Categoria: Motori

  • In ricordo di Simoncelli. Ciao Marco

    In ricordo di Simoncelli. Ciao Marco

    Sembra irreale, assurdo. E’ difficile trovare le parole adatte e raccontare quanto accaduto. Marco Simoncelli non c’è più. Il destino beffardo se l’è portato via a soli 24 anni oggi nella lontana Malesia quando in Italia erano all’incirca le 11 del mattino, travolto dalle moto di Edwards e Rossi in seguito ad una caduta nei primi giri del Gran Premio malese.

    Marco Simoncelli | © Vincenzo Pinto/Getty Images
    Non era la prima volta per Simoncelli, a cui quest’anno era capitato in più occasioni di rovinare le sue gare per delle cadute causate dalla troppa foga e dalla sua voglia di fare, atteggiamento più volte criticato dall’ex campione del mondo Jorge Lorenzo. Ricordiamo la caduta a Jerez mentre era in testa solitario, lo scontro con lo spagnolo nel GP del Portogallo o ancora la caduta in Gran Bretagna. L’ennesima caduta a Sepang, causata non da un suo errore e che non ha nulla a che vedere con quelle precedenti, è costata cara al povero Marco che non ce l’ha fatta a vincere la propria battaglia personale contro la morte. SuperSic ci ha lasciati alle 10:56 ore italiane dopo essere stato trasportato al centro medico in seguito all’incidente che lo ha coinvolto, al secondo giro della gara nel GP di Malesia, con i sopraggiungenti Edwards e Rossi, che non hanno potuto far nulla per evitarlo in mezzo alla pista. Troppo gravi i traumi riportati al torace e soprattutto al collo e alla testa, punto in cui è stato colpito, da quello che si può vedere dalle immagini, dalla Ducati dell’amico Valentino Rossi, incolpevole per quanto accaduto. L’incidente di Sic ricorda molto quello fatale di Shoya Tomizawa, pilota della Moto2 che 13 mesi fa perse la vita a Misano, e quello di Daijiro Kato a Suzuka, ultima delle tragedie nella top-class che risale al 2003 in cui l’ex campione della 250 e pilota anch’esso del team Gresini, dopo un’impatto violento con il muro di cemento prima dell’ultima chicane passò 13 giorni in coma prima di perdere la vita. La MotoGP perde una grande persona, stimata da tutti anche fuori dalla pista, un ragazzone solare, schietto, reso ancora più simpatico da quella sua capigliatura da leone che lo caratterizzava nel mondo dei motori, amico di tutti perchè non negava mai il saluto a nessuno, ma anche un grande pilota, con l’aspettativa che magari un giorno sarebbe potuto diventare campione del mondo della classe regina. I numeri stavano tutti dalla sua parte: dopo sei anni di 125 passa in 250 dove la sua stazza imponente era meno penalizzante, laureandosi campione del mondo al suo terzo anno. Non riesce ad affermarsi l’anno successivo, ma la sua testa è gia alla MotoGP, dove trova ingaggio con la Honda del team Gresini, ultimo team della sua carriera. Dopo un primo anno di apprendistato in cui ottiene come miglior piazzamento un quarto posto, nel 2011 la Honda riconosce le sue potenzialità affidandogli la moto ufficiale sempre con il team Gresini conquistando due pole position, in Catalogna e all’Università del motomondiale ad Assen, e il miglior piazzamento in MotoGP, secondo a Phillip Island. Marco per molti era un predestinato, uno che non era secondo a nessuno per classe e grinta, ma lo stesso destino beffardo ha voluto che perdesse la vita su quell’asfalto, una volta a lui tanto caro e oggi maledetto, che gli ha consegnato la sua prima vera gioia in carriera, il primo e unico titolo iridato nel motomondiale. Ci sentiamo in dovere di unirci al dolore della famiglia e dei suoi cari, per una persona che non sarà mai dimenticata e che la cui scomparsa ha scosso anche noi. Ciao Sic, ci mancherai.

  • Marco Simoncelli, il video dell’impatto mortale a Sepang

    Marco Simoncelli, il video dell’impatto mortale a Sepang

    Super Sic non ce l’ha fatta. L’ennesima caduta, sul circuito di Sepang, questa volte gli è stata fatale ed ha scosso ovviamente il mondo dei motori ma anche tantissime altre persone che avevano imparato ad apprezzare la sua simpatia e spontaneità. Di seguito vi mostreremo ilvideo tratto da Youtube del tremendo impatto sull’asfalto prima e poi con le moto di Colin Edwards e Valentino Rossi.

