Categoria: Altri sport

  • Sci, riscatto Innerhofer, Feuz cade e consegna la coppa ad Hirscher?

    Sci, riscatto Innerhofer, Feuz cade e consegna la coppa ad Hirscher?

    Christof Innerhofer riscatta parzialmente una stagione fatta di cadute, infortuni e cocenti delusioni, conquistando l’ultimo supergigante della stagione alle finali di Coppa del Mondo in corso di svolgimento a Schladming, in Austria.

    Bella anche la prestazione di Matteo Marsaglia che chiude al quarto posto con il rammarico di aver perso la sua prima vittoria in Coppa del Mondo, nel tratto finale del tracciato dove ha concesso quasi mezzo secondo al suo amico e compagno di squadra Innerhofer.

    Ottima prova quella del campione del mondo in carica che si è dimostrato presente soprattutto con la testa, cosa assolutamente non facile dopo una stagione da dimenticare, e per giunta, nell’ultima gara stagionale. Innerhofer precede di soli due centesimi il francese Pinturault e di sei, l’austriaco Marcel Hirscher con quest’ultimo che ha decisamente la Coppa generale in mano a causa della caduta di Beat Feuz che ha costretto lo svizzero a non prendere punti in una gara in cui doveva assolutamente aumentare il suo margine in vista delle discipline tecniche in cui l’austriaco si fa decisamente preferire. Adesso il vantaggio di Feuz è di soli 75 punti, 1330 contro i 1255 di Hirscher e con il gigante in programma sabato e lo slalom speciale di domenica, solo l’austriaco può perdere la coppa di cristallo. La coppa di specialità è andata al norvegese Axel Lund Svindal che con questa vittoria, aggiunta al successo di ieri in discesa, raddrizza una stagione fatta di pochi alti e moltissimi bassi.

    Christof Innerhofer ©SAMUEL KUBANI/AFP/Getty Images

    Nel supergigante femminile a sorridere è la tedesca Viktoria Rebensburg che si dimostra brava anche nella velocità dopo essere stata l’assoluta dominatrice del gigante di tutta la stagione. Seconda la statunitense Mancuso, con la Rolland, che bissa il podio di ieri in discesa con un terzo posto assolutamente meritato. Dopo la vittoria di ieri in discesa, Linsdey Vonn si consola del modesto, per lei, sesto posto con la coppa di specialità che si aggiunge, oltre alla Coppa generale, a quella di discesa e supercombinata.

  • NHL, Phoenix batte Vancouver. Anaheim travolge Detroit

    NHL, Phoenix batte Vancouver. Anaheim travolge Detroit

    6 le partite che si sono disputate nella notte NHL.

    Colorado sbanca Buffalo e si tiene stretto l’ultimo posto playoff della Western Conference. Risultato finale di 5-4 con gara terminata ai rigori, per i padroni di casa vanno a segno Marcus Foligno (doppietta per lui), Drew Stafford ed Alexander Sulzer. Il team di Denver replica con David Jones, Gabriel Landeskog e doppietta di Jamie McGinn (il secondo goal realizzato sull’ultimo tiro della partita a soli 2 secondi dal termine). Agli shootout decide la rete di Mueller e le 3 parate sulle conclusioni degli avversari del goalie Varlamov.

    Altro incontro terminato ai rigori è quello tra Montreal ed Ottawa nel sentito derby canadese: Erik Cole porta avanti gli Habs, i Senators impattano grazie a Colin Greening, ma David Desharnais segna il 2-1 dei Canadiens. E’ Erik Karlsson a riportare tutto in parità ma agli shootout Carey Price, portiere di Montreal (35 i salvataggi complessivi nel match su 37 tiri), para tutte le conclusioni di Buffalo e così Desharnais risulta il match winner con il suo penalty che va a bersaglio.

    Cadono i Dallas Stars battuti a Winnipeg per 5-2. Sfida senza storia con i Jets che si portano in meno di 2 quarti di gioco sul 5-0 con le macature di Nik Antropov, Evander Kane, Eric Fehr e doppietta di Andrew Ladd. Inutili i 2 goal della bandiera dei texani segnati da Loui Eriksson che scrive a referto un’amara doppietta. 28 parate totali su 30 tiri per l’estremo difensore di Winnipeg Ondrej Pavelec.

    Teemu Selanne, Anaheim Ducks | © Justin K. Aller/Getty Images

    Nella sfida tra le 2 ultime della classse della Western Conference gli Edmonton Oilers superano i Columbus Blue Jackets per 3-0: le reti della vittoria sono messe a segno dal gioiellino Ryan Nugent-Hopkins, da Taylor Hall in power play ed infine da Linus Omark. Devan Dubnyk stoppa tutte le 22 conclusioni dirette verso la sua porta e si prende il suo secondo shutout della regular season.

