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  • Ligue1: Lille stop, Psg non decolla, terzetto al comando

    Ligue1: Lille stop, Psg non decolla, terzetto al comando

    La 6° giornata di Ligue1 ha visto un nuovo cambio in vetta alla classifica con il terzetto formato da Olympique Marsiglia, Bordeaux e St.Etienne che ha approfittato del pareggio del Lille. Continua a non convincere il cammino del Psg che viene fermato in casa dal Lione.

    Veniamo al racconto delle gare di questo turno.

    Il Bordeaux dopo la sconfitta con il Guingamp nello scorso turno, torna al successo nell’anticipo del venerdì battendo per 2-1 l’Evian.

    Pierre Andre Gignac
    Pierre Andre Gignac

     

     

    L’Olympique Marsiglia il giorno dopo ha prontamente risposto al tentativo di fuga dei Girondini, sconfiggendo nettamente per 3-0 il Rennes. La squadra di Bielsa sembra aver innestato la marcia giusta. Protagonista della gara Gignac autore di una doppietta.

     

     

     

    Spettacolare botta e risposta tra Tolosa e Caen con gli ospiti capaci di portarsi per ben tre volte in vantaggio ma vengono sempre rimontati dal Tolosa che prima sfrutta due rigori, per l’1-1 e il 2-2, e poi trova il definitivo 3-3 al 87° con Ninkov.

    Terza vittoria su quattro gare casalinghe per il Nantes che s’impone per 2-1 su un Nizza che fuori casa mantiene l’andamento negativo.

    Il successo per 3-1 sul Bastia permette al Metz di risalire in classifica, per la squadra della Corsica inutile il gol del momentaneo 1-1 siglato da Ayite sul finire del primo tempo.

    Colpaccio del Reims che grazie al gol di Moukandjo nella ripresa espugna il campo del Lorient.

    Il Lille non riesce ad andare oltre allo 0-0 con il Montpellier ed è costretto a lasciare la testa della classifica conquistata la scorsa settimana.

    Il Monaco prova ad uscire dalla crisi e conquista tre punti importantissimi contro il Guingamp, avversario sconfitto agevolmente dalla Fiorentina giovedì scorso in Europa League. Il gol vittoria lo segna Dirar al 38°.

    Vittoria in trasferta per il St.Etienne, squadra inserita nel girone di Europa League dell’Inter, in casa del Lens. Un successo che consente al St.Etienne di ritrovarsi nel trio di testa.

    Il Psg continua a non brillare. I parigini sono sì imbattuti dopo sei giornate ma anche in questa giornata contro il Lione, non riescono a difendere l’iniziale vantaggio siglato da Cavani al 20° e vengono ripresi dagli ospiti al 84° con il gol di Umtiti. La vetta dista solo 3 punti ma, per lo meno in quest’inizio di stagione, il Psg non sembra la squadra schiacciasassi vista l’anno scorso.

     

    RISULTATI 6° GIORNATA

    Bordeaux-Evian 2-1 (19° Rolan (B), 56° Khazri (B), 86° Tejeda (E))

    Olympique Marsiglia-Rennes 3-0 (50°, 63° Gignac, 94° Alessandrini)

    Lorient-Reims 0-1 (72° Moukandjo)

    Metz-Bastia 3-1 (14° Krivets (M), 42° Ayite (B), 64° Milan (M), 74° Falcon (M))

    Nantes-Nizza 2-1 (9° aut. Amavi (Ni), 43° Shechter (Na), 70° Amavi (Ni))

    Tolosa-Caen 3-3 (7° Raspentino (C), 21° rig. Ben Yedder (T), 76° Nangis (C), 83° rig. Regattin (T), 86° Calvé (C), 87° Ninkov (T))

    Lille-Montpellier 0-0

    Lens-St. Etienne 0-1 (82° Lemoine)

    Monaco-Guingamp 1-0 (38° Dirar)

    Psg-Lione 1-1 (20° Cavani (P), 84° Umtiti(L))

     

    CLASSIFICA

    Olympique Marsiglia, Bordeaux e St.Etienne 13, Lille 12, Psg, Montpellier e Nantes 10, Rennes e Metz 8, Caen, Lorient, Lione, Lens, Tolosa, Reims, Monaco e Nizza 7, Bastia e Guingamp , Evian 1.

  • Liga: ottovolante Real Madrid, cinquina Barça

    Liga: ottovolante Real Madrid, cinquina Barça

    La 4° giornata di Liga, che si concluderà questa sera con il posticipo tra Getafe e Valencia, è stata ricca di gol, ben 39. Spicca sicuramente l’otto a due in trasferta del Real Madrid con il Celta Vigo ed il 5-0 del Barcellona in casa del Levante. Frena l’Atletico mentre procede ad alta velocità il Siviglia.

    Veniamo al racconto delle gare di questo quarto turno.

    Nell’anticipo del venerdì colpaccio dell’Eibar che espugna il campo dell’Elche per 2-0.