    Marco Simoncelli a Sepang | ©Saeed Khan/Getty Images
    La dinamica dell’incidente è davvero strana in quanto Simoncelli dopo la caduta, invece di scivolare verso le vie di fughe è stato sbalzato dalla moto proprio in traiettoria andando a finire sotto le ruote di Edwards e Rossi appunto. Sin dall’impatto si è capito che la situazione era gravissima tanto che il giovane pilota della Honda aveva perso anche il casco e dopo un interminabile ora è stato comunicato il decesso. Ciao Sic. [jwplayer config=”120s” mediaid=”101633″]

  • Tragedia al GP di Malesia, Simoncelli è morto

    Tragedia al GP di Malesia, Simoncelli è morto

    Non ce l’ha fatta purtroppo Marco Simoncelli dopo l’incidente che lo ha coinvolto nel GP della Malesia. Il pilota romagnolo, dopo essere stato colpito da Edwards e Rossi che non sono riusciti ad evitarlo, è rimasto a terra immobile senza casco e senza dare segni di vita.

    Marco Simoncelli | © Mirco Lazzari/Getty Images
    Immediati i soccorsi ma Marco è arrivato in clinica mobile già in arresto cardiocircolatorio e i medici non hanno potuto fare nulla per rianimarlo. SuperSic è stato dichiarato morto alle 11:04 al centro medico di Sepang. Tanto sconforto e dolore nel paddock con i ragazzi del team, gli amici, i piloti e lo staff del pilota romagnolo riuniti fuori dal centro medico scossi per quanto accaduto.

  • Grave incidente per Marco Simoncelli al GP di Malesia. Gara cancellata

    Grave incidente per Marco Simoncelli al GP di Malesia. Gara cancellata

    Grave incidente per Marco Simoncelli al GP di Malesia. Il pilota scivola in curva al secondo giro rimanendo attaccato alla moto che attraversa la pista e lasciando Marco immobile al centro di essa.

    Marco Simoncelli | © Mirco Lazzari gp/Getty Images
    Mentre Alvaro Bautista (Suzuki), riesce ad evitare l’impatto con lo sfortunato pilota, diversamente accade con Valentino Rossi (Ducati) e Colin Edwards (Yamaha Tech3). Nell’impatto ha la peggio SuperSic che perdendo il casco rimane immobile sull’asfalto. La gara è stata immediatamente sospesa, ed il pilota è stato subito trasportato con l’ambulanza clinica mobile. La gara, che in un primo momento doveva riprendere alle 10,45 ora italiana, è stata cancellata mentre non ci sono notizie sulle condizioni del pilota. Vi terremo aggiornati appena possibile

  • Ecclestone sogna un Gran premio a New Jersey

    Ecclestone sogna un Gran premio a New Jersey

    Dopo tutti i problemi relativi alla preparazione del GP d’india e le voci di un possibile addio della Corea dopo soli due anni dalla sua introduzione, ecco il nome nuovo che Bernie Ecclestone punta di inserire nel calendario di F1 a partire dalla stagione 2013.

    Bernie Ecclestone | © Mark Thompson / Getty Images
    Nonostante l’America farà già ritorno nel circus dall’anno prossimo con l’ormai annunciato GP di Austin in Texas, pare che il patron della Formula 1 abbia tutte le intenzioni di affiancargli un Gran Premio che si correrà nelle strade del New Jersey, e che avrà come sfondo la città di New York. E cosi, dopo i nuovi impianti di Singapore, Valencia, e quello molto più famoso di Montecarlo, la F1 dovrebbe annunciare molto presto, forse già la settimana prossima per bocca del governatore Chris Christie, l’introduzione di un nuovo e suggestivo circuito cittadino che si correrà lungo le rive del fiume Hudson. Per quel che riguarda invece la compilazione del calendario, la gara sul nuovo circuito dovrebbe svolgersi nel mese di giugno in modo tale da essere affiancata a quella del Canada a Montreal. Austin invece, dovrebbe essere inserito alla fine del campionato prima della gara di San Paolo in Brasile.

