Si riparte con 136 giocatori ancora in corsa per vincere l’European Poker Tour che fa tappa nella capitale della Repubblica Ceca. Un EPT che nelle scorse edizioni ha sempre portato bene ai players azzurri, ricordiamo la vittoria di Salvatore Bonavena nell’EPT di Praga del 2008 (unico giocatore italiano a vincere un EPT). Il calabrese stavolta è vittima della sfortuna e perde quasi tutte le fiches con QQvsJJ dell’avversario, che chiude una fortunatissima scala al river.
Dei 136 giocatori rimasti solo 5 sono italiani: Marco Leonzio, Danilo Donnini, StefanoDemontis, Antonio Buonanno e Salvatore Sproviero. I cinque italiani sono quasi tutti in perfetta everage, a fare più notizia però stavolta sono le eliminazioni.
Nel day 2 infatti l’Italia dovrà fare a meno dei suoi migliori torneisti, come SergioCastelluccio che esce con top two pair vs progetto di scala che si concretizza al river. Marco Bognanni esce invece in coin flip, anche Mustapha (Mustacchione) Kanit, Luca Pagano e Fabrizio Baldassarri, devono lasciare anticipatamente il torneo.
Sembra proprio l’EPT delle grandi eliminazioni, infatti a non superare il Day 2 ci sono anche nomi importanti come Kevin Macphee, Bertrand Grospellier, EugeneKatchalov e Gus Hansen.
Tra tanti nomi illustri tra gli out dobbiamo ricordare soprattutto chi invece nell’EPT ancora è in gioco. In cima alla lista dei 136 rimasti troviamo il Russo Garri Tevosov già vincitore di un Russian Poker Tour che chiude con uno stack di 764.000 fiches. Ancora in gioco anche un ottimo Chris Moorman con 300.000 fiches, come anche Rupert Elder con 360.000. Poco sotto l’everage il temibilissimo Mike (Timex) McDonald con 141.000 fiches circa, quando l’everage è a 159.000. Chiude invece sopra la media la bellissima Liv Boeree, che con quasi 200.000 fiches, e si piazza in ventesima posizione.
Dei 136 rimasti ad andare a premio (ITM) saranno in 104.
ECCO LE PRIME 10 POS. ALL’EPT DI PRAGA (DAY 2)
1) Gari Tevosov 764.000
2) Martin Finger 612.600
3) Mads Wissing 565.200
4) Guillem Cavaller 557.800
5) Calvin Anderson 414.900
6) Andre Klebanov 397.000
7) Ty Mullins 383.700
8) Pontus Khosravi 360.700
9) Mauri Dorbek 360.400
10) Rasmus Vogt 360.000
Solo 3 le partite disputate nella notte NHL e sono state tutte vittorie delle squadre che giocavano in trasferta.
Gli Ottawa Senators vengono battuti per la terza volta in stagione dai Washington Capitals: dopo il successo di qualche giorno fa per 3-2 in overtime, la squadra della capitale ha di nuovo la meglio sui canadesi per 5-3. Primo periodo di studio che si conclude sullo 0-0, poi si scatenano gli attacchi, a segnare per prima è Washington con Jeff Halpern ma Ottawa in 5 minuti realizza 2 reti e passa a condurre l’incontro per 2-1 grazie ad Erik Condra e Nick Foligno. Si va al terzo quarto e gli ospiti ribaltano il match grazie a 3 goal di fila, il primo in power play di Nicklas Backstrom che pareggia i conti, poi arrivano le marcature del fenomeno Alex Ovechkin e di Troy Brouwer. Manca poco alla fine e Milan Michalek prova a tenere aperti i giochi segnando il 4-3 per i Senators. A porta vuota e con i padroni di casa proiettati in avanti per trovare la rete del pari Washington segna il definitivo 5-3 con John Carlson (per lui anche 2 assist nel match). La vittoria in Canada permette ai Capitals di operare il contro sorpasso ai danni di Winnipeg nella Southeast Division e di raggiungere proprio Ottawa all’ottavo posto della Eastern Conference (ultima piazza utile per la qualificazione playoff) a quota 29 punti.
