Categoria: Motori

  • Biaggi, scuse “a metà” a Melandri

    Biaggi, scuse “a metà” a Melandri

    Archiviato il Gran Premio d’Europa, secondo appuntamento del Mondiale Superbike 2011, disputato sul circuito inglese di Donington Max Biaggi e Marco Melandri sono tornati a parlare della lite che li ha visti protagonisti sabato pomeriggio al termine delle qualifiche ufficiali. In quella occasione Biaggi, visibilmente nervoso, aveva rifilato in diretta tv due buffetti al collega che lo aveva accusato di essersi comportato in maniera scorretta in pista ostacolando il suo giro lanciato e compromettendone così la sua prestazione.

    Oggi i diretti interessati sono intervenuti sull’episodio. Ad aprire è stato Melandri che in un’intervista rilasciata a Sky Sport ha fatto luce sull’accaduto: “Durante la Superpole stavo facendo il giro lanciato, lui usciva dai box e andava più piano: mi ha visto perfettamente da lontano e si è messo in mezzo per ostacolarmi. Lo sa bene, al momento mi ha chiesto scusa: gli ho fatto due sorpassi non cattivi, erano semplici avvertimenti per fargli capire che in pista non è da solo. Dopo, quando è passato dai box, l’ho applaudito in modo ironico e si è un po’ scaldato. Tutto questo viene da vecchi dibattiti che lui non ha mai cancellato. Da parte mia è un episodio passato, sul podio gli avrei dato la mano ma sicuramente non l’avrei invitato a cena“.

    Ascoltate le dichiarazioni del ravennate, Biaggi ha detto la sua su Virgin Radio scusandosi per gli schiaffetti ma rincarando in un certo senso la dose per essere stato provocato cercando di chiarire il suo punto di vista: “Mi dispiace perché non avrei dovuto fare quel gesto, l’ho fatto senza pensare. Ho fatto un errore. Tutti possono sbagliare, sono fatto di carne e ossa e l’importante è riconoscere l’errore. Io sono molto astuto in alcune cose, ma davvero un pollo quando invece cedo alle provocazioni. Il mio è stato un week end difficile. Ho iniziato bene venerdì, sabato invece è cambiata la temperatura e abbiamo fatto dei cambiamenti tecnici che mi hanno portato fuori strada. Poi mi sono innervosito, hanno visto tutti che ho reagito come non si deve fare; un campione del mondo non deve cedere a provocazioni più o meno forti“.

    Scuse totali o parziali, ci auguriamo che entrambi mettano da parte le vecchie ruggini e seppeliscano l’ascia di guerra per concentrarsi anima e corpo sul Mondiale Superbike che a solo un mese dal via in questi primi due appuntamenti stagionali, ci ha regalato già tanto spettacolo. In fin dei conti sia il campione del mondo in carica sia Macio, che appena arrivato in Superbike dalla Moto GP ha già dimostrato di trovarsi a suo agio in sella alla sua Yamaha YZF R1 e reggere il confronto con i big, hanno lo stesso obiettivo: non perdere di vista l’attuale leader della classifica piloti, il ducatista Carlos Checa.

  • F1: le pagelle del GP d’Australia. Vettel mostruoso

    F1: le pagelle del GP d’Australia. Vettel mostruoso

    Diamo i voti ai protagonisti del Gran Premio d’Australia

    Vettel 10 e lode: gara perfetta, senza sbavature. E’ consapevole di avere l’auto più forte tra le mani e non spreca l’occasione per vincere il suo primo GP d’Australia. E’ soltanto la prima gara, ma se il trend durante il corso della stagione dovesse essere questo, non ce n’è per nessuno.

    Hamilton 9: come sempre trae il meglio della sua McLaren in gara. E’ l’unico che rimane vicino a Vettel prima del pit-stop, poi un problema al fondo della vettura lo rallenta. Lo abbiamo visto stranamente nelle vesti di calcolatore, ruolo che regolarmente appartiene al suo compagno di squadra Button (voto 6: aggressivo come non mai, ma poco lucido in alcune situazioni, vedi sorpasso irregolare su Massa). Se la macchina dovesse crescere come ci ha abituati negli anni scorsi allora potrebbe dare davvero fastidio alla Red Bull.

    Petrov 9: beffa in partenza la McLaren di Button e la Ferrari di Alonso. Dopo il primo pit-stop fa fuori anche Webber, dopodichè amministra senza problemi e negli ultimi giri rintuzza gli attacchi di Alonso (che da Abu Dhabi vede nel russo il suo più grande incubo). Niente male per uno che era stato ingaggiato solo per portare gli sponsor.

