Autore: Lupo

  • Tevez – Inter si fa dopo la Supercoppa?

    Tevez – Inter si fa dopo la Supercoppa?

    Il futuro di Carlos Tevez è destinato ad intrecciarsi con quello dell’Inter. L’Apache, che non ha nessuna intenzione di rimanere a Manchester, è diventato l’obiettivo numero uno del mercato nerazzurro nonostante le secche smentite che hanno escluso qualsiasi tipo di trattativa di Marco Branca in seguito all’incontro definito casuale avvenuto in Sardegna tra lo stesso dt e l’attaccante argentino. Mercato che è ancora fermo agli arrivi di Luc Castaignos, Ricky Alvarez e Jonathan.

    © Clive Brunskill/Getty Images
    Il contatto è avvenuto ieri sera a Dublino dove oggi pomeriggio Inter e Manchester City si affronteranno in amichevole. Massimo Moratti è volato in terra irlandese per assistere all’affascinante amichevole contro la squadra regina del mercato guidata da Roberto Mancini incontrando l’ex tecnico nerazzurro, probabilmente per un saluto ma anche per parlare di Tevez. C’è da dire che è escluso uno scambio con Samuel Eto’o, dichiarato incedibile dal patron nerazzurro, voce che nonostante tutto non cessa di circolare. L’Inter cercherà di strappare il giocatore con la formula di un prestito con diritto di riscatto facendo leva sulla volontà del calciatore di chiudere una volta per tutte la sua esperienza inglese. Missione non impossibile per Moratti che ha deciso di concedersi un grande colpo in avanti, non preventivato in un primo momento, per lanciare l’assalto al Milan campione d’Italia e tornare sul tetto d’Europa. La trattativa potrebbe decollare definitivamente in questi giorni e chiudersi subito dopo la Supercoppa Italiana che l’Inter giocherà il prossimo 6 agosto a Pechino contro i cugini rossoneri.

  • Superbike: sorpresa Hopkins, superpole a Silverstone

    Superbike: sorpresa Hopkins, superpole a Silverstone

    E’ della wild card John Hopkins la superpole del Gran Premio di Gran Bretagna valido per il nono appuntamento del Mondiale 2011 Superbike. Il centauro statunitense, che in questa stagione era salito in sella alla Suzuki MotoGP in occasione del GP di Spagna per sostituire l’infortunato Alvaro Bautista raccogliendo un ottimo decimo posto, ha ottenuto il miglior tempo a Silverstone girando in 2:04.041 che equivale al record del circuito inglese.  

    © Bryn Lennon/Getty Images
    Ad affiancare in prima fila il pilota della Suzuki del team privato Samsung ci saranno Eugene Laverty (Yamaha), preceduto di soli 27 millesimi battendo anche lui il record sul giro detenuto da Leon Camier terzo in griglia a 3 decimi da Hopkins e infine il leader della classifica iridata Carlos Checa che precede un’altra Ducati quella di Sylvain Guintoli ad aprire la seconda fila. Solo il sesto tempo per Marco Melandri mentre ancora più indietro è Max Biaggi (11esimo) vittima di una caduta nella prima sessione di Superpole ed eliminato in quella successiva. I due piloti italiani dovranno dare il meglio di loro stessi domani nelle due manche se vorranno avvicinare ulteriormente lo spagnolo in classifica piloti che può gestire un vantaggio di 30 punti sul romano e di 53 sul ravennate. Sarà importante anche per Checa non perdere punti preziosi prima della lunga pausa estiva e affrontare l’ultima parte di stagione conservando un margine rassicurante sui rivali.     Completano la top ten la Suzuki di Michel Fabrizio, l’Aprilia privata di Noriyuki Haga e le due Bmw di Leon Haslam e Ayrton Badovini. Domani ore 13:00 e ore 16:30 il via a gara 1 e gara 2 del Gran Premio di Gran Bretagna.

