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  • Serie B, esultano Cittadella e Ascoli. Reggina in crisi

    Serie B, esultano Cittadella e Ascoli. Reggina in crisi

    Cittadella ed Ascoli si impongono nei due posticipi della diciannovesima giornata di Serie B. I veneti passano a Reggio Calabria contro una Reggina sempre più in crisi, i bianconeri invece superano tra le mura amiche l’ostico Ascoli e possono cosi respirare in chiave salvezza. Per la squadra di Foscarini un colpaccio arrivato proprio negli istanti finali mentre il team di Silva la spunta proprio ad inizio ripresa fermando cosi la corsa di un Brescia che negli ultimi due mesi aveva compiuto una grande rimonta tanto da inserirsi in zona play off, obiettivo che sembra impossibile dopo le prime gare di questa stagione.

    REGGINA-CITTADELLA 0-1
    Colpaccio del Cittadella che allo scadere batte la Reggina e conquista tre punti pesantissimi in chiave play off, acuendo ancor di più la situazione dei calabresi che continuano a perdere quota in classifica. Nonostante il ko comunque non sembra a rischio il tecnico Dionigi confermato da Foti nonostante al suo indirizzo sia anche arrivato, per la prima volta in stagione, qualche fischio da parte della tifoseria. La gara inizialmente non decolla, tanto che nella prima mezz’ora le uniche cose degne di nota sono un diagonale di Di Carmine e un tiro dalla distanza di Vitofrancesco: ma nessuna delle due conclusioni hanno impensierito Baiocco. Fa ancora di meno la Reggina mai pericolosa con Ceravolo e Comi in avanti. Nella ripresa Dionigi getta nella mischia Melara e Sarno anche se il pubblico non sembra approvare tale scelta. Rizzato e Armellino avrebbero due buoni palloni ma sprecano mentre dall’altro lato Schiavon si fa vivo dopo una bella azione personale ma Baiocco c’è. La Reggina spinge, reclama anche un calcio di rigore per un presunto fallo di mano di Martinelli ma al 90’ viene beffata: cross di Paolucci per Schiavon che calcia verso la porta avversaria, Baiocco respinge ma nulla può sulla ribattuta dello stesso attaccante veneto che sigla cosi il gol vittoria.

    L'esultanza del Cittadella © Maurizio Lagana/Getty Images
    L’esultanza del Cittadella © Maurizio Lagana/Getty Images

    ASCOLI-BRESCIA 2-0
    Bella vittoria per l’Ascoli che supera con il più classico dei risultati il Brescia reduce da nove risultati utili consecutivi. Match che si decide nella ripresa grazie a Fossati e Feczesin e per i marchigiani i tre punti sono una vera e propria boccata d’ossigeno per quanto riguarda la zona salvezza. Senza Bouy, Salamon, Saba, Martina Rini e Benali il Brescia soffre sin dall’avvio e solo un ottimo Arcari dopo 7’ evita il peggio su tiro di Fossati. Il numero uno lombardo poco dopo replica su Feczesin, ma al 18’ c’è la risposta delle Rondinelle con Lasik il cui tiro però lambisce il palo. Nella ripresa, dopo 12’, arriva il vantaggio dell’Ascoli: Arcari respinge un tiro, sul pallone si avventa Fossati che di sinistro deposita in rete. Nemmeno il tempo di ripartire che arriva il raddoppio: cross di Scalise per Feczesin che gioca d’anticipo su Stovini e De Maio insaccando in rete. Calori getta nella mischia Rossi, Sodinha e Finazzi ma l’Ascoli regge e incassa tre punti importanti e meritati. Per Calori ci sarà da lavorare per far si che la sconfitta del Del Duca sia stata solo un incidente di percorso.

  • Serie B, oggi i due posticipi. Riscatto casalingo per Reggina e Ascoli?

    Serie B, oggi i due posticipi. Riscatto casalingo per Reggina e Ascoli?

    La diciannovesima giornata di Serie B regala un doppio posticipo Alle 19 apre le danze la sfida del Granillo tra Reggina e Cittadella mentre alle 21 scendono in campo Ascoli e Brescia. Due match sicuramente interessanti tra squadre, quelle casalinghe, a caccia di punti tranquillità e formazioni, quelle ospiti, che invece puntano ad ottenere buoni risultati in ottica play off.

