Autore: Ippolito Gioia

  • Masters 1000 Indian Wells, Federer e Nadal avanti. Pennetta ko

    Masters 1000 Indian Wells, Federer e Nadal avanti. Pennetta ko

    Esordio molto semplice per Roger Federer e Rafael Nadal nel primo Master 1000 della stagione, sul cemento californiano di Indian Wells. Peccato per la brindisina Flavia Pennetta, uscita sconfitta nettamente dal match contro la polacca Agnieszka Radwanska.

    A differenza dello scozzese Andy Murray, buttato fuori subito dal torneo, Federer e Nadal non hanno risentito assolutamente del cambiamento di clima e superficie superando rispettivamente per 6-4 6-1 la wild card Denis Kudla e per 6-1 6-3 l’argentino Leonardo Mayer.

    Poco da commentare nel match dello svizzero che ha fatto accademia, sfruttando al massimo le palle break concesse dal suo avversario. Positivo il rientro del numero due del mondo che non giocava un match dalla finale di Melbourne, persa contro Djokovic. Al terzo turno per Nadal ,ci sarà il derby molto semplice con Marcel Granollers mentre per Federer, invece, impegno un po’ più complicato con il canadese Milos Raonic. Nel tabellone maschile, passano agevolmente il turno anche Jo Wilfred Tsonga (4-1 e ritiro per Michael Llodra) e Juan Martin Del Potro che ha battuto per 7-5 6-2 Marinko Matosevic. Avanti anche David Ferrer (6-2 6-2 a Dimitrov), Marcos Baghdatis (6-3 6-4 a Feliciano Lopez), Nikolay Davydenko (7-5 6-2 a Phau) e David Nalbandian (7-6 7-6 a Cilic).

    Roger Federer ©Jeff Gross/Getty Images

    Tra le donne la brindisina Flavia Pennetta non ha avuto scampo contro una delle giocatrici più in forma del circuito, la polacca Radwanska, che ha comandato l’azzurra sin dal primo quindici chiudendo con un comodo 6-4 6-2. Le speranze italiane per il prosieguo del torneo sono ora riposte su Roberta Vinci e Francesca Schiavone che affronteranno rispettivamente al secondo turno, la slovacca Dominika Cibulkova e la ceca Lucie Safarova. Agevole più del previsto l’esordio della numero uno del mondo Viktoira Azarenka che ha strapazzato la russa Kuznetsova conquistando la vittoria numero 19 su altrettanti incontri e con la sorpresa più grande di giornata, rappresentata dall’uscita anzitempo della vincitrice di Wimbledon  e numero 3 del mondo – Petra Kvitova – per mano della giovane statunitense Christina McHale.

  • Tirreno – Adriatico, Vincenzo Nibali superstar. Horner sempre leader

    Tirreno – Adriatico, Vincenzo Nibali superstar. Horner sempre leader

    Vincenzo Nibali vince la quinta tappa della Tirreno Adriatico staccando tutti in salita  nella tappa più impegnativa della corsa dei “Due Mari” e riscattandosi alla grande della delusione patita a Chieti.

    Infatti il capitano della Liquigas, dopo lo sgarbo ricevuto dal suo compagno Peter Sagan, che sul traguardo di Chieti non ha rispettato le gerarchie di squadra andando a riprenderlo quando mancavano poco più di 300 metri all’arrivo, piazza lo scatto decisivo a 3,5 km dal traguardo con il leader della generale, l’americano Chris Horner, alla fine terzo e con il ceco Roman Kreuziger sulla piazza d’onore.

    La tappa inizia con una fuga di tre uomini: due belgi, Jens Debusschere (Lotto Belisol) e Kristof Goddaert (Ag2r La Mondiale), oltre allo spagnolo dell’Euskaltel Euskadi Egoi Martinez. I fuggitivi tengono bene il passo con il gruppo che li controlla bene anche grazie al lavoro del team Astana, per Roman Kreuziger.

    Vincenzo Nibali © LUCA BETTINI/AFP/Getty Images

    Il sogno dei tre finisce a 10 km dal traguardo con la bagarre che viene accesa dallo spagnolo del team Katusha, Joaquin Rodriguez. Il forcing dello spagnolo fa delle vittime illustri con Cadel Evans, Danilo Di Luca e Stefano Garzelli, ad alzare bandiera bianca ma non Nibali che si attacca alle ruote dell’americano, leader della generale, Chris Horner ai meno 5k dall’arrivo. Lo scatto di Horner è buono ma Nibali riesce a sorprenderlo in contropiede involandosi da solo verso una delle vittoria più belle della sua carriera.

