Autore: Ippolito Gioia

  • Atalanta-Palermo 1-0, le pagelle. Bonaventura illumina, Ilicic assente

    Atalanta-Palermo 1-0, le pagelle. Bonaventura illumina, Ilicic assente

    Le pagelle dell’anticipo delle 12:30 fra Atalanta e palermo, partita decisa dal gol di Denis ed interrotta per più di 30’ per un temporale che ha fatto naufragare anche la squadra di mangia, irriconoscibile rispetto alla prestazione fornita contro l’Inter.

    LE PAGELLE

    Atalanta

    Bonaventura 7 – Bella prova del gioiellino atalantino, padrone assoluto della trequarti bergamasca, serve l’assist decisivo a Denis, ma ottimo anche nella fase difensiva.

    Maxi Moralez 6,5 – El Nano, come lo chiamano in Argentina, conferma la buona prestazione fornita contro il Genoa, manca solo il gol ma, ancora una volta, Marino ci ha visto lungo.

    Denis 7 – l’ex Udine e Napoli forse ha trovato la sua giusta dimensione in una squadra dove può giocare con continuità e dove può fare esplodere tutta la sua potenza. Fa risalire i compagni, gioca di sponde e si butta negli spazi, insomma l’attaccante ideale nel sistema di gioco di Colantuono.

    Palermo

    Ilicic 4,5 – lo sloveno si dimostra non in condizione psico – fisica in questo inizio di stagione, si era intravisto qualcosa contro l’Inter ma la sua prestazione scialba era stata salvata dalla squadra, ma a Bergamo è assente dal primo all’ultimo minuto con giocate senza senso risultando il peggiore in campo.

    Tsorvas 5 – decisiva la sua papera in occasione del vantaggio di Denis. Il tiro dell’Ex Udinese non era irresistibile, ma è tutta la prestazione nel suo globale a non convincere e a non dare fiducia a tutto il reparto difensivo rosanero.

    Miccoli 5,5 – il Romario del salento non riesce a ripetere la prestazione fornita contro gli altri nerazzurri di Milano, complice sia il campo che una condizione fisica non al meglio che lo costringe ad abbondonare il campo ad inizio ripresa.

    IL TABELLINO

    ATALANTA-PALERMO 1-0
    Atalanta (4-4-1-1):
    Consigli 6; A.Masiello 6, Lucchini sv (23′ Capelli 6), Manfredini 6,5, Peluso 6; Schelotto 7, Cigarini 5,5 (18′ st Brighi 6), Padoin 6, Bonaventura 7; Moralez 6,5 (33′ st Gabbiadini sv); Denis 7. A disp.: Frezzolini, Bellini, Carmona, Tiribocchi. All.: Colantuono
    Palermo (4-4-2): Tzorvas 5; Pisano 5,5, Silvestre 5, Migliaccio 6,5, Balzaretti 5,5; Alvarez 5,5 (37′ Zahavi 6), Barreto 6, Acquah 6,5 (32′ st Della Rocca sv), Ilicic 4,5; Miccoli 5,5 (7′ st Pinilla 6,5), Hernandez 5,5. A disp.: Benussi, Mantovani, Munoz, Bertolo. All.: Mangia
    Arbitro: De Marco
    Marcatori:
    34′ Denis
    Ammoniti:
    Brighi, Manfredini, Masiello, Consigli (A), Acquah, Ilicic, Pinilla (P)
    Espulsi:

  • Decide Denis, Atalanta-Palermo 1-0. Video

    Decide Denis, Atalanta-Palermo 1-0. Video

    Bella vittoria per la compagine di Colantuono che supera grazie ad un gol di German Denis un Palermo molto brutto, fratello sbiadito di quello capace di superare l’Inter una settimana fa. All’Atleti azzurri d’Italia Atalanta e Palermo si sfidano nell’anticipo dell’ora di pranzo con Colantuono e Mangia che schierano gli stessi undici della prima giornata di Campionato.

