Autore: Ippolito Gioia

  • Tennis, Pennetta ko, doppia gioia Errani ad Acapulco

    Tennis, Pennetta ko, doppia gioia Errani ad Acapulco

    Sara Errani vince il derby azzurro nella finale del torneo Wta di Acapulco battendo la brindisina, ed amica, Flavia Pennetta in un match molto combattuto finito con il punteggio di 5-7 7-6 6-0.

    La fame della piccola Sara non si placa con la vittoria nel singolare ma raddoppia con la vittoria anche nel torneo di doppio insieme a Roberta Vinci. Le due azzurre infatti hanno avuto la meglio del duo spagnolo composto da Lourdes Dominguez Lino e Arantxa Parra Santonia in due comodi set (6-2 6-1) in 51 minuti di gioco.

    Nel primo set della finale del singolare, complice anche la tensione di giocare con una amica – rivale, le due azzurre sono molto contratte e non riescono a tenere i propri turni di servizio. È un festival di break che vede prevalere la migliore esperienza di Flavia Pennettaa gestire i punti importanti.

    La grinta di Sara Errani ©ALFREDO ESTRELLA/AFP/Getty Images

    Anche nel secondo set l’equilibrio regna sovrano, ma questa volta è Sara Errani a reggere meglio la pressione rispetto all’avversaria. È un Tie break a senso unico con la Errani che lo conquista con il punteggio di 7 punti a due. Nel terzo e decisivo set non c’e’ partita, Flavia Pennetta subisce un calo fisico repentino che non le consente più di tenere il campo come i primi due set, Sara Errani invece è ancora molto tonica ed è un gioco da ragazzi per la tennista romagnola conquistare il terzo set con il punteggio, anche un po’ troppo severo, di sei giochi a zero.

    Queste le parole di Sara Errani al termine del match contro Flavia Pennetta: E’ stata una finale combattutissima, ho dovuto correre e cercare di essere aggressiva sempre. Non è facile giocare contro una connazionale, sono fiera di averlo fatto nel migliore dei modi. Un match del genere ti riempie di fiducia e questo è buono in vista di Indian Wells e Miami. Voglio vincere sempe di più.

    Per la Errani è il terzo titolo della carriera dopo l’accoppiata Palermo e Pororose centrata nell’estate del 2008. Si tratta del 53° successo per una tennista italiana nel circuito Wta, il primo del 2012. Peccato per la bella Flavia che perde la seconda finale del 2012, dopo quella di Auckland nel gennaio scorso per ritiro contro la cinese Jie Zheng.

  • Parma – Napoli 1-2, decide Lavezzi fra mille polemiche

    Parma – Napoli 1-2, decide Lavezzi fra mille polemiche

    Continua il momento d’oro del Napoli che espugna il Tardini di Parma grazie al gol del “Pocho” Lavezzi nel finale di partita in palese posizione di fuorigioco. Tante proteste per il Parma che recrimina anche un rigore per un fallo netto di mano di Dossena in area di rigore napoletana.

    Momento assolutamente fantastico per Lavezzi in fase realizzativa con l’argentino che continua a segnare dopo la doppietta contro il Chelsea ed il gol contro l’Inter, al San Paolo, la scorsa settimana.

    Le formazioni della vigilia vengono confermati con la difesa partenopea rimaneggiata con titolari sia Grava che Britos. Nel Parma, fuori Floccari per squalifica e dentro Stefano Okaka in coppia con Sebastian Giovinco.

    La partita inizia con il Parma subito pericoloso con Galloppa con De Sanctis prontissimo in presa sicura. La difesa già rimaneggiata del Napoli subisce un altro infortunio con Britos che è costretto a lasciare il campo per un probabile infortunio muscolare, sostituito da Campagnaro. La partita si anima al 25’ con la prima azione veramente pericolosa della partita con Lavezzi che manda fuori di poco con un tiro a giro a Mirante battuto, ma risponde subito il Parma che si dimostra più squadra dei partenopei: Giovinco serve una palla d’oro a Galloppa che da posizione assolutamente favorevole manda alto. Pochi minuti dopo azione fotocopia ancora del Parma con questa volta Paletta a sprecare un servizio al bacio ancora dell’inesauribile Giovinco. Il Napoli sembra sulle corde ma arriva il primo caso dubbio del match con Cavani che cade in area su fallo commesso da Musacci, le immagini non sono chiare ma sembra esserci il fallo del difensore del Parma. Il Matador tira, Mirante para ma lo stesso portiere del Parma non può nulla sulla ribattuta in area ancora di Cavani. Finisce un primo tempo con il Napoli in vantaggio ma con il Parmaassolutamente in partita.

