Autore: Ippolito Gioia

  • Italia, splendida rimonta contro la Germania. Londra 2012 è realtà

    Italia, splendida rimonta contro la Germania. Londra 2012 è realtà

    Adesso è ufficiale, la nazionale femminile guidata splendidamente da Massimo Barbolini, stacca il biglietto per le olimpiadi di Londra 2012 grazie alla nona vittoria consecutiva in World Cup contro la Germania al tie break.

    Splendida rimonta delle ragazze italiane che recuperano le tedesche dopo essere state sotto di due set a zero.

    La gioia del C.T. Barbolini ©JANEK SKARZYNSKI/AFP/Getty Images

    La partenza delle azzurre non è certamente delle migliori con un parziale di 4 punti a zero che costringono da subito Barbolini a chiamare il classico time out d’emergenza per far entrare psicologicamente Gioli e compagne in partita. L’interruzione funziona e l’Italia, grazie anche ad uno splendido servizio di Antonella Del Core, si rimette in partita nel primo set ma è solo un illusione dato che, i tanti errori sia in difesa che in attacco, concedono la prima frazione alle teutoniche. Nel secondo parziale la partenza italiana è nettamente migliore, si va avanti 8-3 ma le tedesche dimostrano che la vittoria nella semifinale dell’ultimo europeo, proprio contro l’Italia, non è stata frutto di un caso recuperando il parziale e chiudendo anche il secondo set sempre per 22-25.

    La prima sconfitta in terra giapponese sembra ormai cosa fatta quando invece le azzurre tirano fuori anima e cuore iniziando a giocare con una concentrazione ed una intensità tale da far sembrare, la partita contro la Germania, una vera e propria finale olimpica. La migliore realizzatrice azzurra è ancora Carolina Costagrande che con i suoi 27 punti guida l’Italia alla conquista del terzo e quarto set.

    Si arriva al tie break decisivo con la Germania che scappa via di nuovo (10-6), ma come d’incanto si realizza una seconda rimonta con le azzurre che chiudono il match sul 15-13 finale. Adesso per l’Italia rimangono due partite la prima, contro gli Stati Uniti sicuramente quella decisiva per chiudere la World Cup al primo posto e rimanere imbattute considerando la molto probabile vittoria, contro la nazionale keniana nell’ultimo match.

    Italia-Germania 3-2 (22-25, 22-25, 25-21, 25-13, 15-13)

  • Tsonga ko, prima gioia a Bercy per Roger Federer

    Tsonga ko, prima gioia a Bercy per Roger Federer

    Roger Federer vince per la prima volta in carriera il Masters 1000 di Parigi Bercy, battendo in una finale a senso unico, il francese Tsonga in due set 6-1 7-6.

    Prima affermazione quindi per il re di Basilea a Bercy e 18° Masters in carriera (3 volte Indian Wells, 2 volte Miami, 5 volte il secondo Master europeo su terra battuta (4 volte Amburgo e una volta Madrid), 2 volte l’Open del Canada, 4 volte Cincinnati, una volta il primo Master autunnale (Madrid) e una volta, appunto, Bercy).

    La gioia di Roger Federer ©JACQUES DEMARTHON/AFP/Getty Images

    Partenza a dir poco in salita per Tsonga che cede per ben due volte consecutive il servizio facendo volare subito Federer sul 5-0. Lo svizzero è praticamente perfetto nel primo parziale, una percentuale di prime palle superiore all’80% con il francese incapace di opporre una minima resistenza cedendo per 6 giochi a 1.

    Nel secondo set Tsonga riesce a partire meglio ed a trovare una continuità maggiore al servizio. Trascinato anche dal pubblico, ovviamente di parte, il francese mette seriamente in difficoltà Federer in più di un occasione con lo svizzero costretto molte volte a remare faticosamente da fondo campo. Si arriva al tie break, ma proprio sul più bello Tsonga crolla sotto i colpi precisi ed incisivi dello svizzero che chiude il tie break per 7-3 regalandosi una delle più belle vittorie in carriera.

    Queste le parole di Tsonga a fine partita: “Non c’è da stupirsi, Roger è ancora il giocatore più forte di sempre e lo sarà ancora per molto tempo”, mentre Federer, come al solito non si scompone nemmeno dopo una bella ed importante vittoria dichiarando di essere estremamente felice di aver colmato una delle lacune più importanti nel suo immenso palmares.

