Categoria: Motori

  • F1: classifica piloti e costruttori dopo il GP di Spagna 2011

    F1: classifica piloti e costruttori dopo il GP di Spagna 2011

    Nuovo allungo di Sebastian Vettel in classifica piloti grazie alla vittoria conquistata nel Gran Premio di Spagna. Il tedesco ora può vantare un vantaggio di 41 punti sul più diretto inseguitore Lewis Hamilton e ben 51 sul compagno di scuderia Mark Webber. Perde terreno Alonso che in classifica si attesta in quinta posizione con 51 punti raccolti in queste prime 5 gare della stagione.
    In classifica costruttori solo la McLaren cerca di tenere il passo della Red Bull: il team austriaco è in vetta con 185 punti, seguito dalle Frecce d’Argento a 138 e dalla Ferrari a 75. Segnali di ripresa per la Mercedes che tallona la Renault per il quarto posto.

    Classifica piloti

    Pos. Pilota Team Pt.
    1. VETTEL RED BULL RENAULT 118
    2. HAMILTON McLAREN MERCEDES 77
    3. WEBBER RED BULL RENAULT 67
    4. BUTTON McLAREN MERCEDES 61
    5. ALONSO FERRARI 51
    6. ROSBERG MERCEDES 26
    7. HEIDFELD RENAULT 25
    8. MASSA FERRARI 24
    9. PETROV RENAULT 21
    10. SCHUMACHER MERCEDES 14
    11. KOBAYASHI SAUBER FERRARI 9
    12. BUEMI TORO ROSSO FERRARI 6
    13. SUTIL
    FORCE INDIA MERCEDES 2
    14. DI RESTA
    FORCE INDIA MERCEDES 2
    15. PEREZ
    SAUBER FERRARI 2
    16. BARRICHELLO WILLIAMS COSWORTH 0
    17. ALGUERSUARI
    TORO ROSSO FERRARI 0
    18. KOVALAINEN
    LOTUS RENAULT 0
    19. TRULLI
    LOTUS RENAULT 0
    20. GLOCK
    VIRGIN COSWORTH 0
    21. D’AMBROSIO
    VIRGIN COSWORTH 0
    22. MALDONADO
    WILLIAMS COSWORTH 0
    23. LIUZZI
    HISPANIA COSWORTH 0
    24. KARTHIKEYAN
    HISPANIA COSWORTH 0

    Classifica costruttori

    Pos. Team Pt.
    1. RED BULL RENAULT 185
    2. McLAREN MERCEDES 138
    3. FERRARI 75
    4. RENAULT 46
    5. MERCEDES
    40
    6. SAUBER FERRARI
    11
    7. TORO ROSSO FERRARI
    6
    8. FORCE INDIA MERCEDES
    4
    9. LOTUS RENAULT
    0
    10. WILLIAMS COSWORTH
    0
    11. VIRGIN COSWORTH
    0
    12. HISPANIA COSWORTH
    0
  • F1: le pagelle del GP di Spagna. Disastro Ferrari

    F1: le pagelle del GP di Spagna. Disastro Ferrari

    Diamo i voti ai protagonisti del Gran Premio di Spagna 2011.

    Vettel 9: ha vinto, è vero, ma per lui questo Gran Premio è stato diverso dagli altri, ha faticato più del previsto prima con un grande Alonso, che non è riuscito a superare, e poi con un aggueritissimo Hamilton. Con questa fanno 4 vittorie su 5 gare disputate, il Mondiale prende di nuovo la via di Heppenheim.

    Hamilton 10: al momento è l’unico vero antagonista del mostro Vettel – Red Bull, solo lui può cercare di battere uno dei binomi più forti della Formula 1. Non è bravo alla partenza come al solito ma mostra la sua forza tenendo il passo di Vettel, anzi, mostrando di essere anche più veloce in diverse circostanze quando per ben due volte il pilota anglo-caraibico si ritrova ad oltre 4 secondi di distanza al rientro in pista dal pit stop, distacco che viene neutralizzato giro dopo giro. Putroppo per lui non riusce a trovare lo spunto giusto in rettilineo per superare il rivale ma fa passare a Vettel un brutto quarto d’ora tenendo il muso della sua McLaren incollato allo scarico della Red Bull del tedesco.

    Button 8: grande strategia la sua, parte malissimo ma riesce a risalire di posizioni conservando e utilizzando le sue gomme morbide per ben 13 giri, 4-5 in più rispetto agli avversari; ciò gli permette di fare una sosta in meno rispetto ai primi e di salire sul gradino più basso del podio.