    Cristiano Ronaldo
    Cristiano Ronaldo

    Il sabato di Liga si è aperto con il botto per il match tra Deportivo La Coruna e Real Madrid. I Blancos hanno impiegato quasi mezz’ora per sbloccare il risultato ma dopo il gol di Cristiano Ronaldo tutto è stato più semplice. Prima della fine del tempo è arrivato un gioiello di James Rodriguez ed un’altra rete di Cr7. Il gol di Medunjanin ad inizio ripresa ha illuso i padroni di casa che sono stati prontamente riallontanati dalla doppietta di Bale e dal terzo gol di Ronaldo. Toche ha provato ad addolcire la pillola siglando il 2-6 ma anche il Chicharito Hernandez ha voluto essere protagonista e con due bei gol nel finale ha fissato il risultato sul 8-2 per le Merengues.

    L’Athletic cade al San Mames, al Granada basta il gol di Cordoba al 39° per portare a casa i 3 punti.

    Frenata per l’Atletico Madrid che con il Celta va sotto per un gran gol di Hernandez, ribalta con Miranda e Godin su due calci da fermo già entro la fine del primo tempo ma subisce il rigore di Nolito ad inizio ripresa per il definitivo 2-2.

    Nell’ultima gara del sabato finisce 2-2 tra Espanyol e Malaga con i padroni di casa che vanno due volte in vantaggio ma vengono agganciati al 93° dal gol di Duda.

    Nel Lunch Match della domenica l’Almeria espugna il campo della Real Sociedad grazie all’autorete di De La Bella e al gol di Dos Santos. Inutile la rete di Castro a cinque minuti dal termine.

    Clamoroso il match tra Villarreal e Rayo Vallecano con gli ospiti che alla mezz’ora si trovano avanti per 2-0 ma che vengono rimontati dal gol di Espinosa nel primo tempo e dal gol di Musacchio e dalla doppietta di Vietto nel finale.

    Continua la corsa del Siviglia verso i piani alti. La compagine andalusa vince in casa del Cordoba grazie al suo Bomber Bacca che apre e chiude le marcature nel 3-1 finale.

    Il Barcellona aveva il compito di rispondere alla vittoria sonante del Real Madrid ed i Blaugrana hanno fatto le cosa in grande in casa del Levante. Gli uomini di Luis Enrique realizzano una Manita con cinque marcatori diversi: Neymar, Rakitic, Sergio Ramirez, Pedro e Messi.

     

    RISULTATI 4° GIORNATA

    Elche-Eibar 0-2 (3° Garcia, 42° Albentosa)

    Deportivo La Coruna-Real Madrid 2-8 (29°, 41°, 78° Ronaldo (R), 36° James Rodriguez (R), 51° Medunjanin (D), 66°, 74° Bale (R), 84° Toche (D), 88°, 92° Hernandez (R))

    Athletic Bilbao-Granada 0-1 (39° Cordoba)

    Atlético Madrid-Celta Vigo 2-2 (19° Hernandez (C), 31° Miranda (A), 41° Godin (A), 53° rig. Nolito (C))

    Espanyol-Malaga 2-2 (16° Caicedo (E), 53° Camacho (M), 88° Stuani (E), 93° Duda (M))

    Real Sociedad-Almeria 1-2 (30° aut. De La Bella (R), 51° Dos Santos (A), 85° Castro (R))

    Villarreal-Rayo Vallecano 4-2 (22° Kakuta (R), 29° Bueno (R), 33° Espinosa (V), 62° Musacchio (V), 74°, 87° Vietto (V))

    Cordoba-Siviglia 1-3 (8°, 88° rig. Bacca (S), 72° Mbia (S), 83° Garcia (C))

    Levante-Barcellona 0-5 (34° Neymar, 44° Rakitic, 57° Sergio Ramirez, 64° Pedro, 77° Messi)

    Getafe-Valencia da giocare lunedì 22/9

     

    CLASSIFICA

    Barcellona 12, Siviglia 10, Atletico Madrid e Granada 8, Valencia* e Villarreal 7, Real Madrid, Celta Vigo e Eibar 6, Almeria e Malaga 5, Real Sociedad, Elche e Deportivo La Coruna 4, Athletic Bilbao e Getafe* 3, Rayo Vallecano, Espanyol e Cordoba 2, Levante 1

    * Una partita in meno

  • Premier: altro tonfo United, Lampard ferma il Chelsea

    Premier: altro tonfo United, Lampard ferma il Chelsea

    La 5° giornata di Premier League ha visto il primo rallentamento del Chelsea. Nel big match contro il Manchester City i Blues sono stati fermati sul pareggio, a segnare per i Citizens è stato il grande ex Frankie Lampard.

    Altra clamorosa sconfitta per il Manchester United di Van Gaal che subisce la clamorosa rimonta della neopromossa Leicester. Prosegue l’ottima partenza del Southampton che adesso si trova al secondo posto a meno 3 dalla banda Mourinho.

    Veniamo al racconto delle gare di questo turno.