    German Denis ©Atalanta.it
    Terreno in non perfette condizioni causa un temporale molto forte abbattutosi su Bergamo un ora prima del match che inizia appunto, a ritmi molto blandi ma con l’Atalanta che si fa preferire nei primi 20’ soprattutto con Schelotto e Bonaventura. Nel Palermo Ilicic sembra in una sua giornata no e Miccoli non viene mai servito con l’Atalanta che sfiora prima il vantaggio con Denis su azione sontuosa di Schelotto e poi, sempre con Denis al 34’, buca la porta rosanero su assist delizioso si Bonaventura ma con la complicità di Tzorvas che si fa infilare sul proprio palo. Il terreno pieno di buche è molto insidioso e ne pagano le conseguenze sia Lucchini che lvarez, usciti per problemi muscolari. Nel secondo tempo Miccoli si arrende dopo pochi minuti ad un risentimento all’inquine ed al suo posto entra Pinilla, ma subito dopo ritorna il temporale che non consente il proseguimento della partita allagando il terreno di gioco in pochi minuti. Un sopralluogo condotto da arbitro e capitani di Atalanta e Palermo stabilisce che il terreno di gioco è tornato in condizioni plausibili, la gara riprende. Ma non succede praticamente nulla con la compagnine di mister Colantuono che incamera 3 punti preziosissimi riducendo a 2 punti la penalizzazione e dunque mercoledì a Lecce potrebbe tagliare il suo primo traguardo stagionale azzerando del tutto la zavorra del suo iniziale -6. Passo indietro del Palermo che paga la giornata no dei suoi giocatori di più talento ed una papera del suo portiere.

  • Europei  Austria 2011: Italia in semifinale, Finlandia ko 3-1

    Europei Austria 2011: Italia in semifinale, Finlandia ko 3-1

    La nuova nazionale del C.T. Mauro Berruto raggiunge il primo obiettivo di questi campionati europei, e cioè la qualificazione fra le prime quattro d’Europa conquistando la semifinale a scapito della Finlandia. Un rientro nell’elite europeo atteso da ben sei anni per gli azzurri che in semifinale incontreranno i campioni in carica della Polonia allenata dall’ex C.T. Anastasi.

    ©FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images
    Novità nel sestetto azzurro con Berruto che manda in tribuna il libero Giovi per schierare Bari, ma la partenza è la solita con la Finlandia che mette subito il naso avanti. Il servizio degli azzurri migliora nel corso del set e con le schiacciate di Lasko e soprattutto Savani, la Finlandia alza bandiera bianca con l’Italia che chiude la prima frazione sul 25-18. Il secondo set è più equilibrato con i finnici che giocano punto a punto fino al 16 pari quando Mastrangelo e Birarelli alzano un muro insuperabile che consente di realizzare i break necessari per la vittoria anche del secondo parziale per 25-20. La Finlandia non ci sta e, complice anche un calo di tensione degli azzurri, schizza via nel terzo set (12-6), Berruto chiama un time out dai toni molto forti che scuotono gli azzurri che raggiungono la Finlandia e conquistando anche la bellezza di quattro match point. Ma nessuna delle palle match riesce a toccare terra con invece la Finlandia che mette a segno il suo primo set point vincendo il terzo set per 29-31. Nel quarto set tornano in carica gli azzurri con Savani e Zaytsev che realizzano i punti necessari per gestire alla grande un quarto set praticamente dominato e vinto con il punteggio di 25-21. Bella prestazione degli azzurri anche se adesso si inizia a fare sul serio in quanto sino ad ora la nazionale italiana ha vinto contro nazioni molto abbordabili ma ha perso l’unico match con una squadra di pari livello e cioè la Francia. la vittoria eventuale in finale garantirebbe il pass diretto per l’Italia per la Coppa del Mondo che darà i biglietti per Londra 2012.