    REGGINA-CITTADELLA
    Dopo la sconfitta di San Siro in Coppa Italia la Reggina si rituffa in campionato. Avversario di turno il Cittadella, reduce da una sconfitta casalinga contro il Varese che ne ha frenato l’ascesa alle zone alte della classifica anche se la zona play off non sembra comunque essere un miraggio. Dionigi dovrebbe schierare i suoi con un 3-5-2 e l’unico dubbio che potrebbe fargli cambiare idea sul modulo è legato o meno all’impiego di Sarno alle spalle di Comi e Ceravolo. In difesa invece torna Adejo, ma non è escluso che a sorpresa possa rimanere in panchina. Dall’altro lato Foscarini deve fare a meno di Busellato e Giannetti. Spazio in difesa per Coly mentre in attacco dovrebbe esserci spazio per Di Carmine.

    Le probabili formazioni di Reggina-Cittadella
    REGGINA (3-5-2): Baiocco; Adejo, Ely, Lucioni; Melara, Armellino, Hetemaj, Barillà, Rizzato; Comi, Ceravolo. Allenatore: Dionigi.
    CITTADELLA (4-3-3): Cordaz; Sosa, Coly, Pellizzer, Biraghi; Vitofrancesco, Schiavon, Baselli; Di Roberto, Di Carmine, Maah. Allenatore: Foscarini.

    Gianmario Comi
    Gianmario Comi

    ASCOLI-BRESCIA
    L’Ascoli per rialzare la china dopo una sequela di gare con più dolori che gioie. Il Brescia per continuare a sognare un piazzamento play off e riscattarsi dopo il pareggio interno con la Reggina. Voglia di vincere da entrambe le parti dunque nella sfida che chiuderà la giornata della cadetteria. Il tecnico di casa Silva deve rinunciare al solo Hanine mentre recupera sia Fossati che Loviso i quali dovrebbero scendere in campo sin dall’inizio. Probabile panchina invece per Soncin che in settimana non si è allenato come al solito a causa di uno stato febbrile. Dall’altro lato Calori sembra avere qualche grattacapo in mezzo al campo. Oltre allo squalificato Bouy infatti mancheranno anche Saba e Martini Rini, ambedue fermati dalla febbre. Al rientro però tre pedine importanti nello scacchiere delle Rondinelle, ovvero Rossi, Corvia e Caracciolo.

    Le probabili formazioni di Ascoli-Brescia
    ASCOLI (3-5-2): Guarna; Ricci, Peccarisi, Faisca; Scalise, Di Donato, Loviso, Fossati, Pasqualini; Zaza, Feczesin. Allenatore: Silva.
    BRESCIA (3-5-2): Arcari; Ant. Caracciolo, Stovini, De Maio; Zambelli, Lasik, Budel, Rossi, Daprelà; Corvia, And. Caracciolo. Allenatore: Calori.

  • Serie B, occasioni a raffica al San Nicola. Bari-Brescia finisce 1-1

    Serie B, occasioni a raffica al San Nicola. Bari-Brescia finisce 1-1

    Termina in parità il posticipo della decima giornata del campionato di Serie B tra Bari e Brescia. Al San Paolo finisce 1 a 1 un match caratterizzato da forti emozioni che alla fine ha mosso la classifica di entrambe. Ambedue le squadre hanno avuto l’occasione di vincere ma non l’hanno sfruttata a dovere e così ne è venuto fuori un pareggio che probabilmente torna più utile, in ottica play off, agli ospiti che ai padroni di casa. Il match si decide nel primo tempo con il vantaggio in apertura di Daprelà per i lombardi e il pareggi di Galano in chiusura di frazione.

    La ripresa è un susseguirsi di emozioni ma nessuna delle due la spunta. Per quanto riguarda le due formazioni Torrente opta per Defendi mentre dall’altro lato Calori adotta un modulo piuttosto prudente con un’unica punta, Caracciolo, supportata da Saba. In mezzo al campo invece Scaglia vince il ballottaggio con Rossi. Sin dall’avvio la gara è scoppiettante. Ed è in particolar modo il Brescia a pungere, tanto che al 4’ serve un bell’intervento di Polenta per stoppare Lasik mentre poco dopo tocca a Caracciolo chiamare in causa l’estremo difensore pugliese Lamanna.