    GRIGLIA DI PARTENZA

    Pos. Pilota Team Tempo Gap
    1. HOPKINS SUZUKI 2:04.041
    2. LAVERTY YAMAHA 2:04.068 +0.027
    3. CAMIER APRILIA 2:04.303 +0.262
    4. CHECA DUCATI 2:04.362 +0.321
    5. GUINTOLI DUCATI 2:05.456 +1.415
    6. MELANDRI YAMAHA 2:05.639 +1.598
    7. FABRIZIO SUZUKI 2:05.997 +1.956
    8. HAGA APRILIA NO TIME
    9. HASLAM BMW S2
    10. BADOVINI BMW S2
    11. BIAGGI APRILIA S2
    12. AITCHISON KAWASAKI S2
    13. SMRZ DUCATI S1
    14. TOSELAND BMW S1
    15. BERGER DUCATI S1
    16. SYKES KAWASAKI S1
    17. CORSER BMW
    18. LOWES HONDA
    19. LASCORZ KAWASAKI
    20. ROLFO KAWASAKI
    21. LAI HONDA
    22. KIRKHAM SUZUKI
  • F1, pole di Vettel all’Hungaroring, Alonso solo 5°

    F1, pole di Vettel all’Hungaroring, Alonso solo 5°

    A Budapest Sebastian Vettel torna in pole position dopo un digiuno durato solo due gare. Il campione del mondo in carica e leader della classifica iridata nelle qualifiche valide per il Gran Premio d’Ungheria ha strappato la pole, l’ottava in stagione e la sua 23esima in Formula 1, ad Hamilton per un solo decimo facendo segnare il miglior tempo all’ultimo tentativo disponibile fermando il cronometro sull’1:19.815 su un asfalto ungherese insidioso e che domani in gara metterà a dura prova gli pneumatici Pirelli.  

    © DIMITAR DILKOFF/AFP/Getty Images
    In prila fila al fianco di Vettel partirà appunto Lewis Hamilton, l’unico pilota che è riuscito a preservare un treno di gomme super soft in vista della gara di domani, e unico insieme al tedesco capace di scendere sotto il muro dell’1:20 (1:19.978). L’inglese è sembrato molto sicuro di sè e della competitività della sua McLaren, che con Jenson Button apre la seconda fila, apparsa in gran forma già nelle libere di ieri ma, si sa, la gara ha sempre una storia a sè soprattutto se domani le temperature dell’asfalto dovessero aumentare. Questo potrebbe avvantaggiare le Ferrari di Felipe Massa e Fernando Alonso, rispettivamente quarto e quinto tempo a mezzo secondo dalla pole, capace di sfruttare al meglio le gomme fornite dalla casa milanese in condizioni di pista “più calda”. Lo spagnolo in particolare non è risultato incisivo come in passato nel Q3 beffato anche dal compagno di squadra brasiliano che gli ha tolto la seconda fila.   Qualifiche difficili per Mark Webber che con la seconda Red Bull fa il sesto tempo beccamdosi quasi 7 decimi da Vettel: l’australiano dovrà inventarsi qualcosa per poter lottare per la vittoria domani in gara. Seguono Nico Rosberg, Adrian Sutil, Michael Schumacher e Sergio Perez che chiude la top ten. Confermano il weekend travagliato le Renault che domani scatteranno dalla 12esima e 14esima posizione con Vitaly Petrov e Nick Heidfeld.