    Il "Pocho" Lavezzi ©TIZIANA FABI/AFP/Getty Images

    La ripresa si apre con ancora i Ducali padroni del campo, Giovinco è immarcabile e fioccano le occasioni ed anche, purtroppo per il Parma, gli errori arbitrali con un fallo netto di Dossena che con la mano toglie la palla dalla testa di Biabiany e con il vantaggio di Lavezzi che sfrutta una buona combinazione con Cavani con il “Pocho” che riceve l’assist del “Matador” in netta posizione di fuorigioco non rilevata, in maniera molto incredibile, dal guardalinee. A nulla vale quindi il momentaneo pareggio di Zaccardo infatti, con il nuovo vantaggio del Napoli, saltano tutti gli schemi. Nei minuti finali il Parma si riversa tutto in attacco e va vicino al pareggio con Biabiany ma è ancora Lavezzi, assolutamente il migliore in campo che su contropiede fulmineo, sfiora la doppietta colpendo il palo a porta vuota su assist di Inler.

    Finisce con la vittoria immeritata di un Napoli decisamente sottotono, anche a causa degli infortuni di Grava e Britos nel corso della partita e dalle amichevoli delle nazionali a metà settimana che hanno restituito dei giocatori un pò fuori forma. Decisamente giustificate le proteste finali di un Parma a cui manca un rigore e con il gol decisivo di Lavezzi in posizione netta di fuorigioco.

  • Parma – Napoli, le probabili formazioni. Torna Hamsik, occasione Okaka

    Parma – Napoli, le probabili formazioni. Torna Hamsik, occasione Okaka

    Napoli e Parma si sfideranno nell’ormai classico Launch match al Tardini di Parma con i partenopei vogliosi di arrivare alla sfida Champions, decisiva per il passaggio del turno, nei migliori dei modi e con il morale  a mille.

    I padroni di casa sono alla ricerca di quella continuità di risultati che sino a questo momento è mancata, molto importanti risultano essere i tre punti in palio, ovviamente in ottica salvezza, con Roberto Donadoni non proprio propenso a fare dei favori alla sua ex squadra e soprattutto al suo ex presidente Aurelio De Laurentiis con cui l’ex C.T. della nazionale azzurra non si è lasciato in maniera proprio idilliaca.

    In casa Napoli, il mister Walter Mazzarri deve fare a meno per la trasferta del Tardini di Salvatore Aronica, squalificato, al suo posto occasione per Britos mentre sulle fasce il colombiano Camilo Zuniga, stanco del viaggio effettuato a causa dell’impegno con la nazionale, viene tenuto a riposo con al suo posto, molto probabilmente, Dossena. In avanti il solito trio composto dai tre tenori azzurri rappresentato da Hamsik – Cavani – Lavezzi con Pandev pronto a subentrare durante il match.

    Marek Hamsik ©JOSE JORDAN/AFP/Getty Images

    Roberto Donadoni non potrà contare in avanti sul prezioso contributo di Sergio Floccari quindi occasione da non perdere per il giovane Okaka che farà coppia con la formica atomica Sebastian Giovinco. Biabiaby tenterà di sorprendere la retroguardia partenopea con la sua velocità mentre si prospetta un’altra bocciatura per l’ex giocatore dell’Inter, Jonathan, arrivato nel mercato di gennaio e fino ad oggi vero oggetto misterioso.

    Le Probabili Formazioni

    Parma (3-5-2): Mirante; Zaccardo, Paletta, Santacroce; Biabiany, Galloppa, Musacci, Mariga, Modesto; Giovinco, Okaka
    A disp.: Pavarini, Brandao, Jonathan, Morrone, Marques, Valdes, Pereira. All.: Donadoni

    Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Maggio, Gargano, Inler, Dossena; Hamsik, Lavezzi; Cavani
    A disp.: Rosati, Grava, Fernandez, Zuniga, Dzemaili, Pandev, Vargas. All.: Mazzarri

  • Tennis, Murray sconfitto, cinquina di Roger Federer a Dubai

    Tennis, Murray sconfitto, cinquina di Roger Federer a Dubai

    Lo svizzero Roger Federer conquista per la quinta volta in carriera il torneo Atp500 di Dubai superando in due set molto combattuti (7-5 6-4), lo scozzese e numero quattro del mondo, Andy Murray.

