precedenti due uscite ha incassato ben 7 reti, del Genoa reduce dalla roboante vittoria per 9-0 contro il L.I.A.C. New York con bomber Improta sugli scudi autore di un poker e che si giocherà il primato del raggruppamento 3 contro il Poggibonsi (le due squadre sono appaiate in classifica a quota 6) e della Juventus che incontrerà il fanalino di coda del Girone 4 Città di Marino. Nello stesso girone dei bianconeri allenati da Baroni i danesi del Nordsjaelland potrebbero passare il turno come una delle due migliori seconde del Gruppo A (l’altra sarà la perdente dello scontro diretto Genoa – Poggibonsi), sul loro cammino gli australiani dell’A.P.I.A. Aggiornamenti sui risultati in diretta a partire dalle 15:00 (Premi F5 per aggiornare la pagina)

    Torneo di Viareggio 2012, i risultati live delle gare di venerdì 10 febbraio

    Girone Ora Partita Risultato Marcatori
    1 15:00 INTER-REGGINA   2-0 45′ Longo (I), 88′ Splendhoffer (I)
    1 15:00 ANDERLECHT-SIENA   1-1 12′ Camilli (S), 15′ rig. Deville (A)
    2 15:00 ATALANTA-ESPERIA VIAREGGIO   6-0 22′, 53′ Grandi (A)
    2 15:00 JUVENTUDE-ASPIRE QATAR   2-0
    3 15:00 GENOA-POGGIBONSI   1-0
    3 15:00 MONTEVIDEO WANDERERS-LIAC NEW YORK   4-2 10′ Kaczetow (L), 32′ Noy (M)
    4 15:00 JUVENTUS-CITTA’ DI MARINO   1-0 53′ Bouy (J9
    4 15:00 NORDSJAELLAND-A.P.I.A. LEICHHARDT   5-0 31′ King (N), 39′ Rohde (N)
    5 15:00 EMPOLI-ARZANESE   0-0
    5 15:00 HONVED BUDAPEST-PAKHTAKOR   0-1
    6 15:00 SAMPDORIA-SPEZIA   3-1 4′ Icardi (Sa), 13′ Grasselli (Sp), 41′ Icardi (Sa), 51′ Berretta (Sa)
    6 15:00 DUKLA PRAGA-PUMAS   1-2

    SPECIALE TORNEO DI VIAREGGIO 2012

  • Goleada Juve, beffa Inter. E’ iniziato il Torneo di Viareggio

    Goleada Juve, beffa Inter. E’ iniziato il Torneo di Viareggio

    Ha preso il via quest’oggi la sessantaquattresima edizione del Torneo di Viareggio, la maggiore competizione giovanile al mondo che fino al 20 febbraio allieterà il popolo della Versilia e degli appassionati. La Coppa Carnevale ha acquisito nel corso degli ancora maggiore autorità e prestigio ponendosi come punto d’accesso indispensabile per i giovani che vogliono aspirare al calcio professionista. La necessità dei grandi club di abbassare i costi e le sempre più stringenti norme sul fairplay finanziario impongono alle società la riscoperta dei settori giovanili, lasciati nel dimenticatoio dopo la sentenza Bosman, e per questo rassegne come il Viareggio diventano vetrine importanti per scovare piccoli talenti.

    A dar il via alla 64esima edizione ancor prima del match Inter Anderlecht è stato Simone Farina, il giocatore diventato famoso per aver rifiutato di prestarsi alle combine, segnando sin da subito una via importante per i ragazzi che aspirano a diventare professionisti. In campo e in diretta su Raisport 1 l’Inter mette in evidenza una Primavera di grande qualità, con un attacco potente ma forse troppo distratto dalle imprese delle ultime settimane. In vantaggio con Romanò i nerazzurri si sono fatti raggiungere nel finale dall’Anderlecht grazie ad una rete di De Wilde. La formazione belga ha comunque destato interesse mettendo in luce una buona organizzazione di gioco e qualche individualità di spicco, come l’attaccante Bruno di chiare origini italiane e Lukaku fratello del più famoso Romelu.

    Si è ripresa alla grande dai bagordi di inizio anno la Juventus di Baroni che supera con una goleada le resistenze iniziali dei danesi del Nordsjaelland grazie alla doppietta di Padovan (bellissima la sua prima rete) e alle reti di Ruggiero, Beltrame, De Silvestro e del nuovo arrivato Ouasim Bouy . Inizio scoppiettante anche per l’Empoli trascinato dalla doppietta di Saccà e della Sampdoria dell’ex blaugrana Icardi. Vittorie di misura per Atalanta e Genoa solo un pari tra Reggina e Siena.

    Torneo di Viareggio video Juventus  6-1 highlights Youtube
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