La 4° giornata di Serie A Beko di Basket, in attesa del posticipo di domani tra Avellino e Milano, ha visto Sassari mantenere il punteggio pieno, e la vetta solitaria in attesa della gara della Ea7. Successi anche per Brindisi, Reggio Emilia, Pistoia, Cantù e la prima vittoria stagionale per Capo d’Orlando. Caserta e Pesaro rimangono sul fondo della classifica a quota 0. ENEL BRINDISI – DOLOMITI ENERGIA TRENTO 82-74 (21-25, 43-38, 61-61)
Nell’anticipo torna al successo Brindisi che dopo un primo quarto di sofferenza contro Trento, riesce a reagire e sostanzialmente tiene il comando del gioco sino a pochi minuti dal termine del 3° quarto quando Trento riesce a ritrovare il vantaggio. Dal 64-64 ad inizio del’ultimo parziale Brindisi piazza l’accelerata decisiva che porta poi al 82-74 finale. TOP SCORER: Mitchell (Dolomiti Energia trento) 22 pt.
Prosegue l’ottimo momento di Reggio Emilia in campionato, contro Pesaro arriva una vittoria netta e senza grandi difficoltà. La partita si chiude sostanzialmente nel secondo quarto quando Reggio allunga sino al +15 dell’intervallo lungo. Nel terzo parziale Reggio Emilia si porta addirittura avanti di 26 punti prima che Pesaro nel finale accorci le distanze addolcendo la pillola della sconfitta. TOP SCORER: Ross (Consultinvest Pesaro) 26 pt.
Cantù mantiene la propria imbattibilità casalinga.Contro Bologna arriva un successo importante costruito pian piano, con ogni quarto vinto e con un super parziale finale che permette ai padroni di casa di aumentare il distacco su Bologna. TOP SCORER: Abass (Acqua Vitasnella Cantù) 18 pt.
PASTA REGGIA CASERTA – GIORGIO TESI GROUP PISTOIA 59-63 (18-13, 29-33, 46-48)
Un’ottima fase difensiva permette a Pistoia di espugnare il campo di Caserta e conquistare il secondo successo su due gare in trasferta. Caserta non è riuscita a concretizzare il buon inizio ed un super Young, gli ospiti hanno recuperato nel secondo quarto e poi chiuso bene le maglie in difesa per un prezioso successo. TOP SCORER: Young (Pasta Reggia Caserta) 26 pt.
Cremona non sa vincere in casa, Capo d’Orlando invece conquista la prima vittoria stagionale. Gara equilibrata con Cremona che pare piazzare l’allungo giusto al termine del 2° quarto ma Capo d’Orlando non ci sta reagisce nel 3° quarto e poi conquista il successo con solo 2 punti di scarto. TOP SCORER: Freeman (Upea Capo d’Orlando) 25 pt.
UMANA REYER VENEZIA – OPENJOBMETIS VARESE 98-95 (24-20, 41-41, 63-70)
Tra Venezia e Varese esce fuori una bella gara, molto equlibrata, tant’è che a metà della sfida si va al riposo sul 41-41. Equilibrio che permane sino a metà della terza ferazione nella quale gli uomini di Pozzecco trovano il giusto allungo. Tutto pronto per la vittoria di Varese? No perchè nell’ultimo quarto diventano protagonisti Viggiano e Goss che permettono la rimonta, si arriva sul 95-95 verso la sirena finale. Il canestro decisivo lo trova Goss che piazza la tripla del 98-95. TOP SCORER: Viggiano (Umana Reyer Venezia) 27 pt.
ACEA ROMA – BANCO DI SARDEGNA SASSARI 75-84 (18-29, 34-46, 54-59)
Sassari sbanca Roma e mantiene il punteggio pieno. I sardi partono subito fortissimo e sostanzialmente nei primi due quarti domina la gara mantenendo la doppia cifra di vantaggio. Roma però non molla e nel terzo quarto costruisce un gran parziale (di 20-7) che permette ai padroni di casa di tornare al minimo svantaggio sul 54-55. Sassari però torna a macinare punti e dopo un nuovo riavvicinamento al -1 di Roma, allunga e chiude sul 75-84. TOP SCORER: Gibson (Acea Roma) 22 pt.
RISULTATI
ENEL BRINDISI – DOLOMITI ENERGIA TRENTO 82-74
GRISSIN BON REGGIO EMILIA – CONSULTINVEST PESARO 91-73
ACQUA VITASNELLA CANTÙ – GRANAROLO BOLOGNA 89-67
PASTA REGGIA CASERTA – GIORGIO TESI GROUP PISTOIA 59-63
Banco di Sardegna SS 8, Ea7 MI*, Enel BR, Umana Reyer VE, Grissinbon RE 6, Giorgio Tesi Group PT, Openjobmetis VA, Acea Roma, Acqua Vitasnella Cantù e Vanoli CR 4, Granarolo BO, Sidigas AV*, Upea Capo d’Orlando e Dolomiti Energia TN 2, Consultinvest PS e Pasta Reggia CE 0.
