Autore: slevin

  • Basket, Serie A: Anche Caserta va sul 2-0

    Tutte le teste di serie hanno mantenuto il vantaggio del fattore campo nei quarti di finale dei playoff del campionato italiano di basket.
    Mancava all’appello solo la Pepsi Caserta che ieri sera ha ottenuto il punto del 2-0 sudando più del previsto e del necessario contro una Lottomatica Roma mai doma e che si è arresa solo di misura.

    Una partita quasi vinta per i campani che hanno avuto il massimo vantaggio con il +16 che sembrava tagliare le gambe agli avversari, ma con grinta e determinazione i capitolini hanno trovato le forze per reagire al pesante passivo per portarsi sul +7. Per la Pepsi una partita quasi vinta diventa quasi persa ma le sorprese di una gara dalle 1000 emozioni non finiscono certo qui perchè, facendo anche leva sul pubblico amico, la Pepsi è riuscita ad operare una grande rimonta e ha potato a casa l’incontro di soli 2 punti, per 78-76.

    Grandi protagonisti del match il solito Fabio Di Bella e Bowers con 17 punti a testa, con l’italiano decisivo in più frangenti quando si è caricato da solo la squadra sulle spalle, bene anche Ere con 15 punti e Jumaine Jones con 13. Per la Lottomatica ben 22 punti per Winston, 15 per Giachetti e 12 per Washington. Ora si va tutti a Roma per le prossime 2 gare che la Lottomatica dovrà necessariamente portare a casa se non vorrà essere eliminata.

    I risultati dei playoff di Serie A (gara 2):

    Montepaschi Siena – Benetton Treviso 99-88
    Ngc Medical Cantù – Canadian Solar Bologna 74-68
    Armani Jeans Milano – Sigma Montegranaro 67-65
    Pepsi Caserta – Lottomatica Roma 78-76

    Le serie dei quarti di finale dei playoff di Serie A:

    1)Montepaschi Siena – 8)Benetton Treviso 2-0
    2)Pepsi Caserta – 7)Lottomatica Roma 2-0
    3) Armani Jeans Milano – 6)Sigma Coatings Montegranaro 2-0
    4)NGC Cantù – 5)Canadian Solar Bologna 2-0

  • NBA: Bosh detta le opzioni ai Toronto Raptors

    Chris Bosh, stella dei Toronto Raptors, ha reso note, tramite il suo agente, le squadra a lui gradite se dovesse andare via e quindi essere ceduto solo con un “sign and trade”.
    La lista comprende i Chicago Bulls di Derrick Rose, i Los Angeles Lakers di Kobe Bryant, i Miami Heat di Dwyane Wade e i New York Knicks del nostro Danilo Gallinari. Tutte squadre però in evoluzione alle prese con possibili rifondazioni, ad eccezione dei Lakers che sono una vera e propria corazzata.
    A sorpresa nella lista non ci sono gli Houston Rockets che parevano (e sembrano anche tutt’ora) interessatissimi all’ala grande ex di Georgia Tech University, dato che poco tempo fa il giocatore, nativo di Dallas, aveva espresso il gradimento di avvicinarsi a “casa” con i Rockets prontamente messisi sulle sue tracce, visto che Houston dista poco da Dallas.
    Bosh ha assicurato che se verrà costruita una squadra pronta a lottare per il titolo potrebbe restare in Canada, ma se ciò non avvenisse ecco pronta la lista delle squadre a lui gradite: resta il fatto che non è detto che queste franchigie accettino il “sign and trade” del numero 4 potendo prenderlo gratuitamente visto il regime di svincolo, senza scambiare eventuali giocatori. Toronto ovviamente gradirebbe guadagnarci qualcosina in cambio.

    Le voci dicono anche che la decisione di Bosh dipenderà molto da quello che farà Lebron James.
    Se LeBron infatti decidesse di andare a New York o Chicago, ci sarebbero buone possibilità di vedere Chris in una di quelle 2 squadre. Questo stando a quanto affermano le fonti. Se invece James restasse a Cleveland, il discorso sarà un pò diverso visto che l’ala dei Raptors valuterà altre opzioni.
    Ricordiamo che Bosh è un unrestricted free agent (giocatore libero senza nessun tipo di restrizioni da parte della sua squadra) e potrà quindi firmare con chi vorrà lui, magari decidendo di continuare con i Raptors se, come già scritto, la dirigenza farà quegli sforzi economici sul mercato per rafforzare la squadra e farla competere per traguardi ambiziosi. La scorsa stagione Chris Bosh ha chiuso con 24 punti di media a partita a cui ha aggiunto 11 rimbalzi, segno che il talento è indubbio!

