Autore: Federico Pisanu

  • Mediaset Al Jazeera insieme per il nuovo Milan

    Mediaset Al Jazeera insieme per il nuovo Milan

    Nonostante le smentite che continuano ad arrivare da Via Turati (l’ultima di Galliani a Sportitalia ieri sera), il Milan d’Arabia sta prendendo corpo. Trovano conferme infatti le voci che vorrebbero Al Thani interessato ad una collaborazione fra Mediaset Al Jazeera. Che gli arabi abbiano una marcia in più è sottolineato ancora una volta dalla prima pagina di oggi della Gazzetta dello Sport “il Milan drizza le antenne”. Il riferimento è ad Al Jazeera, l’emittente araba di proprietà della famiglia Al Thani. L’idea di Berlusconi è quella di stringere un’alleanza duratura con Al Jazeera, in modo da rivitalizzare  un’azienda, quella di Mediaset, pesantemente danneggiata dal Lodo Mondadori della scorsa primavera, che fra le altre cose non ha potuto non incidere sulle casse rossonere. D’altronde Al Thani, già proprietario di Paris Saint Germain e Malaga, non dovrebbe avere grande interesse nell’acquistare il 30% delle quote azionarie del Milan, in un campionato come quello italiano costantemente in perdita dal punto di vista finanziario.

    Mediaset appare quindi il reale motivo che ha fatto scoccare la scintilla tra il Milan e al Thani, con Berlusconi ben felice di ricevere una nuova e vivace liquidità dal mondo arabo. Uno scambio che ben si sposa con la volontà e i desideri di entrambe le parti in causa. Da una parte abbiamo il Milan che riceverebbe in un colpo solo una cifra pari a 250 milioni di euro. C’è poi anche la questione stadio, il sogno di Barbara Berlusconi, un desiderio che verrebbe esaudito dai nuovi soci.

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    Bein Sport, gruppo sportivo di Al Jazeera, insieme a Mediaset Premium? ©Franck Fife/AFP/GettyImages

    Dulcis in fundo arriviamo a Mediaset. Il colosso televisivo italiano, il vero impero su cui Berlusconi ha costruito tutte le sue fortune, riceverebbe una nuova spinta dal ricco partner arabo. Possiamo anche ipotizzare una collaborazione proficua con le due reti sportive, Premium da una parte e Bein Sport dall’altra, che porterebbe in Italia nuovi eventi sportivi fino qui impensabili per il pubblico italiano, abituato negli ultimi anni al monopolio di Sky in campo satellitare.

    VIDEO IN CUI I RAGAZZI DEL MILAN FESTEGGIANO GLI 8 ANNI DI AL JAZEERA (OTTOBRE 2011)
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  • Under 21 sprecona, Immobile regala il successo

    Under 21 sprecona, Immobile regala il successo

    Termina 1-0 in favore dell’Under 21 Italia-Svezia, match d’andata delle qualificazioni play-off per i prossimi Campionati Europei di Israele 2013.  Dopo ieri sera il traguardo è più vicino. Non tanto per il risultato, che sta strettissimo ai ragazzi di Mangia, quanto per il livello di gioco espresso dagli azzurri. In pochi a Pescara, se non a livello affettivo, hanno fatto in tempo ad accorgersi dell’assenza di Verratti, loro concittadino. Il 4-4-2 del nuovo tecnico federale è il modulo più convincente degli ultimi anni in seno all’Under 21. Calcio propositivo, di prima, veloce, aggressivo, difesa alta, tutti concetti che vengono interpretati al meglio dai ragazzi a disposizione dell’ex allenatore del Varese (Primavera) e del Palermo. Volendo aprire una breve parentesi, lo stesso Zamparini ieri ha dichiarato che Ancelotti non capisce nulla di calcio. Vedendo e ammirando la partita di ieri sera, non si può non dire lo stesso anche per il patron rosanero. In simpatia.