Si è chiusa nella giornata di oggi la carriera del 66enne Marcello Lippi, nato a Viareggio il 12 aprile 1948. Una carriera piena di vittorie iniziata nel 1982, nelle giovanili della Samp. La prima esperienza da professionista arriva in C2, sulla panchina del Pontedera. L’anno successivo allena il Siena in C1, ma viene esonerato a seguito di varie contestazioni dei tifosi. Nella stagione 87-88 allena prima la Pistoiese e poi la Carrarese in C1, per poi debuttare, l’anno successivo, in Serie A come allenatore del Cesena. L’anno successivo però finisce male: esonero e passaggio alla Lucchese in Serie B. Poi, dopo un anno di passaggio all’Atalanta, con cui raggiunge un 7° posto, viene ingaggiato dal Napoli, che si qualifica alla Coppa UEFA. Nel 1994 inizia un quinquennio con la Juventus che frutterà tre scudetti, due Supercoppe Italiane, una Europea, una Coppa dei Campioni, una Intercontinentale, una finale di Coppa UEFA persa conro il Parma di Malesani e altre due finali perse in Coppa Campioni (3-1 con il Borussia Dortmund e 1-0 con il Real Madrid rispettivamente nel 1997 e 1998). Nel febbraio 1999 viene sostituito da Ancelotti, passando all’Inter. Alla guida del club nerazzurro non replica i successi bianconeri.
Lippi festeggiato dai suoi giocatori dopo lo scudetto
Dopo appena un anno arriva la risoluzione del contratto. Nell’estate 2001 Lippi torna in bianconero. L’anno successivo vince uno scudetto beffando l’Inter all’ultima giornata, il 5 maggio 2002. La stagione 2002-2003 si apre con la vittoria della Supercoppa e si chiude con un altro scudetto. In Champions perde la finale contro il Milan ai calci di rigore. Il 16 luglio 2004 diventa CT della Nazionale Italiana. Tutti sanno poi com’è finito il Mondiale 2006 in Germania. Lippi lascia la Nazionale, per poi riprenderne il comando nel 2008. Nel 2009 l’Italia si qualifica alla Confederations Cup ma viene eliminata nel girone. Il mondiale 2010 è un flop: ultimo posto in un girone con Nuova Zelanda, Slovacchia e Paraguay. Dopo la disfatta il contratto non viene rinnovato e Lippi riparte due anni dopo dalla Cina, sulla panchina del Guanghzou Evergrande. Sarà questa l’ultima squadra della sua carriera. Tre scudetti e una Champions Asiatica. L’ultimo trofeo, conquistato oggi, ha segnato la fine della carriera di Lippi. Serviva un punto e un punto è arrivato, 1-1 contro lo Shandong, che ha fatto festeggiare anche Diamanti e Gilardino, calciatori del club cinese. Il palmares da allenatore di Lippi è davvero ricchissimo: 14 titoli nazionali tra Italia e Cina, 1 Mondiale, 4 titoli internazionali tra UEFA, AFC e FIFA, 19 titoli individuali :
“È stata la mia ultima partita come allenatore, sto invecchiando… Il prossimo anno, la squadra avrà un nuovo tecnico. Tra pochi mesi compirò 67 anni, in futuro non voglio più allenare. Ma resterò come responsabile dello staff tecnico”
Questo nuovo tecnico sarà Fabio Cannavaro, che ha vinto il Mondiale 2006 proprio sotto la guida tecnica di Lippi.
Forse la stagione del Parma potrebbe aver trovato la svolta, capita che nella crescita delle squadre ci voglia una vittoria importante, che da morale e autostima e che fa tornare nell’ambiente la fiducia nel gruppo. Il Parma batte l’Inter grazie ad una doppietta di Paolo De Ceglie, questa volta non criticato ma anzi che al momento del cambio esce con una standing ovation del pubblico del “Tardini“.
Mazzarri dovrà riflettere molto su questa sconfitta perché non è solo un problema di stato di salute dei suoi uomini, non è solo un problema di modulo è anche un problema di mentalità se questa squadra ogni volta che ha la possibilità di fare il passo avanti decisivo per entrare nel gruppone delle big del campionato ne esce quasi sempre con le ossa rotte.
Per Donadoni, in attesa dei risultati di domani, questo risultato è ossigeno puro perché davanti al proprio pubblico il suo Parma ha vinto giocando bene e con carattere, mostrando un dato fondamentale, che i giocatori seguono e ancora credono nell’allenatore.
Subito in avvio i nerazzurri trovano conferma che al “Tardini” per loro non sarà la serata giusta, al primo affondo il Parma passa in vantaggio, dalla destra Rispoli effettua un traversone e Paolo De Ceglie è lesto ed abile a deviare in rete la palla sottomisura. Nella circostanza c’è un grave errore di Obi che si fa uccellare in velocità dall’esterno ex Juve e Genoa ed allo stesso tempo Vidic e Ranocchia si fanno mettere fuori tempo da Coda che al centro dell’area sembra essere il destinatario del cross.
Parma a questo punto che lascia l’iniziativa ai nerazzurri per tentare sortite in contropiede, l’Inter però crea solo un’occasione con Obi che spara su Lucarelli da buona posizione vanificando il possibile pareggio. Il resto della prima frazione è un monologo dei nerazzurri che però non si rendono mai pericolosi.
Nella ripresa dopo un buon inizio dei parmigiani è sempre l’Inter a prendere in mano il pallino del gioco, questa volta però con maggiore convinzione ed al tempo stesso allungandosi un po’ troppo, infatti quando il Parma recupera i palloni scappa via in velocità mettendo sempre un po’ di apprensione nella retroguardia dei meneghini.
