Autore: Rapa Luciano

  • Garzelli e Visconti tra i protagonisti del Matteotti numero 65

    Garzelli e Visconti tra i protagonisti del Matteotti numero 65

    Edizione numero 65 del prestigioso Trofeo Matteotti che si correrà, come sempre sulle strade di Pescara, il 31 Luglio. La città di D’Annunzio e Flaiano è dunque il palcoscenico della corsa più longeva del centro-sud (prima edizione nel 1945) che in questa edizione sarà dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia.

    © PASCAL PAVANI/AFP/Getty Images
    La presentazione ufficiale della gara si terrà in data 21 Luglio, dieci giorni prima della competizione, presso la Sala Consigliare del Comune di Pescara. Il Trofeo Matteotti rappresenta uno straordinario patrimonio non solo sportivo ma anche storico e culturale oltre per la Regione Abruzzo intera che ha regalato al mondo del pedale campioni come Fantini, taccone e Di Luca (quest’ultimo ancora in attività). Attesi in città molti big del pedale per onorare una corsa che nel suo albo d’oro vede scritti nomi importantissimi (da Bugno allo stesso Di Luca passando per Bettini, solo per limitarci all’epoca moderna): già annunciate le presenze di Giovanni Visconti, autore pochi giorni fa di uno storico tris conquistando ancora una volta il Campionato Italiano, e l’inossidabile ed immarcescibile Stefano Garzelli, già vincitore del Giro d’Italia. Nonostante il calendario fittissimo grazie alla contemporanea presenza nel calendario di Tour de France e Giro di Polonia, all’appuntamento del 31 Luglio saranno presenti molte formazioni Pro Tour e Professional per un roste davvero d’eccezione. Tra coloro che dovrebbero gareggiare ci sarà il giovane Dario Cataldo che nell’ultima edizione della kermesse rosa è stato il terzo italiano in classifica generale dietro Michele Scarponi e Vincenzo Nibali.

  • Pescara, 4 giovani per Zemanlandia

    Pescara, 4 giovani per Zemanlandia

    Manca solo la formalità della comunicazione ufficiale da parte del Pescara, ma sono già quattro i colpi messi a segno dal sodalizio dannunziano nel calciomercato 2011. Carlo Pinsoglio, in prestito dalla Juventus via Viareggio, Lorenzo Insigne, in prestito con premio di valorizzazione (riscatto in favore del Pescara e contro riscatto in favore del Napoli), Romulo Eugenio Torri, che si legherà con un biennale dopo aver rescisso il contratto con il Sorrento) e Simone Romagnoli (in comproprietà dal Milan) sono i primi a sbarcare in riva all’Adriatico.

    Al poker di acquisti vanno aggiunti i difensori Martella e Bacchetti in prestito dalla Samp ed il giovanissimo Mbddj Mabaye. Prende dunque forma il Delfino targato giovani che verrà messo a disposizione di Zdenek Zeman e dei collaboratori i Vincenzo Cangelosi (Allenatore in seconda), Francesco Mancini (Preparatore dei Portieri) e Roberto Ferola (Recupero Infortunati). Il prossimo tassello ad essere inserito sarà Antonio Balzano, terzino classe 1986 nativo di Bitonto (Ba), che sbarcherà probabilmente in compartecipazione dall’Atletico Roma per costituire con Damiano Zanon il tandem di esterni bassi di destra per la stagione prossima.

    I biancazzurri hanno ovviamente altri colpi in canna, ma si dovrà necessariamente operare sul piano delle dismissioni: nutrita la pattuglia dei calciatori da sistemare tra rientri dai prestiti e calciatori del vecchio organico che non rientrano nei piani del tecnico boemo. Nutrita è la lista in tal senso che parte dagli svincolati Pinna e Bartoletti per arrivare agli esterni Bonanni (Lecce o Vicenza) e Gessa (Livorno interessatissimo). Siamo solo alle battute iniziali, ma a Zemanlandia si respira già un’atmosfera di grande speranza.

