NBA top 5 del 5 maggio 2010.
Tutto lo spettacolo delle migliori giocate della notte NBA.
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NBA top 5 del 5 maggio 2010.
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Sono stati resi noti i 2 migliori quintetti difensivi della regular season 2009-2010.
All’ufficialità dei risultati ci sono state molte polemiche per via dell’esclusione di qualche giocatore che sicuramente avrebbe dovuto aver maggiore considerazione.
Il migliore quintetto difensivo dell’anno ha la presenza del miglior difensore della stagione ovvero il centro degli Orlando Magic Dwight Howard. Come Ali sono stati selezionati LeBron James dei Claveland Cavaliers e Gerald Wallace dei Charlotte Bobcats. Guardie invece sono Rajon Rondo dei Boston Celtics e Kobe Bryant dei Los Angeles Lakers.
Il secondo quintetto difensivo invece vede la presenza di Tim Duncan dei San Antonio Spurs come centro, di Josh Smith degli Atlanta Hawks e Anderson Varejao dei Cleveland Cavaliers come ali, e di Dwyane Wade dei Miami Heat e Thabo Sefolosha degli Oklahoma City Thunder come guardie.
Stupisce che non sia stato inserito in nessuno dei 2 quintetti uno dei migliori difensori dell’NBA, ovvero Ron Artest dei Lakers, cifre alla mano che dicono e confermano che è il difensore che concede la minor media punti per tiro al suo diretto avversario. E anche vedendolo in azione nelle immagini di regular season non ci sarebbero dubbi nel dire che è il prototipo di difensore modello!
Stupisce l’inserimento di Wade che proprio difensore non è, così come le altre 2 super stelle James e Bryant, che alzano il loro livello di difesa solo nei playoff. Rondo probabilmente è stato premiato perchè è il miglior ruba palloni della Lega ma deve crescere ancora molto come applicazione difensiva. Sefolosha sarebbe il secondo migliore difensore dopo Artest ma non è riuscito a prendere posto nel primo quintetto, così come Josh Smith che fa della difesa il suo vero marchio di fabbrica, uno dei pochi assieme ad Artest capace di arginare lo strapotere di LeBron James. Escluso un’altro specialista come Shane Battier degli Houston Rockets. Insomma le polemiche non sono mancate!
Phoenix batte nuovamente gli Spurs e si porta 2-0 nella serie mantenendo il vantaggio campo. A trascinare i padroni di casa un Amar’è Stoudemire da 23 punti e 11 rimbalzi, ben assistito da Steve Nash e Jason Richardson (entrambi 19 punti). Essenziale nella vittoria la panchina di Phoenix con Dudley e Frye sugli scudi: 11 punti per il primo, 15 per il secondo con una precisione chirurgica dall’arco dei 3 punti (5/6). Ottima la prova, sia in attacco che in difesa, per un Grant Hill tornato sfavillante come quando era più giovane. Ben 18 punti conditi da 6 assist.
Per San Antonio si è messo in evidenza il solito Tim Duncan con 29 punti e 10 rimbalzi, Parker ha contribuito con 20 mentre si è svegliato Richard Jefferson che ha chiuso in doppia doppia con 18 punti e 10 rimbalzi. Ginobili si è limitato all’assistenza per i suoi compagni (11 punti e 11 assist).
Decisivi i 18 rimbalzi offensivi dei Suns (49-37 per gli arancioblu il totale) che tirano 9/19 da 3 e vanno in lunetta 37 volte contro le 22 degli Spurs. Non basta ai neroargento il 50% dal campo. Risultato molto simile a quello di gara 1 (111-102 nella prima partita, 110-102 ieri sera) con la serie che si trasferisce ora in Texas e gara 3 in programma venerdì 7 maggio. Agli Spurs serve necessariamente una vittoria per riaprire la serie. Un 3-0 Suns equivarrebbe a sicura eliminazione.
Risultati NBA del 5 maggio 2010
Phoenix Suns – San Antonio Spurs 110-102
–> Pho: Stoudemire 23, Nash 19, Richardson 19 – SA: Duncan 29, Parker 20, Jefferson 18
LE SERIE DELLE SEMIFINALI DI CONFERENCE:
Cavs-Celtics 1-1
Magic-Hawks 1-0
Lakers-Jazz 2-0
Suns-Spurs 2-0
Guarda gli highlights di Phoenix Suns – San Antonio Spurs
NBA top 5 del 4 maggio 2010.
