Autore: francescof

  • Verona sul mercato a caccia di esperienza per la Serie A

    Verona sul mercato a caccia di esperienza per la Serie A

    Una campagna acquisti, quella estiva, piuttosto importante considerando che si parla di Serie B. Ma al Verona tutto ciò non è stato sin qui sufficiente per accaparrarsi uno dei due posti che porta dritti in Serie A. Sassuolo e Livorno si sono dimostrate più forti ma gli scaligeri non mollano e si tuffano sul mercato di gennaio, consci di poter dire ancora la propria. Nessun affare in entrata ancora concluso in maniera ufficiale, ma sono diverse le piste che la dirigenza veneta sta seguendo, alcune delle quali appaiono vicine a concretizzarsi.

    Su tutte quelle che concernono due elementi attualmente in forza al Torino ma ormai prossimi a vestire il gialloblu: si tratta dell’esperto difensore Alessandro Agostini, una vita al Cagliari e adesso pronto a lasciare il Piemonte visto il suo impiego con il contagocce, e dell’attaccante Alessandro Sgrigna, 32 anni, anch’esso impiegato poco da Ventura e pronto a ritornare in quella Serie B che l’ha visto protagonista diverse volte nel corso della sua lunga carriera, già in Veneto a più ripresa ma con la casacca del Vicenza. Ma non è finita qui: nonostante un attacco atomico, con Cacia superlativo in questo senso, si sta pensando ad un altro colpo per la zona offensiva del campo.

    Interessa infatti il palermitano Franco Brienza, elemento di indiscutibile esperienza per la categoria. Ed è proprio tale caratteristica che i veneti hanno sin qui cercato nel loro mercato, eccezion fatta per il giovane Daniele Ragatzu, arrivato dopo l’addio al Cagliari ma che potrebbe essere girato in prestito ad un’altra squadra di Serie B. A fronte di arrivi però non mancano le partenze. Ufficiale quella del terzino Matteo Abbate alla Pro Vercelli, operazione questa che di fatto ha preannunciato l’arrivo, in quella stessa posizione, di Agostini. Rispetto a quest’ultimo potrebbe fare invece un percorso inverso l’attaccante Emanuele Rivas che piace molto ai granata. Con le valigie in mano anche Cocco, la cui destinazione privilegiata sembra essere Novara.

    Alessandro Sgrigna &copy: Maurizio Lagana/Getty Images
    Alessandro Sgrigna &copy: Maurizio Lagana/Getty Images

    L’innesto di Sgrigna inoltre potrebbe voler significare l’addio del bulgaro Bojinov: sull’ex attaccante della Juventus ci sarebbe l’interesse di diverse squadre estere. Insomma un gennaio movimentato per la truppa di Mandorlini il quale ha chiuso il 2012 con un invidiabili primato, ovvero l’essere la sua l’unica squadra dalla Serie A alla Lega Pro imbattuta tra le mura amiche. L’obiettivo di inizio stagione, ovvero il salto nel massimo campionato nazionale, appare possibile, ma gli investimenti societari in questo mercato di riparazione fanno capire come gli scaligeri vogliano centrare uno dei primi due posti senza passare dall’imprevedibile lotteria dai play off che spesso sorprende le squadre meglio piazzate in campionato.

    La differenza, almeno con il Livorno, non sembra essere tanta, e con questi aggiustamenti di esperienza per la categoria tutto potrebbe rivelarsi più semplice. Serve presumibilmente una maggiore continuità rispetto a quella sin qui dimostrata: spesso infatti sono arrivati dei tonfi impensabili alla vigilia, e ciò anche dal punto di vista del morale ha rallentato un po’ la corsa e gli obiettivi di una squadra spinta da una tifoseria numericamente sempre massiccia sia in casa che in trasferta.

  • Cavani è immenso, il Napoli schianta la Roma e torna a volare

    Cavani è immenso, il Napoli schianta la Roma e torna a volare

    Il 2013 del Napoli inizia con il botto. Netto 4-1 rifilato alla Roma e tre punti guadagnati su giallorossi, Inter, Fiorentina e perché no, Juventus. Prosegue invece il saliscendi della squadra di Zeman che aveva chiuso il 2012 con il poker al Milan, ma ha cominciato il nuovo anno con una quaterna stavolta al passivo. Assoluto protagonista del match Edinson Cavani: il bomber uruguayano ha messo a segno tre gol spianando la strada alla squadra di Mazzarri e risultando ancora una volta decisivo. Per lui un gol ad inizio di ogni tempo e poi un altro a 20’ dalla fine: tanto è bastato per affondare la Roma prima del botta e risposta firmato da Osvaldo e Maggio.

    Per Cavani è la settima tripletta con la maglia azzurra, ma stavolta il compito è stato semplificato da una difesa, quella della Roma, che ha spesso lasciato autostrade agli avanti partenopei. Nessuna sorpresa nei due undici iniziali: Mazzarri e Zeman infatti non cambiano nulla rispetto a quanto preventivato. Nemmeno il tempo di studiarsi che il Napoli passa: Burdisso e Castan si addormentano, Pandev ispira Cavani che insacca cosi la prima palla utile della gara. A maggior ragione la Roma comincia ad impadronirsi del campo ma come si sa in difesa le squadre di Zeman soffrono e se davanti ti ritrovi gente del calibro di Hamsik, Pandev e Cavani sono dolori.

