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  • Champions League: passeggiata Real, primo gol di Cerci

    Champions League: passeggiata Real, primo gol di Cerci

    Il Real Madrid supera in scioltezza per 0-3 il Liverpool ad “Anfield Road” con Cristiano Ronaldo e la doppietta di Benzema. L’Atletico Madrid ha sconfitto per 5-0 il Malmoe, al poker si è unito anche Cerci; Giulio Donati ha aperto le marcature con cui il Bayern Leverkusen ha sconfitto lo Zenit. Colpo del Ludogorets che ha battuto il Basilea a Sofia.

    ATLETICO MADRID-MALMOE FF 5-0 Gli svedesi sono durati soltanto nella prima frazione di gara, come è spesso accaduto ultimamente, l’Atletico ha messo un po’ di minuti a carburare; Arda Turan ha inventato un cucchiaio per Koke nel cuore dell’area di rigore che è bravo a beffare Olsen con un morbido destro. Il raddoppio e la terza rete sono arrivati nel giro di pochi minuti: la spaccata di Mandzukic e il sinistro di Griezmann infine Godin, di testa da calcio d’angolo, ha fatto poker. Nel finale è arrivato il primo gol nella coppa dei campioni di Cerci: sinistro a giro sul palo, palla che ritorna sui piedi dell’attaccante che ha riprovato la stessa soluzione questa indovinando l’angolo.

    La classifica del gruppo A dopo la terza giornata è: Atletico Madrid, Olympiacos 6; Juventus, Malmoe 3

    LUDOGORETS-BASILEA 1-0 Gli svizzeri hanno dovuto disputare un match tutto in salita, sono rimasti in dieci uomini al 17′ per l’espulsione di Die reo di una brutta entrata. Il portiere del Basilea Tomas Vaclik è a lungo costretto a effettuare grandi interventi per evitare la capitolazione ma quando il pari sembra materializzarsi, al 92′, il difensore Minev, con un tiro dalla distanza, ha colto impreparato il portiere avversario regalando al Ludogorets i tre punti.

    LIVERPOOL-REAL MADRID 0-3 Schiacciante dimostrazione di forza del Real Madrid in quel di Liverpool.

    L'attaccante del Real Madrid Ronaldo, mostra il pugno dopo il gol
    L’attaccante del Real Madrid Ronaldo, mostra il pugno dopo il gol

    Capolavoro di Ronaldo ad aprire le marcature: fraseggio prolungato dalla metà campo, poi improvvisa accelerazione e triangolazione James Rodriguez-Ronaldo che ha mandato il portoghese a tu per tu, bravissimo nel rubare il tempo a Skrtel con destro di contro balzo a incrociare. Il raddoppio firmato di testa da Benzema è arrivato su assist di Kroos, sempre Benzema ha chiuso i conti con un tocco di rapina chiudendo i conti.

    La classifica del gruppo B dopo la terza giornata è: Real Madrid 9, Ludogorets, Liverpool, Basilea 3

    BAYER LEVERKUSEN-ZENIT 2-0 Il Bayer balza al primo posto del girone C dopo il 2-0 inferto alla “BayArena” di Leverkusen contro lo Zenit. A realizzare la rete del vantaggio è Giulio Donati con un tiro dalla distanza, primo gol in Champions del terzino;  Il raddoppio è maturato con il colpo di testa di Papadopulos su cross di Calhanoglu.

    MONACO-BENFICA 0-0 Risultato a reti bianche al “Louis II” tra Monaco e Benfica; i portoghesi sono quasi eliminati e dovranno disputare un grande girone di ritorno,  sono proprio i ragazzi di Jorge Jesus a cercare con più insistenza il gol, ma sbattono costantemente contro il fronte creato dal croato Danijel Subašić. 

    La classifica del gruppo C dopo la terza giornata è:  Leverkusen 6; Monaco 5; Zenit 4, Benfica 1

    ANDERLECHT-ARSENAL 1-2 Alla “Constant Vanden Stock” l’Arsenal è riuscito, in rimonta, perfezionata in recupero, a espugnare il campo dell’Anderlecht nel giorno del 65esimo compleanno di Wenger; le reti sono tutte arrivate nella seconda frazione di gara: vantaggio dei padroni di casa al 71′ con un colpo di testa del nazionale honduregno Najar; a un minuto dal termine del tempo regolamentare l’Arsenal pareggiava con un piattone volante di Gibbs e, al 91′, il sinistro da distanza ravvicinata di Podolski, regalavano agli inglesi la vittoria e tre punti molto importanti.

    GALATASARAY-BORUSSIA DORTMUND 0-4 Monologo del Borussia Dortmund alla “Turk Telecom Arena” di Istanbul e disfatta per il Galatasaray. Tre partite e nove punti per il Borussia che in Champions dimostra di non risentire delle incertezze della Bundesliga. Doppietta di Aubameyang su assist, rispettivamente, di Reus e di Piszczek; Reus ha siglato la terza rete con un tiro micidiale da fuori area. Lo 0-4 è firmato da Ramos con un piattone a mezz’altezza a finalizzare  la ripartenza fulminea degli ospiti.

    La classifica del gruppo dopo la terza giornata è: Dortmund 9; Arsenal 6; Anderlecht, Galatasaray 1

  • WTA Championship: fantastica Halep

    WTA Championship: fantastica Halep

    Simona Halep batte 6-0 6-2 per la prima volta Serena Williams giocando la partita perfetta, ora l’americana è a rischio eliminazione; si interrompe la sua striscia di 16 vittorie consecutive al Masters. In solamente un’ora e quattro minuti Simona Halep batte Serena Williams per 6-0 6-2, un risultato che non ammette giustificazioni.