    Webber 4.5: doveva essere il suo Gran Premio e invece ha steccato nuovamente. Partito dalla pole si fa beffare sia da Alonso che dal compagno di squadra, poi non riesce a superare lo spagnolo con una Ferrari in nettà difficoltà e che si becca due secondi al giro dalla coppia Vettel – Hamilton. Non contento gli sfuma anche il podio a vantaggio di Button. Un’altra domenica storta.

    Alonso 9: rimane vittima nella seconda parte di gara di una Ferrari ancora lontana dalle prestazioni di Red Bull e McLaren e delle gomme Pirelli che sulla Rossa non funzionano come dovrebbero. Meriterebbe un 10 e lode per il grande giro effettuato in qualifica e per lo scatto alla partenza che è a dir poco divino, con un “dribbling” si smarca in successione da Hamilton, Vettel e Webber e alla prima curva mette il muso della sua Ferrari davanti a tutti. Guida la corsa per una ventina di giri, poi il sogno di vincere nel GP di casa svanisce quando sulla sua vettura vengono montate le gomme a mescola dura che lo fanno scivolare via in quinta posizione finendo addirittura doppiato. Al momento la vera Ferrari è quella di Massa, è lo spagnolo che riesce a portarla lì davanti compiendo ogni volta un miracolo.

    Ferrari 4: un disastro! Il potenziale della Ferrari è scarso paragonato a quello di Red Bull e McLaren. Se in Turchia si era fatto un passo avanti, oggi il Cavallino Rampante ne fa un altro indietro. Serve un cambio di rotta per dare ad Alonso una vettura che sia in grado di lottare con i primi.

    Schumacher 8: grande gara per il sette volte campione del mondo, la migliore della stagione e forse anche in assoluto da quando il tedesco è rientrato in F1. Questa volta è lui a “suonargliele” al compagno di squadra Rosberg. Arriva sesto

    Massa 4.5: finisce la sua gara incolore con un ritiro per un guasto al cambio ma il brasiliano non è mai protagonista. Va bene che la Ferrari non è competitiva come le migliori ma il pilota dovrà anche dare qualcosa di suo.

    Heidfeld 9: parte ultimo in fondo alla griglia perchè i meccanici non riescono a mettere a posto la sua vettura andata in fiamme nelle libere del sabato mattina. Effettua un recupero miracoloso giro dopo giro terminando in ottava posizione.

    Williams 4: le due Williams non riescono mai a pungere e terminano il loro weekend con un deludentissimo 15esimo e 17esimo posto. Eppure la qualifica di Maldonado, entrato per la prima volta in Q3, aveva fatto ben sperare. C’è bisogno di una svolta per dare un senso alla propria stagione.

    GP Spagna 7: bello il duello che si profila all’inizio con Alonso, Vettel, Webber ed Hamilton in fila indiana. Ma quando lo spagnolo si arrende a causa di forza maggiore il campione in carica e l’inglese della McLaren scappano via e fanno letteralmente un’altra gara: i distacchi sono implacabili, i due rifilano 35 secondi a Button (terzo) e 47 a Webber. Solo in quattro finiscono a pieni giri, tutti gli altri vengono doppiati impietosamente.

    Regia Spagna 2: incredibile come la regia possa dare maggiore risalto alla battaglia per l’ottavo posto invece di inquadrare i primi due che infiammano la corsa a suon di giri veloci. Va bene dare spazio a tutti ma quando è troppo è troppo!

  • F1:  poker di Vettel in Spagna davanti ad Hamilton. Alonso 5°

    F1: poker di Vettel in Spagna davanti ad Hamilton. Alonso 5°

    Sebastian Vettel vince il Gran premio di Spagna al Montmelò, quinto appuntamento del mondiale di Formula 1. Il campione tedesco questa volta ha dovuto faticare più del solito per rintuzzare gli attacchi di un ritrovato Hamilton, che con la McLaren è stato l’unico in grado di tenere il suo passo (forse anche meglio quello dell’inglese). L’inglese le ha tentate davvero tutte per superare il tedesco, ma alla fine non è riuscito a trovare il guizzo giusto per sopravanzarlo, consegnandogli di fatto il quarto successo su cinque GP disputati.
    Hamilton ha però dato battaglia a Vettel, mostrando di essere forse anche più veloce, come dimostra il giro più veloce della gara in 1:26.727, ma l’angusto circuito del Montmelò, che non consente molti sorpassi, ha fatto si che il tedesco mantenesse quei sei decimi di vantaggio fino al traguardo.

