Autore: Lupo

  • Inter: Viviano per Palacio, lo scambio prende forma

    Inter: Viviano per Palacio, lo scambio prende forma

    Seppur con colpevole ritardo, l’Inter si è messa finalmente al lavoro in vista della prossima campagna trasferimenti e in queste ore sta tracciando le strategie di mercato con il nuovo tecnico Gian Piero Gasperini. Uno degli obiettivi è stato già individuato su precisa indicazione dell’allenatore: Rodrigo Palacio dovrebbe essere il primo rinforzo nerazzurro che il presidente Massimo Moratti regalerà al tecnico di Grugliasco.

    © Valerio Pennicino/Getty Images
    Nel nuovo 3-4-3 di Gasp l’attaccante esterno avrà un ruolo determinante e chi meglio di Palacio conosce il suo modo di concepire il calcio. Serve un calciatore che possa offrire tanta quantità e spirito di sacrificio ma allo stesso tempo dotato di ottime qualità e Palacio corrisponde all’identikit fatto dal mister nerazzurro. Inoltre non sarà un problema convincere il Genoa a trattare l’attaccante argentino viste le contropartite gradite al presidente Enrico Preziosi che l’Inter può offrire: nei giorni scorsi si è parlato di uno scambio con Goran Pandev ma i dubbi erano legati all’importante ingaggio che il macedone percepisce in nerazzurro e fuori dai parametri del club rossoblu, oggi invece il nome che circola con più insistenza è quello del portiere Emiliano Viviano per il quale l’Inter ha appena riscattato alle buste l’altra metà del suo cartellino per 4.1 milioni di euro usufruendo di un grossolano errore del Bologna, che aveva offerto di più, nella compilazione dei moduli delle compartecipazioni. Il Genoa è alla ricerca di un portiere per sostituire il portoghese Eduardo che nella passata stagione si è messo in luce più per le sue papere che per le sue doti di portiere non convincendo nè il presidente e nè la piazza rossoblu e Viviano potrebbe fare al caso del nuovo tecnico Alberto Malesani che blinderebbe la porta con il vice Buffon in Nazionale. Sull’estremo difensore nerazzurro c’è la concorrenza fortissima dell’Arsenal che avrebbe offerto 9 milioni di euro all’Inter mentre l’ipotesi Roma sembra ormai tramontata del tutto. Lo scambio tra i due calciatori è ipotesi concreta e potrebbe subire l’accelerata definitiva nelle prossime ore.

  • Su Neymar 5 club, il Santos conferma

    Su Neymar 5 club, il Santos conferma

    L’astro nascente del calcio brasiliano Neymar è corteggiato da 5 club disposti a pagare la clausola di 45 milioni di euro. La conferma arriva dal presidente del Santos Luis Alvaro de Oliveira Ribeiro che si è rassegnato, dopo la conquista della Coppa Libertadores da parte della sua squadra, a perdere la sua stella che approderà quindi nel vecchio continente in questa finestra di mercato: “Vorrei trattenere Neymar ma c’è una clausola nel suo contratto che 5 club europei, di cui non posso fare i nomi, si sono già offerti di pagare. Ora sta al giocatore scegliere la destinazione“.

    © VANDERLEI ALMEIDA/AFP/Getty Images
    Nei giorni scorsi era dato per certo il suo trasferimento al Real Madrid ma non era del tutto corretto. In realtà il club spagnolo aveva garantito al Santos il pagamento della clausola rescissoria del forte attaccante verdeoro così come, però, gli altri 4 club interessati al “nuovo Pelè”. Nonostante il riserbo del numero uno del club paulista è facile risalire ai nomi delle squadre disposte a svenarsi per Neymar: oltre al Real Madrid solo Chelsea, Manchester City, Barcellona e, secondo Eurosport, anche il club russo in cui milita Roberto Carlos, l’Anzhi Makhachkala, potrebbero garantire un esborso economico di tale rilevanza.