Paolo De Ceglie autore di una doppietta all’Inter | Foto Twitter
Quando il match giunge intorno all’ora di gioco la pressione nerazzura diventa tanto convinta che sembra arrivare il gol da un momento all’altro, complice una maggiore efficacia da parte di Hernanes, subentrato all’evanescente Obi e che al tempo stesso aiuta di più Kovacic sempre raddoppiato e neutralizzato fino a quel momento. Un’occasione d’oro ce l’ha Palacio che servito ottimamente in area dalla sinistra tira a botta sicura ma mandando il pallone alle stelle da pochi passi dalla linea di porta. Poi ci sono delle belle incursioni di Kovacic ed una conclusione da fuori di Hernanes che meriterebbero maggior esito, ma vuoi l’imprecisione, vuoi l’abilità di Mirante e tanta sfortuna si resta con il vantaggio dei padroni di casa.
Proprio nel momento migliore dell’Inter, ecco che quell’allungamento della squadra di cui facevamo riferimento prima diventa deleterio. Paolo De Ceglie è al momento giusto nel posto giusto, Cassano si crea lo spazio per tentare il tiro la palla viene smorzata e respinta da Medel nella zona dell’esterno parmigiano che ribatte subito in rete la sfera, Handanovic è beffato per la seconda volta.
L’Inter tenta con isterismo un impossibile recupero ed il Parma con Ghezzal ed ancora De Ceglie potrebbe fare il terzo gol.
PARMA-INTER 2-0 (1-0) – 5°, 76° De Ceglie (P)
Parma (3-5-2): Mirante 6; Costa 6,5; Felipe 6,5 (dal 52° Santacroce 6); Lucarelli 6,5; Rispoli 7; Nauri 5,5; Lodi 6,5; Acquah 6; De Ceglie 7 (dal 90° Gobbi S.V.); Cassano 6,5; Coda S.V. (dal 18° Ghezzal 6).
La 4° giornata di Serie A di calcio femminile prevedeva il big match tra Verona e Roma. La sfida è finita in parità e ne ha approfittato il Firenze che battendo il San Zaccaria ha agganciato la Roma a quota dieci e, in attesa del posticipo Tavagnacco-Brescia, ha formato una coppia di testa.
Veniamo al racconto delle gare di questa giornata.
Doccia gelata per il Verona nella sfida d’alta classifica con la Res Roma. Quando ormai le veronesi erano convinte di aver portato a casa il successo, che sarebbe valso la testa della classifica, è arrivato il pari di Pirrone al 3° minuto di recupero nel secondo tempo. Un gol che è andato ad impattare il vantaggio delle padrone di casa siglato da Panico dopo soli 2 minuti.
Dopo una partenza di campionato difficile, anche per colpa di un calendario tremendo, alla prima sfida contro un’avversaria alla proprio portata ovvero l’Orobica, il Cuneo porta a casa il primo successo in Serie A. Un successo costruito nel primo tempo grazie ai gol di Magnarini ed Errico. Una vittoria che ha rischiato di essere messa in discussione nella ripresa quando le padroni di casa hanno avuto un calcio di rigore, neutralizzato però da Asteggiano.
Terza vittoria di fila per il Firenze e terza sconfitta consecutiva per il San Zaccaria. Le toscane partono forte e trovano il vantaggio con Vicchiarello al 16°. Ad inizio ripresa il colpo del ko per le padrone di casa, calcio di rigore per il Firenze che Guagni trasforma. Nel finale il San Zaccaria prova a riaprirla ma Matsubayashi con un gran colpo di reni salva la sua porta e per il Firenze è vetta in compagnia della Res Roma.
Il Mozzanica regola agevolmente il Como con un poker. La gara si sblocca subito con il gol di Mason dopo 2 minuti. Al 14° è già 2-0 grazie al gol di Iannella. Il risultato viene arrotondato nella ripresa dalla doppietta di Cambiaghi.
Successo della Torres che sul terreno amico ha la meglio sul Riviera di Romagna. Successo però non così semplice, al vantaggio di Galli su calcio di rigore al 13°, ha risposto Pugnali poco dopo la mezz’ora. Ad inizio ripresa la Torres si riporta avanti con Serrano Castano. Inutili i tentativi ospiti di pareggiare, nel recupero del secondo tempo arriva il gol di Carta che la chiude sul 3-1.
Anche il Pink Sport Time Bari si stacca dalla quota zero. Un gol di Ceci infatti permette alla padrone di casa di battere il Pordenone. RISULTATI 4° GIORNATA
San Zaccaria – Firenze 0-2 (16° Vicchiarello, 46° rig. Guagni)
Verona – Res Roma 1-1 (2° Panico (V), 93° Pirrone(R))
Tavagnacco – Brescia Domenica 2 Novembre 2014 CLASSIFICA
Res Roma e Firenze 10, Mozzanica 9, Verona 8, Brescia* e Torres 7, Tavagnacco* e Riviera di Romagna 6, Pordenone 4, San Zaccaria, Pink Sport Time Bari e Cuneo 3, Orobica 1, Como 0
Pirlo, con un calcio di punizione e un sinistro a giro di Morata, sporcato da una deviazione, permettono alla Juventus di espugnare il “Castellani” di Empoli per 0-2. Dopo tre sconfitte tra Campionato e Champions League termina il digiuno in trasferta della Juventus, la squadra di Allegri è riuscita a sconfiggere l’ostica squadra toscana e a legittimare nel finale la nuova leadership solitaria in classifica.