    A dimostrazione della ritrovata competitività delle Frecce d’ Argento il terzo posto di Jenson Button, che dopo una partenza disastrosa riesce a guadagnare il podio con una strategia perfetta. L’inglese, a differenza dei principali rivali, attua una strategia più conservativa decidendo di sfruttare di meno le gomme e ritardare il secondo pit-stop, scelta questa che gli permette di effettuare una sosta in meno e di relegare alle sue spalle Mark Webber, quarto ai piedi del podio.
    Troppo forti Red Bull e Mclaren per la Ferrari di Alonso. Basti pensare che gli unici ad aver completato tutte e 66 le tornate sono stati i primi quattro piloti, mentre tutti gli altri hanno chiuso doppiati ad un giro e oltre.

    Webber e Alonso appunto, classificatisi ai piedi del podio, e che possono considerarsi i due grandi sconfitti di giornata, seppur per motivi diversi. L’australiano, dopo la pole di ieri, sembrava avere tutte le carte in regola per tagliare per primo il traguardo e bissare il succeso dello scorso anno, in virtù del passo fatto registrare anche nelle libere, ma poi come sempre dall’inizio del campionato, è stato bastonato dal compagno di squadra.
    Lo spagnolo perchè, per i primi 18 giri ha fatto sognare i tifosi ferraristi e spagnoli, dapprima guadagnando ben quattro posizioni alla partenza, e poi restando in testa per il primo terzo di gara. Poi ha dovuto cedere il passo alle più forti rivali, ma davvero, con questa Ferrari non si poteva osare di più, considerando il crollo prestazionale dopo aver montato gomme dure (oltre due secondi più alto il passo dello spagnolo). Nando si è cosi ritrovato dal lottare per la vittoria all’ essere doppiato nel giro di metà gara, ma il lavoro svolto dallo spagnolo è stato davvero eccezionale, se consideriamo tutto il week-end di Felipe Massa, sempre lento, mai in gara e ai margini della zona punti prima di  ritirarsi nel finale a causa di problemi al cambio.

    Dopo i primi cinque troviamo la coppia Mercedes formata da Schumacher e Rosberg, con il sette volte campione del mondo che riesce finalmente a battere il più giovane compagno di squadra e a disputare una gara per lo meno dignitosa.
    In ottava posizione un’altro tedesco, Nick Heidfeld, autore di una grande rimonta dall’ultima posizione. Ottimo risultato per il pilota della Renault, che riesce a portare a casa quattro punti importantissimi considerati tutti i problemi avuti nel sabato prima delle qualifiche.

    Chiudono la top-ten le due Sauber di Perez e Kobayashi. Da considerare anche la grande gara del giapponese, che riesce ad arrivare a punti nonostante la foratura iniziale.

    Brutta figura per l’altro idolo di casa Jaime Alguersuari, 16esimo a due giri dai primi, cosi come Barrichello, sempre più in crisi con una Williams FW33 deludente nelle prestazioni, mentre il compagno di squadra, Pastor Maldonado, che era riuscito ad entrare nella top-ten nelle qualifiche chiude 15esimo. Jarno Trulli con la Lotus taglia il traguardi in 18esima posizione.
    Ritirati, oltre a Massa, Kovalainen e Liuzzi.

    Ordine d’arrivo

    Pos. Pilota Team Tempo
    1. VETTEL RED BULL RENAULT 1h39:03.301
    2. HAMILTON McLAREN MERCEDES +0.603
    3. BUTTON McLAREN MERCEDS +35.697
    4. WEBBER RED BULL RENAULT +47.966
    5. ALONSO FERRARI +1 GIRO
    6. SCHUMACHER MERCEDES +1 GIRO
    7. ROSBERG MERCEDES +1 GIRO
    8. HEIDFELD RENAULT +1 GIRO
    9. PEREZ SAUBER FERRARI +1 GIRO
    10. KOBAYASHI SAUBER FERRARI +1 GIRO
    11. PETROV RENAULT +1 GIRO
    12. DI RESTA FORCE INDIA MERCEDES +1 GIRO
    13. SUTIL
    FORCE INDIA MERCEDES +1 GIRO
    14. BUEMI
    TORO ROSSO FERRARI +1 GIRO
    15. MALDONADO
    WILLIAMS COSWORTH +1 GIRO
    16. ALGUERSUARI TORO ROSSO FERRARI +2 GIRI
    17. BARRICHELLO
    WILLIAMS COSWORTH +2 GIRI
    18. TRULLI
    LOTUS RENAULT +2 GIRI
    19. GLOCK
    VIRGIN COSWORTH +3 GIRI
    20. D’AMBROSIO
    VIRGIN COSWORTH +3 GIRI
    21. KARTHIKEYAN
    HISPANIA COSWORTH +4 GIRI
    22. MASSA
    FERRARI RIT
    23. KOVALAINEN
    LOTUS RENAULT RIT
    24. LIUZZI
    HISPANIA COSWORTH RIT