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Ecco tutti gli highlights delle partite NBA disputate il 4 maggio, valide per le semifinali di Conference dei playoff 2010
Guarda gli highlights:
Gara 1 tra Magic ed Hawks finisce con una disfatta per gli ospiti, sommersi sotto 43 punti di scarto. Margine che tocca anche il massimo sul +46 per i padroni di casa che devono tenere testa ad Atlanta solo nel primo periodo terminato 25-23. Nei successivi 2 periodi però la pessima giornata al tiro dei ragazzi di Woodson (34%) e la grande difesa di Orlando fanno si che i rossoblu della Georgia mettano assieme solo 21 punti. Dominio sotto i tabelloni per i neroazzurri della Florida (53-35 a rimbalzo, 56-34 i punti nel pitturato), con un Howard tornato a grandi livelli (21 punti, 12 rimbalzi e 5 stoppate). Buono l’apporto di Carter e Nelson rispettivamente con 20 e 19 punti. Horford, come al solito quando si trova davanti centri di assoluto livello, fornisce una prova a dir poco imbarazzante con 4 punti (1/7 dal campo) e 6 miseri rimbalzi. Solo 3 uomini in doppia cifra per Atlanta: Josh Smith 14, Johnson 10 e Pachulia 12. Gara 2 è in programma giovedì 6 maggio sempre all’Amway Arena di Orlando.
I Lakers battono nuovamente i Jazz e si avvicinano all’ennesima finale di Conference. Gara senza storia perchè i gialloviola ne tengono il comando per tutta la durata, tranne nel quarto quarto quando Utah si rifà minacciosa arrivando sul -4.
Ma qui Kobe Bryant si ritrova nella fase preferita della sua partita e la chiude segnando 8 punti. Alla fine saranno 30 i punti per il numero 24, ben supportato da Gasol (22 punti e 15 rimbalzi) e Bynum (17+14 rimbalzi e 4 stoppate). Bene anche Artest con 16 punti e Odom in doppia doppia da 11 punti e 15 rimbalzi (con 4/4 dal campo). Ai Jazz non bastano i 26 punti e 11 rimbalzi di Millsap e i 20 e 12 rimbalzi di Boozer. Ottimo Miles che chiude anche lui a quota 20 punti, mentre Williams passa una serata un pò anonima mettendo a referto 15 punti e 9 assist. Ora si va tutti a Salt Lake City e se Utah vorrà riaprire la serie sarà costretta a vincere entrambe le partite. Gara 3 è in programma sabato 8 maggio.
Risultati NBA del 4 maggio 2010
Orlando Magic – Atlanta Hawks 114-71
–> Orl: Howard 21, Carter 20, Nelson 19 – Atl: Josh Smith 14, Pachulia 12, Johnson 10
Los Angeles Lakers – Utah Jazz 111-103
–> Lak: Bryant 30, Gasol 22, Bynum 17 – Uta: Millsap 26, Boozer 20, Miles 20
LE SERIE DELLE SEMIFINALI DI CONFERENCE:
Cavs-Celtics 1-1
Magic-Hawks 1-0
Lakers-Jazz 2-0
Suns-Spurs 1-0
2 squadre che si conoscono alla perfezione, 2 allenatori che nella post season hanno fatto la storia della NBA come possono dimostrare le finali del 1997 e del 1998 con Sloan inamovibile sulla panchina di Salt Lake City e Phil Jackson a guidare gli imbattibili Chicago Bulls di Michael Jordan prima di approdare nella “città degli angeli”.
Lakers e Jazz si sono sfidati anche nei play-off del 2008 (secondo turno, vittoria di Bryant e compagni 4-2) e del 2009 (primo turno, ancora Bryant & co. vincitori, stavolta 4-1).
Insomma tra le 2 franchigie non esistono segreti e testimonianza ne sono anche le parole di un fenomeno come Kobe Bryant:
“Nè noi nè loro abbiamo bisogno di studiare il rispettivo avversario e le sue tattiche. Noi conosciamo la loro organizzazione offensiva e difensiva, così come loro conoscono la nostra. Abbiamo giocato gli uni contro gli altri tante volte, anche nel periodo di pre-stagione. Siamo estremamente coscienti di ciò a cui andremo incontro“
Negli ultimi tre anni queste due squadre hanno mantenuto quasi inalterati i propri roster, continuando a puntare su giocatori che forniscono ampie garanzie di rendimento.
Certamente i risultati dei gialloviola sono migliori rispetto a quelli dei Jazz (finale NBA nel 2008, campioni NBA nel 2009) ma bisogna considerare anche che a fare la differenza è la capacità di investimento della proprietà, con i Lakers che non badano a spese e Utah a centellinare i centesimi da spendere pur mantenendo una squadra di livello altissimo.
La serie però non è così scontata come in molti possono pensare per via di molteplici letture ed analisi dei particolari
In stagione regolare Los Angeles ha battuto i rivali per 3-1 negli scontri diretti ed è stata una delle poche franchigie ad andare ad espugnare il difficilissimo campo di Salt Lake City.
Tuttavia saranno da valutare le condizioni di Andrew Bynum che soffre per un guaio al menisco: lo staff medico preferirebbe operarlo e risolvere il problema che potrebbe portare poi parecchie noie in futuro, il giocatore vuole giocare fino all fine dei playoff ma va incontro a grandi rischi. Vedremo come sarà decisa la questione che non appare di poco conto perchè avendo i Jazz Okur fuori gioco, l’assenza di Bynum riequilibrerebbe un pò i valori sotto canestro visto che con il giovane centro in campo abile e arruolato ci sarebbero possibilità minime per la franchigia dello Utah.