Nel primo tempo la Juventus punge poco, l’inedita coppia Morata-Giovinco, scelta da mister Allegri, mostra buona intesa, ma anche poca capacità di colpire cinicamente quando è il momento. Gli ospiti si segnalano solamente per
Andera Pirlo autore del gol che ha sbloccato la gara
un paio di conclusioni di Giovinco, murate da Tonelli, e per un paio di tiri da fuori di Vidal, facilmente bloccati da Bassi. I toscani, dal canto loro, pressano bene, coprono compatti, ma faticano a ripartire veloci e pericolosi. Lo 0-0 all’intervallo, pertanto, rispecchia perfettamente quanto visto nella prima frazione.
Nella ripresa l’andamento dell’incontro varia: al 61′ è un calcio di punizione di Pirlo a sbloccare la gara; la rete subita scuote la squadra di Sarri la quale va molto vicino al pareggio: Buffon sfodera un gran intervento su Pucciarelli da distanza ravvicinata; poi al 72′ Tevez serve Morata e lo spagnolo di sinistro, aiutato da una deviazione, porta la partita sullo 0-2. Il restante finale è di pura gestione degli ospiti. Tevez sfiora la terza rete e Tavano impegna ancora una volta un grande Buffon, la vittoria della Juventus consente alla squadra di Allegri di tornare a più tre punti sulla Roma sconfitta in quel di Napoli.
Il Carpi, sconfiggendo per 1-0 il Vicenza, ha staccato di tre lunghezze il Bologna uscito sconfitto per 3-2 a Livorno. Vittorie per Avellino, Trapani e Pro Vercelli rispettivamente contro Catania, Brescia e Bari.
M’bakogu autore della rete decisiva con cui il Carpi ha battuto il Vicenza
CARPI VICENZA 1 0 Carpi vittorioso nel match odierno al “Cabassi” contro il Vicenza e capolista solitario con tre lunghezze di vantaggio sulle inseguitrici. Nella prima frazione di gara il grande protagonista è stato l’estremo difensore del Vicenza Bremec che ha, più volte, sbarrato la strada ai tentativi dei giocatori di casa. Il avvio di ripresa è stato Mbakogu a sbloccare il risultato e a realizzare la rete decisiva: sfondamento centrale, controllo a seguire evitando l’intervento del portiere avversario e palla in rete a porta vuota. Pochi minuti dopo Di Gaudio colpisce la base del palo. Risultato in bilico fino a fine gara ma a festeggiare e la squadra di Castori.
LIVORNO BOLOGNA 3 2 Il Bologna è costretto a mollare la prima posizione in classifica in quel di Livorno; quella dell’”Armando Picchi”è a lungo una partita a scacchi. È un episodio rocambolesco a sbloccarla, un clamoroso autogol confezionato dal trio Mazzoni-Bernardini-Ceccherini: il primo respinge male un destro innocuo di Zuculini, il secondo rinvia il pallone sui piedi del terzo per l’autogol. A pareggiare ci ha pensato, dopo poco, Vantaggiato sfruttando la sponda di Galabinov per battere Stojanovic, ma il diagonale di Zuculini riporta la squadra di Lopez avanti. Il nuovo pari della squadra di Gautieri è arrivato tramite un rigore di Galabinov, poi ha servito Biagianti per la rete della definitiva vittoria.
PRO VERCELLI BARI 3 0 Ottima prestazione della Pro Vercelli davanti al proprio pubblico, 3-0 al Bari. Tripletta realizzata da Marchi e giornata da incorniciare per il centravanti, il primo gol è arrivato su rigore, il raddoppio stacco di testa su traversone dalla sinistra di Scaglia e terza rete con un comodo appoggio in rete a porta sguarnita dopo una respinta laterale del portiere ospite.
PESCARA SPEZIA 1 2 Colpo esterno dello Spezia in casa del Pescara che è in zona play out e anche in crisi molto profonda: protagonista della giornata per la squadra di Bjelica è il difensore Valentini autore di una doppietta; primo gol su colpo di testa in sospensione su assist di Brezovec e il secondo con una palla indirizzata appena sotto l’incrocio del palo lontano. Al 76′ il momentaneo pareggio della squadra di Baroni: gollonzo con una goffa respinta di Chichizola sui piedi di Ceccarelli.
AVELLINO-CATANIA 1 0 Occasione persa per il Catania per cercare di risalire in classifica denotando limiti più che tattici caratteriali, vittoria per 1-o da parte dell’Avellino. 22′: è arrivato il calcio di rigore per i padroni di casa: Castaldo anticipa il portiere del Catania Frison che lo atterra. Ammonizione per il portiere. 23′: Castaldo dagli undici metri spiazza Frison e porta l’Avellino in vantaggio. Partita combattuta e avvincente fino alla fine.
CROTONE PERUGIA 2 1 al 43′pt: il Perugia passa in vantaggio per un errore madornale del Crotone, Gigli passa a Secco che non riesce a bloccare e la palla rotola in rete, autogol clamoroso dei padroni di casa; al 13′st il pareggio del Crotone con Torregrossa, Martella serve perfettamente l’attaccante che si inginocchia e mette dentro. Difesa perugina da rivedere in questa occasione soprattutto la marcatura di Nicco nel momento della rete; 35′st fallo di Provedel su Terradura. Il direttore di gara estrae il cartellinorosso per il portiere perugino e rigore per il Crotone. Provedel se ne va senza protestare, il Perugia cambia Nicco per Koprivec, dal dischetto va De Giorgio che non sbaglia è 2-1.