    Perez 9: Sarà che voglia impressionare la Ferrari (sua prossima squadra nel 2012), sta di fatto che il messicano al suo esordio in una gara di F1 ha davvero sbalordito. Settimo al traguardo con una strategia di un solo pit-stop, il ragazzo spera di seguire le orme del suo ex collega Kimi Raikkonen, che era andato a punti nella sua prima gara in Sauber. La sua gioia però dura poco, il tempo di aver appreso la squalifica della sua Sauber da parte dei commissari per una irregolarità dell’alettone posteriore. In attesa di ricorsi, facciamo lo stesso i complimenti a questa giovane promessa.

    McLaren 8: nessuno prima del venerdi si aspettava un risultato simile. Il team di Woking d’altronde ci ha abituato a delle crescite di prestazioni improvvise quanto a cali altrettanto inspiegabili. Questa volta, però, la balena d’ argento (come è stata rinominata nel paddock) è ritornata ad assere squalo.

    Red Bull 8: è la media tra il 10 dell’auto di Vettel e il 6 di quella di Webber. Perfetta quella del tedesco, nervosa e poco veloce quella dell’australiano. Tuttavia pensiamo che il vero potenziale della vettura sia quello dimostrato da Vettel.

    Alonso 7.5: Parte male ed è costretto a rincorrere. L’auto non lo aiuta ed è penalizzato dalla strategia di tre pit-stop. Rimedia nel finale, quando con una rimonta risale fino ai piedi del podio insidiando Petrov per il terzo posto. Lui sembra esserci. La Ferrari deve crescere o anche quest’anno sarà costretto a rimontare. E le rimonte non sempre riescono.

    Webber 5: Avete presente la gara di Vettel? Bene, lui fa tutto il contrario. E’ nervoso, non riesce a guidare come vorrebbe, e quando uno dei suoi punti di forza dello scorso anno (il poco consumo degli pneumatici) diventa il principale problema del suo weekend sfortunato allora capisci che c’è qualcosa che non va. La Red Bull dell’idolo di casa non sembra essere neanche lontana parente della lattina volante del compagno di squadra, da cui le prende senza scusanti. A fine gara, subito dopo tagliato il traguardo, parcheggia la sua Red Bull nella corsia di uscita dei box: problemi tecnici, o segno di protesta contro la sua squadra?

    Ferrari 5: meglio in gara che in qualifica, dove beccava oltre 1″ e mezzo dalla Red Bull. Lo testimonia il fatto che i due migliori giri della gara sono “rossi”. Ma questo non basta per contrastare lo strapotere del binomio Vettel-Red Bull. Devono darsi da fare.

    Massa 4: ottimo spunto alla partenza dove guadagna 3 posizioni ma per il resto della gara è impalpabile.

    Buemi 7: tanto per cominciare è la prima volta nella sua carriera che raggiunge la Q3. In gara non può lottare con le grandi squadre, ma è sempre costante. Anche oggi aveva raccolto un buon punto per la squadra. La squalifica delle due Sauber gli da una mano cosi, in attesa di sentenze, guadagna altri tre punti.

    Mercedes sv: è stato un peccato non poter giudicare la scuderia tedesca che tanto bene aveva fatto durante i test. A fronte di una qualifica deludente con Rosberg partito dalla settima piazza e Schumacher dall’11esima, in gara entrambi i piloti sono stati messi ko da altrettanti incidenti: il primo tamponato da Barrichello, il sette volte campione del mondo per un contatto nelle prime fasi di gara con Alguersuari.

