Le pagelle ai protagonisti del Gran Premio d’Australia 2011 Stoner 10 e lode: vittoria davanti al pubblico di casa, nel giorno del suo 26esimo compleanno e titolo mondiale in cassaforte. Vero, è agevolato dal forfait di Lorenzo che cade rovinosamente nel warm-up, ma, non si ha mai la controprova, avrebbe vinto lo stesso a mani basse. Basti pensare che dopo sole poche tornate aveva già ben sette secondi di vantaggio su Sic secondo in classifica. Resiste anche alla minaccia della pioggia guidando e spazzolando la pista come fosse sull’asciutto. Non poteva chiedere di meglio, week-end perfetto e mondiale meritato e soprattutto avversari bastonati per gran parte della stagione. Merito anche della Honda.
Categoria: Motori
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MotoGP, le pagelle del GP d’Australia. Immenso Stoner
Simoncelli 8: si prende la doppia soddisfazione di aver conquistato per la prima volta un secondo posto, e di aver battuto ancora una volta nei giri finali della corsa il compagno-rivale Andrea Dovizioso. Finalmente un Simoncelli concentrato che resiste anche alle insidie della pioggia. Dovizioso 7.5: come Simoncelli. Mezzo punto in meno per aver perso il duello corpo a corpo con il connazionale, ma in definitiva una buona gara anche per lui. Notizia di pochi giorni fa dall’anno prossimo, passerà alla Yamaha Tech3, per poi sperare di passare ad un team ufficiale nel 2013. Pedrosa 5: “week-end nero” per Camomillo che non riesce a tirare il meglio della sua RC212V. La sua è una gara anonima, lo dimostrano i quasi 20 secondi di ritardo dalla vetta. Honda 9: monopolizza il Gran Premio d’Australia conquistando le prime quattro posizioni in classifica, agevolata anche dall’assenza delle due Yamaha di Lorenzo e Spies. In ogni caso si è sempre dimostrata sempre superiore ai rivali giapponesi. Edwards 7.5: gara di spessore per uno dei veterani della MotoGP a cui va il compito di indossare i panni di primo Yamahista visti i forfait di Lorenzo e Spies. Sfrutta al massimo le cadute degli avversari. Rossi 4.5: secondo zero in classifica dopo quello del Giappone per il Dottore a cui non va certo il merito di aver osato di più rispetto agli altri piloti quando la pioggia ha cominciato a farsi più insistente, per di più con una Ducati in queste condizioni. Ducati 3: che sia GP11 o GP11.1 la Ducati non va e si vede. Il progetto della casa di Borgo Panigale andrebbe cestinato, anzi andrebbe ricordato ogni giorno agli ingegneri in Rosso affinchè non si ripresentino in futuro gli stessi errori commessi quest’anno. Bautista 6.5: è la prima vittima delle prime gocce di pioggia che cadono sull’asfalto di Phillip Island, ma lo spagnolo porta la Suzuki a scattare dalla quarta posizione in griglia e a combattere, fino alla sua caduta, a lottare per il quarto e il quinto posto, risulato neanche lontanamente immaginabile a inizio stagione, partita con il piede sbagliato. Da metà stagione in poi la Suzuki (voto 8) è migliorata tantissimo, al contrario di altre….Casey Stoner | © Robert Cianflone/Getty Images -
F1, le pagelle del GP di Corea. Vettel da 10 (vittorie) e lode
Le pagelle ai protagonisti del Gran Premio di Corea 2011 Vettel 10 e lode: il massimo dei voti per aver condotto una gara autorevole e perfetta dall’inizio alla fine. Brucia Hamilton in partenza e come se non bastasse, nonostante sia diventato da poco campione del mondo e non debba dimostrare nulla a nessuno, si concede il lusso di strappare proprio all’inglese il giro più veloce in gara abbassandolo di quasi un secondo. Nulla di strano se non fosse che ciò avviene nell’ultimo giro di Gran Premio con dodici secondi di vantaggio sull’anglocaraibico che solo una tornata prima aveva fatto registrare la migliore prestazione. Ciliegina sulla torta regala il titolo costruttori al team e raggiunge a quota 20 vittorie un altro bicambione del mondo che risponde al nome di Mika Hakkinen. Se qualcuno ha ancora qualche dubbio sulla sua reale forza è pregato di ricredersi.
