Autore: slevin

  • Basket, Serie A: Milano espugna Caserta

    Importantissimo successo dell’Armani Jeans Milano in gara 1 delle semifinali scudetto dei playoff del campionato italiano di Serie A di basket.
    Milano si prende infatti il vantaggio del fattore campo espugnando il parquet dei campani.

    Partita giocata punto a punto e sul filo dell’equilibrio almeno per 35 minuti. Poi le giocate degli ultimi 2 arrivi in casa dell’Armani Jeans ovvero Chris Monroe e Jamie Arnold hanno procurato il parziale decisivo per i milanesi che hanno così ottenuto la preziosissima vittoria che potrebbe spostare gli equilibri della serie.
    I padroni di casa hanno disputato una gara più che discreta, puniti solo dalla precisione milanese: Ebi Ere, 25 punti, ha fatto le veci di un Jumaine Jones indispettito dal duello con Mike Hall, l’ex Fabio Di Bella ha imperversato nell’area pitturata come anche l’altro ex Andrea Michelori.
    Per i vincitori del confronto ci sono 22 punti di Monroe (con uno spettacolare 5/6 dalla linea dei 3 punti) e 19 di Arnold protagonista di alcune giocate da altissimo coefficiente di difficoltà messe in serie una dopo l’altra. 90-80 il risultato finale con buona pace del numerosissimo pubblico presente accorso per sostenere i propri beniamini.
    Caserta ha tutte le armi per rendere il favore ai lombardi quando la serie si sposterà sul parquet dell’Armani Jeans, ma se vuole continuare a restare viva dovrà prima vincere gara 2 che disputerà sempre in casa. Andare in trasferta sotto per 2-0 vorrebbe dire essere quasi fuori dai giochi per la Finalissima che presumibilmente avrà la Montepaschi Siena come squadra da battere (che in gara 1 di semifinale ha strapazzato Cantù per 100-73).

    I risultati dei playoff di Serie A (gara 1):

    Montepaschi Siena – NGC Cantù 100-73
    Pepsi Caserta – Armani Jeans Milano 80-90

    Le serie dei quarti di finale dei playoff di Serie A:

    1)Montepaschi Siena – 4)NGC Cantù 1-0
    2)Pepsi Caserta – 3) Armani Jeans Milano 0-1

  • NHL: Il punto sulla Finale

    Siamo arrivati al giro di boa della Finale NHL che designerà il vincitore della prestigiosa Stanley Cup. Finora sono state disputate 3 gare tra i Chicago Blackhawks e i Philadelphia Flyers e si è rispettato come da pronostico il fattore campo: 2 vittorie per Chicago in casa, una per Philadelphia al Wachovia Center, per un 2-1 che comunque lascia aperto tutto il discorso sulla vittoria finale.

    Le 2 squadre, approdate con pieno merito all’ultimo appuntamento stagionale, si stanno dando battaglia senza risparmiare neanche un minimo di energia, quasi come se disputassero sempre una gara unica decisiva per l’assegnazione del trofeo: spettacolare la prima gara a Chicago dove i padroni di casa si sono imposta per 6-5 in un’altalena di emozioni decisa da un gol nell’ultimo periodo di Kopecky.
    Nella seconda gara sempre in casa dei Blackhawks punteggio più striminzito (2-1) ma sempre a favore degli “Indiani” che hanno fatto valere così il vantaggio del fattore campo.
    Più combattuta l’ultima partita, disputata nella notte a Philadelphia, dove i Flyers si sono imposti per 4-3 (riaprendo così la serie) dopo un tempo supplementare grazie al gol vittoria di Giroux.
    Domani c’è grande attesa per gara 4 da disputare sempre a Philadelphia e potrebbe risultare decisiva se i Blackhawks riusciranno ad espugnare il campo degli arancioneri. Se i Flyers invece riusciranno ad impattare la serie tutto tornerà in equilibrio e la vittoria finale si giocherà sugli episodi a favore o a sfavore di una o dell’altra squadra.