  • Superbike: A Donington vincono Melandri e Checa. Weekend “nero” per Biaggi

    Superbike: A Donington vincono Melandri e Checa. Weekend “nero” per Biaggi

    Gara 1 – Il GP d’Europa sul circuito di Donington Park segna la prima vittoria nell’era Superbike per Marco Melandri. Il ravennate, che si è imposto dopo una grande rimonta, ha raggiunto e superato a due giri dal termine il ceco Jakub Smrz, che non ha avuto possibilità di replica e ha lasciato andare via l’ex pilota della MotoGP.
    In terza posizione Carlos Checa, anch’egli autore di una grande rimonta e giunto sul gradino più basso del podio. Lo spagnolo ha vinto la lotta all’ultimo giro con Leon Haslam, e conferma cosi la sua leadership nella classifica mondiale.
    Max Biaggi, apparso molto nervoso per tutto il weekend, non è andato oltre la settima posizione, chiudendo dietro la Honda di Johnatan Rea e la Aprilia di Noriyuchi Haga. Ottava l’altra Aprilia di Leon Camier.
    Protagonista di una bella gara è stata la Kawasaki di Tom Sykes. Il britannico è protagonista fino a cinque giri dal termine del terzetto che lotta per la seconda posizione con Camier, Melandri e Haslam, ma poco dopo commette un errore alla variante Fogarty, perdendo il controllo della sua moto e finendo a terra. Niente da fare per lui,che è costretto al ritiro, ma resta la consolazione di aver disputato una bella gara.
    Stessa sorte per Michel Fabrizio, che dopo poco più di metà gara è costretto a parcheggiare la sua Suzuki ai box. Ritiro anche per lui.

    Gara 2 – Carlos Checa mette la sua terza firma stagionale in gara 2, l’ottava della sua carriera in Superbike. Lo spagnolo, forte di aver montato la gomma morbida, scatta bene in partenza e va subito in fuga, confidando di prendere più margine possibile sul suo diretto inseguitore, Melandri, che invece montava una gomma dura. Il ravennate della Yamaha resta attardato nella lotta con Camier per il secondo posto e atre giri dalla fine non ce la fa ad andare a riprendere lo spagnolo della Ducati, che va a vincere con oltre 2″ di vantaggio.
    Ai piedi del podio Leon Haslam, che batte all’ultimo giro Joan Lascorz, con l’ottima Kawasaki.
    Weekend da dimenticare invece per Max Biaggi. Dopo la rissa sfiorata nella giornata di ieri con Melandri a causa di un malinteso durante le qualifiche, il campione del mondo in carica sbaglia la partenza, partendo leggermente in anticipo, poi non si avvede della segnalazione che lo obbligava a percorrere un drive through. Infine la bandiera nera, che lo costringe al ritiro, e a scalare posizioni nella classifica mondiale.

     

    A completare la giornata nera dell’Aprilia la scivolata nei primi giri di gara di Noriyuchi Haga. Il giapponese riprende la corsa, ma non va oltre la 17esima posizione. Ottima settima posizione, invece per Michel Fabrizio che riscatta una prima manche abbastanza deludente.

  • F1: classifica piloti e costruttori dopo il GP d’Australia. Vettel subito in vetta

    F1: classifica piloti e costruttori dopo il GP d’Australia. Vettel subito in vetta

    Un irresistibile Sebastian Vettel va a vincere con estrema facilità il Gran Premio d’Australia che apre il Mondiale 2011 Formula 1. Il tedesco campione del mondo in carica ha dominato per tutto il week-end ed ha preceduto sul traguardo Lewis Hamilton con un’ottima McLaren e il sorprendente Vitaly Petrov, primo pilota russo a salire sul podio in F1. Quarto Alonso, Massa termina nono ma guadagna due posizioni per la squalifica delle due Sauber.

    Classifica piloti

    Pos. Pilota Team Pt.
    1. VETTEL RED BULL RENAULT 25
    2. HAMILTON McLAREN MERCEDES 18
    3. PETROV RENAULT 15
    4. ALONSO FERRARI 12
    5. WEBBER RED BULL RENAULT 10
    6. BUTTON McLAREN MERCEDES 8
    7. MASSA FERRARI 6
    8. BUEMI TORO ROSSO FERRARI 4
    9. SUTIL FORCE INDIA MERCEDES 2
    10. DI RESTA FORCE INDIA MERCEDES 1
    11. ALGUERSUARI TORO ROSSO FERRARI 0
    12. HEIDFELD RENAULT 0
    13. TRULLI
    LOTUS RENAULT 0
    14. D’AMBROSIO
    VIRGIN COSWORTH 0
    15. GLOCK
    VIRGIN COSWORTH 0
    16. BARRICHELLO WILLIAMS COSWORTH 0
    17. ROSBERG
    MERCEDES 0
    18. KOVALAINEN
    LOTUS RENAULT 0
    19. SCHUMACHER
    MERCEDES 0
    20. MALDONADO
    WILLIAMS COSWORTH 0
    21. PEREZ
    SAUBER FERRARI 0
    22. KOBAYASHI
    SAUBER FERRARI 0