    La Halep è stata in forma eccellente, soprattutto a livello mentale perché, nonostante il risultato, nel secondo set ha dovuto fronteggiare molte difficoltà. Nel primo set la Williams non ha trovato il campo con nessun fondamentale, ma

    Simona Halep, sorridente, dopo la vittoria ottenuta
    Simona Halep, sorridente, dopo la vittoria ottenuta

    quando succedeva, la rumena prendeva in mano lo scambio e chiudeva con dei vincenti. L’americana si è mostrata lenta con i piedi per cui spesso ha sbagliato palle comode e molte risposte. La Williams, archiviato il primo set, ha provato una reazione d’orgoglio e, snaturando un po’ il suo gioco, ha provato lo scambio da fondo e provato a mettere pressione mentale alla sua avversaria. Ma è stata questa la forza della Halep nel match; nel secondo set si è trovata diverse volte ad un punto da cedere il proprio servizio alla americana, ma in ciascuna di queste occasione ha giocato il suo miglior tennis, salvando tutte e sei le palle break quasi esclusivamente con vincenti o ace. La Halep ha chiuso il match con nervi saldi e, ancora una volta salvando due palle break con autorità.

    Nell’altro match del girone una convincente Ana Ivanovic ha sconfitto Eugenie Bouchard la quale si congeda, con una gara di anticipo, dal suo primo Master della carriera. Partenza forte della Ivanovic anche se qualche game è stato combattuto, ciò non ha impedito alla serba di portarsi sul 4-0 con doppio break a favore, svantaggio che la tennista canadese non è riuscita a limitare. La reazione della Bouchard è arrivata nel secondo set: la svolta sul 3-3 con un doppio fallo della canadese la quale ha concesso il break alla Ivanovic che non concede due palle per la parità e chiude la contesa, strappando di nuovo il servizio alla Bouchard. La serba torna cosi in piena corsa per la qualificazione, nel gruppo rosso, alle semifinali.

    A pari punti con la Williams, entrambe hanno lo stesso computo di set vinti e persi ma la Ivanovic è avanti (+4 a +2) nella differenza set con la americana. Nell’ultima giornata, domani già in campo Williams-Buochard mentre venerdì Ivanovic-Halep.

  • Juventus: tragedia greca, Kasami segna e l’Olympiacos vince

    Juventus: tragedia greca, Kasami segna e l’Olympiacos vince

    Una brutta Juventus per almeno 60 minuti, esce con le ossa rotte dallo stadio Karaiskakis e con una sconfitta firmata dalla rete di Kasami nel primo tempo e dalle fenomenali parate del portiere Roberto nell’ultima mezz’ora.

    Una sconfitta pesante che poteva essere un pareggio se non ci fosse stato l’ottimo portiere dei greci ma questo però non deve essere un alibi, la Juventus vista nel primo tempo è stata davvero troppo brutta, troppo sottoritmo e con due dei protagonisti annunciati ed attesi, Pirlo e Tevez (che si è un pochino riscattato nel finale) che hanno disputato una gara decisamente sotto i loro potenziali. Ora, vista la contemporanea vittoria dell’Atletico sul Malmoe, la situazione del girone si complica, niente è impossibile ma adesso a Torino sarà obbligatorio battere i greci.

    Tanto merito va anche al tecnico dell’Olympiacos Michel che ha schierato una squadra quadrata e compatta che ha beneficiato di un ottimo Dominguez, davvero incontenibile a tratti nella prima frazione.

    Per quanto riguarda le formazioni Allegri scioglie i due ballottaggi a favore di Pirlo e Morata.

    Michel invece sistema la squadra con il 4-4-2 puntando sull’estro di Dominguez e sul Bomber Mitroglou davanti, lasciando Afellay inizialmente in panchina.

    Pjatim Kasami
    Pajtim Kasami

     

    Parte subito forte l’Olympiacos con Masuaku che dalla fascia mette un paio di cross bassi insidiosi. Al 7° punizione quasi perfetta di Dominguez con Buffon che vola a deviare in corner. La Juve inizia ad accendersi con Morata che dribbla il difensore avversario ma il suo cross viene respinto in corner e sul susseguente tiro dalla bandierina El Abdellaoui salva sulla linea su un tocco di Tevez. I bianconeri crescono ed al 19° trovano anche il gol ma Tevez è in fuorigioco, rete annullata. La spinta di Masuaku torna a farsi sentire con l’ennesimo cross che permette a Dominguez la gran giocata, palla fuori di poco. Al 35° Pirlo sbaglia nuovamente un passaggio che permette ai biancorossi di infilare un contropiede ben finalizzato da Kasami col tiro preciso da fuori. Morata prova a trascinare i suoi ma una Juve troppo brutta non riesce a rendersi pericolosa, si va al riposo sul 1-0 per i greci.

