Sarà Madonna ad esibirsi nell’Halftime show del 46esimo Super Bowl, la Finalissima del campionato americano di football che mette di fronte le vincitrici dell’American Football Conference e della National Football Conference che si sfidano per la conquista del Vince Lombardi Trophy. L’evento è talmente sentito che per seguirlo tutti gli Stati Uniti si fermano letteralmente per avere modo di seguire la partita ed il giorno scelto per disputare la Finale viene considerato quasi come un giorno di festa nazionale. Un appuntamento che trova grande seguito anche nel resto del Mondo, non per niente negli ultimi anni è stato lo spettacolo più seguito a livello planetario con quasi un miliardo di persone collegate sul match. Anche per questo motivo la diretta televisiva del Super Bowl è diventata la principale vetrina per gli spot pubblicitari e le aziende sono pronte a pagare cifre quasi irreali per avere un piccolo spazio di 30 secondi per reclamizzare i propri prodotti.
Il Super Bowl di quest’anno andrà in scena ad Indianapolis, nel bellissimo impianto del Lucas Oil Stadium, casa degli Indianapolis Colts, il giorno 5 febbraio 2012. I padroni di casa non ci saranno sicuramente essendo finora una delle poche squadre che matematicamente non potranno disputare la post season avendo il record peggiore dell’intera Lega (0 vittorie a fronte di 12 sconfitte) tutto a causa del grave infortunio al collo del quarterback Peyton Manning avvenuto pochi giorni prima del via della regular season e che è costato un intervento chirurgico per sanare e stabilizzare un nervo della spina dorsale. Un vero peccato dato che “Indy” con il suo quarterback, una delle Star della NFL avendo vinto per 4 volte il titolo di M.V.P. della Lega, avrebbe avuto grosse chance di arrivare alla finale e con l’aiuto dei suoi tifosi magari bissare il titolo conquistato nella stagione 2007.
Finora la squadra che ha vinto più Super Bowl sono i Pittsburgh Steelers che hanno alzato al cielo il trofeo per ben 6 volte su 8 finali disputate (l’ultima lo scorso anno quando arrivò una bruciante sconfitta contro i Green Bay Packers), seguono i Dallas Cowboys (5 affermazioni in 8 finali) ed i San Francisco 49ers sempre vittoriosi ogni qualvolta riescono a raggiungere l’ultimo appuntamento della stagione (5 successi in 5 partecipazioni). A quota 4 invece i campioni in carica dei Packers (che solo una volta hanno perso una finale, nel 1998 contro i Denver Broncos) favoritissimi per la conquista del Vince Lombardi Trophy anche quest’anno dato che in stagione la franchigia del Wisconsin si è dimostrata un rullo compressore ottenendo 12 vittorie in 12 incontri giocati (unico team imbattuto). In negativo è da ricordare la striscia di 4 sconfitte consecutive dei Buffalo Bills che a cavallo tra 1991 e 1994 si arresero ai New York Giants (1991), ai Washington Redskins (1992) e per 2 volte ai Dallas Cowboys (1993 e 1994) non riuscendo in seguito ad approdare mai più a nessun altro Super Bowl (per loro quindi 4 partecipazioni con 4 sconfitte).
Le uniche squadre a non aver disputato neanche un Super Bowl sono 4 tra le 32 che compongono attualmente il campionato NFL: stiamo parlando dei Cleveland Browns, dei Detroit Lions, dei Jacksonville Jaguars e degli Houston Texans.
Termina a quota 7 vittorie di fila la striscia vincente dei Detroit Red Wings che vengono battuti a Denver dai Colorado Avalanche per 4-2: illusorio l’iniziale vantaggio per Detroit di Johan Franzen, i padroni di casa ribaltano però il match con i goal di Ryan O’Reilly e Paul Stastny in appena 2 minuti del secondo quarto. Danny Cleary pareggia temporaneamente i conti ma gli Avalanche non demordono e con T.J. Gagliardi ed ancora O’Reilly (doppietta per il centro di Colorado) segnano le reti del successo. Importante, oltre al bravissimo e talentuoso O’Reilly, anche il goalie di casa Semyon Varlamov con una prestazione da 27 parate sui 29 tiri complessivi diretti verso i suoi pali. La terza affermazione consecutiva regala nuovamente qualche ambizione di playoff agli Avalanche, Detroit invece perde l’occasione di agganciare in vetta alla Central Division i Chicago Blackhawks che comandano con 35 punti conquistati fino a questo momento.
Minnesota si impone sul ghiaccio dell’Honda Center, casa degli Anaheim Ducks, con il punteggio di 5-3: ancora grossi problemi difensivi per Anaheim che non riesce a mantenere la propria porta inviolata, diventa inutile così il buon lavoro dell’attacco che riesce comunque a lasciare il segno in ogni sfida. Ducks avanti 2-0 nel primo periodo con Ryan Getzlaf e Saku Koivu, la riscossa di Minnesota è guidata da Dany Heatley che accorcia le distanze a soli 4 secondi dal termine della prima frazione di gioco. Gli ospiti continuano a spingere forte e trovano le reti del pareggio e del sorpasso in soli 30 secondi quando Casey Wellman e Pierre-Marc Bouchard infilano il portiere svizzero Jonas Hiller. L’ultimo squillo dei Ducks è di Cam Fowler, autore del provvisorio pareggio ma negli ultimi 5 minuti del match si scatenano i Wild che segnano prima con Nick Johnson e poi con Cal Clutterbuck a porta vuota con Anaheim tutta riversata in avanti per cercare l’eventuale rete del pareggio. Grande prestazione per Matt Cullen che pur rimanendo a secco di realizzazioni trascina i suoi compagni con 3 assist, bene il goalie Josh Harding con 24 salvataggi. La quarta vittoria consecutiva in trasferta porta in testa alla Western Conference la squadra di Saint Paul-Minneapolis con 37 punti ottenuti in 27 partite, Anaheim nonostante il cambio di head coach continua ad avere gli stessi problemi difensivi che hanno caratterizzato lo scarso rendimento di questa stagione. Situazione davvero critica dato che si avvicina pericolosamente l’ultimo posto nella classifica generale.