    GRIGLIA DI PARTENZA

    Pos. Pilota Team Tempo Gap
    1. VETTEL RED BULL RENAULT 1:19.815
    2. HAMILTON McLAREN MERCEDES 1:19.978 +0.163
    3. BUTTON McLAREN MERCEDES 1:20.024 +0.209
    4. MASSA FERRARI 1:20.350 +0.535
    5. ALONSO FERRARI 1:20.365 +0.550
    6. WEBBER RED BULL RENAULT 1:20.474 +0.659
    7. ROSBERG MERCEDES 1:21.098 +1.283
    8. SUTIL FORCE INDIA MERCEDES 1:21.445 +1.630
    9. SCHUMACHER MERCEDES 1:21.907 +2.092
    10. PEREZ SAUBER FERRARI NO TIME
    11. DI RESTA FORCE INDIA MERCEDES Q2
    12. PETROV RENAULT Q2
    13. KOBAYASHI SAUBER FERRARI Q2
    14. HEIDFELD RENAULT Q2
    15. BARRICHELLO WILLIAMS COSWORTH Q2
    16. ALGUERSUARI TORO ROSSO FERRARI Q2
    17. MALDONADO WILLIAMS COSWORTH Q2
    18. BUEMI TORO ROSSO FERRARI Q1
    19. KOVALAINEN LOTUS RENAULT Q1
    20. TRULLI LOTUS RENAULT Q1
    21. GLOCK VIRGIN COSWORTH Q1
    22. LIUZZI HISPANIA COSWORTH Q1
    23. RICCIARDO HISPANIA COSWORTH Q1
    24. D’AMBROSIO VIRGIN COSWORTH Q1
  • Pastore è del Psg, al Palermo 43 milioni di euro

    Pastore è del Psg, al Palermo 43 milioni di euro

    Questa mattina a Radio Radio Maurizio Zamparini ha annunciato il buon esito della trattativa che porterà Javier Pastore al Paris Saint Germain: “Abbiamo chiuso ieri a mezzanotte. La cessione di Pastore al Psg per 43 milioni di euro è praticamente ufficiale“.

    Javier pastore saluta la Serie A | ©RODRIGO BUENDIA/AFP/Getty Images
    Il Flaco, attualmente uno dei maggiori talenti in circolazione, lascerà Palermo per affrontare una nuova avventura in Francia con l’ambizioso club parigino passato da poco nelle mani dello sceicco Tamim bin Hamad al-Thani che ha affidato a Leonardo il progetto di un pronto rilancio della squadra della capitale francese. E il dg ex allenatore di Milan e Inter ha pensato bene di saccheggiare il nostro campionato prelevando in questa settimana ben 4 calciatori: oltre a Pastore, Leo ha messo sotto contratto Menez dalla Roma, Sissoko dalla Juventus e Sirigu dal Palermo. Il trequartista argentino firmerà nelle prossime ore un contratto quinquennale a 4.5 milioni di euro netti a stagione. Nelle casse del Palermo entreranno circa il 50% dei 43 milioni stabiliti.

  • Vucinic, Juve e Roma trovano l’accordo

    Vucinic, Juve e Roma trovano l’accordo

    Mirko Vucinic, ad ore, dovrebbe essere a tutti gli effetti un giocatore della Juventus. Il condizionale è d’obbligo dopo che i bianconeri hanno visto sfumare uno dietro l’altro Sergio Aguero, ingaggiato dal Manchester City, e Giuseppe Rossi, che è stato dichiarato incedibile dal Villarreal, quando sembravano ormai ad un passo dalla Vecchia Signora.

    © Paolo Bruno/Getty Images
    Beppe Marotta e Walter Sabatini si sono incontrati oggi pomeriggio e avrebbero trovato l’accordo per il trasferimento dell’attaccante montenegrino dalla capitale a Torino sulla base di 15 milioni cash più probabilmente un altro paio di milioni legati ai bonus ma ancora da definire, scongiurata quindi per i tifosi bianconeri la cessione di Claudio Marchisio che nei giorni scorsi era stato dato come possibile pedina di scambio per arrivare al giallorosso. Vucinic firmerà un contratto di 4 anni e percepirà un ingaggio di 3.5 milioni di euro netti a stagione. Conte avrà così l’attaccante da lui stesso richiesto. Fondamentale per la chiusura della trattativa è stata la paura concreta di un inserimento nelle ultime ore del Manchester United con Alex Ferguson che avrebbe gradito il giocatore. La Juventus dunque tra questo fine settimana e l’inizio della prossima dovrebbe annunciare il doppio colpo Vucinic – Lugano, i bianconeri infatti sono in pole position per il capitano della nazionale uruguagia e difensore del Fenerbahce che può essere acquistato per soli 3.5 milioni di euro previsti dalla clausola rescissoria inserita nel suo contratto ma che potrebbe liberarsi e trasferirsi anche a parametro zero se il Fenerbahce dovesse venire retrocesso per la vicenda del calcio scommesse scoppiato, come nel nostro campionato, anche in Turchia.

