Autore: Ippolito Gioia

  • Luna Rossa è tornata, sue le World Series. Oracle seconda

    Luna Rossa è tornata, sue le World Series. Oracle seconda

    Nel giorno del dolore per tutto lo sport italiano per la morte di Piermario Morosini, una piccola gioia arriva dalle acque del Golfo di Napoli con la vittoria di Luna Rossa nelle World Series di Coppa America.

    Un esordio da incorniciare per Luna Rossa che si aggiudica le World Series di Napoli grazie alla stupenda prestazione di Luna Rossa Piranha, timonata alla grande da Chris Draper. Niente da fare per James Spithill, che alla guida di Oracle Racing 1, si deve accontentare del secondo posto sia nell’ultima regata di flotta che nella classifica generale.

    Gioco di squadra perfetto per i due team del patron Patrizio Bertelli, Max Sirena con la sua Luna Rossa Swordfish, chiude alla partenza il team di New Zealand che rimane incastrato fra la barca di delimitazione della boa di partenza ed appunto la barca italiana mentre, dall’altro lato, Luna Rossa Piranha sfreccia sulla linea di partenza prendendo subito il comando della situazione. C’e’ pochissimo vento sulle acque napoletane ed i catamarani si muovono appena, Francesco Bruni è tuttavia perfetto nella tattica di Luna Rossa Piranha non concedendo mai a James Spithill, la possibilità di rientrare in gioco per la vittoria. Anche la condotta di Luna Rossa Swordfish non è male, ma un errore in virata nel corso del passaggio della terza bolina, costringe il team italiano a subire una penalità, su richiesta di team Artemis, che determina l’ultimo posto finale nella regata. Mai in gara i dominatori delle regate scorse, Emirates Team New Zealand dello skipper Dean Barker, impotente per tutta la durata della regata dovendosi accontentare alla fine del settimo posto.

    La gioia di Luna Rossa Piranha ©ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images

    La doppia gioia viene sfiorata da Luna Rossa Piranha, che nella finale del match race, si deve arrendere al Team svedese di Artemis che si aggiudica la vittoria finale, quarta Luna Rossa Swordfish.

    Adesso l’appuntamento più vicino per le World Series sarà di nuovo in Italia, a Venezia, fra poco meno di un mese (12-24 maggio), con la speranza di ripetere l’impresa appena compiuta sulle acque napoletane.

    Classifica Finale Regate di Flotta America’s Cup World Series Napoli

    1 Luna Rossa 2 Ita                                                                                                                                    92
    2 Oracle Racing 1 Usa  77
    3 Emirates Team New Zealand Nzl  60
    4 Energy Team Fra  54
    5 Team Korea Kor  49
    6 Luna Rossa 1 Ita   41
    7 Artemis Racing Swe  40
    8 Oracle Racing 2 Usa  37
    9 China Team Chi  15

    Classifica Gara 7 America’s Cup World Series Napoli

    1 Luna Rossa 2 Ita                 
    2 Oracle racing 1 Usa
    3 Artemis Swe
    4 Team Energy Fra
    5 Team Korea Kor
    6 Oracle racing 2 Usa
    7 Emirates New Zealand Nzl
    8 China Team Chi
    9 Luna Rossa 1 Ita
  • America’s Cup, maltempo a Napoli. Rinviate le regate

    America’s Cup, maltempo a Napoli. Rinviate le regate

    Il maltempo si abbatte sul Golfo di Napoli che costringe al rinvio di tutte le regate previste per la giornata di oggi. I match race e le due regate di flotta sono rinviate a domani quando si spera che il maltempo possa dare un po’ di tregua.