Infine nell’ultima gara in programma i Vancouver Canucks travolgono con un netto 5-1 i malcapitati Calgary Flames: è Alex Tanguay che porta avanti gli ospiti nel primo periodo, poi i Flames scompaiono dal ghiaccio e lasciano spazio alla furia devastante dei vice campioni NHL che vanno ripetutamente in goal con Kevin Bieksa, Chris Higgins per lui anche 2 assist), David Booth (2 assist anche per l’ala sinistra di Vancouver), Jannick Hansen e Daniel Sedin. Roberto Luongo compie 21 parate sui 22 tiri totali diretti verso di lui nella serata in cui ritrova il posto da titolare a discapito di Cory Schneider. Canucks che si gettano all’inseguimento dei Wild distanti, però, in classifica ben 6 punti.
RISULTATI NHL 4 dicembre 2011
Colorado Avalanche-Detroit Red Wings 4-2 Anaheim Ducks-Minnesota Wild 3-5 Vancouver Canucks-Calgary Flames 5-1
Arrivano importanti verdetti nella tredicesima giornata della regular season NFL: i campioni in carica dei Green Bay Packers vanno a vincere sul difficile campo dei New York Giants e strappano il pass per la post season con 4 giornate di anticipo. Identica sorte per i San Francisco 49ers che travolgono i malcapitati Rams e mettono al sicuro la vittoria della NFC West Division. Affermazioni importanti anche per Saints (con record annesso di Dreew Brees) contro i temibilissimi Detroit Lions e Denver Broncos, che agguantano in testa alla AFC West Division gli Oakland Raiders (demoliti a Miami) grazie alla quinta vittoria consecutiva, trascinati dal solito eccezionale Tim Tebow.
I Titans sbancano Buffalo per 23-17 e continuano la rincorsa ai Texans per la conquista dei playoff. Ottima prestazione per Chris Jonson che corre per 153 yard e mette a segno gli unici 2 touchdown della franchigia del Tennessee. Ai padroni di casa non bastano le 288 yard lanciate dal quarterback Fitzpatrick.
Chicago perde in casa beffata dai non irresistibili Chiefs. Kansas City ha la meglio per 10-3 ed approfitta al meglio dell’assenza di Jay Cutler e del forfait di Matt Forte messo KO da una botta al ginocchio. Decisivo il touchdown di McCluster, l’unico messo a segno nel match.
Houston ha la meglio su Atlanta (17-10) in un incontro decisivo per le sorti di entrambe le squadre in chiave playoff: i Texans menomati da tantissime assenze fanno affidamento su un grande Arian Foster che conduce letteralmente la sua squadra al successo. Da segnalare un altro infortunio per i padroni di casa che perdono anche il miglior wide receiver ovvero Andre Johnson messo KO da guai muscolari.
Miami distrugge Oakland per 34-14: i Dolphins giocano una gara eccezionale per grinta e determinazione e si portano sul 34-0 con uno strepitoso Reggie Bush chiudendo in pratica il match. Inutili i 14 punti segnati alla fine per i Raiders che vengono agguantati dai Broncos in classifica.
Ancora una volta è Tim Tebow a portare i Broncos alla vittoria: il quarterback di Denver guida come un veterano il suo attacco e capovolge una situazione critica nel secondo tempo con i Minnesota Vikings avanti per 15-7. Decisivi i 2 field goal del kicker Prater (l’ultimo a 3 secondi dalla fine dell’incontro) che portano gli ospiti sul 35-32. Record e nota negativa per il quarterback rookie dei Vikings Ponder che fa segnare il record di yard lanciate per un esordiente della franchigia gialloviola (381 per la precisione con 3 touchdown), ma nel possibile drive vincente si fa intercettare ad un minuto dal termine da Goodman consegnando su un piatto d’argento la “W” ai rivali.
A dispetto del risultato (31-24) New England non trova nessuna difficoltà nel battere i derelitti Indianapolis Colts: i Patriots si portano sul 31-3, poi nell’ultimo quarto con molti rincalzi sul terreno di gioco subiscono la rimonta degli ospiti (l’ultimo touchdown avviene però a 30 secondi dalla fine, troppo poco tempo per riprendere il pallone e cercare il colpo del pareggio). Da segnalare il record di Rob Gronkowski che con i 2 touchdown segnati ieri diventa il tight end con più marcature in una singola stagione nella storia NFL (a quota 13 con Vernon Davis ed Antonio Gates) ed ancora ci sono 4 partite per restare da solo in vetta a questa speciale classifica.