    FINALE NHL:

    Gara 1: Chicago Blackhawks – Philadelphia Flyers 6-5
    Gara 2: Chicago Blackhawks – Philadelphia Flyers 2-1
    Gara 3: Philadelphia Flyers – Chicago Blackhawks 4-3 (overtime)

    Serie 2-1 Chicago Blackhawks

  • Inter: Milito al Real Madrid, Torres in nerazzurro. Ecco il progetto di Moratti

    Un antico proverbio dice: “Morto un Papa, se ne fa un’altro…”.
    E’ proprio quello che sta pensando L’inter con in testa il suo Presidentissimo Massimo Moratti che, vista la volontà del suo ex allenatore Josè Mourinho di avere in rosa l’attaccante nerazzurro Diego Milito per risollevare le sorti del suo Real Madrid, starebbe pensando di dare il benestare all’operazione, ricavare quanto più profitto possibile e investire tutto il ricavato per strappare al Liverpool la stella Fernando Torres!

    Per un “Principe” che va via, un “Re” potrebbe arrivare a Milano, insomma.
    Il corteggiamento tra il Real Madrid e Diego Milito quindi non è finito, benchè negli ultimi giorni le voci si siano leggermente placate. La trattativa prosegue proprio su espressa indica­zione di Josè Mourinho, (che ieri tra l’altro è stato presentato al Santiago Bernabeu) che ritiene il Principe il centravanti ideale anche per il suo Real Madrid. L’Inter, però, non si farà trovare impreparata per l’occasione. Esiste già infatti, secondo i ben informati, un progetto per sostituire in maniere adeguata il bomber argentino e tale progetto è targato Fernando Torres. È chiaro però che il club nerazzurro si priverà di Milito soltanto davanti a un’offerta straordinaria, per non dire irrinunciabile (magari spedendo a Madrid, assieme all’attaccante, anche il terzino brasiliano Maicon). Altrimenti, l’ex-genoano continuerà a frequentare Appiano Gentile, evidentemente guadagnando anche sensibilmente di più ri spetto ai 3 milioni e mezzo di euro di ingaggio annuale previsti nel suo attuale contratto vista la straordinaria stagione disputata e la sua decisività nella conquista dei 3 trofei stagionali. Con Fernando Hidalgo, l’agente del Principe, l’Inter aveva già cominciato a parlare da alcune settimane e lo stesso attaccante aveva detto di un rinnovo ormai molto vicino. Poi, però, dopo la doppietta nella finale di Champions, aveva sorpreso tutti mettendo in dubbio il suo futuro in nerazzurro rivelando un’offerta importante di un altro grande club europeo. Massimo Moratti non ha gradito e, a parole, ha blindato la sua stella. La situazione, però, non sembra an­cora essere sistemata in maniera definitiva, nonostante l’argentino abbia in più di un’occasione tentato di correggere il tiro rispetto alle dichiarazioni iniziali.

    Il piano del Real è quello di fare un pacchetto unico tra Maicon e Milito, come già detto, mettendo sul piatto una cinquantina di milioni di euro. Tuttavia, una cifra del genere, anche se importante, non pare essere così seducente per i massimi vertici nerazzurri, rispetto a quelle che sono le valutazioni fatte per i 2 cartellini. Per il brasiliano, infatti, l’ultima quotazione stimata da parte del club di corso Vittorio Emanuele arriva a 35-40 milioni, mentre il valore dell’argentino, tenuto conto che un anno fa è stato quotato circa 22 milioni di euro, dopo una stagione eccezionale e la doppietta nella finale di Champions League, viene considerato quantomeno raddoppiato (45 milioni circa il vero valore). Insomma, per poter puntare al pacchetto completo, le merengues dovranno alzare la posta oltre quota 70 milioni di euro.
    Un bell’affare per la squadra campione d’Europa che reinvestirebbe 50-60 milioni nell’acquisto di Torres, gioiello della nazionale spagnola, e su un terzino destro di sicuro valore, per restare altamente competitivi in ogni ambito sportivo nella prossima stagione in cui la squadra nerazzurra è attesa alla riconferma.