Più sofferta l’affermazione di Philadelphia a Buffalo: i Flyers trionfano per 5-4 in overtime dopo un inizio di partita terribile in cui i Sabres si portano sul 3-0 con i goal di Ville Leino (ex di turno), Zack Kassian e Thomas Vanek. A guidare la riscossa degli ospiti è Maxime Talbot che accorcia le distanze sul 3-1 in chiusura di periodo. Gli arancioneri della Pennsylvania acquisiscono fiducia, iniziano a credere nella rimonta e ribaltano la situazione sfavorevole nel secondo quarto con Matt Read, Scott Hartnell e l’intramontabile Jaromir Jagr. Buffalo attacca a testa bassa nell’ultima frazione e gli sforzi sono premiati ad un minuto e mezzo dalla sirena finale quando Drew Stafford buca il goalie di Phila Ilya Bryzgalov. Il 4-4 porta le 2 squadre all’overtime dove a decidere le sorti della partita in favore dei Flyers è Claude Giroux dopo 2 minuti di gioco. Palma di migliore in campo proprio per il match winner che oltre all’importantissima rete mette a referto anche 3 assist per i compagni. Il successo a Buffalo permette a Philadelphia di mettere nel mirino il primo posto nell’Atlantic Division occupato dai Pittsburgh Penguins (con 36 punti) distanti ora solo un punto (ma con 2 partite giocate in più da parte dei gialloneri).
Sorpresa ad Edmonton dove gli Oilers padroni di casa vengono sorpresi dai tutt’altro che irresistibili Hurricanes che trionfano per 5-3. Nonostante l’iniziale vantaggio di Edmonton (firmato da Eric Belanger) i Carolina Hurricanes non si perdono d’animo e disputano un grande incontro. Il pari arriva poco dopo con Jeff Skinner, poi nel secondo periodo 3 reti consecutive fanno calare il sipario sul match (i goal sono di Jamie McBain, di Patrick Dwyer e di Chad LaRose). La reazione degli Olilers si concretizza con il momentaneo 4-2 di Ben Eager, Tuomo Ruutu ristabilisce le distanze e rende inutile nel finale la rete del gioiellino Ryan Nugent-Hopkins, esordiente quest’anno in NHL ma autore fino ad ora di una grande stagione. Ai padroni di casa non sono bastate le 28 parate del goalie Devan Dubnyk, il coach di Carolina Kirk Miller si prende invece la prima vittoria (con gli Hurricanes ed in generale in NHL) da quando è subentrato qualche giorno fa al licenziato Paul Maurice. Edmonton perde una grossa occasione di fare un salto avanti nella classifica della Western Conference, per gli ospiti vittoria ininfluente dato che restano ancorati all’ultimo posto della Eastern Conference con soli 22 punti conquistati in 30 partite.
Grandi cambiamenti per la National Hockey League in vista della stagione 2012/2013: il Consiglio dei Governatori ieri ha approvato a Pebble Beach, in California, il riallineamento delle Conference, eliminando le 2 attuali, la Western e la Eastern, e di conseguenza le 6 Division (Atlantic Division, Southeast Division, Northeast Division, Central Division, Northwest Division e Pacific Division) per lasciare posto a 4 Conference diverse dalle precedenti composte 2 da 8 squadre e 2 da 7 squadre.
Il riallineamento in questione si è reso necessario a causa dello spostamento degli Atlanta Thrashers a Winnipeg che hanno ripreso il loro originale nickname di Jets. Questo spostamento di franchigia infatti stava comportando lunghe trasferte sia ai Jets (quando ovviamente si recano a giocare in trasferta) che agli altri team (che si muovono per andare a Winnipeg a disputare le gare in calendario), una situazione che stava diventando pesante ed insostenibile ed a cui la NHL ha trovato immediatamente rimedio.
Il nuovo format prevede che le franchigie disputeranno la maggior parte del campionato nella Conference di appartenenza, diminuendo così drasticamente queste lunghe trasferte, andando a sfidare i team delle altre 3 Conference solo per 2 volte durante l’arco di tutta la regular season. Avranno accesso ai playoff tutte le prime 4 classificate di ogni Conference, le quali si sfideranno agli ottavi e ai quarti sempre tra di loro.