Pittsburgh approfitta di ogni singolo errore degli inesperti e giovani Bengals e trionfa largamente per 35-7, ancora un disastro per i Buccaneers che infilano la sesta sconfitta consecutiva contro i Carolina Panthers di Cam Newton (38-19) che sigla il record NFL di touchdown su corsa per un quarterback raggiungendo quota 13 in stagione (ieri per lui 3 marcature personali). I Jets invece espugnano Washington (34-19) con un devastante quarto periodo.
Tutto facile per i Ravens contro i Cleveland Browns battuti 24-10 e tenuti al minimo in attacco dalla solita incredibile difesa di Baltimore, Arizona invece a sorpresa batte i Cowboys dopo un tempo supplementare (19-13) e ringrazia la corsa da 52 yard di Stephens-Howling proprio in overtime che semina tutta la squadra di Dallas e termina la sua azione in end zone. Dopo averne esaltato la freddezza e la precisione nelle gare delle scorse settimane in cui è risultato decisivo con i suoi field goal a tempo praticamente scaduto non possiamo non citare l’errore del kicker dei texani Bailey che ha la possibilità di dare il successo alla sua squadra a tempo (sempre) scaduto ma clamorosamente sbaglia il piazzato dalle 49 yard.
Ritorna ai playoff San Francisco (prima volta dal lontano 2002) che surclassa Saint Louis per 26-0 in una gara a senso unico, ancora una grande prova di forza per i Packers che espugnano il campo dei Giants con l’ennesima prestazione mostruosa del quarterback Aaron Rodgers autore di 369 yard di passaggio con 4 touchdown recapitati comodamente nelle mani dei compagni e la perla del drive finale: i Giants impattano sul 35 pari il risultato e restano solo 53 secondi da giocare. Rodgers porta la sua squadra dalle proprie 20 yard fino alle 10 dei Giants in appena 50 secondi con lanci strepitosi. Poi ci pensa il field goal di Crosby a dare la vittoria a Green Bay con il tempo ormai esaurito. Performance “monstre” anche per il linebacker gialloverde Clay Matthews, abile nel mettere sempre sotto pressione il qurterback Eli Manning ed autore di un touchdown su intercetto.
Bene anche i Saints che si sbarazzano con relativa facilità dei Lions e celebrano il quarterback Drew Brees, primo giocatore della Lega a raggiungere le 4000 yard di passaggio nelle prime 12 giornate di campionato (ieri per lui 342 yard e 3 touchdown), sicuro M.V.P. stagionale se non ci fosse lo stratosferico Rodgers. Non sfigura neanche il dirimpettaio Matt Stafford autore di ben 408 yard lanciate.
La giornata si concluderà con il Monday Night tra Jacksonville Jaguars e San Diego Chargers.
Seattle Seahawks-Philadelphia Eagles 31-14 Buffalo Bills-Tennessee Titans 17-23 Chicago Bears-Kansas City Chiefs 3-10 Houston Texans-Atlanta Falcons 17-10 Miami Dolphins-Oakland Raiders 34-14 Minnesota Vikings-Denver Broncos 32-35 New England Patriots-Indianapolis Colts 31-24 Pittsburgh Steelers-Cincinnati Bengals 35-7 Tampa Bay Buccaneers-Carolina Panthers 19-38 Washington Redskins-New York Jets 19-34 Cleveland Browns-Baltimore Ravens 10-24 Arizona Cardinals-Dallas Cowboys 19-13 (overtime) New York Giants-Green Bay Packers 35-38 San Francisco 49ers-Saint Louis Rams 26-0 New Orleans Saints-Detroit Lions 31-17 Jacksonville Jaguars-San Diego Chargers Monday Night ore 2:30
LE CLASSIFICHE (i numeri accanto alle squadre indicano prima le vittorie ottenute e poi le sconfitte subite in stagione):
AFC East Division
New England Patriots 9-3
New York Jets 7-5
Buffalo Bills 5-7
Miami Dolphins 4-8
AFC North Division
Baltimore Ravens 9-3
Pittsburgh Steelers 9-3
Cincinnati Bengals 7-5
Cleveland Browns 4-8
AFC South Division
Houston Texans 9-3
Tennessee Titans 7-5
Jacksonville Jaguars 3-8
Indianapolis Colts 0-12
AFC West Division
Oakland Raiders 7-5
Denver Broncos 7-5
Kansas City Chiefs 5-7
San Diego Chargers 4-7
NFC East Division
Dallas Cowboys 7-5
New York Giants 6-6
Washington Redskins 4-8
Philadelphia Eagles 4-8
NFC North Division Green Bay Packers 12-0
Chicago Bears 7-5
Detroit Lions 7-5
Minnesota Vikings 2-10
NFC South Division
New Orleans Saints 9-3
Atlanta Falcons 7-5
Tampa Bay Buccaneers 4-8
Carolina Panthers 4-8
NFC West Division San Francisco 49ers 10-2
Seattle Seahawks 5-7
Arizona Cardinals 5-7
Saint Louis Rams 2-10
La nona giornata del campionato italiano di Serie A di basket ha come grandi protagoniste la Montepaschi Siena e l’Olimpia Milano: i toscani battono nel posticipo con il risultato di 73-64 la Bennet Cantù e mantengono il primo posto in classifica, mentre la squadra di coach Scariolo regola Cremona per 80-66 nell’ultima partita italiana di Danilo Gallinari che si congeda dai suoi tifosi (domattina partirà per Denver per preparare la nuova stagione NBA con la franchigia del Colorado) con un’ultima ottima prestazione. Continuano a stupire Venezia (vittoriosa nella sfida tra neo promosse contro Casale Monferrato) e Biella (incredibile rimonta contro Avellino) ormai stabilmente nei piani alti della classifica.