Hamilton 9: ringraziamo Iddio che ci ha permesso di poter ammirare un talento puro come “Luigino”, che se in giornata dimostra di avere pochi rivali. Innanzitutto interrompe lo strapotere di pole consecutive del binomio Vettel-Red Bull in qualifica con un giro straordinario, e se è vero che in gara resta un pò sorpreso dall’attacco nelle prime tornate di Vettel, è anche vero che oppone una strenua resistenza a Webber per oltre 20 giri. A tratti spettacolare il duello con i due ruota a ruota per diverse curve dopo la seconda sosta ai box, e con il sorpasso e controsorpasso a pochi giri dal termine che ha poi congelato le posizioni. Un buon risultato che gli ridà morale dopo le opache prestazioni delle ultime uscite. Webber 7: è un sette stiracchiato quello dell’australiano perchè nonostante l’evidente superiorità della Red Bull non riesce ad avere la meglio su Hamilton. Non riesce a regalare la doppietta alla Red Bull nel giorno del trionfo della squadra ma sale sul gradino più basso del podio regalando punti (ormai non tanto importanti) al team. Button 5.5: più spento rispetto alle ultime uscite, compie due passi indietro rispetto alla gara di Suzuka. Poco veloce in una gara in cui non ha regalato spunti. Soltanto nel finale cerca una reazione, senza troppa convinzione, provando ad avvicinarsi alla coppia Hamilton-Webber che sta infiammando la gara, ma senza successo. Alonso 7.5: meno brillante del solito, questa volta rimane dietro per troppo tempo anche al compagno Massa, superato solo al secondo e ultimo pit-stop. Ha uno scatto d’orgoglio nel finale riuscendo a rimontare su Button a suon di giri veloci, ma quando il ritardo accumulato era troppo pesante per essere annullato. Allo spagnolo serve più appoggio dalla squadra per poter conquistare almeno il premio di consolazione, arrivare secondo nel mondiale riconfermandosi vice-campione. Massa 6: per la seconda volta consecutiva si qualifica davanti ad Alonso, rispetto alle precedenti gare oppone più resistenza, ma alla fine non cambia e al buon Felipe tocca sempre l’ultima piazza dei top driver. E questa volta non può di certo addossare la colpa della sua scialba prestazione ad Hamilton… Alguersuari 8: prestazione eccellente di quello che per molti è l’erede di Alonso, aiutato anche dalla crescita della Toro Rosso (voto 8). Negli ultimi giri punta, mette alle corse e supera la più ben rinomata Mercedes di Rosberg, portando a casa un ottimo settimo posto. Mercedes-Rosberg 4.5: gara anonima della casa di Stoccarda, che come spesso accade parte bene e poi si perde pian piano durante il cammino. Questa volta anche Nico non può nulla e ci mette del suo quando spalanca porte e finestre alle due Ferrari che lo sopravanzano e alla fine deve cedere anche alla Toro Rosso di Alguersuari. La Mercedes è spinta da un ottimo propulsore ma ha nell’eccessivo e immediato consumo degli pneumatici il suo tallone d’Achille, problema che in vista dell’anno prossimo va assolutamente risolto. Petrov 4: l’omone russo mette fuori causa Schumacher con una manovra senza senso, forse scambiando il pedale del freno con quello dell’acceleratore, rischiando di rovinare anche la gara di Alonso. Il pilota della Renault si becca una penalizzazione di 5 posizioni in griglia nel prossimo GP d’India. Schumacher s.v.: questa volta è proprio “Michelino” a subire l’attentato kamikaze di Petrov, che gli va addosso distruggendo il retrotreno della sua Mercedes. Lui la prende saggiamente, dichiarando, giustamente, che in gara sono cose che possono capitare. D’altrocanto a Singapore e non solo anche il kaiser si era reso protagonista di un episodio simile tamponando ingenuamente la Sauber di Perez. McLaren 10 alla storia: la scuderia di Woking ha festeggiato in Corea i 700 Gran Premi, traguardo tagliato prima soltanto dalla Ferrari; peccato non averli potuti festeggiare con una vittoria dopo la pole position conquistata il sabato. 12 titoli mondiali piloti, 8 costruttori, 174 vittorie, 146 pole position, 149 giri veloci in gara sono i numeri di una delle più gloriose scuderie di Formula 1 che ha potuto annoverare piloti del calibro di Senna, Prost, Lauda, Mansell, Hakkinen, Raikkonen, Alonso, Fittipaldi, che fu il primo a regalare la gioia dei titoli mondiali alla Freccia d’Argento nel 1974, e ora Hamilton e Button.Sebastian Vettel | © Clive Mason -
MotoGP, le classifiche dopo il GP d’Australia. Stoner campione
Casey Stoner si laurea campione del mondo nel Gran Premio d’Australia, a due gare dal termine della stagione. Epilogo inaspettato per l’australiano che deve ringraziare il forfait di Jorge Lorenzo, infortunatosi nel warm-up e assente dalla gara. Tuttavia per lui non dovrebbe essere a rischio la seconda piazza avendo 48 punti di vantaggio sul nostro Andrea Dovizioso. Altro zero in classifica dopo quello del Giappone per Valentino Rossi che viene raggiunto e superato da Marco Simoncelli.
