Autore: slevin

  • Moto GP, Italia: Dominio di Pedrosa al Mugello, secondo Lorenzo e terzo Dovizioso

    Nella giornata segnata dall’assenza forzata di Valentino Rossi, per il grave infortunio subito nelle prove libere di ieri mattina, la Honda di Daniel Pedrosa si impone nel GP del Mugello, staccando tutti i rivali e arrivando in gran solitudine al traguardo. Alle sue spalle si piazza il suo connazionale Jorge Lorenzo, che ha dato vita ad un bellissimo duello cn il nostro Andrea Dovizioso classificatosi terzo.
    Per Pedrosa si tratta del primo successo stagionale, grazie al quale si porta al secondo posto in classifica generale dietro Lorenzo.
    Prima del via c’è stato un collegamento in presa diretta con Rossi che ha rassicurato tutti sulle sue condizioni fisiche e sul suo stato d’animo.
    Forte di un grande spunto in partenza, Pedrosa fa subito il vuoto grazie ad una serie di giri veloci che gli hanno permesso di avere un margine sempre superiore ai 5 secondi. Dietro la battaglia per il secondo posto vede coinvolti Lorenzo, sull’unica Yamaha ufficiale superstite, e Dovizioso, che non prende rischi inutili e si accontenta del terzo posto sul podio. Quarto posto per Casey Stoner che batte in volata un ritrovato Marco Melandri, e Randy De Puniet. Grande settimo posto per Ben Spies, che girava per la prima volta sul circuito italiano, uno dei più difficili da imparare. Cade Hayden, Simoncelli arriva nelle retrovie a causa di un lungo nei primi giri. Dietro di lui, in decima posizione, Loris Capirossi.

    Ordine di arrivo GP Italia, classe Moto GP

    1 Daniel Pedrosa Honda 42:28.066
    2 Jorge Lorenzo Yamaha 04.010
    3 Andrea Dovizioso Honda 06.200
    4 Casey Stoner Ducati 25.700
    5 Marco Melandri Honda 25.740
    6 Randy De Puniet Honda 25.970
    7 Ben Spies Yamaha 28.810
    8 Aleix Espargaro Ducati 40.170
    9 Marco Simoncelli Honda 41.390
    10 Loris Capirossi Suzuki 42.110

    In collaborazione con Fabio Naccarato

  • Brasile: Kleber, che punizione!

    Il video che proponiamo mostra come in alcuni casi le punizioni nel calcio siano davvero “imprendibili”!

    Kleber al 42esimo del primo tempo della partita giocata dal suo Internacional de Porto Alegre contro il Corinthians mostra a tutti la sua “capacità” nel battere le punizioni.

    L’esterno sinistro della formazione brasiliana ha un’occasione grandissima per battere il portiere avversario. Punizione dalla mattonella preferita, a un metro dal limite dell’area. Uno sguardo al numero uno del Corinthians, rincorsa e… Guardate il video se volete sapere com’è andata a finire…!

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  • 125, GP Italia: Vince Marquez su Terol ed Espargaro

    La classe 125 segna come al solito il dominio della Spagna, che piazza i primi 3 piloti sul podio e ben 5 nelle prime 7 posizioni.
    Vince Marc Marquez su Nico Terol e Pol Espargaro.
    La gara è stata caratterizzata dalla fuga di 4 piloti: oltre a Marquez, Terol ed Espargaro la battaglia per il primo posto ha coinvolto anche l’inglese Bradley Smith che però si è dovuto accontentare della quarta piazza. Dopo una grande serie di sorpassi Marquez ha avuto la meglio non lasciandosi sorprendere dai suoi connazionali sul lungo rettilineo che porta al traguardo che solitamente avvantaggia gli inseguitori che possono sfruttare la scia del pilota al comando. I 4 sono arrivati racchiusi in meno di 2 decimi di secondo (con Terol battuto d’un soffio solo per 39 millesimi di secondo).
    E’ la quattordicesima gara consecutiva che la 125 segna il trionfo di un centauro spagnolo.
    Male gli italiani: Grotzkyj è il primo davanti a Moretti in 15esima posizione, mentre 18esimo è Tonucci davanti a Tarozzi e Pontone. 24esimo Morciano, poi 28esimo Savadori che precede Gabrielli, Ravaioli e Marconi.