  • Ciclismo, mondiali: i convocati e le previsioni azzurre per Copenaghen 2011

    Ciclismo, mondiali: i convocati e le previsioni azzurre per Copenaghen 2011

    Il C.T. azzurro Paolo Bettini ha diramato la lista dei convocati per la rassegna iridata prevista a Copenaghen, in Danimarca, dal 19 al 25 settembre. Il tracciato del mondiale purtroppo non favorisce un pronostico a tinte azzurre, si prevede uno sprint anche se, ed è opinione anche di Paolo Bettini, lo sprint finale non pare essere troppo scontato.

    © Getty Images
    “I circuiti più facili sono notoriamente quelli più insidiosi, soprattutto perché si andrà a tutta fin dalle prime ore di gara – racconta il c.t. -. Poi non scordiamoci che l’arrivo è in leggera salita e che, oltre ai velocisti Cavendish e Farrar, potrebbe favorire anche corridori esperti come Freire e Hushovd, o gente in gran forma come Sagan e il dominatore dell’anno Philippe Gilbert. Di sicuro invece c’e’ che bisognerà marcare i due favoriti principali della corsa all’iride e cioè il belga Philippe Gilbert ed il britannico Mark Cavendsh, ma mentre quest’ultimo pare non avere una squadra all’altezza per poterlo scortare fino allo sprint, fa paura il belga e soprattutto l’arrivo in leggera salita che pare essere disegnato a pennello per le sue fantastiche caratteristiche. Il capitano azzurro sarà Daniele Bennati, uscito molto bene dalla Vuelta e voglioso di ben figurare finalmente in una competizione iridata. I nomi che affiancheranno il corridore della Leopard in questa spedizione danese sono: Manuel Belletti, Oscar Gatto, Francesco Gavazzi, Sacha Modolo, Daniel Oss, Luca Paolini, Manuel Quinziato, Matteo Tosatto, Giovanni Visconti e Elia Viviani. Fra questi Bettini sceglierà i nove per una rincorsa alla maglia iridata difficile ma non impossibile. Adriano Malori e Marco Pinotti, sono i prescelti per la prova a cronometro, prova che vedrà favorito il tedesco Tony Martin, con Fabian Cancellara, nemico pubblico numero uno. In campo femminile occhi puntati su Giorgia Bronzini che cercherà di bissare il titolo conquistato un anno fa in Australia. PROGRAMMA CAMPIONATI MONDIALI COPENAGHEN 2011 LUNEDI’ 19 SETTEMBRE 

    • ore 10.00-12.00 Cronometro Individuale Juniores Donne (13.9 km)
    • ore 13.00-17.30 Cronometro Individuale Under 23 Uomini (35.2 km)

    MARTEDI’ 20 SETTEMBRE

    • ore 9.30-13.15 Cronometro Individuale Juniores Uomini (27.8 km)
    • ore 14.00-17.10 Cronometro Individuale Elite Donne (27.8 km)

    MERCOLEDI’ 21 SETTEMBRE

    • ore 12.30-17.05 Cronometro Individuale Elite Uomini (46.4 km)

    VENERDI’ 23 SETTEMBRE

    • ore 9.00-12.30 Gara Individuale Juniores Donne (70km)
    • ore 13.30-17.15 Gara Individuale Under 23 Uomini (168 km)

    SABATO 24 SETTEMBRE

    • ore 9.00-12.30 Gara Individuale Juniores Uomini (126 km)
    • ore 13.30-17.15 Gara Individuale Elite Donne (140 km)

    DOMENICA 25 SETTEMBRE

    • ore 10.00-17.10 Gara Individuale Elite Uomini
  • US Open, dominio Djokovic, Nadal ancora ko. Serbo imbattibile!

    US Open, dominio Djokovic, Nadal ancora ko. Serbo imbattibile!

    Il serbo Novak Djokovic conquista per la prima volta in carriera lo slam americano vendicandosi della sconfitta patita in finale lo scorso anno, proprio da Rafael Nadal che deve oggi inchinarsi al cospetto del numero uno mondiale (6-2 6-4 6-7 6-1 in quattro ore e 10 minuti). Non ci sono veramente più aggettivi per descrivere questa stagione di Novak Djokovic con il serbo praticamente imbattibile su tutte le superfici e, se non ci fosse stata la sconfitta in semifinale contro Federer a Parigi, molto probabilmente staremmo qui a parlare della realizzazione dello storico grande slam e cioè, conquistare tutti gli slam in un intera stagione.