- CLASSIFICA PILOTI
Pos. Pilota Team Pt. 1. STONER
HONDA 325 2. LORENZO
YAMAHA 260 3. DOVIZIOSO
HONDA 212 4. PEDROSA
HONDA 208 5. SPIES
YAMAHA 156 6. SIMONCELLI
HONDA 139 7. ROSSI
DUCATI 139 8. HAYDEN
DUCATI 132 9. EDWARDS
YAMAHA 109 10. AOYAMA
HONDA 94 11. BARBERA
DUCATI 77 12. BAUTISTA
SUZUKI 67 13. CRUTCHLOW
YAMAHA 57 14. ABRAHAM
DUCATI 56 15. ELIAS
HONDA 55 16. DE PUNIET
DUCATI 49 17. CAPIROSSI
DUCATI 36 18. AKIYOSHI
HONDA 10 19. HOPKINS
SUZUKI 6 20. ITOH
HONDA 3 - CLASSIFICA COSTRUTTORI
Pos. Team Pt. 1. HONDA
380 2. YAMAHA
305 3. DUCATI
172 4. SUZUKI
73 - CLASSIFICA PILOTI
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Lorenzo, operazione eseguita con successo
Potrebbe essere finita in anticipo la stagione 2011 di Jorge Lorenzo. Il pilota spagnolo, dopo la caduta nel warm-up di questa mattina, in cui ha riportato la perdita parziale della falange dell’anulare della mano sinistra, si è sottoposto ad intervento chirurgico a Melbourne per ridurre la lesione del dito infortunato. L’operazione è perfettamente riuscita, nervi e tendini sono stati completamente ricostruiti quindi lo spagnolo non perderà la funzionalità del dito e della mano, ma quello che preoccupa maggiormente il maiorchino sono i tempi di recupero, previsti piuttosto lunghi in attesa di guarigione.