    Con questa vittoria Vincenzo Nibali si porta in terza posizione nella generale a soli 12” dall’americano Horner, Roman Kreuziger è secondo con staccati, forse definitivamente, sia Michele Scarponi che Danilo Di Luca. Le salite non sono comunque terminate in questa Tirreno Adriatico con la sesta tappa che presenterà molti tratti insidiosi:  Partenza e arrivo a Offida, nelle Marche, per una frazione di 181 km sostanzialmente in circuito e con lo slovacco Peter Sagan favorito numero uno per la vittoria di tappa.

    Ordine d’ Arrivo.

    1 NIBALI Vincenzo LIQUIGAS – CANNONDALE

    5.46:33

    2 KREUZIGER Roman ASTANA PRO TEAM

    +16

    3 HORNER Chris RADIOSHAKC NISSAN TREK

    +16

    4 HOOGERLAN J. VACANSOLEIL – DCM PRO TEAM

    +18

    5 SCARPONI Michele LAMPRE ISD

    +18

    6 POZZOVIVO Domenico COLNAGO  – CSF INOX

    +18

    7 NOCENTINI Rinaldo AG2R LA MONDIALE

    +23

    8 RODRIGUEZ Joaquin KATUSHA TEAM

    +37

    9 RIBLON Christophe AG2R LA MONDIALE

    +37

    10 POULS Wouter VACANSOLEIL – DCM PRO TEAM

    +53

    Classifica Generale

    1 HORNER Chris RADIOSHAKC NISSAN TREK

    24:48:39

    2 KREUZIGER Roman ASTANA PRO TEAM

    +5

    3 NIBALI Vincenzo LIQUIGAS – CANNONDALE

    +12

    4 NOCENTINI Rinaldo AG2R LA MONDIALE

    +45

    5 SCARPONI Michele LAMPRE ISD

    +47

    6 HOOGERLAN Johnny VACANSOLEIL – DCM PRO TEAM

    +48

    7 RODRIGUEZ Joaquin KATUSHA TEAM

    +1:00

    8 RIBLON Christophe AG2R LA MONDIALE

    +1:12

    9 POZZOVIVO Domenico COLNAGO  – CSF INOX

    +1:17

    10 MAYER Cameron GREENEDGE CYCLING TEAM

    +1:23

  • Atalanta – Parma 1-1, le pagelle. Difensori goleador

    Atalanta – Parma 1-1, le pagelle. Difensori goleador

    Le pagelle del match fra Atalanta Parma finito con il punteggio di 1-1, a decidere la partita i gol di due difensori, Thomas Manfredini per i padroni di casa nei primi minuti e Gabriel Paletta per gli emiliani ad inizio ripresa.

    Atalanta

    Manfredini 6,5 il biondo difensore bergamasco sblocca subito il match con una pregevole mezza rovesciata. Abile anche in chiusura, riesce a non far sentire la mancanza di Lucchini e Stendardo.

    Denis 5,5 troppo solo il “Tanque” nell’attacco nerazzurro, Gabbiadini non riesce a supportarlo a dovere anche se comunque riesce a procurarsi qualche buona occasione non potendo però nulla, contro un Paletta insuperabile.

    Schelotto 5,5 il “Levriero” non riesce a dare continuità nella sua prestazione, alcuni pregevoli cross che non vengono sfruttati a dovere da Denis e compagni, ed in molti momenti, completamente fuori dal gioco.

    Moralez 5,5 suo l’assist del gol di Manfredini ma per il resto non riesce quasi mai a creare la supremazia nella trequarti, finendo per essere sempre stoppato dalla difesa gialloblù.

    Parma

    Paletta  7 decisivo in tutte e due le fasi del gioco, doma alla grande German Denis salvando sul “Tanque” in almeno tre occasioni e si toglie anche lo sfizio del gol in attacco.

    Giovinco 6 “la formica atomica” si è presa un turno di riposo in attacco, tiene come al solito bene la palla, sfiora il gol su punizione ma non riesce mai a fare la differenza in attacco.

