Categoria: Altri sport

  • Tennis, Indian Wells. Impressionante Djokovic, faticano Federer e Nadal

    Tennis, Indian Wells. Impressionante Djokovic, faticano Federer e Nadal

    Novak Djokovic si candida al ruolo di favorito n.1 al torneo californiano, Il serbo infatti, si è qualificato per i quarti di finale lasciando un solo gioco al connazionale Viktor Troicki, battuto per 60 61, ed inanellando il diciassettesimo successo consecutivo in questo 2011. Quest’anno “Nole” ha giocato solo agli Australian Open ed a Dubai ed in entrambe le occasioni ha portato a casa il trofeo. Venerdì nei quarti troverà un Richard Gasquet in grande spolvero: nessun set ceduto e ben due top ten rispediti a casa per il francese. Dopo l’austriaco Melzer (n. 10), infatti, è stato lo statunitense Andy Roddick (n. 8) a fare le spese del talento transalpino superandolo in due set 63 76(5).

    Faticano invece gli altri due super big,Roger Federer, vincitore sul cemento californiano dal 2004 al 2006, ha avuto qualche problema ad arginare l’irruenza del giovane americano Ryan Harrison, ammesso in tabellone grazie ad una wild card: 76(4) 63 il punteggio che ha proiettato il 29enne di Basilea nei quarti, dove venerdì troverà il connazionale Stanislas Wawrinka (n. 12), che ha battuto in rimonta (36 64 64) il ceco Tomas Bedych (n. 7). Stessa condizione anche per Rafa Nadal che ha speso più del previsto contro l’indiano Somdev Devvarman, proveniente dalle qualificazioni, sconfitto per 75 64: il numero uno del mondo, trionfatore ad Indian Wells nel 2007 battendo Djokovic e nel 2009 superando Murray, affronta questa notte il croato Ivo Karlovic (76 62 allo spagnolo Montanes, n. 23), tornato a sparare servizi da record dopo il lungo stop per infortunio. Nella serata italiana si gioca anche l’altro “quarto” della parte alta del tabellone, quello tra Juan Martin Del Potro e Tommy Robredo dove Il 22enne di Tandil si è qualificato per i quarti battendo per 76(3) 76(7) il tedesco Philipp Kohlschreiber, protagonista nel turno precedente dell’eliminazione di Robin Soderling, annullando ben cinque set point consecutivi nel tie-break del secondo parziale. E’ la seconda volta in carriera che Del Potro arriva così avanti ad Indian Wells: era già accaduto nel 2009 quando fu fermato da Rafa Nadal.

    Tra le donne la sorpresa, ma fino a un certo punto, è rappresentata dalla sconfitta di Ana Ivanovic contro la francese Marion Bartoli che si è imposta in due set: 64 76(4) centrando così per la prima volta le semifinali a Indian Wells. In semifinale la Bartoli troverà la belga Yanina Wickmayer che si è sbarazzata con autorità (63 63) dell’israeliana Shahar Peer  giustiziera della nostra Francesca Schiavone. Oggi si giocano gli altri due quarti di finali (quelli della parta alta): questa sera Wozniakci (n.1) c. Azarenka (n.8) e nella notte italiana Sharapova (n.16) c. Peng.

  • Six Nations, ancora tante novità contro la Scozia

    Six Nations, ancora tante novità contro la Scozia

    Il C.T. Nick Mallett non si smentisce e per la quinta volta in cinque gare, rivoluzionerà il XV azzurro che affronterà sabato alle 15.30 a Murrayfield i padroni di casa della Scozia.

    Come alla vigilia del match storico vinto contro la Francia, sono ancora 6 i cambi annunciati da Mallett per la Scozia, tornano infatti titolari Totò Perugini (pilone al posto di Andrea Lo Cicero) e Leonardo Ghiraldini (tallonatore al posto di Carlo Festuccia) in prima linea, Quintin Geldenhuys (al posto di Santi Dellapé) in seconda, Kris Burton (al posto di Luciano Orquera) all’apertura e Alberto Sgarbi (al posto di Gigi Garcia) centro. E c’è Paul Derbyshire, preferito a Robert Barbieri in terza linea. Confermato invece ad estremo Andrea Masi, uomo del match sabato scorso ed autore dell’unica meta degli azzurri.

    Il match sarà molto duro sabato considerando le probabili condizioni meteo avverse che renderanno il terreno di gioco pesante e la voglia della Scozia di non chiudere il torneo a zero punti portandosi così a casa, il tanto famoso e mal digerito cucchiaio di legno.

