Dopo il ritiro di Allen Iverson e con Yao Ming fermo ai box tutta una stagione, la Reebok aveva come unico testimonial di rilievo il nostro Danilo Gallinari, ma dalla prossima stagione potrà vantare nella sua squadra uno dei rookie più promettenti: John Wall, quasi sicuramente la prossima prima scelta al Draft del 2010.
La guardia-playmaker dei Kentucky Wildcats ha raggiunto un accordo di 5 anni per un totale di $25 milioni, l’obiettivo della Reebok è quello di poter avere in Wall il sostituto di “The Answer”, Allen Iverson, il quale portò il marchio britannico alle stelle a cavallo tra la fine degli anni 90 e l’inizio del 2000.
Wall è un prospetto di sicuro talento, una delle più forti combo-guards che siano mai uscite dal mondo universitario e potrebbe fare veramente la fortuna della franchigia che lo sceglierà tra pochi giorni: ha tutte le potenzialità per diventare sin da subito uno dei primi 2-3 playmaker della Lega e la sua struttura fisica fuori dal normale per un regista gli permette di poter essere anche utilizzato come guardia tiratrice…
Insomma un giocatore polivalente e con un atletismo da far paura che renderà molto probabilmente i Washington Wizards (che con fortuna hanno ottenuto la prima scelta nella notte della Lottery) una franchigia dal futuro luminoso.
E la Reebok spera che questo futuro sia così radioso per il numero 11 per poter tornare ai vertici delle vendite in tutto il mondo.
Autore: slevin
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NBA: John Wall testimonial Reebok
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NBA: I Nets scelgono Avery Johnson come coach, Phoenix conferma Hill e tratta per Stoudemire
2 notizie molto importanti dal mondo NBA: i New Jersey Nets hanno ufficializzato l’ingaggio di Avery Johnson come capo allenatore.
Johnson torna dopo 2 stagioni di assenza dalla panchina, in seguito al licenziamento da parte dei Dallas Mavericks. Ha accettato un contratto triennale. Nuova sfida dunque per l’ex playmaker NBA dopo l’avventura conclusa nella stagione 2007/08 alla guida dei Mavericks, con i quali raggiunse anche le Finals del 2006 (perse 4-2 contro i Miami Heat).
Ecco le sue parole rilasciate ad una televisione americana:- “Ci sarà da lavorare molto, sarà dura ma sono pronto per questa avventura“.
Il “Sergente” è stato corteggiato da quasi tutte le franchigie NBA a partire dai Philadelphia 76ers, passando per i New Orleans Hornets per arrivare addirittura ai Cleveland Cavaliers.
I Nets vengono dalla peggior stagione della loro storia, chiusa col record di 12 vittorie e 70 sconfitte e coach Johnson ci ha anche scherzato su:- “A vederli, a prima vista, non sono un granché! ma sono molto fiducioso che ci riscatteremo“.
Impresa ostica per Johnson ma in passato ha già dimostrato che con il duro lavoro può portare le sue squadre a livelli altissimi.
L’altra notizia proviene da Phoenix dove i Suns hanno riconfermato con entusiasmo l’ala piccola Grant Hill.
Hill (37 anni) è stato senza dubbio uno dei protagonisti di questi Playoffs per i Phoenix Suns, e vista ormai l’età ha deciso di optare per un altro anno di contratto con la compagine dell’Arizona.
In questa stagione l’ex Pistons ha viaggiato con 11.3 punti e 5.5 rimbalzi, quest’ultimo dato assai rilevante in quanto si tratta del massimo fatturato a rimbalzo dall’annata 2002/03. Nella post-season 9.6 punti e 5.8 rimbalzi con una difesa sontuosa su Kobe Bryant nella serie tra Suns e Lakers che ha poi promosso i campioni NBA in Finale contro i Boston Celtics.