    I giallorossi tuttavia le loro occasioni le creano, specie con Destro e Pjanic, ma De Sanctis risponde presente. Meno reattivi invece Lamela e Totti, specie quest’ultimo che fa più di un passo indietro rispetto alla gara con il Milan. Ad inizio ripresa, nel giro di un amen, il raddoppio di Cavani: stavolta l’attaccante sudamericano è fortunato a sfruttare una bella azione creata da Zuniga e Pandev con un tiro che prende una traiettoria beffarda per il portiere avversario. La Roma si spinge ancora di più in avanti e il Napoli sembra infilare il coltello nel burro con Hamsik che sbaglia una clamorosa occasione e Cavani che su calcio d’angolo di testa non perdona. Intanto Osvaldo entra e fa gol ma ogni tentativo romanista viene spento dal rosso a Pjanic e dalle occasioni fallite da Bradley. Maggio chiude i conti e per il Napoli ecco un successo forse troppo largo nel punteggio ma comunque meritato.

    Edinson Cavani a segno con una tripletta &copy: Maurizio Lagana/Getty Images
    Edinson Cavani a segno con una tripletta &copy: Maurizio Lagana/Getty Images

    Le pagelle di Napoli-Roma
    De Sanctis
    7: Superlativo su Pjanic e Destro nella prima frazione di gioco e su Bradley per tre volte nella ripresa. Ha anche lui i suoi meriti.

    Hamsik 5,5: Spreca una palla gol piuttosto ghiotta ma in ogni caso non sembra essere in grande vena. Lontano il suo rendimento in questa gara da quello di Pandev e Cavani.

    Cavani 8,5: Protagonista assoluto. Tre gol, diversi tra loro, e la conferma di come l’uruguayano sia uno dei più forti del mondo nel suo ruolo in questo momento.

    Burdisso 5: Quando gli avanti del Napoli partono in contropiede, per lui sono solo dolori. Una serata da cancellare in fretta.

    De Rossi 5: Male rispetto alle ultime apparizioni, non fa mai da schermo ad una difesa ballerina.

    Osvaldo 6,5: Parte dalla panchina, entra e segna. A dimostrazione di come, nel trio offensivo della Roma, sia il più continuo e forse il più in forma.

    Il tabellino di Napoli-Roma:
    NAPOLI (3-5-2): De Sanctis 7; Campagnaro 6, Britos 6,5, Gamberini 6; Maggio 7, Behrami 6, Hamsik 5,5 (43′ st Insigne sv), Inler 6,5 (20′ st Dzemaili 6), Zuniga 6,5; Pandev 7 (36′ st Mesto sv), Cavani 8,5. In panchina: Rosati, Fernandez, Uvini, Donadel, Dossena, El Kaddouri, Vargas. Allenatore: Mazzarri 7
    ROMA (4-3-3): Goicoechea 6,5; Piris 5,5 (37′ st Florenzi sv), Burdisso 5, Castan 5,5, Balzaretti 5,5; Pjanic 5, De Rossi 5, Bradley 6; Lamela 5, Destro 5 (17′ st Osvaldo 6,5), Totti 5. In panchina: Stekelenburg, Lobont, Dodò, Romagnoli, Perrotta, Marquinho, Tachtsidis. Allenatore: Zeman 5

    Le immagini di Napoli-Roma
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  • Napoli-Roma, posticipo con vista Champions. Zeman recupera Totti

    Napoli-Roma, posticipo con vista Champions. Zeman recupera Totti

    Spettacolo assicurato nel posticipo dell’ultima giornata di andata che al San Paolo metterà di fronte Napoli e Roma. Due tra le squadre che più hanno divertito sinora, entrambe con un comune obiettivo: la conquista di un piazzamento Champions League. Entrambe hanno chiuso il 2012 con un successo: i partenopei in casa del Siena, i capitolini tra le mura amiche contro il Milan. Occorre cominciare bene dunque questo nuovo anno, approfittando magari del tonfo interista ad Udinese per conquistare punti pesanti in chiave Europa. Mazzarri dovrà rinunciare a Cannavaro e Grava, i due difensori squalificati sino a fine stagione in relazione al caso calcioscommesse.

    Torna cosi titolare Campagnaro e con lui dal 1’ anche Gamberini. Per il resto poche novità con Pandev preferito ad Insigne. Davanti a De Sanctis dunque difesa formata da Campagnaro, Gamberini e Britos. In mezzo al campo Behrami e Inler con Maggio e Zuniga laterali con Hamsik dietro le due punte Pandev e Cavani. Dall’altro lato Zeman dovrà fare a meno di Marquinhos, fermato per un turno dal giudice sportivo dopo l’ingenuo rosso patito contro il Milan oltre ai vari Taddei, Nico Lopez e Tallo.

    Francesco Totti © Tiziana Fabi/Getty Images
    Francesco Totti © Tiziana Fabi/Getty Images

    In mezzo al campo Bradley sembra in vantaggio su Florenzi mentre Totti si è ristabilito dopo l’attacco influenzale che lo aveva colpito in settimana e troverà una maglia da titolare accanto a Lamela e Destro, con quest’ultimo che sembra avere superato nelle gerarchie di Zeman il talentuoso Osvaldo.Nel 4-3-3 del tecnico boemo dunque davanti a Goicoechea retroguardia formata da Burdisso e Castan come interni mentre sulle corsie laterali agiranno Piris e Balzaretti. In mezzo al campo Pjanic, De Rossi e Bradley con Lamela, Destro e Totti in attacco.

