Autore: slevin

  • NHL, Boston espugna Philadelphia. Penguins OK contro Washington

    NHL, Boston espugna Philadelphia. Penguins OK contro Washington

    Solo 3 le partite disputate nella notte NHL ma gare molto emozionanti

    Sesta vittoria di fila per i Pittsburgh Penguins che vincono contro Washington dopo un overtime guidati da un grande Evgeni Malkin. I gialloneri sbloccano il risultato dopo quasi 5 minuti di gioco grazie al goal di Kris Letang che approfitta della situazione di power play della sua squadra. Il raddoppio arriva dopo un solo giro di lancette con James Neal. I Capitals si trovano con le spalle al muro ma reagiscono da grande squadra e tra la metà del secondo periodo e l’inizio dell’ultima frazione di gioco ribaltano completamente il punteggio: prima accorcia le distanze Brooks Laich, pareggio ad opera di Alexander Semin e rete del 3-2 infilata da dal fenomeno Alex Ovechkin. Ma ad ergersi ad assoluto protagonista del match è un altro russo, ovvero Malkin, che prima regala l’assist al compagno Neal che fissa il risultato sul 3-3, poi in overtime si mette in proprio e firma la rete della vittoria dopo un minuto e mezzo. Per lui alla fine si conta il goal della vittoria e 2 assist, Neal contribuisce con una doppietta. Per gli ospiti non basta la performance di Ovechkin che mette lo zampino in tutte le 3 reti della sua squadra con una marcatura e 2 assist. I Penguins mettono nel mirino i Flyers, distanti solo 3 punti in classifica.

    Boston Bruins | © Elsa/Getty Images

    Ed a proposito di Philadelphia, la squadra della Pennsylvania cade sul ghiaccio amico al cospetto dei Boston Bruins che trionfano dopo gli shootout: gara entusiasmante, con gli ospiti che passano in vantaggio grazie a Patrice Bergeron dopo appena 50 secondi dall’apertura delle ostilità, ma poco dopo arriva il pareggio dei Flyers con la rete di Maxime Talbot. Boston rimette la testa avanti sfruttando la superiorità numerica ed è Tyler Seguin a siglare il 2-1, Milan Lucic porta a 3 i goal degli ospiti ma la reazione degli arancioneri è devastante e nel secondo quarto infilano 3 reti consecutive, tutte segnate da un incontenibile Scott Hartnell, per il provvisorio 4-3. I Bruins però dimostrano a tutti il perchè lo scorso anno sono diventati i campioni NHL ed in 4 minuti operano il contro sorpasso sfruttando la vena di David Krejci e Gregory Campbell. Solo in power play i Flyers riacciuffano il pareggio (5-5) ed a segnare il goal ci pensa ancora Talbot. Poi non succede più nulla, neanche in overtime ed ai rigori i gialloneri non sbagliano le proprie conclusioni mentre i padroni di casa vengono condannati dagli errori di Read e Simmonds. Inutile tripletta per Hartnell, così come è ininfluente la doppietta di Talbot. Boston ha la meglio mostrando una grande organizzazione di squadra (5 marcatori differenti) ed un Tim Thomas che sebbene porti sul groppone 5 reti subìte, compie ben 33 salvataggi complessivi garanetndo la “W” al suo team. I Bruins raggiungono i Rangers in testa alla Eastern Conference con 64 punti in 46 partite (identico score per i rivali di New York).

    Nell’ultima partita della notte i Ducks confermano l’ottimo momento di forma inanellando la quinta vittoria di fila. A cadere sul ghiaccio californiano sono i Colorado Avalanche battuti per 3-2: parte bene Anaheim che trova la rete dell’1-0 con Bobby Ryan dopo 2 minuti dall’inizio dell’incontro. La gara si mantiene tutto sommato sui binari dell’equilibrio fino al terzo periodo quando i Ducks tentano l’allungo decisivo bucando per 2 volte la porta avversaria grazie a Ryan Getzlaf ed al solito Ryan. A questo punto la difesa dei padroni di casa si rilassa e a 5 minuti dalla fine gli Avalanche si riportano in corsa segnando in poco tempo 2 reti (Ryan O’Reilly e Milan Hejduk) che mettono i brividi ai tifosi sugli spalti. Il goalie Jonas Hiller però è strepitoso e chiude tutti i varchi all’attacco ospite concludendo la sua gara con 43 parate su 45 tiri totali mentre un super Bobby Ryan firma una doppietta decisiva. Tuttavia Anaheim resta molto distanze dalle posizioni di vertice con ben 11 punti di ritardo dall’ultimo posto disponibile per i playoff ad Ovest, a meno di un vero miracolo, la stagione rischia di essere stata compromessa dalla bruttissima prima parte di regular season.

    RISULTATI NHL 22 gennaio 2012

    Pittsburgh Penguins-Washington Capitals 4-3 (overtime)
    Philadelphia Flyers-Boston Bruins 5-6 (shootout)
    Anaheim Ducks-Colorado Avalanche 3-2

  • NFL playoff: Super Bowl per Patriots e Giants

    NFL playoff: Super Bowl per Patriots e Giants

    Saranno New England Patriots e New York Giants a sfidarsi tra 2 settimane, il 5 febbraio 2012, nel Super Bowl numero 46 al Lucas Oil Stadium di Indianapolis. La franchigia di Boston ha superato in casa gli ostici rivali dei Baltimore Ravens per 23-20, e sono stati graziati nel finale dall’errore del kicker Cundiff dei Ravens che avrebbe potuto portare la gara all’overtime. La squadra newyorchese ha invece espugnato il Candlestick Park per 20-17 dopo il tempo supplementare condannando gli avversari dei San Francisco 49ers all’eliminazione grazie al calcio piazzato del kicker Tynes. Il Super Bowl 46 sarà una riedizione del 42 dato che proprio 4 anni fa (era il 3 febbraio 2008) New England e New York si affrontarono in  Finale (a Phoenix) e ad avere la meglio furono i Giants che a sorpresa superarono Brady e compagni reduci fino a quel momento da una stagione perfetta senza sconfitte nella regular season e nei playoff (17-14 il risultato finale). Svanisce la possibilità di vedere per la prima volta nella storia un Super Bowl con 2 team allenati da 2 fratelli dato che gli Harbaugh sono usciti entrambi sconfitti da questi 2 Championship.

    NEW ENGLAND PATRIOTS-BALTIMORE RAVENS: I Patriots partono all’attacco e pur con qualche brivido riescono a segnare i primi 3 punti del match chiudendo in vantaggio il primo quarto. La reazione dei Ravens arriva nella seconda frazione quando Cundiff impatta sul 3-3. Green-Ellis porta nuovamente avanti i padroni di casa con il touchdown su corsa del 10-3 ma Flacco guida magistralmente Baltimore sul drive seguente e pesca Pitta in end zone per il 10-10. In chiusura di primo tempo New England con Gostkowski chiude sul 13-10.

