Nell’era della tv, di internet, del digitale terrestre e della piattaforma Sky, nell’era delle partite in 3D e degli accordi milionari sui diritti televisivi, degli scioperi e del calcio urlato, un libro dedicato al calcio alla radio potrebbe apparire anacronostico. In realtà, però, l’abilità dell’autore, Giovanni Scaramuzzino, attuale voce di Radio 1, consiste proprio nel far rivivere ai lettori che conservano memoria di quel rito, del “Calcio minuto per minuto”, le emozioni di quei tempi, ed, a coloro che non le hanno mai vissute in prima persona per ragioni anagrafiche, di acquisire una percezione intensa del potere dell’immaginazione e del fascino di quelle voci precise e puntuali, in grado di raccontare ogni azione, ogni gol e di far volare la fantasia dell’ascoltatore. Ed è proprio il fattore umano a riacquistare centralità nel lavoro di Scaramuzzino pubblicato da Sei, dal titolo piu’ che mai eloquente, “Come quando ascoltiamo le partite alla radio. Storie di sport minuto per minuto”: le storie dei protagonisti, infatti, si intrecciano fra loro in modo indissolubile ed intenso, viaggiando su binari paralleli, con una contemporaneità degli eventi paragonabile proprio al fischio d’ inizio delle Domeniche pomeriggio di qualche anno fa, quando le partite si giocavano tutte alle 15, subito dopo la storica sigla di “Tutto il calcio minuto per minuto”.Come quando ascoltiamo le partite alla radio
La prima giornata di serie A, ossia la seconda in calendario, ma la prima in campo dopo lo sciopero dello scorso weekend, prenderà il via Venerdì 9 settembre con Milan-Lazio, già una partita di cartello, in programma alle 20. 45. Sabato 10 Settembre, invece, alle 20. 45 scenderà in campo il Napoli, impegnato in trasfeta a Cesena. In particolare, l’anticipo di Venerdì del Milan e di Sabato per il Napoli, sono stati predisposti per agevolare la preparazione agli impegni di Champions League.
Il primo posticipo di domenica 11 Settembre, quello delle 12.30, all’ ora di pranzo, vedrà di scena la Juventus di Antonio Conte, nel suo esordio stagionale nel nuovo stadio, contro il Parma.
Sempre l’11 Settembre, poi, nel posticipo serale delle 20. 45, sarà la volta dell’Inter, in trasferta a Palermo.
Inizia, cos’ì già con il classico “spezzatino” il campionato di Serie A 2011/2012, che prenderà il via a meno di nuovi clamorosi sviluppi, anche se il rischio di uno sciopero bis sembra ormai del tutto scongiurato.
Il post primo weekend di serie A mancato, è un susseguirsi di commenti e dichiarazioni a proposito dello sciopero, e della situazione in corso, con le eventuali evoluzioni nei prossimi giorni.
In primis, il presidente del Coni Gianni Petrucci mostra un cauto ottimismo in merito alla situazione in corso, auspicando che presto tutto potrà risolversi, non lesinando, però, alcune frecciatine a coloro che egli ritiene i principali artefici di tale situazione di caos e difficoltà, ossia i presidenti che – pur rappresentando secondo Petrucci una minoranza – condizionano gli eventi, impedendo che si trovi un accordo: fra questi, però, Petrucci “salva” l’ operato di De Laurentiis, che egli definisce “illuminato” e di “buon senso”.
In tal senso, dunque, la seconda giornata di astensione per Petrucci è assolutamente un’ eventualità da scongiurare, anche per gli incommensurabili danni che potrebbe arrecare all’ immagine della Serie A al cospetto delle televisioni che investono cospicuamente nel nostro calcio.
Al presidente Petrucci fa eco Giancarlo Abete, adoperando toni ancor più decisi in merito alle responsabilità della Lega Calcio circa la situazione di stallo creatasi. Abete, infati, sottolinea come la principale questione del contendere ruoti attorno ad un eccessivo irrigidimento nell’interpretazione del famigerato articolo 7, sul quale – precisa Abete – un accordo era già stato trovato il 7 Dicembre scorso, anche se poi la Lega ha cambiato idea non rispettando gli impegni presi. Anche da Abete, poi, giunge un monito ai presidenti di A ad essere “meno provinciali”, e ad evitare che le posizioni dei singoli possano ostacolare un intero movimento, oltre che creare disagi – dal punto di vista prettamente calcistico – anche ai giocatori della Nazionale, che dovranno disputare due gare di qualificazione ai prossimi Europei senza aver alle spalle neppure una gara di campionato, ma soltanto amichevoli estive.