    Le probabili formazioni di Napoli-Roma:
    NAPOLI (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Gamberini, Britos; Maggio, Behrami, Inler, Zuniga; Hamsik; Pandev, Cavani. In panchina: Rosati, Colombo, Fernandez, Uvini, Mesto, Dossena, Donadel, Dzemaili, El Kaddouri, Vargas, Insigne. Allenatore: Mazzarri
    ROMA (4-3-3): Goicoechea; Piris, Burdisso, Castan, Balzaretti; Pjanic, De Rossi, Bradley; Lamela, Destro, Totti. In panchina: Lobont, Stekelenburg, Romagnoli, Dodò, Florenzi, Perrotta, Marquinho, Tachtsidis, Osvaldo. Allenatore: Zeman

  • Serie B, gol a raffica nell’ultima dell’anno. A valanga Sassuolo e Brescia

    Serie B, gol a raffica nell’ultima dell’anno. A valanga Sassuolo e Brescia

    Prima giornata di ritorno con record in Serie B. Ben 41 i gol messi a segno, nuovo primato stagionale nel campionato cadetto. Una chiusura di 2012 con i fuochi d’artificio dunque, e la squadra a sorridere più di tutte è il Sassuolo che ne fa cinque al Cesena e allunga sul Livorno, fermato a sua volta dalla Juve Stabia. Rosicchia qualche punto cosi il Verona che piega il Modena, mentre in zona play off domenica da incorniciare per Empoli e Brescia, con i toscani che sbancano Reggio Calabria e le Rondinelle che ne fanno cinque al Crotone. Rallentano Varese e Cittadella, bloccate sull’1-1 da Ascoli e Bari mentre va peggio al Padova superato dal Lanciano. Colpaccio dello Spezia a Vicenza e cosi per i liguri si riapre la corsa ai play off. Respira anche la Ternana che cala il poker dinanzi alla Pro Vercelli mentre il Novara non ha problemi a battere il Grosseto.


    SASSUOLO-CESENA 5-0
    Santo Stefano è alle spalle. Il Sassuolo ne fa cinque al Cesena e riguadagna due punti sul Livorno contro il quale aveva perso, in maniera rocambolesca, nel boxing day. Un successo netto contro i bianconeri romagnoli letteralmente asfaltati dai ragazzi di Di Francesco desiderosi di riscattare il passo falso in terra toscana e chiudere alla grande un 2012 ricco di soddisfazioni. Match che inizia nel migliore dei modi per gli emiliani che al 18’ passano con il solito Boakye, alla nona rete in questo campionato. Il Cesena prova ad abbozzare una reazione ma solo Succi riesce a rendersi pericoloso poco dopo la mezz’ora. Nella ripresa è diluvio di gol locali. In apertura infatti Catellani apparecchia per Troianiello che non si fa pregare e sigla il raddoppio. Il Cesena non reagisce e al quarto d’ora Bianchi mette al sicuro il punteggio su assist del solito Catellani. Gli ingressi di Berardi e Masucci forniscono forze fresche alla manovra della capolista che con gli stessi trova rispettivamente quarto e quinto gol. Cesena annichilito e che nel finale perde anche Ceccarelli a causa di un’espulsione.

    LIVORNO-JUVE STABIA 2-2 
    Non riesce il bis al Livorno che dopo il successo contro il Sassuolo impatta tra le mura amiche contro la Juve Stabia perdendo punti sia nei confronti della capolista che del Verona. Un match equilibrato e ricco di emozioni quello contro la Juve Stabia che nella ripresa si è anche portata avanti ma che non è riuscita a centrare il colpaccio. In avvio meglio i padroni di casa, considerando che le Vespe si presentavano al match con qualche defezione di troppo. Salviato da una parte e Cellini dall’altra sprecano i palloni del possibile vantaggio che arriva, in favore degli uomini di Nicola, grazie ad un’invenzione di Dionisi in chiusura di tempo. L’attaccante scarta un paio di avversari e dalla linea di fondo si inventa un pallonetto che beffa Nocchi. In avvio di ripresa la risposta stabile: passa 1’ e su una punizione di Zito la sponda di Jidayi è utilissima per Cellini che da due passi deposita in gol. Reagiscono i toscani ma senza creare grattacapi a Nocchi. Schiattarella  a metà tempo però la combina grossa commettendo un fallo di mani in area e consentendo ai campani di usufruire di un penalty che Di Cuonzo non sbaglia. Alla mezz’ora però il solito Siligardi, tanto per cambiare dal limite, scaglia un bolide che fulmina Nocchi. Nel finale gli amaranto spingono alla ricerca del 3-2 ma Dionisi e Dell’Agnello mancano il bersaglio grosso.

    Il rigore di Tavano &copy: Maurizio Lagana/Getty Images
    Il rigore di Tavano &copy: Maurizio Lagana/Getty Images

    RISULTATI E MARCATORI VENTIDUESIMA GIORNATA SERIE B

    Ascoli-Varese 1-1
    (26′ Zaza (A); 88′ Rea)
    Brescia-Crotone 5-0
    (35′ Salamon; 66′ De Maio; 68′ Mitrovic; 73′ Corvia; 75′ Picci)
    Cittadella-Bari 1-1
    (13′ Maah (C); 54′ Bellomo)
    Livorno-Juve Stabia 2-2
    (45′ Dionisi; 47′ Cellini (J); 73′ rig. Di Cuonzo (J); 75′ Siligardi)
    Novara-Grosseto 2-0
    (21′ Pesce; 94′ F. Lazzari)
    Reggina-Empoli 0-3
    (30′ rig., 73′ Tavano; 87′ Maccarone)
    Sassuolo-Cesena 5-0
    (17′ Boakye; 49′ Troianiello; 64′ T. Bianchi; 76′ D. Berardi; 94′ rig. Masucci)
    Ternana-Pro Vercelli 4-2
    (30′ Alfageme; 41′ Litteri; 43′, rig. 62′ Vitale; 56′ rig. Tiribocchi (P); 73′ Scavone)
    Verona-Modena 3-1
    (3′ aut. Maietta (M); 8′, 64′ Cacia; 75′ Jorginho)
    Vicenza-Spezia 2-3
    (26′ Porcari; 45′ Benedetti; 58′ D. Martinelli (V); 59′ Di Gennaro; 84′ rig. Malonga (V))
    V. Lanciano-Padova 2-1
    (60′ De Vitis (P); 63′ Amenta; 76′ Paghera)