Queste saranno le Conference del prossimo anno, i nuovi nomi tuttavia non sono ancora stati decisi:
CONFERENCE A:
Anaheim Ducks
Calgary Flames
Colorado Avalanche
Edmonton Oilers
Los Angeles Kings
Phoenix Coyotes
San Josè Sharks
Vancouver Canucks
CONFERENCE B
Chicago Blackhawks
Columbus Blue Jackets
Dallas Stars
Detroit Red Wings
Minnesota Wild
Nashville Predators
Saint Louis Blues
Winnipeg Jets
CONFERENCE C
Boston Bruins
Buffalo Sabres
Florida Panthers
Montreal Canadiens
Ottawa Senators
Tampa Bay Lightning
Toronto Maple Leafs
CONFERENCE D:
Carolina Hurricanes
New Jersey Devils
New York Islanders
New York Rangers
Philadelphia Flyers
Pittsburgh Penguins
Washington Capitals
New Jersey vince a Toronto in overtime per 3-2: doppio vantaggio Devils in apertura grazie a Kovalchuk e Clarkson, la risposta canadese arriva tra metà secondo quarto ed inizio di terzo periodo con le reti di Frattin e del cannoniere della Lega Kessel. Il 2-2 non si sblocca e si va al tempo supplementare dove decide la seconda rete della serata di Clarkson. Da segnalare le 29 parate per il goalie dei Devils Brodeur.
Gli Islanders travolgono gli irriconoscibili Lightning per 5-1: Tampa Bay segna per prima con St. Louis ma New York diventa inarrestabile e va in rete con Tavares, Martin, Jurcina, Ulstrom e Moulson. Bolts alla quinta sconfitta consecutiva.
Successo agli shootout per Columbus che espugna Montreal: Prospal porta in vantaggio gli ospiti ma Kostitsyn fa 1-1. Umberger segna il 2-1 per Columbus, rete pareggiata da Gionta ad 80 secondi dalla fine del match. Ai rigori i Canadiens sbagliano le 3 conclusioni mentre Nash segna e regala la vittoria alla sua squadra.
Saint Louis batte Detroit per 3-2: Red Wings in vantaggio con Franzen nel secondo periodo, grande reazione Blues con 3 reti in fila di Steen, Backes e Berglund. Inutile la rete ad un minuto dal termine dell’incontro di Hudler. Ancora una grande prestazione per il goalie di Saint Louis Brian Elliott autore di 27 parate.
Identico risultato a Nashville dove i Coyotes hanno la meglio sui padroni di casa: Phoenix va avanti con il goal di Pyatt, pareggio Predators grazie ad Hillen. Il 2-1 per gli ospiti è segnato da Whitney ma poco dopo arriva il 2-2 ad opera di Shea Weber. La sfida viene decisa ad un minuto dal termine dalla rete di Yandle.
Winnipeg sorprende i campioni in carica dei Boston Bruins ed ha la meglio per 2-1: nel primo quarto è Ladd a portare in vantaggio i Jets, poi nella terza frazione di gioco arriva prima il pareggio di Thornton ma pochi secondi dopo, la rete del successo dei canadesi è segnata da Little.
Sfida emozionante e piena di goal quella tra Calgary e Carolina, terminata 7-6: Flames immediatamente sul 3-0 con Iginla, Stempniak e Morrison, gli Hurricanes reagiscono e trovano 2 reti in pochi minuti per riaprire la gara con Tlusty e Brent. Bourque ed ancora Morrison ristabiliscono le distanze sul 5-2, Ruutu fa 5-3 e Backlund segna il 6-3. Carolina prova il tutto per tutto ed accorcia nuovamente il distacco con Staal, la seconda rete di Iginla regala il provvisorio 7-4 ai canadesi. Servono a poco nell’ultimo minuto di gioco le 2 realizzazioni di LaRose e Backhand per il definitivo 7-6.
Vancouver travolge Colorado con un netto 6-0: serata perfetta per i Canucks che vanno in goal con Alexander Edler, con la doppietta di Jannik Hansen e la strepitosa tripletta di Daniel Sedin. Avalanche invece in serata decisamente no.
Anaheim batte un colpo e trionfa nel derby californiano contro i Los Angeles Kings per 3-2: Ducks subito avanti nel primo quarto per 2-0 grazie alle marcature di Bobby Ryan e Corey Perry. Poi solito rilassamento della difesa e Kings che rientrano in gioco per la vittoria con le realizzazioni di Voynov e Williams. Quando tutto il discorso sembra essere rimandato all’overtime arriva il goal ancora di Ryan (a soli 40 secondi dalla sirena finale) che regala un insperato successo ad Anaheim.