    Pos. Pilota Distacco
    1 MARC MARQUEZ 39’53.153
    2 NICOLAS TEROL +0.039
    3 POL ESPARGARO +0.116
    4 BRADLEY SMITH +0.161
    5 EFREN VAZQUEZ +10.281
    6 RANDY KRUMMENACHER +10.364
    7 ESTEVE RABAT +10.562
    8 TOMOYOSHI KOYAMA +36.341
    9 JOHANN ZARCO +36.411
    10 DANNY WEBB +36.73

    In collaborazione con Fabio Naccarato

  • NBA: James apre ad una permanenza a Cleveland, Rubio resta al Barcellona

    LeBron James apre ad una possibile permanenza ai Cleveland Cavaliers!
    Nella città dell’Ohio adesso tutti attendono di capire cosa farà il prescelto dopo che coach Mike Brown è stato licenziato e il General Manager Danny Ferry è andato via per contrasti con la proprietà.
    Recentemente però la star dei Cavs è stata presente al “Larry King Live” dove ha lasciato qualche dichiarazione che potrebbe far bene sperare i tifosi della compagine orogranata:

    • Questa città e questi tifosi mi hanno dato molto nei miei 7 anni di NBA. E io mi sento a mio agio. In più ho un sacco di ricordi qui. Così loro hanno un vantaggio“.

    Intanto la Nike sta progettando delle scarpe apposite per la free-agency tour: ovvero un paio di scarpe diverso ad ogni apparizione del fenomeno del basket mondiale.

    Intanto Ricky Rubio, playmaker del Barcellona campione d’Europa e selezionato nello scorso Draft dai Minnesota Timberwolves non ha fretta di ri-tornare in NBA (anche se ancora non vi ha mai giocato).
    In un’intervista il playmaker blaugrana si è detto aperto ad ogni possibilità dichiarando:

    • Non si sai mai come vanno le cose

    Certo è che anche per la prossima stagione l’NBA non potrà ammirare il talento dello spagnolo in quanto, dopo l’eccellente esperienza con il Barça, Rubio voglia proseguire almeno per un’altra stagione provando ad inseguire nuovi traguardi e nuove vittorie.
    Quindi appuntamento al 2011 probabilmente dove però non è detto che vestirà la maglia della franchigia dei T-wolves che lo scelsero, come già detto, all’ultimo Draft del 2009.

    Infine, notizia dell’ultima ora, dopo un lungo tira e molla, Larry Brown resterà anche nella prossima season l’head coach dei Charlotte Bobcats.
    Fonti narrano che l’ex coach di Philadelphia e Detroit ha trovato l’accordo col proprietario Michael Jordan. Brown dichiarò ai tempi che il suo destino sarebbe dipeso dal volere di M.J. e quest’ultimo, a quanto pare, non vuole rinunciare ad uno dei miglior coach NBA.

  • NBA: Danny Ferry via da Cleveland, a Chicago arriva Thibodeau

    Dopo 5 anni come General Manager, anche Danny Ferry lascia i Cleveland Cavaliers: non aveva infatti approvato l’idea di licenziare coach Mike Brown e non si sentiva più spalleggiato dalla proprietà. Al suo posto, il lavoro di GM verrà svolto dal suo vice, Chris Grant.
    Questa la laconica dichiarazione dell’ex giocatore e General manager dei Cavs:

    • E’ stata la mossa giusta prendere questa decisione

    Intanto il proprietario Dan Gilbert fa sapere che in breve tempo verrà scelto il nuovo coach, che dovrà essere sempre, come Brown, un allenatore “difensivo”. Il perchè lo spiega direttamente l’owner della franchigia orogranata:

    • Non si può vincere il titolo senza un buon coach difensivo!“.