    Phoenix compie l’impresa di giornata con il successo per 5-4 sui Vancouver Canucks. Eppure sono i padroni di casa ad iniziare al meglio la sfida portandosi sul 2-0 per via delle realizzazioni di Alexandre Burrows e Ryan Kesler, bravo a sfruttare la situazione di superiorità numerica sul ghiaccio. I Coyotes reagiscono però da grande squadra e ribaltano il punteggio a cavallo tra fine del primo quarto ed inizio del secondo periodo, prima Rostislav Klesla accorcia le distanze, Shane Doan pareggia e poi Oliver Ekman-Larsson sigla il provvisorio vantaggio. David Booth rimette il match in equilibrio ma Gilbert Brule ed Antoine Vermette danno agli ospiti 2 goal di vantaggio. Inutile nel finale di gara il 5-4 di Dan Hamuis. Nonostante i 4 goal subìti è incredibile la performance del goalie della squadra dell’Arizona Mike Smith che chiude con 39 parate su 43 tiri.

    Infine rotondo successo per gli Anaheim Ducks che infliggono ai rivali dei Detroit Red Wings un pesante KO per 4-0: le marcature sono di Teemu Selanne, di Bobby Ryan e di Kyle Palmieri (per lui grande doppietta). Ottima la performance del portiere svizzero delle “Anatre” Jonas Hiller che chiude con 23 salvataggi su 23 conclusioni degli avversari ed ottiene così il suo quarto shutout della stagione. Detroit rischia ora di essere scavlacata in classifica dai Predators.

    RISULTATI NHL 14 marzo 2012

    Buffalo Sabres-Colorado Avalanche 4-5 (shootout)
    Montreal Canadiens-Ottawa Senators 3-2 (shootout)
    Winnipeg Jets-Dallas Stars 5-2
    Edmonton Oilers-Columbus Blue Jackets 3-0
    Vancouver Canucks-Phoenix Coyotes 4-5
    Anaheim Ducks-Detroit Red Wings 4-0

  • NHL, Boston non sa più vincere. I Blues cadono a Chicago

    NHL, Boston non sa più vincere. I Blues cadono a Chicago

    Sono 9 le partite che si sono disputate nella notte NHL.

    Washington vince a New York contro gli Islanders per 5-4 ai rigori: padroni di casa avanti per 3-0 con Moulson, Hamonic e Tavares, Knuble accorcia le distanze, ma gli Islanders vanno sul 4-1 grazie ancora a Tavares. Formidabile il recupero dei Capitals che impattano con le reti di Ovechkin (doppietta) ed Orlov. Agli shootout decide la realizzazione di Hendricks.

    Secco 3-0 dei Philadelphia Flyers sui New Jersey Devils: reti della vittoria di Couturier, Voracek e Briere. Per il goalie degli arancioneri Bryzgalov c’è il terzo shutout consecutivo (dopo quelli contro Toronto e Florida) da 17 parate complessive, il sesto in totale della sua stagione.

    Trionfo dei New York Rangers per 4-2 sui Carolina Hurricanes: rossoblu avanti sul 3-0 in apertura di match grazie alle reti di Richards (doppietta) e Gaborik. Gli ospiti provano a riaprire la gara con le marcature di Brent e Bowman ma a chiudere tutti i conti ci pensa Hagelin con il definitivo 4-2.

    Boston inanella la terza sconfitta consecutiva (la sesta nelle ultime 10 partite). A travolgere i campioni in carica sono i Tampa Bay Lightning che si impongono con un rotondo 6-1 frutto delle reti di Pyatt, Thompson, Shannon, Hedman e doppietta di Stamkos. Inutile il provvisorio 5-1 messo a segno da Caron.

    Steven Stamkos, Tampa Bay Lightning | © Doug Pensinger/Getty Images

    Sorride Florida che batte per 5-2 Toronto: Bergenheim e Garrison portano sul 2-0 i Panthers ma i canadesi accorciano grazie a Bozak. Kopecky e Goc segnano i goal del 4-1, ultimo sussulto Maple Leafs di Grabovski e sigillo finale per Florida ancora di Bergenheim.

    Dallas vince con un risicato 1-0 contro Minnesota ma il risultato sebbene striminzito permette ai texani di continuare a comandare la Pacific Division. Il match winner è Jamie Benn al quarto minuto dell’ultimo periodo, gara importante per il portiere degli Stars Lehtonen che chiude con 25 parate su 25 tiri e colleziona il suo quarto shutout stagionale.