Lorenzo dovrà sicuramente saltare la gara di Sepang in Malesia la settimana prossima, e anche la partecipazione all’ultimo GP stagionale, quello di casa a Valencia è in forte dubbio. Una beffa ulteriore per il pilota della Yamaha, che oltre ad aver dovuto abdicare il titolo in favore di Stoner senza la possibilità di correre, vede allontanarsi la possibilità di chiudere in sella alla sua moto la stagione. Saranno prese delle decisioni nei prossimi giorni, sempre legate alle sue condizioni fisiche Intanto il bollettino medico ufficiale sarà emesso domani mattina.Jorge Lorenzo | © Mirco Lazzari / Getty Images -
A Portimao Checa e Melandri lanciano gli ultimi due acuti
L’ultimo appuntamento stagionale della Superbike sul circuito di Portimao, in Portogallo ha visto protagonisti i primi due piloti del mondiale Carlos Checa e Marco Melandri, che hanno vinto le ultime due manche dell’anno. GARA1
La conquista del titolo mondiale ottenuto la scorsa settimana sul circuito di Magny-Cours non ha evidentemente appagato Carlos Checa che ha voluto chiudere in bellezza l’anno del suo primo mondiale, andando a vincere la prima gara dell’ultimo appuntamento stagionale. Lo spagnolo di casa Ducati ha lottato a lungo con il francese Sylvain Guintoli fino a tre tornate dal termine quando il neo campione del mondo ha deciso di rompere gli indugi e di superare l’avversario staccandolo definitivamente andando a prendersi la 15esima vittoria dell’anno. Il Toro della Ducati, alla fine della gara, ha anche annunciato di voler continuare la sua avventura con la casa di Borgo Panigale, volontà messa in discussione nei giorni scorsi da un accordo che tardava ad essere trovato, ma alla fine le due parti hanno deciso di incontrarsi e di prolungare il loro rapporto. Guintoli dunque completa la doppietta Ducati mentre sul gradino più basso del podio troviamo il poleman Johnny Rea. Quarto un eroico Max Biaggi, che dopo tutte le difficoltà incontrate per tutto il week-end a causa dei noti problemi fisici dopo l’infortunio del Nurburgring riesce a chiudere con un importante quarta piazza ai piedi del podio davanti alla Kawasaki di Joan Lascorz. Sesto Marco Melandri che dopo un dritto nelle fasi concitate della corsa non è riuscito più a recuperare. Haslam con la BMW chiude in nona posizione. Michel Fabrizio chiude la sua gara con una 12esima posizione davanti a Leon Camier, dato partente dall’Aprilia. Il britannico precede la BMW dell’altro italiano Ayrton Badovini. Gara2Carlos Checa | © Glyn Kirk / Getty Images Marco Melandri riesce ad onorare la sua seconda posizione nella classifica mondiale andando a conquistare nella seconda manche la sua quarta vittoria stagionale nel suo primo anno in Superbike. Il pilota ravennate, che dall’anno prossimo correrà con la Bmw, vince il duello in famiglia con il suo ormai ex compagno di team Eugene Laverty, che l’anno prossimo affiancherà Max Biaggi all’Aprilia. Cosi come in gara1, anche gara2 si chiude con una doppietta, l’ultima in Superbike per la Yamaha che dall’anno prossimo non prenderà parte al mondiale salutando cosi il mondo delle derivate di serie. Si conferma invece la terza forza di giornata Johnny Rea, che come nella prima manche chiude in terza posizione. Solo quarto invece il vincitore di gara1 Carlos Checa, che precede Sylvain Guintoli. Alle spalle delle Ducati la coppia Aprilia formata da Camier e Biaggi. Il Corsaro chiude in classifica mondiale al terzo posto a pari punti con Laverty, ma in una migliore posizione in virtù delle maggiori vittorie ottenute in stagione e in questo modo dall’anno prossimo potrà nuovamente stampare sul cupolino il suo amato numero tre. Chiudono la top-ten Lascorz, Badovini e Berger. 12esimo Michel Fabrizio.Marco Melandri | © Mirco Lazzari / Getty Images -
F1, le classifiche dopo il GP di Corea. Alla Red Bull il titolo costruttori
Nonostante il titolo iridato conquistao in Giappone una settimana fa, Sebastian Vettel non lascia neanche le briciole agli avversari vincendo il Gran Premio di Corea. Sul podio salgono Lewis Hamilton, finalmente tornato ai suoi livelli dopo il blackout delle ultime gare, e Mark Webber che ha tentato di tutto per sopravanzare l’inglese senza riuscirvi. Subito dopo alle loro spalle transitano Jenson Button e Fernando Alonso. Saranno questi quattro piloti, racchiusi in 22 punti, a contendersi il titolo di vice campione del mondo con Button attualmente leggermente favorito (secondo), Alonso terzo, Webber quarto ed Hamilton quinto.
La gara di Yeongam regala il secondo titolo costruttori della sua storia alla Red Bull che, così come Vettel, bissa il successo dello scorso anno. La McLaren ormai non può più nulla e potra gestire un vantaggio enorme di 108 punti sulla Ferrari per centrare il secondo posto nei costruttori che equivale a maggiori introiti.