    CLASSIFICA
    Sassuolo 51; Livorno 47; Verona 43; Empoli 33; Modena 32; Brescia 31; Varese, Juve Stabia, Padova e Cittadella 30; Ascoli e Spezia 28; Ternana 25; Bari 24; Virtus Lanciano, Crotone, Reggina e Novara 22; Cesena 21; Vicenza 19; Pro Vercelli 15; Grosseto 11

     

  • La Serie B chiude il 2012. Il Livorno ospita la Juve Stabia

    La Serie B chiude il 2012. Il Livorno ospita la Juve Stabia

    Prima di ritorno, ultima dell’anno. La Serie B nella giornata di oggi chiuderà il panorama calcistico italiano del 2012 prima di andare in letargo per quasi un mese. Insomma sarà l’ultima occasione per i giocatori in bilico di convincere le società di appartenenza a mantenerli in rosa, mentre per qualche altro sarà l’ultima vetrina prima dell’apertura del mercato di riparazione. Si gioca in un solo giorno, come accaduto nello Boxing Day.

    Aprirà il programma la sfida delle 12:30 quando al Granillo si affronteranno Reggina ed Empoli. I calabresi, nonostante una prova alquanto opaca, sono reduci dal successo di misura contro il Vicenza. L’Empoli dal canto suo mira decisa ai play off, ed è proprio per questo che ci si attende una sfida equilibrata. Alle 15 gran parte del programma. La capolista Sassuolo è impegnata nel derby dell’Emilia Romagna contro il Cesena. Parte nettamente favorita la squadra di Di Francesco vista anche la differenza di classifica. La voglia di riscatto dopo il clamoroso tonfo di Livorno poi spingerà i neroverdi a vincere per non vedere cadere quel primo posto mantenuto meritatamente sin qui. Ma il Cesena arriva da un successo esterno.

    Meno facile, almeno sulla carta, l’impegno della stessa formazione di Nicola che ospita la Juve Stabia. I campani si sono rialzati con la vittoria sul Crotone, ma è chiaro che per puntare ai play off bisognerà chiudere alla grande questo 2012. La concorrenza è agguerrita dunque bisogna cercare di strappare almeno un punto. Per il Brescia c’è invece l’ostacolo Crotone: i pitagorici fuori casa non hanno convinto molto sino ad ora, dunque per le Rondinelle è l’occasione giusta per spiccare il volo. Deve fare molta attenzione anche il Cittadella che ospita un Bari rinfrancato dal successo infrasettimanale. In casa i veneti sono osso duro per tutti, ma i pugliesi sembrano non avere nulla da perdere.

    Luca Siligardi, attaccante del Livorno © Maurizio Lagana/Getty Images
    Luca Siligardi, attaccante del Livorno © Maurizio Lagana/Getty Images

    Ancora più complicato il match che attende il redivivo Varese di scena ad Ascoli: i marchigiani infatti, nonostante siano discontinui,in casa hanno fatto vedere belle cose. Torna a giocare lontano dalle mura amiche anche il Padova di Colomba: si viaggia a Lanciano contro una squadra che pochi giorni fa ha conquistato un’agognata vittoria nel proprio stadio. Leali e compagni avranno di sicuro il morale a mille. Alle 15 poi solo sfide salvezza: spicca quella del Liberati tra le matricole Ternana e Pro Vercelli. Favoriti i padroni di casa anche perché i piemontesi attraversano un moment non troppo positivo. Il Vicenza invece riceve il pazzo Spezia: sfida che per i liguri non è certo per la permanenza, almeno sino ad ora, perché continuando a perdere si rischia di cominciare a cadere in classifica. Il Novara ha la chance per riprendersi ricevendo il fanalino di coda Grosseto.

    Alle 18 l’ultimo match, ovvero quello tra Verona e Modena: dunque squadra in piena zona play off e attrezzate per fare bene già dall’estate. Gli scaligeri arrivano da un pari non molto positivo ad Empoli, il Modena invece sogna di fare il colpaccio e cominciare ad avvicinarsi alla stessa squadra di Mandorlini. Impresa non semplice ma anche non impossibile.

  • Serie B, impresa Livorno con il Sassuolo. Pari Verona, risale il Modena

    Serie B, impresa Livorno con il Sassuolo. Pari Verona, risale il Modena

    Il primo Boxing Day della Serie B non lesina emozioni. Il Livorno al termine di una rimonta super piega la capolista Sassuolo portandosi a -2 dalla vetta. Non ne approfitta il Verona, che agguanta un pari allo scadere sul campo dell’Empoli. In zona play off bene il Modena, che nel finale su rigore ha la meglio sullo Spezia mentre delude il Padova in casa contro la Ternana. Risale prepotentemente la Juve Stabia che supera il Crotone ma allo stesso tempo c’è da registrare il tonfo, fragoroso, del Cittadella sul campo dell’Ascoli. Successi nel finale per Bari, Lanciano e Reggina rispettivamente contro Grosseto, Novara e Vicenza mentre il Cesena fa il colpaccio a Vercelli. Varese-Brescia rinviata per nebbia.