  • 125, settima pole per Terol a Sepang

    125, settima pole per Terol a Sepang

    Nico Terol conquista la pole position del GP della Malesia sul circuito di Sepang, la settima della stagione della ottavo di litro, che sembra avvicinarlo sempre di più al titolo mondiale.

    Nicolas Terol | © Paul Crock / Getty Images
    Lo spagnolo della Aprilia chiude con il tempo di 2:13.579, andando a prendersi di forza la prima posizione sotto la bandiera a scacchi, precedendo di soli 15 millesimi la moto gemella dell’altro spagnolo Hector Faubel. Terza posizione per Sandro Cortese, che chiude la prima fila con il tempo di 2:13.954, e unico insieme ai due che lo precedono a chiudere sotto il miro dei 2:13. Apre la seconda fila Efren Vasquez che precede Luis Salom e Jonas Folger. Settimo Maverick Vinales mentre completano la top-ten Alberto Moncayo, Adrian Martin e Danny Kant. In difficoltà l’unico contendente al titolo di Terol, Johann Zarco, vincitore dell’ultimo GP. Il pilota francese, perseguitato da problemi di assetto della sua Derbi per tutto il week-end, è caduto all’inizio del turno di qualifiche danneggiando la sua moto, che è stata successivamente riparata ma che non ha permesso al pilota di migliorare il suo tempo. Per mantenere le sue chance iridate dovrà necessariamente arrivare davanti allo spagnolo Dominio Aprilia nella sessione di qualifica malese: ben nove moto nelle prime dieci posizioni, a dimostrazione della superiorità della casa italiana. Solo la Derbi di Vazquez, in quarta posizione riesce a spezzarne il dominio, cosi come è netto il dominio della Spagna, che piazza sette piloti nelle prime dieci posizioni. Griglia di partenza 1 18 NICOLAS TEROL APRILIA BANKIA ASPAR TEAM 125CC 2:13.579 2 55 HECTOR FAUBEL APRILIA BANKIA ASPAR TEAM 125CC 2:13.594 0.015 3 11 SANDRO CORTESE APRILIA INTACT-RACING TEAM GERMANY 2:13.954 0.375 4 7 EFREN VAZQUEZ DERBI AVANT-AIRASIA-AJO 2:14.581 1.002 5 39 LUIS SALOM APRILIA RW RACING GP 2:14.682 1.103 6 94 JONAS FOLGER APRILIA RED BULL AJO MOTORSPORT 2:14.776 1.197 7 25 MAVERICK VINALES APRILIA BLUSENS BY PARIS HILTON RACING 2:15.055 1.476 8 23 ALBERTO MONCAYO APRILIA ANDALUCIA BANCA CIVICA 2:15.272 1.693 9 26 ADRIAN MARTIN APRILIA BANKIA ASPAR TEAM 125CC 2:15.304 1.725 10 52 DANNY KENT APRILIA RED BULL AJO MOTORSPORT 2:15.590 2.011 11 84 JAKUB KORNFEIL APRILIA ONGETTA-CENTRO SETA 2:15.888 2.309 12 99 DANNY WEBB MAHINDRA MAHINDRA RACING 2:15.892 2.313 13 63 ZULFAHMI KHAIRUDDIN DERBI AIRASIA-SIC-AJO 2:15.909 2.330 14 10 ALEXIS MASBOU KTM CARETTA TECHNOLOGY 2:15.965 2.386 15 5 JOHANN ZARCO DERBI AVANT-AIRASIA-AJO 2:16.209 2.630 16 77 MARCEL SCHROTTER MAHINDRA MAHINDRA RACING 2:16.233 2.654 17 96 LOUIS ROSSI APRILIA MATTEONI RACING 2:16.373 2.794 18 30 GIULIAN PEDONE APRILIA PHONICA RACING 2:16.601 3.022 19 21 HARRY STAFFORD APRILIA ONGETTA-CENTRO SETA 2:16.638 3.059 20 53 JASPER IWEMA APRILIA ONGETTA-ABBINK METAAL 2:16.652 3.073 21 19 ALESSANDRO TONUCCI APRILIA TEAM ITALIA FMI 2:17.180 3.601 22 17 TAYLOR MACKENZIE APRILIA PHONICA RACING 2:17.230 3.651 23 36 JOAN PERELLO APRILIA MATTEONI RACING 2:17.443 3.864 24 28 JOSEP RODRIGUEZ APRILIA BLUSENS BY PARIS HILTON RACING 2:17.494 3.915 25 3 LUIGI MORCIANO APRILIA TEAM ITALIA FMI 2:17.530 3.951 26 8 JACK MILLER KTM CARETTA TECHNOLOGY 2:17.550 3.971 27 14 BRAD BINDER APRILIA ANDALUCIA BANCA CIVICA 2:17.867 4.288 28 50 STURLA FAGERHAUG APRILIA WTR-TEN10 RACING 2:17.941 4.362 29 60 MANUEL TATASCIORE APRILIA PHONICA RACING 2:18.237 4.658 30 32 ARTHUR SISSIS APRILIA TT MOTION EVENTS RACING 2:19.203 5.624 31 64 FARID BADRUL DERBI AIRASIA-SIC-AJO 2:19.744 6.165 32 40 MARCO COLANDREA APRILIA WTR-TEN10 RACING 2:19.972 6.393