    Nella ripresa ancora il kicker di Boston porta i suoi compagni sul 16-10 ma gli ospiti non ci stanno e grazie all’asse Flacco-Smith confezionano i punti del sorpasso (17-16) con un touchdown che mette in evidenza la bravura del ricevitore di Baltimore bravo a sbarazzarsi dei difensori avversari. Prima della fine del terzo periodo una gran giocata dello special team dei Ravens provoca un fumble che poi viene convertito da Cundiff per il punti del 20-16. Nell’ultimo quarto però l’attacco guidato da Flacco perde ritmo ed i padroni di casa ne approfittano per passare in vantaggio grazie a Tom Brady bravo a convertire un 4&1 molto rischioso dopo che la difesa di Baltimore si era superata nell’ancorare l’attacco dei Patriots ad una yarda dal touchdown. E’ la giocata che decide il match perchè New England passa in vantaggio per 23-20 e mantiene il margine fino alla fine (anche grazie ad un’ottima difesa), quando sull’ultimo drive dell’incontro Flacco porta i suoi compagni fino alla red zone avversaria ma Evans si fa sfuggire il pallone per il touchdown della vittoria (a 20 secondi dalla fine). Si va al calcio piazzato da 3 punti per l’overtime ma qui a tradire gli ospiti è Cundiff (fino a quel momento perfetto) che sbaglia il facile field goal dalle 32 yard a 10 secondi dal termine che apre le porte del Super Bowl ai Patriots. Brady gioca male (come da lui stesso ammesso a fine gara) con 2 intercetti subìti ma ringrazia la sua difesa capace di evitare un KO che sembrava ormai materializzarsi. C’è apprensione per l’infortunio al piede di Gronkowski ma le sue condizioni verranno valutate nei prossimi giorni. Ai Ravens non basta un ottimo Flacco (306 yard lanciate per 2 touchdown), benissimo i ricevitori Boldin (101 yard ricevute) e Smith (82 con 1 touchdown) ma la fortuna ha voltato le spalle per l’ennesima volta a questa squadra che forse meriterebbe qualcosa in più per quello che ha fatto vedere negli ultimi anni.

    HIGHLIGHTS NEW ENGLAND PATRIOTS-BALTIMORE RAVENS 23-20:

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    SAN FRANCISCO 49ERS-NEW YORK GIANTS: Atmosfera bellissima sugli spalti a San Francisco (nonostante il brutto tempo) dove i Niners approfittano del fattore campo e partono subito bene piazzando i punti del 7-0 grazie ad una difesa aggressiva e ad un attacco pungente (Smith pesca il solito Vernon Davis per la fuga da touchdown da 73 yard). Eli Manning però si dimostra in un ottimo momento di forma e nel secondo quarto ribalta il risultato con 2 drive che portano prima al touchdown di Pascoe e poi al field goal del kicker Tynes (10-7 al riposo lungo) aprendo letteralmente in 2 la difesa dei Niners.

    La ripresa però si apre come il primo tempo, con un’ altra marcatura dello scatenato Davis che mette a tabellone i punti del 14-10, la difesa di San Francisco fa il resto mettendo la museruola a Manning ma nell’ultimo periodo il quarterback dei Giants pesca magistralmente Mario Manningham in end zone per il sorpasso New York (17-14). Mancano 8 minuti alla fine e i padroni di casa sono chiamati alla reazione che arriva ma porta solo i 3 punti del pareggio a quota 17 con il field goal del kicker Akers. Restano 5 minuti sul cronometro ma le difese diventano protagoniste tenendo i rispettivi attacchi lontani dalle zone calde del campo. Si va così all’overtime ma la paura di perdere il match la fa da padrona da ambo le parti. Ecco che a decidere la partita è un errore del ritornatore Kyle Williams dei Niners che su un punt dei Giants si fa toccare il pallone dall’omonimo Jacquian Williams con Thomas che recupera l’ovale e regala una posizione di campo favorevolissima a New York. Ci pensa così Tynes a trasformare il field goal della vittoria (20-17) e dell’accesso al Super Bowl infilando i pali dalle 31 yard. Grande gara per il quarterback Eli Manning, sackato per ben 6 volte ma sempre lucido nonostante l’impressionante numero di colpi subìti. Per lui ci sono 316 yard su lancio e 2 touchdown pass, ottimo il ricevitore Cruz che riceve per 142 yard complessive. Il quarterback di San Francisco Smith gioca una buona gara (196 yard lanciate per 2 touchdown), devastante come al solito il tight end Vernon Davis (112 yard su ricezione ed autore di entrambe le marcature della sua squadra), il difensore McDonald piazza 2,5 sack su Manning ma alla fine è tutto inutile, passano i Giants che saranno la prima squadra ad approdare al Super Bowl dopo aver chiuso la stagione regolare con una differenza punti segnati-punti subiti in negativo.

    HIGHLIGHTS SAN FRANCISCO 49ERS-NEW YORK GIANTS 17-20 (OVERTIME):

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  • NBA, Milwaukee sbanca Miami. Indiana batte i Lakers

    NBA, Milwaukee sbanca Miami. Indiana batte i Lakers

    5 le partite disputate nella notte NBA e non sono mancate di certo le sorprese: i Miami Heat vengono appunto sorpresi sul proprio parquet dai Milwaukee Bucks di un super Brandon Jennings che dopo i 36 punti firmati sul parquet dei Knicks ne piazza altri 23 in Florida. Altra vittoria poco pronosticabile è quella degli Indiana Pacers a Los Angeles, contro i Lakers: gli ospiti si confermano una squadra in ascesa anche se a volte poco continua, per i gialloviola KO pesante. Boston ferma l’emorragia di risultati negativi battendo Washington pur senza il playmaker Rondo, out per l’infortunio al braccio, i Clippers senza Paul superano facilmente i Raptors privi di Andrea Bargnani. Nella sfida tra le povere della Lega i Nets hanno la meglio sui Bobcats.

    LeBron James | © Mike Ehrmann/Getty Images

    Manca Rajon Rondo tra le fila dei Celtics ma un immenso Paul Pierce, capitano di mille battaglie, si carica la squadra sulle spalle e con una performance da 34 punti, 10 assist ed 8 rimbalzi trascina i suoi compagni alla vittoria scacciando, almeno momentaneamente, il periodo di crisi di Boston. Kevin Garnett tira con il 70% dal campo (17 punti alla fine) e grazie al contributo di Pietrus (14 punti) e Bass (13) dalla panchina i “Verdi” si rimettono in marcia. Per i padroni di casa, arrivati inutilmente nel finale a contatto degli avversari, ci sono i 19 punti di Young e la tripla doppia sfiorata da John Wall che infila 27 punti con 10 rimbalzi e 7 assist.

    Successo più facile di quanto alla fine non dica il risultato per i Clippers che abbattono la resistenza di Toronto che senza Bargnani si dimostra ancora una volta squadra molto mediocre. Primo quarto terribile per i Raptors chiuso sul 27-11, lo svantaggio non viene più recuperato ed i padroni di casa amministrano il risultato con sapienza nonostante l’assenza del playmaker Chris Paul. Alla fine decisivo Mo Williams che dalla panchina porta ben 26 punti (di cui 17 nell’ultimo quarto), 18 punti per Blake Griffin e doppia doppia di tutto rispetto per DeAndre Jordan da 16 punti e 16 rimbalzi. I canadesi si aggrappano a Barbosa (19 punti), Kleiza (16) e DeRozan (15) ma non trovano assistenza dagli altri compagni ed ecco che si materializza l’ottava sconfitta di fila (la sesta da quando Bargnani si è infortunato), attualmente la serie negativa peggiore in tutta la Lega.