    Botta e risposta nell’anticipo del sabato tra Qpr e Stoke, con gli ospiti due volte in vantaggio e sempre rimontati con il definitivo 2-2 di Kranjcar giunto al minuto 89°.

    Con un secco tre a zero in trasferta, i Gunners spazzano via l’Aston Villa e tutte le polemiche che erano piovute dopo il Ko in Champions con il Borussia Dortmund.

    Burnley e Sunderland non riescono a superarsi e si spartiscono un punto a testa terminando la gara a reti bianche.

    L’Hull City spreca la chance di fare bottino pieno, avanti 2-0 sino ad un quarto d’ora dal termine in casa del Newcastle, si fa raggiungere dalla doppietta di Cissè che permette ai Magpies di incamerare un punto che fa morale.

    Successo importantissimo per il Southampton, ai Saints basta il gol di Graham a dieci minuti dal termine per espugnare il campo dello Swansea e portare a casa tre punti importantissimi per continuare a respirare aria di alta classifica.

    Brutto Ko per il Liverpool di Mario Balotelli che nel posticipo del sabato incassa nei primi 7 minuti due gol dal West Ham. I Reds abbozzano una reazione ed accorciano con Sterling al 26°. Nel finale però ci pensa Amalfitano a trovare il gol sicurezza per gli Hammers per il definitivo 3-1.

    La domenica si è aperta con due risultati a sorpresa, il primo è stato lo stop casalingo del Totthenam che a White Hart Lane subisce il gol di Morrison che consegna il successo al Wba.

    Ma è da Leicester che arriva quel che non ci si aspetta sopratutto calcolando che sino al 60° il Manchester United stava vincendo per 3-1. Poi l’imprevedibile, i padroni di casa nel giro di due minuti trovano la parità con Nugent al 62° e Cambiasso al 64° e poi vanno addirittura a vincerla segnando altri due gol e facendo sprofondare nel baratro Louis Van Gaal.

    Frankie Lampard
    Frankie Lampard

     

    Il Chelsea frena. Era prevedibile che in casa del Manchester City gli uomini di Mourinho avrebbero potuto arrestare la propria striscia di vittorie consecutive. Certo dopo il vantaggio siglato da Schurrle al 71° sembrava possibile l’impresa di portare a casa la 5 vittoria consecutiva ed invece al 85° è arrivata la beffa, non tanto per il pareggio ma più che altro per chi lo ha realizzato, il grande ex Frankie Lampard.

     

    Colpaccio del Crystal Palace che va a battere a domicilio l’Everton e prova pian piano a risalire la classifica.

     

    RISULTATI 5° GIORNATA

    QPR-Stoke City 2-2 (11° Diouf (S), 42° Caulker (Q), 52° Crouch (S), 89° Kranjcar (Q))

    Aston Villa-Arsenal 0-3 (32° Ozil, 34° Welbeck, 36° aut. Cissokho)

    Burnley-Sunderland 0-0

    Newcastle-Hull City 2-2 (48° Jelavic (H), 68° Diame (H), 74°, 87° Cisse (N))

    Swansea-Southampton 0-1 (80° Graham)

    West Ham-Liverpool 3-1 (2° Reid (W), 7° Sakho (W), 26° Sterling (L), 88° Amalfitano (W))

    Leicester City-Manchester United 5-3 (13° Van Persie (M), 16° Di Maria (M), 17°, 83° rig. Ulloa (L), 57° Herrera (M), 62° rig. Nugent (L), 64° Cambiasso (L), 79° Vardy (L))

    Tottenham-Wba 0-1 (74° Morrison)

    Everton-Crystal Palace 2-3 (9° Lukaku (E), 31° rig. Jedinak (C), 54° F. Campbell (C), 69° Bolasie (C), 83° rig. Baines (E))

    Manchester City-Chelsea 1-1 (71° Schurrle (C), 85° Lampard (M))

     

    CLASSIFICA

    Chelsea 13, Southampton e Aston Villa 10, Arsenal e Swansea 9, Manchester City e Leicester 8, West Ham e Tottenham 7, Hull City e Liverpool 6, Manchester United, Stoke, Everton, Crystal Palace e Wba 5, Sunderland e Qpr 4, Burnley e Newcastle 3

  • Serie B: Spezia-Carpi per stare più in alto

    Serie B: Spezia-Carpi per stare più in alto

    Il primo anticipo della quinta giornata di Serie B, nell’insolita giornata di lunedi visto il turno infrasettimanale, va in scena al “Picco” di La Spezia tra lo Spezia e il Carpi. Occasione importante per la formazione di Bjelica per cercare di provare a stabilizzarsi nei piani alti della classifica, potendo approfittare del secondo incontro consecutivo da disputare tra le mura amiche dopo il successo dello scorso venerdì contro la Virtus Entella, primo derby disputato in Serie B. Il Carpi è un avversario ostico in grande di creare difficoltà alla maggioranza delle formazioni della categoria; la squadra di Castori si presenta in Liguria dopo il pari casalingo contro il Trapani.