    LIVORNO SASSUOLO 3-2 
    Incredibile impresa del Livorno che sotto di due reti al termine del primo tempo ribalta la situazione nella ripresa contro la capolista Sassuolo e conquista tre punti d’oro, specie in considerazione del contemporaneo stop del Verona ad Empoli. Un Boxing Day da ricordare dunque per i toscani che cosi sono ad appena due punti dal primo posto e inanellano l’ennesimo risultato utile di fila: sono 30 infatti i punti conquistati negli ultimi 11 match. La squadra di Di Francesco passa dopo appena 5’: incursione sulla fascia destra da parte di Bianchi il quale crossa in mezzo trovato la girata di Catellani. Padroni di casa storditi e al 10’ arriva il raddoppio neroverde: stavolta l’azione si sviluppa sulla corsia di sinistra con Longhi che serve in mezzo per Bianchi che di testa, dopo un tocco di Boakye, fa 2-0. Il Livorno sembra non riuscire a reagire, almeno nel primo tempo. Perché nella ripresa la partita cambia completamente. Al 9’ sale in cattedra Siligardi che dal vertice conclude beffando Pomini. Gara riaperta e al 21’ ecco il pareggio: a segnare stavolta è l’altra bocca di fuoco dei toscani, Paulinho, che insacca all’angolino per il 2-2. Sulle ali dell’entusiasmo la formazione di Nicola compie l’impresa: è il minuto 33 quando Belingheri appoggia per Salviato che dai trenta metri spedisce la palla in rete. Il Sassuolo le prova tutte ma il risultato non cambia: è il Livorno ad imporsi per 3-2.

    L’esultanza della Reggina &copy: Maurizio Lagana/Getty Images

    EMPOLI-VERONA 1-1 
    A tempo scaduto il Verona di Mandorlini coglie un punto ormai insperato sul campo dell’Empoli e rende meno amaro il proprio Santo Stefano. Una festività che invece lascia l’amaro in bocca alla compagine di Sarri che dopo aver condotto il match in tutto e per tutto si è vista agguantare proprio a pochi attimi dal triplice fischio conclusivo. Che l’Empoli volesse portare a casa l’intera posta in palio lo si era capito da subito, visto che dopo 10’ le occasioni di Tavano e Moro avevano fatto venire i brividi ai veneti. Il gol che sblocca il match arriva però al 13’ della ripresa con Saponara che dalla linea di fondo calcia a giro trovano il gol. Rete che risulta decisiva sino a 10 secondi dalla fine ovvero sino al gol di Ceccarelli che fa felici gli scaligeri quando ormai tutto sembrava portare ad una sconfitta.

    RISULTATI E MARCATORI VENTUNESIMA GIORNATA SERIE B

    Ascoli-Cittadella 4-1

    22’pt Soncin rig, 44’pt Schiavon, 14’st Zaza, 30’st Morosini, 45’st Scalise

    Empoli-Verona 1-1

    13’st Saponara, 50’ st Ceccarelli

    Lanciano-Novara 1-0

    39’st Turchi

    Modena-Spezia 1-0

    41’st Ardemagni rig

    Pro Vercelli-Cesena 1-3

    2’pt De Paula aut, 29’pt Rodriguez, 46’pt Modolo, 47’st Succi

    Varese-Brescia rinviata per nebbia

    Bari-Grosseto 1-0  

    49’st Fedato

    Juve Stabia-Crotone 3-1

    26’pt Addae, 33’ pt Danilevicius, 35’st Genevier rig, 49’st Improta

    Livorno-Sassuolo 3-2

    5’pt Catellani, 10’pt Bianchi, 9’st Siligardi, 21’st Paulinho, 33’st Salviato

    Padova-Ternana 0-0

    Reggina-Vicenza 1-0

    26’st Ceravolo

     

    CLASSIFICA

    Sassuolo 48, Livorno 46, Verona 40, Modena 32, Padova e Empoli 30, Varese, Juve Stabia e Cittadella 29, Brescia 28, Ascoli 27, Spezia 25, Bari 23, Reggina, Crotone e Ternana 22, Cesena 21, Novara, Vicenza e Lanciano 19, Pro Vercelli 15, Grosseto 11

  • Serie B, Livorno-Sassuolo è il match clou del boxing day

    Serie B, Livorno-Sassuolo è il match clou del boxing day

    Ultima giornata di andata questo pomeriggio in Serie B. Per la prima volta approda in Italia il Boxing Day, ovvero un turno di campionato nel giorno di Santo Stefano, vera e propria consuetudine invece in Inghilterra. E sarà un turno scoppiettante, specie considerando che il big match di questo turno metterà davanti le prime due forze del campionato. A Livorno infatti la formazione di Nicola riceve il Sassuolo già campione d’inverno. Un match che di sicuro promette spettacolo con gli emiliani che in caso di vittoria compirebbero un altro grande passo in avanti verso la Serie A mentre il Livorno si avvicinerebbe al primo posto tenendo a distanza di sicurezza un Verona non intenzionato a mollare.

    Ma per gli scaligeri non sarà facile visto che saranno ospiti di una delle quarte in classifica, ovvero l’Empoli. La formazione toscana ha cosi la possibilità di accorciare le distanze, comunque grandi, sul terzo posto, mentre il Verona potrebbe mettere una seria ipoteca su uno dei primi tre posti e vincendo potrebbe sfruttare anche lo stop certo di almeno una delle due battistrada. La bagarre quarto posto però si vedrà anche in un’altra sfida, quella tra Varese e Brescia. Due formazioni costruite per far bene e che sembrano avere le carte in regola per giocarsi un posto nei play off.

