Andrea Bargnani tira un sospiro di sollievo: il nuovo infortunio al polpaccio accusato dal leader dei Toronto Raptors e della Nazionale italiana di Simone Pianigiani non è così grave come poteva sembare a prima vista. Questo il verdetto dello staff sanitario e medico della franchigia canadese dopo aver sottoposto l’ala grande agli esami di rito per accertare la gravità del guaio muscolare.
Tuttavia Bargnani resterà fermo per un periodo di tempo indefinito, i tempi di recupero secondo i ben informati si aggirerebbero intorno al mese e mezzo.
Il Mago si era infortunato al polpaccio originariamente l’11 gennaio 2012 ed aveva saltato 6 partite in cui i suoi Raptors non erano riusciti ad ottenere neanche un successo andando incontro in alcune occasioni a vere e proprie figuracce dato che Bargnani è il leader offensivo dei canadesi in questa stagione: per lui 13 partite disputate con la media di 23, 5 punti a partita a cui aggiunge quasi 7 rimbalzi e 2 assist. Il massimo stagionale lo ha ottenuto il 24 gennaio sul parquet dei Phoenix Suns segnando 36 punti al rientro dal primo infortunio patito in stagione, ed ha trascinato alla vittoria Toronto interrompendo la striscia negativa di 8 sconfitte consecutive. Nella serata seguente sul campo di Salt Lake City ecco invece la ricaduta sul finire del primo overtime, in una partita in cui ha lasciato comunque il segno piazzando 25 punti nel successo esterno contro gli Utah Jazz.
Sulle prime il guaio al polpaccio sembrava veramente grave ma lo staff sanitario dei Raptors lo ha sottoposto ad accertamenti a Denver prima della partita contro i Nuggets di Danilo Gallinari ed a causa del suo forfait è venuto meno il tanto atteso derby italiano tra i 2 maggiori esponenti del nostro movimento cestistico
I tifosi di Toronto sperano di rivederlo al più presto in campo, anche perchè con le prestazioni fin qui ottenute non pare utopia poter vedere il Mago al prossimo All Star Game di Orlando.
Jim Harbaugh, head coach dei San Francisco 49ers, è stato eletto allenatore dell’anno in NFL, come era anche ampiamente pronosticabile, dopo l’ottima stagione alla guida della franchigia californiana. Harbaugh, al suo primo anno alla guida dei Niners dopo essere arrivato nell’Estate del 2011 da Stanford University, ha condotto i suoi ragazzi ad un campionato da sogno: in regular season San Francisco, grazie al suo ottimo lavoro da allenatore, reduce da alcune annate veramente al limite del disastroso, si è piazzata seconda nella Conference NFC dietro ai soli Green Bay Packers con un record di 13 vittorie e 13 sconfitte, mentre nei playoff ha sfiorato il Super Bowl perdendo solo in overtime contro i New York Giants nel Championship, a causa di un errore del suo punt returner che ha riconsegnato la palla ai rivali per il field goal della vittoria.
Harbaugh ha rivoluzionato letteralmente una franchigia in decadimento, portando idee concrete in attacco e sistemando la difesa che è stata trasformata in una delle migliori dell’intera Lega. Per fare un esempio di come l’ex allenatore di Stanford abbia cambiato il settore difensivo basti pensare che il primo touchdown subìto su corsa è arrivato alla penultima giornata (16esimo turno per la precisione) contro i Seattle Seahawks, per opera del super running back Marshawn Lynch.
Harbaugh ha praticamente demolito tutti i giochi su corsa degli avversari, con una difesa impenetrabile ed aggressiva e ridato al quarterback Alex Smith una fiducia nei propri mezzi che sembrava perduta. Tutto l’ambiente aspetta con ansia il prossimo campionato che per San Francisco ed il suo capo allenatore potrebbe essere l’annata della consacrazione: in NFL le cose cambiano in fretta, da un torneo all’altro squadre di vertice passano nelle retrovie e viceversa ma nella Baia di una cosa sono sicuri: hanno trovato l’allenatore giusto per riportare in alto il nome dei 49ers!