    La Juventus prova a partire un po’ più forte ma gli errori d’impostazione sono sempre presenti. Al 57° dopo una punizione totalmente sballata finisce la pessima gara di Pirlo. Al 60° Kasami fallisce un occasione ghiottissima per raddoppiare. Al 65° gran giocata di Morata che scambia con Tevez si gira e calcia ma Roberto respinge, Pogba si lamenta con il compagno perchè era messo meglio per calciare a rete. La Juventus cresce e cominciano ad arrivare le occasioni e Roberto sfodera un’altra super parata su Tevez al 75°. 80° miracolo di Roberto che tocca sulla traversa una violenta conclusione di Morata. Il protagonista è sempre Roberto che cala un vero e proprio muro davanti alla sua porta. Allegri prova anche la carta Giovinco per Pogba ma non c’è niente da fare, la gara la vince l’Olympiacos 1-0 ed ora nel girone si fa durissima.

     

    OLYMPIACOS – JUVENTUS 1-0 (1-0) (35° Kasami)

    Olympiacos (4-4-2): Roberto; El Abdellaoui, Abidal, Botia, Masuaku; Milivojevic, Kasami (91° Giannoulis), Maniatis, N’Dinga; Dominguez (84° Fuster), Mitroglou (68° Afellay).

    Allenatore: Michel.

    Juventus (3-5-2): Buffon; Ogbonna (77° Pereyra), Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo (57° Marchisio), Pogba (86° Giovinco), Asamoah; Morata, Tevez.

    Allenatore: Allegri.

    Arbitro: Mazic.

    Ammoniti: Lichtsteiner (J), Botia (O), Masuaku (O), Pogba (J), Marchisio (J).

  • Tevez e la Juventus alla conquista di Atene

    Tevez e la Juventus alla conquista di Atene

    Questa sera ad Atene la Juventus  si trova davanti il primo fondamentale snodo stagionale. La gara contro l’Olympiacos vale molto più dei tre punti in palio, vincere nella bolgia di Atene, in un girone decisamente equilibrato con tutte le squadre a 3 punti, potrebbe dare la giusta spinta per il proseguio del cammino europeo e cancellerebbe tutti i dubbi sorti dopo il ko in Europa con l’Atletico Madrid ed il pareggio di sabato scorso in campionato contro il Sassuolo.

    Sicuramente non sarà semplice, i bianconeri dovranno giocare al Karaiskaki in un ambiente caldissimo, per questo motivo Allegri dovrà affidarsi a veri e propri guerrieri come Carlitos Tevez e Arturo Vidal.

    Il cileno ci sarà dal primo minuto, è stato proprio il tecnico livornese a darne conferma in conferenza stampa, oltre a parlare dell’importanza e delle difficoltà dell’incontro:

    Quelli che sono qui stanno tutti bene e possono giocare. Devo ancora fare delle scelte,  giocheranno sicuramente Lichtsteiner, Ogbonna, Chiellini, Bonucci, Vidal, Tevez e Buffon. Questa sarà una partita importante ma non decisiva. Dobbiamo conquistare più punti possibile tra questa gara di Atene ed il ritorno tra 15 giorni a Torino. Troveremo un tifo caldo ma in campo vanno i giocatori, non i tifosi. Per noi sarà una gara dura sia sotto il profilo fisico che tecnico.

    Carlos Tevez
    Carlos Tevez

    Dunque si parla di 7 titolari sicuri, in realtà paiono 9 quelli certi, rimangono solo due ballottaggi: a centrocampo tra Pirlo e Marchisio con il primo in vantaggio e davanti per trovare il compagno di Tevez, con Llorente che pare ancora in pole position rispetto a Morata.

    Il perno fondamentale dell’attacco sarà sempre lui, l’Apache Carlos Tevez. Il bomber bianconero in quest’inizio di stagione si è rivelato decisivo segnando 6 gol in campionato e sbloccandosi in Champions League con la doppietta all’esordio con il Malmoe, ma sopratutto quando Tevez non ha reso al top, la Juventus ha sofferto come accaduto con Atletico e Sassuolo.

    Dall’altra parte della barricata ci sarà un Olympiacos, che in casa ha dimostrato di essere molto pericoloso sconfiggendo l’Atletico Madrid nel match d’esordio, il cui tecnico Michel si affiderà alla forza del Bomber Mitroglou, alle giocate di Afellay e all’esperienza del difensore centrale ex Barcellona e Monaco Eric Abidal.

     

    OLYMPIACOS – JUVENTUS le probabili formazioni

    Olympiakos (4-4-2): Roberto; Masuaku, Abidal, Botia, Elaboellaoui; Afellay, Milivojevic, Kasami, Maniatis; Dominguez, Mitroglou.

    Allenatore: Míchel.

    Juventus (3-5-2): Buffon; Ogbonna, Bonucci, Chiellini; Asamoah, Pogba, Marchisio, Vidal, Lichsteiner; Morata, Tevez.

    Allenatore: Allegri.

     

  • Champions League: goleade Chelsea e Shakhtar Donetsk

    Champions League: goleade Chelsea e Shakhtar Donetsk

    Giornata di Champions League costellata da tanti gol: ben 40 realizzati, seconda giornata più prolifica di sempre nella storia della Champions League dopo i 44 gol del 1 ottobre 1997. Tutto semplice per Chelsea e Barcellona mentre il Psg vince sul foto finish.

    Cinquina di Luiz Adriano nello 0-7 dello Shakhtar Donetsk sul campo del Bate Borisov; 6-0 del Chelsea, in casa, contro il Maribor;  successo del Barcellona per 3-1 contro l’Ajax. Cavani decide la vittoria del Psg 0-1 a Nicosia; successo dello Schalke 04 di Roberto Di Matteo sullo  Sporting Lisbona. 