La vittoria più importante della serata è, però, senza dubbio quella colta dai Minnesota Wild sul ghiaccio degli Sharks: nonostante l’iniziale vantaggio di San Josè grazie alla rete di Joe Pavelski, la reazione dei Wild è da grande squadra ed in pochi minuti la situazione viene ribaltata da Mikko Koivu e Pierre-Marc Bouchard. Poi la super difesa di Minnesota regge sia nel secondo quarto che nel terzo anche grazie alle parate dell’esordiente goalie Matt Hackett, che dopo un minuto di gioco aveva sostituito il titolare Harding KO per un infortunio durante l’azione del vantaggio degli Sharks. Per il giovane portiere ben 34 parate e primo shutout in carriera, un esordio veramente col botto!
RISULTATI NHL 6 dicembre 2011
Toronto Maple Leafs-New Jersey Devils 2-3 (overtime) New York Islanders-Tampa Bay Lightning 5-1 Montreal Canadiens-Columbus Blue Jackets 2-3 (shootout) Saint Louis Blues-Detroit Red Wings 3-2 Nashville Predators-Phoenix Coyotes 2-3 Winnipeg Jets-Boston Bruins 2-1 Calgary Flames-Carolina Hurricanes 7-6 Vancouver Canucks-Colorado Avalanche 6-0 Anaheim Ducks-Los Angeles Kings 3-2 San Josè Sharks-Minnesota Wild 1-2
I Toronto Maple Leafs fermano la striscia vincente dei New York Rangers battendoli per 4-2 sul ghiaccio del Madison Square Garden: canadesi travolgenti che tra primo e secondo periodo si portano sul 3-0 con le marcature di Cody Franson, Tim Connolly e del solito Joffrey Lupul. Negli ultimi 5 minuti della frazione i Rangers però accorciano le distanze grazie alle reti di Artem Anisimov e Marian Gaborik che risvegliano la speranza dei padroni di casa di pareggiare l’incontro per andare ai supplementari. A spegnere l’illusione ci pensa nel finale di gara David Steckel che segna il goal del 4-2 che chiude il match. Fantastico il goalie di Toronto Jonas Gustavsson che para 30 dei 32 tiri verso la sua porta e compie 2 autentici miracoli, salvando così la vittoria della sua squadra, su Brad Richards ed Anisimov poco prima della rete di Steckel del 4-2.
I Boston Bruins mostrano tutta la loro forza andando a vincere di prepotenza a Pittsburgh, sul ghiaccio di una delle squadre migliori della Lega. I campioni in carica giocano una gara veramente al limite della perfezione e riescono a portarsi sul 3-0 grazie a Gregory Campbell, Benoit Pouliot e Tyler Seguin. Inutile la rete del 3-1 di Matt Cooke per i Penguins, strepitose invece le parate del goalie dei Bruins Tim Thomas che nega ripetutamente la gioia del goal agli attaccanti di casa. Pittsburgh con 36 punti guida ancora la Eastern Conference ma deve guardarsi ora proprio dal ritorno di Boston che dista solo 1 punto in classifica.
Ottawa ha la meglio su una delle squadre più deludenti di questa regular season, i Tampa Bay Lightning: i Senators si impongono per 4-2 rimontando per ben 2 volte gli avversari che vanno in vantaggio con Bruno Gervais, il pareggio arriva con Zack Smith ma i Bolts ritornano avanti con il goal di Martin St.Louis. Tampa Bay scompare dal ghiaccio ed i canadesi ne approfittano segnando 3 reti in 8 minuti grazie a Daniel Alfredsson, Nick Foligno ed ancora Zack Smith. Ottima prestazione per il portiere dei Senators Craig Anderson autore di 31 parate sui 33 tiri complessivi scagliati verso di lui. Ottawa aggancia Buffalo all’ultimo posto disponibile per i playoff a quota 29 punti, per i Lightning la situazione ora si fa davvero preoccupante dopo aver collezionato la quarta sconfitta di fila.
Grande vittoria per i Florida Panthers nello scontro diretto con i Washington Capitals, avversari divisionali: la franchigia di Miami si impone per 5-4 contenendo dopo un ottimo avvio la furiosa rimonta dei Capitals. Florida va sul 5-1 nei primi 2 quarti segnando con Stephen Weiss (doppietta per lui), Mike Santorelli, Dmitry Kulikov e Sean Bergenheim (reti intervallate dal provvisorio 3-1 di Mike Knuble). Nel terzo periodo Washington prova la clamorosa rimonta ma i goal di Cody Eakin, Brooks Laich e Jason Chimera non bastano per raggiungere i padroni di casa che scappano via anche in classifica portandosi a quota 34 punti nella Southeast Division mentre Washington resta ferma al secondo posto nel raggruppamento con 27 punti.