    Il Livorno © Giuseppe Bellini/Getty Images
    Il Livorno © Giuseppe Bellini/Getty Images

    In casa invece il Modena che riceve uno Spezia sempre più allo sbando nonostante partisse ad inizio stagione come outsider. Gli emiliani sembrano invece determinati a continuare la lotta per un ottimale piazzamento play off. In casa invece il Padova, con Colomba che farà cosi l’esordio davanti ai propri tifosi dopo l’ottima uscita in casa dello Spezia. A confrontarsi con i veneti ci sarà la Ternana, squadra che sembra essere calata di rendimento dopo i numerosi exploit che l’avevano proiettata in zona play off. Il Cittadella invece viaggia in casa di un Ascoli che in caso di vittoria potrebbe avvicinarsi a situazioni di classifica piuttosto interessanti.

    In casa invece la Juve Stabia, dopo che dopo un momento di stagione sfavillante sta letteralmente crollando in classifica ed è chiamata cosi al riscatto contro un Crotone che invece sembra sia in una fase positiva. Il resto delle gare è tutto incentrato sulla zona salvezza. Il Lanciano riceve un Novara che sembra essersi ripreso dopo l’arrivo di Aglietti. Il Bari ha un’importante opportunità in casa contro il fanalino di coda Grosseto: i tre punti significherebbero distanziare la zona play out, e non di poco, per i pugliesi. Al Granillo invece si incroceranno Reggina e Vicenza: gli amaranto arrivano dal pesante successo di Grosseto e un altro successo potrebbe voler dire uscire da una situazione di impasse che si trascina ormai da inizio stagione, mentre i veneti sono consci del fatto che ottenere una vittoria in Calabria significherebbe chiudere alla grande il girone di andata.

    Ultima sfida in programma quella tra la Pro Vercelli ed il Cesena: due formazioni pericolanti con i piemontesi che a differenza dei romagnoli in questa stagione non hanno mai dato l’idea di poter uscire dalla zona calda. Il match casalingo rappresenta pertanto un’occasione importante da sfruttare.

  • Serie B, Sassuolo campione d’inverno. Il Verona avvicina il Livorno

    Serie B, Sassuolo campione d’inverno. Il Verona avvicina il Livorno

    Il Sassuolo vola. Non si ferma la capolista che batte il Lanciano e allunga sul Livorno conquistando il titolo d’inverno con una giornata di anticipo. I maremmani si fanno bloccare in trasferta dal Brescia e vedono avvicinarsi il Verone che con un rigore di Cacia ha la meglio sulla Juve Stabia. Bagarre per la quarta piazza in classifica: cinque le squadre in lotta. Il Varese cade a Crotone, il Modena impatta a Vicenza in uno spettacolare 3-3, Cittadella ed Empoli si annullano nello scontro diretto. E cosi ne approfitta il Padova che sbanca Spezia. Colpaccio dell’Ascoli che viola il campo della Ternana. Il Bari incassa un punto a Cesena al termine di una gara molto Nervosa mentre fanno grossi passi in avanti il Crotone, la Reggina (vittoriosa a Grosseto) e il Novara (contro la Pro Vercelli).

    SASSUOLO-LANCIANO 2-0
    Il Sassuolo è imprendibile. La squadra di Di Francesco è campione d’inverno con un turno d’anticipo grazie al successo casalingo contro il Lanciano e al contemporaneo stop del Livorno a Brescia. E’ la quindicesima affermazione stagionale per i neroverdi che con un gol per tempo hanno la meglio sugli abruzzesi. Nella prima mezz’ora gli ospiti lasciano pochi spazi e quando la difesa non riesce a fermare gli avanti emiliani ci pensa Leali che si conferma super quando riesce a bloccare Pavoletti al 26’. Ma il Sassuolo continua a spingere e trova il vantaggio: Boakye innesca Missiroli che insacca. Falcinelli in chiusura di tempo prova a riportare il punteggio in parità, ma senza fortuna. Nella ripresa Gautieri si gioca anche la carta Fofana ma è Mammarella ad avere la grande occasione con il suo tiro che però incoccia il palo. Il Sassuolo non molla e sigla anche il raddoppio: cross di Troiano per Pavoletti che deposita in rete. E il Sassuolo continua a volare.

    Daniele Cacia © Tullio M. Puglia/Getty Images
    Daniele Cacia © Tullio M. Puglia/Getty Images

    BRESCIA-LIVORNO 0-0
    Pari senza gol tra Brescia e Livorno. Un match dove le occasioni, da una parte e dall’altra, non sono mancate, cosi come le emozioni. In cattedra però i portieri delle due compagini Fiorillo e Arcari, i quali con i loro interventi hanno evitato che il punteggio si muovesse dallo 0-0 iniziale. Già al 10’ la gara potrebbe cambiare: Emerson stende Corvia in area di rigore e l’arbitro concede un penalty alle Rondinelle. Dal dischetto però Fiorillo neutralizza la conclusione di Caracciolo. Il numero uno toscano però si ripete poco dopo su Bouy e Rossi, salvando il risultato. E quando l’estremo difensore della vice capolista nulla può ci pensa la traversa e negare la gioia del gol ai lombardi: accade quando Budel su punizione fa tremare i legni. Il Livorno si sveglia nell’ultima parte del primo tempo: di rimessa Belingheri smarca Paulinho che però a tu per tu con Arcari calcia a lato. Ultima chance del primo tempo per Caracciolo, ma la conclusione è da dimenticare. Nella ripresa, Antonio Caracciolo, da poco entrato, stende Dionisi: è rigore ma lo stesso attaccante livornese si vede bloccare sia il tiro dagli undici metri che la ribattuta da Arcari. Il numero uno bresciano si ripete anche su punizione di Belingheri che alla mezz’ora si vede negare la gioia del gol, sulla linea, da De Maio. La gara scivola via sino al termine con l’ultima occasione targata Caracciolo: il sul colpo di testa va vicino al palo.