    Partita senza storia anche tra Nets e Bobcats (2 delle peggiori squadre della NBA) con New Jersey che si prende la vittoria guidata dai 20 punti del rookie Brooks e dai 19 a testa per Deron Williams (vicino alla tripla doppia aggiungendo 10 assist e 9 rimbalzi) e per Morrow. Charlotte ha in Kemba Walker il miglior marcatore a 16 punti seguito dal costante Gerald Henderson che ne infila 15.

    Milwaukee si prende una vittoria di prestigio ed ampiamente meritata sul campo degli Heat, che ancora non possono disporre di Dwyane Wade. Il trascinatore della formazione del Wisconsin è Brandon Jennings che conferma il suo grande momento di forma (30 punti contro Denver, 36 contro i Knicks nelle ultime partite) piazzandone altri 23. Importanti contributi arrivano anche da Ilyasova (16 punti portati direttamente dalla panchina e decisivo in alcune azioni nel finale di gara) e da Bogut (13 punti ed 8 rimbalzi). Miami non gira al meglio e paga moltissimo l’assenza di uno scorer puro come Wade, inutili i 28 punti e 13 rimbalzi di LeBron James ed i 23 punti di Chris Bosh.

    Sorpresa anche a Los Angeles dove i Lakers padroni di casa vengono superati dai Pacers che non  rubano nulla giocando una grande gara. I gialloviola partono meglio piazzando un parziale di 27-14 nel primo quarto ma gli ospiti reagiscono e già all’intervallo sono sotto solo di 3 punti (49-52). Indiana riesce ad essere efficace con tutti i suoi giocatori mentre i Lakers iniziano ad avere difficoltà con le seconde linee. Nel finale di partita una giocata di Collison regala il vantaggio ai Pacers mentre a 6 secondi dalla sirena il tentativo di Bryant di agguantare il pareggio per andare all’overtime trova solo il ferro. 6 giocatori in doppia cifra per gli ospiti tra i quali spicca Hibbert con 18 punti. Non bastano invece a Los Angeles i 33 punti del solito Kobe Bryant.

    Risultati NBA 22 gennaio 2012

    Washington Wizards-Boston Celtics 94-100
    Was: Wall 27, Young 19, McGee 13
    Bos: Pierce 34, Garnett 17, Pietrus 14

    Los Angeles Clippers-Toronto Raptors 103-91
    Cli: Williams 26, Griffin 18, Jordan 16
    Tor: Barbosa 19, Kleiza 16, DeRozan 15

    Miami Heat-Milwaukee Bucks 82-91
    Mia: James 28, Bosh 23, Chalmers 12
    Mil: Jennings 23, Ilyasova 16, Bogut 13

    New Jersey Nets-Charlotte Bobcats 97-87
    N.J.: Brooks 20, Deron Williams 19, Morrow 19
    Cha: Walker 16, Henderson 15, Biyombo 11, Brown 11

    Los Angeles Lakers-Indiana Pacers 96-98
    Lak: Bryant 33, Bynum 16, Barnes 14
    Ind: Hibbert 18, Granger 16, West 15

    LE CLASSIFICHE 

    GLI HIGHLIGHTS:

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    TOP 10:

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  • Basket, crisi senza fine per Milano. OK Siena, Pesaro, Bologna e Cantù

    Basket, crisi senza fine per Milano. OK Siena, Pesaro, Bologna e Cantù

    Nella prima giornata di ritorno del campionato italiano di Serie A di basket Varese conferma il momento di crisi nera per l’Emporio Armani Milano che viene battuta nel derby lombardo per 74-64. Gli uomini di coach Sergio Scariolo scivolano al quinto posto in classifica raggiunti da Avellino a quota 20 punti. Bene invece le prime della classe: Siena travolge Teramo, Pesaro supera Biella nell’anticipo del sabato, la Virtus Bologna sbanca il campo dell’Acea Roma e la Bennet Cantù ha la meglio su Cremona.

    logo legabasket | © foto tratta dal web

    3 gli anticipi del sabato: la vittoria più importante è quella ottenuta dalla Canadian Solar Bologna che sbanca il parquet di Roma e si mantiene al secondo posto in classifica confermando la qualità di un gruppo che finalmente, dopo qualche anno non proprio ad alto livello, potrebbe regalare delle belle soddisfazioni. E’ Koponen a spezzare l’equilibrio della gara nel quarto periodo con 13 dei 15 punti totali dei felsinei nell’ultimo periodo. Per il finlandese alla fine 24 punti totali, non basta ai capitolini la prova di Tucker da 24 punti.

    Bene anche Pesaro che non molla la seconda posizione in classifica a braccetto con Bologna e riesce ad avere la meglio su Biella in un match molto combattuto. E’ il quinto successo di fila per i marchigiani (che tra l’altro nel girone d’andata hanno vinto tutti gli scontri diretti) che ringraziano la performance di Hickman (21 punti) e le ottime prove di Hackett e White (entrambi con 17 punti alla fine). Per i piemontesi ci sono 24 punti di Coleman, top scorer di giornata.

    Anche Cantù non si fa scappare il “treno secondo posto” e raggiunge il duo Pesaro-Bologna battendo Cremona: Dura solo pochi minuti la resistenza degli ospiti che cadono sotto i colpi di Micov (19 punti), Brunner (17) e Markoishvili (14). Da segnalare per Cremona i 18 punti di Milic.

    Il primo posto resta appannaggio della Montepaschi Siena che travolge letteralmente Teramo per 79-58 mantenendo così i 4 punti di vantaggio in classifica sul terzetto delle inseguitrici. Anche senza David Andersen, tenuto a riposo per la gara di Eurolega contro il Real Madrid, ai toscani bastano i 14 punti di un ottimo Pietro Aradori ed i 13 del solito Bo McCalebb. I migliori marcatori per gli ospiti, in una gara terminata molto tempo prima della sirena finale, sono Polonara e Goods con 12 punti.

    La crisi dell’Emporio Armani Milano è acuita da Varese che nel derby batte per 74-64 i “cugini” e condanna i biancorossi al quinto posto in classifica, che inanellano la quarta sconfitta consecutiva in campionato (a cui va aggiunta quella in Eurolega a metà settimana). Non bastano i 19 punti di Fotsis ed i 15 di Bourousis, grandi prove invece per la Cimberio con Diawara (18 punti) e Stipcevic (12 ) sugli scudi.