E sempre a proposito di Phoenix Amare Stoudemire, intanto, ha rilasciato dichiarazioni di amore nei confronti dei Suns, sia dei tifosi che dei compagni, ma sostanzialmente chiede il massimo salariale per poter restare. Non eserciterà dunque l’opzione di prolungamento annuale del contratto che gli avrebbe assicurato 17 milioni in una sola stagione. E’ evidentemente convinto di poter guadagnare di più e con un contratto molto più lungo. I Suns, in tutti i casi, sembrano intenzionati a confermarlo: i risultati ottenuti in questa stagione parlano chiaro e il G.M. Steve Kerr vorrebbe dare ancora fiducia ad un gruppo che quest’anno ha fatto miracoli, all’inizio neanche dato ai playoff e che invece si è piazzato terzo nella Western Conference e quinto assoluto nell’Intera NBA raggiungendo la Finale di Conference contro i Los Angeles Lakers ai quali ha dato veramente tanto filo da torcere nella serie.
E il primo passo per confermarsi ai vertici passa per la ovvia riconferma di “Stat” Amar’è Stoudemire! -
NBA: Rudy Gay verso i Minnesota T-Wolves
I Minnesota Timberwolves sono a caccia di campioni per rinforzare la squadra nel prossimo campionato.
I T-Wolves sono reduci da una stagione disastrosa chiusa al penultimo posto nella NBA davanti ai soli New Jersey Nets e l’insoddisfazione dei tifosi che va crescendo con il passare dei giorni, che non vedono un progetto chiaro nelle operazioni dirigenziali, sta attivando sul mercato il management della franchigia per riuscire almeno a migliorare il pessimo record dell’ultima annata (solo 15 vittorie contro le 67 sconfitte totalizzate).
Minnesota è stata abbastanza sfortunata alla Draft Lottery dove partiva in seconda posizione visto il piazzamento stagionale ma dopo l’estrazione delle squadre avrà il diritto di scegliere il rookie per il prossimo anno solo come quarta squadra, superata da Washington Wizards, philadelphia 76ers e ovviamente New Jersey Nets.
L’obiettivo era quello di poter scegliere Evan Turner per coprire il buco nel ruolo di ala piccola e Turner in quella posizione potrebbe diventare uno dei migliori giocatori nel giro di pochi anni, anche perchè eccelle in ogni categoria: non solo punti ma anche tanti rimbalzi e molti assist, fisico notevole anche per difendere contro atleti più alti e grossi come stazza, insomma un sicuro talento, ma il risultato della Lottery ha probabilmente fatto svanire il sogno di poterlo selezionare.
Ecco perchè si sta cercando sul mercato un campione proprio in quel ruolo per poter ridare competitività alla squadra: gli occhi sono tutti puntati su Rudy Gay, giovane talentino dei Memphis Grizzlies (23 anni) che ancora non ha trovato un accordo per il rinnovo di contratto con la franchigia del Tennessee.
Reduce dalla sua miglior stagione con 19.6 punti, 5.90 rimbalzi e 1.9 assist, il prodotto di Connecticut University sarà impegnato quest’estate al training camp del Team U.S.A. dove rinunce illustri come quella di Kobe Bryant potrebbero addirittura consentire a Gay di prendere parte alla spedizione a stelle e strisce che disputerà i Mondiali di basket in Turchia.
Ma il mercato chiama e negli ultimi giorni i Minnesota Timberwolves avrebbero messo giù le basi per aggiudicarsi il talento numero 22. A riportare la notizia è stato il “Memphis Commercial Appeal”, il giocatore preferisce pensare al training camp dichiarando:- “Non sto combattendo nessuno (riferito al rapporto con i Grizzlies, ndr), ora voglio solo pensare al training camp con il Team U.S.A. Voglio prendermi il mio tempo“
Di un altro avviso è stato il G.M. dei Grizzlies Michael Heisley che continua a smentire le voci che danno il suo gioiello lontano dal Tennessee, ribadendo che Rudy Gay resterà un “Grizzly” anche nella prossima stagione.