    ©EMMANUEL DUNAND/AFP/Getty Images
    I precedenti nel 2011, prima della finale erano impietosi per lo spagnolo, 5 finali ed altrettante sconfitte patite dal serbo con i brucianti ko sull’amata terra rossa di Madrid e Roma. Ma in campo Rafa scende convinto dei propri mezzi con Djokovic che, come al solito, parte con il freno a mano tirato, lo spagnolo va subito avanti 2-0 con il serbo che si sveglia piazzando sei game consecutivi e vincendo il primo set per 6-2. Stesso copione nel secondo parziale con Nadal avanti 2-0 e con Djokovic che rimonta fino al 4-2, gli scambi sono molti combattuti ed i turni di servizio di Nadal sono interminabili. Il serbo ha la palla del 5-2 ma la spreca con Nadal che riesce ad agguantare il break portandosi sul 4 pari. Quando la rimonta spagnola sembra cosa fatta, ecco di nuovo il break del serbo che riesce in risposta a mettere sempre in difficoltà Nadal con la naturale conseguenza della vittoria anche del secondo set per 6-4. Nel terzo parziale sia Nadal che Djokovic alzano notevolmente il loro livello di gioco con il maiorchino che dimostra una buona condizione fisica e con il serbo che inizia a risentire della semifinale durissima contro Federer. È un festival di break e contro break con i due giocatori a scambiarsi bordate da fondo campo con la sostanziale differenza che Djokovic gioca dentro il campo e Nadal fuori di almeno due metri. Si va al tie break che viene giocato in maniera molto scellerata da Djokovic che in alcuni tratti dimostra anche una presunzione non degna di un numero uno mondiale, Nadal conquista il terzo set e tutti pensano ad una storica rimonta, date le condizioni fisiche del serbo. Infatti Nole, dopo aver vinto il primo gioco del quarto set, chiede l’intervento del fisioterapista ma subito dopo ricomincia a martellare Nadal che non può opporre nessuna resistenza concedendosi, alla fine, con un impietosi 6-1 che chiude l’incontro ed il torneo. Veramente incredibile il 2011 del serbo che ha perso solo in due occasioni vincendo la bellezza di 64 incontri, sei tornei contro lo spagnolo in finale (Indian Wells, Miami, Madrid, Roma, Wimbledon e US Open), più l’Australian Open, Dubai, il torneo di casa di Belgrado, il Masters 1000 di Montreal e la vetta mondiale dove il serbo sarà difficilmente spodestabile per molto, molto tempo.

  • Vuelta, trionfo Cobo, Nibali bocciato. Bennati, speranza mondiale

    Vuelta, trionfo Cobo, Nibali bocciato. Bennati, speranza mondiale

    Con l’arrivo di ieri a Madrid, si è conclusa una delle edizioni della corsa a tappe spagnola più avvincenti ed equilibrate della storia. Vittoria finale, ed a sorpresa alla vigilia, per lo spagnolo della Geox Juan Josè Cobo che ha messo in riga tutti i suoi più quotati avversari. Uno di questi era il nostro Vincenzo Nibali che si presentava in Spagna da detentore del titolo ma che ha corso in maniera molto deludente, crollando nell’ultima settimana.