    Il comitato di gara, dopo gli inutili tentativi di attesa, dunque, ha deciso di annullare per il cattivo tempo le semifinali di oggi del Match Race. Le sfide Luna Rossa Swordfish-Artemis e Oracle Bundock-Luna Rossa Piranha slittano a domani. Purtroppo, subito dopo aver preso la decisione di rinviare i match race, i giudici sono stati costretti ad annullare anche le due regate di flotta dato che le condizioni del tempo, già pessime, sono ulteriormente peggiorate nella tarda mattinata. Si spera quindi nella giornata di domani anche se le previsioni non promettono nulla di buono, con la pioggia ed il forte vento a farla da padroni nel golfo partenopeo.

    Oracle Racing team, America's Cup © ANDREAS SOLARO/Getty Images

    Anche nella giornata di ieri il maltempo aveva fortemente condizionato le regate con la vittoria di Energy Team che ha approfittato di un notevole salto di vento durante la prima regata di flotta e di Emirates Team New Zealand che sta dimostrando di essere il team più in forma di tutte le World Series napoletane. Luna rossa Piranha ha chiuso le due regate di flotta al 3° ed al 4° posto mentre Max Sirena con la sua Luna Rossa Swordfish è andato male nella prima regata (ottavo) ma molto meglio nella seconda dove ha chiuso al terzo posto.

    In classifica generale i neozelandesi restano al comando seguiti da Oracle Spithill. I due scafi di Luna Rossa confermano la loro posizione in classifica: Piranha, timonato da Chris Draper, resta al terzo posto e Swordfish, si conferma sesto.

    Classifica Regate di Flotta America’s Cup World Series Napoli

    1 Emirates T. New Zealand Nzl                                                                                                                                         52
    2 Oracle Racing 1 Usa  47
    3 Luna Rossa 2 Ita             42
    4 Team Korea Kor  39
    5 Team Energy Fra  39
    6 Luna Rossa 1 Ita   35
    7 Oracle racing 2 Usa  28
    8 Artemis Swe  20
    9 China Team Chi  8
  • Riscatto Luna Rossa, domina New Zealand

    Riscatto Luna Rossa, domina New Zealand

    Seconda giornata dell’America’s Cup world series nel golfo di Napoli con Emirates Team New Zealand a confermare quella di buono fatto nel corso della prima giornata vincendo entrambe le regate. Grande riscatto di Luna Rossa con  due secondi posti, sia con Piranha che con Swordfish nelle due regate e guadagnando un po’ di fiducia rispetto ad un esordio non troppo positivo.

    Ad arrivare al secondo posto nella prima regata di flotta della seconda giornata è Luna Rossa Piranha (timonata da Chris Draper) mentre dopo una buona prima fase di regata, Luna Rossa Swordfish (timonata dallo skipper Max Sirena), è finita nelle retrovie.

    Partenza perfetta di team New Zealand che sin dai primi metri ha comandato la flotta con assoluta autorità, Chris Draper di Luna Rossa Piranha sbaglia la partenza varcando la linea prima della fine del conto alla rovescia ed è costretto ad una penalità come anche China Team. Le prime due boline e le due poppe vedono la lotta per il secondo posto fra Luna Rossa Swordfish e Korea Team, ma Max Sirena sbaglia tutte le scelte nei pressi dei gate di virata perdendo molte posizioni. Invece la tattica di Draper è perfetta consentendo al secondo team italiano di chiudere la prima regata in seconda posizione, dietro l’irraggiungibile team di Emirates New Zealand.

    Nella seconda regata di giornata Max Sirena si riscatta piazzandosi al secondo posto dietro ancora ai neozelandesi comandati alla grande dallo skipper Dean Barker. Ottima anche la seconda regata di flotta per Luna Rossa Piranha che chiude in terza posizione mentre molto in ombra James Spithill di Oracle, mai visto nella prima regata, quarto nella seconda e senza mai dare uno spunto degno di nota.