    Questo il XV azzurro: 15 Andrea Masi; 14 Tommaso Benvenuti, 13 Gonzalo Canale, 12 Alberto Sgarbi, 11 Mirco Bergamasco; 10 Kris Burton, 9 Fabio Semenzato; 8 Sergio Parisse (capitano), 7 Paul Derbyshire, 6 Alessandro Zanni; 5 Quintin Geldenhuys, 4 Carlo Del Fava; 3 Martin Castrogiovanni, 2 Carlo Festuccia, 1 Totò Perugini. A disposizione: 16 Carlo Festuccia, 17 Andrea Lo Cicero, 18 Valerio Bernabò, 19 Robert Barbieri, 20 Pablo Canavosio, 21 Luciano Orquera, 22 Luke McLean.

  • Sci, finale Coppa del Mondo. Ancora Cuche e Vonn, ma senza gare

    Sci, finale Coppa del Mondo. Ancora Cuche e Vonn, ma senza gare

    Sono stati annullati, a causa della forte pioggia, i due superg in programma oggi a Lenzhereide consegnando di fatto le coppette di specialità allo svizzero Didier Cuche tra gli uomini, mentre tra le donne Lindsey Vonn aveva già chiuso i conti nelle precedenti gare.

    Secondo coppa di specialità quindi, per Cuche dopo quella vinta ieri in discesa e bis anche per l’ americana Vonn ma che sicuramente potrebbe rimpiangere questa gara annullata in quanto vi erano serie possibilità di incrementare il vantaggio sulla Riesch nella generale, visto la superiorità dimostrata in stagione proprio dalla Vonn nelle prove veloci.

    Domani e sabato spazio alle prove tecniche, Gigante e Slalom speciale.

  • Sci, finale Coppa del Mondo. Cuche e Vonn signori della velocità, crisi per Maria Riesch

    Sci, finale Coppa del Mondo. Cuche e Vonn signori della velocità, crisi per Maria Riesch

    Si sono aperte con le due discese le finali di coppa del mondo a Lenzhereide , Svizzera. Le coppette di specialità sono andate a Didier Cuche nel maschile e a Lindsey Vonn nel femminile sicuramente i più forti in questa stagione.

    Il francese Adrien Theaux vince l’ ultima prova in discesa conquistando il suo primo successo in carriera, lo svizzero Cuche con il 4° posto mette le mani sulla coppetta a scapito dell’ austriaco Michael Walchofer che ha chiuso all’ undicesimo posto l’ ultima gara di una carriera fantastica che lo consacra come una dei discesisti più forti di tutti i tempi. Per Cuche, che quest’anno ha vinto le libere di Kitzbuhel, Austria, e Chamonix, Francia, a una settimana di distanza (aggiungendoci poi il superG di Kvitfjell domenica scorsa), è la quarta Coppa del Mondo di discesa in carriera: aveva già vinto nel 2007, nel 2008 e nel 2010. Ottima la prova degli azzurri con il migliore, Christof Innerhofer, quarto a parimerito con Cuche a 31/100 dal vincitore di giornata. Gran discesa anche per Peter Fill, che si piazza sesto a 36/100. Nei primi 15 anche Dominik Paris, 14° a 1″16 da Theaux.

    Nelle donne l’ ultima libera della stagione è andata alla statunitense Julia Mancuso che ha coronato così un ottimo finale di stagione. Linsdey Vonn, quarta, riesce ad effettuare il sorpasso nella generale a discapito della tedesca Maria Riesch in piena crisi di risultati, la Vonn ora comanda la generale con 1705 punti, 27 in più della Riesch. Male le azzurre, Johanna Schnarf finisce 11ª a 2″60 dalla Mancuso, Elena Fanchini 14ª a 2″75. Daniela Merighetti non ha concluso la prova a causa di una brutta caduta fortunatamente senza conseguenze.

  • Tennis, Indian Wells. Fuori Schiavone e Clijsters, avanti tutti i big

    Tennis, Indian Wells. Fuori Schiavone e Clijsters, avanti tutti i big

    Niente da fare per Francesca Schiavone al torneo di Indian Wells, la milanese non è riuscita a superare l’ ostacolo rappresentato dall’ israeliana Peer che ha avuto la meglio al tie break del terzo set (6-4 3-6 7-6 i parziali).