    Andre Collins regala il successo a Caserta sul campo della Benetton Treviso: sono 2 suoi tiri liberi a dare il 73-71 alla sua squadra a tempo quasi scaduto. Per il piccolo playmaker ci sono alla fine 21 punti (5/9 da 3 punti) con 5 assist, mentre ai biancovedi non bastano i 21 punti di un ispiratissimo Sani Becirovic ed i 17 del giovane Viggiano che conferma sempre di più le sue qualità.

    Avellino supera Montegranaro per 93-84 rischiando di gettare al vento ben 11 punti di vantaggio all’intervallo: la Fabi Shoes infatti rimonta nel terzo periodo ma la Sidigas con un parziale di 30-20 nell’ultimo quarto si prende la vittoria. 20 punti per Marques Green, 22 di Taquan Dean ma, soprattutto, i 19 con 12 rimbalzi di Ron Slay dalla panchina.

    Infine vittoria di Sassari a Casale nel posticipo di questo turno per 75-78. Decisiva la freddezza di Drake Diener (20 punti) dalla lunetta nel finale, e la gestione confusionaria di Shakur dei possessi decisivi, nonostante un ottimo Janning (23 punti) che con 3 triple consecutive (5/9 alla fine per lui dal perimetro), ha provato a tenere aperta la partita fino all’ultimo. Alla fine ha provato ad infilare anche la quarta di fila per il pareggio e l’overtime ma il suo tiro non ha avuto fortuna.

    RISULTATI SERIE A DICIOTTESIMA GIORNATA (riposo per Venezia):

    Scavolini Siviglia Pesaro vs Angelico Biella 78-72
    Benetton Treviso vs Otto Caserta 71-73
    Acea Roma vs Canadian Solar Bologna 78-82
    Sidigas Avellino vs Fabi Shoes Montegranaro 93-84
    Montepaschi Siena vs Banca Tercas Teramo 79-58
    Bennet Cantù vs Vanoli Braga Cremona 87-73
    Cimberio Varese vs EA7 Emporio Armani Milano 74-64
    Novipiù Casale Monferrato vs Banco di Sardegna Sassari 75-78

    CLASSIFICA

    1. Montepaschi SI 26
    2. Scavolini Siviglia PS 22
    3. Canadian Solar BO 22
    4. Bennet Cantù 22
    5. EA7 Emporio Armani MI 20
    6. Sidigas AV 20
    7.  Umana VE 18
    8. Banco di Sardegna SS 18
    9. Cimberio VA 18
    10. Angelico BI 16
    11. Otto CE 16
    12. Virtus Roma 14
    13. Benetton TV 14
    14. Fabi Shoes MGR 12
    15. Banca Tercas TE 12
    16. Vanoli Braga CR 10
    17. Novipiù Casale Monferrato 8

  • NFL, Jerome Simpson arrestato per droga

    NFL, Jerome Simpson arrestato per droga

    Vi ricordate di Jerome Simpson? Si, proprio lui, il wide receiver dei Cicinnati Bengals, autore del touchdown più spettacolare dell’intera stagione NFL (e forse di uno dei più belli in tutta la storia della Lega). Ebbene questa volta Simpson non è salito agli onori della cronaca per un’azione di gioco, bensì per un episodio extra sportvo: il ricevitore di Cincinnati è stato infatti arrestato per possesso di marijuana, accusa che gli è statta formalizzata ufficialmente giovedì dalla polizia che sospettava di lui già da parecchio tempo.

    L'incredibile touchdown di Jerome Simpson dei Cincinnati Bengals | © Joe Robbins/Getty Images

    Infatti a settembre le forze dell’ordine avevano intercettato un pacco sospetto che conteneva un forte quantitativo di marijuana, ma a ritirare la spedizione si era presentata la fidanzata. Seguìto e monitorato per diverso tempo, Simpson ha ricevuto in settimana la visita della polizia che ha perquisito casa ed auto trovando complessivamente 8 chili di marijuana, quantitativo sufficiente per accusare l’atleta di traffico di droga, un’accusa pesante se si pensa che Simpson ora rischia da 1 a 5 anni di carcere.

    Fino a quando la questione non sarà chiarita, e quindi fino al processo, i Bengals dovranno dunque fare a meno del talentuoso wide receiver che ora rischia seriamente di dire addio al football giocato se le accuse si riveleranno fondate e nel processo sarà dichiarato colpevole. I media statunitensi ed un pò tutti gli analisti hanno già stroncato la sua carriera ma non bisogna gettarsi subito nei giudizi affrettati dato che in tutti i sistemi giudiziari vige il principio di non colpevolezza fino a quando una sentenza del tribunale non dica il contrario.

    Numerosi sono gli esempi di giocatori che hanno avuto guai con la giustizia (più o meno gravi) che sono tornati subito a giocare (visto che poi le accuse sono cadute) oppure lo hanno fatto dopo aver scontato una pena detentiva con risultati anche soddisfacenti nel momento in cui è stato rimesso piede in campo (un nome su tutti quello di Michael Vick, quarterback attualmente agli Eagles). Staremo a vedere anche l’epilogo di questa vicenda.

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  • NHL, i Rangers sbancano Boston. Continua il volo dei Blues

    NHL, i Rangers sbancano Boston. Continua il volo dei Blues

    Ben 14 le gare disputate nella notte NHL (turno di riposo solo per Washington Capitals e Pittsburgh Penguins).

    New York Rangers | © Nick Laham/Getty Images

    L’impresa del giorno è dei New York Rangers che sbancano il ghiaccio dei campioni in carica dei Boston Bruins per 3-2 in overtime e ringraziano un super Marian Gaborik autore di una doppietta (il secondo goal arriva a soli 3 secondi dal termine del tempo supplementare) che consente agli ospiti di mantenere la vetta della Eastern Conference.

    Philadelphia travolge New Jersey per 4-1 con la doppietta di Hartnell e le 30 parate del goalie Bryzgalov. Ottimo anche Simmonds autore di una rete e 2 assist.

    Vancouver soffre ma si impone per 4-3 sugli Sharks: decisivo Cody Hodgosn con una doppietta, inutile invece per i californiani i 2 goal segnati da Logan Couture.

    Ottawa interrompe il buon periodo di forma perdendo ad Anaheim per 2-1: Perry e Visnovsky portano i Ducks sul 2-0, inutile la marcatura di Neill a metà dell’ultimo quarto. 31 parate per il goalie dei californiani Jonas Hiller.

    Il derby canadese tra Toronto e Montreal va agli Habs che si impongono per 3-1 in trasferta: di Bourque, Diaz ed Eller le reti degli ospiti, serve a poco il momentaneo 1-1 firmato da Lombardi per i Maple Leafs. Un grande Carey Price blocca per 32 volte l’attacco di Toronto.

    Sorride anche l’altra metà di New York con gli Islanders che fanno fuori gli Hurricanes per 2-1 in overtime: nonostante l’iniziale svantaggio per opera di Skinner i newyorchesi ribaltano il match grazie alle reti di Tavares che infila una grande doppietta. 32 parate per il 36enne portiere degli Islanders Nabokov.