Minnesota dal canto suo, con l’eventuale aggiunta di Gay, potrebbe mettere su una squadra veramente interessante e sicuramente migliore di quella passata. Alvin Jefferson sotto i tabelloni e in regia l’ottimo Jonny Flynn, Kevin Love che cresce di partita in partita come ala grande e Corey Brewer che finalmente, al terzo anno, ha dimostrato tantissimi progressi nel ruolo di guardia tiratrice. Ecco che l’aggiunta di Gay (che non è stato soddisfatto dalla prima offerta di rinnovo fatta pervenire dalla sua attuale squadra, i Grizzlies) darebbe sostanza e talento ad una squadra che proverà ad uscire dal limbo dell’anonimato.
Resta solo da aspettare per capire la volontà del giocatore che in ogni caso vorrà monetizzare al massimo i ricavi del suo prossimo contratto. -
NHL: Il video degli highlights e della consegna della Stanley Cup
Ecco il video degli highlights di gara 6 e dei festeggiamenti per la Stanley Cup della serie di Finale della NHL che ha eletto i Chicago Blackhawks come nuovi Campioni battendo i Philadelphia Flyers dopo un tempo supplementare.
Guarda il video:
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NHL: I Chicago Blackhawks sono i nuovi Campioni
I Chicago Blackhawks sono i nuovi Campioni della National Hockey League.
In gara 6 della serie di Finale hanno sconfitto in trasferta, al Wachovia Center di Philadelphia, i Flyers padroni di casa per 4-3 dopo l’overtime che permette così alla franchigia dell’Illinois di portare a casa il quarto titolo della sua storia.
Molta delusione invece dall’altra parte, per Philadelphia, che contava di far valere il fattore campo per tornare a giocarsi tutto nell’ultima e decisiva gara a Chicago, ma la forza degli “Hawks” è stata fin troppo grande per gli arancioneri che si sono dovuti arrendere.La partita è stata caratterizzata dal netto dominio dei Blackhawks che hanno legittimato il successo andando al tiro ben 41 volte contro le sole 24 degli avversari. Nel primo periodo Byflugien ha portato in vantaggio gli ospiti ma la replica di Hartnell è arrivata pochi minuti dopo per il pareggio che ha chiuso la prima frazione. Nel secondo Philadelphia è riuscita a portarsi in vantaggio, per l’entusiasmo generale del pubblico presente sugli spalti, con il gol di Briere, ma poco dopo (appena un minuto) Chicago ha ristabilito la parità con Sharp. Sul finire del tempo una giocata di Ladd, al 18esimo minuto del secondo quarto per la precisione, ha portato di nuovo avanti gli ospiti che si sono affacciati all’ultima parte della partita con il meritato vantaggio. La squadra rossonera, forte del risultato ha iniziato a difendere l’esiguo vantaggio, ma al 16esimo minuto del terzo parziale ancora Scott Hartnell ha regalato il pareggio ai suoi compagni e ai suoi tifosi dopo alcuni minuti di forcing scatenato verso la porta avversaria che hanno reso il portiere Niemi dei Blackhawks l’assoluto protagonista. Il match si è trascinato così al tempo supplementare dove dopo soli 4 minuti di gioco un grandissimo gol di Kane ha regalato la vittoria istantanea alla squadra dell’Illinois.
Jonathan Toews è stato eletto miglior giocatore dei playoff e ha ricevuto quindi sia il premio di M.V.P. che la consegna della Stanley Cup essendo il capitano della franchigia neo campione.