    Foto credits F1GRANDPRIX

  • F1: in Spagna Webber in pole davanti a Vettel. Alonso 4°

    F1: in Spagna Webber in pole davanti a Vettel. Alonso 4°

    Mark Webber interrompe il dominio in qualifica di Sebastian Vettel e sul circuito del Montmelò conquista la sua prima pole position stagionale firmando il tempo di 1:20.981, due decimi meglio di quello del compagno di squadra, che partirà appaiato a lui domani sulla griglia di partenza. Questa volta il campione del mondo ha dovuto fare a meno in Q2 e in Q3 dell’aiuto del Kers, e forse questo gli ha impedito di conquistare la sua quinta pole su cinque Gran premi disputati.
    C’è da dire che in più Webber e Vettel avranno a disposizione un treno di gomme morbide praticamente nuovo domani in gara poichè nella Q3 è bastato un solo tentativo ai due piloti per conquistare le prime due piazze.

    Troppo forti queste Red Bull, che dopo la pausa di due settimane sembrano aver aumentato il gap con i principali rivali. Lewis Hamilton infatti è terzo, ma accusa un ritardo di quasi un secondo sul duo della casa austriaca, e domani in gara le cose non sembrano destinate a cambiare in meglio.
    Quarto tempo per la Ferrari di Fernando Alonso, che con un giro strepitoso, riesce a mantenersi a 3 millesimi da Hamilton, rischiando di soffiargli addirittura la terza posizione.
    Lo spagnolo riesce ad inserirsi tra le due McLaren, poichè in quinta posizione troviamo Button. Il terzetto è comunque vicinissimo ed è diviso soltanto da 35 millesimi. Ma entrambe le McLaren avranno un vantaggio sul resto degli “inseguitori”, in quanto potranno sfruttare al meglio un set di gomme morbide nuovo, non utilizzato nella Q3.

    Sesta posizione per la Renault di Vitaliy Petrov, che è riuscito a piazzarsi davanti alla Mercedes di Rosberg e alla Ferrari di Felipe Massa.
    Nono posto per un ottimo Pastor Maldonado, che con la Williams riesce ad acciuffare la prima top-ten in stagione. Chiude Michael Schumacher, che decide di non far segnare un tempo di qualifica ma preferisce risparmiare il treno di gomme morbide in vista della gara.

    In fondo al gruppo troviamo a sorpresa la Renault di Nick Heidfeld, che non è riuscito a scendere in pista a causa del principio d’incendio sulla vettura in mattinata provocato dal malfunzionamento del Kers, e che i meccanici non sono riusciti a riparare.

    Griglia di partenza

    Pos. Pilota Team Tempo Gap
    1. WEBBER RED BULL RENAULT 1:20.981
    2. VETTEL RED BULL RENAULT 1:21.181 +0.200
    3. HAMILTON McLAREN MERCEDES 1:21.961 +0.980
    4. ALONSO FERRARI 1:21.964 +0.983
    5. BUTTON McLAREN MERCEDES 1:21.996 +1.015
    6. PETROV RENAULT 1:22.471 +1.490
    7. ROSBERG MERCEDES 1:22.599 +1.618
    8. MASSA FERRARI 1:22.888 +1.907
    9. MALDONADO WILLIAMS COSWORTH 1:22.952 +1.971
    10. SCHUMACHER MERCEDES NO TIME
    11. BUEMI TORO ROSSO FERRARI Q2
    12. PEREZ SAUBER FERRARI Q2
    13. ALGUERSUARI
    TORO ROSSO FERRARI Q2
    14. KOBAYASHI
    SAUBER FERRARI Q2
    15. KOVALAINEN
    LOTUS RENAULT Q2
    16. DI RESTA FORCE INDIA MERCEDES Q2
    17. SUTIL
    FORCE INDIA MERCEDES Q2
    18. TRULLI LOTUS RENAULT Q1
    19. BARRICHELLO
    WILLIAMS COSWORTH Q1
    20. GLOCK
    VIRGIN COSWORTH Q1
    21. LIUZZI
    HISPANIA COSWORTH Q1
    22. KARTHIKEYAN
    HISPANIA COSWORTH Q1
    23. D’AMBROSIO
    VIRGIN COSWORTH Q1
    24. HEIDFELD
    RENAULT NO TIME

