Categoria: Altri sport

  • NHL, playoff: Boston ad un passo dalla finale

    NHL, playoff: Boston ad un passo dalla finale

    I Boston Bruins battono per 3-1 i Tampa Bay Lightning e si portano sul 3-2 nella serie di finale di Eastern Conference dei playoff NHL, ad una sola vittoria dalla loro possibile 18esima partecipazione alla finalissima che mette in palio la Stanley Cup (è addirittura dal 1990 che Boston non approda all’atto finale della stagione, un attesa veramente troppo lunga, in quella occasione vennero battuti dai formidabili Pittsburgh Penguins che potevano annoverare tra le loro fila il campionissimo Mario Lemieux e una stella come Jaromir Jagr).

    Nel primo periodo i Lightning però passano subito in vantaggio con Gagne, la superiorità di Tampa è schiacciante e Thomas, goalie dei Bruins, deve superarsi per tenere in partita i suoi compagni. Nel secondo periodo arriva la svolta della gara grazie alle reti di Horton e Marchand che portano avantii gialloneri sul 2-1. Iniziano però da questo momento 25 minuti di fuoco per la difesa di casa che ringrazia più e più volte il suo strepitoso portiere che compie miracoli in serie e permette alla sua squadra di mantenere l’esiguo vantaggio. I “Bolts” provano anche a togliere il loro goalie per ottenere un uomo di movimento in più e tentare l’assalto finale al pareggio che vorrebbe dire overtime ma Thomas si dimostra un muro insuperabile ed in contropiede a 10 secondi dal termine è Peverley a fissare il risultato sul 3-1 a porta desolatamente vuota.
    Gara 6 è in programma in Florida, i Lightning si giocheranno tutte le loro carte, ma superare un Thomas in questo stato di forma appare impresa veramente difficile da compiere!

    Playoff NHL 23 maggio 2012

    Boston Bruins-Tampa Bay Lightning 3-1

    LE SERIE DEI PLAYOFF

    EASTERN CONFERENCE:

    Boston Bruins (3)-Tampa Bay Lightning (5) serie 3-2 Bruins

    WESTERN CONFERENCE:

    Vancouver Canucks (1)-San Josè Sharks (2) serie 3-1 Canucks

  • Cagnotto, operazione ok. Adesso scatta il conto alla rovescia

    Cagnotto, operazione ok. Adesso scatta il conto alla rovescia

    Dopo la paura per Tania Cagnotto è arrivato il giorno dell’operazione per ridurre la frattura al polso destro rimediata nell’incidente in motorio di qualche giorno. La miglior tuffatrice azzurra dovrà adesso portare un tutore per tre settimane prima di iniziare la riabilitazione e il count down in vista dei Mondiali in programma a luglio.

    Riuscire ad arrivarci è davvero un impresa anche perchè oltre al polso nell’incidente la Cagnotto ha riportato una microfrattura al perone della gamba destra che comunque non desta particolari preoccupazioni.

  • Roland Garros, Fuori Starace, ok Bolelli rimonta Errani. avanti Federer e Djokovic

    Roland Garros, Fuori Starace, ok Bolelli rimonta Errani. avanti Federer e Djokovic

    Dopo la facile vittoria di Francesca Schiavone al debutto sulla terra parigina contro l’americana Oudin in casa Italia vanno avanti Simone Bolelli, Sara Errani e Roberta Vinci mentre viene eliminato Potito Starace in maniera sorprendente visti gli ottimi Internazionali d’Italia disputati a Roma.

    Il derby tricolore va a Roberta Vinci che, superati i problemi alla caviglia che l’hanno costretta al ritiro a Roma, ha battuto in tre set, 6-3 3-6 6-3, Alberta Brianti, mentre grande rimonta di Sara Errani che, sotto 5-0 al terzo contro la Mchale, riesce a vincere per 9-7 un match insperato e di assoluto carattere. La Errani affronterà al secondo turno la slovacca Daniela Hantuchova mentre la Vinci se la verdrà con la vincente tra la russa Evgeniya Rodina e la francese Iryna Bremond.