    Vittoria numero 72 in un torneo Atp per Roger Federer che ha iniziato alla grande il 2012 tennistico, da molti considerato come la prima stagione del tramonto del fuoriclasse elvetico.

    Il torneo del Dubai è considerato un Atp500 ma, considerati i partecipanti, il livello è paragonabile ad un vero e proprio Masters Series. Infatti tranne lo spagnolo Rafael Nadal, tutti i più forti tennisti erano presenti a Dubai, ennesima dimostrazione come il fuoriclasse di Basilea non sia assolutamente finito. Il primo set è molto equilibrato con Murray che tiene molto bene i game al servizio ma è insolitamente impreciso con la risposta di rovescio, uno dei suoi colpi più efficaci. Federer rompe l’equilibrio nel corso dell’undicesimo game quando, sul 5-5, riesce a procurarsi tre preziosissime palle break: Murray riesce ad annullarle, Federerse ne procura una quarta ma è la quinta palla break quella decisiva che consente allo svizzero di allungare sul 6-5 e di chiudere il primo set nel successivo turno di battuta.

    Roger Federer ©MARWAN NAAMANI/AFP/Getty Images

    L’inizio del secondo parziale vede Murray ancora più falloso della prima frazione e lo svizzero va subito avanti 3-1. Sembra finita ma Murray si riprende, trova angoli insperati soprattutto di dritto e riesce a portarsi sul 4-3 a suo favore. A questo punto Federer dimostra la sua grande esperienza e la voglia di essere ancora considerato a tutti gli effetti alla pari di Djokovic e Nadal vincendo un ottavo game molto importante e delicato al servizio e aggredendo subito lo scozzese nel suo turno di battuta, conquistando il break decisivo per la vittoria finale.

    La sconfitta di Djokovic contro Murray in semifinale, la buona forma dello scozzese, l’incognita di Nadal e la forma eccezionale di Federer rendono questo inizio di stagione alquanto incerto fra i primi quattro giocatori del mondo che si daranno appuntamento, fra meno di un settimana, nel primo Masters Series stagionale di Indian Wells in California.

  • Mondiali Biathlon, oro per Martin Fourcade. Immensa Magdalena Neuner

    Mondiali Biathlon, oro per Martin Fourcade. Immensa Magdalena Neuner

    Il francese Martin Fourcade e la tedesca Magdalena Neuner vincono le sprint valide per il Campionato del mondo di Biathlon in corso di svolgimento a Ruhpolding in Germania.

    Immensa affermazione soprattutto della fuoriclasse tedesca che con questa medaglia d’oro conquista il terzo titolo iridato nel format di gara che più le si addice. Grande anche il francese che compensa, con una grande prestazione sugli sci, la non perfetta precisione al poligono.

    Infatti il tracciato tedesco non è considerato fra i più impegnativi dell’intero circuito e di solito le vittorie si costruiscono sulla precisione al poligono. Ed invece, complice anche una neve primaverile che ha reso molto dura la pista e la magia francese nella ricerca dei materiali di gara, Martin Fourcade riesce a vincere superando il rivale dell’intera stagione, il norvegese Emil Egle Svendsen e lo svedese Carl Bergman, vincitore di due sprint in stagione ma presentatosi in questo mondiale in non perfette condizioni fisiche. A stupire nella vittoria di Fourcade e appunto la prestazione sugli sci considerato che, a parità di errori (2) con Svendsen, il francese rifila la bellezza di 15” al norvegese, anche quest’ultimo, un fulmine sugli sci stretti.