    Certo che anche prolungare la permanenza di Lebron a Cleveland potrebbe aiutare in questo intento!

    Comunque, il miglior coach difensivo sulla piazza non andrà ai Cleveland Cavaliers: Tom Thibodeau, attualmente impegnato nelle Finals come assistente per i Celtics, ha firmato con i Chicago Bulls per 3 anni. L’artefice della grande difesa biancoverde, la migliore di tutta la Lega, andrà così ad affrontare la sua prima esperienza in assoluta come capo allenatore in uno spogliatoio tutt’altro che facile e pieno di insidie. Un lavoro che evidentemente non spaventa l’ex allenatore della difesa di Boston. Thibodeau aveva ricevuto un’offerta anche dai New Orleans Hornets.

    E proprio a proposito di Hornets, Monty Williams, vice allenatore dei Portland Trail Blazers, ha firmato un contratto di 3 anni per il ruolo di capo allenatore della franchigia della Louisiana. Ex giocatore NBA, pare che sia stato caldamente consigliato alla dirigenza da Chris Paul che è rimasto entusiasta e soddisfatto del suo arrivo!

  • Basket, Serie A: Il commento di Pianigiani dopo l’accesso alla Finale del campionato

    Simone Pianigiani commenta così la vittoria della sua Montepaschi in gara 3 della semifinale scudetto dei playoff del campionato italiano di basket di serie A contro la NGC Cantù:

    • Sono contento perchè la mia squadra ha disputato una gara di grande maturità e controllo. Siamo subito partiti bene in un’atmosfera che poteva portare tanto entusiasmo alla ancora squadra di casa e poteva mandarci fuori giri. Invece abbiamo iniziato sin dai primi possessi in maniera eccellente, in difesa abbiamo fatto scelte diverse in questa gara 3, molto più contenitive, e con regolarità abbiamo tenuto Cantù a percentuali e punteggi bassi. In attacco abbiamo sempre costruito insieme, lavorando bene nel secondo tempo sui cambi sistematici“.

    Il coach senese ha poi continuato:

    • La mia squadra ha fatto un’ottima prestazione, in controllo. Questo aldilà del 3 a 0 contro un avversario che meritatamente giocava una semifinale e che ha disputato una stagione importante. Credo che un allenatore in questi casi debba essere ancora più soddisfatto di come la propria formazione è stata regolare e attenta per 40 minuti“.

    Poi ha concluso:

    • Ora un’altra finale scudetto ed è una grande risultato. Per avere questo tipo di continuità bisogna che i giocatori dimostrino grande sacrificio, difensivo, di aiuto reciproco, di tentativo di costruire insieme in attacco. Quindi sono molto molto contento“.
  • Basket, Serie A: Siena vince e accede alla Finale del campionato