    Foto credits F1GRANDPRIX

  • F1: nelle terze libere riecco Vettel

    F1: nelle terze libere riecco Vettel

    Sebastian Vettel ha mostrato gli artigli nelle terze libere e dopo essersi nascosto nelle prime prove di ieri, oggi ha fatto segnare il miglior tempo fermando il crono sull’1:21.707, che è il miglior tempo fatto registrare in tutte e tre le sessioni, nonostante abbia praticamente completato un solo giro veloce a causa di problemi alla vettura che ne hanno impedito il proseguimento.
    Alle spalle del campione tedesco l’altra Red Bull di Mark Webber, staccato di soli 84 millesimi. Le due lattine prenotano cosi le prime due piazze in griglia di partenza in vista della gara di domani, considerando i distacchi abissali inflitti a tutti gli avversari.

    La terza vettura, la Mercedes del sette volte campione del mondo Michael Schumacher, accusa un ritardo di addirittura 1″ e tre decimi, e precede di pochi centesimi le due McLaren di Hamilton e Button.
    Sesta l’altra Mercedes di Nico Rosberg davanti a Kobayashi e Petrov.

    Molto attardate le Ferrari, con Fernando Alonso soltanto nono e Felipe Massa 11esimo a oltre 2″ e mezzo dalle Red Bull. Tra le due Ferrari la Williams dell’ex Rubens Barrichello, che chiude la top-ten.
    Le Rosse hanno dovuto rinunciare alla novità della nuova ala posteriore, utilizzata nelle prime due libere della giornata di venerdi, che è stata considerata irregolare dalla Fia. Come se non bastasse la Ferrari numero 5 dell’idolo di casa è stata costretta a fermarsi negli ultimi minuti della sessione a causa di un problema al cambio, che è rimasto bloccato in sesta marcia.
    Insomma, il week-end casalingo non è iniziato sotto i migliori auspici per Alonso, che sperava nei giorni scorsi di aver parzialmente colmato il gap con la Red Bull, e che invece si ritrova con l’aver fatto più di un passo indietro rispetto alla Turchia, anche se è vero che bisogna aspettare le qualifiche prima di tirare conclusioni affrettate.

    Paura per Nick Heidfeld che a 25 minuti dall’inizio della sessione è stato costretto a parcheggiare la sua Renault dopo che un problema al Kers ha causato un principio d’incendio sulla sua vettura. il tedesco chiude le libere con il 23esimo tempo.

    I tempi delle terze libere

    1. Sebastian Vettel Red Bull-Renault 1m21.707s 6
    2. Mark Webber Red Bull-Renault 1m21.791s + 0.084s 17
    3. Michael Schumacher Mercedes 1m23.057s + 1.350s 16
    4. Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 1m23.068s + 1.361s 13
    5. Jenson Button McLaren-Mercedes 1m23.214s + 1.507s 14
    6. Nico Rosberg Mercedes 1m23.397s + 1.690s 18
    7. Kamui Kobayashi Sauber-Ferrari 1m23.669s + 1.962s 17
    8. Vitaly Petrov Renault 1m24.043s + 2.336s 18
    9. Fernando Alonso Ferrari 1m24.270s + 2.563s 11
    10. Rubens Barrichello Williams-Cosworth 1m24.318s + 2.611s 18
    11. Felipe Massa Ferrari 1m24.322s + 2.615s 17
    12. Sergio Perez Sauber-Ferrari 1m24.329s + 2.622s 19
    13. Pastor Maldonado Williams-Cosworth 1m24.399s + 2.692s 17
    14. Sebastien Buemi Toro Rosso-Ferrari 1m24.535s + 2.828s 16
    15. Adrian Sutil Force India-Mercedes 1m24.695s + 2.988s 18
    16. Jaime Alguersuari Toro Rosso-Ferrari 1m24.722s + 3.015s 14
    17. Paul di Resta Force India-Mercedes 1m25.223s + 3.516s 19
    18. Heikki Kovalainen Lotus-Renault 1m26.236s + 4.529s 11
    19. Jarno Trulli Lotus-Renault 1m27.000s + 5.293s 20
    20. Timo Glock Virgin-Cosworth 1m27.706s + 5.999s 20
    21. Tonio Liuzzi HRT-Cosworth 1m28.330s + 6.623s 17
    22. Jerome D’Ambrosio Virgin-Cosworth 1m29.057s + 7.350s 18
    23. Nick Heidfeld Renault 1m29.200s + 7.493s 6
    24. Narain Karthikeyan HRT-Cosworth 1m29.562s + 7.855s 16