  • F1 Ungheria, il venerdì è di Hamilton

    F1 Ungheria, il venerdì è di Hamilton

    Lewis Hamilton si ripete anche nel pomeriggio monopolizzando le prove libere del venerdì sul circuito dell’Hungaroring di Budapest dove domenica si correrà il Gran Premio d’Ungheria, ultimo appuntamento prima della lunga pausa estiva (si riprenderà tra un mese esatto il 28 agosto in Belgio a Spa Francorchamps).  

    © ATTILA KISBENEDEK/AFP/Getty Images
    Il pilota della McLaren, vincitore dell’ultimo GP al Nurburgring, abbassa di oltre due secondi il tempo stabilito in mattinata fermando il cronometro in 1:21.018 precedendo la Ferrari di Fernando Alonso di due decimi. Lo spagnolo, che sta vivendo un ottimo periodo di forma, è in grande spolvero nonostante le basse temperature registrate sull’asfalto ungherese e le premesse per una buona qualifica domani e un’altrettanta gara ci sono tutte. Terzo tempo per la seconda McLaren di Jenson Button staccata da quella del compagno di scuderia di 3 decimi, poi le due Red Bull di Mark Webber e Sebastian Vettel che pagano mezzo secondo da Hamilton.   Sesto tempo per Felipe Massa che non riesce ad essere incisivo e aggressivo come Alonso tra le strette curve “destra-sinistra” dell’Hungaroring. Dietro il brasiliano le due Mercedes di Nico Rosberg e Michael Schumacher, chiudono la top ten le Force India di Paul Di Resta e Adrian Sutil. Attardate le due Renault con Nick Heidfeld che fa segnare il 14esimo tempo e Vitaly Petrov il 17esimo.

  • Il Cosenza rinasce, costituita la nuova società

    Il Cosenza rinasce, costituita la nuova società

    Il calcio a Cosenza continuerà a vivere. Dopo l’ultima tribolata stagione trascorsa in Prima Divisione, causa una gestione societaria a dir poco vergognosa che ha costretto il club silano alla disputa dei playout dopo aver ricevuto una pesante penalizzazione di 6 punti accumulati durante tutto il campionato appena concluso per inadempienze Co.Vi.Soc. perdendo lo scontro contro il Viareggio che ha sancito la retrocessione dei rossoblu in Seconda Divisione e che sancirà l’inevitabile fallimento societario, un nuovo Cosenza vedrà la luce.

    Oggi infatti è nata una nuova società, grazie all’impegno profuso in queste settimane dal sindaco della città calabrese Mario Occhiuto, dall’unione di 9 imprenditori che hanno sposato il progetto del primo cittadino. Nove personalità nuove che non hanno mai legato il loro nome a quello della vecchia società in passato, come richiedeva a gran voce la tifoseria rossoblu: si tratta di Eugenio Guarascio, che ricoprirà il ruolo di presidente, Ettore Caroselli, Domenico Quaglio, Vincenzo Perri, Massimo Palermo, Francesco Ventura, Patrizio Marchese, Mario Silletta e Carmine Federico.
    La neonata società, che dovrebbe ripartire con ogni probabilità dalla Serie D, si chiamerà Nuova Cosenza Calcio. Il sindaco Occhiuto infatti domani sarà a Roma per chiedere l’affiliazione alla Figc e l’iscrizione al massimo campionato dilettantistico. Non ci dovrebbero essere problemi quindi in questo senso considerando che la costituzione della nuova società era strettamente legata all’iscrizione della stessa in Serie D, il massimo ottenibile.