    Sempre ostica la Peer per la Schiavone che in 5 precedenti è riuscita a battere solo una volta anche se questa volta la milanese aveva iniziato benissimo salendo subito sul 3-0 e con la palla per il 4-0 nonostante l’israeliana fosse molto aggressiva alla risposta. Qui la partita girava, la Schiavone diventa contratta e comincia a commettere errori non provocati consentendo alla Peer di ribaltare la situazione conquistando la prima frazione per 6-4 in appena 44 minuti. Perso il primo parziale Francesca non si è certamente arresa rimettendosi subito a macinare il suo gioco e in un game interminabile, il sesto del secondo set durato complessivamente 18 punti, ottiene il break che le consegna di fatto il secondo set per 6-3. Nel terzo la gara si fa sempre più tesa e incerta con il caldo che aumenta abbassando notevolmente il livello del gioco. La Peer sale 3-1 ma la Schiavone reagisce mancando una palla per il 4-3 e poi una più delicata che l’avrebbe mandata a servire per il match sul 6-5. Ma l’azzurra non graffia più e dal 3 pari del tie break, la Peer infila quattro punti consecutivi che significano la vittoria.

    Peccato per Kim Clijsters che, avanti di un set contro la francese Bartoli, è costretta al ritiro per un problema alla spalla destra. Avanzano invece la Wozniacki, la Ivanovic e Maria Sharapova. Nel maschile nessuna sorpresa eclatante con i big rappresentati da Federer, Djokovic, Roddick e Berdyck che avanzano in scioltezza.

    Stasera tutti gli ottavi maschili: Querrey-Robredo, Troicki-Djokovic, Roddick-Gasquet, Nadal-Davvarman, Harrison-Federer, Kohlschreiber-Del Potro, Berdych-Wawrinka e Montanes-Karlovic ed i primi due quarti femmiili: Ivanovic-Bartoli e Peer-Wickmayer, domani gli altri, Wozniacki-Arazenka e Sharapova-Peng.

  • La Tirreno – Adriatico va a Cadel Evans. Fabian Cancellara vince la crono

    La Tirreno – Adriatico va a Cadel Evans. Fabian Cancellara vince la crono

    L’ australiano della Bmc Cadel Evans vince la Tirreno – Adriatico edizione 2011, l’ ex campione del mondo ha preceduto in classifica generale l’ olandese Robert Gesink e Michele Scarponi

    L’ ultima tappa, una crono di 9,3 km è andata allo specialista svizzero Fabian Cancellara assolutamente imbattibile nelle corse contro il tempo. Bene anche il nostro Malori (3°), unico cronoman italiano di un certo livello, insieme a Marco Pinotti che è il campione italiano in carica della specialità.

    Cadel Evans non parteciperà alla Milano – Sanremo di sabato, dove invece saranno presenti molti protagonisti di questa edizione della corsa dei due mari, con Fabian Cancellara e Philippe Gilbert su tutti.

    Ordine d’ arrivo

    1 Fabian Cancellara Sui
    2 Lars Boom Ned
    3 Adriano Malori Ita

    Classifica Generale

    1 Cadel Evans Aus
    2 Robert Gesink Ned              11”
    3 Michele Scarponi Ita                 15”
  • Tennis, Indian Wells. Pennetta out, bene Nadal e Wozniacki

    Tennis, Indian Wells. Pennetta out, bene Nadal e Wozniacki

    Flavia Pennetta esce al 3° turno del torneo californiano abdicando in due set (6-3 6-4) dalla russa Kleybanova che fino ad oggi aveva sempre battuto nei 4 precedenti.

    Continua quindi il momento così così delle brindisina che non riesce proprio a fare il definitivo salto di qualità nei grandi tornei, a differenza della Schiavone. Il primo set è stato molto equilibrato ma all’ ottavo game, black out Pennetta che concede servizio e set alla russa, commettendo un errore dietro l’ altro. Fotocopia l’ andamento del secondo set, con l’ unica differenza che la battuta è stata persa dalla brindisina al settimo game denotando un preoccupante calo di concentrazione inusuale nella bella Flavia, sempre pronta a reagire alle difficoltà.

    Prosegue invece, il cammino della numero 1, Caroline Wozniacki che ha lasciato 4 game alla campionessa del Foro Italico, la spagnola Maria Josè Martinez Sanchez; la polacca Agnieszka Radwanska vince per 7-5 al terzo contro la russa Maria Kirilenko e la bielorussa Victoria Azarenka supera per 7-6 6-3 Ursula Radwanska. La sorpresa di giornata viene dalla ritrovata verve di Dinara Safina che manda a casa l’australiana Samantha Stosur, numero 4 del tabellone, per 7-6 6-4.