Nei 2 anticipi del sabato sorridono Caserta e Montegranaro: i campani hanno la meglio sulla Virtus Roma per 89-82 dopo una gara strana in cui inseguono per tutto il match riuscendo a piazzare il sorpasso e l’allungo decisivo negli ultimi 3 minuti di gioco. Grande prova per Righetti autore di 20 punti, ma parte importante nella partita della Pepsi la hanno anche Smith (21 i punti per lui) e Collins (17). All’Acea Roma non basta la buona performance di Djedovic e l’apporto dei sempre presenti Datome e Mordente (14 punti a testa). A sorpresa vince anche Montegranaro che si rialza dopo ben 6 sconfitte di fila condannando alla sconfitta (85-71) una Benetton Treviso per molti aspetti irriconoscibile. Senza Scalabrine, volato anzitempo negli States, i biancoverdi sono poca roba ed i marchigiani ne approfittano rivitalizzati anche dal cambio di coach in panchina dove ora siede Valli. Per i veneti Becirovic (14 punti), Bulleri (13) e Moore (11) gli ultimi ad arrendersi mentre per i padroni di casa c’è da sottolineare la buona prova di Zoroski (19 i suoi punti totali), ben coadiuvato da McNeal (17 punti) ed Ivanov (16).
Nel big match di giornata la Montepaschi Siena si dimostra superiore a tutto ed a tutti e nonostante le pesanti assenze di Kaukenas e Lavrinovic (anche lui dovrà essere operato, per i campioni d’Italia ci sarà il probabile ritorno sul mercato) riesce ad avere la meglio nello scontro al vertice contro la Bennet Cantù trionfando per 73-64. Toscani che controllano sempre il match, abili a scavare tra sè e gli avversari una tranquillizzante doppia cifra di vantaggio. Eroi della serata Andersen (23 punti) e Zisis (18) entrambi uscendo dalla panchina, sempre buono l’apporto di McCalebb autore di 14 punti. Per la Bennet ci sono 19 punti di Basile e poi il vuoto con Marconato e Markoishvili rispettivamente con 10 e 9 punti dal campo.
Nell’ultima partita di Gallinari in maglia Emporio Armani Milano non si può non parlare della prova del talento dei Denver Nuggets: contro Cremona l’ala della Nazionale gioca una partita impeccabile con 14 punti, 6 rimbalzi 3 recuperi e 2 assist mettendo in mostra anche una difesa estremamente efficace contro Von Wafer. Con lui in campo Milano vola, senza di lui invece i biancorossi faticano molto sia sotto il piano del gioco che su quello realizzativo. Alla fine c’è gloria anche per Melli (12 punti) e Mancinelli (11) nel risultato finale di 80-66 in favore della truppa di coach Sergio Scariolo. A Cremona non bastano i 22 punti di Von Wafer, anche lui come il “Gallo” in procinto di tornare negli Stati Uniti.
Nelle altre gare di giornata pesante vittoria per Bologna contro Sassari (85-80) grazie ad uno straordinario Sanikidze da 27 punti. Inutili per gli isolani i 23 punti del sempre positivo Travis Diener. Incredibile rimonta per Biella che piega Avellino per 84-82 dopo un supplementare: decisivo Pullen, assente per quasi tutto il match, ma che nel momento in cui si sveglia trascina i suoi compagni prima al supplementare e poi al successo con grandi giocate. Per lui 16 punti in totale, ottimo l’apporto di Jurak che chiude con 21 punti. Ai campani non bastano invece i 20 punti di Dean in una partita che sa molto di occasione sprecata per agguantare le prime della classe. Venezia continua a stupire e nel match tra neopromosse si sbarazza di Casale Monferrato per 87-84 dopo un overtime: Bowers, Young e Fantoni i top scorer dell’Umana rispettivamente con 14, 13 e 12 punti. Shakur (21 punti) e Janning (27) dominano la sfida a livello realizzativo ma trovano pochissimo apporto dai compagni ed i piemontesi alla fine sono costretti alla resa. Infine brutta sconfitta per la Scavolini Pesaro che viene travolta dal fanalino di coda Teramo per 82-62: Borisov (23 punti) e Fultz (16) sono le armi che scardinano sistematicamente la difesa di Pesaro. Servono veramente a poco per gli ospiti i 23 punti messi a segno da White.
RISULTATI SERIE A NONA GIORNATA (riposo per Varese):
Acea Roma vs Pepsi Caserta 82-89 Fabi Shoes Montegranaro vs Benetton Treviso 85-71 EA7 Emporio Armani Milano vs Vanoli Braga Cremona 80-66 Angelico Biella vs Sidigas Avellino 84-82 (overtime) Umana Venezia vs Novipiù Casale Monferrato 87-84 (overtime) Canadian Solar Bologna vs Banco di Sardegna Sassari 85-80 Banca Tercas Teramo vs Scavolini Siviglia Pesaro 82-62 Montepaschi Siena vs Bennet Cantù 73-64
CLASSIFICA
1. Montepaschi SI 14
2. EA7 Emporio Armani MI 12 (una gara in meno)
3. Angelico BI 12
4. Cimberio VA 10 (una gara in meno)
5. Sidigas AV 10
6. Bennet Cantù 10
7. Umana VE 10 (una gara in meno)
8. Canadian Solar BO 10 (una gara in meno)
9. Pepsi CE 10 (una gara in meno)
10. Scavolini Siviglia PS 8 (una gara in meno)
11. Virtus Roma 8
12. Banco di Sardegna SS 8 (una gara in meno)
13. Benetton TV 6 (una gara in meno)
14. Vanoli Braga CR 4
15. Novipiù Casale Monferrato 4
16. Banca Tercas TE 4
17. Fabi Shoes MGR 4 (una gara in meno)
Montreal espugna Los Angeles per 2-1: Habs sul doppio vantaggio grazie a Plekanec e Kostitsyn, accorcia le distanze Penner per i californiani, poi ci pensa il goalie Carey Price a blindare la sua porta con 27 parate (28 i tiri totali contro di lui) e la sua performance regala la vittoria ai suoi compagni.