    Tralasciando i primi 10′ minuti, dove la Sveziasi è resa pericolosa più per l’inizio confusionario di Bardi (perché non dare fiducia a Perin?) quanto per meriti suoi, l’incontro è stato giocato ad una porta sola. Insigne a sinistra e Immobile al centro dell’attacco hanno fatto rivivere emozioni forti al pubblico abruzzese, che ormai li ha adottati come beniamini sebbene non giochino più nel Delfino. Oltre a Insigne che ha fatto impazzire i difensori scandinavi sulla propria fascia di competenza, da sottolineare l’ennesima prestazione maiuscola di un certo Alessandro Florenzi, anche lui plasmato a immagine e somiglianza da Zeman.

    Italy v Sweden - UEFA European Under-21 Championship
    E’ una grande Giovane Italia quella vista a Pescara | ©Giuseppe Bellini/Getty Images

    Il gol è arrivato quasi subito, al 17′ minuto, con Immobile bravo a ribattere in rete la corta respinta del portiere avversario sul calcio di punizione battuto proprio dall’ex compagno di squadra Lorenzo Insigne. Sembra il preludio ad una goleada, invece l’Under 21 non riesce più a trovare la via del gol nei restanti 70′ minuti del match. Sfortunata la squadra di Mangia, più volte vicina al raddoppio ma che alla fine ha dovuto accontentarsi di uno striminzito 1-0, risultato che comunque non inficia la grandissima prova offerta ieri sera dai ragazzi. Il ritorno è in programma fra 3 giorni in Svezia. Difficile ipotizzare un ribaltamento repentino dopo quanto visto a Pescara.

    VIDEO UNDER 21 ITALIA-SVEZIA 1-0
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  • Italia-Svezia Under 21, c’è Insigne per Euro 2013

    Italia-Svezia Under 21, c’è Insigne per Euro 2013

    A Pescara è tutto pronto ormai per Italia-Svezia, andata dei play-off qualificazione di Euro 2013. Chi vince accede alla Fase finale dell’Europeo che si giocherà il prossimo giugno in Israele. Entrambe le nazionali hanno vinto il proprio girone d’appartenenza e ora si ritrovano difronte per staccare l’ultimo decisivo pass per Israele. Due anni fa terminò come peggio non poteva per gli azzurri di Casiraghi: un successo illusorio all’andata per poi subire la cocente sconfitta per 3-0 in Bielorussia, ko che sancì l’addio a Euro 2011 e alle Olimpiadi di Londra. Alla vigilia della sfida il ct Devis Mangia non ha voluto caricare di troppe responsabilità i suoi uomini, per evitare spiacevoli sorprese qualora qualcosa dovesse andare storto nei 180′ minuti che attendono l’Under 21.

    L’ex tecnico di Varese e Palermo continua a puntare sul 4-4-2 delle ultime uscite. In attacco spazio alla coppia Immobile-De Luca. La punta dell’Atalanta sostituisce Fabio Borini, reduce da una frattura allo scafoide carpale del piede destro, infortunio per il quale sarà costretto a dare forfait anche per la gara di ritorno.

    SSC Napoli v Parma FC - Serie A
    Lorenzo Insigne torna a Pescara insieme a Immobile | ©Maurizio Lagana/Getty Images

    Sulle fasce agiranno Lorenzo Insigne e Saponara. Il primo vuole dimostrare a Prandelli di meritare la chiamata in Nazionale maggiore tanto quanto El Shaarawy. Facile ipotizzare un suo impiego in posizione più avanzata rispetto a Saponara per cercare maggiormente il dialogo con l’ex compagno di squadra Immobile, la coppia d’oro del Pescara allenato da Zdenek Zeman la scorsa stagione. A centrocampo, complice la pesante assenza di Verratti (selezionato da Prandelli per il match contro l’Armenia), Mangia si affida a Marrone e Florenzi, con quest’ultimo chiamato ad accorciare verso le due punte e offrire soluzioni alternative al gioco degli azzurri. In difesa la coppia centrale sarà composta da Capuano e Caldirola, con De Sciglio e Frascatore terzini. Per il ruolo di estremo difensore dovrebbe spuntarla Bardi, con Perin che si accomoderà in panchina.

    Probabili formazioni Italia-Svezia Under 21 (ore 21)
    Italia (4-4-2): Bardi, De Sciglio, Caldirola, Capuano, Frascatore, Marrone, Florenzi, Saponara, Insigne, Immobile, De Luca.
    Svezia (4-4-2): Jonhson, M. Johansson, Jansson, Petterson, Demir, Hiljemark, J. Johansson, Ajdarevic, Hamad, Ishak, Armenteros.