  • Pazza idea Napoli. Pastore se Hamsik va al Milan

    Pazza idea Napoli. Pastore se Hamsik va al Milan

    Fantamercato? Non proprio perchè prende sempre più corpo l’ipotesi di un avvicendamento in cabina di regia del “film Napoli” con Javier Pastore pronto a raccogliere l’eredità di Marek Hamsik entrato in orbita Milan. E il produttore, in tutti i sensi, della “pellicola” non poteva che essere il presidente partenopeo Aurelio De Laurentiis.  

    © ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images
    I rossoneri campioni d’Italia hanno messo gli occhi sul centrocampista slovacco e che sia lui il tanto acclamato “Mister X” non è più un mistero. Ieri Marekiaro durante un’intervista in patria al giornale Pravda è uscito allo scoperto dicendo che il Milan per lui rappresenterebbe la svolta della sua carriera. A Napoli non l’hanno presa bene tanto che i tifosi sono già divisi tra chi lo etichetta come traditore e chi invece continua ad essergli riconoscente per quanto fatto in questi anni in azzurro. E’ scattato subito l’allarme nel quartier generale di De Laurentiis che non ha perso tempo per ribadire che chi vuole Hamsik deve sborsare 40 milioni tutti in contanti senza nessuna contropartita tecnica con l’intenzione di spaventare il Milan perchè il tecnico Mazzari avrebbe chiesto al presidente di resistere e non cedere il giocatore.   Ma il produttore cinematografico, che di film se ne intende, ha intenzione di scrivere un finale a sorpresa per questa vicenda: se Hamsik dovesse partire direzione Milano infatti sferrerebbe l’assalto a Pastore. I rapporti con il presidente del Palermo Maurizio Zamparini sono ottimi, l’operazione Cavani della passata stagione docet e nonostante il patron rosanero abbia ribadito la volontà di cedere Pastore all’estero, di fronte ad un’offerta importante del Napoli potrebbe pensarci su due volte prima di rifiutarla. Sì, perchè i 40 milioni che incasserebbe da Hamsik, De Laurentiis li reinvestirebbe subito per il Flaco, l’unico giocatore in grado far dimenticare in fretta l’idolo slovacco e di infiammare la piazza napoletana.

  • Juve, parte l’assalto ad Aguero

    Juve, parte l’assalto ad Aguero

    Settimana decisiva questa per la Juve per capire quanti reali possibilità ci sono di strappare Sergio Aguero all’Atletico Madrid e ad un’eventuale concorrenza che al momento non esiste. I manager del Kun hanno incontrato al Vicente Calderon i vertici dell’Atletico per fare il punto della situazione sul proprio assistito e hanno mediato per conto dei bianconeri per far scendere il prezzo del cartellino dell’argentino cercando di ottenere uno sconto a fronte dei 45 milioni previsti dalla clausola rescissoria.

    © DANI POZO/AFP/Getty Images
    I dirigenti hanno ribadito agli agenti Fernan­do Reguera e José Segui che il tutto dovrà essere perfezionato entro e non oltre il 4 luglio, data del ritiro dei colchoneros, e che non lasceranno partire Aguero per meno di 40 milioni di euro. Una cifra che la Juventus non intende sborsare, anzi secondo gli addetti ai lavori ben informati il club bianconero avrebbe fatto recapitare a Madrid sponda Atletico una proposta di 30 milioni e la sensazione è che non voglia andare oltre i 35. Inoltre c’è anche la possibilità che nelle operazioni rientrino dei calciatori come Marco Storari, i colchoneros devono sostituire il portiere De Gea passato al Manchester United, e Tiago che già da due anni gioca in prestito nell’Atletico. Tra domani e dopodomani invece i procuratori di Aguero saranno a Torino nella sede della Juventus a colloquio con Marotta per definire strategie e margini di manovra. Per il giocatore la Juve avrebbe messo sul piatto 7.5 milioni di euro per non fargli pesare troppo l’assenza della Champions League offrendogli anche la possibilità di essere l’uomo immagine bianconero, del presente e del futuro. Conferme arrivano direttamente da Bruno Satin, capo della società che detiene la procura di Aguero, la IMG, come riporta stamattina Tuttosport: “I contatti con la società bianconera sono costanti. Aguero vuole trasferirsi in un grande club e la Ju­ve ha questo status. Conosciamo la politica di rinnovamento in corso a Torino e la cosa non rap­presenta un impedimen­to ad accordarci. Le pos­sibilità che Aguero vesta la maglia della Juve sono concrete“. Parole dolci come il miele per i milioni di tifosi bianconeri che auspicano l’arrivo di un top player del calibro del Kun.