    In casa Spezia sono da verificare le condizioni di Ebagua, il suo impiego resta fin all’ultimo un’incognita, nel caso non ce la facesse è pronto Ardemagni ad affiancare Catellani nel reparto offensivo; anche Datkovic è in dubbio. A centrocampo ci sarà Cisotti sulla sinistra con Juande e Brezovic in mezzo. In difesa i terzini saranno Madonna e Migliore con Datkovic e Ceccarelli in mezzo.

    Nel Carpi saranno sicuri assenti:

    Mister Fabrizio Castori
    Mister Fabrizio Castori

    lo squalificato Gagliolo e l’attaccante Pasciuti, cosi come Laner ancora infortunato. Torna a disposizione Concas per la prima volta in questa stagione: l’attaccante genovese partirà dal primo minuto con Mbakogu e Di Gaudio. A centrocampo Lollo, Porcari e Bianco con quest’ultimo in diffida che si gioca il posto con Mbaye. In difesa Struna destra mentre Poli agirà sulla sinistra, al centro confermato Saugher al fianco di Romagnoli.

    PROBABILI FORMAZIONI SPEZIA-CARPI

    SPEZIA (4-4-2): Chichizola; Madonna, Datkovic, Ceccarelli, Migliore; Culina, Brezovec, Juande, Cisotti; Catellani, Ebagua. All.: Bjelica. (In panchina Nocchi, Bakic, Sammarco, Ardemagni, Piccolo, Gagliardini, Valentini, Situm, De Col).

    CARPI (4-3-3): Gabriel; Struna, Romagnoli, Suagher, Poli; Lollo, Porcari, Bianco; Concas, Mbakogu, Di Gaudio. All.: Castori. (In panchina Dossena, Nava, Letizia, Sabbione, Embalo, Mbaye, Inglese, Gatto, Lasagna).

    ARBITRO: Candussio di Cervignano d. F. (Bolano-Calò)

  • Pinilla infiamma Marassi e la Lazio va KO

    Pinilla infiamma Marassi e la Lazio va KO

    Una bella Lazio solo nel primo tempo non riesce a realizzare nessuna delle tante occasioni che si crea nei primi 45′, nella ripresa la partita cambia e una rete di Pinilla nel finale abbatte le aquile biancocelesti. Il merito è tutto di Gasperini che ha letto meglio la partita del suo collega Pioli. Ha lasciato sfogare la Lazio nella prima fase di gara per poi, coi cambi, punirla nella ripresa.

    Il Grifone ritrova tra le sue fila Antonini, che pareva in estate potesse smettere a causa di un ginocchio mal ridotto, mette in campo dal primo minuto Matri e conferma sugli esterni Kucka e Perotti. La Lazio di Pioli invece continua a preferire davanti Djordjevic al posto di Miroslav Klose.

    Il match inizia all’insegna dei biancocelesti che sembrano a loro agio e trovano anche negli spazi stretti triangolazioni efficaci che portano al tiro diversi giocatori. Djordjevic manda prima di poco a lato dopo una bella discesa di Anderson e successivamente impegna uno strepitoso Perin con un tiro da fuori area. E’ Lulic a testare ancora, poco dopo, i riflessi del portierino genoano con un bel diagonale rasoterra da sinistra che l’estremo difensore rossoblù respinge d’istinto. Quando Perin è battuto ci pensa la traversa a salvare il Genoa in un tiro di Candreva.

    Il Genoa nei primi 45′ si vede solo con qualche lancio lungo per un isolato Matri, qualche dribbling di Perotti e tanta troppa confusione in campo.

    Nella ripresa si capisce subito che la partita stia per cambiare, perché il Genoa gioca più ordinato allargando di più le trame offensive, mentre la Lazio appare un po’ sulle gambe, Candreva a parte. A questo punto Gasperini completa il suo capolavoro inserendo fosforo, forza e fantasia, in dieci minuti fa entrare Bertolacci per dare le geometrie al gioco, Lestienne per cercare la superiorità numerica saltando l’uomo e Pinilla per avere un terminale offensivo più partecipe all’azione di quanto sia stato Matri.

    Mauricio Pinilla sblocca il match contro la Lazio | Foto Twitter
    Mauricio Pinilla sblocca il match contro la Lazio | Foto Twitter

    Al 74° Bertolacci dopo una bella incursione sulla sinistra mette in mezzo e Pinilla è solo davanti alla porta per colpire di piatto ma sbaglia incredibilmente mira, al 75° De Vrij ferma con un braccio un’altra incursione rossoblù in prossimità dell’area e prende il secondo cartellino giallo che gli costa l’espulsione. La rete del Genoa arriva a tre minuti dalla fine, quando un traversone dalla trequarti destra pesca Perotti solo al vertice sinistro dell’area piccola, l’argentino colpisce incrociando sul palo opposto di testa e prima che la sfera entri in rete come un falco arriva Pinilla che sbatte in porta l’1-0 rossoblù.