Sogno sfumato per i Flyers che avrebbero potuto aggiudicarsi, con un pò più di fortuna, il loro terzo titolo della storia, ma l’hockey vive molto di episodi durante le partite e alla fine questi hanno premiato Chicago, che nell’albo d’oro succede ai Pittsburgh Penguins, trionfatori lo scorso anno.FINALE NHL:
Gara 1: Chicago Blackhawks – Philadelphia Flyers 6-5
Gara 2: Chicago Blackhawks – Philadelphia Flyers 2-1
Gara 3: Philadelphia Flyers – Chicago Blackhawks 4-3 (overtime)
Gara 4: Philadelphia Flyers – Chicago Blackhawks 5-3
Gara 5: Chicago Blackhawks – Philadelphia Flyers 7-4
Gara 6: Philadelphia Flyers – Chicago Blackhawks 3-4 (overtime)Serie 4-2 Chicago Blackhawks
BLACKHAWKS CAMPIONI NHL
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NHL: Il punto sulla finale
Nella finale NHL che designerà il vincitore della Stanley Cup si sono giocate gara 4 e gara 5 tra Chicago Blackhawks e Philadelphia Flyers.
In gara 4 i Flyers, sotto 2-1 nella serie, si sono portati in parità grazie ad una convincente vittoria per 5-3 sulla squadra dell’Illinois. La situazione sembrava molto favorevole agli arancioneri che avevano mostrato un gioco migliore rispetto agli avversari. Il punto del pareggio secondo molti esperti di hockey su ghiaccio avrebbe dovuto spostare l’inerzia della serie proprio verso i Flyers. Ma la previsione non si è avverata perchè dopo le 2 partite giocate a Philadelphia e vinte dalla squadra di casa, il ritorno a Chicago sul ghiaccio dello United Center ha visto il dominio dei Blackhawks che in gara 5 si sono imposti con un netto 7-4 imponendo gioco, mentalità, velocità d’azione e schemi d’attacco agli avversari. La vittoria di gara 5 è molto importante per Chicago, perchè ora ha 2 match-ball per chiudere la serie e vincere il trofeo. Gara 6 si disputerà questa notte a Philadelphia ma comunque vada, anche con una sconfitta, gli “Hawks” sanno che potranno giocarsi l’eventuale ultima partita sul ghiaccio amico e con il supporto dei propri tifosi.
a Philadelphia serve veramente un’impresa, ma la franchigia della Pennsylvania in questi playoff non è nuova a questo tipo di cose e lo dimostrano i risultati precedenti, di cui abbiamo ovviamente parlato in vari articoli.FINALE NHL:
Gara 1: Chicago Blackhawks – Philadelphia Flyers 6-5
Gara 2: Chicago Blackhawks – Philadelphia Flyers 2-1
Gara 3: Philadelphia Flyers – Chicago Blackhawks 4-3 (overtime)
Gara 4: Philadelphia Flyers – Chicago Blackhawks 5-3
Gara 5: Chicago Blackhawks – Philadelphia Flyers 7-4Serie 3-2 Chicago Blackhawks
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NBA playoff 2010, Finale: Top 5 dell’8 giugno 2010
NBA top 5 dell’8 giugno 2010. Tutto lo spettacolo delle migliori giocate della notte NBA.
GUARDA ILVIDEO:
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NBA playoff 2010, Finale: Highlights dell’8 giugno 2010
Ecco gli highlights della partita NBA disputata l’8 giugno, valida per la Finale dei playoff 2010.
Guarda gli highlights:
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NBA playoff 2010, Finale: Fisher espugna Boston e riporta i Lakers in vantaggio
I Los Angeles Lakers riconquistano il vantaggio del fattore campo dopo averlo perso solo 48 ore fa, espugnando Boston per 91-84 con una fantastica prova forse del giocatore meno aspettato da tutti ovvero il playmaker Derek Fisher.
Partono subito bene i Celtics spinti dal grande pubblico del “Garden” con un 12-5 che sembra far pensare che la vittoria in gara 3 sia una cosa alla portata degli uomini di Doc Rivers. I gialloviola però reagiscono da grande squadra quale sono e operano un break di 21-5 che li porta sul 26-17 e permette di chiudere la prima frazione di gioco sul +9.