    Male, anzi malissimo Potito Starace che esce lottando solo nel primo set, perso al tie break, contro il colombiano Falla per poi arrendersi nel secondo e nel terzo set con un doppio 6-1. Avanza invece Simone Bolelli che batte il canadese Frank Dancevic rischiando solo nel terzo set perso al Tie break, (6-1 6-3 6-7 6-2 lo score). Per Bolelli molto probabilmente ci sarà Andy Murray ad attenderlo nel secondo turno.

    La prima vera sorpresa del torneo maschile è rappresentata dall’eliminazione del ceco Thomas Berdick 3-6 3-6 6-2 6-2 9-7 al 5° set dopo 3 ore e 23′ di battaglia dal francese Stephane Robert che affronterà il nostro Fognini al secondo turno. Convincente la prova di Roger Federer, che ha battuto lo spagnolo Feliciano Lopez in tre set, 6-3 6-4 7-6(3) in un match gradevole che ha visto il campione svizzero ottenere l’86% dalla prima di servizio, senza concedere palle break. Adesso per Federer c’è il francese Teixeira. Novak Djokovic si scalda e fa 40 vittorie consecutive contro l’olandese Den Bakker lasciandogli la miseria di 6 game in tutto il match (6-2 6-1 6-3 lo score).

    Foto: Reuters

  • Ciclismo ancora in lutto, muore lo spagnolo Xavi Tondo

    Ciclismo ancora in lutto, muore lo spagnolo Xavi Tondo

    Ancora una tragedia nel mondo del ciclismo e questa volta non viene chiamata in causa la sicurezza delle strade o l’imprudenza dei corridori, ma una vera e propria tragica fatalità.

    Lo spagnolo della Movistar Xavi Tondo, corridore di 32 anni è morto schiacciato dalla porta automatica del garage. Tondo stava uscendo dalla sua abitazione per allenarsi in altura insieme al compagno Beñat Intxausti. La notizia – confermata dalla Guardia Civil e dal d.s. Eusebio Unzue – è arrivata questa mattina intorno alle 11 nell’albergo della Movistar, che sta correndo il Giro d’Italia.

    La stessa Movistar ha deciso di continuare la corsa rosa non comportandosi come la Leopard nell’occasione della tragica morte di Wouter Weylandt che abbandonò la corsa in segno di lutto e rispetto nella memoria del corridore tragicamente scomparso in gara.

    Sia lo spagnolo Alberto contador che Vincenzo Nibali hanno voluto esprimere parole di affetto nei confronti di Tondo, Il corridore spagnolo, maglia rosa del Giro, ha espresso il suo dolore per la scomparsa di Xavier Tondo: “che ingiusta è la vita, difficile da comprendere in certi momenti. Non riesco a descrivere il dolore che provo per la morte di Xavi. Amava questo sport come nient’altro al mondo. Ci mancherà moltissimo”. Queste le parole di Nibali: “Sono incredulo, perdere la vita in un incidente così strano e fortuito è incredibile. E’ stato mio rivale alla Vuelta dell’anno scorso e abbiamo più volte scambiato due chiacchiere, lo ricordo sempre brillante, sorridente… un amico che se ne va”.

    Foto: Afp

  • Roland Garros, esordio ok per Francesca Schiavone

    Roland Garros, esordio ok per Francesca Schiavone

    Dopo le vittorie di Seppi e Fognini e la sconfitta della Pennetta, Francesca Schiavone fa il suo esordio al torneo parigino di cui è detentrice del titolo, con una vittoria molto facile ed in due set (6-2 6-0) contro l’americana Oudin.

    La milanese si è dimostrata subito in giornata, anche se l’avversaria non era delle più ostiche, confermando che le palle veloci del rosso parigino sono di suo gradimento. Si parte subito con tre break ma dopo la leonessa è inarrestabile comandando in lungo e in largo l’americana sempre sotto nel punteggio e nel gioco. Vinto il primo parziale per 6-2, il secondo set non lascia tanti commenti con l’italiana autrice del classico cappotto per 6-0 che le dà tanta fiducia per i prossimi match.