    RISULTATI E MARCATORI VENTESIMA GIORNATA SERIE B
    Brescia-Livorno 0-0
    Cesena-Bari 1-1
    3’ Defrel (C), 48’ Bellomo (B)
    Cittadella-Empoli 0-0
    Crotone-Varese 1-0
    89′ Gabionetta
    Grosseto-Reggina 0-1
    74′ Comi
    Verona-Juve Stabia 1-0
    54′ rig Cacia
    Sassuolo-Lanciano 2-0
    28′ Missiroli, 62′ Pavoletti
    Spezia-Padova 2-3
    5′, 43′ Farias (P), 19′ Okaka (S), 32′ Cutolo (P), 68′ Goian (S)
    Ternana-Ascoli 1-2
    35′ Nolè (T), 55′ Zaza (A), 61′ aut Brosco (A)
    Vicenza-Modena 3-3
    4′ Castiglia (V), 30′ Lazarevic (M), 34′ rig. Pinardi (V), 44′ rig. Greco (M), 50′ Giacomelli (V), 84′ Gozzi (M)
    Novara-Pro Vercelli 2-0
    11’ Perticone, 90’ rig Gonzalez

    LA CLASSIFICA
    Sassuolo 48, Livorno 43, Verona 39, Varese, Modena, Padova, Empoli e Cittadella 29, Brescia 28, Juve Stabia 26, Spezia 25, Ascoli 24, Crotone 22, Ternana 21, Bari 20, Vicenza e Reggina 19, Cesena 18, Novara e Lanciano 16, Pro Vercelli 15, Grosseto 11

  • Juve rabbiosa, tre punti e record con il Cagliari. Matri rapace

    Juve rabbiosa, tre punti e record con il Cagliari. Matri rapace

    Rabbia, orgoglio e determinazione. C’è voluta una Juve con queste caratteristiche, almeno nei secondi 45’, per piegare le resistenze del Cagliari ed incassare tre punti al Tardini di Parma che permettono di chiudere l’anno solare in grande spolvero. Una vittoria in rimonta per 3-1 maturata in pieno recupero al termine di un match scoppiettante e ricco di polemiche per qualche decisione arbitrale poco chiara. Alla fine però la spunta una Juve che nel complesso ha decisamente meritato, specie dopo l’ingresso in campo di Alessandro Matri che ancora una volta appena vede la sua ex squadra sembra un toro dinanzi ad una bandiera rossa.

    Per lui una doppietta che ribalta il gol messo a segno su rigore nel primo tempo da Pinilla e che cancella, almeno in parte, le polemiche relative a due rigori negati ai bianconeri e l’amarezza per quello fallito da Vidal. Oltre alle innumerevoli parate di Agazzi. In chiusura di gara Vucinic fa 3-1 ma ormai la Juve il record l’aveva già battuto. Quale? Quello dei 94 punti in un anno solare, uno in più della Juve 2005 di Capello. Un’altra soddisfazione per Conte, il quale comunque non ha sorpreso per ciò che riguarda la formazione iniziale: fuori lo stakanovista Vucinic, dentro Quagliarella, mentre in difesa Caceres prende il posto di Chiellini. Lopez e Pulga invece rinunciano a Cossu preferendogli il brasiliano Thiago Ribeiro.

    Il primo tempo non è poi cosi spettacolare: il Cagliari gioca senza timore e si difende bene da una Juve che prova qualche affondo specie sulle corsie laterali ma l’unica palla gol, targata Quagliarella, viene sprecata malamente. Ci sarebbe anche un rigore per la Juve causa uno strattonamento di Astori, già ammonito, su Quagliarella, ma Damato lascia correre. Dall’altra parte i sardi pescano il jolly per un rigore, stavolta concesso dall’arbitro, forse generosamente, a Sau per un fallo di Vidal. Episodio che non è andato giù ai bianconeri specie dopo che dal dischetto Pinilla ha dimostrato precisione chirurgica.

    Alessandro Matri © Claudio Villa/Getty Images
    Alessandro Matri esulta © Claudio Villa/Getty Images

    Nella ripresa però è un’altra Juve. Il Cagliari, complice anche la collezione di gialli nel primo tempo con praticamente tutta la difesa a rischio espulsione, arretra pericolosamente e comincia a lasciare varchi pericolosi. Conte si gioca due carte: Matri per Quagliarella e Padoin per Caceres. E’ di Sau l’unica offensiva sarda dei secondi 45’: Buffon para e da lì in poi si riposa. La Juve non molla un centimetro e al 19’ manca di un soffio il gol: sugli sviluppi di un corner Bonucci centra la traversa, Matri gira verso la porta ma Agazzi respinge proprio su Asamoah che spinto alle spalle da Nainggolan non riesce di testa a deviare in rete. Rigore solare ma non per gli arbitri e proteste piemontesi inevitabili.

    Di lì a poco il Cagliari resta in dieci: Astori, già ammonito, stende da dietro Giovinco e si becca il rosso. Lopez corre ai ripari con Del Fabro ma è proprio il giovane difensore a fare fallo in area su Giovinco e dare ai bianconeri la più facile delle occasioni per pareggiare. Ma Vidal, in serata no, spara il penalty dritto dritto in curva. Bianconeri che hanno una relazione molto difficile con i rigori in questa stagione. Anche Padoin spreca da dentro l’area. Conte intanto si gioca la carta Vucinic che subentra a Lichtsteiner. E il montenegrino comincia a calciare con continuità verso la porta di Agazzi che però in una di queste circostanze respinge corto permettendo a Matri di pareggiare i conti. I sardi sono alle corde, Ekdal è in campo ma solo perché i cambi sono già stati esauriti.