    ©JAIME REINA/AFP/Getty Images
    L’ultima gioia di tappa è per lo slovacco Peter Sagan che ha preceduto sul traguardo i nostri Bennati e Petacchi che, a meno 100 m, pregustavano una lotta a due per la vittoria finale senza fare però i conti con il fuoriclasse slovacco della Liquigas rinvenuto come un fulmine da dietro e sorpassando i due italiani a non più di 10 metri dal traguardo. Proprio Bennati ha dato segnali molto incoraggianti in vista del mondiale di Copenaghen con il velocista della Leopard che ha conquistato una tappa e che potrà usufruire della guida esperta del C.T. Paolo Bettini in una corsa iridata dove comunque, non partiamo da favoriti vista la presenza sicura sia di sagan che di Gilbert, ma soprattutto di Mark Cavendish vero favorito per la maglia iridata. Festa immensa per Cobo a Madrid dove rimane tutto invariato nella classifica per la maglia rossa così come in quella per la maglia bianca della combinata, vinta anche questa da Cobo, e in quella per la maglia degli scalatori vinta per il quarto anno di fila da David Moncoutie; ci sono state emozioni invece per la classifica a punti con Joaquím Rodríguez vestito di verde alla partenza ma a pari punti, 115, con Mollema: l’olandese della Rabobank è riuscito a trovare forza e coraggio per buttarsi in volata ottenendo un buon nono posto che gli ha fatto conquistare quindi i 7 punti decisivi. Classifica Generale Finale

    1 Juan Josè Cobo
    2 Christopher Froome 13”  
    3 Bradley Wiggins 1’41”  
    4 Bauke Mollema 2’03”  
    5 Denis Menchov 3’48”  
    6 Maxime Monfort 4’13”  
    7 Vincenzo Nibali 4’31”  
    8 Jurgen Van Den Broeck 4’45”  
    9 Daniel Moreno 5’20”  
    10 Mikel Nieve 5’33”  
  • US Open, che sorpresa, primo slam Stosur. Irriconoscibile Williams

    US Open, che sorpresa, primo slam Stosur. Irriconoscibile Williams

    Samantha Stosur conquista il primo slam in carriera battendo, ed anche nettamente (6-2 6-3 in un ora e tredici minuti), una Serena Williams troppo nervosa in una finale degli Us Open in cui l’americana è stata, a lunghi tratti, anche dominata. Non era la prima finale dello slam per la Stosur, tutti ricordiamo Parigi 2010 e la splendida vittoria della Schiavone, con l’australiana che ha patito per molto tempo quella sconfitta, ma scendendo in campo, assolutamente convinta dei propri mezzi.

    ©EMMANUEL DUNAND/AFP/Getty Images
    Serena invece si vede sin da subito che è contratta, nervosa non riuscendo sin dal primo quindici a comandare lo scambio come d’abitudine e come era riuscita a fare per tutta la durata del torneo in cui l’americana era riuscita a raggiungere la finale senza perdere neppure un set. Il primo set è un monologo della Stosur che impallina costantemente la Williams con dritti e rovesci di altissimo livelli e con l’americana troppo ferma nelle gambe, risultato, un 6-2 senza storia. Ad inizio secondo set, la possibile svolta nervosa per Serena, sul 30-40 Stosur, Serena piazza un dritto micidiale ma grida il classico “Come On” quando ancora la Stosur deve impattare la palla. L’australiana non fa una piega ma l’arbitro no, infatti, la graziosa greca Eva Asderaki assegna il punto alla Stosur applicando alla lettera il regolamento e mandando su tutte le furie Serena. La Williams diventa una iena e questa scossa nervosa le fa bene in quanto riesce a piazzare due game consecutivi portandosi anche in vantaggio sul 2-1. Qui c’e’ stato il capolavoro della Stosur che, con il pubblico che urlava per ogni punto dell’americana e la sua avversaria che inveiva con l’arbitro, riesce a mantenere la calma restando incollata al match. Il gioco di Serena non è fluido, molti errori ed una prima di servizio assolutamente deficiataria consentono alla Stosur di piazzare il break decisivo sul 4-3 a suo favore andando poi a servire per il match. Nel game decisivo Serena annulla due match point, ma al terzo è gioia per l’australiana che conquista meritatamente il primo slam in carriera e vincendo per l’Australia un torneo dello slam che mancava dalla vittoria di Evonne Goolagong a Wimbledon nel 1980.