    Al quarto d’ora però le Rondinelle trovano il vantaggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Saba è Daprelà a trovarsi solo davanti a Lamanna e lo stesso giocatore ospite non fallisce. La replica del Bari è immediata e le polemiche sono forti quando al 20’ De Maio entra in collisione con Dos Santos sugli sviluppi di un calcio d’angolo ma l’arbitro lascia giocare. Caracciolo però è in serata sì e prima regala a Scaglia un ottimo pallone che però è preda di Lamanna e poi dal limite centra una traversa da applausi. Zambelli manca di un soffio il raddoppio e tutte queste occasioni non concretizzate permettono al Bari di tornare in gara quando Sabelli penetra in area di rigore servendo Galano il quale non si fa ipnotizzare da Arcari: è 1 a 1 a fine primo tempo dunque.

    L'esultanza del Bari
    L’esultanza del Bari © Giuseppe Bellini/Getty Images

    Nella ripresa comincia meglio il Brescia pericoloso subito con Lasik, ma Lamanna gli nega la gioia del nuovo vantaggio. Intanto Rossi subentra a Scaglia e colleziona subito un’ottima palla gol che però Lamanna sventa. Il Bari, frastornato, viene tirato su da un ottimo Bellomo che ci prova dalla distanza un paio di volte senza tuttavia ottenere risultati soddisfacenti. Grossa chance anche per Caputo ma sulla linea di porta Salomon lo stoppa. Alla mezz’ora la replica bresciana con Corvia che di testa manda di poco a lato.

    L’ultima occasione del match è per i biancorossi con il neo entrato Albadoro che però non sfrutta l’assist di Caputo. Bari-Brescia finisce cosi con un pareggio che per via delle occasioni sprecate lascia l’amaro in bocca ad entrambe. Nel prossimo turno il Brescia riceve la matricola Pro Vercelli mentre il Bari sarà impegnato in casa di una delle squadre più in forma del momento, il Padova allenato da Fulvio Pea. Turno che sulla carta dunque sembra favorire la formazione lombarda di Calori.

  • Brescia-Padova 0-0, Pea imbriglia le Rondinelle

    Brescia-Padova 0-0, Pea imbriglia le Rondinelle

    Finisce come era cominciata, ovvero con uno 0-0, la sfida Brescia-Padova, valevole per il quarto turno del campionato di Serie B. Nessuna delle due ha particolarmente brillato, tanto che sono venute fuori quelle lacune che sin qui hanno caratterizzato le due compagini. Un punto a testa che muove ma che tuttavia non stravolge le classifiche di entrambe, al termine di un match che non ha evidenziato grandi cose nei primi 45’ di gioco ma che invece è salito di tono nella ripresa.

    Sorprese nei due undici iniziali: in quello di casa Calori ha sorpresa getta nella mischia sin da subito Stovini, con Ant. Caracciolo dirottato in panchina. Dall’altra parte invece ecco Farias e Babacar al posto di Nwanwko e Cutolo, con Pea che al posto del 3-5-2 opta per un più offensivo 3-4-1-2. Tra le due formazioni è quella bianco scudata a cominciare meglio tanto che Arcari viene chiamato in causa dopo appena cento secondi a seguito di un tiro di Rispoli: palla in calcio d’angolo. Il numero uno delle Rondinelle si ripete su Farias poco dopo e per la formazione di Calori sembra essere una serata particolarmente difficile. La gara, dopo queste fiammate iniziali, stenta parecchio a decollare e per un altro sussulto c’è da attendere il 36’ quando cioè il dinamico Zambelli centra un clamoroso palo. Prima della fine del tempo Rispoli reclama un calcio di rigore ma il risultato non cambia con i padroni di casa che perdono Lasik per infortunio: al suo posto c’è Rossi.