    CSKA MOSCA-MANCHESTER CITY 2-2 Nel gruppo E il Manchester City, avanti di due reti, si fa rimontare sul 2-2 dal Cska Mosca si complica la vita per la qualificazione, sono infatti solamente due i punti raccolti dalla squadra di Pellegrini nelle prime tre giornate; il City è passato in vantaggio al 29′ con Aguero il quale ha finalizzato lo splendido lavoro di Silva prima e di Dzeko ; al 38′  un’azione da manuale consentiva a Milner di raddoppiare dopo il lancio di Tourè, sponda aerea di Zabaleta e tiro cross di Aguero. Al 65′ Musa ha servito Doumbia e ha insaccato a porta vuota per il gol della speranza e a cinque minuti dalla fine si è fatto travolgere in area da Kolarov concedendo il penalty realizzato da Natkho.

    Ora la situazione del gruppo E dopo la terza giornata è: Bayern Monaco 9; Roma 4; Manchester City 2 e  Cska Mosca 1.

    APOEL NICOSIA-PSG 0-1  Nel gruppo F senza Marquinhos, Ibrahimovic e Lavezzi il Psg ha sofferto molto in casa dell’ Apoel Nicosia, in pressing per la stragrande durata del match con i guizzi dell’attaccante Sheridan e il salvataggio sulla linea di David Luiz sul colpo di testa di Tiago Gomes. La rete decisiva ha portato la firma di Cavani, sontuoso controllo in area a seguire, rimpallo e appoggio a rete.

    BARCELLONA-AJAX 3-1 Il Barcellona ringrazia i suoi tre tenori Iniesta, Neymar e Messi per il successo per 3-1 ai danni dell’Ajax. Ha aperto le reti Neymar sfruttando l’assist di Messi; il raddoppio è nato da un  filtrante di Iniesta e controllo di sinistro e rete di Messi. Nella ripresa ha accorciato le distanze El Ghazi prima che Sandro Ramirez non abbia chiuso i conti in pieno recupero con un gran sinistro in diagonale.

    Ora la situazione del gruppo F dopo la terza giornata è: Psg 7; Barcellona 6; Ajax 2; Apoel 1

    Il pallone ufficiale utilizzato nei match di Champions-League
    Il pallone ufficiale utilizzato nei match di Champions-League

    SCHALKE 04-SPORTING LISBONA 4-3 Lo Schalke 04 di Roberto Di Matteo ha superato 4-3 lo Sporting Lisbona; i portoghesi sono passati in vantaggio con Nani al 16′ e al 33′ sono rimasti in dieci uomini per l’espulsione di Mauricio.  Il pari dei tedeschi è arrivato al 34′ con Obasi. Nella ripresa Huntelaar ha portato in vantaggio i padroni di casa al 51′ e al 60′ Hoewedes ha portato sul 3-1 lo Schalke; prepotente il ritorno degli ospiti che con una doppietta di Silva al 64′,  e al 78′ hanno pareggiato i conti. Ma al 90′ la rete di Moting, dal dischetto, ha permesso alla squadra di Di Matteo di vincere la partita.

    CHELSEA-MARIBOR 6-0 Il Chelsea ha strapazzato 6-0 il Maribor; in poco più di mezzora i giochi sono stati fatti a Londra: ha aperto Remi al 13′ centrando la buca di angolo con il sinistro a rientrare, poi Drogba al 23′ ha realizzato un calcio di rigore quindi Terry, al 31′, dopo un contropiede ha siglato la rete in spaccata a porta vuota. La quarta rete è stata un autorete di Viler dopo un assolo di Hazard; la quinta marcatura è avvenuta su rigore al 77′ con Hazard; la rete del 6-0 è da applausi:  lancio di Ake, controllo, dribbling, controdribbling e destro esploso a incrociare sul palo lontano da parte di Hazard.

    Ora la situazione del gruppo G dopo la terza giornata è: Chelsea 7; Schalke 04 5; Maribor 2; Sporting Lisbona 1

    BATE BORISOV-SHAKHTAR DONETSK 0-7 Una partita senza storia mai in discussione con i tifosi della squadra di casa che lasciano gli spalti già durante il primo tempo. Lo Shakhtar ha vinto per 7-0 senza dove faticare più di troppo; Luiz Adriano ha realizzato il poker più veloce della storia della massima competizione internazionale, grazie ai cinque gol realizzati oggi, Adriano è diventato il miglior marcatore di sempre dello Shakhtar. 

    PORTO-ATLETICO BILBAO 2-1 Una massiccia dose di sfortuna, cosi si potrebbe riassumere la sconfitta dell’Atletico Bilbao in quel di Oporto: pali e varie occasioni mancate. Padroni di casa avanti al 45′ con la conclusione a giro del nazionale Texeira dopo assist di Quintero; ma in avvio di ripresa Guillermo ha riequilibrato la gara, con dribbling sullo stretto e conclusione a rete, dopo assist di Benat. Gol partita di Quaresma con un destro radente.

    Ora la situazione del gruppo H dopo la terza giornata è: Porto 7; Shakhtar Donetsk 5; Bate Borisov 3; Atletico Bilbao 1.

     

  • Roma distrutta da un super Bayern, all’Olimpico è 1-7

    Roma distrutta da un super Bayern, all’Olimpico è 1-7

    Una serata incredibile, una Roma che viene totalmente annientata da un Bayern Monaco perfetto ed inarrestabile, ci si poteva aspettare un successo dei tedeschi, obiettivamente più forti, ma 1-7 maturato questa sera allo stadio Olimpico era quasi impossibile da pronosticare.