Boston travolge Toronto con il punteggio di 4-1: Krejci porta in vantaggio i padroni di casa, il momentaneo pareggio dei canadesi è opera di Grabovski ma poi i gialloneri si scatenano e vanno in rete con Kelly, Boychuk ed Horton.
Successo in overtime per Washington che batte Ottawa per 3-2 e prende una boccata di ossigeno dopo un periodo buio: Backstrom segna l’1-0 per Washington ma il pari è di Karlsson, Brouwer regala il 2-1 ai padroni di casa ma i canadesi pareggiano nuovamente con Michalek. Alla prima azione del supplementare, dopo appena 12 secondi, Laich trova il goal del definitivo 3-2.
Pittsburgh vince sul ghiaccio degli Hurricanes per 3-2: Adams sigla l’1-0 Penguins ma McBain pareggia dopo qualche minuto. Asham e Dupuis fanno 3-1 in favore degli ospiti, inutile poi la seconda rete di giornata per McBain.
I Jets battono i Devils: Evander Kane manda avanti Winnipeg ma New Jersey prima pareggia con Henrique e poi va in vantaggio con Elias. A ribaltare il match in favore dei Jets ci pensano Burmistrov, Stuart ed il solito Evander Kane che fissano il risultato sul 4-2.
Quinta vittoria consecutiva per gli inarrestabili New York Rangers che sbancano il ghiaccio di Tampa Bay: sono i Lightning a portarsi in vantaggio con Downie, rete pareggiata però da Fedotenko. Pyatt segna il goal del 2-1 per i Bolts ma nell’ultimo periodo i Rangers diventano letali e trovano 3 reti con Anisimov, Stepan e Richards che cambiano completamente l’andamento del match e danno la vittoria per 4-2 ai newyorchesi.
Chicago si scatena a Saint Louis e rifila 5 reti ad una delle migliori difese della Lega ed al miglior portiere attualmente in NHL, ovvero Brian Elliott: i Blues giocano meglio in avvio e segnano con Perron e Stewart, goal intervallati dal provvisorio 2-1 dei Blackhawks di Toews. Con il passare dei minuti però i padroni di casa perdono ritmo ed energia e Chicago si scatena con 4 reti in fila di Hossa (doppietta per lui), Sharp e Frolik. Inutili i 31 tiri parati da parte proprio di Elliott che deve inchinarsi alla superiorità degli ‘Hawks.
Buffalo vince a Nashville per 3-2: doppio vantaggio Sabres grazie ad Adam e Kassian, i Predators reagiscono con Smith ma poco dopo Ennis ristabilisce le distanze. A poco serve nel finale il 3-2 di Legwand. Ottima prova per il goalie dei Sabres Miller che stoppa 32 dei 34 tiri totali scoccati verso i suoi pali.
Flyers corsari a Phoenix: uno strepitoso primo quarto da parte di Philadelphia stende sin da subito i Coyotes (4 goal realizzati da Read, Simmons, Hartnell e Giroux). Nei restanti 2 quarti i padroni di casa provano a reagire ma trovano solo 2 reti con Whitney e Boedker. Ottima prestazione per il portiere dei Flyers Bryzgalov con 36 parate.
Dallas si fa sorprendere sul ghiaccio di casa dagli Islanders che trionfano per 5-4: partita emozionante con New York che si porta sul 3-0 a cavallo tra primo e secondo quarto (goal di Reese e doppietta di Moulson), poi arriva la reazione degli Stars che in 2 minuti impattano il match con Vincour, Nystrom e Dowell). Sprecato il vantaggio gli ospiti tornano a fare sul serio e ritornano a mettere la testa avanti ancora con Moulson, Dallas non si arrende e fa 4-4 con Wandell ma i giocatori texani devono necessariamente fare i conti con lo scatenato Moulson che infila la sua quarta rete personale del match e regala la “W” alla sua squadra.
Calgary ottiene un importante successo ad Edmonton per 5-3: Oilers sul 2-0 con Petrell e Gagne ma rimontati da Jokinen e Bourque. Il 18enne fenomeno di casa, Ryan Nugent-Hopkins, porta ancora in vantaggio Edmonton ma nei successivi ultimi 10 minuti la difesa bluarancio collassa letteralmente ed i Flames si prendono la vittoria con Smith, Backlund ed il secondo goal di giornata di Jokinen.