    Fulvio Pea © Claudio Villa/Getty Images

    Nella ripresa il Brescia dà segni di risveglio tanto che Calori decide di giocarsi la carta Corvia, attaccante arrivato in settimana dal Lecce e accolto come un idolo dal pubblico presente sugli spalti del Rigamonti. Dell’ingresso dell’attaccante sembra beneficiarne anche il suo partner d’attacco, Caraccolo, che di testa manca di un soffio il punto del possibile vantaggio grazie ad un prodigioso intervento di Anania. L’estremo difensore ospite si ripete a metà frazione compiendo un grande intervento su Rossi. Lo stesso Anania, di lì a poco, dovrà abbandonare il campo a causa di un infortunio al ginocchio subito ad inizio ripresa e che dopo una ventina di minuti lo ha fatto desistere dallo stringere ulteriormente i denti: dentro il giovane Silvestri.

    Nel finale ancora proteste, stavolta di sponda bresciana per un presunto fallo di mani di Cionek su cross di Corvia. Nwankwo e Cutolo, gettati nella mischia da Pea, non danno l’effetto sperato in proiezione offensiva per i veneti che tuttavia ci provano con Farias il quale avrebbe due buone occasioni in contropiede ma le spreca. L’incontro termina così con un pareggio giusto considerando le occasioni e gli episodi capitati alle due squadre. Certo è che per puntare in alto ambedue devono cambiare registro sin da subito poiché le distanze dalle zone alte rischiano di allungarsi ulteriormente. Nel prossimo turno il Padova ospiterà la Reggina mentre per il Brescia ci sarà la non facile trasferta di Vicenza: match delicati per ambedue dunque, anche perchè di passi falsi non se ne possono fare.

  • Brescia-Padova, Calori lascia fuori Stovini e Corvia

    Brescia-Padova, Calori lascia fuori Stovini e Corvia

    Sin qui hanno deluso. Ma adesso c’è per ambedue la possibilità del riscatto. Brescia-Padova è l’anticipo del quarto turno di Serie b, con i lombardi che si presentano alla sfida con i nuovi arrivi Stovini e Corvia e i veneti che dal canto loro provano a risalire una classifica sin qui deficitaria. Le motivazioni dunque non mancano da nessuna delle due parti, così come presumibilmente la paura di sbagliare di nuovo, specie per gli uomini di Pea.

    Tanti dubbi per Alessandro Calori alla vigilia di questo match, in particolare quelli legati ai nuovi arrivi. Sia Stovini che Corvia infatti potrebbero non avere i 90’ nelle gambe, dunque possibile che gli stessi comincino la loro gara dalla panchina e che ad essi siano preferiti rispettivamente Antonio Caracciolo e Mitrovic. Rispetto al match con lo Spezia, perso per 3 a 1, dovrebbero tuttavia rientrare Lasik e Daprelà. Probabile invece la rinuncia a Rossi. Nel suo 3-5-2 Calori schiererà, davanti al portiere Arcari, una difesa formata da De Maio, Salamon e Antonio Caracciolo. In mezzo al campo Lasik, Budel e Bouy mentre sugli esterni agiranno Zambelli e Daprelà. In avanti invece l’altro Caracciolo, Andrea, dovrebbe far coppia con Mitrovic.

    Alessandro Calori © Valerio Pennicino/Getty Images

    Dall’altra parte Pea recupera qualche elemento che nello scorso turno era impegnato con le nazionali come ad esempio Nwankwo che dovrebbe partire dall’inizio. Uniche defezioni quelle di De Vitis e Feltscher non convocati per il match. Speculare a quello del Brescia il modulo adottato dal Padova con Pea che nel 3-5-2, davanti al portiere Anania, dovrebbe optare per una difesa comporta da Cionek, Piccioni e Trevisan. In mezzo al campo Zè Eduardo, Nwankwo e Cuffa con Rispoli e Renzetti chiamati a pungere sugli esterni mentre in avanti la coppia di prescelti sarà quella formata da Cutolo e Granoche.

    Le probabili formazioni di Brescia-Padova:
    BRESCIA (3-5-2): Arcari; De Maio, Salamon, Ant. Caracciolo; Zambelli, Lasik, Budel, Bouy, Daprelà; And. Caracciolo, Mitrovic. Allenatore: Calori
    PADOVA (3-5-2): Anania; Cionek, Piccioni, Trevisan; Rispoli, Zé Eduardo, Nwankwo, Cuffa, Renzetti; Granoche, Cutolo. Allenatore: Pea

  • Bari – Brescia 2-2. Rondinelle agguantate per due volte dai pugliesi

    Bari – Brescia 2-2. Rondinelle agguantate per due volte dai pugliesi

    Tutto come previsto. Ovvero gol e spettacolo nella sfida tra un Bari ormai salvo ed un Brescia lontano dai play off. Finisce 2 a 2 al San Nicola anche se tra le due il risultato va più stretto alla formazione di Torrente che nonostante vada sotto riesce a recuperare e meriterebbe anche qualcosina in più. Alle Rondinelle non bastano cosi le segnature di Piovaccari e De Maio visto che dall’altra parte Garofalo e Cleiton ristabiliscono la parità.