  • Fiorentina: Attacco alla FIGC. Pronta la replica della Federcalcio

    La Fiorentina attacca duramente la FIGC. La società viola è andata su tutte le furie per non essere stata informata dell’accordo raggiunto fra il presidente Abete e l’allenatore viola Cesare Prandelli, che sarà il nuovo Commissario Tecnico azzurro dopo il Mondiale di Sud Africa.

    Ecco la nota apparsa sul sito ufficiale del club viola:

    • In riferimento a quanto emerso ieri e oggi sugli organi d’informazione, relativamente all’accordo raggiunto tra FIGC e Cesare Prandelli quale nuovo Commissario Tecnico della Nazionale, l’ACF Fiorentina comunica che, ad oggi, la Società non è ancora stata né informata né avvertita da nessuno degli interessati. Abbiamo appreso soltanto dal sito della FIGC e dai media dell’accordo raggiunto tra il Presidente Abete e Cesare Prandelli; reputiamo grave questo comportamento, una grande mancanza di rispetto verso la Società ed i suoi tifosi. Come già accaduto nel recente passato, quando i media anticiparono la notizia di un’imminente offerta della FIGC per Cesare Prandelli, la Federazione ha comunicato in maniera autonoma e tramite stampa, senza alcun tipo di coinvolgimento della proprietà e della dirigenza dell’ACF Fiorentina. Ci auguriamo che tali metodologie comunicative possano non ripetersi più da qui in avanti, anche per non ritardare la programmazione tecnica dell’ACF Fiorentina“.

    Non si è fatta attendere la replica della Federcalcio:

    • Grande stupore e rammarico da parte della Figc di fronte alla presa di posizione della Fiorentina sul prossimo incarico di Cesare Prandelli come Commissario Tecnico della Nazionale. Fin dai giorni successivi alla conclusione del campionato, sono stati chiari il percorso individuato e le volontà di tutte le parti interessate, così come il livello di informazione. Come già reso noto l’accordo annunciato ieri sarà perfezionato nei prossimi giorni con la firma del contratto“.

    Insomma una questione spinosa che si sarebbe potuta gestire in modi migliori e sicuramente meno velenosi.

  • Mourinho: Al Real servono almeno 4 rinforzi. Pazza idea Eto’o

    Josè Mourinho solo da ieri è ufficialmente il nuovo allenatore del Real Madrid ma si sta già muovendo per indicare alla dirigenza delle merengues gli obiettivi per far tornare grande la sua nuova squadra: ecco che spuntano i nomi di almeno 4 rinforzi indicati dall’allenatore portoghese, 2 in difesa e 2 a centrocampo.

    Per il reparto arretrato, visto e considerato che l’ex allenatore dell’Inter reputa Sergio Ramos un centrale da affiancare all’ex stopper del Porto ovvero Pepe, gli obiettivi sono 2 giocatori di fascia: uno è il fido Maicon che ricoprirebbe il ruolo di terzino destro, l’altro è quello del serbo della Lazio Alexsandar Kolarov che Mourinho voleva già all’Inter nella sessione di mercato di gennaio di questa stagione e che poi non si è concretizzato per la riluttanza del presidente biancoceleste Claudio Lotito. Il prezzo dei 2 giocatori è abbastanza alto, l’Inter chiede per Maicon 35 milioni di euro, ma il Real sarebbe disposto a chiudere per 25, probabilmente l’accordo si troverà a metà strada sui 30 milioni. Il laziale invece ha visto crescere vertiginosamente la sua quotazione fino ai 20 milioni ma questa non sono cifre che spaventano il club spagnolo e alla fine Mourinho potrebbe avere i difensori che desidera.