    Nella gara femminile si è assistito all’ennesimo capolavoro di quella che può essere unanimemente considerata la biatleta più forte di tutti i tempi, e cioè, Magdalena Neuner. La 25enne tedesca, che si ritirerà definitivamente dall’attività agonistica a fine stagione, supera la bielorussa Domracheva, argento e l’ucraina Vita Semerenko che completa il podio con un bronzo insperato alla vigilia. Nessun errore al poligono per le medagliate con Magdalena Neuner che ha fatto la differenza soprattutto nel poligono in piedi, l’unico punto vulnerabile della tedesca.

    "Lena" Neuner ©Christophe Pallot/Agence Zoom/Getty Images

    Per quanto riguarda gli azzurri, molto bene fra gli uomini Markus Windisch che chiude con un ottimo ottavo posto frutto di una precisione al ritiro estrema e di una buona prestazione sugli sci. Delude invece Lukas Hofer che non è riuscito ad essere preciso al poligono con tre errori ed una prestazione sugli sci molto deludente. Fra le donne la migliore è Michela Ponza ventitreesima pur senza aver commesso errori, nessun’altra entra a punti, la sola Katja Haller ottiene la qualificazione all’inseguimento di domani mentre è assolutamente da dimenticare la prestazione di Dorothea Wierer, ma per la giovane campionessa mondiale juniores, si spera ci sia il tempo per un pronto riscatto.

  • Sci, bis per Rebensburg e Kroell. Paris quinto, Curtoni sesta

    Sci, bis per Rebensburg e Kroell. Paris quinto, Curtoni sesta

    Viktoria Rebensburg e Klauss Kroell si ripetono dopo le vittorie di ieri conquistando la tedesca, il secondo gigante in programma sempre a Ofterschwang, in Germania  e l’austriaco la discesa di Kvitfjell, in Norvegia.

    Ancora molto sfortunato il norvegese Jansrud, partito oggi con il numero 1 di pettorale, che dopo il terzo posto di ieri in superg per soli 3 centesimi, oggi si piazza secondo beffato ancora una volta da Kroell  e questa volta per soli due centesimi.

    Il vincitore di ieri a pari merito con Kroell, lo svizzero Beat Feuz non ripete la bella prestazione di ieri concludendo la sua prova comunque con un ottimo quarto posto che gli consente di guadagnare altri 50 punti preziosissimi nella lotta con l’austriaco Marcel Hirscher per la vittoria della coppa di cristallo. A completare il podio con Kroell e Jansrud l’altro norvegese, Axel Lund Svindal staccato di 48 centesimi da Kroell mentre è ottimo quinto l’azzurro Dominique Paris autore di una buonissima parte finale di pista dove è risultato secondo dietro solo al vincitore austriaco e con questo risultato, il giovane azzurro, conquista il miglior risultato di tutta la stagione. Con questa vittoria Kroell si candida per la vittoria della coppa di specialità, Cuchepermettendo che vorrebbe chiudere la sua fantatica carriera con la quinta coppa in discesa libera.

    Klauss Kroell ©Jonas Ericsson/Agence Zoom/Getty Images

    Nel secondo gigante femminile consecutivo a Ofterschwang la regina della specialità, la tedesca Viktoria Rebensburg si ripete dopo la vittoria di ieri superando la regina della coppa del mondo, l’americana Linsdey Vonn autrice quest’ultima, di una seconda manche stratosferica. La vittoria la tedesca la costruisce soprattutto nella prima manche dove infligge distacchi abissali a tutte le sue avversarie mentre nella seconda si limita a gestire l’enorme vantaggio anche se, nel muro finale, un errore non rischiava di compromettere tutto. Dopo il podio di ieri, bella conferma di Irene Curtoni che conclude la gara al sesto posto dopo aver chiuso la prima manche al quinto ed ottima anche la seconda manche di Denise Karbon autrice di un recupero di ben tredici posizioni chiudendo alla fine al decimo posto con il secondo tempo di manche dietro solo alla Vonn.

    Per quanto riguarda gli altri atleti azzurri in gara, negli uomini Peter Fill e Innerhofer chiudono rispettivamente in undicesima e quattordicesima posizione con il giovane Klotz, brillante 15°, mentre fra le donne, ancora fuori Federica Brignone nella prima manche come Nadia Fanchini, mentre così così le prove di Ageger (15), Moeggl (16) e Genesini (24) con la minore delle sorelle Curtoni, Elena, che si piazza in 21esima posizione.