    Si gioca davanti ad uno stadio quasi deserto visto che i paganti superano di poco i 250. Pugliesi subito pericolosi con un tiro di Scavone su assist di Forestieri ma sono i lombardi, al 11’, a trovare il gol del vantaggio: El Kaddouri salta Bogliacino e appoggia per Budel il cui tiro viene deviato, in maniera provvidenziale, da Piovaccari che trova cosi il gol del vantaggio. Bari che reagisce quasi immediatamente: bell’azione sull’asse Castillo – Forestieri ma quest’ultimo davanti ad Arcari sbaglia tutto calciandogli addosso. I padroni di casa continuano a viaggiare su ritmi alti e dopo una conclusione non eccezionale di Scavone poco prima della mezz’ora, ecco che arriva il pari. Siamo al 32’ quando Bogliacino innesca Garofalo il quale brucia in velocità Mandorlini accentrandosi e non lasciando scampo ad Arcari.

    Esultanza Bari © Giuseppe Bellini/Getty Images

    A vanificare la buona serata dell’attacco biancorosso ci pensa però la difesa visto che al 37’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo Crescenzi sbaglia il rinvio innescando De Maio il quale di destro fulmina, senza grossi problemi, l’estremo difensore di casa Lamanna. Bari che non si scompone e al 44’ potrebbe pareggiare: Forestieri lancia Castillo il quale colpisce di testa sfiorando la traversa della porta difesa da Arcari.

    Nella ripresa Stoian subentra ad un Defendi in serata no. E passano appena 5’ che il Bari pareggia: su una punizione calciata da De Falco, giocatore in settimana deferito per via della questione relativa al calcioscommesse, Claiton è bravo a sfruttare un’indecisione di Arcari e a mettere la palla in rete. Il match tuttavia subisce una battuta d’arresto e l’occasione successiva arriva al 19’ con Forestieri che dalla lunga distanza chiama in causa Arcari il quale risponde presente. Il Bari però non molla e nel finale colleziona altre due palle gol: a 4’ dalla fine Stoian prova a trovare il bersaglio grosso con un tiro a giro che finisce alto. Al 45’ invece tocca al solito Forestieri che dopo una grande azione sulla sinistra non riesce a trovare lo specchio della porta. Bari Brescia termina così 2 a 2.

    Finisce così con un pareggio che da un lato spegne l’ultima speranza, quella matematica, di play off del Brescia. Anche se, ormai, vista la classifica, nessuno ci credeva. Dall’altro lato il Bari ha fatto il possibile per vincere un match che pur non valendo nulla per la classifica ha dato riprova della bontà dell’attacco dei biancorossi. Peccato che la difesa, ancora una volta, non si sia espressa su alti livelli. Un handicap questo che ha privato i pugliesi della possibilità di giocare per qualcosa di più importante in questa stagione.

  • Bari – Brescia, Calori sceglie Piovaccari

    Bari – Brescia, Calori sceglie Piovaccari

    Sfida tra squadre ormai tranquille e senza alcuna ambizione di classifica quella che si giocherà stasera a Bari tra i biancorossi di Torrente e il Brescia. Come spesso accade in questi casi l’assenza di ambizioni di classifica non costringerà le squadre a giocare con l’assillo della classifica e dunque la mente sgombra potrebbe regalare un gustoso spettacolo agli spettatori presenti sulle tribune del San Nicola. Un anticipo che promette spettacolo dunque tra due squadre che a sprazzi, in questa stagione, hanno mostrato grandi giocate e bei numeri.