  • NBA: Denver tratta per il rinnovo di Carmelo Anthony

    I Denver Nuggets si stanno muovendo per cercare di allungare di ulteriori 3 anni sulla scadenza il contratto della loro stella e uomo franchigia Carmelo Anthony.

    Anthony sarebbe stato free agent quest’Estate assieme agli altri top players usciti dal draft del 2003 come Dwyane Wade, Chris Bosh ma soprattutto LeBron James, solo che 2 stagioni fa l’ex talento dell’Università di Syracuse esercitò l’opzione di rinnovo a suo favore rimanendo legato quindi per un ulteriore anno rispetto agli altri suoi coetanei.

    L’idea dei Nuggets è quella di firmare quindi il giocatore per altre 3 stagioni facendo sì che Anthony diventi una bandiera e simbolo di Denver e della franchigia.

    Non ci sono ancora voci che danno l’affare sulla buona strada, di sicuro Denver dovrà investire già in questa Estate portando qualcun’altro in quel del Colorado per consentire ad Anthony di tornare almeno alle Finali di Conference, come nello scorso campionato dove si arresero solo ai Lakers poi campioni NBA.
    La situazione però appare molto difficile in quanto la crisi economica che attanaglia gli “States” permette solo a poche squadre di avere fondi da investire sul mercato e i Denver Nuggets non appaiono certo una di queste fortunate franchigie. Resta da vedere se ci sarà un ripensamento dirigenziale cercando di rinforzare la squadra che comunque appare già di un discreto livello, anche se quest’anno non ha fatto strada nella post season per via della sfortuna che ha colpito l’allenatore George Karl, ritrovatosi con un cancro alla gola a metà stagione e messo fuori gioco dalla panchina all’inizio dei playoff per le cure chemioterapiche.
    Utah, l’avversaria dei Nuggets ha approfittato della mancanza di guida di Karl ed ha eliminato la squadra del Colorado per 4-2.
    Nel mirino delle critiche quindi sono finiti i leader di squadra, soprattutto il leader vero: Carmelo Anthony.
    Melo ha disputato la solita regular season con 28.2 punti (30.7 nei Playoffs), 6.6 rimbalzi e 3.2 assist, ottima nelle cifre ma nella sostanza si è rivisto il vecchio Melo; quello da 30 punti con 30 tiri, molti e troppi 1 contro 1 forzando il più delle volte e una leadership all’interno dello spogliatoio non molto riconosciuta, basti vedere le polemiche interne con J.R. Smith quando lo stesso Anthony dopo il K.O. in Gara 4 nella serie contro Utah disse che non poteva far tutto da solo.

    Insomma una situazione in evoluzione che tra qualche settimana dovrà essere chiarita se i biancocelesti vorranno programmare nel migliore dei modi la prossima stagione.

  • NBA playoff 2010, Finali di Conference: Top 5 del 22 maggio 2010

    NBA top 5 del 22 maggio 2010.

    Tutto lo spettacolo delle migliori giocate della notte NBA.

    GUARDA IL VIDEO:

  • NBA playoff 2010, Finali di Conference: Highlights del 22 maggio 2010

    Ecco gli highlights della partita NBA disputata il 22 maggio, valida per le Finali di Conference dei playoff 2010.

    Guarda gli highlights:

  • NBA playoff 2010, Finali di Conference: Boston non si ferma, 3-0 sui Magic

    I Boston Celtics portano a casa anche gara 3 contro gli Orlando Magic e si apprestano a varcare per l’ennesima volta nella loro pluriennale e vincente storia le soglie della Finale NBA che con ogni probabilità li vedrà affrontare i Los Angeles Lakers per una sfida tra le 2 squadre più titolate dell’intera Lega.