    Classifica Gigante Donne

    1 V. Rebensburg
    2 Lindsey Vonn
    3 Tina Maze
    4 A. Fenninger
    5 T. Poutiainen

    Classifica Discesa Uomini

    1 Klauss Kroell
    2 K. Jansrud
    3 A. L. Svindal
    4 Beat Feuz
    5 D. Paris
  • Sci, vincono Feuz, Kroell e Rebensburg. Gioia Curtoni sul podio

    Sci, vincono Feuz, Kroell e Rebensburg. Gioia Curtoni sul podio

    Vittoria a pari merito per Beat Feuz e Klauss Kroell nel superg di Kvitfjell, in Norvegia mentre la tedesca Viktoria Rebensburg s’impone nel gigante di Ofterschwang in Germania con lo svizzero che, con questa vittoria, riapre il discorso per la vittoria finale in Coppa del Mondo.

    Bellissimo podio per Irene Curtoni con la Valtellinese, sorella maggiore di Elena, autrice di una grandissima seconda manche che le permette di recuperare moltissime posizioni. Grande anche la prestazione di Nadia Fanchini, sesta, al rientro dopo una lunghissima assenza.

    Dopo una prima manche che ha visto Rebensburg, Maze e Goergl infliggere notevoli distacchi a tutte le altre, la seconda appare molto più lineare ma con tre dossi a creare difficoltà alle atlete soprattutto nei cambi di pendenza. Il miglior tempo della seconda manche è andato ad una rediviva Nadia Fanchini che festeggia nel migliore dei modi il rientro dopo l’ennesimo infortunio alle sue martoriate ginocchia e con la Curtoni che riesce a starle subito dietro consentendo alla 27enne azzurra, fidanzata del gigantista Davide Simoncelli, di recuperare più di dieci posizioni. Le ultime tre discese sono al cardiopalma con la Goergl che riesce a tenere il podio a pari merito con la Curtoni e la Maze a piazzarsi seconda per soli sei centesimi dietro alla Rebensburg che insieme alla francese Worley, può essere considerata la numero uno della disciplina.

    Il podio del gigante femminile ©Stanko Gruden/Agence Zoom/Getty Images

    Tra gli uomini lo svizzero Beat Feuz, nel giorno del compleanno di Marcel Hirscher, non fa certamente un regalo all’austriaco vincendo il superg e riaprendo di fatto la lotta per la coppa di cristallo. A completare il podio c’e’ il norvegese Jansrud dietro di soli tre centesimi rispetto al duo Feuz – Kroell. La vittoria consente a Feuz di conquistare il primato in classifica generale con 1140 punti, 5 in più rispetto all’austriaco Marcel Hirscher (1135).

    Male gli uomini con il migliore che è stato Christof Innerhofer, solo diciassettesimo mentre tra le donne, Karbon, Moeggl e Agerer non riescono ad imitare la bella prova di Curtoni e Fanchini, uscendo tutte e tre nella seconda manche del gigante mentre Federica Brignone chiude la sua gara al tredicesimo posto.

    Classifica Gigante

    1 V. Rebensburg
    2 Tina Maze
    3 E. Goergl
    3 I. Curtoni
    5 J. Vikarby

    Classifica Superg

    1 Beat Feuz
    1 Klauss Kroell
    3 K. Jansdrud
    4 D. Cuche
    5 A.L. Svindal
  • Sci, vittoria Blardone a Crans Montana. Merighetti sul podio

    Sci, vittoria Blardone a Crans Montana. Merighetti sul podio

    Seconda Vittoria stagionale per Max Blardone che conquista lo slalom gigante di Crans Montana, in Svizzera, superando l’austriaco Marcel Hirscher in una seconda manche al cardiopalma. Ottimo anche il terzo posto conquistato da Daniela Merighetti nel superg di Bansko, in Bulgaria, vinto dall’americana Linsdey Vonn.

    Ennesima bella dimostrazione dell’atleta azzurro che in questa stagione sta vivendo una vera e propria seconda giovinezza, infatti con questa vittoria Blardone bissa il successo raggiunto nel gigante dell’Alta Badia a gennaio. Seconda giovinezza anche per Daniela Merighettiche, dopo la splendida affermazione in discesa a Cortina, conquista anche il podio in superg.