    Cade la squadra numero 1 della Lega, i Saint Louis Blues, che si inchinano ai Chicago Blackhawks per 4-3 ai rigori. Passa a condurre il match il team dell’Illinois con Brunette, i Blues ribaltano il punteggio con Langenbrunner, McDonald e Berglund. Stalberg e Seabrook riacciuffano il pareggio, poi agli shootout l’unico a segnare è Patrick Kane (al primo penalty) e Chicago può esultare. A Saint Louis non bastano le 43 parate su 46 conclusioni del goalie Jaroslav Halak

    Calgary batte per 3-2 gli Sharks in overtime: Logan Couture porta in vantaggio i californiani ma i canadesi trovano prima il pareggio con Sven Baertschi e poi ribaltano l’incontro con il goal di Jarome Iginla. Ancora lo scatenato Couture riporta tutti in parità ma al prolungamento, quando mancano solo 40 secondi alla fine del tempo, arriva la realizzazione di Matt Stajan che porta in Paradiso i Flames.

    Infine netta affermazione dei Los Angeles Kings per 5-2 sui Detroit Red Wings: Justin Williams ed Anze Kopitar mandano in doppio vantaggio i losangelini, Jiri Hudler riduce il distacco per gli ospiti. Drew Dougthy e Slava Voynov chiudono virtualmente il match con le reti del 4-1, Johan Franzen rende meno amaro il passivo prima che Jeff Carter a porta vuota possa siglare il definitivo 5-2.

    RISULTATI NHL 13 marzo 2012

    New York Islanders-Washington Capitals 4-5 (shootout)
    Philadelphia Flyers-New Jersey Devils 3-0
    New York Rangers-Carolina Hurricanes 4-2
    Tampa Bay Lightning-Boston Bruins 6-1
    Florida Panthers-Toronto Maple Leafs 5-2
    Minnesota Wild-Dallas Stars 0-1
    Chicago Blackhawks-Saint Louis Blues 4-3 (shootout)
    Calgary Flames-San Josè Sharks 3-2 (overtime)
    Los Angeles Kings-Detroit Red Wings 5-2

  • NHL, successi per Sharks, Avalanche, Predators e Sabres

    NHL, successi per Sharks, Avalanche, Predators e Sabres

    Solo 4 le partite che si sono disputate nella notte NHL e ben 3 di queste sfide si sono risolte solo dopo i tempi regolamentari.

    I Buffalo Sabres vedono ormai i playoff a portata di mano dopo il successo per 3-2 sui Montreal Canadiens in overtime: sono gli Habs ad andare in vantaggio grazie al goal realizzato da Erik Cole dopo appena 4 minuti di gioco, i padroni di casa però ribaltano completamente il risultato con 2 reti di Tyler Ennis. A soli 5 secondi dalla fine del match arriva la beffa per i Sabres che devono vedere il puck infilarsi in porta con la conclusione di David Desharnais. Ma al prolungamento è ancora lo scatenato Ennis a regalare ai suoi compagni una preziosissima vittoria con il terzo goal della sua serata dopo 2 minuti di gioco. Buffalo è ormai a soli 2 punti dall’ultimo posto valido per la post season nella Eastern Conference.

    Stesso risultato e stesso esito nella gara di Denver tra Colorado Avalanche ed Anaheim Ducks: Jamie McGinn mette a referto il primo goal dell’incontro mandando avanti i padroni di casa. A pochi decimi di secondo dalla fine del secondo quarto Francois Beauchemin impatta il punteggio ma Kevin Porter fa 2-1 per gli Avalanche. Il nuovo pari dei californiani arriva quasi in extremis con Teemu Selanne bravo a sfruttare il momento di superiorità numerica sul ghiaccio derivante da power play. A spegnere però ogni velleità di trionfo dei Ducks è la marcatura dopo quasi 2 minuti di gioco del tempo supplementare di Gabriel Landeskog che porta gli Avalanche in piena zona playoff ad Ovest. Grandissima la gara del goalie di casa Semyon Varlamov autore di ben 38 parate su 40 conclusioni totali dirette verso i suoi pali.

    Sergei Kostitsyn, Nashville Predators | © Frederick Breedon/Getty Images

    San Josè supera gli Oilers per 3-2 e tiene vive le proprie speranze di post season: i californiani sbloccano la gara dopo un minuto dall’inizio delle ostilità con Torrey Mitchell, il pareggio è firmato da Ryan Whitney. Joe Thornton rimette il punteggio in favore degli Sharks (rete in power play) ma Taylor Hall fa 2-2. A condannare Edmonton è il goal di Logan Couture (ancora in superiorità numerica) che fissa il definitivo 3-2. Inutili per i canadesi le 30 parate su 33 tiri del portiere Devon Dubnyk.