    Messo nero su bianco stamattina dal notaio, il prossimo passo dei 9 soci sarà quello di allestire una squadra capace di lottare per le posizioni di vertice e far tornare il Cosenza sin da subito nel calcio professionistico affidandola ad un allenatore che conosca bene la categoria e, anche, che conosca bene l’ambiente rossoblu. I primi nomi che circolano sono quelli dell’icona del calcio cosentino e bomber principe dei Lupi Gigi Marulla, che ha già allenato il Cosenza in Serie D tra il 2004 e il 2006, e di Gigi De Rosa, compagno di squadra di Marulla dall’ ’89 al ’93 e allenatore della della stesso Cosenza nella stagioni 2001-2002, 2004-2005, e nella seconda metà di questa sciagurata appena conclusa.
    Inoltre della nuova società farà parte anche il capitano Stefano Fiore, il simbolo attuale del calcio cosentino, al quale verrà affidata la gestione dell’area tecnica insieme al suo agente Aristide Leonetti.

    Il Lupo tornerà ad ululare.

  • Inter, Branca: “Tevez? Solo un incontro fortuito”. Sarà vero?

    Inter, Branca: “Tevez? Solo un incontro fortuito”. Sarà vero?

    E’ bastato un incontro casuale avvenuto in Sardegna la scorsa settimana tra Carlos Tevez e Marco Branca per alimentare “fantasiose” voci di mercato circa un trasferimento dell’Apache all’Inter.

    © EVARISTO SA/AFP/Getty Images
    L’attaccante argentino, che ormai può essere considerato un separato in casa con il suo club, il City, visto la sua insistente richiesta di lasciare Manchester in questa sessione di calciomercato per potersi avvicinare alle figlie (?), è stato accostato ai nerazzurri in più di una circostanza, ultimamente anche in un ipotetico scambio con Samuel Eto’o, e qualcuno ha anche avanzato l’ipotesi che quell’incontro a Porto Cervo con il dt dell’Inter tanto casuale non era. A spegnere le voci che vogliono un prossimo traferimento di Tevez all’Inter è lo stesso Branca che, intervenuto sulla questione durante la conferenza stampa di presentazione del terzino brasiliano Jonathan, appena prelevato dal Santos, ha escluso quello che per la società nerazzurra potrebbe essere il grande colpo del mercato: “Di incontro ce n’è stato solo uno assolutamente fortuito e assolutamente piacevole. È capitato su una spiaggia, ma io sono tornato già da un pezzo e non avrà seguito“. E se il dt nerazzurro non ce la stesse raccontando tutta? E’ chiaro che uscire allo scoperto ora sarebbe deleterio considerando che il City soltanto pochi giorni fa ha rifiutato un’offerta di oltre 40 milioni del Corinthians per Tevez, meglio invece lavorare prima sul giocatore, che gradirebbe la destinazione milanese a dispetto del suo desiderio di tornare quanto prima in Sudamerica, e poi presentarsi ufficialmente negli uffici dello sceicco Mansour con un’offerta, molto inferiore di quanto richiede oggi il City, a fine agosto negli ultimi giorni di calciomercato e fare leva sulla volontà del calciatore di lasciare Manchester. E l’alleato per l’Inter può essere Roberto Mancini che potrebbe concedere alla sua ex squadra un forte sconto sul prezzo del cartellino dell’attaccante argentino. Ma queste sono solo ipotesi. Che tanto “fantasiose” non sono….