  • Ferrari, nuova ala irregolare per la FIA

    Ferrari, nuova ala irregolare per la FIA

    La nuova ala posteriore che la Ferrari ha fatto esordire nelle prove libere di ieri a Barcellona è stata dichiarata irregolare dalla FIA dopo le dovute verifiche. La nuova soluzione aerodinamica svelata dalla scuderia di Maranello infatti è risultata non conforme con il regolamento tecnico e ha deciso di ritornare alla soluzione “vecchia” adottata in Turchia per non incorrere in penalità.

    In particolare l’ala prevede un nolder al centro che supera di diversi millimetri in lunghezza la misura massima consentita dalle regole. Ieri il delegato tecnico della federazione Charlie Whiting aveva avvisato la Ferrari di una probabile violazione del regolamento ritenendo però allo stesso tempo la sopracitata soluzione come intelligente.

    Foto credits Corriere dello Sport

  • F1, Sutil rischia grosso per l’aggressione a Eric Lux

    F1, Sutil rischia grosso per l’aggressione a Eric Lux

    Un risarcimento danni salatissimo, il licenziamento dal suo team e la revoca della superlicenza da parte della FIA. E’ questo quello che rischia Adrian Sutil dopo aver ferito in maniera pesante l’amministratore delegato della Genii Capital, la società d’investimento proprietaria del tem Renault, Eric Lux al collo con un pezzo di vetro che gli ha procurato una ferita ricucita con 21 punti di sutura.

    Il fattaccio è successo in un locale di Shanghai al party post Gran Premio di Cina: il pilota tedesco della Force India, in compagnia dell’amico e collega Lewis Hamilton che non è stato coinvolto nell’accaduto, avrebbe perso completamente il lume della ragione dopo alcune battute riservategli da Lux aggredendolo.

    Il gesto folle starebbe inducendo il team indiano al licenziamento del suo pilota e sostituirlo a partire dal prossimo Gran Premio di Monaco con il collaudatore Nico Hulkenberg; a Montecarlo quindi al volante della Force India numero 14 dovrebbe esserci l’ex Williams. Ma i guai per Sutil non finiscono qui: la vittima Eric Lux avrebbe richiesto un maxi risarcimento di 10 milioni di euro al pilota che rischia anche la revoca della superlicenza necessaria per guidare in Formula 1.

    Nel frattempo Sutil ieri ha fatto un deludente 15esimo e 19esimo tempo durante le due sessioni di prove libere sul circuito del Montmelò a Barcellona.

  • F1, piloti insoddisfatti delle Pirelli dure. Hamilton: “Disastrose”

    F1, piloti insoddisfatti delle Pirelli dure. Hamilton: “Disastrose”

    Le prime prove libere che si sono tenute sul circuito di Montmelò a Barcellona, che hanno aperto il weekend del Gran Premio di Spagna, non hanno segnato solo l’ennesimo dominio della Red Bull ma hanno portato alla luce un problema serio per quanto riguarda le gomme Pirelli. I piloti infatti hanno espresso tutto il loro disappunto per la mescola dura delle PZeroSilver, che ha subito una notevole evoluzione rispetto ai Gran Premi precedentemente disputati.
    Lo pneumatico è uguale per struttura e composizione a quello precedente ma è stato modificato al fine di aumentare il grip e ridurre l’usura per rendere “più normali” i Gran Premi. Il direttore MotorSport Pirelli Paul Hembery, ha infatti spiegato che questa gomma durerà 12 giri in più rispetto alle morbide (naturalmente le varianti della messa a punto dell’auto, delle condizioni della pista e soprattutto dello stile di guida del pilota incideranno non poco su questo aspetto), e che la principale motivazione per cui questa modifica è stata introdotta è che le dure in precedenza, avendo più o meno la stessa durata delle soft, venivano usate solo marginalmente, mentre adesso si avrà la possibilità di attuare strategie diverse durante la gara.