Dopo la pesante sconfitta patita mercoledì sera nell’anticipo della 19esima giornata contro Biella, Lino Lardo è stato esonerato dal suo incarico di allenatore dell’Acea Roma. Il deciso cambio di rotta è stato preso per ovvi motivi dato che la Virtus è reduce da 4 KO nelle ultime 5 giornate e la classifica si è fatta molto preoccupante, cosa poco immaginabile ad inizio stagione dato che i giallorossi puntavano, con un roster di ottimo livello, alla qualificazione nei playoff.
Al posto di Lardo è stato promosso come capo allenatore il suo vice, Marco Calvani, che è chiamato a risollevare le sorti della squadra apparsa veramente spaesata ed a dare un deciso cambio di marcia alla stagione della Virtus.
Il Presidente Claudio Toti non ha gradito la sconfitta di Biella in cui la sua squadra è stata quasi ridicolizzata dall’angelico in un match a senso unico, urgeva una forte scossa all’ambiente che è arrivata puntuale con il licenziamento di Lardo. Molto spesso le sconfitte dell’Acea sono state un vero orrore, gare iniziate male e finite peggio, un naufragio assoluto in cui non si è salvato nessuno. Calvani avrà un compito molto difficile, in primis quello di restituire entusiasmo ad un ambiente quasi depresso per la piega che sta prendendo la stagione.
Calvani, 49 anni, romano, è un coach che conosce come pochi il mondo Virtus Roma essendoci quasi nato (era assistente già nel 1990) e che ha guidato per diverse partite nei campionati 1998-1999 e 1999-2000 subentrando prima a Valerio Bianchini e poi a Cesare Pancotto.
Intanto il nuovo allenatore ha diviso le responsabilità del pessimo rendimento della squadra tra tutti nelle prime interviste, ma per lui si prospetta anche un intervento sul mercato per rinforzare una rosa apparsa veramente corta e che sotto canestro ed in cabina di regia ha bisogno di qualcosa di importante per poter uscire dalla brutta situazione di classifica in cui si è trovato catapultato il team giallorosso.
Sono state ben 13 le partite disputate nella notte NBA che ha visto sfumare il tanto atteso derby italiano tra Danilo Gallinari ed Andrea Bargnani per via del secondo infortunio al polpaccio da parte del lungo dei Raptors. Torna a sorridere invece Marco Belinelli che interrompe la striscia perdente dei suoi Hornets arrivata a 9 gare con il successo sui Magic.
Tutto facile per i Sixers che chiudono senza nessun problema la pratica Bobcats. Ad ispirare la serata di Philadelphia ci pensa Louis Williams con 17 punti. Per gli ospiti invece 14 punti ed 8 rimbalzi di Kemba Walker.
Continua il buon momento dei Celtics e del suo capitano Paul Pierce che infila 28 punti a cui aggiunge 10 rimbalzi ed 8 assist e permette alla sua squadra di battere i Pacers ai quali non bastano i 21 punti di Danny Granger.
Atlanta sbanca Detroit dopo un overtime grazie alle ottime prove di Joe Johnson (30 punti), Marvin Williams (22 punti) e Josh Smith (19 punti ed 11 rimbalzi). I Pistons portano 6 giocatori in doppia cifra (migliori come al solito Greg Monroe con 22 punti e Brandon Knight con 20) ma escono ancora sconfitti.
I Nets espugnano il campo dei Cavaliers guidati dal leader Deron Williams che piazza 27 punti e 10 assist. Inutile il career high di Kyrie Irving per i Cavaliers con il rookie che chiude a quota 32 punti di cui 21 negli ultimi 6 minuti quando i Nets però ormai hanno già preso il largo.
Torna Dwyane Wade e Miami batte la resistenza dei Knicks privi di Carmelo Anthony: per la guardia degli Heat ci sono 28 punti mentre James arriva a quota 31. New York tira malissimo dal campo ed a salvare i bluarancio non basta neanche un grande Walker in uscita dalla panchina con 21 punti.