    Classifica Gara 3 America’s Cup World Series Napoli

    1 Emirates T. New Zealand Nzl
    2 Luna Rossa 2 Ita         
    3 Artemis Swe
    4 Oracle Raging 2 Usa
    5 Team Korea Kor
    6 Luna Rossa 1 Ita 
    7 Oracle racing 1 Usa
    8 Team Energy Fra
    9 China Team Chi

    Classifica Gara 4 America’s Cup World Series Napoli

    1 Emirates T. New Zealand Nzl
    2 Luna Rossa 1 Ita
    3 Luna Rossa 2 Ita           
    4 Oracle Raging 1 Usa
    5 Team Energy Fra
    6 Team Korea Kor
    7 Artemis Swe
    8 Oracle Racing 2 Usa
    9 China Team Chi

    America’s Cup a Napoli le immagini della seconda giornata

  • Fiorentina – Palermo 0-0, viola in lotta per non retrocedere

    Fiorentina – Palermo 0-0, viola in lotta per non retrocedere

    Fiorentina Palermo finisce a reti bianche al “Franchi” di Firenze, un pareggio che, in concomitanza della rocambolesca vittoria del Lecce a Catania, riapre la lotta per la zone retrocessione che adesso vede coinvolti anche i viola.

    In occasione del turno infrasettimanale, niente turn over per Delio Rossi che si affida allo zoccolo duro che ha espugnato San Siro per cercare di dare un po’ di continuità a questa disastrata stagione viola mentre, dall’altra parte, Bortolo Mutti manda un po’ a sorpresa in panchina il capitano del Palermo, Fabrizio Miccoli, schierando a fianco di Abel Hernandez lo sloveno Josip Ilicic.

    La prima mezz’ora di gioco vede i padroni di casa decisi a sbloccare il risultato andandoci anche vicini con il palo colpito da Nastasic e due occasioni pericolosissime di Amauri e Cesare Natali. Stefan Jovetic sembra ispirato ma la classe del montenegrino si accende ad intermittenza ed in quelle poche occasioni, viene sprecata malamente dai propri compagni di squadra. Il Palermo cerca di sfruttare le ripartenze e non dispiace nel finale della prima frazione di gioco rendendosi anche pericoloso sia con Ilicic che con Hernandez che in due occasioni, fa tremare seriamente la curva Fiesole.

    Stefan Jovetic ©Tullio M. Puglia/Getty Images

    La ripresa si apre con dei ritmi un po’ più bassi rispetto al primo tempo, la Fiorentina inizia a pensare che un punticino non sarebbe poi così male, considerato che il Lecce inizia la ripresa a Catania sotto di un gol e dello stesso avviso sembra essere anche Bortolo Mutti, con la dimostrazione della panchina per tutti i 90’ regalata a Fabrizio Miccoli. Iniziano i cambi per le due squadre ma l’inserimento di Bacinovic e Lazzari non cambiano il ritmo blando del match con L’unico sussulto di una scialba seconda frazione di gioco, rappresentato dalla “furbata” tentata da Amauri che tenta di mascherare con un colpo di testa, una schiacciata con la mano in rete. L’arbitro in un primo tempo concede il gol ma fortunatamente per i rosanero, il guardalinee segnala il fallo con il consequenziale annullamento del gol. Gli ultimi minuti vengono vissuti più con l’orecchio rivolto al Massimino di Catania dove arriva, proprio nei minuti finali, la notizia più brutta per i viola con il vantaggio firmato da David Di Michele allo scadere.

    Adesso si fa molto dura per la compagine guidata da Delio Rossi che non è certamente abituata a lottare per simili piazzamenti e tutti sappiamo come finì un anno fa con la Sampdoria, con il pianto finale di Angelo Palombo. Prestazione così così per il Palermo che si è comportato da vera e propria compagine in lotta per la salvezza e rischiando di capitolare solamente, nella prima metà del primo tempo.