Infine importante successo esterno dei Phoenix Coyotes a Chicago dove la squadra dell’Arizona si impone per 4-3 agli shootout: match quasi buttato via dai Coyotes, in vantaggio per 3-0 dopo un avvio di gara impressionante grazie ai goal di Raffi Torres, Radim Vrbata e Keith Yandle. In appena 10 minuti i Blackhawks acciuffano Phoenix con le marcature di Jonathan Toews (doppietta) e Patrick Kane. Poi ci pensa il goalie Mike Smith, con 32 parate complessive, a salvare ripetutamente il risultato. L’ex portiere di Tampa Bay è decisivo anche ai rigori dove para le conclusioni di Toews e Marian Hossa, mentre i cecchini di Phoenix (Vrbata ed Ekman-Larsson) risultano infallibili. Gli ospiti raggiungono Dallas in testa alla Pacific Division con 31 punti, i Blackhawks invece potrebbero essere ben presto sorpassati nella Central Division dai Detroit Red Wings, distanti 3 punti ma con 3 partite in meno giocate.
RISULTATI NHL 5 dicembre 2011
New York Rangers-Toronto Maple Leafs 2-4 Pittsburgh Penguins-Boston Bruins 1-3 Ottawa Senators-Tampa Bay Lightning 4-2 Florida Panthers-Washington Capitals 5-4 Chicago Blackhawks-Phoenix Coyotes 3-4 (shootout)
Termina a quota 7 vittorie di fila la striscia vincente dei Detroit Red Wings che vengono battuti a Denver dai Colorado Avalanche per 4-2: illusorio l’iniziale vantaggio per Detroit di Johan Franzen, i padroni di casa ribaltano però il match con i goal di Ryan O’Reilly e Paul Stastny in appena 2 minuti del secondo quarto. Danny Cleary pareggia temporaneamente i conti ma gli Avalanche non demordono e con T.J. Gagliardi ed ancora O’Reilly (doppietta per il centro di Colorado) segnano le reti del successo. Importante, oltre al bravissimo e talentuoso O’Reilly, anche il goalie di casa Semyon Varlamov con una prestazione da 27 parate sui 29 tiri complessivi diretti verso i suoi pali. La terza affermazione consecutiva regala nuovamente qualche ambizione di playoff agli Avalanche, Detroit invece perde l’occasione di agganciare in vetta alla Central Division i Chicago Blackhawks che comandano con 35 punti conquistati fino a questo momento.
Minnesota si impone sul ghiaccio dell’Honda Center, casa degli Anaheim Ducks, con il punteggio di 5-3: ancora grossi problemi difensivi per Anaheim che non riesce a mantenere la propria porta inviolata, diventa inutile così il buon lavoro dell’attacco che riesce comunque a lasciare il segno in ogni sfida. Ducks avanti 2-0 nel primo periodo con Ryan Getzlaf e Saku Koivu, la riscossa di Minnesota è guidata da Dany Heatley che accorcia le distanze a soli 4 secondi dal termine della prima frazione di gioco. Gli ospiti continuano a spingere forte e trovano le reti del pareggio e del sorpasso in soli 30 secondi quando Casey Wellman e Pierre-Marc Bouchard infilano il portiere svizzero Jonas Hiller. L’ultimo squillo dei Ducks è di Cam Fowler, autore del provvisorio pareggio ma negli ultimi 5 minuti del match si scatenano i Wild che segnano prima con Nick Johnson e poi con Cal Clutterbuck a porta vuota con Anaheim tutta riversata in avanti per cercare l’eventuale rete del pareggio. Grande prestazione per Matt Cullen che pur rimanendo a secco di realizzazioni trascina i suoi compagni con 3 assist, bene il goalie Josh Harding con 24 salvataggi. La quarta vittoria consecutiva in trasferta porta in testa alla Western Conference la squadra di Saint Paul-Minneapolis con 37 punti ottenuti in 27 partite, Anaheim nonostante il cambio di head coach continua ad avere gli stessi problemi difensivi che hanno caratterizzato lo scarso rendimento di questa stagione. Situazione davvero critica dato che si avvicina pericolosamente l’ultimo posto nella classifica generale.