  • Milan d’Arabia, Berlusconi vende il 30% per 250 milioni

    Milan d’Arabia, Berlusconi vende il 30% per 250 milioni

    Per la cessione del 30% del Milan Berlusconi riceverà 250 milioni da Al Thani, presidente del Qatar. La rivoluzione in casa rossonera è ormai pronta. I nodi iniziano a venire al pettine, il caos che regna a Milanello prende forma. Via Turati prepara gli abiti da sera, quelli per le grandi occasioni. Tra non molto il Milan potrebbe subire un cambiamento epocale. Berlusconi, il presidente più vincente della storia rossonera, ha finalmente deciso di cambiare marcia. Non sarà lui però a investire nuovamente nel Milan, ma qualcun’altro. A Milano c’è voglia di rivoluzione, la primavera araba è alle porte. La Gazzetta dello Sport in edicola questa mattina mostra il nuovo Berlusca arabo. Un’immagine, seppur ritoccata: quanto basta per riaccendere gli animi dei tifosi milanisti, rimasti in balia degli eventi dopo le top-cessioni d’estate. Il futuro torna ad essere sereno in casa Milan, dopo l’inizio shock di questo inizio di campionato.

    No non può finire così qualcuno troverò e rinascerò cantava Eros Ramazzotti qualche anno fa. Musica e parole che si adattano in toto alla situazione in fieri del Diavolo rossonero. Quel qualcuno Berlusconi l’ha trovato e si chiama Hamad bin Khalifa Al Thani. Le ultime due parole suonano familiari agli appassionati di calcio. Si tratta infatti dello stesso presidente di Paris Saint Germain e Malaga. Fra le altre cose la famiglia Al Thani detiene il controllo anche di Al Jazeera. Ed è proprio quest’ultimo aspetto a rendere il tutto più appetibile per Berlusconi. Perché stringere un’alleanza con Al Thani significherebbe avere tra le mani un’ingente liquidità per la rifondazione della squadra, uno stadio nuovo e una collaborazione proficua tra Al Jazeera e l’impero Mediaset. Quello che può definirsi un autentico jolly per la società rossonera e il presidente storico del club. Forse il silenzio dall’alto sta per giungere ad una tregua. Fin qui Berlusconi ha parlato pubblicamente in due occasioni ben precise: dapprima il bluff sui canali di Sportitalia (conferma di Thiago Silva) e qualche settimana più tardi davanti a Milan Channel per sottolineare come le cessioni di Ibra e Thiago fossero inevitabili. Volendo essere pagani e dare fiducia al “non c’è due senza tre”, Berlusconi è chiamato adesso all’attesa terza volta. Quale occasione migliore per annunciare al mondo la rivoluzione araba?

    Italian Prime Minister Silvio Berlusconi
    Berlusconi incontra nuovamente Al Thani | ©VINCENZO PINTO/AFP/Getty Images

    Sullo sfondo non dimentichiamo infine la campagna di Russia che ha visto protagonista lo stesso Berlusconi domenica scorsa. Ufficialmente la visita in Russia ha avuto come ordine del giorno il compleanno di Putin. Ufficiosamente però il presidente del Milan avrebbe trattenuto rapporti con diversi magnati russi. Le cronache nostrane hanno descritto due possibilità. La prima corrisponde al proprietario dell’Amkar Perm, un tale oligarca russo non meglio precisato che verrebbe ad offrire 500 milioni di euro per entrare in società. L’altro scenario ipotizzato qui in Italia prevede invece l’ingresso di Oleg Deripaska. Sconosciuto ai più, quest’ultimo secondo la rivista Forbes è il nono uomo più ricco al mondo. Come ovvio che sia in questi casi, Galliani ha prontamente smentito entrambe le piste. In ogni caso quella araba ad oggi rappresenta l’ipotesi più realistica e sensata, sia per i tifosi del Milan che sopratutto per il patron dei rossoneri.