- CLASSIFICA PILOTI
Pos. Pilota Team Pt. 1. VETTEL
RED BULL RENAULT 349 2. BUTTON
McLAREN MERCEDES 222 3. ALONSO
FERRARI 212 4. WEBBER
RED BULL RENAULT 209 5. HAMILTON
McLAREN MERCEDES 196 6. MASSA
FERRARI 98 7. ROSBERG
MERCEDES 67 8. SCHUMACHER
MERCEDES 60 9. PETROV
RENAULT 36 10. HEIDFELD
RENAULT 34 11. SUTIL
FORCE INDIA MERCEDES 28 12. KOBAYASHI
SAUBER FERRARI 27 13. ALGUERSUARI
TORO ROSSO FERRARI 22 14. DI RESTA
FORCE INDIA MERCEDES 21 15. BUEMI
TORO ROSSO FERRARI 15 16. PEREZ
SAUBER FERRARI 13 17. BARRICHELLO
WILLIAMS COSWORTH 4 18. SENNA
RENAULT 2 19. MALDONADO
WILLIAMS COSWORTH 1 20. TRULLI
LOTUS RENAULT 0 21. D’AMBROSIO
VIRGIN COSWORTH 0 22. DE LA ROSA
SAUBER FERRARI 0 23. LIUZZI
HISPANIA COSWORTH 0 24. KARTHIKEYAN
HISPANIA COSWORTH 0 25. KOVALAINEN
WILLIAMS COSWORTH 0 26. RICCIARDO
HISPANIA COSWORTH 0 27. CHANDHOK
LOTUS RENAULT 0 - CLASSIFICA COSTRUTTORI
Pos. Team Pt. 1. RED BULL RENAULT
558 2. McLAREN MERCEDES
418 3. FERRARI
310 4. MERCEDES
127 5. RENAULT
72 6. FORCE INDIA MERCEDES
49 7. SAUBER FERRARI
40 8. TORO ROSSO FERRARI
37 9. WILLIAMS COSWORTH
5 10. VIRGIN COSWORTH
0 11. LOTUS RENAULT
0 12. HISPANIA COSWORTH
0 - CLASSIFICA PILOTI
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125, Cortese vince a Phillip Island
Sandro Cortese si aggiudica il Gran Premio di Australia sul circuito di Phillip Island conquistando la sua seconda vittoria stagionale dopo quella ottenuta in Repubblica Ceca, a Brno.
Il tedesco dell’Aprilia vince sullo spagnolo Luis Salom e sul vincitore dell’ultimo appuntamento del motomondiale in Giappone Johann Zarco, che grazie ad una gara abbastanza opaca del leader del mondiale Nico Terol, che chiude soltanto in sesta posizione, vede diminuire il suo distacco in classifica generale a 22 punti dal capoclassifica quando mancano solo due gare al termine del mondiale. La vittoria di Cortese è stata agevolata dalla bandiera rossa che è stata esposta a causa della pioggia a due tornate dal termine congelando le posizioni. Ai piedi del podio l’altro spagnolo Efren Vasquez mentre Maverick Vinales chiude in ottava posizione preceduto da Hector Faubel. Primo degli italiano Luigi Morciano in 12esima posizione. Ordine d’arrivo 1 11 SANDRO CORTESE APRILIA INTACT-RACING TEAM GERMANY 34:49.670 2 39 LUIS SALOM APRILIA RW RACING GP +13.572 3 5 JOHANN ZARCO DERBI AVANT-AIRASIA-AJO +14.311 4 7 EFREN VAZQUEZ DERBI AVANT-AIRASIA-AJO +14.926 5 23 ALBERTO MONCAYO APRILIA ANDALUCIA BANCA CIVICA +22.328 6 18 NICOLAS TEROL APRILIA BANKIA ASPAR TEAM 125CC +26.689 7 55 HECTOR FAUBEL APRILIA BANKIA ASPAR TEAM 125CC +28.887 8 25 MAVERICK VINALES APRILIA BLUSENS BY PARIS HILTON RACING +35.635 9 96 LOUIS ROSSI APRILIA MATTEONI RACING +36.553 10 99 DANNY WEBB MAHINDRA MAHINDRA RACING +36.686 11 77 MARCEL SCHROTTER MAHINDRA MAHINDRA RACING +38.608 12 3 LUIGI MORCIANO APRILIA TEAM ITALIA FMI +41.697 13 84 JAKUB KORNFEIL APRILIA ONGETTA-CENTRO SETA +43.349 14 10 ALEXIS