Ci si attenderebbe la reazione dei biancoverdi ma le aspettative sono deluse visto che Ray Allen sembra il lontano parente dello stratosferico tiratore di gara 2 e Paul Pierce non riesce a trovare il bandolo della matassa navigando sempre nel limbo dell’anonimato. Rapidamente i Lakers toccano il +17 ed è quasi un miracolo che i Celtics, sul finire del secondo quarto, riescano a ridurre il gap chiudendo sotto di 12 punti.
Boston capisce che per riportarsi in partita deve iniziare a difendere meglio e il terzo quarto permette ai padroni di casa di ritornare in corsa chiudendo sul -6 (67-61). Trascinati da un immenso Kevin Garnett che non si vedeva a questi livelli dalla stagione del titolo 2008 della franchigia del Massachusetts a 9 minuti dalla fine i Celtics si portano sul -1 (69-70 con il canestro di Rajon Rondo). Sembra fatta per il riaggancio e conseguente sorpasso agli eterni nemici gialloviola ma qui sale in cattedra l’inatteso protagonista: Fisher segna 4 canestri consecutivi e con 11 punti ottenuti con 5 tiri segnati nell’ultimo periodo si prende letteralmente la squadra sulle spalle e la porta alla vittoria: il sipario cala a 48 secondi dalla sirena, quando la guardia 35enne resiste al tentativo di fallo di 3 avversari per 2 punti a cui si somma il libero supplementare. Boston va al tappeto! Lakers di nuovo in vantaggio.Per i Celtics grande Kevin Garnett con 25 punti e 6 rimbalzi, bene Glen Davis che ha cercato di mantenere i suoi compagni in partita durante lo show di Fisher segnando 12 punti, buon contributo sui 2 lati del campo di Tony Allen con 7 punti e un’ottima difesa. Le note dolenti provengono da Paul Pierce (15 punti ma quasi tutti segnati a tempo perso quando Los Angeles ormai veleggiava verso il successo), orrendo Ray Allen che in sole 48 ore passa da uno strepitoso record NBA ad una serata incredibilmente nera segnando solo 2 punti (su tiri liberi) e mettendo assieme un inguardabile 0/13 dal campo con conseguente 0/8 da 3. Fuori partita anche il formidabile playmaker biancoverde Rajon Rondo che dopo la spettacolosa prova di Los Angeles rimane un pò anonimo con soli 11 punti, 8 assist e una regia non degna del suo nome e molto lontana dai livelli ai quali ci ha abituato.
Per i Lakers ci sono 29 punti di Kobe Bryant che dopo un inizio sfavillante ha un pò perso la mano con l’incedere dei momenti caldi (cosa molto strana per lui che è in quei frangenti che si esalta e si erge ad assoluto protagonista e dominatore) dovendo sfruttare 29 tiri per il suo bottino personale. 13 punti e 10 rimbalzi per un Gasol sempre consistente, bene Lamar Odom dalla panchina con 12 punti, 5 rimbalzi e la precisione assoluta dal campo (5/5), Bynum contribusce con 9 punti e 10 rimbalzi, Artest segna solo 2 punti dedicandosi anima e corpo alla difesa sugli avversari ma il protagonista assoluto è Fisher: 16 punti, decisivo nei momenti che contano, è sembrato di vedere gara 4 della Finale dello scorso anno quando le triple di Derek “il Pescatore” contro gli Orlando Magic regalarono prima il pareggio per il supplementare e poi la vittoria per il 3-1 nella serie in una partita dominata da Orlando e che sfuggì ai Magic quasi senza un motivo. O meglio, il motivo c’era ed aveva un nome, quello di Derek Fisher. Così come quest’anno!Risultati NBA dell’8 giugno 2010
Boston Celtics – Los Angeles Lakers 84-91
–> Bos: Garnett 25, Pierce 15, Davis 12 – Lak: Bryant 29, Fisher 16, Gasol 13LA SERIE DELLA FINALE NBA:
Lakers-Celtics 2-1
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Basket, Serie A: Milano resta viva e porta Caserta alla decisiva gara 5
L’Armani Jeans Milano batte la Pepsi Caserta in gara 4 della serie di semifinale dei playoff scudetto del campionato italiano di basket di Serie A e riporta in parità la serie sul 2-2.