  • Altafini e Costacurta testimonial di Star Player. Video Sponsorizzato

    Altafini e Costacurta testimonial di Star Player. Video Sponsorizzato

    Heineken, sponsor ufficiale della Uefa Champions League, presenta Star Player, gioco che ad oggi non ha eguali. Testimonial di questa applicazione rivoluzionaria sono due grandi campioni del calcio come Jose Altafini e Billy Costacurta. Dopo aver segnato oltre 200 gol in Italia e vinto in Europa come pochi altri al mondo, i due calciatori si tuffano insieme in questa nuova avventura.

    Heineken Star Player spinge al limite il tuo istinto. L’applicazione per smartphone e tablet ti permette infatti di pronosticare in tempo reale cosa succederà in quella stessa partita che stai guardando da solo o insieme ai tuoi amici. Ti sarà chiesto ad esempio di prevedere se il calcio d’angolo porterà al gol o meno, se Messi fallirà o meno dal dischetto, e tante altre variabili del gioco: tutto questo live, in tempo reale.

    Altra caratteristica particolarmente eccitante di Heineken Star Player per ciascun giocatore è quella di indovinare se ci sarà o meno un  gol nei successivi 30 secondi. Profezia allo stato puro, divertimento assicurato. L’applicazione è totalmente gratuita per dispositivi smartphone, iPhone e tablet. Si può interagire live, e quindi fare il proprio personalissimo pronostico, soltanto nei match di Champions League di cui Heineken ricordiamo è il partner ufficiale. Ogni “profezia” esatta vi permette di guadagnare uno speciale “budget” in termine di punti che a fine partita andrà a sommarsi con gli altri pronostici, fino a stilare una classifica definitiva di giornata. Heineken Star Player, il gioco che eccita le sinapsi di fede calcistica e trasforma la partita come non l’avete mai vista prima. Star Player, adesso sei tu il protagonista della Champions League.

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  • Nuovo Milan, Galliani a New York per convincere Guardiola

    Nuovo Milan, Galliani a New York per convincere Guardiola

    Guardiola al Milan non è più una barzelletta da raccontare agli amici sotto l’ombrellone mentre si prende l’ultimo sole d’agosto. Il clima è cambiato, l’atmosfera è più seria, secchielli e palette lasciano il posto ai spenti uffici borghesi, dove tra una pausa e l’altra si legge la prima pagina di Google News e si scopre che un nuovo Milan sta nascendo. Sponda rossonera, la più malata, che nel giro di un mese si è riscoperta improvvisamente piccola. Una crisi tecnica senza confini, culminata nella furente sconfitta contro l’Inter domenica scorsa, nonostante gli odiati cugini nerazzurri abbiano giocato in dieci uomini per 45′ minuti, per un totale di 87′ minuti di difesa ad oltranza. Il silenzio dei colpevoli sembra una volta per tutte terminato. Il Berlusconi russo è pronto a purgare il Milan, iniziando dalla figura di Allegri, proseguendo poi chissà dove. La fermata, la luce in fondo al tunnel, è a New York e si chiama Joseph Guardiola.

    Dopo le felicitazioni a Putin nello scorso weekend, Berlusconi è pronto a riprendersi il Milan. Il suo vuole essere un ritorno in grande stile, un po’ come quello che vide protagonista Neil Amstrong con il suo Apollo 11 nel lontano ma allo stesso tempo storico ’69. Se fosse stato per lui, Allegri forse avrebbe già da tempo lasciato Milanello (una data realistica sarebbe potuta essere il ritorno dei quarti di Champions contro il Barcellona, o perlomeno la seconda settimana di maggio). E’ stato Galliani a impedire il divorzio anticipato con il tecnico che aveva appena firmato il prolungamento del contratto fino al 2014. Senza dimenticare che Allegri fino a prova contraria fu scelto da Galliani in persona. Ora le fiches per Allegri sono quasi terminate. Al livornese rimane un ultimo all in disperato contro la Lazio all’Olimpico. E anche in caso di vittoria, il destino per Allegri è comunque segnato. L’ondata rossa(nera) di Berlusconi prima o poi lo travolgerà, è inevitabile.