MASBOU KTM CARETTA TECHNOLOGY +47.896 15 50 STURLA FAGERHAUG APRILIA WTR-TEN10 RACING +55.159 16 19 ALESSANDRO TONUCCI APRILIA TEAM ITALIA FMI +56.909 17 28 JOSEP RODRIGUEZ APRILIA BLUSENS BY PARIS HILTON RACING +1:10.093 18 17 TAYLOR MACKENZIE APRILIA PHONICA RACING +1:10.237 19 60 MANUEL TATASCIORE APRILIA PHONICA RACING +1:10.802 20 63 ZULFAHMI KHAIRUDDIN DERBI AIRASIA-SIC-AJO +1:10.844 21 14 BRAD BINDER APRILIA ANDALUCIA BANCA CIVICA +1:27.965 22 52 DANNY KENT APRILIA RED BULL AJO MOTORSPORT +1:37.676 23 8 JACK MILLER KTM CARETTA TECHNOLOGY +1:40.315 24 40 MARCO COLANDREA APRILIA WTR-TEN10 RACING 1 Lap 25 30 GIULIAN PEDONE APRILIA PHONICA RACING 1 Lap 26 46 JOSHUA HOOK APRILIA HOOK RACING.COM 1 Lap 27 26 ADRIAN MARTIN APRILIA BANKIA ASPAR TEAM 125CC 1 LapSandro Cortese | © Paul Crock / Getty Images -
De Angelis trionfa a Phillip Island
E’ Alex De Angelis a imporsi nel terz’ultimo appuntamento stagionale sul circuito di Phillip Island, in Australia. Il pilota sanmarinese vince beffando nel finale il tedesco Stefan Bradl, che comunque ritorna in vetta alla classifica mondiale complice il terzo posto di Marc Marquez.
Lo spagnolo ha tuttavia corso una grande gara, partendo dal fondo dello schieramento a causa della penalizzazione di 1 minuto inflittagli per l’errore nelle qualifiche del sabato, è riuscito ugualmente a risalire fino ad agguantare almeno un terzo posto che lo tiene ancora in gioco per il mondiale. Ai piedi del podio Claudio Corti, che deve accontentarsi della bella bagarre proprio con lo spagnolo, ma che alla fine non gli ha dato la gioia del terzo posto. Soltanto un deludente ottavo posto per Andrea Iannone. Ordine d’arrivo 1 15 ALEX DE ANGELIS MOTOBI JIR MOTO2 39:44.774 2 65 STEFAN BRADL KALEX VIESSMANN KIEFER RACING +1.358 3 93 MARC MARQUEZ SUTER TEAM CATALUNYA CAIXA REPSOL +6.362 4 71 CLAUDIO CORTI SUTER ITALTRANS RACING TEAM +6.475 5 44 POL ESPARGARO FTR HP TUENTI SPEED UP +14.815 6 54 KENAN SOFUOGLU SUTER TECHNOMAG-CIP +15.155 7 45 SCOTT REDDING SUTER MARC VDS RACING TEAM +15.261 8 29 ANDREA IANNONE SUTER SPEED MASTER +16.047 9 63 MIKE DI MEGLIO TECH 3 TECH 3 RACING +16.331 10 72 YUKI TAKAHASHI MORIWAKI GRESINI RACING MOTO2 +20.337 11 12 THOMAS LUTHI SUTER INTERWETTEN PADDOCK MOTO2 +22.081 12 77 DOMINIQUE AEGERTER SUTER TECHNOMAG-CIP +26.248 13 40 ALEIX ESPARGARO PONS KALEX PONS HP 40 +29.295 14 51 MICHELE PIRRO MORIWAKI GRESINI RACING MOTO2 +30.203 15 3 SIMONE CORSI FTR IODA RACING PROJECT +30.745 16 36 MIKA KALLIO SUTER MARC VDS RACING TEAM +30.776 17 88 RICARD CARDUS MORIWAKI QMMF RACING TEAM +30.784 18 38 BRADLEY SMITH TECH 3 TECH 3 RACING +43.520 19 80 AXEL PONS PONS KALEX PONS HP 40 +47.064 20 35 RAFFAELE DE ROSA SUTER NGM FORWARD RACING +50.357 21 4 RANDY KRUMMENACHER KALEX GP TEAM SWITZERLAND KIEFER RACING +50.364 22 9 KENNY NOYES FTR AVINTIA-STX +1:04.747 23 6 JOAN OLIVE FTR AEROPORT DE CASTELLO +1:04.907 24 68 YONNY HERNANDEZ FTR BLUSENS-STX +1:19.734 25 20 IVAN MORENO SUTER MAPFRE ASPAR TEAM MOTO2 1 Lap 26 64 SANTIAGO HERNANDEZ FTR SAG TEAM 1 Lap 27 56 BLAKE LEIGH-SMITH FTR BRP RACING 1 Lap 28 95 MASHEL AL NAIMI MORIWAKI QMMF RACING TEAM 1 LapAlex De Angelis | © Mirco Lazzari / Getty Images -