TERNANA CITTADELLA 1 1 Finisce 1-1 la gara Ternana-Cittadella, un match equilibrato che i padroni avrebbero potuto vincere ma anche perdere dato le occasioni finali avute dagli ospiti. E’ Rigoni a punire la formazione di Tesser portando avanti gli ospiti: errore in controllo di Fazio che dà il via all’azione con un preciso tiro dal limite dell’area, favorito dagli errori difensivi ospiti nel cercare l’anticipo; il pareggio dei padroni di casa è arrivato grazie alla percussione vincente di Gavazzi: il centrocampista avanza palla al piede, salta un avversario e con un preciso sinistro batte il portiere Valentini.
TRAPANI BRESCIA 3 2 Vittoria in rimonta per la squadra di Boscaglia che ha sconfitto 3-2 il Brescia; la squadra di Iaconi ha disputato un grande primo tempo ma vanificando tutto commettendo errori nella ripresa. Brescia avanti con Sestu all’8′ del primo tempo; Il primo pareggio del Trapani, nella ripresa con Abate che taglia fuori tutta la difesa prima di infilare Minelli di testa; dopo pochi munti altro vantaggio ospite: Benali lanciato da H’Maidat sul filo del fuorigioco; poi ancora pareggio del Trapani con Ciaramitaro: Minelli esce male su un cross e lascia via libera al centrocampista che segna la rete del 2-2. La squadra di casa sigla il definitivo 3-2 con Aramu approfittando di un altro svarione difensivo.
VIRTUS ENTELLA VIRTUS LANCIANO 0 0 A Chiavari risultato giusto per quello che le due compagini hanno dimostrato sul terreno di gioco; sono i padroni di casa a creare, specialmente nella prima parte di gara, le premesse per il vantaggio, ma nonostante gli attacchi di Mazzarani e Lanini il punteggio non si schioda dal pari; sarà cosi per l’intera gara. Stavolta Mammarella non è riuscito, come sovente gli capita, a lanciare in rete i suoi compagni di squadra con il suo magico sinistro. Lanciano ancora in zona play off, Entella fuori dalla zona calda con una partita da recuperare.
Bella partita al San Paolo tra Napoli e Roma, un vero e proprio big-match d’anticipo risolto dal duo Higuain-Callejon che ora mettono in condizione la Juventus, sempre in anticipo ma alle ore 18:00 di riportarsi a più tre sui giallorossi qualora non fallissero la loro gara in quel di Empoli.
L’inizio è surreale, inutile ma giusto fare proclami e richiamare lo sport al centro dell’attenzione in questa sfida che mette a confronto le due squadre. Il ricordo di quanto accaduto prima della finale di Coppa Italiacon i tafferugli tra alcuni pseudo ultrà giallorossi ed un gruppo di sostenitori partenopei nei quali ebbe la peggio Ciro Esposito colpito da colpi di pistola, è ancora troppo fresco e nell’atmosfera si sente. si sente soprattutto un San Paolo voglioso di prendersi i tre punti e di battere l’avversario e di volerlo fare soprattutto per Ciro.
La Roma nelle battute iniziali accusa il colpo e si nota che è in soggezione così il Napoli a testa bassa carica l’avversario, passano solo due minuti e una mancata di secondi che Insigne dalla sinistra effettua un cross in area, la palla viene deviata dalla schiena di un compagno e prende una traiettoria discendente verso il dischetto del rigore dove Higuain solissimo ha il tempo di coordinarsi per una quasi mezza rovesciata e al volo battere De Sanctis per l’1-0.
La splendida rete di Gonzalo Higuain per l’1-0 Napoli | Foto Twitter
Si aspetta la reazione della Roma e anche il Napoli attende qualche minuto per capire l’avversario, tenendolo però sempre sotto pressione. I giallorossi non ci sono e così i partenopei si rifanno sotto, all’11° Insigne semina nuovamente il panico nella difesa della Roma e dopo una serpentina tira ad incrociare verso la porta un tiro potente che De Sanctis con un balzo felino devia fuori dallo specchio.
Se non punge Insigne è Callejon a creare problemi ai giallorossi, al 12° dopo una bellissima azione corale l’argentino spara di potenza in porta, De Sanctis è battuto ma la palla si stampa nell’angolino alto della porta ed esce sul fondo.
Da questo punto la partita lentamente inizia a cambiare, la Roma cerca di più il possesso palla e di conseguenza rallenta il gioco per spezzare il ritmo imposto dai padroni di casa, tuttavia la manovra giallorossa è sterile. Al 26° ancora Lorenzo Insigne scene dalla sinistra, con una serie di finte si accentra saltando il suo marcatore e da dentro l’area effettua un tiro a girare verso il palo opposto ma la palla esce di pochissimo.
Il primo tempo termina con altre due occasioni per il Napoli sprecate da Callejon che per poco non riesce a segnare, mettendo fuori il pallone nella prima e facendosi respingere il tiro da De Sanctis in occasione della seconda.
La ripresa per la Roma inizia con un atteggiamento diverso e sembra trovare un equilibrio nel proprio gioco, tuttavia il duo Higuain-Callejon sembra sempre in agguato per fare male ai giallorossi. Al 53° Florenzi ha un’occasione d’oro per pareggiare, quando raggiunge in area un traversone e tira al volo verso la porta difesa da Rafael indisturbato, tuttavia il tiro finisce fuori ben oltre il palo sinistro.