    Un Ko pesante, una punizione severissima che si concretizza sostanzialmente nel primo tempo quando i tedeschi in meno di mezz’ora, tra il minuto 8 e il minuto 35, hanno infilato 5 gol che hanno spaccato in due la partita.

    Da questa serata molto probabilmente ne esce ancora una volta ridimensionato il calcio italiano se si pensa che la Roma, brillante e con il bel gioco in campionato, non è riuscita, se non a tratti nel secondo tempo quando il Bayern ha calato i ritmi, praticamente mai ad imporre il proprio gioco sui bavaresi.

    La carta vincente l’ha calata Guardiola nello schierare i suoi in campo dall’inizio. Se Garcia ha praticamente confermato il suo 4-3-3, dovendo inserire Torosidis per Maicon fermato da un problema al ginocchio prima della gara, con il tridente Iturbe-Totti-Gervinho, il tecnico dei tedeschi ha sorpreso tutti mettendo sul campo il suo Bayern con un 3-5-2 con Robben e Bernat larghissimi a centrocampo e con Müller a fianco di Lewandowski in avanti.

    L'esultanza di Arjen Robben
    L’esultanza di Arjen Robben

    La partenza è sostanzialmente equilibrata, poi però il Bayern cresce. Su azione da corner Nainggolan salva con Müller pronto a colpire, sulla susseguente rimessa laterale Robben chiede l’uno-due e dopo esser entrato in area piazza il tiro a giro vincente. La Roma reagisce subito ed ha la potenziale chance di pareggiare ma Neuer si supera respingendo la conclusione di Gervinho. Tra il 23° ed il 25° il Bayern assesta due cazzottoni che hanno il sapore del K.O.: prima Götze combina e dal limite piazza il tiro vincente che sorprende De Sanctis, passano due minuti e Lewandowski si avvita e di testa gira in gol un perfetto cross di Bernat. La Roma è un pugile al tappeto e alla mezz’ora per Robben è semplice presentarsi in area e battere De Sanctis. Al 35° addirittura il Bayern aumenta il passivo con il rigore trasformato da Muller per fallo di mano di Manolas. La Roma non riesce praticamente mai a reagire e son più le occasioni per andare sullo 0-6 che sul 1-5, comunque il primo tempo si chiude sul pesantissimo 0-5.

    La ripresa parte con Garcia che sostituisce Totti ed il disastroso Cole, facendo entrare Florenzi ed Holebas. Al 53° doppio sussulto giallorosso con Gervinho che calcia forte ma colpisce il palo e subito dopo è Florenzi ad avere l’occasione ma Neuer respinge. Al 60° Neuer sfodera un altro miracolo su Gervinho che colpisce solissimo a due passi dalla porta. Al 65° il gol arriva, Florenzi trova in profondità Nainggolan che mette il cross per Gervinho che segna. La gara sembra trascinarsi ma le riserve del Bayern vogliono fare bella figura e prima Ribery con il pallonetto, imbeccato da Robben, al 77° e Shaqiri lesto a girare in porta una corta respinta di De Sanctis trovano le reti per un tremendo 1-7. Oltre ad un palo esterno di Ribery non accade più niente il risultato finale è impietoso: il Bayern Monaco batte la Roma, all’Olimpico, per 7-1.

     

    ROMA – BAYERN MONACO 1-7 (0-5) (8°, 30° Robben (B), 23° Götze (B), 25° Lewandowski (B), 35° rig. Müller (B), 65° Gervinho (R), 77° Ribery (B), 80° Shaqiri (B))

    ROMA (4-3-3): De Sanctis; Torosidis, Manolas, Yanga-Mbiwa, Cole (46° Holebas); Pjanic (78° Ljajic), De Rossi, Nainggolan; Iturbe, Totti (46° Florenzi), Gervinho.

    Allenatore: Garcia.

    BAYERN MONACO (3-5-2): Neuer; Benatia, Boateng, Alaba; Robben, Xabi Alonso, Lahm, Götze (78° Shaqiri), Bernat; Müller (59° Rafinha), Lewandowski (67° Ribery).

    Allenatore: Guardiola.

    Arbitro: Eriksson.

    Ammoniti: Iturbe (R), Torosidis (R), Nainggolan (R), Bernat (B).

  • Una Serie A da isterismi e mal di pancia

    Una Serie A da isterismi e mal di pancia

    La Serie A si è ripresa il palcoscenico dopo la pausa obbligata per gli impegni delle Nazionali e lo ha fatto esattamente da dove aveva lasciato il suo libro aperto. Il dopo Juventus-Roma non aveva ancora cessato di infuocare e sporcare le pagine dei giornali con interventi più o meno illustri dei protagonisti di oggi e di ieri della classica sfida di vertice del nostro calcio. In ultime arrivano le dichiarazioni del più contestato della sfida, quel Rocchi che ha riconosciuto con onestà di avere fatto una pessima figura, e che il primo errore commesso (rigore su fallo di mano in area da parte di Maicon) gli ha condizionato la gara.