34 punti di un super Derrick Rose stendono i Milwaukee Bucks: tra le fila dei Bulls da segnalare anche le performance di Noah e Boozer entrambi a referto in doppia doppia (15 punti e 16 rimbalzi per il francese, 20 punti e 13 rimbalzi per l’ex Jazz). Jennings piazza 25 punti per gli ospiti e Gooden ne aggiunge altri 23 (con 15 rimbalzi) al posto dell’infortunato Bogut ma non sono sufficienti per portare a casa la vittoria.
La sconfitta di ieri contro i Celtics ha lasciato il segno in casa Magic: Howard e compagni vengono distrutti dagli Hornets in striscia perdente di 9 gare. Per Orlando l’unico in doppia cifra è proprio il centro con 28 punti e 16 rimbalzi, mentre per i padroni di casa risultano decisivi i 17 punti di Landry ed i 15 del nostro Marco Belinelli (ottimo 4/7 da 3 punti).
Dopo un primo tempo equlibrato Houston fa valere il suo maggior tasso tecnico contro i Wizards e trionfa grazie ai 21 punti del rispolverato Budinger.
Ancora progressi significativi per Minnesota che si impone sugli Spurs: solite doppie doppie per Rubio (18 punti e 10 assist) e Love (18 punti e 16 rimbalzi), per i texani si segnalano 20 punti di Parker.
Dallas batte Utah grazie ai 22 punti di un ispiratissimo Beaubois che parte in quintetto. I Jazz hanno come sempre in Millsap il miglior realizzatore con 20 punti dal campo.
Tutto molto semplice per i Denver Nuggets di Danilo Gallinari che travolgono senza fatica i Raptors privi di Andrea Bargnani. Saltato il derby tra gli atleti azzurri c’è da dire che il “Gallo” continua nel suo buon momento piazzando 21 punti, Fernandez arriva a quota 23 e Nenè porta la sua consueta doppia doppia da 20 punti e 10 rimbalzi. Per i canadesi 19 punti di Barbosa in uscita dalla panchina.
Vince in scioltezza anche Portland che in casa diventa un rullo compressore: Suns asfaltati per 109-71, Aldridge chiude con 23 punti, ancora incredibile il 40enne Camby che non segna nessun punto ma porta alla causa 20 rimbalzi. Phoenix malissimo, il migliore è Hill con 12 punti.
Infine i 37 punti e 14 rimbalzi di uno scatenato KevinDurant permettono ai Thunder di sbancare Oakland. Per i Warriors non bastano i 23 punti di un ottimo Dorell Wright.
Risultati NBA 27 gennaio 2012
Philadelphia 76ers-Charlotte Bobcats 89-72 Phi: Williams 17, Holiday 15, Meeks 14 Cha: walker 14, Carroll 11, Brown 11
Boston Celtics-Indiana Pacers 94-87 Bos: Pierce 28, Wilcox 14, Garnett 13, Pietrus 13 Ind: Granger 21, George 16, West 14
Detroit Pistons-Atlanta Hawks 101-107 (overtime) Det: Monroe 22, Knight 20, Maxiell 19 Atl: Joe Johnson 30, Williams 22, Smith 19
Cleveland Cavaliers-New Jersey Nets 96-99 Cle: Irving 32, Jamison 20, Sessions 11 N.J.: Deron Williams 27, Morrow 22, Humphries 18
Miami Heat-New York Knicks 99-89 Mia: James 31, Wade 28, Bosh 13 N.Y.: Walker 21, Douglas 16, Fields 14
Chicago Bulls-Milwaukee Bucks 107-100 Chi: Rose 34, Boozer 20, Noah 15 Mil: Jennings 25, Gooden 23, Leuer 19
New Orleans Hornets-Orlando Magic 93-67 N.O.: Landry 17, Belinelli 15, Smith 14 Orl: Howard 28, Redick 9, Duhon 6
Houston Rockets-Washington Wizards 103-76 Hou: Budinger 21, Scola 19, Dalembert 11 Was: Wall 17, Young 15, Crawford 9
Minnesota Timberwolves-San Antonio Spurs 87-79 Min: Love 18, Rubio 18, Pekovic 14 S.A.: Parker 20, Bonner 13, Splitter 12
Dallas Mavericks-Utah Jazz 116-101 Dal: Beaubois 22, Odom 19, Terry 18 Uta: Millsap 20, Jefferson 19, Kanter 12
Denver Nuggets-Toronto Raptors 96-81 Den: Fernandez 23, Gallinari 21, Nenè 20 Tor: Barbosa 19, Bayless 18, James Johnson 16
Gli IndianapolisColts hanno deciso su chi puntare in vista della prossima stagione, quella del riscatto, dopo l’orrendo 2011 che ha visto la franchigia biancoblu chiudere all’ultimo posto nella NFL con sole 2 vittorie a fronte di ben 14 sconfitte. Il nuovo allenatore sarà ChuckPagano, 51 anni, che lascia così il posto di defensive coordinator ai BaltimoreRavens per diventare il 18esimo head coach nella storia di Indy.