    Sono tre punti d’oro per il Genoa e valgono la prima vittoria stagionale.

    GENOA-LAZIO 1-0 (0-0) – 87° Pinilla (G).

    Genoa (3-4-3): Perin 8; Antonini 6 (60° Bertolacci 6); De Maio 5,5; Burdisso 5,5; Edenilson 6; Sturaro 5,5; Rincon 6,5; Antonelli 6; Perotti 6,5; Matri 5 (68° Pinilla 7); Kucka 6 (56° Lestienne 6,5).

    All.: Giampiero Gasperini 6,5

    Lazio (4-3-3): Berisha 6; Basta 5,5 (46° Konko 6); Gentiletti 6 (69° Cana 5); De Vrij 5; Braafheid 6; Parolo 6; Biglia 5,5 (45° Ledesma 5); Lulic 6; Candreva 6,5; Djordjevic 5; Felipe Anderson 5,5.

    All.: Stefano Pioli 5,5

    Ammoniti: Rincon (G), De Maio (G), De Vrij (L), Ledesma (L). Espulsi: De Vrij (L)

  • Zeman: ritorno a casa amaro, la Roma vince 2-0

    Zeman: ritorno a casa amaro, la Roma vince 2-0

    La Roma schiaccia il Cagliari in un quarto d’ora e realizza due reti prima con Destro e poi con Florenzi, un uno-due che mette ko i sardi di Zeman incapaci di reagire e proiettando i giallorossi al fianco della Juventus in prima posizione.

    Già dopo tre minuti la Roma potrebbe segnare, è Destro che fallisce una buona occasione tirando debolmente da posizione ravvicinata, nonostante il tecnico boemo provi qualche nuova variante tattica inserendo Farias dall’inizio in posizione più arretrata rispetto a Sau e Ibarbo il Cagliari concede il possesso palla ai padroni di casa troppo facilmente.

    All’11° Gervinho serve Florenzi che taglia l’area di rigore in velocità e serve al centro un liberissimo passaggio che Destro deve solo spingere in rete per il vantaggio giallorosso. Palla al centro, qualche manovra a centrocampo e dopo due minuti è nuovamente Gervinho a servire un pallone per Florenzi al limite dell’area, il quale tira in diagonale nello specchio di porta e batte Cragno per la seconda volta.

    L'abbraccio tra Florenzi e Destro dopo l'1-0 | Foto Twitter
    L’abbraccio tra Florenzi e Destro dopo l’1-0 | Foto Twitter

    Unica reazione della squadra di Zeman è al 24° quando Ceppitelli colpisce di testa un pallone invitante, ma indirizzando la sfera sopra la traversa. Per il resto la Roma ha talmente tanto il pallino del gioco in mano che decide di abbassare i ritmi per concedere meno spazi agli isolani nelle ripartenza  e si va alla fine del primo tempo senza altre emozioni.

    Il turn-over intelligente operato da Garcia e il risultato fanno sì che non ci siano cambi ad inizio ripresa, tuttavia la Roma si ripresenta sul terreno di gioco piuttosto distratta, come se avesse già acquisito il risultato con 45′ minuti d’anticipo. Atteggiamento sbagliato che fa arrabbiare non poco il tecnico francese ed al 7° ci vuole un’uscita tempestiva da parte di De Sanctis per evitare he il match possa riaprirsi  pericolosamente, è soprattutto l’attivismo di Avelar ed Ibarbo a mettere in apprensione la linea mediana giallorossa. Zeman prova a dare più spinta e così prima del quarto d’ora della ripresa si gioca tutte le carte che ha a disposizione fuori Pisano, Ekdal e Farias e dentro Balzano, Longo e Dessena.

    Al 63° Maicon tira di poco alto sopra la traversa ed al 68° lo stesso laterale brasiliano crossa al centro per Destro che deve solo spingerla in porta, ma arriva in ritardo e cicca la conclusione. La Roma così pare un po’ stanca e Garcia effettua i suoi cambi dentro Pjanic e Liaijc e fuori Destro e Florenzi sensibilmente calati.

    Al 79° Longo impegna De Sanctis con un bel tiro potente in diagonale e la Roma che ha anche un Ashley Cole claudicante riesce comunque a portare in porto il risultato perché non succede più nulla. I giallorossi raggiungono così la Juventus in prima posizione in classifica a punteggio pieno.

    ROMA-CAGLIARI 2-0 (2-0) – 11° Destro (R), 13° Florenzi (R).

    Roma (4-3-3): De Sanctis 6,5; Maicon 6,5; Manolas 6; Yanga-Mbiwa 6; Cole 6; Nainggolan 6; De Rossi 6,5 (81° Emanuelson S.V.); Keita 6,5; Florenzi 7 (71° Liajic 6); Destro 6,5 (68° Pianjc 6); Gervinho 6,5.