    La Montepaschi Siena chiude la serie di semifinale dei playoff scudetto del campionato italiano di basket di Serie A sul 3-0 battendo la Ngc Cantù per 65-77 e conquista così la sua quarta finale consecutiva.
    Difese protagoniste fin da subito nella sfida del Pianella: a metà periodo il punteggio è 5-10. Cantù arriva a -1 a 2 minuti e 40 secondi dalla fine del parziale con la tripla di Mazzarino (13-14), che dalla lunetta realizza anche i liberi del sorpasso. Sorpasso che dura giusto il tempo di un’azione perchè Carraretto realizza la tripla del nuovo vantaggio biancoverde. Lydeka pareggia nuovamente. Zisis riporta avanti i suoi e il primo periodo si chiude 17-19 in favore della Montepaschi.
    All’inizio della seconda frazione, dopo 3 minuti le squadre sono sul 21-24. Micov riporta i brianzoli a -1, ma Siena risponde con Lavrinovic che piazza un break di 5-0. A metà periodo le due squadre sono sul 25-29. Il lituano mensanino allunga per i biancoverdi, Ress lo segue e Hawkins si unisce a loro con la schiacciata del +10 (25-35 a circa 3 minuti dalla sirena del primo tempo). Cantù accorcia le distanze con Mian dalla lunetta, ma Capitan Stonerook trova la tripla e super Lavrinovic appoggia in contropiede. La Ngc segna con Markoishvili che infila quattro punti consecutivi riducendo lo scarto canturino a un’unica cifra. Sato dalla lunetta ripristina le distanze e le squadre vanno a riposo sul 31-42.
    Lydeka segna i primi due punti della terza frazione, ma per la Montepaschi McIntyre confeziona un gioco da tre punti. Markoishvili infila la tripla del 35-45. Cantù però non cede e si riavvicina. Sato ripristina le dieci lunghezze di vantaggio, ma i brianzoli realizzano un break che li riporta a –5 (42-47). Markoishvili segna per i suoi ma Siena va sul +12. La terza frazione sul 47-58 per i campioni d’Italia.
    Nell’ultimo quarto sale in cattedra Sato: il centrafricano non perdona la difesa di cantù, Urbutis prova a rispondere ma Siena replica ancora con l’MVP del campionato e resta a distanza di sicurezza. Il tempo scorre e la Montepaschi conquista la sua quarta finale consecutiva battendo gli avversari per 65-77.

    Cantù è rimasta in partita soltanto nel primo quarto, chiuso sotto di due punti, 19-17. Nel secondo periodo la squadra di coach Pianigiani ha scavato il break che i brianzoli poi non sono più riusciti a colmare.
    Nelle file canturine ci sono i 14 punti di Markoishvili, gli 11 di Micov e Mazzarino e i 10 punti di Leunen. Per Siena, grandi protagonisti Lavrinovic con 21 punti e Sato con 16.

    I risultati dei playoff di Serie A (gara 3):

    NGC Cantù – Montepaschi Siena 65-77
    Armani Jeans Milano – Pepsi Caserta Questa sera

    Le serie dei quarti di finale dei playoff di Serie A:

    1)Montepaschi Siena – 4)NGC Cantù 3-0 (Siena accede alla Finale)
    2)Pepsi Caserta – 3) Armani Jeans Milano 1-1

  • Juventus: Le mosse di Marotta per far tornare grandi i bianconeri

    Beppe Marotta, Direttore Generale della Juventus, si sta muovendo sul mercato per costruire una squadra che porti di nuovo in alto i colori bianconeri e che dovrà competere, sia in Italia che in Europa, per i traguardi più ambiziosi.
    Ecco che il piano per riportare la Juve ai vertici del calcio che conta prevede una rivoluzione in difesa, dei forti innesti a centrocampo e l’acquisto di un attaccante di valore per risolvere il problema in zona gol.

    Per il reparto arretrato Marotta sta lavorando su più lati visto che i ruoli da coprire sono almeno 3 ovvero un centrale e i 2 terzini: si parla insistentemente di Leonardo Bonucci per affiancare Giorgio Chiellini al centro della difesa (sempre che la società di Corso Galileo Ferraris non ceda alle tentazioni del Real Madrid fortemente interessato all’acquisto del numero 3). Da giorni, ormai, si sta trattando per Bonucci, per il quale però i bianconeri devono riuscire a trovare un accordo con Genoa e Bari, che si dividono il cartellino del centrale di Ventura. Ad entrambe le squadre i bianconeri pensano di offrire contropartite tecniche: sul tavolo ci sono Raffaele Palladino e Domenico Criscito per il Genoa e Sebastian Giovinco e Amauri per i pugliesi. L’opzione Simon Kjaer del Palermo tramonta di giorno in giorno, visto l’alto prezzo sparato dal Presidente rosanero Maurizio Zamparini che vuole 20 milioni di euro per il suo giocatore. L’ipotesi potrebbe realizzarsi solo nel caso di cessione di Chiellini, visto che il Real potrebbe portare nelle casse bianconere quasi 30 milioni.
    Per quanto riguarda il ruolo di terzino destro in pole adesso c’è Marco Motta che costerà 5 milioni di euro e la comproprietà o di Ciro Immobile oppure di Albin Ekdal. Sul fronte sinistro Marotta invece sta lavorando sotto traccia e i nomi sono top secret. L’idea potrebbe essere però quella di riscattare Martin Caceres dal Barcellona per 11 milioni di euro e spostarlo sulla fascia di sinistra vista la duttilità dell’uruguaiano che può ricoprire tutti i ruoli difensivi senza nessuna difficoltà.