    Detroit ha bisogno dei rigori per avere la meglio del fanalino di coda Columbus: per 2 volte in vantaggio (Russell e Nikitin) i Blue Jackets vengono ripresi dai Red Wings (a segno con Kronwall e Lidstrom). Agli shootout decisiva la realizzazione di Filppula e l’errore seguente di Johansen il cui tiro viene parato da Jimmy Howard. Agli ospiti non bastano i 29 salvataggi del goalie Sanford.

    Florida espugna Winnipeg trionfando agli shootout: Panthers sempre in vantaggio (doppietta di Versteeg e rete di Santorelli) ma ripresi costantemente dai Jets (doppietta di Antropov e goal di Burmistrov). Dopo una serie infinita di rigori (ben 14) decide l’ultimo penalty di Samuelsson.

    Continua a macinare vittorie Saint Louis che supera i Sabres per 4-2: protagonista del match David Backes che piazza la sua personale doppietta e fa volare i suoi Blues.

    Brutta sconfitta per Chicago che perde malamente a Nashville e lascia strada a Detroit e Saint Louis in testa alla Central Division: nel 5-2 finale da segnalare c’è la prova collettiva dei Predators (che rientrano in gioco anche loro nella corsa alla leadership divisionale) che vanno in rete con 5 giocatori diversi. Ai Blackhawks non serve la doppietta del solito Marian Hossa.

    Buon periodo anche per Tampa Bay che vince a Phoenix con il punteggio di 4-3: Lightning sul 4-1dopo 2 periodi di gioco che subiscono il ritorno dei Coyotes ma alla fine la difesa tiene con il goalie Roloson che compie 33 parate decisive.

    Si rialza Minnesota che travolge per 5-2 i malcapitati Stars: Dallas resta avanti per 2-1 fino a metà del secondo periodo poi però cede di schianto subendo ben 4 reti.

    Netto successo dei Calgary Flames per 6-2 contro gli Oilers ormai in crisi: gli ospiti si portano sul 4-0 e da lì in poi non c’è più storia. Grande performance per Lee Stempniak che realizza una fantastica tripletta (alla quale si deve aggiungere un assist) che annienta Edmonton.

    Infine crollo casalingo per i Los Angeles Kings che vengono battuti per 3-1 dai caldissimi Colorado Avalanche: Anze Kopitar porta avanti i padroni di casa ma Mueller, McLeod e Landeskog ribaltano le sorti del match. Servono veramente a poco i 28 salvataggi dell’estremo difensore californiano Jonathan Quick.

    RISULTATI NHL 21 gennaio 2012

    Boston Bruins-New York Rangers 2-3 (overtime)
    New Jersey Devils-Philadelphia Flyers 1-4
    Vancouver Canucks-San Josè Sharks 4-3
    Anaheim Ducks-Ottawa Senators 2-1
    Toronto Maple Leafs-Montreal Canadiens 1-3
    New York Islanders-Carolina Hurricanes 2-1 (overtime)
    Detroit Red Wings-Columbus Blue Jackets 3-2 (shootout)
    Winnipeg Jets-Florida Panthers 3-4 (shootout)
    Saint Louis Blues-Buffalo Sabres 4-2
    Nashville Predators-Chicago Blackhawks 5-2
    Phoenix Coyotes-Tampa Bay Lightning 3-4
    Minnesota Wild-Dallas Stars 5-2
    Edmonton Oilers-Calgary Flames 2-6
    Los Angeles Kings-Colorado Avalanche 1-3

  • NBA, Gallinari magico a New York. Bene Heat, Bulls e Thunder

    NBA, Gallinari magico a New York. Bene Heat, Bulls e Thunder

    Nelle 10 partite disputate nella notte NBA brilla su tutti la stella di Danilo Gallinari: l’ala dei Nuggets gioca per la prima volta da ex contro i New York Knicks e trascina letteralmente alla vittoria la sua squadra (dopo ben 2 overtime) con una prestazione mostruosa da 37 punti ed 11 rimbalzi, annichilendo anche il rivale Carmelo Anthony. Successi importanti per i Chicago Bulls, per i Thunder e per i Miami Heat. Bene Dallas mentre Utah si conferma sempre di più come la vera sorpresa stagionale.

    Marco Belinelli & Danilo Gallinari | © Doug Pensinger/Getty Images

    Iniziamo da New York: tutti i riflettori erano puntati su Carmelo Anthony che per la prima volta affrontava da grande ex i suoi ex compagni dei Denver Nuggets ma tutte le luci principali se le prende il nostro Danilo Gallinari che era stato sacrificato dai newyorchesi proprio per arrivare ad Anthony nello scorso febbraio e che ha invece lasciato tanti rimpianti tra i suoi ex tifosi dopo una performance mostruosa che ha annientato anche il diretto rivale: alla fine per lui ci sono ben 37 punti (aggiornato il career high stabilito solo qualche giorno fa a quota 31), a cui aggiunge anche 10 rimbalzi e tanta qualità e sostanza. Coach Karl utilizza solo 7 giocatori in rotazione e ben 6 di questi arrivano in doppia cifra in punti: già detto di Gallinari, c’è da segnalare la prestazione di un altro ex del match, Al Harrington, che piazza 24 punti ed 11 rimbalzi segnando la tripla della sicurezza nel secondo tempo supplementare a 40 secondi dal termine. Per i Knicks 25 punti (ma con 30 tiri) e 10 rimbalzi di Anthony. Ma comunque la vendetta del “Gallo” (tanti applausi per lui dai suoi ex tifosi) è servita!

    Male invece l’altro italiano impegnato nella notte, Marco Belinelli (solo 4 punti) battuto dai campioni in carica dei Mavericks. Protagonisti Lamar Odom e Delonte West (16 punti a testa) e con un Shawn Marion (14 punti e 12 rimbalzi) che copre al meglio l’assenza di Dirk Nowitzki. Ai padroni di casa non bastano i 19 punti di Landry.

    Tutto facile per gli Hawks che asfaltano i poveri Cavaliers grazie ai 25 punti di Joe Johnson. Per Cleveland splende sempre Kyrie Irving (18 punti) ma non trova assistenza dai suoi compagni.

    Bene anche Miami che vince l’insidiosa sfida contro i Sixers trascinata dai 30 punti di Bosh e dai 28 di James (Wade ancora out per infortunio). Philadelphia ha nel solito Louis Williams il top scorer con 22 punti.

    Detroit sorprende Portland che in trasferta qualche miglioramento deve pur farlo visto che invece in casa i Blazers sono quasi imbattibili: Stuckey decisivo con ben 28 punti, agli ospiti servono a poco invece i 25 punti del leader Aldridge ed i 20 di Felton.

    I Thunder si rialzano immediatamente dopo la brutta sconfitta di Washington e sbancano il parquet dei Nets: Kevin Durant si limita all’indispensabile piazzando una doppia doppia da 20 punti e 15 rimbalzi, Westbrook ne aggiunge 21 ed Harden 16. Per i Nets bene Humphries (12 punti e 16 rimbalzi) e Deron Williams ne segna 14 ma con 18 tiri dal campo.