    Al secondo turno la milanese incontrerà la vincente del match tra l’inglese Anne Keothavong e la russa Vesna Dolonts.

    Foto. Afp

  • Ciclismo, Hamilton: Armstrong positivo nel 2001 con l’Uci complice

    Ciclismo, Hamilton: Armstrong positivo nel 2001 con l’Uci complice

    Continuano le confessioni di Tyler Hamilton contro il suon ex capitano nonché compagno di squadra in tanti Tour, Lance Armstrong.

    Le rivelazioni dell’ex campione olimpico a cronometro 2004 (medaglia restituita la settimana scorsa all’antidoping Usa) sono arrivate per intero dopo le anticipazioni dei giorni scorsi a 60 minutes, storica trasmissione di inchiesta giornalistica andata in onda domenica sera negli Stati Uniti. A 60 minutes Hamilton, racconta anche di una positività di Armstrong a un controllo antidoping effettuato durante il Giro di Svizzera 2001, che il texano correva per preparare quello che sarebbe stato il terzo dei suoi sette Tour consecutivi. “Me lo disse Lance stesso, ma non era affatto preoccupato – ricorda Hamilton -. Era tranquillissimo e ci rideva sopra. Quel suo atteggiamento mi aiutò tantissimo a non preoccuparmi: io pensavo che se fosse risultato positivo la squadra avrebbe perso la sponsorizzazione e io e almeno altre 50-60 persone il lavoro. C’è tanto da perdere risultando positivi. Ma Lance aveva fatto un accordo con l’Uci e ci pensarono loro a risolvere la situazione”.

    Ancora Hamilton: “Ho visto personalmente Lance doparsi, era il corridore più importante in squadra e aiutava anche gli altri a farlo. Usava farmaci proibiti come facevano tutti, era quella la cultura del ciclismo in quel periodo. Era il leader, e per far parte della squadra, per esempio quella del Tour del 1999, si aspettava da te che fossi disposto a tutto per aiutarlo a vincere: era l’unico obiettivo”. Hamilton racconta dei sistemi usati dalla U.S. Postal: le sostanze dopanti venivano distribuite in sacchetti bianchi per il pranzo; i prelievi del sangue venivano fatti prelevando i corridori direttamente in aeroporto e le sacche riutilizzate in seguito. “Ricevere quei sacchetti bianchi era una sorta di onore, ti faceva pensare di essere forte abbastanza da far parte della squadra migliore”.

    Dalle accuse Armstrong si difende, attraverso i suoi avvocati ed Internet, definendo Hamilton un “bugiardo in cerca di soldi per scrivere un libro” che ha sempre negato di aver preso sostanze dopanti anche quando è risultato positivo.

    Sta di fatto che ormai le ombre sul texano re di sette Tour, ancora sotto indagine federale per cospirazione e frode, sono sempre più lunghe anche se si corre seriamente il rischio che ormai, di queste vicende, il pubblico sia completamente stufo e disinteressato verso uno sport che non concede più margini di credibilità agonistica.

    Foto: Ap

  • NHL, playoff: Vancouver sbanca San Josè

    NHL, playoff: Vancouver sbanca San Josè

    In gara 4 della finale NHL di Western Conference Vancouver espugna il ghiaccio di San Josè e mette una seria ipoteca sul passaggio del turno (situazione di 3-1 per i canadesi) che permetterebbe ai Canucks di approdare alla finalissima per contendersi la Stanley Cup contro la vincente di Boston Bruins-Tampa Bay Lightning (serie al momento sul 2-2).
    Decisivo il secondo periodo quando Vancouver capitalizza al meglio la situazione di Power Play (5 contro 3 sul ghiaccio) ed assesta 3 goal in appena 1 minuto e 55 secondi di gioco. Le reti portano la firma di Kesler e di Salo (per lui doppietta), nel quarto periodo poi, dopo 5 minuti, arriva anche il 4-0 di Burrows, solo nel finale gli Sharks accorciano le distanze grazie alle marcature di Desjardins e Clowe.
    La situazione ora si fa veramente difficile per gli “Squali” che saranno costretti a vincere le prossime 3 partite senza poter sbagliare più nulla se vorranno qualificarsi per la finale NHL (2 gare da vincere in trasferta a Vancouver tra l’altro), per i Canucks invece la possibilità di chiudere i conti già nella gara casalinga di domani notte, un’occasione troppo ghiotta da non lasciarsi sfuggire per poter usufruire magari di qualche giorno di riposo extra e recuperare le energie.