  • Italia ottava meraviglia, 3-0 anche alla Serbia. Gioli e Lo Bianco super

    Italia ottava meraviglia, 3-0 anche alla Serbia. Gioli e Lo Bianco super

    Con la vittoria per 3-0 contro la Serbia, fresca campione d’europa, l’Italia di Massimo Barbolini ha praticamente già staccato il biglietto per Londra 2012 in una fantastica cavalcata in terra nipponica che sembra non avere fine.

    Vittoria netta nel punteggio, ma molto combattuta nei parziali (29-27, 25-19, 25-20), con ancora Leo Lo Bianco e Simona Gioli sugli scudi.

    La gioia di Del Core e Lo Bianco ©Claudio Villa/Getty Images

    Sestetto iniziale senza sorprese per il C.T. Barbolini con Lo bianco Bosetti, Gioli, Arrighetti, Del Core e Costagrande ma partenza inattesa con le azzurre sotto sia nel punteggio che nel gioco. La Serbia si trova addirittura avanti di sei lunghezze (10-4) prima di una fantastica rimonta guidata, come al solito, dai fantastici muri di Simona Gioli. Raggiunte le serbe sul 15 pari, inizia un avvincente testa a testa con le azzurre a prevalere per un 29-27 che indirizza tutto il match.

    Infatti nel secondo set le azzurre iniziano più concentrate e conducono il parziale con assoluta tranquillità. Lo Bianco è perfetta in regia, Antonella Del Core fa cedere pochissimi palloni ed il set si chiude con un 25-19 che fa sentire profumo di olimpiade alle nostre azzurre. Il terzo set è equilibrato fino al 10 pari quando Carolina Costagrnde decide di mettersi in proprio e con un muro e due schiacciate consecutive, realizza il break decisivo che porterà alla fine le azzurre ad aggiudicarsi anche il terzo parziale con il punteggio di 25-20.

    Adesso toccherà alla Germania cercare di fermare le ragazze italiane ormai certe del pass olimpico, l’Italia ha ora 23 punti con la certezza matematica a quota 26 e con ancora Germania, Stati Uniti e soprattutto Kenia da battere.

  • Masters 1000 Parigi, ostacolo Tsonga per un Federer da record

    Masters 1000 Parigi, ostacolo Tsonga per un Federer da record

    Roger Federer e Jo Wilfried Tsonga disputeranno la finale del Masters 1000 di Parigi, prima volta per lo svizzero mentre Tsonga cercherà di ripetere la vittoria del 2008.

    Con la finale raggiunta a Parigi lo svizzero raggiunge un altro record, diventando l’unico tennista a conquistare almeno la finale in tutti i Masters 1000 del circuito professionistico.

    Roger Federer ©MIGUEL MEDINA/AFP/Getty Images

    Quello sceso in campo contro Tomas Berdick è un Federer d’altri tempi, magia pura esce dalla sua racchetta con il ceco che è costretto a remare continuamente in difesa da fondo campo senza mai poter sfoderare il dritto che gli ha consentito di battere Murray nei quarti. Due break ad inizio del primo e del secondo set, indirizzano definitivamente la partita verso l’asso di Basilea che al servizio è assolutamente inavvicinabile chiudendo alla fine, per 6-4 6-3 in poco più di un ora di gioco. Per Federer ė la trentesima finale nei Master 1000: 3 a Indian Wells, 3 a Miami, 3 a Monte Carlo, 2 a Roma, 7 nel terzo Masters 1000 sulla terra (5 ad Amburgo e 2 a Madrid), 4 all’Open del Canada, 4 a Cincinnati, 3 nel primo Masters 1000 autunnale indoor (una a Shanghai e 2 a Madrid) e ora una a Parigi-Bercy.

    Dopo essersi vendicato di Berdick che lo eliminò dalla sua amata erba londinese di Wimbledon, Federer in finale cercherà una nuova rivincita verso quel Tsonga che proprio quest’anno fù capace di rimonatare due set a Federer, sempre a Wimbledon facendogli patire una delle delusioni più grandi della sua immensa carriera. Il francese conquista la sua seconda finale a Parigi a spese dell’americano Isner (3-6 7-6 7-6),nella prevedibile battaglia a suon di Ace in una semifinale durata poco meno di tre ore.

    Finale non semplice per Federer che è in vantaggio nei precedenti contro Tsonga per 5 vittorie a 3 con Tsonga che ha vinto però le ultime due sfide, a Wimbledon e a Montreal ad inizio agosto.

  • Fantastica, superba e travolgente Italia. Brasile ko 3-0 e Londra ad un passo

    Fantastica, superba e travolgente Italia. Brasile ko 3-0 e Londra ad un passo

    Le azzurre di Massimo Barbolini sfoderano, nella notte italiana, una fantastica prestazione contro le campionesse olimpiche e mondiali del Brasile, superate con un netto 3-0 (25-23, 25-16, 25-22) e mettendo una seria ipoteca sulla qualificazione olimpica a Londra 2012.