    A centrocampo invece gli obiettivi dall’Italia si spostano all’Inghilterra dove il capitano del Liverpool Steven Gerrard e il centrocampista del Chelsea Essien farebbero la felicità del “Mou”: anche qui lo “Special” dovrà fare i conti con valutazioni esorbitanti, 50 milioni per il gioiello dei “Reds”, 35 per il forte interditore Ghanese che però è reduce da 2 brutti infortuni ai legamenti patiti in questa stagionee che lo costringeranno a saltare i Mondiali in Sud Africa. Se le condizioni fisiche di Essien non daranno ampie garanzie c’è il piano per arrivare a Daniele De Rossi, anch’egli valutato sui 35 milioni dalla Roma ma che è un punto fermo non solo nel gioco, ma anche nello spogliatoio di Claudio Ranieri. Per il momento tutto fermo per quanto riguarda il reparto avanzato, anche se nelle ultime ore ha preso forma la pazza idea Eto’o che seguirebbe Mourinho anche a piedi. Nella mire ci sarebbero anche altri giocatori nerazzurri come Diego Milito e Wesley Sneijder ma il presidente Massimo Moratti non sarebbe così accondiscendente a rinforzare una pretendente alla prossima Champions League che l’Inter dovrà difendere essendo la squadra detentrice del trofeo.

    Insomma nelle ultime ore tanta carne al fuoco per il nuovo corso del Real Madrid e Mourinho sa bene che per raggiungere i traguardi più ambiziosi non bisogna perdere tempo e lasciare le cose al caso…

  • Genoa: Quasi fatta per Luca Toni

    Manca ancora l’ufficialità che potrebbe arrivare nelle prossime ore, ma secondo fonti ben informate Luca Toni dovrebbe essere il nuovo centravanti del Genoa per i prossimi 3 anni.

    Il giocatore, dopo aver incassato il no del Napoli per bocca del Presidente azzurro De Laurentiis, era rimasto deluso ma il procuratore dell’ex attaccante della Fiorentina, del Bayern Monaco e della Roma ieri sera si è incontrato con i dirigenti rossoblu Preziosi e Capozucca ed ha praticamente chiuso l’accordo: Luca Toni è pronto quindi a consolarsi con il Genoa.
    Si parla di un contratto triennale come già riportato, nel quale il Genoa potrà spalmare l’ingaggio molto elevato del giocatore. LA notizia come già detto non è ufficiale, ma manca davvero poco per esserlo, basta attendere per saperne di più.

  • Juve: Bonucci e Ranocchia in difesa, nuovi nomi per gli esterni con Krasic in prima fila

    Non solo attaccanti, ma anche difensori: queste le priorità del nuovo staff dirigenziale della Juventus.
    Gli obiettivi dichiarati e sui quali si sta lavorando sono solo 2 e rispondono ai nomi di Andrea Ranocchia e Leonardo Bonucci. I 2 difensori centrali sono stati individuati come colpi prioritari per sistemare la fragile retroguardia bianconera che nell’ultima stagione ha lasciato non poco a desiderare.
    La svolta nella trattativa potrebbe essere arrivata ieri sera, al termine di un incontro a Milano tra Marotta e Paratici da una parte e Capozucca e Fabrizio Preziosi dall’altra.
    Sui 2 centrali del Bari però sono in fila altre squadre in primis l’Inter che ora rappresenta il top in Italia, ma la Juventus non demorde e potrebbe mettere a segno il doppio colpo forte del fatto di avere in mano 2 jolly niente male ovvero Domenico Criscito e Raffaele Palladino e con il Genoa, entro il 26 di Giugno, si deve trovare una via per risolvere le comproprietà: i 2 talenti cresciuti nella Primavera Juventina non dispiacciono affatto a Delneri, ma il tecnico bianconero sarebbe pronto a rinunciare ad entrambi in cambio di Ranocchia e Bonucci. E il Genoa, dal canto suo, non si strapperebbe i capelli a spedire a Torino i suoi 2 gioiellini confermando però in rosa altri 2 giocatori che, soprattutto quest’anno, hanno fatto molto bene alla corte di Gasperini. L’affare, insomma, si può fare anche se per Bonucci i rossoblu stanno prendendo tempo, visto l’alto potenziale di crescita del difensore centrale.