    A centrocampo la Juventus è sempre sulle tracce di Angelo Palombo come centrale davanti alla difesa. Del resto sulla panchina bianconera c’e’ Gigi Del Neri che stravede per il centrocampista della Nazionale dopo averlo allenato per un anno alla Sampdoria. Il capitano blucerchiato e’ molto legato alla squadra e alla citta’, e’ pronto a restare, ma chiede chiarezza sui progetti societari perchè le sirene juventine sono forti per resistere e restare a Genova.
    Sugli esterni invece Marotta ha già messo a segno il primo colpo: si tratta di Simone Pepe, ala sinistra che arriva a Torino per una cifra vicina ai 12 milioni di euro e per la fascia opposta è vicinissimo Milos Krasic: da battere la concorrenza del Manchester United ma nei prossimi giorni ci potrebbe essere la svolta decisiva per il nuovo Nedved.
    Vicino anche il riscatto della metà di antonio Candreva che per 7 milioni potrebbe restare sotto la Mole. Luigi Delneri, il nuovo tecnico, è rimasto particolarmente soddisfatto del lavoro del giocatore e avrebbe dato il benestare alla trattativa.

    In attacco invece c’è la situazione più complicata: il primo obiettivo si chiama Pazzini ma Riccardo Garrone, Presidente della Sampdoria, chiede tanto, una cifra tra i 22 e i 25 milioni di euro. Delneri farebbe follie per avere a disposizione il centravanti che lo ha portato ai preliminari di Champions League a suon di gol, ma la situazione non è delle più facili. Sta scemando sempre di più l’opzione Alberto Gilardino che aveva avuto una impennata nei giorni scorsi, mentre in rialzo (ma sempre dietro Pazzini) è l’idea Edin Dzeko, bomber di sicuro talento ed affidamento che ha già disputato Champions League ed Europa League con risultati più che ottimi visti i gol segnati in entrambe le competizioni. Sicuramente più testato rispetto al “Pazzo” in campo internazionale e capocannoniere del campionato tedesco in questa stagione. Il Wolfsburg lo vende a caro prezzo, tra i 30 e i 40 milioni di euro, ma l’acquisto sarebbe super e sistemerebbe l’attacco per una decina di anni!

    Insomma tanti nomi per la Juventus che è in forte ricostruzione (forse si tratta più di una mezza rivoluzione). I tifosi sperano che la nuova dirigenza stia facendo le scelte giuste: un’altro anno orribile come quello appena trascorso non sarebbe per niente tollerato.

  • Calciomercato: Luis Fabiano per l’attacco del Milan, Inter vicina a Mascherano e Kuyt

    Il Milan, sempre a caccia di un’attaccante di peso per il suo attacco, è vicinissimo al brasiliano del Siviglia Luis Fabiano. La punta era stato già seguito la scorsa estate, ma il costo elevato di 19 milioni di euro aveva spaventato i rossoneri, ma ad un anno di distanza l’affare potrebbe andare in porto visto che attualmente il costo del cartellino si aggira sui 15 milioni di euro. Il Milan vorrebbe scendere sui 12-13 milioni e la cifra potrebbe essere recuperata con la cessione di Klaas-Jan Huntelaar a cui è sempre interessatissimo il Benfica, fresco campione di Portogallo. Di certo c’è l’interesse di Luis Fabiano, che ha ammesso di voler giocare al fianco di Pato.
    Se la trattativa dovesse clamorosamente saltare la società di Via Turati ha in mente come seconda opzione il nome di Robert Acquafresca, giocatore graditissimo a Massimiliano allegri, che nei prossimi giorni potrebbe diventare il nuovo allenatore del Milan.