  • Anche il Chelsea su Sanchez

    Anche il Chelsea su Sanchez

    E’ indubbiamente l’ago della bilancia di questo mercato che ancora stenta a decollare. Il menu è ricco di pietanze, è vero, ma di grandi colpi ancora neanche l’ombra con le trattative ancora in fase embrionale tant’è che il suo trasferimento è necessario per creare il cosiddetto “effetto domino” e infiammare la campagna trasferimenti 2011-2012 che, al momento, vive una fase di stallo.

    © Claudio Villa/Getty Images
    Stiamo parlando di Alexis Sanchez. L’attaccante dell’Udinese è conteso da Barcellona e Manchester City che su di lui stanno scatenando una vera e propria asta arrivata già oltre i 40 milioni di euro. La proposta più alta pervenuta sulla scrivania del patron friulano Pozzo è quella dello sceicco Mansour che ha messo sul piatto della bilancia 43 milioni di euro anche se il nazionale cileno ha fatto sapere di volere il Barcellona. Ma tra le due litiganti si è inserita una terza pretendente per il 22enne di Tocopilla: e chi se non il Chelsea del nuovo allenatore Andrè Villas Boas? Paperon Abramovic ha promesso al suo tecnico una campagna di rafforzamento sontuosa e può superare l’offerta dello sceicco patron del City. Qualunque sia l’esito finale, chi ne esce vincitore da questa situazione è la famiglia Pozzo che ha saputo resistere alle prime grandi offerte (30 milioni) con il chiaro intento di creare un’asta per ricavare quanto più possibile dalla cessione del cileno pezzo pregiato del mercato. Ma allo stesso tempo deve fare attenzione a non tirare troppo la corda onde evitare che questa si spezzi.

  • Criscito – Zenit è ufficiale

    Criscito – Zenit è ufficiale

    Era ormai una questione di tempo e dettagli. Il weekend è stato proficuo per Mimmo Criscito che ha accettato il trasferimento in Russia cedendo alla corte serrata a suon di milioni di Luciano Spalletti: lo Zenit San Pietroburgo ha ufficializzato sul proprio sito l’acquisto del terzino, ora possiamo dirlo, ex Genoa.

    © Claudio Villa/Getty Images
    Criscito ha firmato un contratto di 5 anni fino al 2016 e andrà a guadagnare qualcosa come 3 milioni di euro, compresi i bonus, a stagione. Un blitz quello dello Zenit arrivato nella serata di venerdì quando poche ore prima Aurelio De Laurentiis aveva annunciato l’interruzione della trattativa con il difensore specificando che non avrebbe indossato la maglia del Napoli ma sarebbe approdato all’Inter che nel frattempo si era mossa sul giocatore una volta ufficializzato Gian Piero Gasperini su segnalazione proprio dell’allenatore. E invece tra le due squadre si è inserito il club russo che ha strappato loro il terzino della Nazionale italiana. Il Genoa dalla sua cessione incasserà circa 13 milioni. Una scelta di vita quindi per Criscito che prima ha rifiutato il trasferimento nella squadra della sua città, Napoli, per il contratto offertogli da De Laurentiis e poi ha desistito al fascino di indossare la maglia nerazzurra e la possibilità di ritrovare e ritornare a lavorare con il tecnico che lo aveva fatto crescere e maturare preferendo invece l’esperienza estera e la montagna di soldi dei russi.