Al 59° è di nuovo Florenzi ad impensierire il portiere azzurro trovandosi a tu per tu con l’estremo difensore che gli respinge il tiro. A questo punto il Napoli capisce che deve chiudersi ed aspettare l’avversario per poi ripartire in contropiede infatti in questa fase la partita è molto movimentata e nervosetta ma non ci sono più grandissime occasioni per entrambe fino all’85° quando dopo un’azione insistita di Nainggolan a centrocampo gli viene sradicato il pallone che finisce ad Higuain, l’argentino ci mette un secondo a capire che di prima mettendola in mezzo può favorire Callejon che si è già portato in area di rigore anticipando il suo marcatore. Il passaggio è perfetto e la conclusione di Callejon è da rapace d’area di rigore e chiude la partita.
Il Napoli così ritrova un importante successo e con il ritrovato Higuain è tutta un’altra squadra rispetto a quella balbettante di inizio stagione se poi funziona l’intesa Higuain-Callejon coadiuvata da un ottimo Insigne diventa devastante, da segnalare anche l’ottima prova di Koulibaly che si sta integrando ottimamente con Albiol e spesso giganteggia nei recuperi in area.
Livorno-Bologna è il big match della dodicesima giornata del campionato di Serie B; al sabato pomeriggio, si disputeranno ben nove gare. La giornata poi avrà due posticipi alla domenica con il derby laziale Latina-Frosinone alle 12.30 e la sfida dell’”Ossola” Varese-Modena alle 18.
Avellino-Catania va in programma allo “Stadio Partenio”: i padroni di casa vengono da due pari e una sconfitta nelle ultime tre gare disputate, ma hanno comunque mantenuto la nona posizione in campionato. Il Catania ha finalmente inanellato una striscia positiva collezionando due vittorie consecutive che gli hanno permesso lo scatto in classifica a 12 punti. Mister Rastelli dovrà fare a meno degli squalificati Filkor ed Ely e dell’indisponibile Schiavon. Sannino invece non potrà contare su Anania, Spolli, Rolin, Rosina e Castro, ma ritrova lo squalificato Gyomber. Avellino (3-5-2): A. Gomis; Pisacane, Vergara, Chiosa; Regoli, D’Angelo, Kone, Arini, Visconti; Castaldo, Comi. All. Rastelli Catania (4-4-2): Frison; Peruzzi, Capuano, Sauro, Monzon; Jankovic, Rinaudo, Escalante, Martinho, Calaiò, Cani. All.: Sannino.
Carpi-Vicenza è in programma allo “Stadio Cabassi”: i padroni di casa sono saliti in cima alla classifica, con tre vittorie consecutive nelle ultime gare, e sono finora la sorpresa del campionato. Gli ospiti hanno cambiato guida tecnica in settimana con Marino che è stato chiamato al posto di Giovanni Lopez. Il Vicenza ha vinto una sola gara nelle ultime cinque. Castori dovrà fare a meno di De Silvestro, Laner, Dossena, Sarzi e Puttini. Le assenze sono pesanti anche per i veneti che non potranno contare a lungo su Ragusa, Cocco, Maritato e Tutino. Carpi (4-3-3): Gabriel, Romagnoli, Poli, Suagher, Gagliolo; Pasciuti, Porcari , Bianco, Concas, Mbakogu, Di Gaudio. All.: Castori. Vicenza (4-3-1-2): Bremec, Brighenti, Camisa, Gentili, Sampirisi; Sciacca, Moretti, Cinelli; Di Gennaro, Giacomelli, Spiridonovic. All.: Marino.
Crotone-Perugia allo Stadio “Scida”: la squadra di Drago ha collezionato appena sette punti nelle prime undici gare e viene da quattro sconfitte nelle ultime cinque gare. Quella di Camplone è in leggera flessione dopo una partenza straordinaria. Non vince infatti da cinque gare in cui ha raccolto appena tre punti. I padroni di casa dovranno fare a meno degli squalificati Ciano e Claiton Dos Santos, mentre saranno indisponibili Balasa, Suciu, Modesto e Cremonesi. Gli ospiti invece faranno a meno solo di Fossati. Crotone (4-3-3): Caio, Zampano, Cremonesi, Ferrari, Martella; Maiello, Suciu, Dezi; Torregrossa, Oduamadi, De Giorgio. All.: Drago. Perugia (3-5-2): Provedel; Goldaniga, Giacomazzi, Comotto; Del Prete, Verre, Taddei, Fazzi, Crescenzi; Falcinelli, Perea. All. Camplone.