  • A Sepang prima pole per Luthi. Marquez in crisi

    A Sepang prima pole per Luthi. Marquez in crisi

    Sarà Thomas Luthi a partire davanti a tutti domani nel Gran premio della Malesia, penultimo appuntamento del motomondiale. Lo svizzero della Suter conquista la sua prima pole position stagionale con il tempo di 2:07.512 davanti al leader della classifica mondiale Stefan Bradl, secondo e ad un passo dal mondiale.

    Thomas Luthi | © Toshifumi Afp / Getty Images
    Il tedesco potrebbe approfittare del regalo fattogli da Marc Marquez, classificatosi in 36esima e penultima posizione davanti al solo Wongthananon e con evidenti problemi fisici causati dalla caduta nelle libere di ieri. Il pilota spagnolo, che dista solo tre lunghezze dal tedesco leader della classifica mondiale, è riuscito a compiere soltanto una tornata, giusto quella che gli ha consentito almeno di schierarsi in griglia ma in queste condizioni sarà difficile ripetere la bella rimonta di Phillip Island e soprattutto combattere per l’iride. La prima fila è chiusa dall’ottimo Michele Pirro, terzo davanti a Takahashi e ai fratelli Espargaro. Mattia Pasini rientra nella top-ten con il decimo tempo mentre non riesce a ripetere la prestazione del GP d’Australia, coronata con vittoria, Alex De Angelis che chiude con 1″ di distacco da Luthi. Gli altri italiano sono Andrea Innone in 13esima posizione e Simone Corsi in 14esima. Meglio di loro fa Claudio Corti, in ottava posizione. Da segnalare che nell’incidente con Marquez sono rimasti coinvolti anche il francese Jules Cluzel e l’inglese Bradley Smith. Se per Cluzel, che ha svolto tutta la sessione di qualifica chiudendo in18esima posizione, non vi sono state conseguenze molto più gravi sono le condizioni di Smith, che ha riportato una frattura di una clavicola, e di conseguenza niente qualifica e niente gara per lui. Responsabilità dell’incidente da attribuire ai commissari di gara, rei di non aver segnalato la pioggia proprio in quel punto del tracciato, e conseguente multa di 15.000 euro al circuito. Griglia di partenza 1 12 THOMAS LUTHI SUTER INTERWETTEN PADDOCK MOTO2 2:07.512 2 65 