    La quota per raggiungere i cinque cerchi è fissata a 26 punti, l’Italia è a quota 20 e quindi manca davvero poco per un traguardo comunque non semplice da raggiungere alla vigila di questa World Cup in terra nipponica.

    Simona Gioli ©Claudio Villa/Getty Images

    L’Italia inizia bene il primo set, ma ha un momento di vuoto che consente alle brasiliane di portarsi avanti di tre lunghezze. Il Brasile non può sbagliare contro l’Italia, viste le recenti sconfitte patite nei primi match, ma nel momento migliore non chiude i punti importanti grazie soprattutto ad una fantastica Simona Gioli che innalza un muro impenetrabile per Sheila e compagne chiudendo a favore delle azzurre, un primo set molto equilibrato.

    Nel secondo parziale sale in cattedra Leo Lo Bianco, autrice fino ad oggi, di una World Cup sontuosa. La palleggiatrice azzurra mischia sapientemente le carte in attacco non facendo quasi mai capire alla difesa verde oro dove può finire la palla, con la naturale conseguenza di un secondo set praticamente dominato dalle azzurre e chiuso con il punteggio di 25-16. Anche nel terzo parziale le cose sembrano andare per il meglio, ma sul 23-17 per l’Italia, le campionesse olimpiche e mondiali hanno un sussulto d’orgoglio che le porta ad un passo dal pareggio. Qui è Lucia Bosetti che con un Ace fantastico chiude qualsiasi ipotesi di rimonta per il Brasile che adesso è ad un passo dal baratro olimpico.

    Adesso tocca alla Serbia e qualora dovesse arrivare un’altra vittoria, l’approdo a Londra sarebbe cosa fatta visto l’ultimo match che vedrà opposte le azzurre alla non certo irresistibile, nazionale Keniana.

  • Masters 1000 Parigi, 800 volte Federer. Djokovic, la spalla fa male

    Masters 1000 Parigi, 800 volte Federer. Djokovic, la spalla fa male

    Due dei tre big hanno dovuto abbandonare, in maniera sostanzialmente diversa, l’open parigino. Il numero uno Djokovic si è arreso prima di scendere in campo per un riacutizzarsi del dolore alla spalla destra accusato già dopo l’open degli Stati Uniti, mentre Andy Murray è stato travolto dalle bordate di dritto del ceco Thomas Berdick.

    Chi non sbaglia un colpo è lo svizzero Roger Federer che con la vittoria per 6-3 7-5 sull’argentino Juan Monaco, raggiunge la fantastica quota di 800 vittorie nel circuito professionistico.

    Roger Federer ©MIGUEL MEDINA/AFP/Getty Images

    Tuttavia il Federer visto contro Monaco non è stato certamente il fenomeno che tutti conosciamo, sicuramente lo svizzero ha preso un po’ sottogamba un match contro un avversario che obiettivamente poteva fare ben poco. Vinto facilmente il primo set, lo svizzero si è messo a giocare sotto ritmo contro l’argentino che ha avuto qualche occasione per portare Federer al terzo set, ma il fuoriclasse di Basilea dimostra ancora una volta che nei momenti importanti riesce sempre a trovare la giusta concentrazione che permette di non prolungare una partita, comunque già segnata da tempo. Nella classifica dell’era Open, lo svizzero è il settimo di sempre dopo Jimmy Connors (1242), Ivan Lendl (1071), Guillermo Vilas (923), John McEnroe (875), Andrea Agassi (870) e Stefan Edberg (806).

    Molto più bello è stato il match fra Murray e Berdich con lo scozzese che, dopo aver vinto il primo set per 4-6, si fa rimontare dal ceco che si aggiudica i restanti parziali per 7-6 6-4 interrompendo così, una striscia di 17 vittorie per Murray iniziata dopo l’open americano. Bella ed inattesa la vittoria del bombardiere americano Isner che ha dimostrato, nel match vinto contro Ferrer, di non essere solamente forte al servizio ma di possedere un dritto di tutto rispetto.

    Le semifinali sarano quindi tra Federer e Berdick nella parte alta del tabellone, mentre in quella bassa si sfideranno il francese Jo Wilfried Tsonga, che ha approfittato del ritiro di Djokovic e lo statunitense John Isner.