    Il tecnico di casa Torrente deve fare i conti con infortuni e squalifiche. Ceppitelli e Polenta sono stati fermati dal giudice sportivo mentre Albadoro, Romizi e Caputo sono infortunati e dunque non potranno scendere in campo. Ci sarà invece De Falco, deferito in settimana per la questione del calcioscommesse. Nel 4-3-3 Torrente schiera Lamanna tra i pali. In difesa ecco Dos Santos e Borghese centrali con Crescenzi e Garofalo esterni. In mezzo al campo Bogliacino, De Falco e Scavone mentre il tridente sarà formato da Forestieri, Castillo e Defendi. Soltanto panchina dunque per Stoian.

    Alessandro Calori | © Maurizio Lagana/Getty Images

    Dall’altro lato Calori dovrà rinunciare allo squalificato Caldirola. Non ci sarà nemmeno Zambelli. In porta ci andrà, nel 3-5-2 del tecnico delle Rondinelle, andrà Arcari. In difesa ecco Martinez, Zoboli e De Mario. In mezzo al campo ci sono Vass, Budel ed El Kaddouri mentre Mandorlini e Daprelà avranno il compito di spingere sugli esterni. In attacco Piovaccari agirà accanto a Jonathas. In panchina dunque sia Dallamano che Cordova.

    Le probabili formazioni di Bari Brescia:
    BARI (4-3-3): Lamanna; Crescenzi, Dos Santos, Borghese, Garofalo; De Falco, Bogliacino, Scavone; Forestieri, Castillo, Defendi. In panchina: Koprivec, Masi, Cavanda, Galano, Rivaldo, Bellomo, Stoian. Allenatore: Torrente
    BRESCIA (3-5-2): Arcari; Martinez, Zoboli, De Maio; Mandorlini, Vass, Budel, El Kaddouri, Daprelà; Piovaccari, Jonathas. In panchina: Leali, Accardi, Dallamano, Cordova, Nana, Feczesin, Foti. Allenatore: Calori

  • Colpaccio Sassuolo, pari Verona. Ora le capoliste sono tre

    Colpaccio Sassuolo, pari Verona. Ora le capoliste sono tre

    Tre squadre in testa alla Serie B, e tutto nel giro di un paio di ore. Un venerdì nel quale è accaduto veramente di tutto nella cadetteria. E sì perché la Corte di giustizia federale in merito alla famosa partita Padova – Torino, terminata 1 a 0 per i locali dopo una sospensione per black out e un conseguente 3 a 0 a tavolino per i granata, ha ribaltato tutto, riassegnando il successo ai veneti e facendo scendere la squadra di Ventura a quota 67 in classifica. Ciò proprio in coincidenza della vittoria del Sassuolo a Brescia e del pari interno del Verona con l’Empoli negli anticipi. Il risultato? Ben tre capoliste a quota 67, in attesa ovviamente che oggi il Torino scenda in campo con l’Empoli.

    BRESCIA SASSUOLO 1-2
    Vittoria pesantissima per i neroverdi di Pea che sbancano uno dei campi più difficili della Serie B. La notizia della penalizzazione del Torino è arrivata agli emiliani proprio tra un tempo e l’altro dopo una prima frazione avara di emozioni se si eccettua, al 38’ una serpentina di Missiroli il quale serve Sansone che però vede infrangersi la possibilità di andare in gol quando il pallone colpisce la traversa. Ospiti che però segnano ad inizio ripresa con Sansone che di testa, su assist di Consolini, deposita in rete dopo essere stato lasciato tutto solo in area di rigore.

    Sassuolo esulta © Claudio Villa/Getty Images

    Il Brescia fatica a creare qualcosa di buono, complice anche le pesanti assenze di Arcari, Zambelli, Caldirola, Vass, Salamon e Budel. Nonostante tutto Jonathas si impegna tanto ma manca di precisione, mentre Piovaccari alla mezz’ora crea la migliore palla gol dei suoi. Il Sassuolo però chiude la gara a 12’ dalla fine con Troianiello il quale di destro infila Leali. Allo scadere Piovaccari segna per le Rondinelle, ma ormai è troppo tardi. Per il Brescia addio play off, per il Sassuolo il sogno continua.