    Nell’ultima sfida della notte i Predators si sbarazzano dei Phoenix Coyotes per 5-4 in un incontro terminato ai rigori. Il vantaggio di Nashville è di Martin Erat, 1-1 ad opera di Daymond Langkow. Mike Fisher riporta avanti i gialloblu ma Phoenix non demorde e fa 2-2 con Keith Yandle prima che in chiusura di secondo periodo Francis Bouillon segni il 3-2 per gli ospiti. Nell’ultima frazione di gioco Nashville allunga con Craig Smith, i Coyotes però rimettono la gara in bilico con l’uno-due di Raffi Torres e di Oliver Ekman-Larsson. Niente reti in overtime e per decretare il vincitore si va agli shootout dove Pekka Rinne, estremo difensore dei Predators, dopo aver salvato il risultato per 31 volte su 35 in partita riesce a neutralizzare tutte le 3 conclusioni di Phoenix. Il penalty di Kostitsyn è quello decisivo e con la vittoria il team del Tennessee si porta a soli 2 punti da Detroit, attualmente quarta forza della Western Conference.

    RISULTATI NHL 12 marzo 2012

    Buffalo Sabres-Montreal Canadiens 3-2 (overtime)
    Colorado Avalanche-Anaheim Ducks 3-2 (overtime)
    Edmonton Oilers-San Josè Sharks 2-3
    Phoenix Coyotes-Nashville Predators 4-5 (shootout)

  • Mondiali Indoor, Antonietta Di Martino salva l’Italia. Bentornata Isinbayeva

    Mondiali Indoor, Antonietta Di Martino salva l’Italia. Bentornata Isinbayeva

    Con le finali di ieri si sono chiusi i Mondiali Indoor di atletica leggera ad Istanbul, in Turchia. Vera regina e protagonista della rassegna iridata, la zarina russa Isinbayeva che ha conquistato l’ennesimo oro iridato, grande anche l’argento di Antonietta Di Martino, unica medaglia azzurra.

    L’amore trovato ha fatto davvero bene alla bella Yelena che si è presentata all’appuntamento turco tranquilla e rilassata come non la si vedeva da tempo immemore. la russa ha letteralmente dominato la gara dell’asta, vinta con la misura di 4.80 e con due soli tentativi in tutto.

    Gli Stati Uniti hanno fatto la voce grossa con 17 medaglie di cui 9 d’oro, si è rivisto Justin Gatlin, dopo la squalifica per doping, vincere i 60m piani con il 38enne Lagat a fare la voce grossa sui 3000m e la lunghista Brittney Reese che vince la sua gara con una misura di 7.23m alla portata veramente di poche avversarie. La Giamaica non ha presentato i suoi calibri da 90 in Turchia ma è riuscita comunque a piazzare l’acuto con Veronica Campbell nei 60m donne. Debacle della Russia che, se non fosse stato per il titolo della Isinbayeva, avrebbe chiuso il mondiale con zero titoli, non proprio una situazione da andare fieri considerato il bacino d’utenza e le ingenti risorse economiche a sua disposizione. Il  fondo ed il mezzofondo sono stati terra di conquista per Kenia ed Etiopia con le belle vittorie della Chelimo negli 800m e della Obiri sui 3000m e con la risposta etiope, rappresentata dall’oro di Aman negli 800m uomini. Il marocchino Iguider ha fatto suoi i 1500m con la medaglia d’oro più vecchia assegnata alla cubana – naturalizzata britannica – Aldamache con i suoi 40 anni, ha avuto la meglio delle sue ben più giovani avversarie.

    Yelena Isinbayeva ©ADRIAN DENNIS/AFP/Getty Images

    Purtroppo da un po’ di tempo, si scrive Atletica Italiana e si legge solo Antonietta Di Martino in un panorama italiano che comunque ha dato qualche segnale confortante in Turchia. Che dire della Di martino, ennesima gara di coraggio e tenacia con qualche rimpianto visto che saltando i 2m si sarebbe conquistato l’oro. Ennesimo infortunio per il triplista Fabrizio Donato che ha dovuto dare forfait nel corso del terzo salto della finale del triplo, chiudendo la gara con un quarto posto pieno di rimpianti ma che comunque dimostra che il 35enne delle fiamme gialle, può ancora dare tanto alla causa azzurra. Nella stessa gara bella prestazione di Daniele Greco che ha chiuso al quinto posto la finale dopo una opaca qualificazione. La velocità azzurra si è comportata bene con la finale di Abate nei 60 ostacoli e le semifinali raggiunte sia da Marzia Caravelli che da Simone Collio. Questi erano i mondiali indoor, ma sicuramente a Giugno agli Europei e soprattutto a Luglio alle Olimpiadi, si dovrà fare molto di più anche se purtroppo, non sarà per niente facile.