Pagano succede a JimCaldwell, che era in carica dal 2009 e nei 3 anni ai Colts ha fatto registare in 48 partite un record positivo di 26 vittorie e 22 sconfitte, ma l’ultima disastrosa annata non gli è stata perdonata dal proprietario JimIrsay che lo ha licenziato qualche giorno fa facendo piazza pulita anche tra i collaboratori dato che i fratelli Polian hanno subìto la medesima sorte venendo esonerati dai loro compiti dirigenziali. Nonostante la nomina del nuovo General Manager, RyanGrigson, si vocifera che la decisione di affidare il team a Pagano sia arrivata direttamente dallo stesso Irsay che probabilmente metterà il suo zampino anche nella chiamata della prima scelta assoluta al prossimo Draft (che i Colts possiedono in virtù dell’ultimo posto in campionato) e pare ormai scontato che vedremo il fortissimo e talentuoso quarterback AndrewLuck con la maglia di Indianapolis nella prossima stagione.
I Colts sono in piena ricostruzione avendo azzerato praticamente tutto il coaching staff (che sarà completato nei prossimi giorni dopo la nomina di Pagano come capo allenatore) e sono attese importanti decisioni anche per quanto riguarda il parco giocatori visto che alcune pedine chiave sono in scadenza di contratto ed alcuni Big (lo storico quarterback PeytonManning su tutti) sono in attesa di novità per quanto riguarda la permanenza nell’Indiana.
La scelta di Pagano è stata accolta favorevolmente da analisti e tifosi dato che sotto la sua guida la difesa dei Ravens è stata la terza migliore in assoluto nella Lega e l’ex D.C. di Baltimore sembra l’uomo giusto per rivitalizzare una squadra disastrosa nel reparto arretrato.
Domenica 29 gennaio andrà in scena, nella consueta cornice delle Hawaii, il ProBowl2012, la classica partita delle Stelle (in pratica l’All Star Game della NFL) dove scenderanno in campo tutti (o quasi) i migliori giocatori della stagione che si avvia verso la conclusione, che si avrà il prossimo 5 febbraio al Lucas Oil Stadium di Indianapolis, teatro del 46esimo SuperBowl tra New England Patriots e New York Giants.
In origine il Pro Bowl veniva disputato dopo il Super Bowl ed era l’evento che chiudeva la stagione della NFL, ma da qualche anno (precisamente nel 2008) la massima Lega americana di football ha invertito gli appuntamenti, creando non poche polemiche tra gli appassionati, dato che i giocatori che poi si giocheranno il titolo nella settimana seguente devono dare forfait per non sprecare preziose energie, preparare al meglio la Finalissima e perchè no, evitare qualche fastidioso e poco opportuno infortunio.
Nonostante l’atmosfera abbastanza rilassata e festaiola il Pro Bowl ha un larghissimo seguito tra i fans, non solo negli StatiUniti, ma un pò in tutto il Mondo dove riscuote un discreto successo. I giocatori che vengono convocati sono appositamente scelti dal voto popolare di qualsiasi persona da ogni parte del globo terrestre, basta collegarsi al sito della NFL e dare le proprie preferenze tramite le consuete votazioni. Come ogni anno a sfidarsi ci saranno 2 selezioni, quella della Conference AFC e quella della Conference NFC.