    Okaka 5 il giovane attaccante di scuola Roma non entra mai nel ritmo partita, svagato, impreciso ed in alcune situazioni apparso anche con poca voglia di giocare. Sicuramente non sfruttata al meglio l’occasione concessagli da Donadonidal primo minuto.

    Gabriel Paletta ©Marco Luzzani/Getty Images

    Le Pagelle di Atalanta Parma

    Atalanta (3-5-2): Consigli 6; Ferri 6,5, Bellini 6,5, Manfredini 6,5; Schelotto 5,5, Cigarini 6, Carmona 5,5, Peluso 6, Moralez 5,5 (31′ st Bonaventura sv); Gabbiadini 5,5 (17′ st Carrozza 6), Denis 5,5. A disposizione: Frezzolini, Milesi, Cazzola, Ferreira Pinto, Minotti.
    Parma (3-5-2): Pavarini 6; Zaccardo 6,5, Paletta 7, Lucarelli 6; Biabiany 5,5, Musacci 5 (30′ st Pereira 6), Mariga 6, Modesto 5,5, Valdes 6,5 (24′ st Valiani 6); Giovinco 6, Okaka 5 (18′ st Floccari 5). A disposizione: Gallinetta, Jonathan, Brandao, Santacroce.

  • Sci, Myhrer vince lo slalom, Deville 2° e Gross 4°. Debacle Hirscher

    Sci, Myhrer vince lo slalom, Deville 2° e Gross 4°. Debacle Hirscher

    Lo svedese Andrè Myhrer vince lo slalom speciale di Kranjska Gora precedendo l’azzurro Cristian Deville ed il francese Pinturault. Grande anche la prova di Stefano Gross che chiude al quarto posto mentre ha inforcato nella prima manche l’austriaco Marcel Hirscher, riaprendo di fatto, la lotta per la sfera di cristallo.

    Infatti adesso al comando della generale è rimasto lo svizzero Beat Feuz con 1.250 punti, seguito da Hirscher con 1.195 con le finali di Schladming che a questo punto saranno decisive per la conquista della coppa del Mondo generale.

    Ma veniamo alla gara con la svedese Myhrer che ha disputato una ottima prima manche, sfruttando nel migliore dei modi il n.1 di pettorale e contenendo il ritorno di Deville nella seconda. L’azzurro, secondo nella prima manche, è autore di una buona seconda frazione con qualche errore compiuto nel tratto finale del tracciato che ha consentito allo svedese di sopravanzarlo nel finale. Il terzo posto viene conquistato dal francese Pinturault autore di una grande seconda manche mentre Ivica Kostelic, ancora convalescente dall’operazione al menisco di alcune settimane fa, chiude al 16° posto mantenendo un esiguo vantaggio nella classifica di specialità su Hirscher e Myhrer.

    Andrè Myhrer ©Stanko Gruden/Agence Zoom/Getty Images

    Oltre alle belle prestazioni di Deville e Gross, l’Italia piazza altri tre atleti fra i primi 30 della classifica finale dello slalom con Patrick Thaler quattordicesimo, Giuliano Razzoli quindicesimo ed il giovane Riccardo Tonetti 22°, sceso con il pettorale numero 41. Peccato per Manfred Moeggl, uscito nel corso della seconda manche a causa di una inforcata nel tratto finale del tracciato. Adesso il circo bianco si trasferirà in Austria, a Schladming, dove verranno decise sia la coppa generale che alcune coppe di specialità. Duello aperto quindi fra Beat Feuz e Marcel Hirscher con lo svizzero che avrà a disposizione il supergigante e la discesa e l’austriaco le due discipline tecniche dello slalom speciale e del gigante.

  • Finale da brividi e pari giusto, Atalanta – Parma 1-1

    Finale da brividi e pari giusto, Atalanta – Parma 1-1

    Atalanta Parma finisce 1-1 con i gol realizzati da due difensori, Manfredini per i bergamaschi nel primo tempo e pareggio di Paletta  per gli emiliani, ad inizio ripresa.