    Classifica costruttori

    Pos. Team Pt.
    1. RED BULL RENAULT 35
    2. McLAREN MERCEDES 26
    3. FERRARI 18
    4. RENAULT 15
    5. TORO ROSSO FERRARI
    4
    6. FORCE INDIA MERCEDES
    3
    7. LOTUS RENAULT
    0
    8. VIRGIN COSWORTH
    0
    9. WILLIAMS COSWORTH
    0
    10. MERCEDES
    0
    11. SAUBER FERRARI
    0
  • F1: Sauber squalificate, Massa guadagna la 7a posizione

    F1: Sauber squalificate, Massa guadagna la 7a posizione

    Dura poco la gioia in casa Sauber dopo il sesto e settimo posto conquistato in Australia, nel Gran Premio d’apertura del Mondiale 2011, rispettivamente da Sergio Perez e da Kamui Kobayashi. Entrambe le vetture della scuderia elvetica sono state infatti squalificate dalla Fia per una violazione del regolamento: le consuete verifiche post gara hanno evidenziato una irregolarità dell’ala posteriore risultata non conforme alle regole. Una doccia gelata per il messicano, grande protagonista oggi sul tracciato dell’Albert Park al suo esordio in Formula 1, che vede vanifivati tutti i suoi sforzi. La Sauber comunque ha fatto sapere che farà ricorso contro questa decisione.

    Con la squalifica di Perez e Kobayashi cambia dunque l’ordine d’arrivo: se ne avvantaggia Felipe Massa che guadagna due posizioni a discapito dei due piloti balzando dalla nona alla settima posizione. Entrano nella zona punti anche le due Force India di Adrian Sutil e Paul Di Resta che raccoglie il suo primo punto iridato.

    Questo il nuovo ordine d’arrivo

    Pos. Pilota Team Tempo
    1. VETTEL RED BULL RENAULT 1h29:30.259
    2. HAMILTON McLAREN MERCEDES +22.297
    3. PETROV RENAULT +30.560
    4. ALONSO FERRARI +31.772
    5. WEBBER RED BULL RENAULT +38.171
    6. BUTTON McLAREN MERCEDES +54.300
    7. MASSA FERRARI +1:25.186
    8. BUEMI TORO ROSSO FERRARI +1 GIRO
    9. SUTIL FORCE INDIA MERCEDES +1 GIRO
    10. DI RESTA FORCE INDIA MERCEDES +1 GIRO
    11. ALGUERSUARI
    TORO ROSSO FERRARI +1 GIRO
    12. HEIDFELD
    RENAULT +1 GIRO
    13. TRULLI
    LOTUS RENAULT +2 GIRI
    14. D’AMBROSIO VIRGIN COSWORTH +4 GIRI
    15. GLOCK
    VIRGIN COSWORTH +9 GIRI
    16. BARRICHELLO
    WILLIAMS COSWORTH RIT
    17. ROSBERG
    MERCEDES RIT
    18. KOVALAINEN
    LOTUS RENAULT RIT
    19. SCHUMACHER
    MERCEDES RIT
    20. MALDONADO
    WILLIAMS COSWORTH RIT
    21. PEREZ
    SAUBER FERRARI SQ
    22. KOBAYASHI
    SAUBER FERRARI SQ

  • Scintille Biaggi – Melandri, sfiorata la rissa [video]

    Scintille Biaggi – Melandri, sfiorata la rissa [video]

    Brutto gesto, dettato forse da un nervosismo eccessivo, quello che ieri ha visto protagonista Max Biaggi. Il campione in carica Superbike al termine dell’ultima sessione di qualifiche valida per l’assegnazione della Superpole a Donington, ha avuto un diverbio nei box con Marco Melandri rifilandogli due “schiaffetti” non violenti ma neanche tanto amichevoli. Per fortuna la cosa non è sfociata in rissa anche grazie al comportamento composto di Melandri che non ha reagito al gesto.
    Al centro della diatriba una scorrettezza, secondo Melandri, di Biaggi che lo avrebbe ostacolato furbescamente negli ultimi secondi della seconda sessione di qualifiche ad eliminazione rallentandolo e facendogli perdere così l’opportunità di entrare nella top 8 per giocarsi la superpole. Il Corsaro, da parte sua, ha cercato di spiegare il perchè del suo comportamento motivando il gesto con questa dichiarazione: “Mi ha battutto le mani (Melandri ndr) in modo ironico dicendomiBravo, bravo… continua così‘. Si è comportato da bambino viziato. Pensa di essere ancora in MotoGP ma qui le cose funzionano in maniera diversa…“.