Tante le star affermate presenti sul campo e come al solito non manca anche qualche new entry come il rookie dei Cincinnati Bengals, il ricevitore A.J. Green, al suo primo anno tra i professionisti. Tra gli atleti affermati troviamo invece Ben Roethlisberger (quarterback dei Pittsburgh Steelers), Ray Rice (running back dei Baltimore Ravens appena eliminati dai patriots in Finale di Conference), Vonta Leach (fullback), Nick Mangold (guardia dei New York Jets), Troy Polamalu (safety degli Steelers) che difenderanno l’onore della AFC.
Mentre per la NFC occhi puntati tra gli altri sul duo di quarterback Aaron Rodgers (degli ex campioni dei Green Bay Packers) e Drew Brees (New Orleans Saints, reduce da una stagione da record ma che potrebbe anche cambiare maglia nel prossimo torneo secondo alcune voci di mercato).
Si è completata la seconda giornata delle Top 16 di Eurolega: nei posticipi del giovedì sera successi importanti per il Galatasaray, che ha battuto l’Olympiacos dopo un tempo supplementare, e per il Barcellona, capace di andare a vincere sul difficile campo del Maccabi Tel Aviv (terza volta di fila che i blaugrana espugnano il parquet dei gialloblu) dopo una gara molto equilibrata. Nessuna italiana in campo visto che Montepaschi Siena, Bennet Cantù ed Emporio Armani Milano avevano già disputato le loro gare mercoledì ottenendo 2 successi (per toscani e Bennet) ed una sconfitta (biancorossi KO in Turchia).
Sul parquet del Galatasaray arriva l’Olympiacos e le 2 squadre rispettano il pronostico mandando in scena una gara dominata dalle difese che annichiliscono nel vero senso della parola gli attacchi concedendo percentuali dal campo davvero basse (nessuno dei 2 team riesce a superare il 30% circa dal campo). Dopo un buon avvio dei greci, il Galatasaray sembra poter prendere il largo nel secondo quarto infilando con una certa continuità il canestro avversario. Al riposo lungo i turchi sono avanti di 14 punti (42-28) ed il pubblico sugli spalti è scatenato. I biancorossi del Pireo però tornano in campo con uno spirito diverso e riescono a limare leggermente il divario chiudendo sotto di 10 punti alla fine del terzo periodo (67-57), poi nell’ultima frazione di gioco arriva il parziale che riporta a contatto la squadra allenata da Dusan Ivkovic (-3), divario che si mantiene invariato fino agli ultimi istanti di gioco quando con 2 secondi sul cronometro un tiro disperato di Sloukas da dietro la metà campo buca sorprendentemente la retina avversaria per il pareggio che vuol dire overtime (69-69) gettando nello sconforto il numeroso pubblico di fede giallorossa. L’inerzia sembra essere tutta per l’Olympiacos ma il protagonista del match diventa Lucas che con un paio di canestri d’autore riporta avanti la sua squadra. Nel convulso finale gli ospiti hanno la palla per vincere la partita sull’ultimo possesso (77-76 per il Galatasaray) ma prima Sloukas non ripete l’impresa dei tempi regolamentari, poi sul rimbalzo offensivo è Gecevicius a provare il tiro della vittoria ma ancora il ferro dice di no alla squadra greca. Il top scorer dei padroni di casa è Jamon-Alfred Lucas autore di 17 punti, bene anche Jaka Lakovic con 16 mentre 10 punti a testa sono per Andric ed Ozer. All’Olympiacos non bastano i 24 punti del solito Spanoulis, gli 11di Hines ed i 10 del pur bravo Sloukas autore comunque del canestro più bello di questa edizione di Eurolega.
maccabi tel aviv
Nell’altra partita il Barcellona batte per la terza volta di fila negli ultimi anni il Maccabi Tel Aviv sul parquet israeliano. Risultato un pò bugiardo il 71-57 finale che non rispecchia l’andamento del match in sostanziale equilibrio fino a 4 minuti circa dal termine dell’incontro quando il Barça ha operato lo strappo decisivo ed i padroni di casa non hanno trovato più la via del canestro. Primo quarto di marca gialloblu (19-12), nella seconda frazione ecco il ritorno blaugrana per il 29 pari con cui si va all’intervallo lungo. Ripresa giocata con botta e risposta da una parte e dall’altra, poi break decisivo dei catalani nel finale di partita guidati da un immenso Erazem Lorbek e da un paio di canestri al limite dell’impossibile dell’australiano Joe Ingles. Il Maccabi ci prova dalla distanza per recuperare il più possibile ma non è assistito dalla fortuna ed il Barcellona si porta a casa la vittoria. Grande gara per Lorbek autore di 18 punti che nei minuti decisivi ha preso per mano i compagni e fatto a pezzi la difesa israeliana risultando immarcabile. Ottimo Ingles che chiude a quota 13 punti e 9 rimbalzi mentre 14 punti sono di Fran Vazquez. Ai padroni di casa non è bastato un super Langford con 17 punti.