    Derrick Rose è ancora assente per i Bulls, un problema alla caviglia mette KO il centro Noah, ma la squadra dell’Illinois miete un’altra vittima anche se meno prestigiosa rispetto alle altre, i Charlotte Bobcats: per Chicago ottime prove di Deng (22 punti), Boozer (23) ed Hamilton (20). Tra gli ospiti da sottolineare la prestazione del solito Henderson che chiude con 22 punti segnati (ed anche 9 rimbalzi).

    Memphis demolisce Sacramento: partita senza storia con i Grizzlies che segnano ben 128 punti con 5 uomini in doppia cifra di cui 4 oltre i 20 punti (Gay 23, Gasol 20 e 22 a testa per Conley e Mayo). Tra gli ospiti male un pò tutti, si salvano il rookie Fredette (20 punti) e Cousins (19 punti ed 11 rimbalzi).

    Il derby texano va ai Rockets che superano gli Spurs: 6 giocatori in  doppia cifra per i padroni di casa con Martin sugli scudi (25 punti). I neroargento cedono nel finale con la tripla del possibile pareggio sbagliata da Neal, inutili le doppie doppie di Splitter (25 punti e 10 rimbalzi) e Parker (24 punti e 13 assist).

    Infine Utah continua a sorprendere, battuti i Timberwolves grazie ai 26 punti di uno smagliante Millsap che si è meritato in questi giorni la citazione degli esperti tra i possibili M.V.P. stagionali della NBA. Minnesota porta 7 giocatori in doppia cifra (bene la seconda scelta assoluta Derrick Williams con 15 punti, doppia doppia di Rubio con 17 punti ed 11 assist, male Love che segna 15 punti ma con 21 tiri) ma cede nell’ultimo quarto quando i Jazz piazzano il parziale decisivo.

    Risultati NBA 21 gennaio 2012

    Atlanta Hawks-Cleveland Cavaliers 121-94
    Atl: Joe Johnson 25, Teague 14, Pargo 14
    Cle: Irving 18, Thompson 16, Gee 14

    New York Knicks-Denver Nuggets 114-119 (2 overtime)
    N.Y.: Anthony 25, Shumpert 18, Fields 18
    Den: Gallinari 37, Harrington 24, Mozgov 16

    Miami Heat-Philadelphia 76ers 113-92
    Mia: Bosh 30, James 28, Chalmers 11
    Phi: Williams 22, Turner 16, Vucevic 13

    Detroit Pistons-Portland Trail Blazers 94-91
    Det: Stuckey 28, Prince 17, Knight 14
    Por: Aldridge 25, Felton 20, Batum 14

    New Jersey Nets-Oklahoma City Thunder 74-84
    N.J.: Brooks 14, Deron Williams 14, Farmar 13
    Okl: Westbrook 21, Durant 20, Harden 16

    Chicago Bulls-Charlotte Bobcats 95-89
    Chi: Boozer 23, Deng 22, Hamilton 20
    Cha: Henderson 22, Mullens 17, Higgins 10

    Memphis Grizzlies-Sacramento Kings 128-95
    Mem: Gay 23, Conley 22, Mayo 22
    Sac: Fredette 20, Greene 19, Cousins 19

    New Orleans Hornets-Dallas Mavericks 81-83
    N.O.: Landry 19, Okafor 16, Jack 12, Ariza 12
    Dal: Odom 16, West 16, Marion 14

    Houston Rockets-San Antonio Spurs 105-102
    Hou: Martin 25, Lowry 14, Dragic 14
    S.A.: Splitter 25, Parker 24, Bonner 16

    Utah Jazz-Minnesota Timberwolves 108-98
    Uta: Millsap 26, Jefferson 18, Miles 18
    Min: Rubio 17, Williams 15, Love 15

    LE CLASSIFICHE 

    GLI HIGHLIGHTS:

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    TOP 10:

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  • NHL, Penguins OK. Bene Chicago, crollo Washington

    NHL, Penguins OK. Bene Chicago, crollo Washington

    4 le partite disputate nella notte NHL.

    Gara molto combattuta a Pittsburgh dove i Penguins padroni di casa alla fine riescono ad avere la meglio sui Montreal Canadiens agli shootout: sono gli Habs ad andare in vantaggio grazie alla rete di Lars Eller dopo appena 34 secondi di gioco. Il pareggio di Pittsburgh porta la firma di Kris Letang ma Montreal ritorna avanti con il goal di Erik Cole. Andrei Kostitsyn fa 3-1 sfruttando il momento di superiorità numerica derivante da power play ma Dustin Jeffrey accorcia le distanze. Max Pacioretty sembra chiudere i giochi infilando il provvisorio 4-2 ma l’ultimo quarto dei Penguins è magistrale e grazie ancora allo scatenato Jeffrey ed al solito Evgeni Malkin i padroni di casa riacciuffano una gara quasi persa. In overtime non succede nulla e si va così ai rigori dove l’unico a rimanere freddo ed a non sbagliare è proprio Malkin che regala il successo ai suoi compagni. Inutili le 34 parate su 38 tiri totali del goalie canadese Peter Budaj, sono 25 invece quelle del collega giallonero Marc-Andre Fleury. Brilla anche l’ala sinistra Dustin Jeffrey con una doppietta di capitale importanza per le sorti del match. Pittsburgh continua la risalita nell’Atlantic Division proseguendo nel buon momento di forma (5 vittorie consecutive).

    Evgeni Malkin, Pittsburgh Penguins | © Christian Petersen/Getty Images

    Crollo clamoroso dei Washington Capitals che si fanno sorprendere dai Carolina Hurricanes: netto ed eloquente il risultato, un 3-0 che non lascia spazio a recriminazioni. Un goal per periodo per i padroni di casa che passano innanzitutto con la rete di Jussy Jokinen. Ancora Jokinen e Jiri Tlusty (abili a sfruttare la situazione di power play) chiudono i conti in favore degli Hurricanes che ringraziano anche il loro estremo difensore Cam Ward che para tutti i 23 tiri scagliati verso la sua porta per il suo secondo shutout stagionale (18esimo in carriera). Ottimo Jokinen (doppietta) e continua nel grande momento a livello di prestazioni personali  il centro Eric Staal autore di 2 assistenze ai compagni. I Capitals invece perdono una grossa occasione per staccare i Florida Panthers in testa alla Southeast Division (le 2 squadre restano appaiate a quota 52 punti in 46 partite disputate).

    E proprio i Panthers imitano quasi alla perfezione i rivali perdendo nettamente a Chicago al cospetto dei Blackhawks per 3-1: i padroni di casa si portano sul 3-0 tra primo e secondo periodo grazie alle reti di Jonathan Toews, di Duncan Keith (in power play) e Patrick Kane. Inutile il goal di Jason Garrison nell’ultima frazione di gioco. Kane si mette in evidenza regalando anche un assist, bastano invece 18 salvataggi al goalie degli ‘Hawks Ray Emery per dare il successo alla sua squadra. Chicago si riprende la vetta della combattutissima Central Division (64 punti in 48 partite) ma dovrà sperare nei passi falsi degli avversari, Red Wings e Blues, che hanno qualche partita in meno giocata e potrebbero operare il contro-sorpasso nei prossimi giorni. Florida, come già detto poc’anzi, resta appaiata ai Capitals in testa alla propria divisione.