STEFAN BRADL KALEX VIESSMANN KIEFER RACING 2:07.724 0.212 3 51 MICHELE PIRRO MORIWAKI GRESINI RACING MOTO2 2:08.004 0.492 4 72 YUKI TAKAHASHI MORIWAKI GRESINI RACING MOTO2 2:08.069 0.557 5 44 POL ESPARGARO FTR HP TUENTI SPEED UP 2:08.107 0.595 6 40 ALEIX ESPARGARO PONS KALEX PONS HP 40 2:08.154 0.642 7 36 MIKA KALLIO SUTER MARC VDS RACING TEAM 2:08.240 0.728 8 71 CLAUDIO CORTI SUTER ITALTRANS RACING TEAM 2:08.319 0.807 9 45 SCOTT REDDING SUTER MARC VDS RACING TEAM 2:08.412 0.900 10 75 MATTIA PASINI FTR IODA RACING PROJECT 2:08.414 0.902 11 15 ALEX DE ANGELIS MOTOBI JIR MOTO2 2:08.417 0.905 12 34 ESTEVE RABAT FTR BLUSENS-STX 2:08.466 0.954 13 29 ANDREA IANNONE SUTER SPEED MASTER 2:08.520 1.008 14 3 SIMONE CORSI FTR IODA RACING PROJECT 2:08.549 1.037 15 76 MAX NEUKIRCHNER MZ-RE HONDA MZ RACING TEAM 2:08.620 1.108 16 13 ANTHONY WEST MZ-RE HONDA MZ RACING TEAM 2:08.714 1.202 17 63 MIKE DI MEGLIO TECH 3 TECH 3 RACING 2:08.855 1.343 18 16 JULES CLUZEL SUTER NGM FORWARD RACING 2:08.934 1.422 19 54 KENAN SOFUOGLU SUTER TECHNOMAG-CIP 2:09.015 1.503 20 77 DOMINIQUE AEGERTER SUTER TECHNOMAG-CIP 2:09.087 1.575 21 6 JOAN OLIVE FTR AEROPORT DE CASTELLO 2:09.278 1.766 22 35 RAFFAELE DE ROSA SUTER NGM FORWARD RACING 2:09.307 1.795 23 19 XAVIER SIMEON TECH 3 TECH 3 B 2:09.315 1.803 24 53 VALENTIN DEBISE FTR SPEED UP 2:09.382 1.870 25 80 AXEL PONS PONS KALEX PONS HP 40 2:09.472 1.960 26 64 SANTIAGO HERNANDEZ FTR SAG TEAM 2:09.625 2.113 27 18 JORDI TORRES SUTER MAPFRE ASPAR TEAM MOTO2 2:09.686 2.174 28 87 MOHAMAD ZAMRI BABA MORIWAKI PETRONAS MALAYSIA 2:09.822 2.310 29 4 RANDY KRUMMENACHER KALEX GP TEAM SWITZERLAND KIEFER RACING 2:09.911 2.399 30 9 KENNY NOYES FTR AVINTIA-STX 2:10.319 2.807 31 39 ROBERTINO PIETRI SUTER ITALTRANS RACING TEAM 2:10.348 2.836 32 20 IVAN MORENO SUTER MAPFRE ASPAR TEAM MOTO2 2:10.875 3.363 33 68 YONNY HERNANDEZ FTR BLUSENS-STX 2:11.022 3.510 34 86 HAFIZH SYAHRIN MORIWAKI PETRONAS MALAYSIA 2:11.388 3.876 35 95 MASHEL AL NAIMI MORIWAKI QMMF RACING TEAM 2:12.180 4.668 36 93 MARC MARQUEZ SUTER TEAM CATALUNYA CAIXA REPSOL 2:12.864 5.352 37 23 APIWAT WONGTHANANON FTR THAI HONDA SINGHA SAG 2:13.201 5.689