    Max Blardone ©Alexis Boichard/Agence Zoom/Getty Images

    Blardone dimostra di trovarsi subito bene nella neve molle di Crans montana, la prima manche è lineare e senza errori che consente all’azzurro di piazzarsi in seconda posizione dietro soli 2 centesimi dall’austriaco, leader di coppa, Marcel Hirscher. Ma è nella seconda manche che Blardone realizza il suo capolavoro compiendo una discesa coraggiosa, prendendosi i rischi nei punti giusti del tracciato, resosi molto viscido dalle discese precedenti e dal caldo. A completare il podio con Blardone e Hirscher c’e’ l’altro austriaco Hannes Reichelt, autore quest’ultimo, di una grande rimonta nella seconda manche. Peccato per Davide Simoncelli che non ha ripetuto l’ottima prestazione della prima manche (5°), chiudendo alla fine nelle retrovie.

    Le buone notizie in casa Italia arrivano anche da Bansko dove Dada Merighetti conquista il suo primo podio in carriera in superg sfiorando anche la vittoria. Infatti l’azzurra chiude al terzo posto staccata di soli 7 centesimi dalla dominatrice e regina della sci rosa, l’americana Linsdey Vonn, autrice di un finale di gara mozzafiato dove è riuscita a recuperare più di mezzo secondo a Tina Weirather, giunta alla fine seconda.

    Adesso gli uomini si sposteranno in Norvegia, a Kvitfjell dove lo svizzero Beat Feuz cercherà di recuperare su Hirscher in classifica generale e con la possibile presenza del croato Kostelic, rimessosi in tempo di record dall’operazione al menisco subito nemmeno 15 giorni fa.

  • Siena – Palermo 4-1, le pagelle. Destro si Miccoli no

    Siena – Palermo 4-1, le pagelle. Destro si Miccoli no

    Siena Palermo finisce 4-1. Bella vittoria del Siena del mister Giuseppe Sannino contro un Palermo decisamente sottotono anche se, a parziale giustificazione della truppa rosanero, pesa l’espulsione dopo nemmeno 2’ di gioco di Federico Balzaretti per un fallo considerato da ultimo uomo alquanto discutibile. Decidono il poker di gol messi a segno dai bianconeri con Terzi, su rigore, Bogdani, Rossettini e Franco Brienza su calcio di punizione dopo l’iniziale vantaggio degli ospiti firmato da Igor Budan.

    Siena

    Destro 7,5 al talento ex Inter non fa assolutamente sentire la mancanza di Emanuele Calaiò, manca soltanto il gol in una prestazione veramente da incorniciare, incubo dell’allegra difesa rosanero impreziosisce la sua ottima prestazione con l’assist al bacio per il gol del 2-1 di Bogdani.

    Brienza 7 l’ex di turno ha punito eccome la sua ex squadra con la pennellata su Rossettini e la punizione del 4-1 finale.

    Palermo

    Fabrizio Miccoli ©Gabriele Maltinti/Getty Images

    Miccoli 5,5 questa volta il capitano rosanero non riesce ad incidere con il suo piede destro fatato anche se, comunque nel gol di Budan, riesce a mettere sempre il suo zampino.

    Aguirregaray 4,5 l’oggetto misterioso della campagna acquisti estiva del presidente Zamparini riesce a dare risposta ai tanti perché del suo mancato utilizzo, impazzisce dietro Destro non riuscendo mai a combinarne una giusta in tutta la partita.

    Munoz 4,5 stesso discorso di cui sopra, impacciato e perennemente in ritardo nelle chiusure, sicuramente non sfruttata al meglio l’occasione concessagli dall’infortunio di Silvestre.

    Viviano 5 l’ex portiere del Bologna non ripete l’ottima prestazione fornita contro la Lazio della scorsa settimana non uscendo in occasione del terzo gol senese e piazzando malissimo la barriera sulla punizione di Franco Brienza.

    Le Pagelle di Siena Palermo

    SIENA (4-4-2): Pegolo 6; Vitiello 6,5, Terzi 7, Rossettini 7, Del Grosso 6,5 (dal 36′ s.t. Belmonte s.v.); Giorgi 6 (dal 16′ s.t. Reginaldo 6), Gazzi 6, Vergassola 6,5, Brienza 7; Destro 7,5 (30′ s.t. Mannini 6), Bogdani 6,5. (Farelli, Pesoli, Parravicini, Gonzalez). All.: Sannino.