    Di seguito il video

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  • F1: Vettel domina il GP d’Australia. 2° Hamilton, 4° Alonso

    F1: Vettel domina il GP d’Australia. 2° Hamilton, 4° Alonso

    Come da pronostico Sebastian Vettel vince la prima gara stagionale sul circuito di Melbourne, valida per il Gp d’Australia. Il campione del mondo domina dall’inizio alla fine, imprimendo un ritmo inavvicinabile per gli avversari, e allungando inesorabilmente dopo il primo pit-stop. Facilità imbarazzante, dimostrata anche dal fatto che, cosi come anche il compagno di squadra, Vettel ha fatto a meno del Kers per tutta la gara, ma questo non gli ha impedito di tagliare il traguardo indisturbato. Il tedesco firma cosi la sua 11esima vittoria in carriera precedendo Lewis Hamilton, l’unico che ha provato a tenere il ritmo del tedesco, rimasto vicinissimo alla Red Bull per la prima parte del GP, ma che poi è stato costretto a rallentare il suo ritmo a causa di un’uscita di pista che ha danneggiato il fondo della sua McLaren. Buona comunque la prova della Freccia d’Argento, considerando le difficoltà incontrate nei test. Terzo posto per la sorprendente Lotus-Renault di Vitaly Petrov, che beffa in partenza Button e Alonso. Il russo, che da sesto si è ritrovato in quarta posizione, ha approfittato dei problemi agli pneumatici di Mark Webber, sopravanzandolo al primo pit-stop. Una volta conquistata la terza posizione, ha amministarto senza troppa fatica, riuscendo a contenere nel finale gli attacchi di Fernando Alonso, quarto dopo una brutta partenza e un’ottima rimonta. Lo spagnolo è stato penalizzato dalla strategia di gara, caratterizzata da 3 cambi gomme che non lo hanno di certo aiutato a risalire più posizioni, ma ha comunque mostrato un buon passo gara, dimostrando di poter lottare anche per le prossime gare. Alle spalle dello spagnolo il padrone di casa Mark Webber, che al contrario del compagno di squadra, non ha brillato, anche a causa di problemi agli pneumatici che ne hanno rallentato il ritmo. Anche per lui la strategia di tre pit-stop è stata penalizzante, ma questa volta i problemi di usura non sono certo da imputare alla squadra. L’australiano si è poi fermato subito dopo il traguardo, lungo la corsia di uscita dei box. Avrà avuto dei problemi, oppure sarà stato un segno di protesta contro la sua squadra?

    In sesta posizione troviamo l’altra McLaren di Jenson Button. L’ex campione del mondo, dopo essere stato sopravanzato in partenza da Petrov e Massa, ha dato vita ad un bel duello con il brasiliano. L’inglese era nettamente più veloce, ma non è riuscito a trovare il guizzo giusto per sopravanzarlo. Questo fino al decimo giro, quando nel tentativo di attacco alla doppia curva Waite, Button viene spinto verso l’esterno da Massa e lo supera tagliando la chicane, non restituendo la posizione come da regolamento. Il pilota della McLaren verrà poi punito giustamente con un drive through, ma il duello con Massa si ripeterà anche negli ultimi giri della corsa. Il brasiliano, anche lui costretto dagli pneumatici a tre pit-stop, è in evidente difficoltà con le gomme dure. Questa volta Button lo sopravanza senza troppo problemi andando a guadagnare la sesta posizione. Questo sarà ricordato come il primo sorpasso effettuato grazie al dispositivo dell’ala mobile. Massa invece è costretto a rientrare e montare gomme morbide. L’unico acuto di una gara più che opaca è il miglior giro della gara, fatto registrare in 1:29.091. Il brasiliano chiude in nona posizione davanti a Buemi.

    Bella gara, invece, da parte delle due Sauber-Ferrari di Perez e Kobayashi rispettivamente in settima e ottava posizione. Il messicano ha adottato un’ottima strategia fermandosi per il cambio gomme soltanto una volta. Strategia azzeccata per il prossimo pilota Ferrari, che porta a casa un bel bottino di punti alla sua prima gara in F1. Anche Kimi Raikkonen al suo debutto in Sauber realizzò una grande prestazione. Che sia il suo erede? Vedremo se riuscirà a seguire le sue orme.