    Con l’alluvione di Genova la FIGC si è mossa, mettendo in calendario un match amichevole proprio al “Luigi Ferraris” il cui incasso verrà devoluto a favore delle vittime del disastro. Notizia presa con mugugno dai genovesi che mettono in risalto il fatto che siano sempre loro ad andare a vedere la partita e quindi a fare solidarietà. Il problema è che in un mondo egoistico e dal ritmo veloce tra qualche mese giocare la partita in un altro luogo forse non comporterebbe lo stesso coinvolgimento emotivo (quindi l’incasso) che avrebbe facendola nel capoluogo ligure

    La settima giornata doveva essere un voltare la pagina del libro e ricominciare a raccontare la sua storia ed invece la storia è diversa, ma il contenuto se pur cambiando i protagonisti rimane sempre uguale. Agli isterismi post Juve-Roma si è arrivati agli isterismi post Genoa-Empoli dove ci sono stati sì errori arbitrali marchiani (rigore per il Genoa non dato e rete del pareggio empolese con deviazione di mano), non verranno chieste sicuramente interrogazioni parlamentari ma a far saltare il coperchio della pentola a pressione è stato Gianpiero Gasperini, che sentendo la sua squadra fischiata a fine partita è andato su tutte le furie attaccando alcune frange della tifoseria. Il tecnico è navigato e conosce l’ambiente rossoblù e quando tocchi certi tasti da quelle parti o poi fai dei risultati importanti o il boomerang torna indietro travolgendoti. Tuttavia non possiamo dargli torto nel concetto, il Genoa sta giocando bene, in questo inizio di stagione se l’è giocata alla pari di squadre più forti strappando punti importanti ed è sistemato nella tanto amata, dal presidente Preziosi, parte sinistra della classifica quindi i tifosi cosa si aspettavano di più dalla squadra?

    Gasperini furioso nel post Genoa-Empoli | Foto Twitter
    Gasperini furioso nel post Genoa-Empoli | Foto Twitter

    Sabato invece si era aperta la giornata con la sconfitta plausibile del Chievo Verona a Roma, fatto che è costato l’esonero a Eugenio Corini. In una Serie A spaccata in tre tronconi per valori tecnici sinceramente una cacciata del tecnico dopo la sconfitta in casa della squadra più in forma del campionato sembra esagerato ma fa capire come da tutte le parti non ci si accontenti e si voglia sempre di più.

    Da contro altare fanno gli scenografici spazi vuoti di San Siro in un Inter-Napoli che vale le sorti delle proprie compagini, dei loro tecnici e che mette a confronto squadre di livello internazionale, come se o ci si gioca lo Scudetto e la Champions League o me ne resto a casa. La domanda che viene spontanea è ma i tifosi nerazzurri hanno capito che vincere quel dannato triplete gli è costato una buona fetta del futuro della squadra che amano?

    Sempre il pubblico è protagonista del presente e del futuro. A Verona i tifosi dell’Hellas hanno ricominciato con l’idiozia dei cori razzisti prendendo di mira Muntari e facendosi giustamente affibbiare la chiusura della curva in occasione di Verona-Lazio di giovedì 30 ottobre, mentre il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive ha giudicato ad alto rischio le gare del Napoli in casa contro Roma e Verona, facendo scattare la misura della vietata vendita nel Lazio e nel Veneto dei biglietti per le due partite al San Paolo, ma dando la possibilità di riutilizzare quei biglietti per iniziative legate ai ragazzi ed alle scuole, come fece la Juventus la scorsa stagione.

    Insomma siamo alla settima giornata ma si iniziava già in quella scorsa ed il nostro calcio deve fare i conti con un a platea isterica e poco dotata di buon senso, e pensare che prima dell’estate in una finale di Coppa Italia si piangeva un morto evidenziando i nostri limiti culturali-sportivi, Brasil 2014 aveva evidenziato i nostri limiti tecnici e il cambio di mano della FIGC aveva il primario obbiettivo di riformare ogni cosa. Per ora si tratta di un fallimento ma siamo solo alla settima giornata……appunto solo alla settima giornata.

  • Statistiche Fantacalcio, Top, Flop dopo la 7° giornata di Serie A

    Statistiche Fantacalcio, Top, Flop dopo la 7° giornata di Serie A

    La 7° Giornata di Serie A non è stata deludente ma nemmeno il massimo come bonus per i fantallenatori, non è stata ricca di marcature multiple come accaduto in alcuni turni precedenti ma ha comunque portato in dote due doppiette.

    Veniamo quindi a vedere cosa è successo, chi sono stati i migliori, chi i peggiori e come sono cambiate le statistiche fantacalcio.

    In questo turno sono stati segnati 25 gol: Boakye, Avelar, Sau, Rodriguez, Tonelli, Bertolacci, Guarin, Hernanes, Pogba, Djordjevic, Lulic, Honda (2), Callejon (2), Dybala, Gonzalez, Destro, Ljajic, Totti, Gabbiadini, Obiang, Zaza, Quagliarella, Nico Lopez.

    Gli assist forniti ed assegnati da ”La Gazzetta dello Sport” sono stati 12: Avelar, Dodò, Icardi, Candreva (2), El Shaarawy, Menez, David Lopez, Dybala, Pjanic, Palombo, Vives.

    Josè Maria Callejon
    Josè Maria Callejon

     

    Il titolo di protagonista, e massimo punteggio, di giornata se lo sono giocato i due calciatori capaci di realizzare una doppietta ovvero il giapponese Keisuke Honda che ha trovato due volte la porta nella gara pomeridiana del suo Milan a Verona e lo spagnolo Josè Maria Callejon del Napoli che ha realizzato i due gol nel posticipo di San Siro contro l’Inter. Alla fine a spuntarla è stato il calciatore degli azzurri che, avendo entrambi preso un 7.5 in pagella, ha beneficiato dell’ammonizione subita dal nipponico per batterlo con un punteggio di 13.5 contro 13.