Sulla stessa lunghezza d’onda, anche il presidente dell’ Aic Damiano Tommasi, che si mostra ottimista sulla partenza del campionato nel weekend del 10 ed 11 Settembre, anche se si dichiara ancora una volta amareggiato per lo sciopero attuato e per la “mancata volontà di firmare l’accordo collettivo da parte della Lega”, sottolineando come il confronto con il presidente Beretta risulti essere “zoppo”, poichè il suo potere decisionale non è, in realtà, effettivo. Inoltre, per quanto concerne la questione dell’ articolo 7, Damiano Tomamsi si dichiata fiducioso circa una risoluzione positiva della questione allenamenti separati, sempre se i presidenti di A si mostreranno più responsabili e più interessati a trovare una risoluzione positiva, piuttosto che occuparsi solo di mercato nel corso dei loro colloqui.
Schiarite all’orizzonte? Probabile, ma non è da escludere che la tempesta in corso possa avere qualche colpo di coda: ci si augura, però, che non sia così, quantomeno per salvaguardare la credibilità del movimento e non sopire definitivamente la passione dei tifosi, già molto delusi.
Ora è ufficiale: la Juventus ha rilevato l’esterno paraguayano Marcelo Estigarribia, in prestito oneroso con diritto di riscatto fissato per 5 milioni di euro. Una delle rivelazioni della Coppa America, un esteno dai piedi buoni, capace di pennellare cross, con eleganza ed efficacia, una caratteristica che lo rende utilissimo per il gioco di mister Conte. Per ora, però, per lui c’è soprattutto grande emozione, oltre che felicità, per questa grande occasione, in una ribalta importante come quella del nostro campionato. @copy; juventus.com Dal canto suo, poi, Estigarribia assicura di aver una grande fame di vittoria, oltre che grinta e determinazioni insaziabili, e che non vede l’ora di metterle in mostra anche in maglia bianconera. Ma il mercato della Juve non è ancora terminato. Si lavora alacremente per assicurarsi un altro esterno, e in tal caso il maggiore indiziato pare essere Elia dell’Amburgo, al costo di 10 milioni di euro: la trattativa è ormai già ben avviata e il giocatore olandese potrebbe presto giungere a Torino per sottoporsi alle visite mediche del caso. Beppe Marotta, poi, è sempre alla ricerca di un centrale difensivo da mettere a disposizione di Antonio Conte: sembrava tutto già fatto per Rodolpho del San Paolo, con l’accordo fra la Juve ed il calciatore già raggiunto, ma il club brasiliano nelle ultime ore ha deciso di alzare le richieste, e di diffondere dichiarazioni che gelano la dirigenza della Juve, affermando la volontà del club di trattenere in Brasile un giocatore tanto importante. Sarà compito di Marotta provare a far cambiare idea al club Paulista, data l’importanza di questo acquisto e le grandi potenzialità del giovane difensore. La prima intervista ad Estigarribia da bianconero [jwplayer config=”120s” mediaid=”93679″]
Il Paris Saint Germain di Leonardo non si ferma nella sua campagna acquisti, e lancia l’ assalto ad altri pezzi pregiati del mercato, come Marco Borriello, ormai in rotta con la Roma, e da sempre apprezzato da Leonardo, che lo aveva già allenato nella sua stagione sulla panchina del Milan. Un’ operazione che potrebbe andare in porto con tutta probabilità, per volontà di ambo le parti, anche in virtù del fatto che l’ attaccante napoletano vorrebbe una squadra che sia all’ altezza della Roma, ed il PSG, almeno in termini di ambizioni e di disponibilità economica, rispecchia perfettamente questi canoni.
Il PSG, inoltre, deve sostituire Erding, destinato al Rennes e, se la pista Borriello non si concretizzasse, potrebbe ripiegare su Amauri, che la Juventus sarebbe ben felice di lasciar partire per ottenere preziosa liquidità e per far spazio nell’ organico: ma non è neppure da escludere un assalto del PSG a Ricardo Kakà, impedendo, così, il suo ritorno al Milan.
Ma non solo attaccanti per il PSG di Leonardo: sembra molto forte anche l’ interesse per il capitano della Nazionale vincitrice della Coppa America, la Celeste Uruguagia: Diego Lugano.
Il Fenerbahce, infatti, ha dato il via libera al calciatore per “guardarsi intorno” e per cercare una nuova sistemazione al di fuori dei confini turchi. Su di lui, però, oltre al club parigino, è molto forte l’ interesse della Juventus di Antonio Conte.
Il difensore centrale, uruguaiano ma con passaporto Italiano, infatti, sarebbe un innesto molto importante per l’ organico bianconero, soprattutto nell’ eventualità della partenza di Leonardo Bonucci nello scambio con Bruno Alves dello Zenit San Pietroburgo di Luciano Spalletti.