    Periodo tutto sommato positivo per Tampa Bay che riesce ad ottenere un’ importante ed incoraggiante vittoria in quel di Dallas contro gli Stars: 2-1 il punteggio finale e Bolts in vantaggio in chiusura di primo quarto grazie alla marcatura di Teddy Purcell. Secondo quarto senza reti ma in apertura dell’ultima frazione ecco che arriva il pari texano segnato da Tom Wandell. A mandare KO i padroni di casa ci pensa sempre lo scatenato Purcell che dopo appena 2 minuti dall’1-1 infila il puck nella porta difesa da Lehtonen. Oltre al match winner, per Tampa Bay si mette in evidenza l’ala destra Martin St. Louis autore di entrambi gli assist al compagno, sono invece 27 le parate del goalie Mathieu Garon. Servono a poco invece le 20 del rivale Lehtonen. I Lightning cercano disperatamente di risalire nella Eastern Conference mentre Dallas si stacca sempre di più dalle posizioni di vertice ad Ovest.

    RISULTATI NHL 20 gennaio 2012

    Pittsburgh Penguins-Montreal Canadiens 5-4 (shootout)
    Carolina Hurricanes-Washington Capitals 3-0
    Chicago Blackhawks-Florida Panthers 3-1
    Dallas Stars-Tampa Bay Lightning 1-2

  • NFL playoff, le analisi del Championship

    NFL playoff, le analisi del Championship

    Quello di domenica 22 gennaio sarà un giorno di una certa importanza per la NFL dato che saranno in programma i 2 Championship (il penultimo appuntamento dei playoff) che oltre a designare le 2 squadre vincitrici della propria Conference (AFC da un parte ed NFC dall’altra) ci riveleranno dunque i nomi delle franchigie che si affronteranno nell’attesissimo Super Bowl numero 46 del prossimo 5 febbraio che si disputerà al Lucas Oli Stadium di Indianapolis e che metterà in palio l’ambitissimo Vince Lombardi Trophy.

    Tom Brady, New England Patriots | © Jim Rogash/Getty Images

    In gioco ormai sono rimasti solo 4 team a disputare queste Finali di Conference: Patriots, Ravens, Giants e 49ers.

    Domenica 22 gennaio:

    AFC: New England Patriots (13-3)-Baltimore Ravens (12-4) ore 21:00 in Italia

    Nel Championship della AFC New England ospiterà Baltimore: 2 squadre con filosofie di gioco differenti, offensiva quella di Tom Brady e compagni con il quarterback che ha ormai stabilito una sincronia totale con i suoi ricevitori quali Welker, Hernandez ed in particolar modo lo straripante tight end Rob Gronkowski. Difensiva è invece la modalità di pensiero dei Ravens che fondano buona parte delle loro fortune sul reparto arretrato, capace quasi di soffocare gli avversari per la costante pressione esercitata, sia in prima linea che nelle secondarie. E’ ovvio che chi saprà imporre il proprio status di gioco alla fine riuscirà a prevalere. le 2 franchigie arrivano da 2 momenti di forma splendidi: New England ha inanellato 9 successi di fila (ultimo KO contro i Giants in casa a novembre), Baltimore invece è riuscita a vincerne 7 nelle ultime 8 (ultima caduta contro San Diego a dicembre). Nella post season c’è un solo precedente nella storia ed è del gennaio 2010 quando i Ravens sbancarono Boston per 33-10. I Patriots partono favoriti visto anche il vantaggio del fattore campo che in queste sfide non guasta mai e spesso si rivela anche decisivo per la spinta dei tifosi. Ma attenzione ai Ravens, una squadra che se è in giornata diventa veramente una delle migliori dell’intera NFL.

    Domenica 22 gennaio:

    NFC: San Francisco 49ers (13-3)-New York Giants (9-7) ore 00:30 in Italia

    Nella Finale di Conference della NFC i San Francisco 49ers (testa di serie numero 2) avranno l’opportunità di giocare ancora in casa vista la clamorosa eliminazione dei Green Bay Packers campioni del Mondo (miglior record nella Conference) ma a fare loro visita ci sarà proprio la squadra che ha eliminato i gialloverdi del Wisconsin, i New York Giants, la squadra forse più calda del momento. Sarà una sfida molto equilibrata tra 2 team che possiedono un buon attacco (leggermente meglio quello dei newyorchesi con il trio Eli Manning-Hakeem Nicks-Victor Cruz salito decisamente di colpi nelle ultime settimane) ed una grande difesa (come già fatto prima diamo la nostra preferenza che ora va a quella dei Niners che ha dimostrato di poter fermare chiunque come abbiamo potuto avere modo di constatare nella scorsa settimana contro i Saints). Periodo positivo per entrambe le formazioni reduci da 4 vittorie di fila. 7 i precedenti in post season tra Niners e Giants, anche in questa stagione regolare le 2 franchigie si sono già affrontate, sempre sul terreno del Candlestick Park: alla fine a spuntarla sono stati i 49ers che hanno fatto valere il vantaggio di giocare sul terreno amico ed hanno superato i rivali newyorchesi per 27-20 (nella settimana numero 10). Sarà molto difficile per gli ospiti espugnare uno degli Stadi più caldi di tutti gli Stati Uniti ma fino ad ora in questi playoff solo New York è riuscita a sovvertire il fattore campo e lo ha fatto con il botto andando a vincere, come già accennato prima, al Lambeau Field di Green Bay contro i campioni in carica. Pronostico leggermente in favore di San Francisco ma occhio all’asse Manning-Nicks che potrebbe mettere in grossa difficoltà l’attenta difesa dei Niners.

    Piccola curiosità a margine: potrebbe esserci anche un Super Bowl tutto “in famiglia”tra Baltimore e San Francisco: infatti sulle panchine di Ravens e 49ers siedono i fratelli HarbaughJohn guida da diversi anni Baltimore mentre Jim è al primo anno sulla panchina di San Francisco e sta facendo davvero molto bene. Già in regular season i 2 si sono trovati l’uno contro l’altro e ad avere la meglio è stato John che in casa ha visto prevalere i suoi giocatori per 16-6, nel giorno del Ringraziamento, ed è stata anche la prima volta in NFL che si sono sfidati 2 fratelli con il ruolo di allenatore sulle panchine di 2 team differenti. Il destino potrebbe anche rimetterli contro in una Finale NFL!

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    NBA, Gallinari guida Denver a Washington. Colpo Minnesota a Los Angeles

    Nella notte si sono giocate 11 partite in NBA: colpo esterno dei Minnesota Timberwolves contro i Clippers, non ride neanche l’altra metà di Los Angeles, quella Lakers, abbattuta da Howard ad Orlando. Ancora una volta male Knicks e Celtics, sconfitti in casa. Danilo Gallinari con 21 punti trascina i suoi Nuggets a Washington. Tutto facile per Chicago contro Cleveland mentre i Kings sorprendo gli Spurs.