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    Guardiola, il sogno proibito di Silvio Berlusconi | ©JOSEP LAGO/AFP/Getty Images

    E’ la stessa Gazzetta dello Sport in edicola stamani a intitolare “Via all’operazione Guardiola, Galliani andrà a New York“. Sempre la Rosea sottolinea quello che è stato il comando di Berlusconi all’ad rossonero: vai e convincilo. La carriera parla per Galliani, che raramente ha toppato in situazioni simili. Negli ultimi anni tornano alla memoria i vari Ronaldinho e Ibrahimovic, senza però dimenticare anche gente come Rivaldo, Rui Costa, Beckham e tante altre stelle che hanno scritto la storia recente del nuovo corso Milan. Guardiola rappresenta oggi una soluzione di completa rottura rispetto al passato-presente rossonero. La scelta presidenziale è una scelta che va al di là del curriculum. Guardiola significa progetto. Guardiola sarebbe dopo Sacchi e Zeman l’unico allenatore in Italia ad aver inventato calcio. Guardiola riporterebbe un entusiasmo che forse a Milano manca da quella finale contro la Steaua, quando una marea di 30-40-50 mila tifosi rossoneri invasero il Camp Nou per godere lo spettacolo unico di una squadra che rivoluzionò il modo di intendere il calcio (cit. Equipe: dopo aver visto il Milan questa sera, il calcio non potrà più essere lo stesso). Guardiola al Milan, il calcio in Italia non sarà più lo stesso.

  • Under 21, Matteo Bianchetti nome nuovo della difesa azzurra

    Under 21, Matteo Bianchetti nome nuovo della difesa azzurra

    L’Italia Under 21 si appresta a giocare la doppia sfida con la Svezia, valida per l’accesso agli Europei 2013 di categoria. Tra i convocati del commissario tecnico Devis Mangia c’è anche Matteo Bianchetti, alla sua prima presenza con l’Under 21 dopo aver compiuto tutta la trafila delle Nazionali giovanili. La presenza di Caldirola e Capuano nella rosa azzurra lascia pensare a un dirottamento in panchina per Bianchetti in queste due partite fondamentali per il proseguo dell’avventura italiana. In ogni caso il fatto che Mangia lo abbia convocato per la prima volta proprio in occasione dei play-off contro la Svezia, è a dimostrazione dell’ottimo lavoro che in questi ultimi tempi il settore giovanile italiano sta compiendo, desideroso com’è di dare una svolta importante all’intero movimento.

    Matteo Bianchetti è originario di Como. Classe ’93, Matteo cresce nelle giovanili della società lariana. Il ragazzo però ha la sfortuna di vivere sulla sua pelle la crisi finanziaria del club, che dopo l’addio di Enrico Preziosi fallisce. Bianchetti lascia così Como per trasferirsi nel Corsico, esperienza che dura però poco tempo. Per Matteo infatti arriva la chiamata dell’Inter, brava a intuire il potenziale del ragazzo. Al suo arrivo a Milano, il “Bianco” partecipa al campionato degli Allievi Nazionali. La stagione seguente (2010-2011 ndr) viene ceduto in prestito al Varese, dove incontra per la prima volta il tecnico Devis Mangia. Sarà un anno ricco di successi per Bianchetti, splendido protagonista della Primavera biancorossa che raggiunge la finalissima del campionato, persa poi in maniera rocambolesca contro la Roma di Alberto De Rossi.

    FC Internazionale Milano v Koper - Preseason Friendly
    Matteo Bianchetti ritrova Mangia in Nazionale | ©Dino Panato/Getty Images

    Bianchetti fa così ritorno alla base, e qui incontra Andrea Stramaccioni. Destino benevolo per Matteo, che prima toglie (vedi Como) e poi restituisce con gli interessi al giovane difensore centrale dal fisico imponente (189 cm per 80 kg). Con la Primavera nerazzurra si rende protagonista assoluto fino a gennaio, quando un grave infortunio muscolare lo costringe a saltare il resto della stagione. Stramaccioni però, ora allenatore della Prima squadra, non si dimentica di lui. Appena recuperato, Bianchetti viene aggregato al primo gruppo e vive il derby sedendo sulla panchina accanto al suo maestro. Adesso per Matteo si aprono le porte dell’Under 21, con vista Brasile 2014.