    Tabellino e Pagelle Fiorentina Palermo

    FIORENTINA (3-5-2): Boruc 6; Gamberini 6, Natali 6,5, Nastasic 6,5; De Silvestri 6 (dal 32′ s.t. Cassani s.v.), Behrami 6, Montolivo 5,5, Kharja 6 (dal 23′ s.t. Lazzari 5,5), Pasqual 6; Jovetic 5,5, Amauri 5,5. (Neto, Felipe, Salifu, Cerci, Ljajic). All: Rossi

    PALERMO (3-5-2): Viviano 6; Munoz 6, Mantovani 6,5, Labrin 6,5; Pisano 6, Della Rocca 6, Donati 6,5, Barreto 5,5 (dal 4′ s.t. Bacinovic 6), Bertolo 6; Ilicic 6 (dal 44′ s.t. Vazquez s.v.), Hernandez 6 (dal 30′ s.t. Budan s.v.). (Tzorvas, Kosnic, Zahavi, Miccoli). All: Mutti

  • America’s Cup, vincono Oracle e New Zealand. Male Luna Rossa

    America’s Cup, vincono Oracle e New Zealand. Male Luna Rossa

    Prima giornata di gare a Napoli per le World Series valevoli per la prossima America’s Cup con il team di Larry Ellison, Oracle, assoluto dominatore della prima prova con al timone l’ex skipper di Luna Rossa, James Spithill.

    Non esaltante la regata di Luna Rossa che è presente nelle acque partenopee, con due imbarcazioni denominate Luna Rossa Swordfish (timonata da Max Sirena) e Luna Rossa Piranha (guidata da Chris Draper) che hanno chiuso la prima prova rispettivamente in sesta e settima posizione. Condizioni al limite per la prima prova di queste World Series di Coppa America con in gara ben nove equipaggi: due team di Oracle Racing (Usa), Emirates Team New Zealand (Nza), Artemis (Swe), China Team (Chi), Energy team (Fra), Team Korea (Kor) ed i due team italiani di Luna Rossa.

    La partenza è molto spettacolare con il team Oracle di Spithill a prendere subito la testa con Max Sirena di Luna Rossa Swordfish in quarta posizione. Purtroppo le manovre concitate della partenza fanno cadere in penalità sia il team francese che Luna Rossa Swordfish che superano la linea di confine del campo di regata, il team francese riesce a riprendersi molto bene mentre quella italiano inizia una regata molto difficile condotta sempre nelle retrovie e mai in lotta per la vittoria.

    Oracle Team ©Ezra Shaw/Getty Images

    Tutt’altra velocità è quella espressa da James Spithill che con il suo team Oracle domina letteralmente tutta la prima regata prendendo un cospicuo vantaggio sin dalla prima bolina. Con team Oracle a vincere nettamente, la battaglia rimane accesa per il secondo posto con in lotta Artemis (Swe) e team Energy (Fra) e con gli svedesi che sciupano tutto nell’ultima pessima virata della regata dove si sono prima letteralmente fermati e poi addirittura rovesciati, vanificando tutta la buona prestazione effettuata sino a quel momento.

    Mai in gara i due team italiani di Luna Rossa che hanno evidenziato ancora  tanti problemi soprattutto in virata ma con qualche difficoltà anche nel raggiungere in maniera repentina la velocità desiderata.

    La seconda prova di giornata prevedeva la gara di flotta e questa volta la vittoria è andata al team neozelandese che ha preceduto, a sorpresa, team Korea che nell’ultima poppa ha beffato Team Oracle Racing. Male, e regata in conservazione, per Luna rossa Swordfish (Guidata da Max Sirena) che ha chiuso la prova al quinto posto mentre malissimo Luna Rossa Piranha che ha avuto grandi problemi sin dalla partenza non riuscendo mai ad entrare in gara e chiudendo in ultima posizione in notevole ritardo. Non hanno partecipato alla seconda gara China Team, Artemis e Team Oracle 2 a causa dei danni procurati sui catamarani, nel corso della prima gara.

    Anche nella gara di flotta molti problemi per i due equipaggi di Luna Rossa che hanno utilizzato la regata per fare dell’allenamento che potrà, si spera, tornare molto utile in futuro.