Infine nell’ultima gara in programma i Vancouver Canucks travolgono con un netto 5-1 i malcapitati Calgary Flames: è Alex Tanguay che porta avanti gli ospiti nel primo periodo, poi i Flames scompaiono dal ghiaccio e lasciano spazio alla furia devastante dei vice campioni NHL che vanno ripetutamente in goal con Kevin Bieksa, Chris Higgins per lui anche 2 assist), David Booth (2 assist anche per l’ala sinistra di Vancouver), Jannick Hansen e Daniel Sedin. Roberto Luongo compie 21 parate sui 22 tiri totali diretti verso di lui nella serata in cui ritrova il posto da titolare a discapito di Cory Schneider. Canucks che si gettano all’inseguimento dei Wild distanti, però, in classifica ben 6 punti.
RISULTATI NHL 4 dicembre 2011
Colorado Avalanche-Detroit Red Wings 4-2 Anaheim Ducks-Minnesota Wild 3-5 Vancouver Canucks-Calgary Flames 5-1
Tiger Woods è tornato alla vittoria, conquistando lo Chevron World Challenge sul percorso Californiano dello Sherwood Country Club, contro Zac Johnson, diretto avversario che ha saputo tenergli testa fino all’ ultima buca, quando ha dovuto necessariamente arrendersi alla determinazione ed alla voglia di vincere – e di rivincita – dell’ex numero uno al mondo del green.
Dopo gli scandali sessuali, le 18 amanti accertate, il divorzio dalla moglie, che lo hanno coinvolto e destabilizzato negli ultimi due anni, dipingendo la sua figura in maniera totalmente differente rispetto a quanto in apparenza aveva mostrato, per Tiger Woods, la “tigre” del green era, quindi, giunta l’ora di risollevarsi, anche per smentire chi si dichiarava ormai certo che non sarebbe mai più tornato alla vittoria.
Ecco perchè, dopo aver messo a segno l’ultima buca decisiva, nel percorso Californiano, Tiger Woods si è lasciato andare ad una’esultanza, breve ma liberatoria, nella quale era racchiusa e ben visibile la sofferenza interiore degli ultimi anni. Il pubblico, poi, è sembrato essere tutto con lui, esultando sonoramente per la sua vittoria, che mancava dal lontano 15 Novembre 2009, quando si impose nel JBWere Masters.
Dopo la gioia esternata dopo la vittoria con 278 punti – dieci sotto il par – però, Tiger Woods si è subito ricomposto, per salutare sportivamente il suo avversario sconfitto: anche un modo per far capire al mondo del golf che, dopo questa prima vittoria, il digiuno è terminato e che la sua fame di rivincita non si ferma qui, ma mira in alto, ai circuiti del Major, per provare a scalare nuovamente la classifica del ranking mondiale, che ora lo vede soltanto al cinquantaduesimo posto. Gli stimoli, per lui, sembrano ritrovati, insieme alla voglia di vincere ancora: come Tiger Woods stesso ha dichiarato al termine della gara, il suo obiettivo è quello di provare ancora l’adrenalina della gara, la tensione ed il nervosismo di quanto “sente”di poter vincere, come è stato ieri.
La tigre è tornata a ruggire, gli avversari sono avvertiti.
Chevron World Challenge il video dell’ultima buca e la gioia di Tiger Woods
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Un fine settimana completamente targato Stelle e strisce nella coppa del mondo di sci alpino che ha visto le donne in scena a LakeLouise e gli uomini a BaeverCreek.
Dominio di LinsdeyVonnnelle gare femminili con l’americana che straccia le avversarie conquistando le due discese ed il supergigante.
Praticamente una macchina perfetta l’americana che sembra non risentire assolutamente delle vicissitudini sentimentali che l’hanno portata al divorzio dal suo compagno da cui però conserverà il cognome, oramai famoso in tutto il mondo. Nulla da fare per la sua eterna rivale, la tedesca MariaRiesch che non ha saputo ripetere la doppietta di un anno fa proprio sulle nevi americane alzando forse già bandiera bianca per la conquista della coppa di cristallo.