    All.: Rudi Garcia 6,5

    Cagliari (4-3-3): Cragno 5,5; Pisano 5 (50° Balzano 5,5); Ceppitelli 5; Rossettini 5; Avelar 6,5; Joao Pedro 5; Conti 5,5; Ekdal 5 (59° Dessena 6); Ibarbo 6; Sau 5,5; Farias 4,5 (59° Longo 6).

    All.: Zdenek Zeman 5

    Ammoniti: Florenzi (R), Rossettini (C). Espulsi:

  • Il Grifone di Gasperini a caccia della Lazio

    Il Grifone di Gasperini a caccia della Lazio

    La Lazio di Pioli fa visita al genoa d’assalto targato Giampiero Gasperini che da quando è tornato finalmente ha a disposizione una rosa che assomiglia a quella magica che conquistò l’Europa non troppo tempo fa. Il Grifone è reduce da un punto sudato ma meritato conquistato in quel di Firenze e da una sconfitta immeritata patita alla prima giornata contro il Napoli e maturata solo nei minuti si recupero.

    Le scelte di Pioli dovrebbero portare dei cambiamenti in avanti soprattutto in relazione al dinamismo dell’avversario che ha dimostrato, se vuole di poter mettere sotto ritmo chiunque, finché ha birra in corpo ed ecco che quindi il tecnico laziale proporrà dall’inizio Candreva, Djordjevic e Keita per poi utilizzare Klose quando il Genoa inevitabilmente allenterà la presa.

    Giampiero Gasperini | Foto Twitter
    Giampiero Gasperini | Foto Twitter

    A centrocampo il trio Lulic, Biglia e Parolo dovranno cercare di contrapporsi al meglio su Bertolacci e soci, mentre dietro Pioli dovrebbe confermare la linea difensiva vista contro il Cesena con Basta, De Vrij, Gentiletti e Braafheid.

    Gasperini deve sciogliere qualche dubbio su come schierarsi in avanti, c’è aria di ballottaggio tra Lestienne e Perotti ma alla fine potrebbero essere schierati entrambi con l’arretramento di Kucka in mezzo al campo a far legna, ma può essere una variante del match in corso. La punta centrale dovrebbe essere il confermatissimo Pinilla. Bertolacci-Rincon e Sturaro la linea a tre di centrocampo mentre in difesa la squalifica di Roncaglia rimette Edenilson tra i titolari al fianco di Burdisso e De Maio.

    Il Grifone cerca una vittoria contro le grandi proprio per andare in controtendenza a chi diceva che avrebbe fatto un inizio di campionato privo di punti a causa di questi scontri e la Lazio è la terza che capita sotto i suoi artigli, siamo sicuri che come contro il Napoli il Genoa cercherà di imporre il proprio ritmo e di colpire da subito gli avversari.

    GENOA-LAZIO LE PROBABILI FORMAZIONI:

    Genoa (3-4-3): Perin; Edenilson, Burdisso, De Maio; Antonelli, Bertolacci, Rincon, Sturaro; Kucka, Pinilla, Perotti.

    All.: Giampiero Gasperini

    Lazio (4-3-3): Berisha; Basta, De Vrij, Gentiletti, Braafheid; Parolo, Biglia, Lulic; Candreva, klose, Keita.

    All.: Stefano Pioli

  • Chievo-Parma, Cassano c’è!

    Chievo-Parma, Cassano c’è!

    Giusto il tempo di godersi la vittoria di domenica scorsa in casa del Napoli di Benitez e subito Eugenio Corini deve salutare con un sorriso i tre punti inattesi gettandosi sulla sfida casalinga con il Parma, rivale diretto in classifica, che ha qualche acciacco. Donadoni ritrova Antonio Cassano, che sembrava out, ma deve fare a meno anche di Mattia Cassani, che nella mattinata di ieri si è dovuto sottoporre ad intervento chirurgico per l’asportazione di un’ernia esposta a livello lombo-sacrale. In pratica in meno di una settimana il Parma ha perso due pedine fondamentali e chissà fino a quando, Biabiany e Cassani oltre a Paletta quindi sono out e squalificato Felipe mettono il Parma in emergenza.

    Il lunch-match Chievo-Parma quindi si presenta con due stati d’animo completamente differenti per le due compagini, anche se i recenti scontri dicono che i padroni di casa non vincono questo confronto da ben dieci gare ufficiali.

    Eugenio Corini dovrebbe confermare la linea a quattro che ha fatto così bene contro il Napoli, mentre a far da diga in mezzo al campo potrebbe esserci l’inserimento da subito di Cofie insieme ad Hetemaj e Radovanovic in regia Birsa per innescare un attacco un po’ più robusto rispetto a quello di Napoli con Lopez e Paloschi.

    Antonio Cassano | Foto Twitter
    Antonio Cassano | Foto Twitter

    Roberto Donadoni invece deve un po’ inventare qualcosa per rendere il suo Parma più prudente rispetto a quello visto contro il Milan ed al tempo stesso che possa essere efficace davanti. Chiede ai suoi la stessa mentalità vita contro il Milan e schiererà molto probabilmente il tridente Belfodil, Cassano e Palladino. In difesa a sostituire lo squalificato Felipe dovrebbe essere Costa il prescelto mentre al posto di De Ceglie sull’esterno potrebbe essere inserito Mendes.