    Nel tabellone maschile, facile il match di Rafael Nadal che sbriga la pratica Sweeting in poco più di un ora (6-3 6-1), bene Querrey che supera Verdasco (7-5 6-4), mentre la sorpresa arriva da Robin Soderling che esce per mano del tedesco Kohlschreiber (7-6 6-4).

    Oggi sarà Francesca Schiavone a cercare di tenere alto il tricolore, la milanese sarà impegnata contro l’israeliana Shahar Peer. I precedenti non sono incoraggianti; l’azzurra ha vinto soltanto nel 2009 sulla terra di Praga, la Peer invece si è imposta all’Open degli Stati Uniti nel 2006, a Stoccarda nel 2007 e a Toronto nel 2009 perdendo in tutto appena un set al tie break. questi gli ottavi di finale: Schiavone-Peer, Wickmayer-Cibulkova, Jankovic-Ivanovic e Clijsters-Bartoli, Wonziacki-Kleybanova, Radwanska-Azarenka, Safina-Sharapova e Petrova-Peng.

  • Tirreno – Adriatico, tappa e maglia per Cadel Evans. Vittoria da padrone

    L’ australiano della Bmc Cadel Evans vince la sesta tappa della Tirreno – Adriatico consolidando il vantaggio in classifica generale che vede dietro l’ ex campione del mondo, Michele Scarponi e Ivan Basso.

    La fuga di giornata è composta da un duo straniero, il tedesco dell’ Htc B. Grabsch e lo sloveno della Vacansoleil Dokic con il gruppo che non lascia però tanto spazio rimontando i due a poco a poco grazie a numerose cadute che coinvolgono anche Damiano Cunego e Robert Gesink. Ripresi i due fuggitivi ai meno 16 km con la Lampre di Michele Scarponi a fare l’ andatura e con tutti i migliori davanti pronti ad effettuare lo scatto buono.

    Ai meno 8 km è Peter Velits dell’ Htc che effettua il primo scatto ma lo slavacco non riesce ad andare via con il gruppo dei migliori che attende la salita decisiva ai meno 2 km. È la Bmc di Cadel Evans che si mantiene al comanda con Hincapie e Ballan gregari di lusso dell’ ex campione del mondo australiano nonché leader della classifica generale. Inizia la salita ed al comando si porta Cunego che lavora per Scarponi che infatti dopo pochi metri scatta con dietro Evans, Basso, Di Luca, Nibali e Gilbert. Nuovo scatto di scarponi ai meno 400m con Nibali l’ unico a tenere le ruote del marchigiano, ma lo scatto del capitano della Lampre non fa selezione e si arriva così allo sprint ristretto a 4 con Cadel Evans che piazza l’ allungo decisivo con Visconti secondo e Scarponi terzo.

    Domani conclusione della corsa con la cronometro di 9,3 km a San Benedetto del Tronto

    Ordine d’ arrivo

    1 Cadel Evans Aus
    2 Giovanni Visconti Ita  
    3 Michele Scarponi Ita  

    Classifica Generale

    1 Cadel Evans Aus
    2 Michele Scarponi Ita              9”  
    3 Ivan basso Ita            12”  
  • Tennis, Indian Wells. Schiavone avanti, stop Errani. Federer e Djokovic ok

    Tennis, Indian Wells. Schiavone avanti, stop Errani. Federer e Djokovic ok

    Prosegue il cammino di Francesca Schiavone al ricco torneo californiano, la milanese supera il terzo turno abbastanza agevolmente contro la francese Alize Cornet, sconfitta in due comodi set (6-2 6-3) ed approda agli ottavi di finale dove incontrerà l’ israeliana Peer, match sicuramente abbordabile ma molto insidioso. Occasione quindi da sfruttare per la milanese per andare avanti ed approfittare del buco lasciato nella sua parte del tabellone dalla Zvonareva, eliminata prematuramente.