  • Allegri all’ultima spiaggia, Lazio-Milan decisiva

    Allegri all’ultima spiaggia, Lazio-Milan decisiva

    Come riportato questa mattina dalla Rosea, il Milan è pronto ad esonerare Massimiliano Allegri. Il tecnico rossonero sarebbe arrivato alla sua ultima spiaggia quindi, il classico punto di non ritorno. Sarà Vladimir Petkovic il giudice supremo per il livornese, chiamato a decidere vita o morte per l’ex allenatore del Cagliari. L’ultima sconfitta nel derby ha riaperto una frattura evidentemente troppo profonda per essere tamponata dalla trionfale campagna di Russia. Anche il cambio di modulo e i piccoli progressi sul piano del gioco non sono bastati ad Allegri per allontanare la pesante scure che grava sul suo capo. C’è bisogna di un’altra impresa, come quella contro lo Zenit. Roma come San Pietroburgo, El Shaarawy in versione staliniana. Tutto vero?

    GALLIANI TESO – Il rapporto tra Allegri e Galliani non è più come un tempo. Dall’amichevole con la “Solbiatese-Real” fino alle ultime domande post-derby senza risposta. Tutti quesiti che l’amministratore delegato rossonero ha gentilmente indirizzato ad Allegri, che per salvare la panchina del Milan ha obbligatoriamente il dovere di dare un senso a domandequali: perché Boateng e Robinho non rendono più come nelle stagioni passate? Perché il Milan subisce sempre e solo sui calci piazzati? Perché il Milan è a due punti dalla zona retrocessione nonostante un organico comunque valido se non per lo scudetto ma almeno per i primi posti?

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    Allegri verso l’esonero, è pronto Tassotti | ©OLIVIER MORIN/AFP/GettyImages

    OMBRA TASSOTTI – Con Allegri sulla graticola ritorna in auge il tormentone Tassotti. Qualora la squadra dovesse uscire sconfitta dalla trasferta di Roma contro la Lazio, il principale candidato a sostituire il tecnico livornese è proprio l’attuale vice rossonero. Tassotti resta la soluzione più “comoda”, anche perché mancano alternative in questo senso, almeno in questo momento della stagione.  Se per l’anno prossimo circola sempre più insistentemente il nome di Guardiola (di oggi la notizia che la moglie preferirebbe Milano all’Inghilterra), adesso il nome di Tassotti rappresenta la scelta più logica a livello ambientale e la più sensata sotto l’aspetto economico.

  • Manganelli: “Il calcioscommesse non è finito”. Da Gegic al Napoli

    Manganelli: “Il calcioscommesse non è finito”. Da Gegic al Napoli

    La questione calcioscommesse torna in primo piano dopo le recenti dichiarazioni rilasciate dal capo della Polizia Antonio Manganelli. “Risposte ancora più clamorose”, così Manganelli ha voluto definire i prossimi sviluppi inerenti allo scandalo che ha travolto il calcio italiano quest’estate. Le parole del capo della Polizia suonano come un avviso forte ai naviganti. L’ultima volta infatti che Manganelli recitò simili parole, l’inchiesta sul calcioscommesse subì un’esplosione disarmanti in seno alle società coinvolte. A questo punto è facile immaginare nuove ondata di arresti, titoli apocalittici su carta stampata, telecamere e microfoni sempre accesi, aule di tribunale stracolme, interrogatori fiume, tutto ciò a cui siamo stati nostro malgrado abituati nei mesi caldi delle ultime due estati (da Doni a Conte). Sempre il solito film quindi, visto e rivisto in tutte le salse. Un film che dopo aver destabilizzato le coscienze di giocatori (vedi Criscito) e tifosi, si è poi rivelato un buco nell’acqua (vedi Mauri et similia). Sarà così anche per l’ennesimo sequel?

    GEGIC – E’ atteso in Italia come una sorta di nuova Messia. Almir Gegic, al secolo capo degli zingari, è attualmente in Albania, in una sorta di limbo dorato. In questi mesi di latitanza Gegic non ha però fatto mancare la sua voce. Diverse le interviste rilasciate tra una cena e l’altra ai vari colleghi della carta stampata, autentici Sherlock Holmes dei nostri tempi. In tempi non sospetti Gegic affermò che se avesse parlato lui, tutto sarebbe diventato ancora più difficile, ancora più caotico nel campionato italiano, riferendosi in particolar modo ai giocatori dei club più importanti. Ora sembra pronto a costituirsi davanti la giustizia italiana, lasciando così l’Albania per far ritorno nella Penisola.