Bene nel complesso le azzurre che si sono difese alla grande con il sesto posto di LuciaRecchia nella discesa di venerdì, il settimo della FanchiniElena, in quella di sabato e l’ottimo sesto posto per JohannaSchnarf nell’ultimo Superg di domenica. La Coppa del mondo donne passa ora a BaeverCreek dove Mercoledì prossimo le atlete recupereranno nella località del Colorado il supergigante che era in programma in Francia, in Val d’Isere, cancellato per mancanza di neve.
Sempre a BaeverCreek sono scesi in pista gli uomini con BodeMiller che si è aggiudicato la discesa di venerdì e con la sorpresa dello svizzero SandroVilletta, vittorioso nel Superg di sabato. Ieri vittoria dell’austriaco MarcelHirscher che ha impedito all’americano Ligety, secondo, di ripetere il successo di Solden nel gigante d’apertura. Male gli azzurri con il miglior piazzamento rappresentato da un 13° posto di DavideSimoncelli, indietro sia Blardone che Moeggl.
Montreal espugna Los Angeles per 2-1: Habs sul doppio vantaggio grazie a Plekanec e Kostitsyn, accorcia le distanze Penner per i californiani, poi ci pensa il goalie Carey Price a blindare la sua porta con 27 parate (28 i tiri totali contro di lui) e la sua performance regala la vittoria ai suoi compagni.
Boston travolge Toronto con il punteggio di 4-1: Krejci porta in vantaggio i padroni di casa, il momentaneo pareggio dei canadesi è opera di Grabovski ma poi i gialloneri si scatenano e vanno in rete con Kelly, Boychuk ed Horton.
Successo in overtime per Washington che batte Ottawa per 3-2 e prende una boccata di ossigeno dopo un periodo buio: Backstrom segna l’1-0 per Washington ma il pari è di Karlsson, Brouwer regala il 2-1 ai padroni di casa ma i canadesi pareggiano nuovamente con Michalek. Alla prima azione del supplementare, dopo appena 12 secondi, Laich trova il goal del definitivo 3-2.
Pittsburgh vince sul ghiaccio degli Hurricanes per 3-2: Adams sigla l’1-0 Penguins ma McBain pareggia dopo qualche minuto. Asham e Dupuis fanno 3-1 in favore degli ospiti, inutile poi la seconda rete di giornata per McBain.
I Jets battono i Devils: Evander Kane manda avanti Winnipeg ma New Jersey prima pareggia con Henrique e poi va in vantaggio con Elias. A ribaltare il match in favore dei Jets ci pensano Burmistrov, Stuart ed il solito Evander Kane che fissano il risultato sul 4-2.
Quinta vittoria consecutiva per gli inarrestabili New York Rangers che sbancano il ghiaccio di Tampa Bay: sono i Lightning a portarsi in vantaggio con Downie, rete pareggiata però da Fedotenko. Pyatt segna il goal del 2-1 per i Bolts ma nell’ultimo periodo i Rangers diventano letali e trovano 3 reti con Anisimov, Stepan e Richards che cambiano completamente l’andamento del match e danno la vittoria per 4-2 ai newyorchesi.
Chicago si scatena a Saint Louis e rifila 5 reti ad una delle migliori difese della Lega ed al miglior portiere attualmente in NHL, ovvero Brian Elliott: i Blues giocano meglio in avvio e segnano con Perron e Stewart, goal intervallati dal provvisorio 2-1 dei Blackhawks di Toews. Con il passare dei minuti però i padroni di casa perdono ritmo ed energia e Chicago si scatena con 4 reti in fila di Hossa (doppietta per lui), Sharp e Frolik. Inutili i 31 tiri parati da parte proprio di Elliott che deve inchinarsi alla superiorità degli ‘Hawks.
Buffalo vince a Nashville per 3-2: doppio vantaggio Sabres grazie ad Adam e Kassian, i Predators reagiscono con Smith ma poco dopo Ennis ristabilisce le distanze. A poco serve nel finale il 3-2 di Legwand. Ottima prova per il goalie dei Sabres Miller che stoppa 32 dei 34 tiri totali scoccati verso i suoi pali.
Flyers corsari a Phoenix: uno strepitoso primo quarto da parte di Philadelphia stende sin da subito i Coyotes (4 goal realizzati da Read, Simmons, Hartnell e Giroux). Nei restanti 2 quarti i padroni di casa provano a reagire ma trovano solo 2 reti con Whitney e Boedker. Ottima prestazione per il portiere dei Flyers Bryzgalov con 36 parate.