    Le immagini con le azioni salienti di Brescia Sassuolo:
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    VERONA EMPOLI 0-0
    Spreca una ghiottissima chance, anche alla luce della penalizzazione del Torino, il Verona di Mandorlini, fermato sul nulla di fatto dai toscani dell’Empoli. C’è da dire però che gli scaligeri giocano meglio, ma hanno dovuto fare i conti con l’imprecisione sotto porta e con la bravura del portiere ospite Dossena, decisivo in diverse circostanze. Come al 6’ quando respinge in maniera eccezionale un tiro di Jorginho, e poco dopo si ripeterà su Lepiller. Poco prima della mezz’ora altra palla gol per i veronesi: sempre Jorginho protagonista ma stavolta è lui stesso a sbagliare tutto solo davanti alla porta.

    Dopo una discesa di Tavano è ancora il Verona a provarci con il solito Jorginho il cui pallonetto sfiora il palo. Nella ripresa c’è la girandola dei cambi, causa anche qualche infortunio, e l’unica palla gol capita a Gomez che di testa chiama ancora una volta in causa Dossena. Nel finale accade poco se si eccettuano le forti proteste dei padroni di casa per un presunto fallo ai danni di Ferrari. Finisce così 0 a 0 ed è un punto che serve decisamente più ai toscani che ai padroni di casa i quali, dal canto loro, perdono una grossa chance di allungare sulle rivali.

  • Oggi doppio anticipo: Sassuolo e Verona a caccia di punti per la A

    Oggi doppio anticipo: Sassuolo e Verona a caccia di punti per la A

    BRESCIA SASSUOLO
    Due anticipi oggi in Serie B. Il primo è a Brescia dove le Rondinelle ospitano un Sassuolo lanciato alla conquista della Serie A. Dal canto loro i lombardi credono ancora nel raggiungimento dei play off e dunque si preannuncia una gara spettacolare tra due formazioni che nel corso della stagione sono cresciute, in particolare quella di Calori che dopo un avvio pessimo ha recuperato posizioni su posizioni.
    Calori, privo dello squalificato Vass, schiererà i suoi con un 3-5-1-1. In porta dovrebbe farcela Arcari. Davanti a lui trio formato da Martinez, Zoboli e De Maio. In mezzo al campo agiranno Martina Rini, Cordova e Rossi mentre sulle corsie esterne ci sono Mandorlini e Daprelà In avanti El Kaddouri agirà alle spalle di Jonathas.

    Fulvio Pea © Claudio Villa/Getty Images

    Pea, privo di Gazzola, risponderà con un 3-5-2. Davanti al portiere Pomini difesa formata da Marzorati, Bianco e Terranova. In mezzo al campo ci sono Magnanelli, Confie e Missiroli con Longhi e Consolini esterni. In avanti il tandem formato da Sansone e Boakye.

    Le probabili formazioni di Brescia Sassuolo:
    Brescia (3-5-1-1): Arcari; Martinez, Zoboli, De Maio; Mandorlini, Martina Rini, Cordova, Rossi, Daprelà; El Kaddouri; Jonathas. In panchina: Leali, Dallamano, Caldirola, Budel, Scaglia, Feczesin, Piovaccari. Allenatore: Calori
    Sassuolo (3-5-2): Pomini; Marzorati, Bianco, Terranova; Consolini, Magnanelli, Cofie, Missiroli, Longhi; Sansone, Boakye. In panchina: Bassi, Valeri, Piccioni, Marchi, Troianiello, Masucci. Allenatore: Pea

    VERONA EMPOLI
    Verona che crede ancora nel salto diretto, Empoli alla ricerca di punti salvezza. Gara delicata per entrambi dunque con i padroni di casa che sanno di non potersi permettere passi falsi. Dal canto loro gli ospiti non possono guardare in faccia nessuno: per non rischiare la retrocessione in Lega Pro infatti devono cercare di far punti contro chiunque e dunque anche contro formazioni che viaggiano in posizioni di classifica importanti.

    Nel Verona Mandorlini, privo di Abbate squalificato, schiererà i suoi con un 4-3-3. Davanti a Rafael dunque difesa formata da Maietta e Mareco centrale con Cangi e Pugliese laterali. Il trio in mezzo al campo sarà formato da Jorginho, Tachtsidis e Hallfredsson mentre in avanti agiranno Berrettoni, Ferrari e Gomez, favoriti su Lepiller, altro candidato ad una maglia da titolare. Solita formazione offensiva dunque per una squadra che di sicuro cercherà di imporre il proprio ritmo sin dall’inizio.