Il successo esterno più importante di giornata tra i tanti arrivati nella notte è però quello dei Panthers sui fortissimi San Josè Sharks: la formazione di Miami si impone per 5-3 anche se nei minuti iniziali soffre parecchio e va sotto per 2-1 per via delle reti di Couture e McGinn (goal intervallati da provvisorio pareggio di Weiss). E’ nel secondo periodo che i Panthers danno lo strappo decisivo all’incontro ribaltando il risultato con 3 reti di fila (Sturm, Fleischmann e Skille) per il provvisorio 4-2. Il secondo goal di Couture non basta a riaprire i giochi perchè poco dopo Kulikov li chiude definitivamente. Panthers sempre più padroni della Southeast Division.
RISULTATI NHL 3 dicembre 2011
Los Angeles Kings-Montreal Canadiens 1-2 Boston Bruins-Toronto Maple Leafs 4-1 Washington Capitals-Ottawa Senators 3-2 (overtime) Carolina Hurricanes-Pittsburgh Penguins 2-3 Winnipeg Jets-New Jersey Devils 4-2 Tampa Bay Lightning-New York Rangers 2-4 Saint Louis Blues-Chicago Blackhawks 2-5 Nashville Predators-Buffalo Sabres 2-3 Phoenix Coyotes-Philadelphia Flyers 2-4 Dallas Stars-New York Islanders 4-5 Edmonton Oilers-Calgary Flames 3-5 San Josè Sharks-Florida Panthers 3-5
Il mercato NBA non ha ancora ufficialmente aperto i battenti, lo farà presto dato che il via per le trattative è fissato in data 9 dicembre, ma le voci che circolano nelle ultime ore sono sempre numerose. L’ultima riguarda il nostro Marco Belinelli che sarebbe finito nel mirino dei Chicago Bulls a cui serve un tiratore molto preciso dalla lunga distanza per sfruttare al meglio gli eventuali scarichi del playmaker Derrick Rose, abilissimo ad avventurarsi al centro dell’area per poi dare via la palla casomai trovasse ostruita la via del canestro.
La guardia italiana è in una situazione particolare essendo free agent con restrizione ovvero un potenziale agente libero che potrebbe accasarsi dovunque con l’offerta giusta ma con un’opzione di riacquisto immediato da parte della sua attuale squadra, i New Orleans Hornets, ai quali basterà pareggiare il miglior contratto che perverrà all’agente di Belinelli. Dunque non è detto che Marco sia costretto a restare gioco forza in Louisiana, con una squadra che non ha molte prospettive di crescita vista la probabile partenza del fenomeno Chris Paul ormai ad un passo dai New York Knicks e con la seconda arma offensiva del team, l’ala grande David West, in procinto di accasarsi altrove essendo scaduto il suo contratto con gli Hornets.
Chicago sarebbe un’ottima soluzione per il bolognese che sfrutterebbe al meglio gli spazi lasciati liberi sul perimetro dai raddoppi che la potenza fisica e l’esplosività del play Derrick Rose richiedono a centro area per i difensori avversari. Nell’ultima stagione chi ha beneficiato di questa opportunità è stato Kyle Korver che ha chiuso l’annata con un lusinghiero 44% dalla lunga distanza. Belinelli potrebbe integrarsi a meraviglia nel sistema offensivo dei Bulls ma per entrare nelle grazie del coach Thibodeau serve anche applicazione difensiva dato che l’allenatore di Chicago predilige essenzialmente questo aspetto che purtroppo è uno dei difetti del “Beli” che non sempre mantiene alta la concentrazione quando la squadra deve difendersi.
Staremo a vedere sicuramente l’evolversi della situazione anche perchè avere Belinelli in una formazione “contender” per il titolo come sono i Bulls attuali aprirebbe dei risvolti molto interessanti.
Settima vittoria consecutiva per i Detroit Red Wings che vincono con autorità a Buffalo con un rotondo ed eloquente 4-1: primo periodo letale quello giocato dalla compagine del Michigan che si scatena e va a segno con Jakub Kindl, Johan Franzen e Valtteri Filppula. Detroit amministra molto bene l’ampio margine e subisce l’unico goal del match nel terzo periodo quando Jochen Hecht infila il portiere Jimmy Howard. Poi nel finale di partita ad arrotondare il punteggio ci pensa il solito Pavel Datsyuk con la rete del definitivo 4-1. Proprio il goalie Howard è grande protagonista con 27 salvataggi sui 28 tiri complessivi scagliati contro la sua porta.
Con il terzo successo di fila i Minnesota Wild si riprendono la testa della classifica della NHL che ora comandano dall’alto dei loro 35 punti conquistati. I New Jersey Devils cedono per 4-2 nonostante l’iniziale vantaggio messo a segno da Zach Parise. In pochi minuti però i Wild ribaltano l’incontro con i goal di Dany Heatley, Kyle Brodziak e Casey Wellman. Ilya Kovalchuk accorcia le distanze e prova a mantenere il suo team in partita ma nel terzo periodo arriva la quarta rete dei padroni di casa ad opera del solito Brodziak che manda i titoli di coda.
Affermazione sofferta ma importantissima per i Chicago Blackhawks contro i derelitti New York Islanders: la franchigia dell’Illinois ha la meglio per 5-4 agli shootout e fatica più del necessario a contenere l’attacco degli ospiti che vanno subito in goal nel primo quarto con Kyle Okposo. Andrew Brunette pareggia i conti ma gli Islanders passano nuovamente in vantaggio con Matt Moulson. A dare la nuova parità ai padroni di casa ci pensa Ben Smith, a cui fa seguito il provvisorio e primo vantaggio dei rossoneri grazie a Jonathan Toews. Gli indomabili newyorchesi però fanno 3-3 con Parenteau, Patrick Sharp sembra dare la vittoria a Chicago con la rete del 4-3 ma Nino Niederreiter manda le 2 squadre all’overtime dove però non succede nulla. Agli shootout sono decisive le parate del goalie di Chicago Corey Crawford e la marcatura di Jonathan Toews.