    PALERMO (4-3-1-2): Viviano 5; Pisano 5, Silvestre s.v. (11′ p.t. Munoz 4,5), Mantovani 5, Balzaretti 5; Bertolo 5,5, Donati 5, Barreto 5; Ilicic s.v. (9′ p.t. Aguirregaray 4,5); Budan 6, Miccoli 5,5 (20′ s.t. Vazquez 5). (Tzorvas, Della Rocca, Zahavi, Mehmeti). All.: Mutti.

    HIGHLIGHTS SIENA PALERMO 4-1

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  • Vittoria 4-1 per il Siena su un Palermo decimato e sfortunato

    Vittoria 4-1 per il Siena su un Palermo decimato e sfortunato

    Siena Palermo valida per la 25esima giornata di Serie A, finisce 4-1 per i padroni di casa. Il Palermo di Bortolo Mutti, che ha giocato in dieci tutta la partita, esce quindi sconfitto dal Franchi di Siena subendo una sonora sconfitta dai padroni di casa bianconeri. Vantaggio iniziale dei siciliani con Budan e poi il poker senese firmato da Terzi, Bogdani, Rossettini e Brienza.

    Pesa ovviamente sul risultato finale l’espulsione di Federico Balzaretti dopo nemmeno un 1’ per un fallo considerato ingiustamente dall’arbitro da ultimo uomo e punito con il naturale cartellino rosso.

    La gioia senese ©Gabriele Maltinti/Getty Images

    Le previsioni della vigilia risultano azzeccate con Sannino che si affida davanti al duo Destro – Bogdani supportati da Brienza con il Palermo che schiera gli stessi undici della vittoria per 5-1 contro la Lazio la scorsa settimana.

    I primi 15’ sono pirotecnici con il Palermo che nemmeno dopo un minuto è ridotto in dieci uomini a causa dell’espulsione inflitta a Balzaretti per un fallo da ultimo uomo su Mattia Destro lanciato in contropiede. L’espulsione risulta essere forse un po’ eccessiva considerando che Balzaretti non era l’ultimo uomo a causa del recupero di Miccoli. Il Palermo non si fa tramortire dal brutto inizio e passa addirittura in vantaggio con Budan che incorna di testa tutto solo su corner di Fabrizio Miccoli. Al 23’ episodio dubbio in area di rigore rosanero con Brienza che anticipa Aguirregaray con il difensore argentino che forse sfiora l’attaccante bianconero provocando il rigore trasformato da Terzi per il pareggio senese. Il Palermo non rinuncia ad attaccare nonostante l’uomo in meno ma è il Siena che completa la rimonta con Bogdani che insacca su meraviglioso assist di Mattia Destro sull’ennesima disattenzione della difesa rosanero. Nel finale del primo tempo Rischio per il Siena con Rossettini che rischia seriamente l’autogol. Finisce la prima frazione con il Siena in vantaggio su un Palermo ridotto in dieci dopo nemmeno 1’ di gioco.

    Il secondo tempo si apre con il terzo gol per il Siena, incredibile quello che succede in area rosanero dove su palla ferma in area vi sono più giocatori del Siena che del Palermo con l’appoggio facile facile di Rossettini in rete, con anche qualche complicità di Viviano che non esce dalla sua porta in maniera tempestiva. Il gol spegne qualsiasi velleità di rimonta del Palermo che comunque recrimina per un rigore non concesso su un fallo subito da Bertolo per poi capitolare definitivamente sulla punizione di Brienza per il 4-1 finale. La successiva mezz’ora di gioco non regala più nulla con il Palermo, più intento a non prendere la goleada ed il Siena che si accontenta dell’ampio vantaggio acquisito.

    Come al solito quindi Palermo dalle due facce, splendido in casa e bruttissimo in trasferta anche se pesa moltissimo, in questa sconfitta, l’espulsione ingiusta di Balzaretti ad inizio partita. Molto bene invece il Siena di mister Giuseppe Sannino che ha risposto alla grande alle due sconfitte patite negli ultimi due incontri, nel recupero del match rinviato per neve contro il Catania e nella scoppola, proprio per 4-1, subita a Lecce la scorsa settimana.