    Le formazioni annunciate alla vigilia vengono confermate con l’unica eccezione rappresentata dal forfait di Mirante  che si fa male nel corso del riscaldamento con Pavarini pronto a sostituire il portiere gialloblù.

    l’inizio del match è traumatico per la squadra emiliana con il vantaggio dei padroni di casa firmato da Thomas Manfredini. Bellissimo il gol del biondo difensore atalantino che su cross di Moralez insacca in mezza rovesciata. Il Parma nei primi 15’ non riesce ad avvicinarsi nell’area nerazzurra ed è una punizione di Giovinco, al 20’, la prima occasione pericolosa per gli ospiti con il tiro della formica atomica che sfiora la traversa a Consigli battuto. La partita vive di sussulti con Gabbiadini che impegna Pavarini nel corso della metà del primo tempo che si conclude con i padroni di casa in vantaggio 1-0. Prima frazione di gioco molto equilibrata con i padroni di casa che hanno sfruttato la magia di Manfrediniad inizio partita.

    Il gol di Manfredini ©Marco Luzzani/Getty Images

    Il secondo tempo si apre come il primo ma a ranghi invertiti. E’ il Parma infatti, che riesce ad agguantare il pari con Paletta, che stacca di testa in mezzo all’area atalantina su cross preciso di Valdes. Colantuono manda Carrozza in campo al posto di Gabbiadini ed al 67’ è Schelotto che, con una discesa imperiosa sulla fascia destra, mette un cross al centro dell’area di rigore con Pavarini che va a vuoto e Denis che fallisce con la testa l’impatto per il gol. Il Parma non riesce più a giocare in attacco e gli ultimi 15’ della partita, si trasformano in un assedio dei bergamaschi alla porta di Pavarini. A meno di 10’ dal termine Cigarini tenta il gol con un gran tiro dalla trequarti, Mariga ribatte e sul tiro susseguente di Denis a botta sicura, è Lucarelli che devia in angolo. Paletta, oltre al gol, è decisivo anche nell’anticipare Denis su cross di Schelotto con la difesa gialloblù in affanno nei 5’ minuti di recupero che però non regalano la vittoria ai padroni di casa che devono accontentarsi di un pareggio in una partita comunque bella ed aperta sino alla fine.

    Pareggio che comunque accontenta tutte e due le squadre in ottica salvezza ma con i bergamaschi a recriminare per le tante occasioni avute nel finale di partita.

  • Atalanta – Parma, le formazioni. Duello Denis – Giovinco

    Atalanta – Parma, le formazioni. Duello Denis – Giovinco

    Ecco le formazioni di Atalanta Parma una delle sfide della domenica pomeriggio valide per la 27° giornata di Serie A, attesa per la sfida tra i bomber delle due compagini e cioè, il “tanque” German Denis e la “formica atomica”, Sebastian Giovinco.

    Succulento match all’Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo, l’Atalanta di mister Colantuono cercherà di conquistare il bottino pieno contro un Parma comunque in ottima salute dopo il pareggio raggiunto nel turno di recupero infrasettimanale contro la Fiorentina.

    I padroni di casa presentano qualche problema in attacco a causa della squalifica di Guido Marilungo, Colantuono sembra intenzionato a schierare a fianco dell’intoccabile Denis, Carrozza con il giovane talento dela nazionale Under 21 di Ciro Ferrara, Gabbiadini, che dovrebbe partire inizialmente dalla panchina. In difesa, causa le assenze dei due centrali Stendardo e Lucchini, Peluso si sposterà al centro della retroguardia nerazzurra in coppia con Manfredini. I due terzini saranno Ferri e Bellini, mentre in mezzo al campo, nessuna novità con l’imprevedibilità e la fantasia rappresentate egregiamente dal duo Schelotto – Moralez.

    German Denis ©Valerio Pennicino/Getty Images

    Gli ospiti devono ancora fare i conti con l’assenza in attacco di Sergio Floccari, Roberto Donadoni  non è rimasto convinto del pieno recupero dell’ex giocatore della Lazio e quindi lo manderà in panchina con il giovane Okaka che avrà un’altra ghiotta occasione dal primo minuto. In difesa Donadoni recupera Alessandro Lucarelli  che farà coppia nel reparto centrale con Paletta mentre il francese Biabiany sarà schierato a destra a mangiarsi tutta la fascia dal primo all’ultimo minuto. In mediana Giacomo Valiani  sarà chiamato a sostituire in cabina di regia, l’infortunato Galloppa.

     Atalanta Parma, le formazioni

    Atalanta (4-4-2): Consigli; Ferri, Manfredini, Peluso, Bellini; Schelotto, Cigarini, Brighi, Moralez; Carrozza, Denis. Panchina: Frezzolini, Milesi, Carmona, Cazzola, Bonaventura, Gabbiadini, Ferreira Pinto. All. Colantuono.