Risultati seconda giornata TOP 16 Eurolega:
CSKA Moscow vs Anadolu Efes 96-68 Real Madrid vs Montepaschi 69-88 Fenerbahce Ulker vs EA7 Armani 65-63 Gescrap BB vs Unicaja 85-70 Panathinaikos vs Unics 83-89 Bennet Cantù vs Zalgiris Kaunas 79-78 GS Medical Park vs Olympiacos 78-88 (overtime) Maccabi Electra vs Barcelona Regal 57-71
CLASSIFICHE:
GROUP E
CSKA Moscow 2-0
Anadolu Efes 1-1
GS Medical Park 1-1
Olympiacos Piraeus 0-2
GROUP F
Montepaschi Siena 2-0
Real Madrid 1-1
Gescrap BB 1-1
Unicaja 0-2
GROUP G
Unics Kazan 2-0
Panathinaikos 1-1
Fenerbahce Ulker 1-1
EA7 Emporio Armani 0-2
GROUP H
FC Barcelona Regal 2-0
Maccabi Electra 1-1
Bennet Cantù 1-1
Zalgiris Kaunas 0-2
Solo 2 le partite disputate nella notte NBA ma di certo non sono mancate le emozioni: Boston dopo un primo tempo inguardabile opera una prodigiosa rimonta e batte i Magic ad Orlando, i Clippers hanno la meglio sui Grizzlies in un match che ha visto ben 19 cambi della leadership dell’incontro (e per altre 14 volte le 2 squadre si sono trovate a pari punti).
Gara davvero entusiasmante in Florida dove si è assistito al dominio dei padroni di casa dei Magic nel primo tempo ed alla furiosa ed irresistibile rimonta dei Celtics nella seconda parte dell’incontro. I “Verdi” con questo successo dimostrano a tutte le avversarie che nella lotta al titolo si dovranno fare ancora necessariamente i conti con loro. Orlando parte fortissimo e chiude il primo quarto doppiando nel punteggio gli avversari (32-16) volendo vendicare il pesante KO inferto qualche giorno fa al “Garden” da Pierce e compagni, partita in cui i Magic avevano fatto registrare il record negativo di franchigia in punti segnati in un singolo match non arrivando neanche a quota 60. La seconda frazione di gioco non si discosta molto da quanto visto precedentemente ed i padroni di casa non mollano un centimetro e riescono a raggiungere 20 punti di vantaggio (43-23), margine dilatato ancora di più a 3 minuti dall’intervallo lungo grazie alla tripla di Nelson (52-25, per un irreale +27). Doc Rivers è costretto al time out ed i Celtics tornano in campo con qualche convinzione in più piazzando un mini parziale di 12-6 che li porta sul 58-37 alla fine del primo tempo. Evidentemente la sfuriata di Rivers negli spogliatoi dà i suoi frutti perchè i Celtics tornano sul parquet totalmente cambiati: già nel terzo periodo riescono a recuperare 10 punti portandosi sul 75-64, poi la rimonta viene completata nell’ultimo quarto dopo soli 4 minuti (76-76). Inizia per alcuni versi un nuovo match da 8 minuti ma ormai l’inerzia della partita è totalmente dalla parte dei “Verdi”che trascinati dal capitano Paul Pierce e dalle giocate di pura energia di Kevin Garnett portano a casa una vittoria che potrebbe rappresentare il punto di svolta di una stagione finora non proprio esaltante. Garnett chiude la sua gara con soli 12 punti a cui aggiunge 10 rimbalzi ma diventa il leader emotivo nel secondo tempo per la sua squadra dando la scossa con una super stoppata su Howard dopo pochi secondi di gioco, Pierce è il top scorer degli ospiti con 24 punti (e 10 assist), importante dalla panchina l’ex Treviso Moore che porta alla causa 16 punti. I Magic riescono a mandare tutto il quintetto di partenza in doppia cifra con Howard che arriva a quota 16 punti e 16 rimbalzi, ma si arenano troppo presto nella seconda parte di gara forse pensando di aver già vinto visto il cospicuo vantaggio. Per Boston resta forte l’odore dell’impresa perchè rimontare 27 punti di deficit in trasferta in soli 2 quarti e vincere di 8 contro uno dei migliori team della Lega (il secondo tempo si è chiuso 54-25 in favore degli uomini di Doc Rivers) pur avendo 2 pedine chiave come Ray Allen e Rajon Rondo out per infortunio non è cosa che possono permettersi in molti.