  • Juventus-Parma 4-1, le pagelle. Pirlo fantastico, Giovinco fantasma

    Juventus-Parma 4-1, le pagelle. Pirlo fantastico, Giovinco fantasma

    ©Claudio Villa/Getty Images
    Una Juventus stellare bagna il debutto nel nuovo stadio schiantando il Parma per 4-1, con gol di Lichsteiner, Pepe, Vidal e Marchisio e con il gol della bandiera messo a segno dall’ex Sebastian Giovinco su rigore. Pirlo 8 meravigliosa la partita del regista della nazionale azzurra che manda in gol sia Lichsteiner che Marchisio con due sontuosi assist ed una padronanza del gioco assolutamente unica. Lichsteiner 7 il terzino svizzero spinge in continuazione sulla fascia e non si fa disprezzare nemmeno in copertura.  Segna un gol splendido ed anche storico, visto che è il primo gol della Juventus nel nuovo stadio Barzagli 7 grande sicurezza nel reparto arretrato soprattutto per merito dell’ex Wolfsburg che riesce a comandar e bene la difesa esaltando anche le doti di Giorgio Chiellini Pagelle Juventus (4-2-4) Buffon 6, Lichsteiner 7, Barzagli 7, Chiellini 6,5, De Ceglie 6; Marchisio 6,5, Pirlo 8; Giaccherini 5,5, Matri 6 (57’ Vucinic 6), Del Piero 6,5 (65’ Vidal 6,5), Pepe 7 (65’ Krasic 6). A disp.: Storari, Bonucci, Vidal, Krasic, Elia, Vucinic, Toni. All.: Conte Giovinco 6 sufficienza ottenuta esclusivamente per il rigore trasformato alla fine, per il resto prestazione anonima come tutta la sua squadra. Pellè 4,5 negativo il ritorno in serie A dell’attaccante ex Az Alkmaar, mai pericoloso e mai incisivo per tutta la durata dei 90’ Pagelle Parma (4-4-1-1): Mirante 5; Zaccardo 5,5, Paletta 5, Lucarelli 5,5, Rubin 5; Valiani 5, Morrone 5, Galloppa 5,5, Modesto 5 ( 62’ Biabiany 5); Giovinco 6; Pellè 4,5 (62’ Floccari 5). A disp.: Pavarini, Santacroce, Brandao, Blasi, Nwankwo, Crespo, Pellè, Biabiany. All. Colomba

  • Juventus-Parma 4-1, Pirlo illumina il gioco di Conte. Video

    Juventus-Parma 4-1, Pirlo illumina il gioco di Conte. Video

    Tutti si chiedevano se l’arrivo di Andrea Pirlo in bianconero fosse stato giusto, visto i suoi trascorsi al Milan e la sua integrità fisica, giudicata dai più, non adatta al ritmo del gioco di Antonio Conte. Ma il ritmo dell’intera partita è stato dettato proprio dall’ex rossonero che ha guidato sapientemente la Juve ad un vittoria convincente per 4-1 contro un Parma molto modesto ed, in alcuni tratti rinunciatario. Antonio Conte parte con Pepe e Giaccherini sulle fasce, preferendo Del Piero a Mirko Vucinic in attacco, mentre Colomba si affida in avanti al sempre temibile ex Sebastian Giovinco con Pellè prima punta.