    Si ferma invece l’ avventura di Sara Errani, opposta alla Cljisters che ha vinto con fatica al terzo set anche grazie alla resistenza opposta dall’ azzurra. Flavia pennetta sarà impegnata oggi contro la russa Alisa Kleybanova. I precedenti sono tutti favorevoli alla brindisina che ha vinto lo scorso anno nell’indoor di Parigi, all’Open del Canada e a New Haven, e quest’anno a Dubai senza mai perdere un set. In caso di vittoria Flavia affronterà agli ottavi la vincente tra Caroline Wozniacki (n° 1 del mondo) e la spagnola Maria Josè Martinez Sanchez, campionessa uscente al Foro Italico.

    Negli uomini, dopo la debacle ormai consueta degli azzurri, tutti fuori nel primo turno, avanzano senza problemi Roger Federer che debutta vincendo in due set serrati, il secondo al tie break per 7 punti a 4, contro il russo Igor Andreev, Djokovic invece lascia appena quattro game al kazako Golubev che resiste in campo appena 59 minuti, mentre Il derby statunitense tra Andy Roddick e James Blake finisce al primo che s’impone per 6-3 7-5.

  • 150 anni d’unità d’Italia: le dieci imprese sportive

    150 anni d’unità d’Italia: le dieci imprese sportive

    In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia la redazione del Pallonaro vuole condividere con tutti i lettori i momenti più belli e appassionanti dello sport italiano, vissuti in questi 150 anni che hanno segnato la storia del nostro paese e delle nostre più profonde tradizioni e passioni popolari.