Livorno-Bologna va in scena allo “Stadio Picchi”: si gioca la sfida clou della giornata di campionato cadetto. Gli
Federico Casarini, domani sarà indisponibile per Livorno-Bologna
amaranto vengono da un pari e una sconfitta. Mister Gautieri ha tutti a disposizione. Dall’altra parte invece si sono raccolte tre vittorie nelle ultime quattro gare, mister Lopez dovrà fare a meno di Paramatti, Coppola e Casarini. Livorno (4-3-3): Mazzoni, Moscati, Ceccherini, Bernardini, Lambrughi, Biagianti, Djokovic, Jelenic, Cutolo, Vantaggiato, Siligardi. All.: Gautieri. Bologna (4-3-1-2): Stojanovic; Ceccarelli, Oikonomou, Maietta, Abero; Zuculini, Matuzalem, Buchel; Laribi; Cacia, Acquafresca. All.: Lopez
Pescara-Spezia è in programma allo “Stadio Adriatico”: la squadra di casa è tornata a faticare dopo che aveva fatto bene, nelle ultime tre gare sono arrivate due sconfitte e un pareggio. Gli ospiti invece nelle ultime tre hanno raccolto due vittorie e un pari. Tantissimi gli assenti della gara con mister Baroni che dovrà fare a meno degli squalificati Pesoli e Grillo e gli indisponibili Caprari, Da Silva, Lazzari, Milecivic, Fiorillo, Venuto, Bunoza e Brugman. Dall’altra parte invece mancheranno Piccolo, Ciurra, Culina, Situm, Madonna e Catellani. Pescara (4-3-3): Aresti, Pucino, Cosic, Zuparic, Zampano, Memushaj, Selasi, Nielsen, Politano, Melchiorri, Sowe. All.: Baroni. Spezia (3-5-2): Chichizola, Ceccarelli, Valentini, Datkovic, Milos, Migliore, Brezovec, Juande, Acampora, Cisotti, Giannetti. All.: Bjelica.
Pro Vercelli-Bari si gioca allo “Stadio Piola”: le due squadre hanno avuto un andamento molto simile con 14 punti per la Pro Vercelli e 16 per il Bari. Nelle ultime cinque gare mister Scazzola ha vinto una sola gara con tre sconfitte e un pareggio. Dall’altra parte invece c’è una squadra che ha collezionato due vittorie nelle ultime quattro. Mister Mangia dovrà fare a meno ancora di Sabelli, squalificato. Bari (4-3-3): Donnarumma, Salviato, Contini, Ligi, Defendi, Donati, Sciaudone, Minala, Galano, De Luca, Caputo. All.: Mangia. Pro Vercelli (4-3-3): Russo, Germano, Cosenza, Coly, Scaglia, Emmanuello, Ronaldo, Castiglia, Marchi, Di Roberto, Belloni. All.: Scazzola.
Ternana-Cittadella si gioca allo “Stadio Liberati”: le due squadre sono entrambe a dieci punti, coni padroni di casa che però hanno da recuperare una gara contro l’Entella. Nelle ultime cinque gare nessuna delle due è riuscita a vincere una gara con i padroni di casa che hanno collezionato tre sconfitte e due pareggi mentre gli ospiti sono reduci da tre pari e due sconfitte. Mister Tesser dovrà fare a meno dello squalificato Sala, ritornerà proprio da uno stop Brignoli per prendere il suo posto, e gli infortunati Janse, Piredda, Ferronetti e Dianda. Dall’altra parte invece non ci saranno tre punti fermi squalificati, uno per reparto: Pellizzer, Busellato e Gerardi. Saranno indisponibili Signorini, Donazzan, Paolucci e Lora. Ternana: (4-3-1-2): Brignoli, Fazio, Masi, Meccariello, Vitale, Gavazzi, Viola, Eramo, Falletti, Bojinov, Ceravolo. All.: Tesser. Cittadella (4-4-2): Valentini, Cappelletti, Scaglia, De Leidi, Barreca, Minesso, Benedetti, Rigoni, Sgrigna, Mancuso, Coralli. All.: Foscarini.
Trapani-Brescia è in scena allo “Stadio Provinciale”: il Trapani viene da una sconfitta e da due vittorie nelle ultime tre gare, mister Boscaglia dovrà fare a meno di due pezzi importanti come Nadarevic e Zampa. Mister Iaconi invece dopo un inizio difficile di stagione sta accumulando buoni risultati con due vittorie e tre pareggi nelle ultime cinque gare. Gli ospiti arrivano col dubbio Andrea Caracciolo, che vuole recuperare a tutti i costi. Non ci saranno Corvia, Coly e Ntow e sono due gli squalificati, assenze pesanti con Di Cesare e Bentivoglio out. Trapani (4-3-3): Gomis, Lo Bue, Terlizzi, Pagliarulo, Rizzato, Scozzarella, Ciaramitaro, Barillà, Falco, Iunco, Mancosu. All.: Boscaglia. Brescia (3-5-2): Minelli, Caracciolo, Lancini, Zambelli, Sestu; Scaglia, H’Maidat, Benali, Olivera, Sodinha, Morosini. All.: Iaconi.
Virtus Entella-Virtus Lanciano si gioca allo “Stadio Comunale”di Chiavari: I padroni di casa hanno vinto due partite consecutive, ma si sono fermati nuovamente nel turno infrasettimanale con una sconfitta. Il Lanciano invece viene da tre vittorie e due pari ed è in grande forma. Mister Prina dovrà fare a meno ancora del perno difensivo Rinaudo, squalificato, oltre dei lungodegenti Baldanzeddu e Troiano. Dall’altra parte invece D’Aversa dovrà fare a meno ancora del bomber Cerri che non ha ancora recuperato da un problema fisico, mentre sono pesantissime le squalifiche di Conti, Vastola e Thiam. VirtusEntella (4-4-2): Pelizzoli; Lewandowski, Cesar, Russo, Iacoponi, Costa Ferreira, Di Tacchio, Volpe, Battocchio, Litteri, Sansovini. All.: Prina. VirtusLanciano (4-3-3): Nicolas, Aquilanti, Ferrario, Troest, Mammarella, Paghera, Di Cecco, Bacinovic, Piccolo, Monachello, Gatto. All.: D’Aversa.