  • A Sepang pole per Pedrosa. Beffato Stoner

    A Sepang pole per Pedrosa. Beffato Stoner

    Dopo essere stato il più veloce nelle terze e ultime libere sul circuito di Sepang, Dani Pedrosa si conferma anche nelle qualifiche e conquista la combattutissima pole position del Gran Premio di Malesia, la seconda stagionale dopo quella ottenuta a Brno. Lo spagnolo di casa Honda firma il tempo di 2:01.462 negando cosi la gioia dell’ennesima pole position al neo campione Casey Stoner, che non può cosi festeggiare al meglio il titolo mondiale conquistato in casa lo scorso week-end a Phillip Island.

    Dani Pedrosa | © Saeed Khan / Getty Images
    Sono solo 29 i millesimi che dividono i due centauri della casa giapponese che sono certamente i due più seri candidati alla vittoria per la gara di domani, ma che devono avere un’occhio di riguardo alla altra moto gemella di Andrea Dovizioso, staccato solo di 204 millesimi con il tempo di 2:01.666, velocissimo in qualifica e messo molto bene anche per quanto riguarda il passo di gara. Prima fila tutta Repsol dunque, con i tre piloti unici capaci di scendere sotto il muro dei 2:02. Apre la seconda fila la sorprendente Yamaha di Colin Edwards, rinvigorito dall’ottimo quinto posto nel GP d’Australia e capace di mettersi alle spalle Marco Simoncelli di quel tanto che basta, ovvero 95 millesimi. Otiimo anche Hayden, che chiude la seconda fila con il sesto posto, a sette decimi da Pedrosa ma a solo uno da Sic. Bene anche Aoyama con la Honda clienti del team Gresini, davanti all’unica Suzuki superstite di Alvaro Bautista. Valentino Rossi invece chiude in decima posizione, lontano ma più vicino rispetto alle libere di ieri in cui pagava oltre due secondi di ritardo. Per il Dottore anche una caduta nei 15 minuti finali della sessione che gli ha impedito di proseguire e di migliorarsi. Tuttavia il feeling tra la pista malese e in numero 46 è risaputo, su questa pista risale il suo ultimo successo in MotoGP, e ci aspettiamo di vederlo lottare domani in gara per le posizioni che contano. Fa un pò effetto vedere le due Yamaha nelle ultime due posizioni con Ben Spies penultimo un pò malconcio dopo la caduta in Australia e Nakasuga, il sostituto di Jorge Lorenzo, che pare aver chiuso la stagione, ultimo.

  • Kubica in pista nel 2012, ipotesi reale

    Kubica in pista nel 2012, ipotesi reale

    Robert Kubica potrebbe tornare al volante di una Formula 1 nel 2012. Lo ha detto il medico che ha in cura il pilota polacco Roberto Ceccarelli a distanza di 8 mesi dal terribile incidente nel Rally di Andora lo scorso 6 febbraio in cui ha riportato diverse fratture alle gambe e alle braccia e rischiato l’amputazione dell’avambraccio destro:

    Robert Kubica
    Le lesioni erano talmente importanti che molti colleghi, specialisti, anche della Federazione, avevano escluso a priori un ritorno alla guida di Robert. Il quadro clinico va via via migliorando, anche grazie alla sua incredibile forza di volontà, e le possibilità di vederlo al volante di una F1 nella prossima stagione sono sempre più concrete anche se serviranno ancora alcuni mesi di esercizi specifici“.

    La riabilitazione quindi procede bene e il pilota, che non solo ha rischiato la carriera ma anche la vita, ha dimostrato di possedere una notevole forza di volontà per ritornare quanto prima al suo lavoro recuperando, a quanto pare, quasi completamente la funzionalità della mano che ha rischiato di perdere. Dopo 76 giorni di ricovero all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, Robert aveva iniziato un lunghissimo programma di fisioterapia, qualche mese fa era stato anche fotografato per la prima volta dopo l’incidente all’entrata del centro riabilitativo sulle stampelle apparso comunque in buone condizioni. Ora le parole del medico che lo avvicinano sempre di più al suo desiderio di ritornare a correre in Formula 1, se con la Renault, che dall’anno prossimo cambierà denominazione a tutti gli effetti in Lotus Renault e che quest’anno lo ha sostituito prima con Nick Heidfeld e poi con il collaudatore Bruno Senna, scuderia con la quale è sotto contratto fino alla fine del 2012, o con un’altra vettura poco importa. Ricordiamo che Kubica era “promesso sposo” della Ferrari per il 2013. E chissà se il suo sogno di vestire la tuta rossa e mettersi al volante della vettura della scuderia di Maranello non si realizzi per davvero un giorno.

  • Dan Wheldon è morto, tragedia in IndyCar a Las Vegas. Video

    Dan Wheldon è morto, tragedia in IndyCar a Las Vegas. Video

    Finisce in tragegia la gara di IndyCar di Las Vegas con un incidente shock che ha coinvolto ber 13 monoposto ed è costata la vita a Dan Wheldon nonostante i soccorsi e il trasporto in elisoccorso in ospedale siano stati pressocchè immediati.

    Il pilota non ha potuto far nulla evitare il groviglio di macchine innescato da Wade Cunningham dopo 12 giri andando a sbattare decollando poi in area prima di fermare la sua corsa contro le recinsioni. La sua autovettura oltretutto ha preso fuoco.

    Wheldon vincitore della 500 miglia di Indianapoli era fuori dal giro in questa stagione ed ha accettato la proposta del CEO della IndyCar per l’ultima corsa della stagione cercando di accaparrarisi il premio di 5 milioni di dollari messo in palio per il vincitore “disoccupato” della corsa. Di seguito vi proponiamo il video tratt0 da Youtube e qualche immagine del cruento incidente sul circuito di Las Vegas.

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