    Gara tutt’altro che da ricordare invece per la Mercedes. Dopo i buoni propositi dei giorni scorsi ecco che arrivano le smentite da parte della pista. Il trend rispetto all’anno scorso non sembra essere molto cambiato, e in effetti i problemi della casa tedesca sembrano essere abbastanza evidenti: se è vero che Michael Schumacher è stato toccato nelle primissime battute da un’altra vettura, andando a rovinare gomma e sospensione costringendolo al ritiro, è pur vero che il tedesco non lottava per le primissime posizioni, e dopo pochi giri era già doppiato. Cosi come il compagno di squadra Nico Rosberg, mandato fuori pista da Rubens Barrichello (penalizzato in seguito con un drive through), ma visibilmente più lento della Williams del brasiliano. Insomma siamo solo alla prima gara, ma il progetto tedesco pare che vada rivisto. Che sia in previsione un altro flop?

    L’unico italiano Jarno Trulli termina la sua gara in 15esima posizione e doppiato di due giri. Termina la sua gara davanti soltanto al tedesco della Virgin Jerome D’Ambrosio, doppiato di quattro giri.

    Aggiornamento: nuovo ordine d’arrivo

    Ordine d’arrivo

    Pos. Pilota Team Tempo
    1. VETTEL RED BULL RENAULT 1h29:30.259
    2. HAMILTON McLAREN MERCEDES +22.297
    3. PETROV RENAULT +30.560
    4. ALONSO FERRARI +31.772
    5. WEBBER RED BULL RENAULT +38.171
    6. BUTTON McLAREN MERCEDES +54.300
    7. PEREZ SAUBER FERRARI +1:05.845
    8. KOBAYASHI SAUBER FERRARI +1:16.872
    9. MASSA FERRARI +1:25.186
    10. BUEMI TORO ROSSO FERRARI +1 GIRO
    11. SUTIL FORCE INDIA MERCEDES +1 GIRO
    12. DI RESTA FORCE INDIA MERCEDES +1 GIRO
    13. ALGUERSUARI
    TORO ROSSO FERRARI +1 GIRO
    14. HEIDFELD
    RENAULT +1 GIRO
    15. TRULLI
    LOTUS RENAULT +2 GIRI
    16. D’AMBROSIO VIRGIN COSWORTH +4 GIRI
    17. GLOCK
    VIRGIN COSWORTH +9 GIRI
    18. BARRICHELLO
    WILLIAMS COSWORTH RIT
    19. ROSBERG
    MERCEDES RIT
    20. KOVALAINEN
    LOTUS RENAULT RIT
    21. SCHUMACHER
    MERCEDES RIT
    22. MALDONADO
    WILLIAMS COSWORTH RIT

  • Superbike: Checa si ripete, pole a Donington. Biaggi è 6°

    Superbike: Checa si ripete, pole a Donington. Biaggi è 6°

    Dopo la superpole conquistata un mese fa a Phillip Island nel primo appuntamento stagionale del Mondiale 2011 Superbike, Carlos Checa si ripete anche sul circuito tecnico di Donington Park dove domani si correrà il Gran Premio d’Europa.
    Il pilota della Ducati ha staccato il miglior tempo in 1:28.099 che gli vale la quarta pole position in carriera nel campionato delle derivate di serie precedendo la Bmw di Leon Haslam, staccata di 266 millesimi, e la sorprendente Kawasaki di Tom Sykes a quasi mezzo secondo. A chiudere la prima fila la Ducati di Jakub Smrz mentre il campione del mondo in carica Max Biaggi si è dovuto accontentare solo della sesta piazza. In mezzo, con il quinto tempo, Noriyuki Haga in sella all’Aprilia del team Pata e a completare la seconda fila il compagno di squadra di Biaggi Leon Camier e la prima Honda di Jonathan Rea.

    Male le Yamaha ufficiali con Marco Melandri e Eugene Laverty, protagonisti di un’ottima qualifica ieri, che sono rimaste fuori dalla terza sessione, quella decisiva, che assegna la superpole. Il ravennate, che partirà nono, ha avuto un diverbio con Biaggi accusandolo di averlo ostacolato nel S2 rallentando il suo giro lanciato. In difficoltà sul circuito inglese anche Michel Fabrizio che con la sua Suzuki non è andato oltre l’11esimo tempo.
    Domani Gara 1 a partire dalle 13:00 e Gara 2 alle 16:30.