     

     

     

    In questa giornata non si riscontrano né rigori falliti, né parati, ma c’è un autogol, quello del difensore del Verona Marques nel match contro il Milan.

    Si segnalano anche tre espulsioni: Cacciatore della Sampdoria, Rafa Marquez del Verona e Coppola del Cesena.

    Questa la Top 11, schierata in campo con un 4-3-3, dei migliori punteggi di questo 7° turno di Serie A (voti e bonus / malus presi da “La Gazzetta dello Sport“):

    Abbiati 6; Avelar 10, Gonzalez 10, Tonelli 9, Jansson 7; Callejon 13.5, Honda 13, Lulic 10; Dybala 11.5, Totti 10.5, Quagliarella 10

     

    Questa la Flop 11, schierata in campo con un 4-3-3, dei peggiori punteggi di questo 7° turno di Serie A (voti e bonus / malus presi da “La Gazzetta dello Sport“):

    Rafael 2.5; Marques 2.5, Marquez 3.5, Cacciatore 3.5, G. Rodriguez 4.5; Coppola 3.5, Kurtic 4.5, Inler 4.5; Higuain 4.5, Maxi Lopez 4.5, Llorente 5

     

    Ecco le statistiche Fantacalcio aggiornate dei 3 migliori calciatori ruolo per ruolo, per Fantamedia, dopo la 7° giornata di Serie A:

    PORTIERI: Buffon (Juventus) 6.36, De Sanctis (Roma) 6.33, Rafael (Verona) 6.10

    DIFENSORI: Tonelli (Empoli), 7.5, Gastaldello (Sampdoria) 7.40, Romagnoli (Sampdoria) 7.38

    CENTROCAMPISTI: Honda (Milan) 9.50, Guarin (Inter) 7.80, Vidal (Juventus) 7.75

    ATTACCANTI: Tevez (Juventus) 10.08, Callejon (Napoli) 8.86, Djordjevic (Lazio) 8.5

     

    CLASSIFICA ASSIST

    1- Candreva (Lazio) 5 Assist.

    2- Abate (Milan), Valdifiori (Empoli), Widmer (Udinese) 3 Assist

    5- Barreto (Palermo), Dybala (Palermo), El Shaarawy (Milan) Guarin (Inter), Higuain (Napoli), Honda (Milan), Marchese (Genoa), Zuniga (Napoli) 2 Assist

  • Volley: a Macerata rispondono Modena e Trento

    Volley: a Macerata rispondono Modena e Trento

    Prima giornata per la massima serie del volley maschile all’insegna dei Campioni d’Italia della Cucine Lube Banca Marche Treia di Macerata che nell’anticipo di sabato hanno piegato, con un inizio lento e tante emozioni, Calzedonia Verona. La compagine veneta sfiora di portare al tie brek Macerata, ma ancora non riesce a chiudere quando deve i conti.

    Nella squadra di Giuliani hanno brillato soprattutto Sabbi, capace di realizzare 19 punti in attacco con una media spettacolare del 55% ed in difesa ottima la prova di Parodi così come in attacco, Calzedonia ha dimostrato di essere un’ottima squadra e di potersela giocare anche contro i primi della classe, che nella parte finale del quarto set, quando hanno chiuso, con il loro recupero hanno infiammato il Fontescodella confermando che sarà un fortino difficilmente espugnabile anche in questa stagione.

    Successo per la Lube Macerata | Foto Twitter
    Successo per la Lube Macerata | Foto Twitter

    Questa prima giornata di Superlega A1 ha mostrato alcuni match che molto probabilmente rivedremo ai playoff, oltre alla già citata Macerata-Verona anche Modena Volley-Sir Safety Perugia è da annoverare tra le sfide che rivedremo per la corsa al titolo finale. Lorenzetti ed il suo team hanno battuto Perugia, ma nonostante il 3-1 sia un risultato netto, esattamente come la gara citata in precedenza, anche questa è stata combattutissima ed equilibrata. La differenza l’hanno fatta le battute, dove Modena è stata letale, prima Kovacevic e poi Bruninho insieme agli altri hanno reso determinante per l’esito del match con ace importanti.

    Inizio importante per Modena | Foto Twitter
    Inizio importante per Modena | Foto Twitter

    La sorpresa di giornata è stata senz’altro la sconfitta di Copra Ardelia Piacenza, già reduce della delusione in Supercoppa italiana, in questo caso contro CMC Ravenna. E’ incredibile come Perugia una settimana prima riesca a tirare il match di Supercoppa fino al tie break contro i migliori e poi una settimana dopo trovi un sacco di difficoltà contro una squadra, che si candida come sorpresa, ma è di livello tecnico decisamente diverso da Macerata.

    Nessun problema per Trento, in casa propria, che affrontava la Tonazzo Padova, 3-0 secco e senza alcun tipo di pathos per i padroni di casa, mentre inizia male l’avventura in Superlega per le due neo promosse. Molfetta infatti va a vincere in trasferta a Milano con un sonoro 0-3 e dando una brutta sveglia nella nuova realtà alla Revivre e leggermente meglio ha fatto Vero Volley Monza che n trasferta strappa il primo set alla Top Volley Latina, ma poi ne subisce il recupero e perde per 3-1. Giornata di riposo per Altotevere Città di Castello.