  • Inter, Gasperini ha chiesto Palacio

    Inter, Gasperini ha chiesto Palacio

    Dopo l’empasse allenatore, risolta nello scorso weekend con l’annuncio di Gian Piero Gasperini dopo una sfilza di rifiuti (da Bielsa a Villas Boas, dalla FA per Capello a Mihajlovic), che ha bloccato per settimane il mercato nerazzurro, l’Inter può finalmente riaprire i tavoli delle trattative e recuperare il tempo andato perduto.  

    © Valerio Pennicino/Getty Images
    Perso il principale obiettivo di questa campagna di rafforzamento Alexis Sanchez, in bilico tra Barcellona e Manchester City, la dirigenza nerazzurra sta pianificando con il nuovo tecnico le strategie di mercato che andranno a rinforzare la rosa per la stagione 2011-2012. In cima alla lista dei pensieri di Gasperini c’è Rodrigo Palacio, che ha allenato già a Genova e che rivorrebbe alle sue dipendenze. L’argentino è l’esterno offensivo che i nerazzurri stanno cercando e che avevano identificato proprio in Sanchez. Il Genoa lo prelevò dal Boca Juniors per 5 milioni di euro, difficile che il presidente del Grifone, considerando le due ottime stagioni trascorse in Liguria nelle qualli si è messo in luce segnando 7 reti nella prima e 9 in quella appena conclusa, si accontenti con poco ma, visti gli ottimi rapporti che intercorrono tra le due società e tra i due presidenti, giungere ad un accordo non è un’eventualità poi così remota.   Nell’affare potrebbe rientrare, oltre ad un conguaglio economico, Goran Pandev, l’attaccante macedone non ha convinto in nerazzurro ma piace a Preziosi. L’ostacolo però è l’alto ingaggio di oltre 3 milioni di euro che Pandev percepisce all’Inter decisamente fuori dalla portata del Genoa e, per mandare in porto l’operazione, bisogna che il macedone si abbassi notevolemente l’ingaggio con la prospettiva di poter giocare con continuità andando in un club dove il ruolo non sarà più quello di comprimario ma quello di protagonista. Moratti vuole accontentare Gasperini e nei prossimi giorni si sentirà con Preziosi per porre le basi della trattativa. Palacio dovrebbe essere il primo rinforzo richiesto espressamente da Gasp che il patron nerazzurro regalerà al nuovo allenatore.

  • Juve, è fatta per Lichtsteiner

    Juve, è fatta per Lichtsteiner

    Tutto come previsto: nonostante diverse settimane di trattative Stephan Lichtsteiner può essere considerato ormai un giocatore della Juventus. Il club bianconero ha trovato l’accordo con la Lazio per una cifra vicina ai 10 milioni di euro e tra oggi pomeriggio e domani il terzino svizzero firmerà il contratto che lo legherà alla Vecchia Signora per le prossime 4 stagioni e percepirà un ingaggio di 2 milioni di euro annui.  

    © Giuseppe Bellini/Getty Images
    Lichtesteiner è in viaggio verso Torino dove effettuerà le visite mediche di rito per poi mettere nero su bianco e mettersi a disposizione di Antonio Conte subito dopo al rientro dalle vacanze. Decisiva per l’operazione la rinuncia del giocatore ai 2 milioni di euro previsti dalla sua clausola rescissoria in caso di una sua cessione dalla Lazio. In tal modo la Juve ne ha sborsati solo 10 a fronte della richiesta del presidente biancoceleste Claudio Lotito di volere tutti e 12 milioni previsti dalla clausola. Si attende quindi solo il comunicato ufficiale.   Con l’arrivo di Lichsteiner la Juve sistema la corsia laterale destra e il pacchetto dei terzini: Stephan infatti farà “coppia” con il connazionale Reto Ziegler, prelevato a parametro zero dalla Sampdoria, che agirà sulla fascia opposta. La Lazio invece è in cerca del suo sostituto: si tratta con il Genoa per Konko e con il Palermo per Mattia Cassani.