    Classifica Gara 1 America’s Cup World Series Napoli

    1 Oracle Racing 1 Usa
    2 Energy Team Fra
    3 Emirates T. New Zealand Nzl
    4 Team Korea Kor
    5 Oracle Raging 2 Usa
    6 Luna Rossa 1 Ita 
    7 Luna Rossa 2 Ita
    8 Artemis Swe
    9 China Team Chi

    Classifica Gara 2 America’s Cup World Series Napoli

    1 Emirates T. New Zealand Nzl
    2 Team Korea Kor
    3 Oracle Racing Team 1 Usa
    4 Energy Team Fra
    5 Luna Rossa 1 Ita      
    6 Luna Rossa 2 Ita 

    Video cerimonia d’apertura

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  • Fiorentina – Palermo, probabili formazioni. Amauri si, Ilicic no

    Fiorentina – Palermo, probabili formazioni. Amauri si, Ilicic no

    Fiorentina Palermo sarà uno dei match più interessanti del turno infrasettimanale di mercoledì 11 aprile. I viola sono a caccia della seconda vittoria consecutiva dopo l’exploit inatteso a San Siro contro il Milan, mentre i rosanero devono cercare di racimolare quei punti necessari per raggiungere la salvezza matematica e dare spazio a quei giovani tanto invocati dal patron Zamparini.

    La vittoria ottenuta a San Siro è stata vero e proprio ossigeno per i viola che hanno potuto calmare per un po’ le critiche di tifoseria ed addetti ai lavori mentre, per quanto riguarda la compagine di Bortolo Mutti, si deve assolutamente raggiungere quanto prima la quota salvezza, che con la vittoria del Lecce contro la Roma dell’ultimo turno, si è alzata non consentendo ancora di chiudere il campionato in tranquillità.

    Delio Rossi non ha sciolto ancora i pochi dubbi dell’undici iniziale viola ma si dovrebbe andare verso una riconferma in blocco della squadra che ha espugnato San Siro con l’italo – brasiliano Amauri da titolare e con Adem Ljajic in panchina. In mediana possibile opportunità dal primo minuto per Lazzari con il ballottaggio per l’ultimo posto fra Berhami ed Olivera con lo svizzero favorito. Bortolo Mutti recupererà Mantovani, Donati ed Hernandez, tutti assenti contro la Juve per squalifica con lo sloveno Josip Ilicic che si dovrà accomodare in panchina dopo la scialba – e per certi versi irritante prestazione – fornita al Barbera contro i bianconeri di Conte. In difesa sono ancora assenti sia Matias Silvestre che Federico Balzaretti e quindi, altra opportunità da titolare per il giovane Labrin che non ha certamente sfigurato nelle precedenti uscite.

    Amauri ©Gabriele Maltinti/Getty Images

    Probabili formazioni Fiorentina Palermo

    Fiorentina (3-5-2) – Boruc; Gamberini Natali Nastasic; De Silvestri Behrami Montolivo Lazzari Pasqual; Jovetic Amauri. A disposizione: Neto, Felipe, Olivera, Kharja, Vargas, Marchionni, Ljajic. Allenatore: Rossi

    Palermo (3-5-2) – Viviano; Munoz Mantovani Labrin; Pisano Migliaccio Donati Barreto Acquah; Miccoli Hernandez. A disposizione: Tzorvas, Milanovic, Della Rocca, Bertolo, Vazquez, Ilicic, Budan. Allenatore: Mutti.