    In casa dei cugini dell’Inter invece si lavora in prospettiva dell’ingaggio di Rafael Benitez: i nerazzurri stanno intavolando una trattativa con il Liverpool per portare a Milano i 2 pupilli del tecnico spagnolo, ovvero Javier Mascherano e Dirk Kuyt. Ai nerazzurri non dispiacciono i 2 giocatori che hanno mostrato nel corso degli anni di essere dei campioni, contribuendo ai successi del club inglese.
    Il problema (se così si può dire, visto che l’Inter ha incamerato circa 100 milioni di euro dalla vittoria della Champions League) sono le alte valutazioni che la dirigenza della squadra di Anfield Road ha fissato per i suoi gioielli: per il centrocampista argentino i Reds vogliono 30 milioni, un prezzo obiettivamente fuori mercato, quasi 20 il prezzo dell’olandese che comunque ormai ha compiuto 30 anni. Da qui la controproposta dell’Inter: 40 milioni per entrambi. L’affare in questo modo sembra alla portata dei nerazzurri.

  • Moto GP, Italia: Frattura esposta e scomposta di tibia e perone per Rossi, Mondiale a rischio

    L’highside a forte velocità mentre percorreva le curve “Biondetti” del circuito del Mugello è costato a Valentino una grave frattura esposta e scomposta a tibia e perone della gamba destra. Rossi sarà trasportato in ospedale e salterà forzatamente il GP d’Italia.

    Ecco le parole del dottor Macchia Godena:

    • E’ una brutta frattura più grave di quello che pensavamo. E’ una frattura esposta e scomposta, con l’osso che è uscito fuori dalla pelle. E’ stata già ridotta al centro medico del circuito, ma adesso Valentino verrà trasportato in elicottero all’ospedale di Firenze o a Massa. Si tratta di una frattura al quarto inferiore distale della gamba tibia e perone. La riduzione è stata fatta addormentando il pilota, perché è una lesione molto grave, che per fortuna non ha interessanto la parte circolatoria e nervosa della gamba. Adesso verrà portato all’ospedale per stabilizzarre la frattura, probabilmente ma verrà operato successivamente per evitare infezioni. E’ una cosa lunga di qualche mese“.

    Queste invece le parole del dottor Costa:

    • La frattura a tibia e perone è seria. Adesso accompagnerò Valentino all’ospedale di Firenze e faremo l’operazione oggi. E’ una cosa seria. Abbiamo scelto il medico che farà l’intervento ed è Roberto Buzzi. Infortuni simili? Elia e Sabatani, che hanno corso dopo 40 giorni. Ma non tutti i casi sono uguali“.

    Ha parlato anche Davide Brivio, team Manager della Yamaha, la squadra di Rossi:

    • Non avremo fretta per il recupero“.

    Valentino Rossi sta per essere trasportato al Cto di Firenze dove verrà operato subito dal dottor Buzzi per la riduzione della frattura e per la terapia antibiotica, necessaria per l’uscita dell’osso dalla gamba, che fortunatamente non ha leso nessuna vena, come spiegano i medici. Si parla comunque di uno stop di 2-3 mesi.

    Una brutta tegola per il campione di Tavullia che ora rischia seriamente di dover abbandonare le speranze di vincere un’altro Mondiale. Ma in questo momento la cosa più importante è che guarisca e che magari riesca a tornare più forte di prima.

    In bocca al lupo, Vale…!