    Anche se da molti viene visto come sport d’elite, la passione italiana per il tennis è a dir poco viscerale, e quindi risulta doveroso, inserire nella nostra particolare lista dei momenti più belli dello sport italiano la vittoria della Coppa Davis in Cile nel 1976. Prima del viaggio in Cile, a Dicembre, ci furono molte polemiche. Il regime del generale Pinochet non era certamente ben visto dal governo italiano e quindi per questa trasferta si temeva perfino per l’incolumità dei giocatori. Fu il presidente del Coni, nonostante tutte le pressioni politiche, a decidere che l’Italia avrebbe giocato a Santiago. E fu Pietrangeli in prima persona a battersi senza riserve per poter giocare quella finale. La squadra cilena non era molto forte, era arrivata in finale grazie a delle fortunate circostanze e al fatto che anche altre squadre avevano rinunciato a giocare in Cile. Fu Corrado Barazzutti a dare il primo punto all’Italia contro Jaime Fillol miglior tennista cileno, senza storia fu il secondo singolare tra Panatta, davvero in gran forma, e Patricio Cornejo. Il punto decisivo venne già alla terza giornata con il nostro doppio Panatta-Bertolucci vincitori su Fillol-Cornejo.
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    Sempre nel tennis, sicuramente rimarrà per sempre impressa nella mente degli italiani la storica vittoria di Francesca Schiavone al Roland Garros del 2010, facendo dell’atleta, la prima tennista italiana insieme a Panatta a vincere una prova dello slam. La milanese non partiva sicuramente tra le favorite e nella sua carriera, fino al quel momento aveva sì regalato partite importanti, soprattutto in Fedup, ma non vi era mai stato un acuto in singolare. Il cammino della milanese è favoloso, coronato nella finale contro l’ australiana Samantha Stosur, battuta in due set 6-4, 7-6.
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    L’ Italia si sa, nel mondo del calcio è uno dei paesi di riferimento, ma la consacrazione a livello mondiale, dopo i due titoli dell’ era Mussolini, avviene con un po’ di ritardo ed in due periodi difficili del calcio italiano. Anno 1982, l’ Italia calcistica è scossa dallo scandalo scommesse ed uno dei giocatori coinvolti risulta essere un giovane attaccante molto promettente, Paolo Rossi. Enzo Bearzot, recentemente scomparso, decide comunque di convocarlo e crea il primo silenzio stampa della storia della nazionale italiana. Il risultato è una marcia trionfale fino alla finale di Madrid dove viene battuta nettamente la Germania Ovest per 3-1 con Paolo Rossi capocannoniere del torneo iridato.
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    Passano 14 anni e siamo nel 2006, altro scandalo denominato “calciopoli” con la squadra più blasonata e famosa d’ Italia, la Juventus, direttamente interessata. Il C.T. è Marcello Lippi, uomo simbolo della Juventus vincente degli anni ’90 che non si dimette e anzi, costruisce la squadra italiana proprio sullo zoccolo duro bianconero, convocando i vari Cannavaro, Buffon e Del Piero, Zambrotta e Camoranesi. Il risultato è assolutamente imprevedibile alla vigilia, Italia campione del mondo per la quarta volta in finale sulla Francia ai rigori con Fabio Cannavaro pallone d’oro nello stesso anno.
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    Olimpiadi invernali di Calgary 1988, in questa località canadese irrompe a livello mondiale uno dei personaggi più esplosivi e coinvolgenti dello sport italiano, capace di interrompere un festival di San Remo per far seguire in tutta Italia la sua impresa. Il suo nome è Alberto Tomba che a Calgary realizza una doppietta fantastica a soli 20 anni, oro nel gigante e nello slalom speciale.
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    Siamo a Lillehammer, Norvegia e corre l’ anno 1994, qui si compie una delle più grandi imprese di squadra dello sport italiano. La staffetta 4X10 km italiana conquista la medaglia d’ oro battendo i padroni di casa della Norvegia infliggendogli la delusione sportiva più grande dell’ intera nazione scandinava. Il fantastico quartetto è composto da Maurilio De Zolt, il super veterano che a 43 anni tiene in prima frazione in classico, con Albarello e Vanzetta che, con le due successive frazioni, consentono a Silvio Fauner di partire insieme al mostro sacro norvegese, Bjorn Daehlie completando l’ impresa piazzando una sprint sontuoso circondato da bandiere norvegesi.
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    Alle Olimpiadi di Sydney 2000 il nuoto italiano scrive una delle sue pagine più belle a livello olimpico con Domenico Fioravanti. Il ranista azzurro è autore di una fantastica doppietta conquistando il titolo olimpico sia nei 100m che nei 200m diventando il primo nuotatore italiano a conquistare due medaglie d’ oro nella stessa edizione.
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    Vincere nello stesso anno il Giro d’ Italia ed il Tour de France è impresa riservata a pochissimi nel panorama del ciclismo mondiale ed un romagnolo dalla testa pelata, soprannominato il “pirata” di cui nome fa Marco Pantani, nel 1998 riesce nell’ impresa vincendo la corsa rosa in un duello emozionante con il russo Pavel Tonkov e la Grand Boucle schiantando in montagna il kaiser tedesco Ian Ullrich. Un personaggio rimasto nei cuori di tutti, sportivi e non.
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    È una maglia che un ciclista indossa per un anno intero e che simboleggia il titolo di campione del mondo. Gianni Bugno riesce nell’ impresa di indossarla per due anni consecutivi realizzando una fantastica doppietta, vincendo il titolo mondiale su strada a Stoccarda nel 1991 e l’ anno dopo a Benidorm nel 1992.
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    La maratona è la gara di chiusura di ogni olimpiade ed in due occasioni l’ ultimo inno ascoltato è stato quello italiano. Anno 1988, Seoul Corea del Sud, un fantastico Gelindo Bordin stacca tutti nella torrida strada coreana conquistando una storica medaglia d’ oro nella maratona olimpica. L’ impresa viene ripetuta ad Atene, nel 2004 la culla delle olimpiadi moderne dove un altro maratoneta azzurro batte tutti gli avversari arrivando in solitudine al traguardo. Il suo nome è Stefano Baldini che con la medaglia d’ oro chiude una delle olimpiadi più vittoriose dello sport italiano.
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    La parola motori in Italia ha un solo unico significato, Ferrari. La casa di Maranello rappresenta sicuramente in maniera unica il Made in Italy al mondo, frutto di una combinazione vincente di eleganza, lavoro e competenza ai massimi livelli. L’ esempio arriva sicuramente dalla formula 1, competizione simbolo a livello mondiale dell’ efficienza della casa di Maranello. Più di mezzo secolo di competizioni con molte squadre alla ribalta ma con una sempre presente e soprattutto vincente con un simbolo rappresentato da un cavallino rampante ed un colore inconfondibile, il rosso.

    Nella sua grande storia sportiva l’ Italia ha avuto molti fuoriclasse ma pochi possono vantarsi di essere considerati i più forti di tutti i tempi nel proprio sport. Sicuramente uno di questi è un pesarese nato a Tavullia nel 1979 e con un numero sempre fisso, il 46. Il suo nome è Valentino Rossi pilota del motociclismo mondiale che ha saputo unire ironia, intelligenza e spirito vincente, caratteristiche uniche del popolo italiano. Campione del mondo in tutte le classi, 125, 250, 500 e Motogp con tante marche, Aprilia, Honda e Yamaha. Ma è quest’ anno che il tricolore potrà sventolare unito sul podio, grazie al connubio tra il campionissimo e la Ducati.