    Denver Nuggets | © Doug Pensinger/Getty Images

    Andrea Bargnani è ancora assente e i Toronto Raptors collezionano l’ennesima sconfitta stagionale contro Portland (la settima consecutiva, la quinta da quando il “Mago” si è infortunato. Top scorer canadesi James Johnson (23 punti), DeRozan (22) e Barbosa (17( che niente hanno potuto al cospetto della prova mostruosa di un inarrestabile LaMarcus Aldridge autore di 33 punti e 23 rimbalzi (migliore prestazione in carriera).

    Cade Atlanta a Philadelphia: i Sixers portano 5 uomini in doppia cifra tra i quali spiccano i 20 punti di Thaddeus Young. Gli Hawks, stanchi dal tour de force di questi giorni, trovano 14 punti da parte di Willie Green.

    21 punti di un ottimo Danilo Gallinari trascinano Denver al successo sul parquet dei Wizards. L’ala Azzurra trova assistenza da parte di Ty Lawson (anche per lui 21 punti) e da parte di Al Harrington (29 punti e la tripla decisiva nel finale di gara). Ai padroni di casa non bastano ben 6 uomini in doppia cifra tra i quali si mette in evidenza Nick Young con 25 punti. Bene anche Wall che sfiora la tripla doppia (13 punti, 10 assist e 9 rimbalzi).

    Phoenix approfitta al meglio dell’assenza di Rajon Rondo nei Celtics e sbanca il “Garden” di Boston: è Marcin Gortat a fare la voce grossa con 24 punti e 12 rimbalzi mentre per i padroni di casa ci sono gli inutili 14 punti di Ray Allen.

    La crisi dei Knicks non trova fine ed anche i Bucks espugnano il Madison Square Garden: il mattatore della serata è uno sgusciante ed efficace Brandon Jennings che piazza 36 punti con 6/12 dal perimetro. A New York non bastano quindi i 35 punti segnati dalla “stella”Carmelo Anthony per evitare la quinta sconfitta di fila. Primo sorriso esterno della stagione invece per Milwaukee.

    Vittoria in scioltezza per i Grizzlies a Detroit: Rudy Gay (24 punti) e Marc Gasol (17) bastano per annientare la flebile resistenza dei Pistons che trovano nel rookie Brandon Knight il migliore marcatore con 22 punti. Altra doppia doppia per il sempre positivo Greg Monroe (10 punti e 13 rimbalzi) ma a Motor City urgono rinforzi al più presto.

    Nessun problema per i Bulls in visita dai Cavaliers: incredibile la performance di Chicago che anche senza Derrick Rose rifila ben 39 punti agli avversari lanciando un chiaro segnale a tutte le contendenti al titolo. 21 punti per Deng, 19 e 14 rimbalzi per Boozer e C.J. Watson non fa rimpiangere l’infortunato Rose infilando 15 punti con 7 assist. Prestazione assolutamente da dimenticare per i Cavs che portano solo 2 giocatori in doppia cifra (Irving con 13 punti e Varejao con 14).

    Un monumentale Dwight Howard trascina i Magic al successo sui Lakers: il centro di Orlando piazza una sontuosa doppia doppia da 21 punti e 23 rimbalzi. I padroni di casa costruiscono il vantaggio già nel primo tempo (+23) e poi amministrano tranquillamente nonostante la quarta partita giocata in 5 giorni. Male Los Angeles che esce con le ossa rotte dalla doppia trasferta in Florida ripetendo la stessa prestazione dell’incontro precedente contro Miami. Bynum e Gasol in coppia mettono più o meno gli stessi punti e rimbalzi (23 punti e 22 rimbalzi) che Howard scrive a referto da solo. Ai gialloviola non bastano neanche i 30 punti di Kobe Bryant.

    Prima sconfitta interna per gli Spurs che si fanno beffare dai Kings: decisivo Tyreke Evans con il jumper a 40 secondi dalla fine del match ed autore di 23 punti, 11 rimbalzi e 7 assist, mentre per San Antonio Green sbaglia il tiro finale del possibile overtime. Inutili i 24 punti di Parker.

    Affermazione sofferta per Indiana che sbanca il parquet dei Warriors con i 26 punti di Granger. 25 punti invece per Monta Ellis, top scorer di Golden State.

    Colpo esterno di una certa importanza, per morale e convinzione, dei Minnesota Timberwolves che vanno a vincere sul campo dei Clippers: gli ospiti recuperano lo svantaggio di 11 punti dopo i primi 2 quarti di gioco e negli ultimi 20 secondi prima Rubio impatta con la tripla del 98-98, poi ci pensa Love (dopo l’infruttuoso tentativo Clippers di Billups) a sparare la bomba da 9 metri ad un secondo dal termine che regala la vittoria alla sua squadra. Per il lungo di Minnesota ci sono 17 punti e 14 rimbalzi, mentre ai padroni di casa non servono i 25 di Mo Williams.

    Risultati NBA 20 gennaio 2012

    Toronto Raptors-Portland Trail Blazers 84-94
    Tor: James Johnson 23, DeRozan 22, Barbosa 17
    Por: Aldridge 33, Felton 14 Crawford 10

    Philadelphia 76ers-Atlanta Hawks 90-76
    Phi: Young 20, Holiday 16, Meeks 12
    Atl: Green 14, Teague 12, McGrady 10, Smith 10

    Washington Wizards-denver Nuggets 104-108
    Was: Young 25, Crawford 18, Wall 13, McGee 13
    Den: Harrington 29, Gallinari 21, Lawson 21

    Boston Celtics-Phoenix Suns 71-79
    Bos: Allen 14, Pierce 12, Bass 11
    Pho: Gortat 24, Dudley 12, Nash 11

    New York Knicks-Milwaukee Bucks 86-100
    N.Y.: Anthony 35, Stoudemire 25, Chandler 11
    Mil. Jennings 36, Livingston 18, Bogut 11

    Detroit Pistons-Memphis Grizzlies 81-98
    Det: Knight 22, Prince 14, Gordon 10, Monroe 10
    Mem: Gay 24, Gasol 17, Conley 14

    Cleveland Cavaliers-Chicago Bulls 75-114
    Cle: Varejao 14, Irving 13, Casspi 9
    Chi: Deng 21, Boozer 19, Watson 15

    Orlando Magic-Los Angeles Lakers 92-80
    Orl: Howard 21, Nelson 17, Redick 15
    Lak: Bryant 30, Gasol 13, Fisher 12

    San Antonio Spurs-Sacramento Kings 86-88
    S.A.: Parker 24, Splitter 10, Duncan 10, Blair 10
    Sac: Evans 23, Thornton 17, Cousins 17

    Golden State warriors-Indiana Pacers 91-94
    G.S.: Ellis 25, Wright 18, Curry 12
    Ind: Granger 26, West 18, Hill 14

    Los Angeles Clippers-Minnesota Timberwolves 98-101
    Cli: Williams 25, Griffi9n 21, Billups 20
    Min: Milicic 22, Love 17, Ellington 13, Ridnour 13

    GLI HIGHLIGHTS:

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    TOP 10:

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