  • NHL, Penguins forza 9 contro i Bruins. Vittorie per Blues e Rangers

    NHL, Penguins forza 9 contro i Bruins. Vittorie per Blues e Rangers

    8 le partite che si sono giocate nella notte NHL.

    Nona vittoria di fila per i Pittsburgh Penguins che sbriciolano le certezze dei campioni in carica dei Boston Bruins messi sotto per 5-2: gara in discesa per i padroni di casa che vanno sul 3-0 nel corso del primo periodo grazie alle reti di Arron Asham, Matt Niskanen e James Neal. I Bruins reagiscono con David Krejci ma Kris Kunitz ristabilisce le distanze. L’ultimo sussulto degli ospiti è firmato ancora da Krejci ma nel finale arriva il sigillo di Pascal Dupuis che fissa il punteggio sul 5-2. Gara da incorniciare per il goalie di Pittsburgh, Marc-Andre Fleury, che para 34 tiri sui 36 totali e per il fenomeno Evgeni Malkin che regala ben 3 assist ai compagni.

    Successo anche per Washington che si sbarazza per 2-0 dei Toronto Maple Leafs: i goal vittoria per i Capitals sono di Brooks Laich e Mathieu Perreault con il portiere Michal Neuvirth che salva la sua porta per 23 volte ed ottiene il suo terzo shutout stagionale.

    Stesso risultato a Miami dove i Florida Panthers hanno la meglio, con il punteggio di 2-0, degli Hurricanes: decidono la gara Tomas Fleischmann e Marcel Goc a porta vuota, mentre il goalie di casa Jose Theodore para tutti i 34 tiri diretti verso i suoi pali e conquista il suo terzo shutout in regular season.

    Continua il buon momento dei Blues che consolidano il primo posto nella classifica della Lega grazie alla vittoria sui Blue Jackets già battuti ieri a Saint Louis. In Ohio questa volta la partita finisce 2-1 con Patrick Berglund che manda avanti gli ospiti. Il pari di Columbus si concretizza con Mark Letestu ma David Perron nell’ultima frazione di gioco regala il succeso ai suoi compagni. Grande match per il portiere dei Blues Jaroslav Halak con 33 parate su 34 conclusioni.

    Evgeni Malkin, Pittsburgh Penguins | © Christian Petersen/Getty Images

    Calgary mantiene vive le speranze playoff con la vittoria per 4-3 sui Wild: Jarome Iginla manda avanti i Flames e Sven Baertschi raddoppia. Minnesota non si abbatte e pareggia con la doppietta di Erik Christiansen, Curtis Glencross ed Olli Jokinen ricostruiscono il doppio vantaggio. Inutile la rete nel finale di Devin Setoguchi per i Wild.

    Dopo 5 vittorie di fila si interrompe il periodo positivo dei Flyers che cadono per 4-1 contro i Devils: New Jersey avanti con Patrick Elias che sfrutta al meglio il periodo di power play, pari momentaneo di Philadelphia con Claude Giroux, poi la furia dei Devils si abbatte sugli ospiti che subiscono le reti di Anton Volchenkov, Ilya Kovalchuk e Zach Parise.

    Il derby di New York va ai Rangers che battono gli Islanders per 4-3 in overtime: Islanders per 3 volte in vantaggio (goal di John Tavares, Matt Moulson ed Andrew MacDonald) ma sempre ripresi dai Rangers (a segno con una doppietta di Brad Richards e la marcatura di Brian Boyle). Al prolungamento, a soli 5 secondi dalla sirena, arriva la rete della partita in favore dei rossoblu con Marian Gaborik.

    Vittoria molto importante per i Kings che restano in corsa per la post season con l’affermazione per 3-2 (ai rigori) a Chicago: californiani 2 volte avanti con Slava Voynov e Jeff Carter ma che vengono riacciuffati dai padroni di casa grazie a Marcus Kruger e Patrick Kane. Dopo una serie interminabile di penalty decide l’incontro la conclusione vincente di Mike Richards e l’errore seguente proprio di Kruger.