    Per quanto riguarda gli esterni se la corsia di sinistra dovesse perdere Palladino e Criscito lasciandoli al Genoa, la nuova idea potrebbe essere quella di Milos Krasic, definito il nuovo Nedved, che riempirebbe un vuoto difficile da colmare. Sempre vivo l’interesse per il laziale Stephan Lichtsteiner per la corsia difensiva di destra, mentre per il ruolo di esterno destro si aggiunge un nome nuovo a quello di Simone Pepe, ovvero Jorge Martinez del Catania: giocatore che piace molto a Delneri e Marotta e che potrebbe rientrare in un accordo da amici con la Fiorentina. L’attaccante esterno del Catania è dato in partenza per Firenze dove lo accoglierebbe a braccia aperte il suo ex tecnico Mihajlovic. Ai viola piace però anche Pepe. Il che potrebbe uno a Torino e l’altro in Toscana, dividendosi in pratica i giocatori sul mercato senza belligeranza, che in questi casi è solo utile alle squadre che vendono scatenando aste che fanno lievitare i prezzi dei cartellini più del necessario!

  • Juventus: Per l’attacco spunta anche Gilardino sognando Dzeko

    In attesa di avere i primi movimenti ufficiali sul mercato, la Juventus, per mano del suo nuovo Direttore Generale Giuseppe Marotta, sta cercando di allacciare, sotto traccia, varie trattative per rivoluzionare la rosa e renderla più competitiva rispetto a quella della stagione appena conclusasi.

    Nelle ultime ore, per il ruolo di centravanti, oltre al solito nome di Pazzini, pupillo del neo tecnico Luigi Delneri, si è fatto il nome di un altro bomber italiano, quello di Alberto Gilardino. I 2 sono attaccanti molto simili, sempre pronti in area di rigore a mettere la palla in rete e l’idea piace molto al nuovo staff dirigenziale della società bianconera, che è pronta a tutto per accaparrarsi un attaccante che ha minimo una ventina di gol a campionato.
    La situazione di Pazzini, gioiello della Sampdoria, sembra essere più complicata del previsto non solo per l’alto prezzo fissato dal Presidente doriano Garrone, ma anche per la volontà della società blucerchiata di tenerlo in rosa per allestire una formazione assolutamente competitiva in vista del turno preliminare di Champions League. Ecco perchè nelle ultime ore si è avuta un’apertura sul nome di Gilardino che ultimamente ha manifestato qualche noia ai dirigenti viola: in altre parole, significa che in caso di offerta importante, e la Juve lo sarebbe, l’addio diventerebbe automatico o quasi.
    Per ora siamo solo alle ipotesi ma presto potrebbero esserci i primi sviluppi sul caso.
    Resta invece poco più che un sogno un’altro obiettivo di mercato ovvero Edin Dzeko: il centravanti bosniaco del Wolfsburg ha una valutazione altissima, ma in questi giorni la clausola di rescissione è scaduta, lui vuole andare via e in prima fila c’è il Manchester City del nostro connazionale Roberto Mancini. Ma anche la Juve segue gli sviluppi della situazione perchè in fondo sognare non costa nulla e il colpo Dzeko sarebbe uno dei pochi in grado di stuzzicare veramente la fantasia dei tifosi bianconeri.

  • NBA playoff 2010, Finali di Conference: Top 5 del 27 maggio 2010

    NBA top 5 del 27 maggio 2010.

    Tutto lo spettacolo delle migliori giocate della notte NBA.

    GUARDA IL VIDEO:

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  • NBA playoff 2010, Finali di Conference: Highlights del 27 maggio 2010

    Ecco gli highlights della partita NBA disputata il 27 maggio, valida per le Finali di Conference dei playoff 2010.

    Guarda gli highlights:

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