Stoner week-end perfetto. Vittoria e titolo mondiale
Giornata di gloria per Casey Stoner che si aggiudica nel Gran Premio di casa di Phillip Island il secondo titolo mondiale, il primo con la Honda dopo quello conquistato con la Ducati. Il pilota australiano dopo la pole conquistata ieri completa un week-end perfetto andando a vincere in solitaria davanti al suo pubblico nel giorno del suo 26esimo compleanno, giornata impreziosita appunto dalla conquista del titolo mondiale. Il compito del canguro australiano è stato agevolato soprattutto dall’assenza di Ben Spies, infortunatosi durante il turno di prove, e soprattutto dal forfait di Jorge Lorenzo che ha dovuto rinunciare a correre la gara a causa di una brutta caduta nel warm-up che gli ha procurato una brutta lesione all’anulare della mano sinistra. Senza lo spagnolo a Stoner sarebbe bastato un sesto posto per chiudere in anticipo i conti mondiali, ma ha preferito chiudere in bellezza davanti al suo pubblico. Nona vittoria stagionale e quinta consecutiva per il portacolori della Honda, che chiude l’era delle 800 cosi come l’aveva iniziata, e cioè vincendo il titolo mondiale. In seconda posizione Marco Simoncelli che proprio nell’ultima parte di gara beffa il connazionale Andrea Dovizioso. Completa il dominio HRC Daniel Pedrosa, deludente a 13 secondi dal leader. Alle spalle della colonia Honda, Colin Edwards con la prima delle Yamaha, davanti a Randy De Puniet che fa meglio del suo ufficiale Nicky Hayden soltanto settimo. Terminano la gara soltanto in dieci piloti: ottavo Toni Elias davanti a Capirossi e Karel Abraham. Gara molto caotica, che miete molte vittime illustri a causa dell’asfalto resi viscido dalla pioggia. A parte Stoner, che sembra andare sul bagnato come sull’asciutto, ne fanno le spese Abraham che però cade e si rialza, Bautista, Aoyama e Crutchlow. Sfortunato invece Valentino Rossi, che complice l’assenza delle due Yamaha ufficiali stava lottando per le posizioni di vertice, ma la Ducati di piegare proprio non ne vuole sapere e dopo un sorpasso a Bautista nel 14esimo passaggio cade in terra mentre si trovava in quinta posizione. LE PAGELLE – CLASSIFICA PILOTI E COSTRUTTORICasey Stoner | © Mirco Lazzari / Getty Images ORDINE D’ARRIVO
Pos. Pilota Team Tempo 1. STONER
HONDA 42:02.425 2. SIMONCELLI
HONDA +2.210 3. DOVIZIOSO
HONDA +2.454 4. PEDROSA
HONDA +13.160 5. EDWARDS
YAMAHA +30.886 6. DE PUNIET
DUCATI +48.800 7. HAYDEN
DUCATI +1:16.314 8. ELIAS
HONDA +1 GIRO 9. CAPIROSSI
DUCATI +1 GIRO 10. ABRAHAM
DUCATI +2 GIRI 11. BAUTISTA
SUZUKI RIT 12. AOYAMA
HONDA RIT 12. CRUTCHLOW
YAMAHA RIT 14. ROSSI
DUCATI RIT 15. LORENZO
YAMAHA NP 16. SPIES
YAMAHA NP