  • Presentato Zeman. Pescara diventa Zemanlandia

    Presentato Zeman. Pescara diventa Zemanlandia

    E’ stato presentato a stampa e tifosi il nuovo tecnico del Pescara per la stagione 2011/12, Zdenek Zeman, che succede ad Eusebio Di Francesco accasatosi a Lecce con un biennale dopo che i biancazzurri lo hanno liberato dal contratto in essere. Una grande cornice di pubblico (circa mille i tifosi presenti) ha accolto il boemo. Il ‘picconatore’ del sistema calcio italiano, conclusa l’ultima avventura foggiana da qualche settimana, riparte dunque da Pescara con il suo 4-3-3 tutto spettacolo. Queste le frasi salienti della conferenza stampa di presentazione pronunciate da Zeman tratte da forzapescara.tv: “Grazie per l’accoglienza. Non è un’avventura: Pescara come tradizione e partecipazione della gente è una piazza importante. Qui si mangia calcio e c’è interesse per il calcio: mi auguro di vedere lo stadio pieno”; “Moggi? io faccio ancora calcio, lui no“; “nel calcio italiano sono successe cose brutte, non ho mai avuto la tentazione di lasciare perché voglio combattere da dentro gli atteggiamenti ed i comportamenti che non sono giusti; “Ho sempre giocato per vincere, non ho mai visto una squadra che gioca a perdere. I programmi? Vincere. Cercare di vincere. I tifosi devono venire al campo a giudicare: se faremo bene applaudiranno, se faremo male fischieranno”.

    © New Press/Getty Images
    Questo invece quanto detto dal Presidente pescarese Peppe De Cecco: “con grande emozione mi accingo a presentare questa grande giornata di sport”, ha iniziato De Cecco, “una giornata particolare perché non è una semplice presentazione di un allenatore ma di una persona speciale: l’uomo Zeman. Ha grande onestà intellettuale, limpidezza e trasparenza come pochi nel mondo del calcio. E’ l’uomo giusto al momento giusto. La società ci tiene molto a precisare il motivo di questa scelta, rappresentata dai valori morali in un calcio che ne ha assoluto bisogno. L’uomo Zeman è una garanzia per la società Ora bisogna fare una squadra su misura e la società è pronta per accontentarlo”. E’ dunque partita una nuova era calcistica a Pescara che intende rinverdire i fasti del calcio champagne targato Giovanni Galeone, uomo e tecnico che ha scritto pagine indelebili nella storia biancazzurra: Pescara si trasforma nella nuova Zemanlandia!

  • Pescara, sabato 25 il Zeman day. Oggi l’arrivederci a Di Francesco

    Pescara, sabato 25 il Zeman day. Oggi l’arrivederci a Di Francesco

    E’ il momento dell’arrivederci tra il Pescara e Di Francesco: il tecnico della promozione in B e della successiva salvezza, saluterà la piazza adriatica prima di accasarsi a Lecce in Serie A con una conferenza stampa la mattinata di giovedì 23 Giugno (Hotel Dragonara). Due giorni dopo, sabato 25, verrà ufficialmente presentato il nuovo trainer pescarese, Zdenek Zeman. A tal proposito, pubblichiamo integralmente quanto riportato dal sito web uff. del sodalizio dannunziano: “Una telefonata, un incontro a cena e un sogno che diventa realtà: Zdenek Zeman è il nuovo allenatore del Pescara.

    Eusebio Di Francesco | © Dino Panato/Getty Images
    Martedì sera il presidente De Cecco, gli Ad Sebastiani e D’Onofrio, i soci D’Antonio, Fezia e Adolfo De Cecco e il Ds Delli Carri hanno incontrato il tecnico in un noto ristorante della Capitale con il quale hanno parlato di progetti e ambizioni per il futuro: “Politica giovanile, calcio spettacolo, moralità e serietà: il nostro progetto collima esattamente con quello del tecnico – ha detto il presidente De Cecco -. Zeman in questo momento storico è l’uomo giusto al momento giusto. La nostra società che si sente seria e pulita vuole trasmettere questi ideali sia all’interno che all’esterno del club”. Le richieste del trainer boemo sono semplici: giocatori giovani che hanno voglia di arrivare. Ufficialmente la firma sul contratto sarà apposta sabato mattina, ma “martedì sera a tavola su un foglio abbiamo posto la mia e la sua firma – ha detto sorridendo il presidente – come impegno tra persone serie quali siamo, ma sabato formalizzeremo con il contratto”. Zeman si lega al Pescara, come sua consuetudine, con un contratto annuale e, oltre a essere l’allenatore della Prima squadra sarà il Direttore Tecnico del club biancazzurro. Zeman sarà presentato sabato alle 12 alla piazzetta del Porto Turistico “Marina di Pescara”.