    Playoff NHL 22 maggio 2012

    San Josè Sharks-Vancouver Canucks 2-4

    LE SERIE DEI PLAYOFF

    EASTERN CONFERENCE:

    Boston Bruins (3)-Tampa Bay Lightning (5) serie 2-2

    WESTERN CONFERENCE:

    Vancouver Canucks (1)-San Josè Sharks (2) serie 3-1 Canucks

  • Hopkins nella storia: mondiale a 46 anni

    Hopkins nella storia: mondiale a 46 anni

    Quarantasei anni e non sentirli affatto, soprattutto in un sport dispendioso in termini di energie fisiche, e logorante per il suo essere “duro” come la boxe. Bernard Hopkins è riuscito in tutto questo, in un’ impresa da record, laureandosi campione del mondo nei mediomassimi WBC a 46 anni e 126 giorni, a ben sedici anni di distanza dall’ ultimo titolo vinto.

    Così, Hopkins ha battuto di 24 giorni il record detenuto da George Foreman che conquistò il titolo dei massimi nel 1995 all’ età di 45 anni e 299 giorni

    In un Bell Centre di Montreal gremito in ogni ordine di posti, alla presenza di 18 mila spettatori,  dunque, Hopkins è entrato nella storia della boxe, oltre che nel Guinness dei primati, battendo un ostico avversario come Jean Pascal, nel match di rivincita dopo il pari del 2010 e conquistando il titolo mondiale.

    Bernard Hopkins, ora, intende continuare per almeno altri quattro anni l’attività agonistica, fin quando avrà almeno 50 anni. Intanto, a breve dovrà  preoccuparsi di difendere il titolo appena conquistato dall’ assalto di Chad Dawson, vittorioso nelle eliminatorie.

  • Roland Garros, fuori Pennetta bene Fognini e Seppi. Ferrer e Stosur ok

    Roland Garros, fuori Pennetta bene Fognini e Seppi. Ferrer e Stosur ok

    Prima giornata a Parigi con Flavia Pennetta che in serata rovina una giornata molto positiva per i colori azzurri, facendosi battere al terso set dall’americana Varvara Lepchenko 6-3 2-6 6-3 lo score. Infatti questa volta sono i maschi a dare il sorriso all’Italia con Fabio Fognini che vince facile in tre set  6-4 6-2 6-2 all’uzbeko Denis Istomin in 1h43′ ed Andreas Seppi che si è imposto con il punteggio di 6-3 7-5 7-5 in 2h10′ sull’ostico russo Teimuraz Gabashvili.

    Peccato per la brindisina ancora condizionata dall’infortunio alla spalla. Dopo una partenza falsa, la Pennetta era rientrata in partita e nel terzo e decisivo set ha anche avuto la palla del 4-2 che ha sprecato banalmente (diritto incrociato out su una palla corta mal riuscita della rivale). Il match si è chiuso con un doppio fallo della brindisina, che in precedenza aveva annullato cinque match point.