    Griglia di partenza

    Pos. Pilota Team Tempo Gap
    1. CHECA DUCATI 1:28.099
    2. HASLAM BMW 1:28.365 +0.266
    3. SYKES KAWASAKI 1:28.556 +0.457
    4. SMRZ DUCATI 1:28.561 +0.462
    5. HAGA APRILIA 1:28.673 +0.574
    6. BIAGGI APRILIA 1:28.702 +0.603
    7. CAMIER APRILIA 1:28.737 +0.638
    8. REA HONDA 1:29.514 +1.415
    9. MELANDRI YAMAHA S2
    10. CORSER BMW S2
    11. FABRIZIO SUZUKI S2
    12. LASCORZ KAWASAKI S2
    13. LAVERTY
    YAMAHA S1
    14. GUINTOLI
    DUCATI S1
    15. BERGER
    DUCATI S1
    16. XAUS HONDA S1
    17. BADOVINI
    BMW
    18. ROLFO
    KAWASAKI
    19. AITCHISON
    KAWASAKI
    20. VERMEULEN
    KAWASAKI
  • Alonso, dai sorrisi alla delusione. Vettel fa paura

    Alonso, dai sorrisi alla delusione. Vettel fa paura

    A poche ore dal termine delle qualifiche del primo appuntamento stagionale con il Mondiale 2011 di Formula 1 a Melbourne, in casa Ferrari si prova ad analizzare a mente fredda i perchè di una sessione al di sotto di ogni aspettativa. Per carità, Il quinto posto di Alonso non è da buttare via ma il team di Maranello non fa mistero di aver ambito ad una posizione in griglia migliore per domani, magari strappare una prima fila.
    Chi non cela tutta la sua delusione è proprio Fernando. Il due volte campione del mondo è passato in men che non si dica dai sorrisi e dall’ottimismo, più che giustificato, di ieri guardando i tempi delle libere ad una preoccupazione seria post qualifica. Ciò che allarma maggiormente il ferrarista è il gap ampio, potremmo dire abissale, che lo separa da Sebastian Vettel: 1″ e 4 decimi che stanotte sicuramente non farà fare sonni tranquilli allo spagnolo: “Non sono contento anche se la quinta posizione non è male. Il vero problema è il distacco dalla pole, abbiamo perso competitività dobbiamo capire cosa è successo perchè non ci aspettavamo un distacco dal primo del genere“.

    Meno grattacapi invece sulle McLaren: nonostante accusi un ritardo da Lewis Hamilton di ben 7 decimi, Alonso è sicuro di poter dare battaglia alle due Frecce d’Argento sulle quali dice “Nelle prove non hanno fatto più di 12 giri consecutivi, mentre la gara è di 58 tornate“. In effetti ha ragione, il team di Woking è risultato veloce sul giro secco ma potrebbe continuare a portarsi appresso diversi problemi di affidabilità manifestati, e forse ancora non risolti, durante i test invernali.

    Domani Alonso cercherà di dare il tutto per tutto e ricorda come le gare siano nettamente diverse dall’andamento delle qualifiche: “Domani il nostro obiettivo è il podio, credo che avremo una gara con molte emozioni e con l’entrata della safety-car in più c’è la variabile gomme (la nuova Pirelli ndr). L’anno scorso la Red Bull ha fatto tante pole ma non altrettanti punti in gara“.

    Gli fa eco Felipe Massa reduce, finora, da un pessimo week-end: il brasiliano, che si è reso anche protagonista di un testacoda nel Q3, è ottavo, non è mai stato in grado di lottare con i migliori e accusa un ritardo di ben 2 secondi, impensabile fino a qualche giorno fa: “Siamo stati meno competitivi di quello che ci potessimo aspettare, su questo non ci sono dubbi. Sicuramente non pensavo di lottare per la pole ma speravo di essere in grado di piazzarmi più avanti“.

    Siamo delusi, dobbiamo capire perché non siamo riusciti a tirare fuori il potenziale della nostra macchina su questo tracciato, almeno sul piano della prestazione assoluta – dice il responsabile della gestione sportiva di Maranello Stefano Domenicali sulla stessa lunghezza d’onda dei suoi due piloti – Per quello che abbiamo visto nei test invernali e nelle libere il nostro passo di gara non è male e cercheremo di sfruttarlo nella maniera migliore domani“.

    Ma è strano come la Ferrari, in particolare con Alonso come ha anche affermato lui stesso “Meglio del previsto, la macchina sembra incollata all’asfalto“, sia risultata ieri forse la più costante e la più equilibrata ottenendo con entrambe le mescole fornite dalla Pirelli, la soft e la hard, tempi altamente competitivi e invece oggi ha riscontrato notevoli problemi di grip derivanti da quelle stesse gomme. C’è qualcosa che non torna.