    Asamoah, di testa, chiama Agazzi al grande intervento complice anche l’aiuto del palo. I 6’ di recupero fanno sperare tanto i bianconeri che sono fortunati quando il rinvio di Nenè colpisce la mano di Vidal permettendo a Matri da due passi di fulminare Agazzi. Vittoria bianconera ormai in tasca e appena prima del triplice fischio Giovinco con un diagonale scavalca il portiere sardo con Vucinic che sulla linea accompagna la sfera in rete. Finisce cosi 3-1 e adesso arrivano le sospirate vacanze per le due squadre. Bianconeri che già pensano al mercato che potrebbe regalare un paio di difensori e un attaccante, ma forse non Drogba. Cagliari che invece perde quota in classifica con il presidente Cellino che a fine gara è un fiume in piena per la solita storia dell’Is Arenas.

    Le pagelle di Cagliari-Juventus
    Agazzi 7,5: Un felino. Vola da una parte all’altra, para di tutto e di più. Ma deve capitolare anche lui davanti a Matri.
    Astori 5: Finchè è in campo non fa male ma dimostra tanto, troppo nervosismo e il suo rosso agevola il successo bianconero.
    Nainggolan 6,5: Grande prova in mezzo al campo, tanta qualità e quantità. Furbo nello spingere Asamoah in occasione del fallo da rigore non concesso alla Juve.
    Vidal 5: Serata non per il cileno. Causa un rigore, ne sbaglia un altro, sempre impreciso. Si rifarà.
    Asamoah 7: Nel primo tempo è l’unico a spingere. Nella ripresa va vicinissimo al gol che prima una spinta di Nainggolan poi Agazzi gli negano.
    Matri 7,5: Rapace. Si fa trovare pronto in area piccola e castiga ancora una volta la sua ex squadra. Chissà se avrà fatto ricredere la Juve riguardo ad una sua eventuale cessione a gennaio.

    Il tabellino di Cagliari-Juventus
    CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi 7,5; Pisano 6, Ariaudo 6, Astori 5, Murru 6 (8′ st Perico 5,5); Dessena 6, Nainggolan 6,5, Ekdal 6,5; Thiago Ribeiro 6; Sau 6 (22′ st Del Fabro 5), Pinilla 6 (31′ st Nené sv). In panchina: Avramov, Rossettini, Avelar, Casarini,Ceppelini, Cossu. Allenatori: Lopez-Pulga 6.
    JUVENTUS (3-5-2): Buffon 6; Caceres 5,5 (17′ st Padoin 5,5), Bonucci 6,5, Barzagli 6; Lichtsteiner 5,5 (27′ st Vucinic 6,5), Vidal 5, Pirlo 6, Marchisio 6,5, Asamoah 7; Quagliarella 5 (15′ st Matri 7,5), Giovinco 6,5. In panchina: Storari, Rubinho, Marrone, Isla, De Ceglie, Pogba, Giaccherini. Allenatore: Conte 7

     

     

  • Cagliari-Juventus, le formazioni. Conte rilancia Quagliarella

    Cagliari-Juventus, le formazioni. Conte rilancia Quagliarella

    La scorsa stagione a Trieste, oggi a Parma. Continua il tour italiano della sfida Cagliari-Juventus già al centro di polemiche nelle ultime ore per via delle dichiarazione del patron isolano Cellino che ha accusato i bianconeri di non aver voluto cambiare la sede della sfida portandola all’Is Arenas, stadio quest’ultimo divenuto famoso da inizio stagione per via delle innumerevoli vicissitudini che lo hanno interessato.

    Tutte queste dichiarazioni però sembrano non aver inciso sulle due squadre concentrate a dare il massimo reincontrandosi a distanza di pochi giorni dalla sfida in Coppa Italia vinta dai piemontesi per 1-0 con gol di Giovinco. La Juventus, già campione d’inverno, vuole chiudere il 2012 alla grande e per farlo vuole battere i sardi del duo Lopez-Pulga che dal canto loro vantano una classifica tutt’altro che tranquilla ad appena due lunghezze dalla zona retrocessione. I bianconeri, che stanno attraversando un vero e proprio momento d’oro, devono però fare i conti con un’assenza per reparto.

    Fabio Quagliarella © Valerio Pennicino/Getty Images
    Fabio Quagliarella © Valerio Pennicino/Getty Images

    La più pesante, indubbiamente, è quella di Chiellini, e in attesa di intervenire sul mercato di gennaio Conte ha deciso di gettare nella mischia Caceres. Fuori anche Pepe e Bendtner, anch’essi in infermeria. Per il resto gli unici dubbi sono legati all’attacco: Vucinic, Quagliarella e Giovinco si giocano due maglie, e sono proprio i due italiani ad essere in vantaggio sul montenegrino. Dall’altro lato il duo Lopez-Pulga deve fare a meno dello squalificato Conti, assenza molto pesante in mezzo al campo che permetterà comunque ad Ekdal di trovare spazio, e degli infortunati Eriksson e Ibarbo. In attacco Pinilla e Sau.

    Le probabili formazioni di Cagliari-Juventus
    CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Astori, Ariaudo, Avelar; Dessena, Nainggolan, Ekdal; Cossu; Pinilla, Sau. In panchina: Avramov, Rossettini, Del Fabro, Murru, Perico, Casarini, Ceppelini, Thiago Ribeiro, Nenè. Allenatori: Lopez-Pulga
    JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Caceres; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Quagliarella, Giovinco. In panchina: Storari, Rubinho, De Ceglie, Marrone, Padoin, Pogba, Giaccherini, Isla,  Vucinic, Matri. Allenatore: Conte