  • America’s Cup Napoli programma World Series

    America’s Cup Napoli programma World Series

    Dal 11 al 15 aprile Napoli sarà il centro della vela mondiale con le tanto attese World Series, match di preparazione per la 34° America’s Cup che si terrà nel settembre del 2013 sulle acque di San Francisco. L’America’s Cup World Series di Napoli si articolerà su prove di flotta, match race e sulle spettacolari prove di velocità, note come AC500.
    Come tutti ormai sapranno a tenere alta la bandiera e l’onore italiano sarà il team di Luna Rossa del patron Patrizio Bertelli deciso più che mai a portare la coppa in Italia e specialmente sulle splendide acque siciliane. Dalle dichiarazioni del patron Bertelli, l’imbarcazione azzurra è ancora un pò indietro  rispetto agli altri team ed è per questo che queste World Series, risultano essere molto imporanti per arrivare pronti nel settembre del 2013 e sfidare Oracle del  odiato patron Ellison.

    Programma America's Cup Napoli 11-15 Aprile 2012
    Il campo di regata sarà molto spettacolare con le boe che saranno disposte nel braccio di mare che separa Castel dell’Ovo – ai “piedi” del Vesuvio – da Mergellina e dal suo porto turistico. Un tratto di mare costeggiato da Lungomare Francesco Caracciolo, punto di osservazione privilegiato che, c’è da scommettere, nei giorni di regata accoglierà migliaia di spettatori. Ricordiamo che, per chi non avesse la fortuna di seguire l’evento dal vivo, Mediaset, ha sottoscritto un accordo per trasmettere dieci ore di diretta relative alla tappa dell’America’s Cup World Series di Napoli con due canali, Italia 1 e Mediaset Italia 2, quest’ultimo disponibile nella piattaforma free del digitale terrestre.

    Il programma World Series America’s Cup Napoli (11-15 aprile)

    11 aprile – 14:15 – Due regate di flotta (più una terza ‘di riserva’)
    12 aprile 12 – 13:30 – Match race (3x); 14:15 – Due regate di flotta
    13 aprile 13 – 13:30 – Match race (3x); 14:15 – Due regate di flotta
    14 aprile 14 – 13:30 – Match race (semi-finale, finale); 14:15 – Due regate di flotta
    15 aprile 15 – 13:50 –  AC500 – Gare di velocita’; 14:55 – Una regata di flotta (punteggio ponderato); premiazione AC World Series Championship Napoli

    America’s Cup Napoli: programma televisivo

    Mercoledì 11 Aprile:  14.00-15.55 Diretta su Italia 2
    Giovedi 12 Aprile:  14.00-15.55 Diretta su Italia 2
    Venerdì 13 Aprile:  14.00-15.55 Diretta su Italia 2
    Sabato 14 Aprile: 14.00-15.55 Diretta su Italia 1
    Domenica 15 Aprile: 14.30-16.00 Diretta su Italia 1

    Tieniti informato sull’Americas Cup Napoli, tutte le news

  • Coppa Davis, Isner mette ko la Francia. ok Argentina, R.Ceca e Spagna

    Coppa Davis, Isner mette ko la Francia. ok Argentina, R.Ceca e Spagna

    Si sono conclusi i quarti di finale del tabellone principale di Coppa Davis con l’unica sorpresa rappresentata dalla vittoria degli Stati Uniti, in trasferta a Montecarlo, a scapito della Francia di Jo Wilfried Tsonga e Julien Simon.

    È il bombardiere americano John Isner a mandare a casa i galletti francesi grazie alla vittoria nel match decisivo contro Tsonga dimostrando di essere a suo agio non solo sul cemento, ma anche su una superficie lenta come la terra rossa in cui il servizio non è un fattore come nelle superfici veloci.

    Vittoria in quattro set per John Isner 6-3 7-6 5-7 6-3 che ha sconfitto Jo Wilfried Tsonga soprattutto dimostrando una solidità da fondo campo ed una mobilità negli spostamenti, sicuramente imprevista considerata l’altezza di oltre due metri del gigante americano. L’eliminazione della Francia, che andava in campo da favorita, segna anche l’addio di Guy Forget da capitano non giocatore, un addio molto amaro per chi ha saputo vincere l’insalatiera in ben due occasioni, nel 1991 e nel 1996.