     

  • Sesta gioia per l’Italvolley, Corea ko 3-0. Adesso arriva il Brasile

    Sesta gioia per l’Italvolley, Corea ko 3-0. Adesso arriva il Brasile

    Alla World Cup in corso di svolgimento in Giappone, sesta partita e sesta vittoria per le azzurre di Massimo Barbolini che superano con estrema facilità la Corea del Sud, battuta 3-0 (25-15, 25-12, 25-17). Gran bella vittoria per le ragazze italiane che adesso dovranno affrontare le super sfide contro il Brasile sabato e la Serbia domenica partite queste, che risulteranno probabilmente decisive per la qualificazione olimpica a Londra 2012.

    La gioia di carolina Costagrande ©Claudio Villa/Getty Images
    Massimo Barbolini riesce a caricare molto le azzurre che si presentano alla sfida molto determinate e sicure delle proprie potenzialità, soprattutto con Carolina Costagrande che con i suoi 9 punti, regala un primo set dominato dall’Italia. Il secondo parziale si apre ancora con la Costagrande assoluta mattatrice in battuta affiancata, questa volta, da Lucia Bosetti che travolge il muro asiatico in ripetizione.Il terzo set è un po’ più equilibrato, ma le coreane non riescono mai a mettere il naso avanti, soprattutto grazie ad un ottima difesa italiana che lascia cadere pochissimi palloni a terra che consentono una chiusura del match in assoluta serenità. L’alba di domani (ore 3 italiane), sarà decisiva per la Nazionale di Massimo Barbolini che affronterà un match dall’importanza capitale contro un Brasile sì campione olimpico (2008) e vice campione del mondo (2010),  ma che ha dimostrato alcune difficoltà in questo torneo tanto da essere praticamente all’ultima spiaggia contro l’Italia, dopo le inattese e soprprendenti battute d’arresto rimediate nelle prime partite.

  • Assolto Carlino in Cassazione, nessuna pace per Marco Pantani

    Assolto Carlino in Cassazione, nessuna pace per Marco Pantani

    La Corte di Cassazione ha ribaltato le sentenze di primo e secondo grado che avevano decretato la condanna di Antonio Carlino, il pusher reo di aver venduto  una partita purissima di cocaina che ha causato l’overdose letale al “Pirata”. “Assolto perché il fatto non sussiste”, questa la definitiva conclusione che ha sancito la Suprema Corte in una delle pagine più tristi della storia del ciclismo italiano e mondiale.

    Marco Pantani ©FRANCK FIFE/AFP/Getty Images
    Il sostituto procuratore generale della Cassazione Oscar Cedrangolo aveva chiesto l’annullamento senza rinvio della parte più pesante della condanna di Carlino relativa all’accusa di omicidio come conseguenza di altro reato, e aveva invece chiesto la conferma della condanna per lo spaccio. Ma la Cassazione ha annullato entrambe. Cedrangolo, comunque, aveva messo in evidenza la mancanza di prove a carico di Carlino rilevando che non aveva comunicato a Miradossa e Veneruso il domicilio di Pantani e inoltre non sapeva che il campione di ciclismo da poco e per un pelo era stato salvato da un’altra overdose. “È la fine di un incubo”, così Fabio Carlino, l’ex titolare di una agenzia di ragazze immagine di Rimini, ha commentato la sentenza della Cassazione che lo ha scagionato da ogni accusa nella vicenda della morte di Marco Pantani.  Mentre è molto duro il commento di Tonina, la mamma di Marco sulla sentenza: “È una vergogna, non c’è giustizia, anzi, è stata fatta ancora una volta dell’ingiustizia, quanto accaduto è incredibile. Non esiste giustizia, in Italia si possono rovinare le persone e poi farla franca. Eravamo certi di vincere, ma io non mi abbatto. Ci sono aspetti inspiegabili di tutta questa vicenda, dentro di me c’è una tristezza enorme” Forse non sapremo a chi attribuire le responsabilità della morte di Marco Pantani, ma sicuramente un po’ tutti dovremmo recitare un mea culpa per aver abbandonato nel momento del bisogno una persona dimostratasi fortissima fisicamente, ma purtroppo molto fragile psicologicamente tanto da abbandonarsi alla compagnia letale dell’unica “amica” rimastagli in quella triste notte del 14 febbraio del 2004.

  • Masters 1000 Parigi, Murray travolgente. Seppi sconfitto con onore

    Masters 1000 Parigi, Murray travolgente. Seppi sconfitto con onore

    A Parigi Bercy, si sono formati i quarti di finale dell’ultimo Masters del 2011 con pochissime sorprese e molte conferme. Saluta il torneo l’ultimo rappresentante azzurro Andreas Seppi che non ha certamente sfigurato contro il beniamino di casa, la testa di serie numero 6 del tabellone Jo Wilfried Tsonga.