    Parma (3-5-2): Mirante; Zaccardo, Paletta, Lucrelli; Biabiany, Mariga, Musacci, valiani, Modesto; Giovinco, Okaka. Panchina: Pavarini, Ferrario, Santacroce, Jonathan, Valdes, Marques, Floccari. All. Donadoni.

  • Sci, Ted Ligety e Maria Riesch sugli scudi. Bene Blardone e Curtoni

    Sci, Ted Ligety e Maria Riesch sugli scudi. Bene Blardone e Curtoni

    Lo statunitense Ted Ligety e la tedesca Maria Riesch vincono rispettivamente il gigante di Kranjsca Gora e lo slalom di Are. Ottimi piazzamenti in casa Italia con Blardone e Simoncelli, 4° e 5° nel gigante ed Irene Curtoni, quinta nello slalom.

    Vittoria netta dell’americano che ha dominato sia nella prima che nella seconda manche mentre è al cardiopalma la vittoria della Riesch – con la slovacca Zuzulova – seconda solamente per un centesimo.

    Ritorna quindi al successo l’americano Ligety che con gli sci nuovi si è trovato sin dalle prime porte a proprio agio dominando in tutte le zone del tracciato. Secondo il francese Pinturault, a 1″61 nonostante un clamoroso errore all’inizio della seconda manche e terza piazza per l’austriaco Marcel Hirscher che ha preceduto di soli 3 centesimi l’azzurro Massimiliano Blardone che ha sofferto un po’ nella seconda manche, dopo aver chiuso la prima in seconda posizione. Bene anche il quinto posto di Davide Simocelli con la nota negativa in casa Italia, rappresentata dalla caduta di Florian Eisath nel corso della seconda manche che ha procurato all’azzurro la frattura scomposta dell’omero sinistro.

    Ted Ligety ©Stanko Gruden/Agence Zoom/Getty Images

    In Svezia la tedesca Maria Riesch toglie per un solo centesimo di secondo la gioia della prima vittoria in carriera alla slovacca Veronika Zuzulova, eterna piazzata del circo rosa, che aveva chiuso al comando la prima manche. Primo podio di coppa del Mondo per la canadese Marie Michelle Gagnon, terza con la dominatrice della stagione, l’austriaca Marlies Schild, alla fine sesta. Ottimo il quinto posto finale per l’azzurra Irene Curtoni a soli 28 centesimi dalla vincitrice, bene anche il piazzamento di Manuela Moeggl, tredicesima mentre non si sono qualificate per la seconda manche sia Chiara Costazza che Sabrina Fanchini.

    Classifica Slalom Donne

    1 Maria Riesch
    2 V. Zuzulova
    3 M. M. Gagnon
    4 T. Borssen
    5 Irene Curtoni

    Classifica Gigante Uomini

    1 Ted Ligety
    2 A. Pinturault
    3 M. Hirscher
    4 M. Blardone
    5 D. Simoncelli
  • Sei Nazioni, ancora una sconfitta a Cardiff. Galles – Italia 24-3

    Sei Nazioni, ancora una sconfitta a Cardiff. Galles – Italia 24-3

    Il quarto match del Sei Nazioni 2012 determina la quarta sconfitta per l’Italia di Jacques Brunel che esce sconfitta 24-3 dal Millenium Stadium di Cardiff contro un Galles, semplicemente più forte.

    Ancora una volta ottimo primo tempo della nazionale italiana che viene chiuso sul 9-3 gallese –  ed ancora una volta – pessima ripresa, con il crollo azzurro che fa diventare il cucchiaio di legno un incubo molto vicino alla realtà.

    Il primo tempo si apre con il Galles subito in pressione, i primi due minuti della partita sono vissuti dalla difesa azzurra in completa apnea ma Favero e compagni riescono a tenere benissimo e le collisioni vengono vinte quasi tutte dagli azzurri. L’equilibrio del match viene spezzato al 9’ con capitan Parisse che viene beccato in fuorigioco concedendo un comodo calcio ad Halfpenny per il 3-0 Galles. La reazione azzurra arriva subito, si domina una mischia e l’arbitro concede un calcio azzurro che viene trasformato da Mirco Bergamasco. L’assenza di Martin Castrogiovanni si fa sentire e la nazionale azzurra soffre più del previsto in mischia ma le rimesse gallesi non sono il massimo e due “rubate” azzurre, consentono di alleggerire di molto la pressione gallese nella meta campo italiana. I placcaggi degli azzurri sono ottimi ma si fa fatica a rotolare via in alcune situazioni, Masi concede un calcio al Galles che viene trasformato ancora da Halfpenny e dopo 10’ i reds rinunciano a due calci comodi per tentare la meta. L’Italia si difende benissimo e riesce a bloccare il Galles in un primo tempo che si chiude sul 9-3 per i padroni di casa.