Lakers che scenderanno in campo con Derek Fisher e Kobe Bryant come guardie, Ron Artest e Lamar Odom come ali e Pau Gasol come centro. In attesa di notizie certe su Bynum che se giocherà manderà Gasol a fare l’ala e Odom in panchina. Poi ci sarà anche bisogno di Farmar Walton e Brown.
Utah dovrebbe proporre questo quintetto: Deron Williams e Wes Matthews come guardie, C.J. Miles (che sostituisce ancora l’infortunato Andrei Kirilenko che comunque dovrebbe essere agli sgoccioli del suo infortunio) e Carlos Boozer come ali e Kirilo Fesenko come centro. Dalla panchina l’energia di Paul Millsap sarà preziosa e l’apporto di Ronnie Price e i tiri da 3 di Kyle Korver saranno le chiavi per scardinare la difesa dei Lakers. Per dare fiato a Fesenko (vero punto debole purtroppo per i Jazz) si alzerà Kosta Koufos che ha dimostrato di poter dare un buon apporto alla causa giocando almeno con applicazione rispetto all’ucraino.
Le chiavi della serie (a parte la presenza o meno di Bynum di cui abbiamo già parlato) saranno principalmente 3: per i Lakers bisognerà fermare Deron Williams (e Fisher non sembra in grado di farlo così come non è stato capace con Westbrook dei Thunder). Il playmaker dei Jazz è uno dei giocatori più in forma dell’intera Lega. La sua squadra non avrebbe mai potuto eliminare i Nuggets al primo turno, se non avesse ricevuto un apporto così decisivo da parte del suo leader.
Le cifre parlano chiaro con 26 punti e 11 assist, con un lavoro in regia quasi perfetto ed una capacità di trovare il canestro che fa veramente paura (50% dal campo per lui). Williams è un playmaker forte e veloce, e può mettere in grande difficoltà i Lakers, che soffrono giocatori di questo tipo.
Quale sarà la contromossa di Phil Jackson? Probabilmente, in Gara 1, sarà comunque Derek Fisher ad occuparsi del temibile avversario. Se poi Fisher dovesse risultare inadeguato, allora con tutta probabilità verrà chiesto a Kobe Bryant di occuparsi della marcatura (stesso iter usato per Westbrook nel turno precedente).
Poi bisognerà che Artest e Odom salgano di livello, non tanto in difesa (Artest ha limitato, nella serie contro Oklahoma, molto bene il capocannoniere della Lega Kevin Durant, quanto in attacco perchè nel turno precedente contro i Thunder ciò non si è verificato e i Lakers hanno avuto parecchie difficoltà nel gioco offensivo (tranne in gara 5). Soprattutto Artest è chiamato a migliorare il suo 18% dall’arco da 3 punti nella serie appena conclusa!
I problemi di Utah vengono dalla rotazione corta per via degli infortuni: Utah avrà a disposizione solo 7 uomini realmente competitivi: Williams, Matthews, Miles, Boozer, Korver, Millsap, Price. Fesenko e Koufos si alterneranno nel ruolo di centro ma sono di livello inferiore rispetto agli altri anche se il greco si è dimostrato più competitivo rispetto allo statico ucraino. Kirilenko potrebbe rientrare in questa serie, anche se non prima di Gara-3.
Non è una bella situazione. Già nella serie coi Nuggets questi ragazzi hanno fatto un grande sforzo a livello fisico, e ora saranno costretti a giocare contro dei Lakers che, comunque, muovono molto la difesa avversaria e portano sempre a spendere energie.
Inoltre, finchè mancherà Kirilenko mancherà anche il giocatore più adatto a marcare Kobe Bryant. Sotto canestro, invece, sia Boozer che Millsap rischiano di soffrire la verticalità di Gasol, la capacità di mettere palla a terra da parte di Odom e la potenza di Bynum (se sarà sul parquet).
Gara 2 sarà questa notte alle 10.30 pm, le 4.30 italiane.
Questo il programma completo:
Gara 2: Utah Jazz @ Los Angeles Lakers martedì 20 aprile aprile 10.30 pm (4.30)
Gara 3: Los Angeles Lakers @ Utah Jazz sabato 8 maggio 8.00 pm (2.00)
Gara 4: Los Angeles Lakers @ Utah Jazz lunedì 10 maggio 10.30 pm (4.30)
Se necessarie:
Gara 5: @ Los Angeles mercoledì 12 maggio
Gara 6: @ Utah venerdì 14 maggio
Gara 7: @ Los Angeles lunedì 17 maggio
NBA top 5 del 3 maggio 2010.
Tutto lo spettacolo delle migliori giocate della notte NBA.
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