    SSC Napoli v Udinese Calcio - Serie A
    L’acquisto di Lavezzi finito nel mirino della Guardia di Finanza | ©Giuseppe Bellini/Getty Images

    TRA BARI E NAPOLI – Oltre a Gegic ci sono altri due calderoni pronti ad esplodere. Il primo è a Bari, dove la procura da tempo indaga sulla squadra biancorossa (da capo a coda), con il caso Ranocchia sempre d’attualità. Il secondo riguarda invece il Napoli. Non è passata inosservata infatti la full-immersion della Guardia di Finanza negli uffici della Figc di Napoli e Roma, senza dimenticare quelli della Filmauro, società a cui fa capo Aurelio De Laurentiis. Manganelli forse si stava riferendo alle voci che vogliono il club partenopeo indagato per irregolarità riguardo i contratti di calciatori come Lavezzi e Datolo?

  • Under 21, convocati per la Svezia. Mangia sfida Prandelli

    Under 21, convocati per la Svezia. Mangia sfida Prandelli

    L’Under 21 del nuovo commissario tecnico Mangia si affaccia ai play-off per le qualificazioni a Euro 2013. La doppia sfida contro la Svezia (match di andata questo venerdì, il ritorno di martedì) è l’ultimo passo che manca per raggiungere nuovamente palcoscenici da tempo soltanto accarezzati con la mente. Sebbene quella scandinava non sia una Nazionale materasso, gli azzurri hanno tutte le carte in regola per ottenere il pass che darebbe la presenza certa ai prossimi campionati europei di categoria. Fin qui il cammino di Mangia è stato ottimo, a partire dall’esordio scintillante in amichevole contro l’Olanda. L’unico neo della nuova gestione rimane la sconfitta casalinga (ininfluente) contro la modesta Irlanda del Nord.

    Le convocazioni del commissario tecnico azzurro faranno sicuramente discutere. Leggendo i nomi dei convocati infatti, più di uno potrebbe storcere il naso e vedere un gesto di sfida quasi plateale nei confronti di Cesare Prandelli e della Nazionale maggiore, impegnata nel girone di qualificazione ai prossimi Mondiali del 2014 in Brasile. Mangia non si è fatto problemi nel convocare almeno due-tre elementi che ad oggi, anche alla luce della lista dei convocati dello stesso Prandelli, avrebbero potuto far parte tranquillamente della Nazionale A.

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    Lorenzo Insigne, il pomo della discordia tra Mangia e Prandelli | ©Valerio Pennicino/Getty Images

    In attacco Mangia ha selezionati Insigne e Borini. Il primo è reduce dalla prima assoluta con l’Italia dei “grandi”, nel match che gli azzurri hanno disputato un mese fa contro Malta. Il secondo invece ha fatto parte dei 23 prescelti per gli Europei di Ucraina e Polonia, sebbene non abbia mai calcato il terreno di gioco. In difesa poi spicca anche il nome di Mattia De Sciglio, una delle rivelazioni di questo avvio di campionato, con Prandelli che ha ripetuto più volte di tenerlo sotto osservazione per le grandi potenzialità dimostrate nelle prime uscite da titolare con il Milan. Senza dimenticarci infine di Alessandro Florenzi, centrocampista tuttofare della Roma di Zeman, anche lui in odore di Nazionale maggiore dopo le ottime prestazioni offerte con la maglia giallorossa.

    CONVOCATI ITALIA UNDER 21 PER LA DOPPIA SFIDA CON LA SVEZIA
    Portieri: Bardi, Colombi, Perin.
    Difensori: Bianchetti, Caldirola, Capuano, De Sciglio, Donati, Frascatore, Romagnoli, Sampirisi.
    Centrocampisti: Crimi, Florenzi, Insigne, Marrone, Rossi, Sala, Saponara, Viviani.
    Attaccanti: Borini, De Luca, Gabbiadini, Immobile, Longo.