    CHIEVO-PARMA PROBABILI FORMAZIONI:

    Chievo (4-3-1-2): Bardi; Frey, Dainelli, Cesar, Biraghi; Cofie, Radovanovic, Hetemaj; Birsa; Lopez, Paloschi.

    All.: Eugenio Corini

    Parma (4-3-3): Mirante; Ristovski, Lucarelli, Costa, Mendes; Acquah, Lodi, Jorquera; Palladino, Belfodil, Cassano.

    All.: Roberto Donadoni

  • Milan-Juve, al diavolo ci pensa Tevez

    Milan-Juve, al diavolo ci pensa Tevez

    In un Milan-Juve bloccato, dai rossoneri che ostinatamente hanno cercato di portare a casa un pareggio, ci ha pensato l’Apache che si prende il suo secondo scalpo in questa Serie A 2014/15. Il Milan è stato buono solo a tratti dimostrando però di poter stare tranquillamente in piedi di fronte ai primi della classe e di poter ribattere a tono alla mole di gioco sviluppata dai bianconeri.

    Chi si aspettava un match ricco di gol è rimasto deluso, tante emozioni, qualche polemicuccia ma una sola rete, di Carlitos Tevez appunto.

    Inzaghi modifica poco della sua tattica, recupera El Shaarawy e conferma davanti a fare il falso nueve Ménez. Dietro il tecnico rossonero schiera, per sostituire gli infortunati Lopez e Alex, Abbiati e Zapata. La Juventus invece recupera part-time Vidal, ma preferisce non rischiarlo così ripone Asamoah sulla fascia sinistra ed al centro in mezzo al campo schiera Pereyra.

    Dopo soli due minuti di gara si capisce il canovaccio del match, Juve che fa possesso palla allargandosi e Milan che aspetta per poi ripartire in contropiede. La Juventus ha la prima occasione con Pereyra che lasciato troppo solo al limite dell’area prova a piazzare il destro ma il tiro è alto sopra la traversa, la risposta del Milan però è decisamente più pericolosa, colpo di testa di Honda e grande risposta di Buffon che respinge d’istinto.

    Entrambe le formazioni per buona parte del primo tempo pensano a non scoprirsi per subire le ripartenze altrui e così bisogna aspettare la mezz’ora di gioco per sussultare, Pereyra mette in spaccata in mezzo il pallone dalla destra, Llorente stoppa in corsa mettendo fuori gioco il suo marcatore, ma l’uscita di Abbiati evita la rete dello spagnolo. Marchisio prima della fine della prima frazione con un gran tiro rasoterra di sinistro da fuori area prende il palo e si rimane sullo 0-0.

    Carlitos Tevez festeggia la rete | Foto Twitter
    Carlitos Tevez festeggia la rete | Foto Twitter

    Il secondo tempo fa vedere meno ritmo da parte della Juve, ma che si muove in modo più ragionato, in questo modo i bianconeri rischiano meno e creano più occasioni da rete. Al 71° Tevez è caparbio a recuperare un pallone in scivolata sulla trequarti e servirlo a Pogba che è di spalle rispetto alla porta, poi l’argentino si rialza e scatta dentro l’area di rigore con il francese che riesce a girarsi ed a servirlo. Carlitos non può fare altro che di piatto battere Abbiati proteso in una disperata uscita per il vantaggio juventino.

    Il vantaggio è meritato per la mole di gioco sviluppata e colpisce il Milan che per qualche minuto pare abbattuto. Tuttavia sul finale i rossoneri ci provano, con la Juve che rincula forse troppo, solo un paio di episodi da rivedere su Ménez e Torres in area di rigore ma per impensierire i Campioni d’Italia ci vuole ben altro ed ora in attesa della Roma impegnata in casa contro il Cagliari la Juventus è in testa a punteggio pieno da sola. Milan-Juve finisce 0-1.

    MILAN-JUVENTUS 0-1 (0-0) – 71° Tevez.

    Milan (4-3-3): Abbiati 6; Abate 5,5; Rami 6,5; Zapata 6,5; De Sciglio 6,5; Poli 6 (76° Torres S.V.); De Jong 7; Muntari 5; Honda 5,5 (83° Pazzini S.V.); Ménez 7; El Shaarawy 6 (67° Bonaventura 6).

    All.: Filippo Inzaghi 6

    Juventus (3-5-2): Buffon 6,5; Cáceres 6 (34° Ogbonna 6); Bonucci 6; Chiellini 5,5; Lichtsteiner 5,5 (82° Romulo S.V.); Pereyra 7 (76° Vidal S.V.); Marchisio 7; Pogba 6,5; Asamoah 6; Llorente 6,5; Tevez 7.