    Praticamente senza storia la partita che dura appena 4 minuti, quando i biancoverdi piazzano un parziale di 14-0 che annichilisce mantalmente gli avversari che non riusciranno più a recuperare lo svantaggio permettendo a Boston di giocare tranquilla e di divertirsi grazie ad una regia fuori dal normale di Rajon Rondo.
    12 punti segnati nei primi 12 minuti per Orlando, contro i 27 dei Celtics. Senza storia anche il secondo periodo terminato sul 51-34.
    Il +17 non dà tranquillità ai padroni di casa che continuano a martellare il canestro avversario e alla fine del terzo parziale il distacco è abissale: 75-47 con 28 punti di margine che umiliano la squadra della Florida che in tutta la serie non sta veramente capendo niente di come fermare gli avversari. Ultimo quarto in scioltezza per gli ex campioni che chiudono il conto sul 94-71.

    Ottime le prove di Glen Davis con 17 punti, del solito capitano Paul Pierce con 15 e ben 9 rimbalzi, Ray Allen chiude a quota 14 e Rondo con 11 punti e 12 assist. Bene la coppia Garnett-Wallace con 10 punti a testa e 10 rimbalzi in totale.
    Male invece i Magic, sia nelle percentuali dal campo, che al tiro da 3 e nei rimbalzi, stradominati dai voraci Celtics sotto i tabelloni e nella difesa sull’uomo.
    Vince Carter e Jameer Nelson top scorer a quota 15 punti, 12 punti del francese Pietrus, ma veramente inguardabili il solito Rashard Lewis che nella serie è come se non avesse messo mai piede in campo (4 punti e nient’altro), e sottotono anche Dwight Howard (7 punti e 7 rimbalzi), ben marcato da Perkins (che sta facendo un lavoro straordinario in difesa) e Wallace.
    Magic ora con le spalle al muro, hanno l’ultima possibilità per cercare di ritornare a giocare ad Orlando ma dovranno vincere gara 4 e onestamente, per quello che si è visto in queste 3 sfide la cosa appare molto ma molto improbabile. Nell’NBA non bisogna mai scrivere la parola fine prima che ciò avvenga veramente, ma nessuna squadra è riemersa dopo un 3-0, e sembra veramente dura che i Magic possano farsi carico di questa impresa.

    Risultati NBA del 22 maggio 2010

    Boston Celtics – Orlando Magic 94-71
    –> Bos: Davis 17, Pierce 15, Ray Allen 14 – Orl: Carter 15, Nelson 15, Pietrus 12

    LE SERIE DELLE FINALI DI CONFERENCE:

    Magic-Celtics 0-3
    Lakers-Suns 2-0

  • Basket, Serie A: Siena vince al supplementare contro Treviso

    La Benetton Treviso è andata nuovamente vicina all’impresa di battere la Montepaschi Siena, sul parquet avversario, dopo averlo fatto in stagione regolare: in gara 2 i Veneti hanno trascinato la squadra più forte d’Italia al supplementare dovendosi però poi inchinare davanti all’esperienza dello squadrone biancoverde.
    Insomma una partita più difficile del previsto, dopo l’enorme distacco che ha invece caratterizzato il primo match.
    Siena deve ringraziare 2 giocatori su tutti, ovvero Terrell McIntyre e David Hawkins che hanno messo a referto rispettivamente 19 e 26 punti, risultando quindi decisivi.
    Treviso ha provato in tutti i modi a pareggiare la serie grazie alle ottime prestazioni di Dixon con 22 punti e Rivers con 19, ma alla fine non sono bastati.
    Ora si va a Treviso per le prossime 2 gare, situazione quasi disperata per la Benetton che comunque cercherà di vendere cara la pelle.

    Molto più agevole rispetto alla Mens Sana Siena, ma non per questo senza sofferenze, il successo di Cantù su Bologna, che tiene sempre la testa avanti, spinta dal playmaker Green, veramente in grande spolvero e non lascia la possibilità ai bolognesi di rientrare in partita, se non nel terzo quarto, quando le V nere chiudono sotto solo di 4 punti. Alla fine il punteggio dice 74-68 e le prossime 2 partite a Bologna saranno molto impegnative per i canturini, anche perchè la Virtus ormai è con le spalle al muro e non ha niente da perdere.