    La Gioia di Isner ©SEBASTIEN NOGIER/AFP/Getty Images

    Negli altri incontri, tutto secondo pronostico con la vittoria di David Ferrer sull’austriaco Jurgen Melzer per il punto decisivo della Spagna sull’Austria, bell’affermazione anche per l’argentino Juan Martin Del Potro che, deciso più che mai a conquistare l’ambita Coppa Davis per la sua Argentina, ha demolito il croato Marin Cilic in un match senza storia e chiuso con il punteggio di 6-1 6-2 6-1.  I sudamericani riceveranno in semifinale la Repubblica Ceca che ha sconfitto la Serbia (orfana di Novak Djokovic), grazie a Tomas Berdych, vincitore su Janko Tipsarevic 7-6(6) 7-6(6) 7-6(7) nel match decisivo per l’approdo in semifinale.

    Nel fine settimana si è disputato anche un torneo femminile, sull’insolita terra verde di Charleston, nel South Carolina. La vittoria è andata ad una rediviva Serena Williams che ha stracciato in finale la mancina ceca Luice Safarova (6-0 6-1 lo score) in un match in cui la potenza dell’americana ha fatto la differenza consentendo alla 25enne ceca di racimolare solamente un game in tutto l’incontro.

  • Augusta Masters, Bubba Watson in lacrime. Francesco Molinari 19°

    Augusta Masters, Bubba Watson in lacrime. Francesco Molinari 19°

    Il primo major della stagione viene vinto dall’americano Bubba Watson che fa sua l’ambita giacca verde dell’Augusta Masters, dopo una prestazione al cardiopalma e decisa nella seconda buca dello spareggio a scapito del sudafricano Louis Oosthuizen.

    L’ultimo giro del Masters è bellissimo con Oosthuizen a comandare sino alle ultime buche e tradito alla fine da due putt usciti di pochissimo.

    E dire che il sudafricano aveva iniziato il giro finale con una vera e propria perla grazie al c.d. “Albatros” (chiusura in due colpi di un par5), realizzato alla buca 2. Un colpo straordinario dal centro del fairway, a 214 metri di distanza riuscito solamente tre volte in 78 anni di storia del torneo. Bubba non si scompone dimostrandosi subito di essere in giornata attaccando la bandiera in ogni occasione ed agguantando Oosthuizen con un birdie alla buca 16. L’altro contendente, il mancino americano Phil Mickelson, perde la testa nella buca 4: par 3 con la palla dell’americano che finisce in tribuna, Phil sceglie di giocare una palla impossibile, sbaglia 2 colpi, poi manda il 5° in bunker. Chiude in 6, triplo bogey realizzando un vero e proprio dramma agonistico che ne condizionerà tutto il prosieguo dell’ultimo giro chiuso comunque alla fine con un onorevole terzo posto, in coabitazione con lo svedese Hanson, l’inglese Westwoode l’americano Kuchar, a -8.

    Bubba Watson in trionfo ©Streeter Lecka/Getty Images

    Con l’uscita di scena di Mickelson la conquista del Masters è una lotta a due che si conclude allo spareggio nella buca 10. Watson sbaglia il drive e manda la palla nel bosco, Oosthuizen sceglie il legno ma sbaglia anche lui con la palla che finisce nei cespugli. Il segnale divino arriva a sorridere Watson che nell’errore è fortunatissimo dato che la palla si ferma giusta giusta in un corridoio fra gli alberi che consentono all’americano di attaccare il green, poi il resto ce lo mette il talento mancino di Bubba che, non realizza l’albatros ma si avvicina con un colpo fantastico, che aggira gli alberi finendo ad un passo dalla buca. Oosthuizen fallisce per un soffio l’ennesimo putt di giornata consentendo a Watson di imbucare in un par colmo di lacrime di gioia.