  • F1, qualifiche: Vettel stratosferico in Australia. Hamilton 2°, Alonso solo 5°

    F1, qualifiche: Vettel stratosferico in Australia. Hamilton 2°, Alonso solo 5°

    La Red Bull è ritornata cosi come aveva lasciato l’anno scorso, cioè davanti a tutti e con grande margine. Nello specifico lo è stata con un Sebastian Vettel in forma strepitosa, capace di rifilare otto decimi all’inglese della McLaren Lewis Hamilton e al suo compagno di squadra Mark Webber.
    Il campione del mondo in carica , dopo aver preparato la pole nelle terze libere di questa mattina in cui è stato nettamente il più veloce, ha girato in 1:23.529 facendo a meno anche dell’utilizzo del kers, che poteva fargli guadagnare qualcosa in più in termini di velocità e prestazionalità. Questo non gli ha impedito di marcare il giro più veloce e di abbassare il record della pista di 6 decimi (record che apparteneva a Michael Schumacher dal 2004). Anche Hamilton ha fatto una scelta analoga, che però non gli ha consentito di avvicinarsi più di tanto al tedesco. Dunque cosi come nell’ultima gara dell’anno scorso ad Abu Dhabi, la prima fila sarà composta da Vettel ed Hamilton.
    Dopo i primi tre, troviamo l’altra McLaren di Jenson Button, a dimostrazione della ritrovata competitività del team inglese, che però è staccato di 1″ e 2 decimi.

    Fernando Alonso con la Ferrari partirà subito dietro, dalla terza fila. Il campione spagnolo paga un distacco di quasi 1″ e mezzo, soltanto nell’ultimo settore, dove Vettel fa incredibilmente la differenza, è più lento di 1″. Vedremo se in gara, come spesso accade, la Ferrari riuscirà a limitare i danni, ma, al contrario dei giorni scorsi la F150° Italia sembra più nervosa, e soprtattutto sembra avere poco grip all’anteriore. A dimosrtrazione di ciò, la deludente ottava posizione di Felipe Massa, staccato di 2″ e mezzo, e che ha rischiato più volte l’eliminazione in Q1 e Q2.
    Davanti al brasiliano partiranno il russo Vitaly Petrov e Nico Rosberg.
    Completano la top-ten Kobayashi e Buemi.

    Michael Schumacher è rimasto fuori al suo ultimo tentativo in Q2, cosi come Sergio Perez ed Jaime Alguersuari. Rubens Barrichello, che inizia con questo week-end la sua 19esima stagione in F1, è stato autore di un testacoda alla curva tre che non gli ha permesso di completare le qualifiche.
    Fuori al primo turno Nick Heidfeld, Kovalainen e Trulli insieme a Glock, D’Ambrosio, Liuzzi e il rientrante dopo 5 anni Karthikeyan. I due piloti HRT non hanno ottenuto un tempo inferiore al 107 % del tempo migliore in Q1 e quindi non potranno prendere parte al GP, a meno che non si appellino per queste prime gare alla clemenza dei giudici sportivi.

    Griglia di partenza

    Pos. Pilota Team Tempo Gap
    1. VETTEL RED BULL RENAULT 1:23.529
    2. HAMILTON McLAREN MERCEDES 1:24.307 +0.778
    3. WEBBER RED BULL RENAULT 1:24.395 +0.866
    4. BUTTON McLAREN MERCEDES 1:24.779 +1.250
    5. ALONSO FERRARI 1:24.974 +1.445
    6. PETROV RENAULT 1:25.247 +1.718
    7. ROSBERG MERCEDES 1:25.421 +1.892
    8. MASSA FERRARI 1:25.599 +2.070
    9. KOBAYASHI SAUBER FERRARI 1:25.626 +2.097
    10. BUEMI TORO ROSSO FERRARI 1:27.066 +2.537
    11. SCHUMACHER MERCEDES Q2
    12. ALGUERSUARI TORO ROSSO FERRARI Q2
    13. PEREZ
    SAUBER FERRARI Q2
    14. DI RESTA
    FORCE INDIA MERCEDES Q2
    15. MALDONADO
    WILLIAMS COSWORTH Q2
    16. SUTIL FORCE INDIA MERCEDES Q2
    17. BARRICHELLO
    WILLIAMS COSWORTH Q2
    18. HEIDFELD RENAULT Q1
    19. KOVALAINEN
    LOTUS RENAULT Q1
    20. TRULLI
    LOTUS RENAULT Q1
    21. GLOCK
    VIRGIN COSWORTH Q1
    22. D’AMBROSIO
    VIRGIN COSWORTH Q1
    23. LIUZZI
    HISPANIA COSWORTH NQ 107%
    24. KARTHIKEYAN
    HISPANIA COSWORTH NQ 107%