Nella seconda partita di giornata i Clippers invece battono i Grizzlies in una sfida altalenante. Bello l’effetto cromatico delle 2 squadre che scendono in campo con le divise vintage del periodo ABA. Los Angeles decisamente meglio nel primo quarto, Memphis rimonta nella seconda frazione anche grazie alla scossa data da Rudy Gay che sul finire del primo periodo buca il canestro da dietro centrocampo. La partita si mantiene poi sui binari dell’equilibrio nel secondo tempo con continui sorpassi e contro-sorpassi, solo nel finale i Clippers operano il break decisivo guidati dal trio Paul-Williams-Griffin: i primi 2 piazzano 18 punti a testa (per Paul anche 7 rimbalzi e 7 assist) mentre il lungo losangelino flirta con la tripla doppia chiudendo con 20 punti, 9 rimbalzi ed 8 assist. Per gli ospiti inutili dunque i 24 punti di Rudy Gay, la doppia doppia di Marc Gasol (18 punti e 11 rimbalzi) ed i 14 punti di Mayo dalla panchina.
Risultati NBA 26 gennaio 2012
Orlando Magic-Boston Celtics 83-91 Orl: Howard 16, Jason Richardson 13, Anderson 12 Bos: Pierce 24, Moore 16, Garnett 12, Pietrus 12
Los Angeles Clippers-Memphis Grizzlies 98-91 Cli: Griffin 20, Paul 18, Williams 18 Mem: Gay 24, Gasol 18, Mayo 14, Allen 14
Solo una gara disputata nella notte NHL, quella che ha visto i Montreal Canadiens prevalere per 7-2 contro una delle migliori formazioni del momento ovvero i Detroit Red Wings. Ora ci sarà un periodo di pausa per quanto riguarda la regular season dato che nel fine settimana andrà in scena l’All Star Game che si disputerà sul ghiaccio di Ottawa. La stagione regolare riprenderà normalmente martedì prossimo con ben 13 gare in programma.
Non c’è stata per niente partita invece nella notte, dato che Montreal ha surclassato i rivali dei Detroit Red Wings per 7-2, ottenendo la migliore prestazione stagionale. Un successo che potrebbe fare ben sperare in vista della seconda parte di campionato dove gli Habs sono chiamati alla rimonta nella Eastern Conference vista l’attuale 11esima posizione complessiva che li esclude dalla post season. I Canadiens mostrano il lato più devastante di tutta la loro stagione finora disputata partendo fortissimo ed annichilendo Detroit con 6 goal di fila. Le marcature portano la firma di David Desharnais (doppietta, la seconda rete ottenuta in situazione di power play), di Rene Bourque, di Alexei Emelin, di Tomas Plekanec e di Max Pacioretty.
A gara ampiamente compromessa gli ospiti riescono a segnare per 2 volte nel terzo periodo, con Jiri Hudler che prima infila il goalie canadese dopo soli 21 secondi dall’inizio dell’ultima frazione di gioco, poi si ripete al sesto minuto. In chiusura di match arriva poi il 7-2 finale, che porta la firma di Erik Cole. Per gli Habs si mettono in evidenza un pò tutti ma in particolare lo scatenato Desharnais con la già citata doppietta a cui si aggiunge anche un assist e poi Rene Bourque con una rete ed un assist. Male il portiere dei Red Wings Howard che viene bucato 4 volte nei primi 12 tiri e viene sostituito. 26 sono invece i salvataggi del rivale Price. Detroit perde una grossa occasione di andare in fuga nella combattuta Central Division ed ora dovrà fare i conti con il ritorno di Blues, Predators e Blackhawks.