    Jamie Roberts ©Stu Forster/Getty Images

    La ripresa inizia in maniera molto incoraggiante per Parisse e compagni, l’Italia gioca i primi 5’ tutta in territorio gallese ma purtroppo, la pessima abitudine dei primi tre match, viene ribadita anche contro il Galles. Dal 10’ in poi il secondo tempo dell’Italia è una sofferenza continua, gli errori diventano una consuetudine con il Galles che segna la meta con Roberts che, indisturbato, s’invola in mezzo ai pali con Halfpenny che trasforma tutto per il 16-3 dei padroni di casa. L’Italia è in crisi, si prova ad allontanare coi piedi, ma i padroni di casa contestano in massa ogni singolo pallone. Il Galles è padrone assoluto del campo e la nazionale azzurra è completamente al buio. Neanche un brutto fallo di Halfpenny su Parisse, che costringe il Galles in 14 uomini, riesce a fermare l’ondata rossa con l’Italia che non riesce mai ad avvicinarsi nei 22 avversari e con il Galles, che allunga ancora con il calcio piazzato di Priestland e la meta di Cutberth, per il 24-3 finale.

    Con questa vittoria Il Galles resta in testa nella classifica del Sei nazioni avviandosi da favorito, nel prossimo match contro la Francia, per la vittoria finale. Per quanto riguarda l’Italia, ancora un calo fisico netto nella ripresa, buona la partita di Favero e Zanni e nel complessivo di tutta la terza linea italiana. Assolutamente da migliorare la mischia, nella partita decisiva per evitare il cucchiaio di legno, contro la Scozia della prossima settimana.

  • Tragedia nello Ski Cross, muore il canadese Nick Zoricic

    Tragedia nello Ski Cross, muore il canadese Nick Zoricic

    Ancora una volta la tragica fatalità colpisce il mondo sportivo e dopo le numerose tragedie del 2011, anche il 2012 diventa funesto e triste per lo sport internazionale con l’incidente che ha colpito il 29enne canadese Nick Zoricic che ha perso la vita durante una gara di Ski Cross a Grindewald, in Svizzera.

    Ancora una volta il destino decide, inesorabilmente, di giocare un brutto scherzo diventando molto crudele con lo sfortunato sciatore canadese che non è riuscito ad evitare le barriere di protezione finendoci a sbattere violentemente il capo.

    La dinamica dell’incidente è molto chiara: Nick Zoricic  è pienamente in corsa nella gara svizzera e nel tentativo di sopravanzare i suoi avversari, perde il controllo dopo un salto andando a sbattere violentemente contro le barriere di protezione. La sequenza è drammatica, per il canadese Zoricic, l’impatto risulta essere violentissimo e le sue condizioni sono da subito apparse gravissime.

    Nick Zoricic © Streeter Lecka/Getty Images

    Come succede in queste situazioni, ed ancora freschi risultano purtroppo essere gli attimi di attesa per il povero Marco Simoncelli durante il maledetto gran premio della Malesia di motogp, la sensazione del dramma e della tragedia è apparsa sin da subito evidente, inutili sono risultati i tentativi di rianimare il povero canadese che muore per un grave trauma cerebrale alle 12.35 con la notizia che viene appresa attraverso il comunicato ufficiale della federazione internazionale. Tuttavia, come dimostrano le immagini, il salto è molto pericoloso e risulta veramente incomprensibile la mancanza assoluta di vie di fuga nel tracciato svizzero. Ovviamente la gara è stata annullata, Zoricic aveva cominciato la sua carriera nello sci alpino per poi passare allo Skicross, 36 le gare disputate nel circuito di Coppa del mondo i risultati sportivi più importanti rappresentati da un sesto posto assoluto raggiunto nel 2011 ed  un 8° posto ai mondiali del 2001 a Deer Valley nello Utah.