    Partita per niente tranquilla anche per Millano. Montegranaro si è confermata squadra molto ostica e, dopo un inizio in sordina, dal secondo quarto ha cominciato a prendere le misure all’Armani Jeans, mettendo la testa avanti. Un vantaggio che la Sigma ha mantenuto fino a 2minuti dalla fine, quando Mordente ha piazzato la bomba del fondamentale vantaggio AJ. Poi, a pochi secondi alla sirena, Mancinelli segna da tre punti il canestro della staffa. Tutte 2-0 le serie fino ad ora per le squadre che hanno avuto il vantaggio del fattore campo. All’appello manca ovviamente solo Pepsi Caserta – Lottomatica Roma che si disputerà stasera alle ore 20.30.

    I risultati dei playoff di Serie A (gara 2):

    Montepaschi Siena – Benetton Treviso 99-88
    Ngc Medical Cantù – Canadian Solar Bologna 74-68
    Armani Jeans Milano – Sigma Montegranaro 67-65
    Pepsi Caserta – Lottomatica Roma Stasera questa sera alle 20.30

    Le serie dei quarti di finale dei playoff di Serie A:

    1)Montepaschi Siena – 8)Benetton Treviso 2-0
    2)Pepsi Caserta – 7)Lottomatica Roma 1-0
    3) Armani Jeans Milano – 6)Sigma Coatings Montegranaro 2-0
    4)NGC Cantù – 5)Canadian Solar Bologna 2-0

  • NHL: Il punto sulle Finali di Conference

    Siamo arrivati oramai al giro di boa delle Finali NHL visto che si sono disputate 3 gare.

    Nella Western Conference sorprende la netta affermazione dei Chicago Blackhawks che si stanno imponendo per 3-0 contro la squadra prima Classificata in Conference ovvero i San Josè Sharks.
    Sharks praticamente distrutti e con una impresa fuori dal normale da compiere ovvero ribaltare il 3-0 in 3-4 cosa che succede raramente e che quest’anno ha avuto già luogo con i Flyrers che hanno operato questa specie di miracolo sportivo nei confronti dei Boston Bruins. nella storia della Lega questo avvenimento avviene raramente, una volta ogni 30 anni almeno e quindi le speranze per i Californiani sono ridotte al lumicino, anche se va considerato il fatto che questi playoff sono stati i più “folli” degli ultimi anni, visto appunto il miracolo dei Flyers e le imprese di Montreal, fanalino di coda tra le squadre qualificate alla post season.
    sarà interessante seguire gara 4 per vedere le condizioni, soprattutto psicologiche, degli “Squali” di san Josè.

    Nella Eastern Conference invece molto più equilibrio: i Philadelphia Flyers, reduci dal miracolo contro i Bruins (come già scritto) sono in vantaggio 2-1 nella serie contro i Montreal Canadiens, anche loro protagonisti di una superba corsa nei playoff. Al 2-0 casalingo dei Flyers, gli “Habs” hanno risposto vincendo gara 3 in Canada e hanno quindi riaperto la serie. Attesa ora per gara 4 che potrà dire se la situazione si porterà in parità oppure se Philadelphia si metterà in condizione di chiudere poi il conto in gara 5 da disputare al Wachovia Center, in casa.

  • NBA: I Knicks su Arenas sognando LeBron

    I New York Knicks stanno iniziando la ricostruzione finale per avere una squadra competitiva e all’altezza nella prossima stagione: Donnie Walsh, general manager, e D’Antoni, capo allenatore, avevano promesso ben 2 anni fa che al loro terzo anno New York sarebbe tornata ad alti livelli e a traguardi che le competono per storia quantomeno.
    Sempre con un occhio rivolto verso l’Ohio per capire cosa vuol fare LeBron James (26 anni), su cui la dirigenza della “Grande Mela” vuole impostare la rinascita arancioblu,alcune voci dicono di un interessamento dei Knicks verso Gilbert Arenas (29 anni) dei Washington Wizards: spedire nella capitale il centro e (visto il peso e la stazza) zavorra Eddy Curry (27 anni) per avere in cambio i servigi dell’ex Agent 0 (dato che nella nuova stagione vestirà il numero 6, così come LeBron James, e se giocheranno assieme dovranno mettersi d’accordo).