    Risponde Aglietti, il quale dovrà fare a meno di Saponara e Lazzari appiedati dal giudice sportivo, con un 4-3-1-2. In porta c’è Dossena. Davanti a lui Ficagna e Stovini agiranno come centrali con Buscè e Regini laterali. Il trio di centrocampo è formato da Zè Eduardo, Moro e Coppola con Brugman dietro le due punte che sono Maccarrone e Tavano. Un undici più prudente dunque quello schierato da Aglietti che punta molta sulla velocità e sull’estro dei due attaccanti Maccarone e Tavano per scardinare la retroguardia avversaria.

    Le probabili formazioni di Verona Empoli:
    Verona (4-3-3): Rafael; Cangi, Maietta, Mareco, Pugliese; Jorginho, Tachtsidis, Hallfredsson; Berrettoni, Ferrari, Gomez. In panchina: Frattali, Ceccarelli, Russo, Galli, D’Alessandro, Pichlmann, Lepiller. Allenatore: Mandorlini
    Empoli (4-3-1-2): Dossena; Buscè, Ficagna, Stovini, Regini; Zè Eduardo, Moro, Coppola; Brugman; Maccarone, Tavano. In panchina: Pelagotti, Chara, Gorzegno, Guitto, Signorelli, Valdifiori, Mchedlidze. Allenatore: Aglietti

  • Reggina – Brescia, le formazioni. Gregucci ritrova Campagnacci

    Reggina – Brescia, le formazioni. Gregucci ritrova Campagnacci

    Due squadre pronte a fiondarsi sulla zona play off dopo le cadute eccellenti di sabato, in particolare quelle di Padova e Varese. Reggina e Brescia stasera avranno un solo obiettivo: vincere per continuare a sognare quella Serie A che negli anni passati ha visto tra le protagoniste sia gli amaranto che le Rondinelle. Due squadre che arrivano da momenti differenti: il Brescia è in piena risalita mentre la Reggina arriva dal ko maturato a Varese. Una sconfitta che dunque non lascia alternative alla squadra di Gregucci: vincere o abbandonare, quasi con certezza, tutti i sogni di gloria.

    Per riuscire a conquistare i tre punti il trainer amaranto recupera pienamente, in avanti, sia Campagnacci che Bonazzoli. Nulla da fare invece per Nicolas Viola così come per Freddi e Marino, con Ragusa squalificato. Non proprio al top dunque la formazione del presidente Foti. Il tecnico calabrese schiererà i suoi con l’ormai classico 3-5-2. In porta c’è Zandrini, davanti a lui trio difensivo formato da Cosenza (favorito su Melara), Emerson e Angella. In mezzo al campo spazio ad Armellino, Rizzo e Barillà, con Colombo e Rizzato esterni. Davanti invece torna la coppia Campagnacci Bonazzoli, con Alessio Viola che cosi torna ad accomodarsi in panchina dove c’è anche Ceravolo.

    Alessio Campagnacci © Dino Panato/Getty Images

    Dall’altro lato Calori deve fare a meno di Accardi, Martinez e Budel. Defezioni pesanti che però non gli fanno abbandonare il suo 3-5-1-1. In porta c’è Arcari. Davanti a lui trio formato da Zoboli, De Maio e Caldirola. A centrocampo, sugli esterni, largo a Zambelli e Daprelà con Vass, Salamon e Mandorlini in mezzo. El Kaddouri agirà alle spalle di Jonathas.

    Reggina Brescia, le probabili formazioni:
    REGGINA (3-5-2): Zandrini; Cosenza, Emerson, Angella; Colombo, Armellino, Rizzo, Barillà, Rizzato; Campagnacci, Bonazzoli. In panchina: Belardi, Melara, D’Alessandro, De Rose, Montiel, Ceravolo, A.Viola. Allenatore: Gregucci
    BRESCIA (3-5-1-1): Arcari; Zoboli, De Maio, Caldirola; Zambelli, Vass, Salamon, Mandorlini, Daprelà; El Kaddouri; Jonathas.In panchina: Leali, Dallamano, Cordova, Feczesin, Rossi, Piovaccari, Maccan. Allenatore: Calori