Servono gli shootout anche nel match tra Colorado Avalanche e Saint Louis Blues per decretare il vincitore: alla fine hanno la meglio i giocatori di Denver costretti ad inseguire per larga parte della sfida gli avversari ma sempre molto tenaci nel recuperare il risultato. Blues avanti con Kevin Shattenkirk, pari Avalanche con il solito Milan Hejduk. Patrik Berglund segna la rete che dà il 2-1 a Saint Louis ma nell’ultimo periodo Ryan O’Reilly sigla il 2-2. E proprio O’Reilly è decisivo ai rigori essendo l’unico che riesce a segnare tra i giocatori di entrambe le squadre. Bena anche il goalie di Colorado Semyon Varlamov con 35 parate complessive su 37 tiri totali.
Philadelphia sbanca Anaheim in overtime e rende amaro l’esordio del nuovo coach dei Ducks Bruce Boudreau: nonostante l’arrivo del nuovo allenatore la franchigia californiana non perde i brutti vizi che finora hanno contraddistinto questo inizio di stagione ed a causa di una difesa molto morbida un match praticamente vinto diventa un incubo. Anaheim infatti si porta subito sul 3-0 grazie ad Andrew Cogliano, Teemu Selanne ed Andrew Gordon, ma non riesce ad amministrare il largo vantaggio e viene rimontata dalle reti di Jaromir Jagr (doppietta), Scott Hartnell (goal a 3 minuti dalla fine dei tempi regolamentari) e Claude Giroux che ad un minuto dal termine dell’overtime infila il goalie Jonas Hiller e regala il successo alla sua squadra.
Infine grande vittoria per Edmonton che demolisce per 6-3 i malcapitati Blue Jackets: eroe del match l’ala sinistra Ryan Jones che mette a segno una favolosa tripletta. Le altre reti degli Oilers portano la firma di Jordan Eberle, Ladislav Smid ed Ales Hemsky. Inutile per Columbus la doppietta di Derek Dorsett ed il goal di Mark Letestu. 21 parate per il goalie dei canadesi Devan Dubnyk.
RISULTATI NHL 2 dicembre 2011
Buffalo Sabres-Detroit Red Wings 1-4 Minnesota Wild-New Jersey Nets 4-2 Chicago Blackhawks-New York Islanders 5-4 (shootout) Colorado Avalanche-Saint Louis Blues 3-2 (shootout) Edmonton Oilers-Columbus Blue Jackets 6-3 Anaheim Ducks-Philadelphia Flyers 4-3 (overtime)
Arriva la prima notizia ufficiale dellastagione NBA 2011/2012: la Lega ha comunicato che la regular season prenderà il via il giorno 25 dicembre, a Natale dunque, e la programmazione della serata prevede 5 gare da disputare. Una leggera variazione rispetto al calendario originale che contemplava solo 3 partite, ma dopo tutto il tempo perso in questi mesi di lockout la scelta si è resa necessaria per accelerare i tempi.
Invariati i 3 incontri originariamente previsti, sfide molto attese da tutti i fans che potranno gustarsi la storica rivalità tra i New York Knicks ed i Boston Celtics, l’elettrizzante partita tra i Los Angeles Lakers ed i Chicago Bulls con la sfida nella sfida tra le stelle Kobe Bryant e Derrick Rose e la rivincita delle ultime Finals NBA tra Dallas Mavericks e Miami Heat con i Big Three della Florida (LeBron James, Chris Bosh e Dwyane Wade) desiderosi di prendersi quantomeno una piccola rivincita dopo la debcale subìta nel mese di giugno contro i texani del tedsco Dirk Nowitzki eletto poi M.V.P. delle Finali.
La Lega ha anche comunicato di aver aggiunto altri 2 match, quello tra i Golden State Warriors che se la vedranno contro gli ostici Los Angeles Clippers, una squadra giovane ed in rampa di lancio in uno dei tanti sentitissimi derby californiani, e quello tra gli altrettanto giovani ma ancora più talentuosi Oklahoma City Thunder del futuro dominatore della Lega Kevin Durant che se la vedranno contro gli Orlando Magic del giocatore attualmente più ricercato e desiderato sul mercato ovvero il centro Dwight Howard.
Nella prossima settimana verrà ufficializzato interamente tutto il calendario della nuova stagione (ricordiamo che ogni squadra dovrà disputare 66 partite, 48 contro team della propria Conference e 18 contro franchigie della Conference opposta) ma già si parte con una interessantissima prima giornata piena di contenuti tecnici e di sfide di prim’ordine.
Chris Paul, stella NBA dei New Orleans Hornets, squadra in cui milita anche il nostro Marco Belinelli, stando ad alcune indiscrezioni provenienti direttamente dagli States, avrebbe riferito alla dirigenza del team della Louisiana di essere ceduto ai New York Knicks dei suoi amici Carmelo Anthony ed Amar’è Stoudemire.