  • Ufficiale, Zdenek Zeman a Pescara. Di Francesco verso Lecce

    Ufficiale, Zdenek Zeman a Pescara. Di Francesco verso Lecce

    © Mario Laporta/Getty Images

    Zdenek Zeman
    Sarà Zdenek Zeman il nuovo condottiero del Delfino Pescara 1936: dopo un vertice segreto o quasi, le parti hanno raggiunto l’accordo ed il tecnico boemo sbarca in riva all’Adriatico per succedere ad Eusebio Di Fancesco che ora è libero di occupare la panchina del Lecce lasciata libera da Gigi De Canio. I termini dell’accordo tra il Pescara e Zeman verranno resi noti nei prossimi giorni.

  • Pescara, nuovo ingresso in società

    Pescara, nuovo ingresso in società

    E’ Renato Fezia, imprenditore romano, il nuovo socio del Delfino Pescara 1936. Giovane ed appassionato di calcio, è a capo di una importante holding, la Fezia Group, che opera in vari settori. La “FEZIA GROUP”è composta da la “Esperanza”: proprietaria di grandi complessi immobiliari, sedi di uffici pubblici e distaccamenti ministeriali. Completano questi possedimenti un importante centro congressuale ed espositivo e – più di recente – un bellissimo albergo nel centro di Roma; la “Marchesi Fezia Catering”: una società nata circa due anni fa ma già perfettamente strutturata per fornire servizi di ristorazione su tutto il territorio nazionale nonché gestrice di un locale nella capitale; la “Renerfe Servizi”: anch’essa proprietaria di grandi palazzi che, negli oltre 30.000 mq di uffici, ospitano le direzioni generali e commerciali di alcune delle più rinomate aziende del mondo; la “Tenuta Agricola dei Marchesi Fezia”: una splendida realtà agreste, di circa 300Ha, sita tra i comuni di Narni e San Gemini, a circa ottanta chilometri da Roma.

    Pescara Calcio | © Giuseppe Bellini/Getty Images
    I suoi vigneti producono annualmente oltre 1.000 hl di ottimo vino D.O.C. e l’allevamento di “Chianina” è il più importante dell’Umbria. Anche in questa grande tenuta, da circa trent’anni di proprietà della famiglia, Renato Fezia ha subito dimostrato tutta la sua congenita capacità imprenditoriale, la sua forte personalità e genialità: in soli due anni è riuscito a dare un impulso commerciale incredibile; ha aperto uno spaccio aziendale e parecchi punti vendita sparsi nell’Italia Centrale; ha ristrutturato un suggestivo borgo umbro, trasformandolo in un meraviglioso agriturismo che, con le sue iniziative, è divenuto il polo di attrazione mondano delle province limitrofe.

    Renato Fezia entra in società con una quota pari al 5,5% con opzione del 4,5% ma presto porterà il suo pacchetto a quote superiori. Queste le sue prime dichiarazioni come riportate dal sito web del sodalizio biancazzurro: “Il club è fatto da imprenditori giovani, dinamici e concreti. Il progetto che mi hanno presentato mi ha coinvolto e convinto. Sono pronto a dare il massimo per il bene di questa società”

  • Golden Boys: Andrea La Selva, dai dilettanti al Chievo Verona

    Golden Boys: Andrea La Selva, dai dilettanti al Chievo Verona

    Viene dai dilettanti, e più precisamente dall’Eccellenza abruzzese, uno dei prospetti più interessanti del calcio nostrano che ha concrete possibilità di entrare nel professionismo: stiamo parlando di Andrea La Selva, talentuoso centrocampista offensivo dell’A.S.D. Francavilla. Dopo i fasti del passato, quando il Francavilla militava costantemente in C1 sfiorando a più riprese l’approdo in Serie B negli anni Ottanta, il team giallorosso sta lentamente riproponendosi come una realtà interessante rilanciando un vivaio storicamente florido.