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  • Tirreno – Adriatico, Boasson Hagen in volata, Goss sempre leader

    Tirreno – Adriatico, Boasson Hagen in volata, Goss sempre leader

    Nella terza tappa della Tirreno Adriatico, il norvegese del team SkyEdvald Boasson Hagen – si aggiudica lo sprint finale precedendo sul traguardo di Terni il tedesco del team Lotto – Berisol, Andrè Greipel e lo slovacco della Liquigas, Peter Sagan .

    Dopo il grande lavoro al servizio del campione del Mondo, e suo capitano nel team Sky, Boasson Hagen ha avuto via libera da Cavendish, forse un po’ affaticato dopo la vittoria di ieri, ripagando al meglio la fiducia del campione del Mondo di Copenaghen 2011.

    La terza tappa ha vissuto sul sogno del corridore italiano della Colnago, Filippo Savini, di realizzare l’impresa con una fuga da lontano iniziata dopo pochi km dalla partenza e finita a poco meno di 30 km dall’arrivo con il gruppo che ha concesso al fuggitivo, un vantaggio massimo di quasi 8’, prima di andare a spezzare il sogno che ogni ciclista vorrebbe prima o poi realizzare. L’ultimo km della tappa è alquanto confusionario con nessuna squadra che riesce a prendere in mano la situazione, Daniel Oss si prodiga al meglio per portare Sagan davanti a tutti ma il norvegese Hagen anticipa lo slovacco partendo prima del previsto e rintuzzando alla fine anche l’attacco del tedesco Greipel del team Lotto – Berisol che comunque ha dato ottimi segnali anche lui, in vista della prossima Milano – San Remo.

    Boasson Hagen ©Mark Gunter/AFP/Getty Images

    In classifica generale non cambia nulla con l’australiano del team GreenEdge, Matthew Goss sempre al comando ma ancora all’asciutto di vittorie allo sprint. Molto spettacolare sarà, come al solito, l’arrivo della quarta a tappa con la salita finale di Chieti, favorito d’obbligo è Michele Scarponi già vincitore in passato su queste strade con a ruota il belga Philippe Gilbert, tuttavia ancora non pervenuto davanti al gruppo.

    Ordine d’ Arrivo.

    1 BOASSON HAGEN E. SKY PROFESSIONAL CYCLING TEAM (SKY)

    4.45:31

    2 GREIPEL Andrè LOTTO – BERISOL (LOT)

    +0

    3 SAGAN Peter LIQUIGAS – CANNONDALE (LIQ)

    +0

    4 FARRAR Tyler GARMIN – BARRACUDA (GRM)

    +0

    5 BELLETTI Manuel AG2R LA MONDIALE (ALM)

    +0

    6 GOSS Matthew GREENEDGE CYCLING TEAM (GEC)

    +0

    7 VAN HUMMEL Kenny VACANSOLEIL – DCM PRO TEAM (VCD)

    +0

    8 VENTOSO Francisc MOVISTAR TEAM (MOV)

    +0

    9 FAVINI Elia FARNESE VINI SELLE ITALIA (FAR)

    +0

    10 WOUTER Pouls VACANSOLEIL – DCM PRO TEAM (VCD)

    +0

     

    Classifica Generale

    1 GOSS Matthew AUS GREENEDGE CYCLING TEAM (GEC)

    11.36’44”

    2 O’GRADY Stuart  CAN GREENEDGE CYCLING TEAM (GEC)

    +3

    3 LANGEVELD Sebastian  NED GREENEDGE CYCLING TEAM (GEC)

    +3

    4 MEYER Cameron  AUS GREENEDGE CYCLING TEAM (GEC)

    +3

    5 FARRAR Tyler  USA GARMIN – BARRACUDA (GRM)

    +13”

    6 BOASSON HAGEN  NOR SKY PROFESSIONAL CYCLING TEAM (SKY)

    +13”

    7 CAVENDISH Mark  GBR SKY PROFESSIONAL CYCLING TEAM (SKY)

    +14”

    8 HORNER Christopher  USA RADIOSHAK NISSAN TREK (RNT)

    +20”

    9 BENNATI Daniele  ITA RADIOSHAK NISSAN TREK (RNT)

    +20”

    10 CANCELLARA Fabian  SUI RADIOSHAK NISSAN TREK (RNT)

    +20”