    In questa stagione Arenas ha giocato solo 32 partite prima di venir sospeso (per una delicata questione, quella di aver portato armi da fuoco in allenamento) fino a fine stagione per le vicende poi accadute negli spogliatoi. Le sue cifre comunque sono di tutto rispetto: 22.6 punti, 4.20 rimbalzi e 7.2 assist di media a partita, segno che comunque l’atleta è rimasto su determinati livelli di gioco e di talento.
    Per Curry invece 7 partite (8.9 minuti) con 3.7 punti (10 Vs IND) e 1.90 rimbalzi, non proprio un fenomeno!

    I Wizards, vittoriosi alla Draft Lottery con la prima scelta assoluta, molto probabilmente andranno sulle tracce di John Wall (19 anni), playmaker-guardia dei Kentucky Wildcats, il che potrebbe rivelarsi un problema tecnico con Arenas che tende a giocare sia guardia che play a seconda delle situazioni. Insomma sarebbe un doppione e vista la giovane età di Wall, il sacrificato sarebbe Arenas.

    D’altra parte Gilbert potrebbe essere quel giocatore che a Mike D’Antoni è mancato in questi anni: tiratore micidiale da dietro l’arco, eccellente contropiedista e, se in serata buona, da doppia-doppia da 20 punti e 10 assist garantiti non disdegnando neanche qualche rimbalzo. Ma dovrà dimostrare di non aver avuto cali in questo periodo di inattività perchè, come tutti sanno, quando Arenas non è inserata risulta molto dannoso per la squadra e per i compagni che gli stanno attorno.
    Vedremo l’evolversi della situazione e della trattativa.

  • NBA: I Pacers potrebbero lasciare l’Indiana

    Una voce dell’ultim’ora potrebbe sconvolgere il mondo NBA: i Pacers, una delle franchigie storiche della Lega, potrebbero lasciare Indianapolis per trasferirsi in un’altra città!
    Il motivo è sempre uno ed è semplice da capire: la crisi economica che attanaglia i settori produttivi degli Stati Uniti che leva molti spettatori agli sport professionistici visto che gli stipendi dei lavoratori non permettono più grossi svaghi come andare a vedere giocare la squadra della propria città.
    I guadagni per la franchigia gialloblu sono calati vistosamente e drasticamente e il problema è venuto in essere nel momento di pagare la quota d’affitto della Conseco Fieldhouse, la casa dei Pacers, che ammonta a circa 15 milioni di dollari che ovviamente il proprietario Herb Simon non ha a disposizione, visto che con manovre economiche tiene basso anche lo stipendio dei giocatori del roster onde non sforare il salary cap e pagare le penalità pecuniarie alla Lega.

    Una situazione veramente spinosa che riguarda un pò tutte le franchigie del basket a stelle e strisce, non a caso qualche voce di trasferimento salta fuori ad intervalli regolari. In alcuni casi però, come questo di Indiana, o poco tempo fa le voci riguardanti un possibile trasferimento dei Golden State Warriors (leggi l’articolo) ((ci sono fondamenti per pensare che la notizia non sia campata in aria.

    Se non dovessero essere trovati i fondi necessari per pagare l’affitto, l’unica soluzione sarebbe quella di spostare la squadra addirittura fuori dai confini nazionali, riportando la pallacanestro a Vancouver, in Canada, che già aveva ottenuto in passato il permesso di fondare una franchigia quando nacquero i Grizzlies, poi successivamente spostati a Memphis.

    Controvero invece il caso dei Seattle Sonics, dove i tifosi avrebbero volentieri mantenuto la squadra in città, facendo anche grossi sacrifici economici mentre il proprietario entrante, Clay Bennett, nativo di Oklahoma City, repentinamente ha spostato la franchigia nella sua città, lasciando delusi i milioni di tifosi smeraldo-oro, ben sapendo della ricchezza economica di Seattle che è una delle poche città a non risentire della crisi del mercato. Ora i Sonics, diventati Thunder, sono una delle squadre più forti della Lega grazie alla giovane stella Kevin Durant,ma ad Oklahoma City già si discute sul fatto che quando ci sarà da rinnovare i contratti di tutte le giovani promesse del roster non ci saranno i soldi per rifirmarle tutte, facendo cadere un progetto che sicuramente a Seattle avrebbe avuto sicuramente vita lunga e magari avrebbe portato qualche titolo NBA.