    Detta cosi l’idea non sarebbe male, ma poi come sempre bisogna aspettare il responso della pista, che non è stato dei migliori. La maggior parte dei piloti accusa, in particolare Lewis Hamilton, la mancanza di grip dello pneumatico definendolo “disastroso, al punto di non rendere piacevole la guida. La differenza tra le due mescole è di due secondi e la dura non dura poi cosi tanto in più rispetto alla morbida, che invece è fantastica. Aspettiamo domani e speriamo che abbia un impatto positivo sullo spettacolo in gara”.

    Sulla stessa lunghezza d’onda è il suo ex compagno di squadra in McLaren e ora in Ferrari Fernando Alonso, che interrogato sull’argomento gomme ha preferito non lasciare dichiarazioni, anche se non poteva non notarsi sul suo volto una certa contrareità.
    In modo particolare i piloti temono il lungo curvone 3, dopo la prima chicane, che metterà a dura prova gli pneumatici anteriori e posteriori della parte sinistra.

    Foto credits F1GRANDPRIX

  • F1: Webber si conferma il più veloce nelle seconde libere

    F1: Webber si conferma il più veloce nelle seconde libere

    E’ ancora Mark Webber il pilota più veloce nelle prime libere del Gran Premio di Spagna. Il pilota australiano ha abbassato di circa tre secondi il tempo fatto segnare nella mattinata girando in 1:22.470, ma questa volta i distacchi non sono stati cosi pesanti poichè Lewis Hamilton con la McLaren è riuscito a girare più lento soltanto di 39 millesimi, nonostante abbia completato otto tornate in meno.
    Al terzo posto l’altra Red Bull di Sebastian Vettel, staccato di tre decimi da Webber, che precede la McLaren di Button, che riesce a girare meglio rispetto alla mattinata, ma non abbastanza per impensierire i primi tre. Sono infatti sette i decimi di ritardo dal primo, ma, tuttavia, i due team hanno monopolizzato queste seconde libere.

    Ancora una volta quinto Fernando Alonso, che con il miglior tempo di 1:23.568, gira in 1″ e un decimo più lento del leader, sentendo il fiato sul collo delle due Mercedes di Rosberg e Schumacher, che a loro volta precedono l’altra Ferrari di Felipe Massa (a 1″ e otto dalla vetta).

    Chiudono la top-ten la Sauber di Kamui Kobayashi e la Renault di Nick Heidfeld, staccati solamente di 76 millesimi.

    I tempi delle seconde libere

    1. Mark Webber Red Bull-Renault 1m22.470s 35
    2. Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 1m22.509s + 0.039 27
    3. Sebastian Vettel Red Bull-Renault 1m22.826s + 0.356 37
    4. Jenson Button McLaren-Mercedes 1m23.188s + 0.718 32
    5. Fernando Alonso Ferrari 1m23.568s + 1.098 34
    6. Nico Rosberg Mercedes 1m23.586s + 1.116 35
    7. Michael Schumacher Mercedes 1m23.981s + 1.511 30
    8. Felipe Massa Ferrari 1m24.278s + 1.808 30
    9. Kamui Kobayashi Sauber-Ferrari 1m24.290s + 1.820 33
    10. Nick Heidfeld Renault 1m24.366s + 1.896 31
    11. Sergio Perez Sauber-Ferrari 1m24.483s + 2.013 38
    12. Vitaly Petrov Renault 1m24.786s + 2.316 43
    13. Sebastien Buemi Toro Rosso-Ferrari 1m25.296s + 2.826 33
    14. Rubens Barrichello Williams-Cosworth 1m25.303s + 2.833 38
    15. Jaime Alguersuari Toro Rosso-Ferrari 1m25.457s + 2.987 34
    16. Pastor Maldonado Williams-Cosworth 1m25.603s + 3.133 43
    17. Paul di Resta Force India-Mercedes 1m26.073s + 3.603 32
    18. Heikki Kovalainen Lotus-Renault 1m26.417s + 3.947 37
    19. Adrian Sutil Force India-Mercedes 1m27.123s + 4.653 20
    20. Jarno Trulli Lotus-Renault 1m27.189s + 4.719 34
    21. Jerome D’Ambrosio Virgin-Cosworth 1m28.036s + 5.566 36
    22. Timo Glock Virgin-Cosworth 1m28.062s + 5.592 28
    23. Narain Karthikeyan HRT-Cosworth 1m29.469s + 6.999 28
    24. Tonio Liuzzi HRT-Cosworth 1m29.476s + 7.006 31