    Negli altri match, David Ferrer, settima testa di serie, ha liquidato il finlandese Jarkko Nieminen per 6-3 6-3 6-1. Bene anche Jo-Wilfried Tsonga (6-3 6-2 6-2 al ceco Jan Hajek), mentre fatica Stanislas Wawrinka (rimontato Augustin Gensse, 4-6 6-3 6-4 6-2 il finale). Unica testa di serie a cadere Marin Cilic (numero 19), che ha ceduto 7-6 6-4 6-4 a Ruben Ramirez Hidalgo. Tra le donne, buona la prima per la finalista della passata edizione Samantha Stosur (6-2 6-3 contro Iveta Benesova). Approdano al secondo turno anche la tre volte semifinalista Jelena Jankovic (6-3 6-1 su Alona Bondarenko) e la vincitrice dell’edizione 2009 Svetlana Kuznetsova (6-2 6-3 contro Magdalena Rybarikova). Fuori, invece, Shahar Peer (numero 17) per mano della spagnola Maria Josè Martinez Sanchez.

  • Giro d’Italia, gioia Nieve, spagnoli tutti con Contador

    Giro d’Italia, gioia Nieve, spagnoli tutti con Contador

    L’Euskaltel – Euskadi dopo la tappa di ieri vinta da Igor Anton, concede il bis con Nieve che beffa nell’ ultima salita della Gardeccia un eroico Stefano Garzelli con Contador, terzo, sempre più padrone del Giro.

    Tappone dolomitico – quarto arrivo in salita (GPM 1a 1948 m – km 229.0), cima Coppi rappresentata dal Passo Giau,  discesa ripida e tecnica (25 tornanti e 2 paravalanghe) fino a Caprile attraverso Selva di Cadore. Salita al Passo Fedaia (GPM 1a 2057 m – km 201.4) ed ancora un discesa tecnica che inizia in galleria e con in seguito alcune paravalanghe. Fino alla strada di fondovalle Fassana dove a Pera di Fassa inizia la salita finale al Rifugio Gardeccia.

    18 in fuga sin dai primi km, Garzelli, Tshopp, Pirazzi, Nieve, Sastre, Di Luca, Losada, Pasamontes, Petrov, Weening, Deignan, Sella, Hoogerland, Aramendia, Kuschynski, Seeldrayers, Popovych e Bakelandt che raggiungono un vantaggio massimo di 10’ e con la corsa che scoppia sulla cima Coppi del passo Giau, con Garzelli il primo a conquistare la preziosa cima. Attacco di Nibali in discesa con il messinese che riesce ad avere anche 40” su Contador, ma ai piedi del fedaia contador riceve aiuto dai connazionali della Movistar con Pablo Lastras che si mette al comando colmando il gap guadagnato da Nibali. Lo squalo risente purtroppo della fatica spesa inutilmente sul fedaia dove perde quasi un minuto da Contador ma è bravo a recuperare in discesa. Si arriva all’ ultima salita con garzelli che viene ripreso e staccato da Nieve mentre dietro è Scarponi che rompe gli indugi con Gadret ma soprattutto Contador alle ruote. La maglia rosa non si accontenta e scatta ancora dimostrando una superiorità imbarazzante in salita.

    Vince Nieve, con Contador che rafforza il primato su un ottimo Scarponi e con un coraggioso Vincenzo Nibali che, con questo Contador,  deve dire addio alle poche speranze di vittoria.

    Ordine d’ arrivo

    1 Mikel Ituralde Nieve Spa
    2 Stefano Garzelli Ita  
    3 Alberto Contador Spa  
    4 Michele Scarponi Ita  
    5 John Gadret Fra  
    6 Josè Rujano Gillen Ven  
    7 Vincenzo Nibali Ita  
    8 Joaquin Rodriguez Spa  
    9 Roman Kreuziger Cze  
    10 Steven Kruijswijk Ned  

    Classifica Generale

    1 Alberto Contador  
    2 Michele Scarponi 4’20”  
    3 Vincenzo Nibali 5’11”  
    4 John Gadret 6’08”  
    5 Mikel Ituralde Nieve 7’03”  
    6 Josè Rujano Gillen 8’39”  
    7 Denis Menchov 8’46”  
    8 Roman Kreuziger 8’58”  
    9 Joaquin Rodriguez 9’20”  
    10 David Arroyo 9’30”  

    Foto: pedaletricolore.it