  • Juve – Lugano, ci siamo. L’agente incontra Marotta

    Juve – Lugano, ci siamo. L’agente incontra Marotta

    Diego Lugano è sempre più vicino alla Juventus. In queste ore l’agente del difensore uruguagio, campione del Sudamerica con la sua nazionale, Juan Figer è sbarcato a Milano per incontrare il dg bianconero Beppe Marotta e il suo fido braccio destro Fabio Paratici.

    © EITAN ABRAMOVICH/AFP/Getty Images
    La sensazione è che Lugano, a meno di clamorosi colpi di scena, sarà il rinforzo, richiesto a gran voce viste le falle in difesa, dal tecnico bianconero Antonio Conte che aveva auspicato di poter contare su un difensore esperto in grado di guidare il reparto arretrato della squadra da lui allenata. L’operazione è tut’altro che proibitiva: Lugano infatti potrà liberarsi dal Fenerbahce per “soli” 3.5 milioni di euro, cifra prevista dalla clausola rescissoria inserita nel suo contratto. Un costo contenuto che permetterebbe così di preservare gran parte del budget bianconero destinato al mercato per gli acquisti di un attaccante e di un esterno offensivo, ruolo quest’ultimo che ha la massima priorità in questo momento secondo le direttive del tecnico. Un punto a favore del difensore lo gioca il suo passaporto italiano che può permettere alla Juventus di conservare il secondo e ultimo posto da extracomunitario per un altro colpo. Probabile che oggi stesso venga trovato l’accordo di massima con il calciatore, inseguito anche da Roma e Lazio, accordo che poi verrà formalizzato ufficialmente ad inizio della prossima settimana visto che il forte difensore è in vacanza dopo le ultime fatiche in Coppa America.

  • Juve, Cazorla va al Malaga salta anche Rossi

    Juve, Cazorla va al Malaga salta anche Rossi

    E ora per Beppe Marotta si fa davvero dura. Perso definitivamente Sergio Aguero dopo averlo avuto in pugno per diverso tempo, sogno della tifoseria juventina e svanito ufficialmente oggi firmando con il Manchester City di Roberto Mancini, e quasi Mirko Vucinic, che sarebbe vicinissimo al trasferimento all’altro club di Manchester, lo United, il dg bianconero sta per vedere sfumare anche un altro obiettivo di mercato della Vecchia Signora, Giuseppe Rossi.

    © Jose Jordan/Getty Images
    La trattativa per l’italo-americano si è arenata nello scorso weekend quando il procuratore dell’attaccante, Federico Pastorello, incaricato da Marotta a condurre la contrattazione per conto del club bianconero, non è riuscito a trovare un accordo economico con i dirigenti del Villarreal e difficilmente potrà trovarlo nei giorni seguenti considerando prossima ormai la cessione del centrocampista offensivo del Sottomarino Giallo Santi Cazorla al Malaga dello sceicco Qatar Abdullah Bin-Nasser Al-Thani. Il Villarreal, che dovrà affrontare i preliminari di Champions League, per mezzo del patron Fernando Ruig ha fatto sapere di non avere nessuna intenzione di sacrificare sul mercato entrambi i pezzi pregiati presenti in rosa, e, dal momento che Cazorla nelle prossime ore verrà ufficializzato dal Malaga, per il quale verserà nelle casse del club spagnolo 20 milioni di euro, Pepito Rossi non dovrebbe muoversi da Villarreal. Almeno fino ai preliminari di Champions. L’unica speranza per la Juventus di mettere le mani su Rossi è infatti l’eliminazione precoce del Villarreal dalla massima competizione calcistica continentale. In tal caso Ruig potrà anche decidere di privarsi del suo gioiello ma se ciò non dovesse verificarsi sarà impossibile per Marotta trovare un accordo. I bianconeri però corrono il serio rischio di trovarsi ad una settimana dalla chiusura del mercato senza attaccante visto che le gara d’andata e ritorno del preliminare sono previste il 16 e il 24 di agosto. Per Marotta si profilano settimane difficili e incandescenti.