    RISULTATI NHL 11 marzo 2012

    Pittsburgh Penguins-Boston Bruins 5-2
    Washington Capitals-Toronto Maple Leafs 2-0
    Florida Panthers-Carolina Hurricanes 2-0
    Columbus Blue Jackets-Saint Louis Blues 1-2
    Minnesota Wild-Calgary Flames 3-4
    New Jersey Devils-Philadelphia Flyers 4-1
    New York Rangers-New York Islanders 4-3 (overtime)
    Chicago Blackhawks-Los Angeles Kings 2-3 (shootout)

  • Sci, Myhrer vince lo slalom, Deville 2° e Gross 4°. Debacle Hirscher

    Sci, Myhrer vince lo slalom, Deville 2° e Gross 4°. Debacle Hirscher

    Lo svedese Andrè Myhrer vince lo slalom speciale di Kranjska Gora precedendo l’azzurro Cristian Deville ed il francese Pinturault. Grande anche la prova di Stefano Gross che chiude al quarto posto mentre ha inforcato nella prima manche l’austriaco Marcel Hirscher, riaprendo di fatto, la lotta per la sfera di cristallo.

    Infatti adesso al comando della generale è rimasto lo svizzero Beat Feuz con 1.250 punti, seguito da Hirscher con 1.195 con le finali di Schladming che a questo punto saranno decisive per la conquista della coppa del Mondo generale.

    Ma veniamo alla gara con la svedese Myhrer che ha disputato una ottima prima manche, sfruttando nel migliore dei modi il n.1 di pettorale e contenendo il ritorno di Deville nella seconda. L’azzurro, secondo nella prima manche, è autore di una buona seconda frazione con qualche errore compiuto nel tratto finale del tracciato che ha consentito allo svedese di sopravanzarlo nel finale. Il terzo posto viene conquistato dal francese Pinturault autore di una grande seconda manche mentre Ivica Kostelic, ancora convalescente dall’operazione al menisco di alcune settimane fa, chiude al 16° posto mantenendo un esiguo vantaggio nella classifica di specialità su Hirscher e Myhrer.

    Andrè Myhrer ©Stanko Gruden/Agence Zoom/Getty Images

    Oltre alle belle prestazioni di Deville e Gross, l’Italia piazza altri tre atleti fra i primi 30 della classifica finale dello slalom con Patrick Thaler quattordicesimo, Giuliano Razzoli quindicesimo ed il giovane Riccardo Tonetti 22°, sceso con il pettorale numero 41. Peccato per Manfred Moeggl, uscito nel corso della seconda manche a causa di una inforcata nel tratto finale del tracciato. Adesso il circo bianco si trasferirà in Austria, a Schladming, dove verranno decise sia la coppa generale che alcune coppe di specialità. Duello aperto quindi fra Beat Feuz e Marcel Hirscher con lo svizzero che avrà a disposizione il supergigante e la discesa e l’austriaco le due discipline tecniche dello slalom speciale e del gigante.

  • NHL, Washington sbanca Boston. OK Flyers e Blues, crollo Canucks

    NHL, Washington sbanca Boston. OK Flyers e Blues, crollo Canucks

    11 le partite disputate nella notte NHL.

    I Capitals restano vivi nella lotta playoff ad Est espugnando Boston per 4-3: Washington parte molto bene e va sul 2-0 grazie a Semin ed Hendricks, i Bruins pareggiano con i goal di Lucic e Marchand ma Beagle e Laich ristabiliscono le distanze. Inutile a 3 minuti dalla sirena finale il definitivo 4-3 di Boychuk per i gialloneri.

    Prezioso successo anche per i Coorado Avalanche che superano gli Edmonton Oilers per 3-2 ai rigori: Smyth segna l’1-0 per i canadesi ma il team di Denver ribalta il punteggio con McLeod e Mueller. Il nuovo pari è firmato da Hall, poi non segna più nessuno ed agli shootout decidono le conclusioni di Mueller ed Hejduk con Eberle e Gagne che sbagliano i loro penalty.

    Quinta vittoria consecutiva dei Philadelphia Flyers che battono per 1-0 i Toronto Maple Leafs: anche questa gara si decide ai rigori, l’unico a segnare è Giroux che fa esultare la sua squadra. Quinto shutout stagionale da 29 parate per il goalie di Philadelphia Bryzgalov.

    Buffalo resta aggrappata al sogno playoff andando a vincere per 4-3 agli shootout ad Ottawa: Senators avanti con Condra ma Gerbe pareggia. Canadesi sul 2-1 grazie a Karlsson ma i Sabres trovano il 2-2 con Ennis. Ancora Karlsson riporta in vantaggio i padroni di casa ma Foligno impatta nuovamente a 6 minuti dalla fine del match. Ai rigori sono decisivi gli errori di Michalek e Spezza dei Senators.