    ©Claudio Villa/Getty Images
    I primi 15’ del match sono molto blandi con la Juventus che comanda il gioco ma senza impegnare mai severamente Mirante. Ma la Juventus ha Pirlo che decide in un amen di cambiare subito ritmo, mandando in porta Lichsteiner con un fantastico assist e lo svizzero che scarta Mirante e segna il primo gol in campionato nel nuovo stadio bianconero. Il Parma è completamente assente e la Juve ne approfitta con Matri che segna un gol regolarissimo annullato per un fuorigioco inesistente. Finisce il primo tempo con la Juventus nettamente padrona del campo con il Parma assolutamente insufficiente. Secondo tempo che si apre con il solito monologo juventino con il parma che non riesce mai ad uscire dalla propria metà campo con il risultato scontato del raddoppio bianconero firmato da Pepe, fino a quel momento, il migliore in campo. Conte decide di togliere Del piero per rinforzare il centrocampo con Arturo Vidal con il cileno che bagna subito l’esordio con il gol del 3-0 frutto di un destro sporco da fuori area. La partita è praticamente finita con pirlo che decide di prendersi lui la palma di migliore in campo mandando in porta Marchisio che realizza il 4-0 con un pregevole colpo al volo. Unica nota negativa per Antonio Conte, l’espulsione di De Ceglie per fallo da ultimo uomo che determina al 90’ il rigore trasformato da Giovinco per il 4-1 finale. Buona la prima per Antonio Conte che riesce a far vedere sin da subito la sua mano nel gioco bianconero anche se bisognerà ancora attendere test più probanti di questo parma assolutamente dismesso in questo debutto in Serie A. [jwplayer config=”180s” mediaid=”95670″]

  • Cesena-Napoli le pagelle. Inler faro, Hamsik fenomeno

    Cesena-Napoli le pagelle. Inler faro, Hamsik fenomeno

    Il Napoli espugna il Manuzzi di Cesena, campo molto difficile, battendo i padroni di casa per 3-1 in una partita molto equilibrata e segnata dall’espulsione di Benauloane nel secondo tempo che ha spianato la squadra agli uomini di Walter Mazzarri. (commento e highlights)

    ©Mario Carlini / Iguana Press/Getty Images
    Cesena Benalouane 4, disastroso il francese che l’anno scorso era stato ad un passo dalla Juventus, dopo pochi minuti si dimentica di Lavezzi e nel secondo tempo completa la frittata, con un espulsione condita da due cartellini ineccepibili in pochi minuti. Mutu 5,5, l’ ex viola ha mostrato sin da subito molta personalità, ma in molte occasioni ha giocato da solo non riuscendo ancora a capire la vera mentalità di una squadra che lotta per la salvezza. Candreva 7, il migliore del Cesena, ottima la sua condiziona fisica che gli permette di rivestire un ruolo molto dispendioso ma interpretato alla grande dando a Giampaolo una soluzione in più in attacco. Napoli Inler 7, l’acquisto più costoso del presidente De Laurentiis ripaga alla grande la spesa con una prestazione completa, regia ed interdizione di altissimo livello. Lavezzi 6,5 il Pocho parte alla grande, subito in gol ed una continua spina per la difesa bianconera soprattutto nel primo tempo, calato un po’ nella ripresa ma nel complesso prestazione soddisfacente. Hamsik 7, che dire, 180’ con la Slovacchia, lasciato a riposo per un ora, entra nel momento del bisogno e fornisce prima l’assist per Campagnaro e poi firma personalmente il 3.1 che chiude la partita. Le Pagelle: Cesena (4-3-3): Ravaglia 5,5; Comotto 6,5, Von Bergen 5,5, Benalouane 4, Lauro 5,5; Parolo 6 (81’ Martinez s.v.), Guana 6, Colucci 5,5 ( 55’Rossi 5,5); Eder 6,5 (74’ Bogdani 5,5), Mutu 5,5, Candreva 7. A disp.: Calderoni, Ceccarelli, Rossi,Ricci, Meza Colli, Bogdani, Martinez. All. Giampaolo. Napoli (3-4-2-1): De Sanctis 6; Campagnaro 6,5, Cannavaro 5,5, Aronica 6 (67’ Pandev 5,5); Maggio 6,5, Inler 7, Dzemaili 6, Dossena 6; Santana 60’ Hamsik 7), Lavezzi 6,5 (84’ Fernandez s.v.); Cavani 5,5. A disp.: Rosati, Fernandez, Fideleff, Zuniga, Hamsik, Pandev, Mascara.All. Mazzarri. Espulso: 10’st Benalouane per doppia ammonizione. Ammoniti: Santana, Candreva, Lavezzi, Cannavaro, Lauro.