    Andy Murray ©MIGUEL MEDINA/AFP/Getty Images
    Sconfitta in due set (6-3 6-4) per Seppi che ha pagato in maniera eccessiva gli unici due break concessi nell’incontro con il francese che è stato assolutamente perfetto al servizio con oltre 14 Ace ed una percentuale sulla prima palla ben superiore all’80%. Nei quarti Tsonga affronterà il numero 1 del seeding Novak Djokovic che ha sofferto non poco per eliminare il connazionale Troicki. Perso un primo set giocato male e sotto ritmo, Nole rischia grosso sul 2 pari del secondo dove non cede la battuta per gentile complicità di Troicki che si fida di una chiamata errata dell’arbitro non usando il falco che gli avrebbe consegnato il break e forse la partita. Da lì in avanti è un monologo di Joker che conquista il set per 6-3 e dominando il terzo, chiuso sul punteggio di 6-1. Bene Roger Federer che completa la sua giornata di allenamento, superando in poco più di un ora il francese Richard Gasquet con il punteggio di 6-2 6-4 in una partita dove lo svizzero ha condotto sin dal primo quindici non lasciando mai spazio al transalpino dal gioco bello ma decisamente poco efficace. Grande prova di Murray che ha schiantato l’americano Andy Roddick oramai inesorabilmente incamminato verso un viale del tramonto di una carriera comunque molto dignitosa. Pochi commenti da fare in doppio 6-2 dello scozzese che nei quarti affronterà il ceco Tomas Berdych che ha superato il serbo Janko Tipsarevic per 7-5 6-4 (recuperando un break di svantaggio nel corso del primo set), ottenendo così la qualificazione per le finali di Londra. Ai quarti anche Isner (6-4 6-2 a Feliciano Lopez), Ferrer (6-3 6-2 a Dolgopolov) e Monaco, che ha approfittato del ritiro di Fish all’inizio del terzo set.

  • Masters 1000 Parigi, Bene tutti i big. Seppi agli ottavi

    Masters 1000 Parigi, Bene tutti i big. Seppi agli ottavi

    Buon esordio nel Masters parigino per Novak Djokovic, Andy Murray e Roger Federer tutti vittoriosi, ed abbastanza agevolmente, sui loro avversari. Bella prova anche dell’unico azzurro rimasto in tabellone Andreas Seppi, che elimina il più quotato Almagro in due set, 6-3 7-5.

    Andreas Seppi ©MIGUEL MEDINA/AFP/Getty Images
    Bel match quello disputato dall’altoatesino che non ha mostrato i suoi soliti cali durante la partita costringendo lo spagnolo a remare con difficoltà da fondo per tutta la durata del match, senza poter mai imporre il proprio gioco. Negli ottavi Seppi sfiderà uno dei beniamini del pubblico francese, Jo-Wilfried Tsonga, favorito numero 6 ed in corsa per un posto al Masters di Londra. Il bilancio è in parità: vittoria dell’italiano nel 2008 a Sydney, successo del francese quest’anno agli Australian Open. Il numero uno Djokovic si doveva assolutamente riprendere dalla sconfitta patita da Nishikori nella semifinale di Basilea, ed infatti il serbo è stato autore di una discreta partita contro il croato Dodig, superato in due facili set (6-4 6-3), senza concedere neppure una palla break in tutto l’incontro. Bene anche lo scozzese Andy Murray, il numero 3 del mondo, ha infilato la 16ª vittoria di fila regolando per 6-2 6-4 il transalpino Jeremy Chardy. Ora lo attende negli ottavi Andy Roddick che ieri aveva regolato con un doppio 6-4 il francese Julien Benneteau. Anche Roger Federer vola agli ottavi di finale battendo, abbastanza nettamente, il francese Adrian Mannarino per 6-2 6-3 dimostrandosi in un momento di forma, assolutamente ottimo dopo la vittoria a casa sua, nel Atp500 di Basilea, la scorsa settimana. Negli altri incontri, prosegue il suo cammino Janko Tipsarevic, in corsa per il Masters, che ha lasciato appena un game a Alex Bogomolov e Dolgopolov che ha superato per 6-3 7-6 il tedesco Philipp Kohlschreiber. Passa agli ottavi anche Ferrer che ha dato 6-4 6-4 a Mahut, mentre in serata, vengono promossi pure Feliciano Lopez, che batte Gael Monfils 6-3 6-4, e Juan Monaco, che stende Gilles Simon 6-4 6-0.