    I Devils hanno la meglio sugli Islanders per 2-1: succede tutto nell’ultimo periodo con New York che va avanti grazie a Tavares, New Jersey ribalta il risultato con Clarkson e Zidlicky.

    Washington Capitals | © Greg Fiume/Getty Images

    Bene anche gli Hurricanes che trionfano per 4-2 su Tampa Bay: Bolts sull’1-0 con la rete di Malone, Carolina risponde con l’uno-due firmato da Spacek e Skinner. Il primo periodo viene chiuso con il provvisorio 2-2 di Thompson. Nell’ultimo quarto gli ospiti piazzano la zampata vincente con LaRose ed ancora Skinner. Grande gara per il portiere degli Hurricanes, Ward, da 36 salvataggi complessivi.

    Saint Louis travolge Columbus per 4-1 e si tiene stretto il primo posto in assoluto nella classifica della Lega. Di Perron, Stewart, Oshie e Pietrangelo i goal dei Blues, per gli ospiti soddisfazione personale di Atkinson.

    I Predators si confermano come una delle squadre più minacciose della Western Conference vincendo contro Detroit per 3-2: Hornqvsit ed una doppietta di Kostitsyn stendono i Red Wings ai quali non basta il provvisorio 1-1 di Miller e la rete del 3-2 finale di Abdelkader. 35 parate totali per il goalie di Nashville Pekka Rinne.

    Secco 2-0 degli Stars sui Ducks: i goal della vittoria sono di Morrow e Ryder. Terzo shutout in stagione, da 21 salvataggi complessivi dell’estremo difensore di Dallas Kari Lehtonen.

    Torna a sorridere Phoenix che surclassa gli Sharks sempre più in crisi per 3-0: marcature personali per Boedker, Stone e Torres, gara eccezionale per il goalie dei Coyotes Mike Smith che con 42 parate su 42 tiri totali si prende il suo quinto shutout in regular season. San Josè al momento è incredibilmente fuori dai playoff.

    Infine crollo interno dei Canucks che cedono a Montreal per 4-1: Vanocuver passa a condurre i giochi con la rete di Kesler ma viene travolta dagli Habs che vanno a segno con Geoffrion, Subban e doppietta di Cole.

    RISULTATI NHL 10 marzo 2012

    Boston Bruins-Washington Capitals 3-4
    Colorado Avalanche-Edmonton Oilers 3-2 (shootout)
    Toronto Maple Leafs-Philadelphia Flyers 0-1 (shootout)
    Ottawa Senators-Buffalo Sabres 3-4 (shootout)
    New York Islanders-New Jersey Devils 1-2
    Tampa Bay Lightning-Carolina Hurricanes 2-4
    Nashville Predators-Detroit Red Wings 3-2
    Saint Louis Blues-Columbus Blue Jackets 4-1
    Dallas Stars-Anaheim Ducks 2-0
    Phoenix Coyotes-San Josè Sharks 3-0
    Vancouver Canucks-Montreal Canadiens 1-4

  • Sci, Ted Ligety e Maria Riesch sugli scudi. Bene Blardone e Curtoni

    Sci, Ted Ligety e Maria Riesch sugli scudi. Bene Blardone e Curtoni

    Lo statunitense Ted Ligety e la tedesca Maria Riesch vincono rispettivamente il gigante di Kranjsca Gora e lo slalom di Are. Ottimi piazzamenti in casa Italia con Blardone e Simoncelli, 4° e 5° nel gigante ed Irene Curtoni, quinta nello slalom.

    Vittoria netta dell’americano che ha dominato sia nella prima che nella seconda manche mentre è al cardiopalma la vittoria della Riesch – con la slovacca Zuzulova – seconda solamente per un centesimo.

    Ritorna quindi al successo l’americano Ligety che con gli sci nuovi si è trovato sin dalle prime porte a proprio agio dominando in tutte le zone del tracciato. Secondo il francese Pinturault, a 1″61 nonostante un clamoroso errore all’inizio della seconda manche e terza piazza per l’austriaco Marcel Hirscher che ha preceduto di soli 3 centesimi l’azzurro Massimiliano Blardone che ha sofferto un po’ nella seconda manche, dopo aver chiuso la prima in seconda posizione. Bene anche il quinto posto di Davide Simocelli con la nota negativa in casa Italia, rappresentata dalla caduta di Florian Eisath nel corso della seconda manche che ha procurato all’azzurro la frattura scomposta dell’omero sinistro.