Secondo le voci circolate nelle ultime ore il fenomenale playmaker dei “Calabroni”, a livello di regia sicuramente il migliore attualmente tra i play nella Lega, in una discussione avuta con il General Manager di New Orleans Dell Demps, ha messo in chiaro le cose ed esternato i suoi propositi, che non prevedono il rinnovo contrattuale con gli Hornets (Paul a fine anno diventerà free agent) ed ha poi reso nota la sua voglia di unirsi a Stoudemire ed Anthony in maglia bluarancio.
Nei giorni scorsi su Paul si erano fiondati i Boston Celtics, che proponevano uno scambio alla pari con il pari ruolo Rajon Rondo, ed i Los Angeles Lakers che hanno messo sul piatto della trade uno a scelta tra Pau Gasol ed Andrew Bynum. Paul ha però rifiutato i biancoverdi del Massachusetts, che reputa un team in declino per via dell’alta età media delle sue “Stelle”, mentre i gialloviola stanno decisamente virando su Baron Davis per quanto riguarda il ruolo di playmaker dato che l’ex giocatore dei Clippers, ora ai Cleveland Cavaliers, potrebbe essere scaricato dalla franchigia dell’Ohio con la nuova clausola Amnesty per fare spazio nel salary cap ed i californiani lo accoglierebbero a braccia aperte ovviamente con un contratto di molto inferiore all’attuale.
Ritornando alla situazione di Chris Paul l’eventuale trade con i Knicks non si prospetta semplice perchè escludendo Stoudemire ed Anthony (incedibili per giunta) il roster della squadra della Grande Mela non offre contropartite che possano ingolosire gli Hornets. La situazione potrebbe sbloccarsi il 9 dicembre, giorno di apertura del mercato, in cui le squadre potranno iniziare a firmare i free agent. New York dovrà mettere sotto contratto qualche nome importante e poi cercare di imbastire lo scambio per avere immediatamente il fortissimo giocatore in maglia numero 3. Altrimenti si dovrà aspettare febbraio (magari con gli Hornets con l’acqua alla gola visto che sarà l’ultima data utile per fare operazioni di mercato prima di perdere Paul praticamente gratis) oppure giugno, quando il giocatore si svincolerà dal suo attuale team.
In Louisiana cercano anche soluzioni alternative e sperano di poter ottenere uno scambio con qualche altra franchigia ma ciò non appare facile: per cautelarsi da possibili sorprese tutte le squadre interessate (i Golden State Warriors in primis che propongono una trade con Stephen Curry) hanno chiesto agli Hornets di prolungare il contratto del loro playmaker, come garanzia per il futuro. Difficile infatti che qualcuno possa dare in cambio giocatori di alto livello a New Orleans per poi trovarsi a giugno senza questi campioni e senza neanche Paul che da agente libero firmerebbe sicuramente un contratto con i Knicks.
A New York invece gongolano dato che da questa situazione i Knicks hanno solo da guadagnare: queste esternazioni di Paul infatti mettono in crisi New Orleans e fanno passare il coltello dalla parte del manico sia al giocatore che alla squadra allenata da coach Mike D’Antoni che in un batter d’occhio diventerebbe una seria candidata al titolo. Forse neanche i Miami Heat dei “Big Three” LeBron James, Dwyane Wade e Chris Bosh arriverebbero alla completezza tecnica del nuovo trio di New York che avrebbe equilibrio in ogni reparto, sia in cabina di regia (Paul), che sugli esterni (Anthony) che in mezzo all’area (Stoudemire). Una vera corazzata che poi dovrebbe essere solo rifinita a livello di panchina con ricambi validi per dare respiro ai titolari.
Dalla prossima stagione il campionato italiano di Serie A di basket sarà a 18 squadre. Lo ha annunciato il Presidente della Federbasket Dino Meneghin in una intervista rilasciata ieri sera. Il massimo dirigente della palla a spicchi ha le idee chiare e la modifica si rende necessaria per sopperire ai problemi economici della pallacanestro nostrana che non attraversa sicuramente un momento di floridezza economica di primo piano.
Queste le parole di Meneghin a Radio Sportiva:
“Il nostro movimento soffre di qualche problema economico. Dobbiamo trovare delle soluzioni. Il prossimo anno il campionato sarà a 18 squadre, la riforma ha bisogno di tempo per entrare a regime“.
Una notizia importante che riequilibra la massima Serie che questa stagione vivrà un momento unico essendo a 17 squadre per via dell’ammissione dell’Umana Venezia che aveva fatto ricorso contro l’iscrizione di Teramo, squadra che comunque è rimasta nella prima divisione avendo le carte in regola per poter partecipare al torneo.
Dino Meneghin ha espresso poi anche il suo pensiero sulla Nazionale italiana che questa Estate sarà impegnata nelle qualificazione per gli Europei che si disputeranno in Slovenia nel 2013, auspicando che le nostre 3 stelle NBA, Danilo Gallinari, Andrea Bargnani e Marco Belinelli, si mettano a disposizione del Commissario Tecnico Simone Pianigiani:
“Quest’estate dovremo giocare le qualificazioni per gli Europei. Speriamo di avere a disposizione i nostri 3 giocatori americani ma è molto importante che anche il resto del gruppo sia in grado di dare il proprio contributo“.
Ovvio il riferimento alla solidità di un gruppo che deve essere unito, coeso e prendersi le proprie responsabilità senza pensare che i 3 NBA possano da soli vincere le partite, atteggiamento da evitare assolutamente per non incappare in magre figure come successo solo qualche mese fa nell’ultimo Europeo giocato in Lituania che ha visto la precoce eliminazione della nostra Nazionale già al primo turno.