Nel primo anticipo del 19esimo turno del campionato italiano di Serie A di basket, l’Angelico Biella ha battuto l’Acea Roma per 81-73. I Piemontesi hanno condotto la gara fin dal primo quarto, soffrendo leggermente nel finale di partita quando Roma ha tentato il tutto per tutto tentando un clamoroso recupero ma Biella è stata brava a non farsi scivolare via dalle mani un match che ha meritato ampiamente di vincere.
Serviva una prestazione d’orgoglio all’Acea, reduce da un brutto periodo di forma e con la classifica che si sta facendo sempre più preoccupante. Invece i capitolini sono stati battuti da un Angelico veramente in palla, brava a sfruttare ogni occasione concessa dagli avversari. Per i giallorossi si tratta dell’undicesima sconfitta stagionale, magro bottino se si pensa che la Virtus era partita con l’obiettivo playoff. Prosegue invece il cammino di Biella che farà di tutto per inserirsi nelle posizioni di vertice.
Dopo 8 minuti di gioco i padroni di casa comandano già con 11 punti di vantaggio (25-14), gli ospiti per non naufragare si affidano al centro Uros Slokar che sfrutta il vantaggio di centimetri ed infila 16 dei primi 22 punti dei romani. Lardo si dimostra molto nervoso in panchina ed il suo stato d’animo si trasmette alla squadra che va sotto di 16 punti a 2 minuti dall’intervallo lungo (44-28) con Biella che vola sull’asse Pullen-Miralles.
Al rientro dagli spogliatoi Roma prova a scuotersi ed arriva fino al momentaneo -8 (54-46 al 25esimo), con Gordic che manda sul ferro la tripla del possibile -5. Ecco che così sale in cattedra Coleman che batte sistematicamente tutta la difesa giallorossa, realizzando canestri in prima persona oppure imbeccando ed innescando Pullen per il 63-49 al 29esimo. Nell’ultimo periodo l’Acea, come già detto, tenta l’ultimo assalto con 3 triple di fila ed accorcia fino al -7 (73-66 al 37esimo) prima di concedere però ben 3 rimbalzi offensivi di fila a Jurak che fanno calare il sipario sul match. 23 sono i punti di Coleman e 20 quelli di Pullen per i piemontesi mentre alla Virtus non bastano i 24 di Slokar ed i 19 di Dedovic.
Nel fine settimana la 19esima giornata verrà completata con tutte le altre sfide in programma.
RISULTATI SERIE A DICIANNOVESIMA GIORNATA (riposo per Caserta):
Angelico Biella-Acea Roma 81-73 Banco di Sardegna Sassari-Bennet Cantù 28/01 16:10 Banca Tercas Teramo-Benetton Treviso 28/01 20:30 Canadian Solar Bologna-Sidigas Avellino 29/01 18:15 Vanoli Braga Cremona-Novipiù Casale Monferrato 29/01 18:15 Fabi Shoes Montegranaro-Cimberio Varese 29/01 18:15 EA7 Emporio Armani Milano-Scavolini Siviglia Pesaro 29/01 18:15 Umana Venezia-Montepaschi Siena 29/01 20:30
CLASSIFICA
1. Montepaschi SI 26
2. Scavolini Siviglia PS 22
3. Canadian Solar BO 22
4. Bennet Cantù 22
5. EA7 Emporio Armani MI 20
6. Sidigas AV 20
7. Umana VE 18
8. Banco di Sardegna SS 18
9. Cimberio VA 18
10. Angelico BI 18
11. Otto CE 16
12. Virtus Roma 14
13. Benetton TV 14
14. Fabi Shoes MGR 12
15. Banca Tercas TE 12
16. Vanoli Braga CR 10
17. Novipiù Casale Monferrato 8