    Ted Ligety ©Stanko Gruden/Agence Zoom/Getty Images

    In Svezia la tedesca Maria Riesch toglie per un solo centesimo di secondo la gioia della prima vittoria in carriera alla slovacca Veronika Zuzulova, eterna piazzata del circo rosa, che aveva chiuso al comando la prima manche. Primo podio di coppa del Mondo per la canadese Marie Michelle Gagnon, terza con la dominatrice della stagione, l’austriaca Marlies Schild, alla fine sesta. Ottimo il quinto posto finale per l’azzurra Irene Curtoni a soli 28 centesimi dalla vincitrice, bene anche il piazzamento di Manuela Moeggl, tredicesima mentre non si sono qualificate per la seconda manche sia Chiara Costazza che Sabrina Fanchini.

    Classifica Slalom Donne

    1 Maria Riesch
    2 V. Zuzulova
    3 M. M. Gagnon
    4 T. Borssen
    5 Irene Curtoni

    Classifica Gigante Uomini

    1 Ted Ligety
    2 A. Pinturault
    3 M. Hirscher
    4 M. Blardone
    5 D. Simoncelli
  • Sei Nazioni, ancora una sconfitta a Cardiff. Galles – Italia 24-3

    Sei Nazioni, ancora una sconfitta a Cardiff. Galles – Italia 24-3

    Il quarto match del Sei Nazioni 2012 determina la quarta sconfitta per l’Italia di Jacques Brunel che esce sconfitta 24-3 dal Millenium Stadium di Cardiff contro un Galles, semplicemente più forte.

    Ancora una volta ottimo primo tempo della nazionale italiana che viene chiuso sul 9-3 gallese –  ed ancora una volta – pessima ripresa, con il crollo azzurro che fa diventare il cucchiaio di legno un incubo molto vicino alla realtà.

    Il primo tempo si apre con il Galles subito in pressione, i primi due minuti della partita sono vissuti dalla difesa azzurra in completa apnea ma Favero e compagni riescono a tenere benissimo e le collisioni vengono vinte quasi tutte dagli azzurri. L’equilibrio del match viene spezzato al 9’ con capitan Parisse che viene beccato in fuorigioco concedendo un comodo calcio ad Halfpenny per il 3-0 Galles. La reazione azzurra arriva subito, si domina una mischia e l’arbitro concede un calcio azzurro che viene trasformato da Mirco Bergamasco. L’assenza di Martin Castrogiovanni si fa sentire e la nazionale azzurra soffre più del previsto in mischia ma le rimesse gallesi non sono il massimo e due “rubate” azzurre, consentono di alleggerire di molto la pressione gallese nella meta campo italiana. I placcaggi degli azzurri sono ottimi ma si fa fatica a rotolare via in alcune situazioni, Masi concede un calcio al Galles che viene trasformato ancora da Halfpenny e dopo 10’ i reds rinunciano a due calci comodi per tentare la meta. L’Italia si difende benissimo e riesce a bloccare il Galles in un primo tempo che si chiude sul 9-3 per i padroni di casa.

    Jamie Roberts ©Stu Forster/Getty Images

    La ripresa inizia in maniera molto incoraggiante per Parisse e compagni, l’Italia gioca i primi 5’ tutta in territorio gallese ma purtroppo, la pessima abitudine dei primi tre match, viene ribadita anche contro il Galles. Dal 10’ in poi il secondo tempo dell’Italia è una sofferenza continua, gli errori diventano una consuetudine con il Galles che segna la meta con Roberts che, indisturbato, s’invola in mezzo ai pali con Halfpenny che trasforma tutto per il 16-3 dei padroni di casa. L’Italia è in crisi, si prova ad allontanare coi piedi, ma i padroni di casa contestano in massa ogni singolo pallone. Il Galles è padrone assoluto del campo e la nazionale azzurra è completamente al buio. Neanche un brutto fallo di Halfpenny su Parisse, che costringe il Galles in 14 uomini, riesce a fermare l’ondata rossa con l’Italia che non riesce mai ad avvicinarsi nei 22 avversari e con il Galles, che allunga ancora con il calcio piazzato di Priestland e la meta di Cutberth, per il 24-3 finale.

    Con questa vittoria Il Galles resta in testa nella classifica del Sei nazioni avviandosi da favorito, nel prossimo match contro la Francia, per la vittoria finale. Per quanto riguarda l’Italia, ancora un calo fisico netto nella ripresa, buona la partita di Favero e Zanni e nel complessivo di tutta la terza linea italiana. Assolutamente da migliorare la mischia, nella partita decisiva per evitare il cucchiaio di legno, contro la Scozia della prossima settimana.