    Brutto ultimo giro per Francesco Molinari che chiude il Masters in 19° posizione pari con il putt, dopo un 72 nel’ultima tornata che non consente al minore dei fratelli d’Italia di lottare per delle posizioni di prestigio. Male Edoardo Molinari, mai in corsa per tutta la durata del torneo, che chiude in 57° posizione con il punteggio di -11 risentendo forse dell’infortunio al polso che sembrava ormai guarito. Un’altra grande delusione è rappresentata dalla prestazione di Tyger Woods, la “tigre” aveva fatto sperare i suoi tanti tifosi  dopo il suo recente ritorno alla vittoria nell’Arnold Palmer Invitational, invece l’americano ha chiuso il torneo con un anonimo +5, in 40ª posizione evidenziando ancora una volta dei limiti dal punto di visto nervoso che ne hanno condizionato tutto il torneo.

    Classifica Finale   

    1 Bubba Watson Usa                                                                                                                                         -10
    2 Louis Oosthouizen Rsa  -10
    3 Peter Hanson Swe  -8
    3 Phil Mickelson Usa  -8
    3 Lee Westwood Eng  -8
    3 Matt Kuchar Usa  -8
    7 Ian Poulter Eng  -5
    8 Adam Scott Aus  -4
    9 Padraig Harrington Irl  -4
    10 Justin Rose Eng  -4

    Video Bubba Watson super colpo agli Augusta Mastrers
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  • Parigi – Roubaix, poker di Tom Boonen. Alessandro Ballan terzo

    Parigi – Roubaix, poker di Tom Boonen. Alessandro Ballan terzo

    Il belga dellOmega-Quick Step Tom Boonen vince per la quarta volta in carriera la Parigi – Roubaix con un azione da assoluto dominatore relegando al ruolo di vere e proprie comparse tutti i suoi avversari.

    Quarta Roubaix per l’ex campione del Mondo, che è il dominatore di questo inizio di stagione dopo le vittorie alla Gand – Wevelgem  ed al Giro delle Fiandre della scorsa settimana. Peccato per la prestazione dei due italiani più in forma del momento, Pippo Pozzato ed Alessandro Ballan che si sono lasciati sfuggire l’occasione di seguire Boonen nel momento dell’attacco decisivo del belga.

    Infatti ai meno 55km dall’arrivo, Pozzato e Boonen si staccano dal gruppo con Ballan ed il compagno di squadra di  Tom Boonen, l’olandese Terpstra gli unici a tenere testa ai due. Tre km dopo, prima di uno dei tratti di pavé più duri di tutta la corsa, Terpstra si piazza davanti con Boonen subito a ruota, Pozzato e Ballan litigano per chi deve andare a chiudere il buco facendosi beffare dal duo dell’Omega-Quick Step che piazza l’allungo decisivo. Sfruttato il lavoro di Terpstra, Boonen si mette in proprio ammazzando di fatto la gara e raggiungendo in solitaria il velodromo di Roubaix a braccia alzate. Il podio viene completato dal francese Turgot che beffa di pochi centimetri Alessandro Ballan. Belle prestazioni di Matteo Tosatto che chiude alla fine in settima posizione e di Luca Paolini, undicesimo.

    Tom Boonen ©FRANCK FIFE/AFP/Getty Images

    Quella messa in atto da Boonen è una delle imprese più belle di tutte le 110 edizioni della corsa sul pavé, chissà cosa sarebbe successo se lo svizzero Fabian Cancellara non fosse caduto al Fiandre la scorsa settimana anche se, con un Boonen del genere, anche per il treno di Berna sarebbe stata molto dura tenere la ruota della bici del belga che sul pavé parigino, sembrava una vera e proprio moto.

    Ordine d’arrivo   

    1 Tom Boonen Bel
    2 Sebastien Turgot Fra
    3 Alessandro Ballan Ita
    4 Juan Antonio Flecha Spa
    5 Niki Terpstra Ola
    6 Lars Boom Ola
    7 Matteo Tosatto Ita
    8 Matthew Hayman Aus
    9 Johan Van Summeren Ola
    10 Marten Wynants Bel