Domenica 2 novembre ore 12,30 si giocherà Latina-Frosinone allo “Stadio Francioni”: è tempo di uno dei derby più attesi e sentiti che finalmente vede la luce, inedita, in Serie B; il Frosinone, terzo in classifica è una delle sorprese del campionato , la squadra di mister Breda, tornato al timone dopo la parentesi Beretta, viene da due pari e tre sconfitte nelle ultime gare, mentre quella di Stellone nelle ultime cinque ha fatto tre vittorie, un pari e un ko. Gli ospiti dovranno fare a meno degli squalificati Valiani e Brosco e degli infortunati Di Gennaro ed Esposito. Dall’altra parte mancheranno Russo e Crivello. Latina (3-5-2): Farelli; Milani, Cottafava, Dellafiore, Angelo, Crimi, Viviani, Bruno, Rossi; Paolucci, Sforzini, All.: Breda Frosinone (4-4-2): Zappino, Ciofani, Schiavi, Blanchard, Crivello; Paganini, Gucher, Gori, Soddimo; Ciofani, Dionisi. All.: Stellone.
Domenica 2 novembre ore 18 Varese-Modena si gioca allo “Stadio Ossola”: chiude la giornata la partita tra due squadre che vivono un momento particolare. Il Varese ha raccolto appena una vittoria nelle ultime cinque gare, così come il Modena che comunque viene dal positivo 2-0 del Menti. Mister Bettinelli dovrà fare a meno di Forte e Cristiano, mentre mister Novellino non avrà Acosty, Signori e Gozzi. Varese (4-4-2): Bastianoni, Fiamozzi, Simic, Rea, Luoni, Corti, Blasi, Capezzi, Falcone, Neto Pereira, Lupoli. All.: Bettinelli. Modena (3-5-2): Pinsoglio, Tonucci, Cionek, Manfrin, Marzorati, Schiavone, Salifu, Nizzetto, Rubin, Beltrame, Granoche. All.: Novellino.
Terminato il turno infrasettimanale ci si lancia subito sui Consigli Fantacalcio per la decima giornata di Serie A, anche questa spalmata su 3 giorni, che sarà aperta dalla super sfida Napoli-Roma di sabato alle ore 15 e sarà chiusa dai due posticipi di lunedì Cesena-Verona e Lazio-Cagliari.
CONSIGLI FANTACALCIO PER LA 10° GIORNATA DI SERIE A
NAPOLI – ROMA Sabato 1/11 h.15.00
CONSIGLIATI
CALLEJON: una gara come questa può essere l’ideale per dimenticare il brutto errore di Bergamo
TOTTI: il capitano può esaltarsi in questa super sfida.
SCONSIGLIATI
MAGGIO: potrebbe avere difficoltà contro Gervinho.
MANOLAS: non è al 100% meglio non rischiarlo.
SORPRESE
MERTENS: forse in panchina all’inizio ma può tornare utile a gara in corso.
FLORENZI: ha la possibilità di portare Bonus.
EMPOLI – JUVENTUS Sabato 1/11 h.18.00
CONSIGLIATI
PUCCIARELLI: non male contro il Sassuolo, può portare bonus.
Il posticipo del Bentegodiaveva il compito di chiudere la 9° Giornata di Serie A. La gara non è stata entusiasmante specialmente nel primo tempo dove ha dominato la tattica. Alla fine è uscito fuori un pareggio che fa più felici i padroni di casa che tornano a far punti dopo i due pesanti ko e ritrovano il gol di Toni mentre la Lazio non solo può rammaricarsi di non aver gestito il vantaggio ma ha perso anche l’occasione di conquistare il 3° posto in solitaria in campionato.
Per quanto riguarda le formazioni Mandorlini recupera dalla squalifica il messicano Marquez al centro della difesa e punta sul tridente offensivo Nico Lopez, Toni e Jankovic.
Pioli utilizza uno schema speculare con Djordjevic punta centrale accompagnato da Candreva e Lulic.
Si parte e per oltre 40 minuti si assiste ad un primo tempo non certo indimenticabile, sostanzialmente senza emozioni, se si eccettua un gol annullato a Toni per fuorigioco al 22°. Una gara tattica in cui le due squadre puntano più ad annullarsi che a costruire. Al 42° però arriva la svolta della prima frazione, un cross in mezzo, sostanzialmente innocuo, viene quasi totalmente lisciato da Moras, la palla finisce nella zona di Lulic che nell’area piccola è lestissimo a calciare in rete per il vantaggio della Lazio. Il primo tempo si chiude così sullo 0-1.
Luca Toni
Nella ripresa il Verona rientra con due cambi, pare per problemi muscolari, Martic e Jankovic lasciano il posto a Sorensen e Gomez. L’ingresso di Juanito dà vivacità ai padroni di casa e nei primi 8 minuti Toni ha tre buone occasioni che non riesce a sfruttare. La Lazio sembra riprendere in mano la gara ma al 68° arriva l’episodio che cambia il risultato: Gomez sfugge alle spalle di Cavanda che lo trattiene, è rigore e secondo giallo per il calciatore della Lazio che viene espulso, dal dischetto Toni pareggia. I biancocelesti nonostante l’inferiorità numerica provano a fare la gara ma la palla gol ghiotta se la costruisce al 83° Nico Lopez che però calcia troppo debolmente per impensierire Marchetti. Negli ultimi minuti sostanzialmente non succede altro e al fischio finale è 1-1.