  • F1: classifica piloti e costruttori dopo il GP d’Europa

    F1: classifica piloti e costruttori dopo il GP d’Europa

    Con la vittoria nel Gran Premio d’Europa disputato sul circuito cittadino di Valencia, Sebastian Vettel ipoteca il Mondiale piloti 2011. Il vantaggio del campione del mondo sale a 77 punti su Jenson Button e Mark Webber che seguono in classifica.Più staccati Lewis Hamilton e Fernando Alonso.

    Nella costruttori la Red Bull è solitaria al comando con 295 punti, poi la McLaren Mercedes a 206 e la Ferrari a 129.

    CLASSIFICA PILOTI

    Pos. Pilota Team Pt.
    1. VETTEL RED BULL RENAULT 186
    2. BUTTON McLAREN MERCEDES 109
    3. WEBBER RED BULL RENAULT 109
    4. HAMILTON McLAREN MERCEDES 97
    5. ALONSO FERRARI 87
    6. MASSA FERRARI 42
    7. ROSBERG MERCEDES 32
    8. PETROV RENAULT 31
    9. HEIDFELD RENAULT 30
    10. SCHUMACHER MERCEDES 26
    11. KOBAYASHI SAUBER FERRARI 25
    12. SUTIL FORCE INDIA MERCEDES 10
    13. ALGUERSUARI
    TORO ROSSO FERRARI 8
    14. BUEMI
    TORO ROSSO FERRARI 8
    15. BARRICHELLO
    WILLIAMS COSWORTH 4
    16. DI RESTA FORCE INDIA MERCEDES 2
    17. PEREZ
    SAUBER FERRARI 2
    18. KOVALAINEN
    LOTUS RENAULT 0
    19. GLOCK
    VIRGIN COSWORTH 0
    20. TRULLI
    LOTUS RENAULT 0
    21. D’AMBROSIO
    VIRGIN COSWORTH 0
    22. DE LA ROSA
    SAUBER FERRARI 0
    23. LIUZZI
    HISPANIA COSWORTH 0
    24. KARTHIKEYAN
    HISPANIA COSWORTH 0
    25. MALDONADO
    WILLIAMS COSWORTH 0

    CLASSIFICA COSTRUTTORI

    Pos. Team Pt.
    1. RED BULL RENAULT 295
    2. McLAREN MERCEDES 206
    3. FERRARI 129
    4. RENAULT 61
    5. MERCEDES
    58
    6. SAUBER FERRARI
    27
    7. TORO ROSSO FERRARI
    16
    8. FORCE INDIA MERCEDES
    12
    9. WILLIAMS COSWORTH
    4
    10. VIRGIN COSWORTH
    0
    11. LOTUS RENAULT
    0
    12. HISPANIA COSWORTH
    0
  • F1: Vettel domina a Valencia, Alonso gran 2° posto

    F1: Vettel domina a Valencia, Alonso gran 2° posto

    Sebastian Vettel riscatta l’errore di due settimane fa a Montreal all’ultimo giro che gli costò il Gran Premio del Canada e vince in scioltezza il GP numero 6 in stagione raggiungendo a quota 16 in carriera un campione del passato come Stirling Moss. A Valencia sul circuito cittadino situato nella zona portuale della città spagnola, il pilota della Red Bull fa suo il Gran Premio d’Europa con una gara condotta con autorità dall’inizio alla fine dopo essere scattato dalla pole position.  