    RISULTATI PRIMA GIORNATA DI SUPERLEGA A1 VOLLEY MASCHILE:

    Sabato 18 ottobre 2014

    Cucine Lube Banca Marche Treia-Calzedonia Verona 3-1 (22-25 / 25-21 / 25-19 / 27-25)

    Domenica 19 ottobre 2014

    Modena Volley-Sir Safety Perugia 3-1 (24-26 / 25-22 / 25-20 / 25-21)

    Copra Ardelia Piacenza-CMC Ravenna 1-3 (23-25 / 25-20 / 22-25 / 17-25)

    Revivre Milano-Exprivia Neldiritto Molfetta 0-3 (21-25 / 20-25 / 19-25)

    Energy T.I. Diatec Trentino-Tonazzo Padova 3-0 (25-19 / 25-15 / 25-13)

    Top Volley Latina-Vero Volley Monza 3-1 (17-25 / 25-20 / 25-20 / 25-23)

    Riposo: Altotevere Città di Castello

    CLASSIFICA SUPELEGA A1 VOLLEY MASCHILE:

    3 punti: Cucine Lube Banca Marche Treia, Modena Volley, Exprivia Neldiritto Molfetta, Modena Volley, CMC Piacenza, Energy T.I. Diatec Trentino e Top Volley Latina; 0 punti: Calzedonia Verona, Copra Ardelia Piacenza, Revivre Milano, Tonazzo Padova, Vero Volley Monza e Altotevere Città di Castello*

    *Una partita in meno.

  • WTA Championship: per Serena Williams ottima partenza

    WTA Championship: per Serena Williams ottima partenza

    Serena Williams, numero uno del mondo, ha aperto nella giornata di ieri il gruppo rosso superando con un doppio 6-4 Ana Ivanovic. Per l’americana è stata un ottima dimostrazione, soprattutto al servizio con cui ha totalizzato 12 ace a fronte di soli quattro doppi falli.

    In un primo set  dal’andamento altalenante Serena ha dimostrato le solite grandi doti atletiche di potenza e velocità; anche la Ivanovic ha dimostrato di essere in un ottimo momento psico fisico, solida e aggressiva anche con il suo tallone d’Achille: il rovescio. La serba si è procurata delle palle break nel primo parziale ma Serena è stata brava a non concedergliele. L’americana ha quindi reagito alzando il ritmo e, dall’uno pari, ha infilato un filotto di tre game

    Serena Williams, impegnata in una risposta di dritto
    Serena Williams, impegnata in una risposta di dritto

    consecutivi, con cui sembrava destinata a mettere un’ipoteca sul set grazie al suo servizio preciso e potente. La serba però non si è lasciata intimorire e ha recuperato lo svantaggio grazie a degli ottimi colpi da fondo campo; la Williams ha avuto di che preoccuparsi, nel nono gioco la Ivanovic ha continuato a spingere e a mettere in crisi Serena che ha dovuto fronteggiare  una palla break sulla quale però il braccio della serba si è fatto tremolante non chiudendo un dritto da metà campo e poi sbagliando una volé ed  infine ha ceduto il set con un doppio fallo.

    La Ivanovic ha trovato la forza di mettere da parte un set perso, partendo alla grande con un ottimo game in risposta, che le ha dato un game di vantaggio. Ma, nuovamente, è stato il servizio a tradirla nel momento migliore, Serena ha riagguantato la parità immediatamente. Negli otto game successivi, la qualità del gioco di entrambe è aumentata e, così, anche il match ha vissuto il suo momento migliore. Anche gli scambi si sono allungati e per lungo tempo solo i vincenti potevano mettere fine ad ogni punto.Serena è riuscita a tenere il proprio servizio per portarsi sul 5-4, mentre poi è stata la tensione della Ivanovic a fare il resto; con due errori di dritto, la serba ha consegnato il match a Serena, che dunque parte nel migliore dei modi in questo girone rosso.

    Simona Halep ha vinto l’altro match del gruppo rosso di questi WTA Championships di Singapore, battendo con facilità Eugenie Bouchard 6-2 6-3. La francese è stata troppo fallosa, soprattutto nella risposta, solo un calo della Halep ha permesso, alla più giovane delle otto giocatrici di questo torneo, di rimanere aggrappata a una lieve speranza.

    La Buochard ha iniziato il match con nervosismo e ne ha subito approfittato la Halep grazie ad un tennis molto solido e aggressivo tenendo testa dell’avversaria. La rumena ha chiuso il primo set con sette vincenti e solamente due errori mentre la Buochard ha chiuso il set con sedici errori.

    Nel secondo set la Halep ha mostrato, al momento di mettere la parola fine alla gara, segni di tensione comprensibili data la difficoltà incontrata nella seconda parte della stagione. La rumena è riuscita a catturare un break che non è mai stato a rischio  e la Buochard  con un doppio fallo ha messo, per 6-3 Halep, la parola fine alla gara.

    Il WTA Finals è un torneo di tennis il quale viene disputato a Singapore al Singapore Indoor Stadium; ed è un master femminile dotato di un montepremi di 6.500.000 dollari e vede in campo le migliori otto giocatrici di singolare della stagione. divise in due gironi. Le otto in questione sono:  Serena Williams; Marija Šharapova; Petra Kvitová; Simona Halep; Eugenie Bouchard; Agnieszka Radwańska; Ana Ivanović  e Caroline Wozniacki.