Dallas si fa sorprendere sul ghiaccio di casa dagli Islanders che trionfano per 5-4: partita emozionante con New York che si porta sul 3-0 a cavallo tra primo e secondo quarto (goal di Reese e doppietta di Moulson), poi arriva la reazione degli Stars che in 2 minuti impattano il match con Vincour, Nystrom e Dowell). Sprecato il vantaggio gli ospiti tornano a fare sul serio e ritornano a mettere la testa avanti ancora con Moulson, Dallas non si arrende e fa 4-4 con Wandell ma i giocatori texani devono necessariamente fare i conti con lo scatenato Moulson che infila la sua quarta rete personale del match e regala la “W” alla sua squadra.
Calgary ottiene un importante successo ad Edmonton per 5-3: Oilers sul 2-0 con Petrell e Gagne ma rimontati da Jokinen e Bourque. Il 18enne fenomeno di casa, Ryan Nugent-Hopkins, porta ancora in vantaggio Edmonton ma nei successivi ultimi 10 minuti la difesa bluarancio collassa letteralmente ed i Flames si prendono la vittoria con Smith, Backlund ed il secondo goal di giornata di Jokinen.
Il successo esterno più importante di giornata tra i tanti arrivati nella notte è però quello dei Panthers sui fortissimi San Josè Sharks: la formazione di Miami si impone per 5-3 anche se nei minuti iniziali soffre parecchio e va sotto per 2-1 per via delle reti di Couture e McGinn (goal intervallati da provvisorio pareggio di Weiss). E’ nel secondo periodo che i Panthers danno lo strappo decisivo all’incontro ribaltando il risultato con 3 reti di fila (Sturm, Fleischmann e Skille) per il provvisorio 4-2. Il secondo goal di Couture non basta a riaprire i giochi perchè poco dopo Kulikov li chiude definitivamente. Panthers sempre più padroni della Southeast Division.
RISULTATI NHL 3 dicembre 2011
Los Angeles Kings-Montreal Canadiens 1-2 Boston Bruins-Toronto Maple Leafs 4-1 Washington Capitals-Ottawa Senators 3-2 (overtime) Carolina Hurricanes-Pittsburgh Penguins 2-3 Winnipeg Jets-New Jersey Devils 4-2 Tampa Bay Lightning-New York Rangers 2-4 Saint Louis Blues-Chicago Blackhawks 2-5 Nashville Predators-Buffalo Sabres 2-3 Phoenix Coyotes-Philadelphia Flyers 2-4 Dallas Stars-New York Islanders 4-5 Edmonton Oilers-Calgary Flames 3-5 San Josè Sharks-Florida Panthers 3-5
Vittoria con il massimo punteggio contro i Nipponici doveva essere e, così, è stato per l’Italvolley maschile, alla ricerca del pass olimpico diretto per Londra 2012. Una vittoria per 3 set a 0, con i seguenti punteggi, 25-22; 26-24; 25-22, che nonostante il punteggio rotondo ha mostrato non poche difficoltà per gli azzurri, apparsi tesi e troppo preoccupati, anche contro un avversario decisamente alla loro portata, come il Giappone, padrone di casa della World Cup.
Fra gli Azzurri, protagonista assoluto in campo – e uomo della svolta – Simone Parodi, in grande giornata, entrato per sostituire Savani nel secondo set della gara, anche se il migliore in campo “ufficialmente designato” è stato Alessandro Fei.
Dopo la vittoria contro il Giappone, dunque, l’Italia dovrà affrontare domani l’Iran di Julio Velasco, mirando a centrare la vittoria – necessariamente con il punteggio di 3-0 – e sperando che gli stessi giapponesi, padroni di casa, riescano a conquistare almeno un set contro il Brasile, al fine di superare i verdeoro nel conteggio dei set vinti, per sperare nel podio della World Cup che vorrebbe dire qualificazione Olimpica.
Italia e Brasile, infatti, sono appaiati in classifica generale al terzo posto, alle spalle di Polonia e Russia che si affronteranno in finale, entrambi a quota 21 punti e con lo stesso numero di vittorie e, pertanto, sarà decisivo il numero di set vinti per decretare la terza qualificata.
Per il verdetto, dunque, sarà necessario attendere domani (gli Azzurri scendono in campo alle 7 ora italiana, mentre il Brasile alle 10:2o): la speranza degli uomini del ct Berruto è appesa ad un filo, giapponese.