    © Paul Gilham/Getty Images
    Nessuno è riusciuto ad impensierire il primato del campione del mondo in carica che vola così verso il suo secondo titolo iridato, neanche uno strepitoso e combattivo più che mai Fernando Alonso, transitato secondo sotto la bandiera a scacchi su una pista dove non era mai riuscito a salire sul podio e che è riuscito ad avere la meglio su Mark Webber, terzo, che sul finire di gara ha mollato decisamente la presa per dei problemi al cambio. Grande la partenza dello spagnolo che infila alla prima curva sia Lewis Hamilton che Felipe Massa, che era riuscito temporaneamente a guadagnare la terza posizione, gettandosi all’inseguimento delle due Red Bull. Poi la lotta con l’australiano in pista e ai box che ha visto prevalere il ferrarista che ha avuto un passo di gara eccezionale.   Al quarto posto si piazza un deludente Hamilton con una McLaren ancor più deludente e che ha fatto un passo indietro rispetto al Canada considerando i 46 secondi presi da Vettel e i 36 beccati da Alonso: il pilota inglese ha pagato a caro prezzo lo scarso rendimento delle gomme Pirelli sulla sua Freccia d’Argento e una brutta partenza, più conservativa che aggressiva onde evitare di compromettere la sua gara già nelle fasi iniziali come gli è capitato ultimamente, non riuscendo a trovare lo scatto giusto per impensierire le due Red Bull davanti a lui in griglia. Dietro di lui Felipe Massa, in crescita ma ancora lontano dalle prestazioni del compagno di squadra Alonso, seguito da Jenson Button, piuttosto anonimo oggi a parte un sorpasso nelle prime battute di gara nei confronti di Nico Rosberg giunto settimo.  
    © JOSE JORDAN/AFP/Getty Images
    Vanno a punti anche Jaime Alguersuari, premiato da una strategia più conservativa che gli ha permesso di effettuare un pit stop in meno rispetto ai rivali, al suo ottavo posto consecutivo dopo Montreal, migliori piazzamenti in carriera per il catalano, Adrian Sutil e Nick Heidfeld. Gara compromessa invece per Michael Schumacher, 17esimo, vittima di un contatto con Petrov, 15esimo. Curiosità: per la prima volta tutte le vetture sono giunte al traguardo, non si è registrato infatti nessun ritiro.   Il Mondiale ha preso la via di Heppenheim: sono già 77, equivalenti a più di 3 gare, i punti di vantaggio che Vettel può vantare nei confronti dei sui più immediati inseguitori, ovvero il compagno di box Webber e Button. Prossimo appuntamento il 10 luglio a Silverstone per il Gran Premio di Gran Bretagna: sarà interessante vedere gareggiare la dominatrice indiscussa del campionato Red Bull senza l’arma vincente di quest’anno, ovvero gli scarichi soffiati che sono stati proibiti dalla FIA a partire dalla corsa inglese. Resterà ancora la vettura da battere o Ferrari e McLaren riusciranno ad avvicinarsi e competere con le “Lattine Volanti”? Certo è che sarà l’ultima chiamata disponibile per la scuderia di Maranello e di Woking per non chiudere il Mondiale con ancora metà stagione da disputare.

    ORDINE D’ARRIVO

    Pos. Pilota Team Tempo
    1. VETTEL RED BULL RENAULT 1h39:36.169
    2. ALONSO FERRARI +10.891
    3. WEBBER RED BULL RENAULT +27.255
    4. HAMILTON McLAREN MERCEDES +46.190
    5. MASSA FERRARI +51.705
    6. BUTTON McLAREN MERCEDES +1:00.065
    7. ROSBERG MERCEDES +1:38.090
    8. ALGUERSUARI TORO ROSSO FERRARI +1 GIRO
    9. SUTIL FORCE INDIA MERCEDES +1 GIRO
    10. HEIDFELD RENAULT +1 GIRO
    11. PEREZ SAUBER FERRARI +1 GIRO
    12. BARRICHELLO WILLIAMS COSWORTH +1 GIRO
    13. BUEMI TORO ROSSO FERRARI +1 GIRO
    14. DI RESTA FORCE INDIA MERCEDES +1 GIRO
    15. PETROV RENAULT +1 GIRO
    16. KOBAYASHI SAUBER FERRARI +1 GIRO
    17. SCHUMACHER MERCEDES +1 GIRO
    18. MALDONADO WILLIAMS COSWORTH +1 GIRO
    19. KOVALAINEN LOTUS RENAULT +2 GIRI
    20. TRULLI LOTUS RENAULT +2 GIRI
    21. GLOCK VIRGIN COSWORTH +2 GIRI
    22. D’AMBROSIO VIRGIN COSWORTH +2 GIRI
    23. LIUZZI HISPANIA COSWORTH +3 GIRI
    24. KARTHIKEYAN HISPANIA COSWORTH +3 GIRI