    Foto credits F1GRANDPRIX

  • F1: nelle libere in Spagna è ancora Red Bull

    F1: nelle libere in Spagna è ancora Red Bull

    Mark Webber è stato il più veloce nelle prime libere sul circuito del Montmelò, che domenica ospiterà il GP di Spagna. Il pilota australiano ha realizzato il miglior tempo di giornata in 1:25.142 infliggendo distacchi pesanti a tutta la compagnia, partendo dal compagno di squadra Sebastian Vettel, staccato di addirittura 1″.
    Terzo Nico Rosberg su Mercedes, a due decimi dal campione del mondo in carica mentre Fernando Alonso insegue a 1″ e tre dal leader.
    Quinta posizione per la Suaber di Sergio Perez, che precede la McLaren, zeppa di ben 12 novità, di Lewis Hamilton, che però naviga a quasi due secondi da Webber, subito seguito dal sette volte campione del mondo Michael Schumacher.

    Turno non felicissimo per Jenson Button che chiude al nono posto a 2″ dalla vetta, ma ancor più male è andato Felipe Massa che con i suoi 3″ e mezzo di ritardo chiude in 16esima posizione.
    Da segnalare l’unico fuoripista di Pastor Maldonado alla curva 12, che gli ha impedito di ritornare in pista nonostante il pilota venezuelano avesse evitato l’impatto con le barriere.

    Molte sono state le vetture che hanno presentato novità aerodinamiche. Dicevamo della McLaren, che ha presentato molte novità, alcune visibili e altre meno, cosi come la Ferrari, che è intervenuta sugli scarichi, ora simili a quelli della stessa McLaren e della Red Bull, ma che forse saranno vietati dal GP del Canada in poi a causa di una polemica innescata forse dalla Williams che reputa irregolare il soffiaggio “regolare”, quindi in fase di frenata e di staccata, degli scarichi al diffusore.
    Red Bull a proposito: la casa austriaca ha portato delle significative novità agli scarichi, che però non saranno svelate forse per timore di essere nuovamente copiati dagli altri team.

    I tempi delle prime libere

    1. Mark Webber Red Bull-Renault 1m25.142s 27
    2. Sebastian Vettel Red Bull-Renault 1m26.149s + 1.007 20
    3. Nico Rosberg Mercedes 1m26.379s + 1.237 29
    4. Fernando Alonso Ferrari 1m26.480s + 1.338 27
    5. Sergio Perez Sauber-Ferrari 1m26.738s + 1.596 26
    6. Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 1m26.988s + 1.846 19
    7. Michael Schumacher Mercedes 1m27.016s + 1.874 32
    8. Nick Heidfeld Renault 1m27.132s + 1.990 21
    9. Jenson Button McLaren-Mercedes 1m27.138s + 1.996 22
    10. Rubens Barrichello Williams-Cosworth 1m27.212s + 2.070 20
    11. Vitaly Petrov Renault 1m27.241s + 2.099 22
    12. Daniel Ricciardo Toro Rosso-Ferrari 1m27.471s + 2.329 23
    13. Pastor Maldonado Williams-Cosworth 1m28.005s + 2.863 11
    14. Nico Hulkenberg Force India-Mercedes 1m28.027s + 2.885 26
    15. Adrian Sutil Force India-Mercedes 1m28.163s + 3.021 22
    16. Felipe Massa Ferrari 1m28.654s + 3.512 28
    17. Kamui Kobayashi Sauber-Ferrari 1m28.819s + 3.677 23
    18. Jaime Alguersuari Toro Rosso-Ferrari 1m28.995s + 3.853 9
    19. Heikki Kovalainen Lotus-Renault 1m29.231s + 4.089 21
    20. Jerome D’Ambrosio Virgin-Cosworth 1m30.896s + 5.754 18
    21. Timo Glock Virgin-Cosworth 1m31.235s + 6.093 24
    22. Tonio Liuzzi HRT-Cosworth 1m31.268s + 6.126 23
    23. Jarno Trulli Lotus-Renault 1m31.418s + 6.276 12
    24. Narain Karthikeyan HRT-Cosworth 1m32.106s + 6.964 25

    Foto credits F1GRANDPRIX