    All.: Massimiliano Allegri 6,5

    Ammoniti: Muntari (M), Torres (M), Marchisio (J), Ogbonna (J), Asamoah (J). Espulsi: –

  • Favola Paderborn, la cenerentola in vetta alla Bundesliga

    Favola Paderborn, la cenerentola in vetta alla Bundesliga

    Il calcio sa regalare belle storie, in Bundesliga oggi ne abbiamo avuto la conferma.

    Moritz Stoppelkamp
    Moritz Stoppelkamp del Paderborn

    Nel giorno in cui il Bayern Monaco viene fermato sullo 0-0 ad Amburgo ed il Borussia Dortmund è crollato per 2-0 in casa del Mainz, in testa alla Bundesliga, almeno per un giorno visto che il Leverkusen gioca domani, si è piazzata la neopromossa Paderborn. 

    La squadra che per la prima volta disputa quest’anno la massima serie tedesca, dopo 4 giornate, non solo è ancora imbattuta ma può anche fregiarsi di titolo di capoclassifica.

    Veniamo al racconto delle gare giocate in questo quarto turno.

    La giornata è stata aperta ieri da un pazzo 2-2 tra Friburgo e Hertha Berlino con i padroni di casa due volte in vantaggio e due volte rimontati dai calci di punizione di Ronny con la beffa del secondo gol arrivato al 96°.

    Nel sabato di Bundesliga il Bayern Monaco, in trasferta, non riesce a superare il muro dell’Amburgo. I padroni di casa, ancora a secco nella casella dei gol fatti, sono riusciti nell’impresa di impedire al Bayern di andare in gol.

    Veniamo al Paderborn che riesce a superare l’Hannover, che sino a questo pomeriggio aveva mantenuto la vetta della classifica, con un 2-0 fatto dai gol di Kachunga al 71° e dal gol da distanza siderale di Stoppelklamp al 93°.

    Pareggio in rimonta per lo Schalke che dopo l’impresa di Stamford Bridge in Champions, in casa con l’Eintracht parte deconcentrata e va subito sotto per 2-0 per i gol di Meier e Russ. La squadra di Gelsenkirchen non molla e a fine primo tempo accorcia le distanze con Choupo-Moting dal dischetto. Ad inizio ripresa Draxler trova il gol del definitivo 2-2. Nel finale due espulsi per lo Schalke (Boateng e Draxler) e uno per l’Eintracht (Medojevic).

    Hoffenheim corsaro in quel di Stoccarda, gli ospiti si impongono per 2-0 grazie ai gol di Modeste ed Elyounoussi ed agganciano il Paderborn in vetta.

    Pirotecnico successo dell’Augsburg che non si fa spaventare dell’immediato vantaggio del Werder, reagisce, pareggia e sorpassa i verdi prima che Di Santo al 56° trovi il 2-2. I padroni di casa hanno troppa fame di punti e riaccelerano trovando i due gol che valgono il 4-2 finale.

    Nel posticipo delle 18.30 cade il Borussia Dortmund a Mainz. I gialloneri costruiscono ma sprecano e vengono puniti dal neocapocannoniere Okazaki che al 66° trova il gol del 1-0. Poco dopo Okazaki commette fallo di mano su tiro di Immobile e causa il calcio di rigore che lo stesso attaccante italiano vuole battere ma che si fa parare. E’ un colpo durissimo per gli uomini di Klopp che poco dopo su contropiede dei padroni di casa combinano la frittata con Ginter che segna l’autogol del definitivo 2-0. Per il Mainz secondo successo di fila e aggancio al gruppetto in vetta.

     

    RISULTATI 4° GIORNATA

    Freiburg – Hertha Berlino 2-2 (30° Kempf (F), 36°, 96° Ronny (H), 79° Klaus (F)

    Amburgo – Bayern Monaco 0-0

    Augsburg – Werder Brema 4-2 (3° Selke (W), 14° Baier (A), 45°+3 rig. Verhaegh (A), 56° rig. Di Santo (W), 77° Werner (A), 93° Matavz (A))

    Paderborn – Hannover 2-0 (71° Kachunga, 93° Stoppelkamp)

    Schalke – Eintracht Francoforte 2-2 (15° Meier (E), 24° Russ (E), 40° rig. Choupo-Moting (S), 50° Draxler (S))

    Stoccarda – Hoffenheim 0-2 (15° Modeste, 84° Elyounoussi)

    Mainz – Borussia Dortmund 2-0 (66° Okazaki, 74° aut. Ginter)

    DA GIOCARE

    Wolfsburg – Bayer Leverkusen da giocare Domenica 21/9

    Colonia – Borussia Moenchengladbach da giocare Domenica 21/9

     

    CLASSIFICA

    Paderborn, Hoffenheim, Mainz e Bayern Monaco 8, Bayer Leverkusen* e Hannover 7, Borussia Dortmund e Augsburg 6, Borussia Moenchengladbach*, Colonia* e Eintracht Francoforte 5, Werder Brema 3, Wolfsburg*, Friburgo, Hertha Berlino, Schalke e Amburgo 2, Stoccarda 1

    * una gara in meno