Sarà decisiva l’ultima partita, gara 5, che si disputerà a Caserta domani giovedì 10 giugno alle ore 20.30. Intanto la Montepaschi Siena attende l’avversario in finale e recupera preziose energie che potrebbero essere decisive nella prossima serie.Milano si è dunque aggiudicata il match per 91-74 sotto gli occhi tra l’altro del suo grande ex Danilo Gallinari, stella dei New York Knicks nella NBA, sugli spalti a fare il tifo per la sua squadra del cuore.
L’Armani Jeans probabilmente disputa la sua miglior partita stagionale.
Al quarto tentativo, l’A.J. riesce a non partire ad handicap e chiude il primo quarto in vantaggio con un buon Maciulis (4 punti e 4 assist) e un Mancinelli perfetto (10 punti con 4/4 dal campo). La Pepsi resta comunque a contatto con Di Bella, mal contenuto da Finley, ed il solito Ebi Ere, caldissimo per tutta la serie e sicuramente il più costante tra i suoi. I padroni di casa provano la fuga ad inizio secondo periodo (32-22 al 12′) con un paio di contropiedi che fanno esplodere il Forum, ma l’energia di Michelori (5 punti e 4 recuperi nei primi 5′ del secondo quarto) permette ai suoi compagni, apparsi un po’ stanchi e provati, di fermare l’emorragia e di andare all’intervallo sotto solamente di sei punti (41-35).
Il terzo parziale è quello decisivo che scava il divario che non sarà più colmato dai campani: La squadra di Bucchi parte con grande energia anche nella ripresa e mette a segno 15 punti in meno di cinque minuti con un Mancinelli inarrestabile e la tripla di Finley, che vale il massimo vantaggio (56-44 al 25′). Nemmeno il precipitoso time out chiamato da Sacripanti riesce a fermare l’ondata milanese che, con un nuovo 5-0, arriva prima al +17 con una schiacciata di Maciulis e poi supera le 20 lunghezze nel finale di tempo. La partita si chiude praticamente qua, perché Caserta diventa anche molto nervosa e viene sanzionata con due tecnici prima a Di Bella per proteste e poi a Sacripanti (inaspettato protagonista di una curiosa panolada in panchina ovvero la protesta contro la direzione di gara con lo sventolìo di un fazzoletto bianco). E’ 2-2 e si va a gara 5.Stefano Mancinelli in giornata di grazia (21 punti con 9/11 dal campo e 5 assist) dà il via alla vittoria biancorossa, alla quale si iscrivono da protagonisti anche Mordente (18 punti), Maciulis (13 punti) e Rocca (6 punti e 7 rimbalzi). Bene anche Morris Finley con 12 punti. I campani pagano un po’ di stanchezza dopo l’impresa di gara 3 e un Jones da -5 di valutazione (0 punti in 18 minuti e 0/5 dal campo complessivo dopo la tripla decisiva che ha regalato la vittoria nell’ultima gara). Ha lottato quasi da solo Fabio Di Bella con 17 punti, 13 sono stati aggiunti da Claude Marquis ed Ere ne ha messi a referto 12. Poi il vuoto che ha condannato Caserta a giocarsi la qualificazione nell’ultima e decisiva gara.
I risultati dei playoff di Serie A (gara 4):
Armani Jeans Milano – Pepsi Caserta 91-74
Le serie dei quarti di finale dei playoff di Serie A:
1)Montepaschi Siena – 4)NGC Cantù 3-0 (Siena accede alla Finale)
2)Pepsi Caserta – 3) Armani Jeans Milano 2-2