    Andrea La Selva (1993) | © figcabruzzo.it
    Andrea La Selva, (4 reti e tanta qualità in questa sua stagione d’esordio in prima squadra nel campionato regionale di Eccellenza), è il talento più in vista ed è ormai promesso sposo del Chievo nonostante su di lui avessero puntato gli occhi anche Frosinone, Albinoleffe e Pescara. Infatti il virgulto abruzzese è da qualche giorno ufficialmente un giocatore del Chievo Verona che ha raggiunto l’accordo con il Francavilla grazie anche al l’aiuto del procuratore Di Renzo. «Ringrazio il Francavilla, che si è mostrato estremamente disponibile», si legge nella nota ufficiale diramata dal sito ufficiale del club giallorosso. «In questa nuova avventura darò il massimo è un’opportunità importante e non voglio farmela sfuggire». Già selezionato nei mesi scorsi dalla Rappresentativa Nazionale Under 17 Dilettanti allenata da mister Giancarlo Magrini, La Selva ha fatto parte della spedizione abruzzese al Torneo delle Regioni nella rappresentativa Juniores allenata dal tecnico Cialini. La Selva è una mezzapunta impiegabile anche da esterno offensivo e, data la giovanissima età (è infatti classe 1993), sarà inserito nella squadra Primavera del team scaligero presieduto da Campedelli. Altri due elementi del vivaio giallorosso sono appetiti da squadre professionistiche: il portiere classe ’94 Valerio Spacca dal Sassuolo ed il difensore centrale Stefano Miccoli, anche lui ‘94, dal Pescara.

  • Calcio a 5,  Marca Trevigiana Campione d’Italia

    Calcio a 5, Marca Trevigiana Campione d’Italia

    La Marca Trevigiana conclude una stagione trionfale cucendosi sul petto il triangolino

    corriereabbruzzo
    tricolore simbolo dei Campioni d’Italia: espugnando in gara 4 il Palazzetto di Pescara, i veneti pongono fine alla serie scudetto chiudendo definitivamente le porte al sogno della Ponzio di succedere nell’albo d’oro ai cugini del Montesilvano. Nella sfida decisiva, l’orgoglio e la voglia di vincere dei biancazzurri hanno ceduto il passo ad una Super Marca che, trascinata ancora una volta da uno straordinario Patias, hanno chiuso i conti infliggendo un pesante 1-7 agli avversari. Un successo meritato quello degli uomini di Polido alla fine di quattro gare ad alta tensione e con numerose polemiche ma che suggellano una stagione davvero importante per la Marca che durante la regular season aveva posto le basi per il successo finale e che durante i playoff ha confermato quanto di buono fatto eliminando in semifinale i neo Campioni d’Europa nonché detentori del titolo nazionale della Daf Montesilvano. Delusione in casa Pescara, è ovvio, ma gli applausi del pubblico amico confermano comunque una stagione sopra le righe e la consapevolezza che l’anno prossimo si può riprovare a trasformare il sogno in realtà.

  • Calcio a 5: i vertici dirigenziali della Ponzio si dimettono

    Calcio a 5: i vertici dirigenziali della Ponzio si dimettono

    Non c’è pace nel mondo sportivo italiano: se il calcio ad 11 vive i giorni dello ‘scandalo scommesse’, infatti, la serie finale del Futsal tra Marca e Ponzio vive di polemiche. Ultimo episodio della vasta gamma, che in gara 1 e 2 ha riservato non pochi motivi di discussione, le dimissioni dei vertici societari della Ponzio Pescara. Questo il comunicato stampa integrale del sodalizio abruzzese:

    ““L’A.S.D. Ponzio Pescara Calcio a 5 comunica che in data odierna il Presidente Guido D’Angelantonio e l’Amministratore Delegato Danilo Iannascoli hanno rassegnato formalmente le proprie dimissioni dalle cariche in essere. Un atto sofferto ma dovuto che nasce all’indomani della ALLUCINANTE esperienza vissuta in Veneto prima, durante e dopo le due gare di finale scudetto di sabato 4 Giugno e lunedì 6 Giugno. La società garantisce l’operatività piena di questo finale di stagione nelle persone dei dirigenti preposti con a capo il Direttore Generale Ivano Di Sciascio. La chiarezza, trasparenza, onestà e rispetto per il pubblico di Pescara e per tutte le componenti sane del movimento del calcio a 5 che ci hanno manifestato la loro solidarietà per l’accaduto, ci impone di rendicontare con dovizia di particolari le motivazioni che hanno indotto il vertice della A.S.D. Ponzio Pescara calcio a 5 a questa dolorosa decisione.
    Il dossier sull’ALLUCINANTE esperienza veneta ha come prologo il trattamento ricevuto dai sostenitori della nostra squadra arrivati a Bassano del Grappa nelle due partite. Posizionati inspiegabilmente in una “gabbia”, dopo lunghe e inspiegabili attese fuori al palazzetto, con vietata la possibilità di muoversi attraverso i servizi e i bar. Tifoseria, è bene chiarirlo, composta da ragazzi e ragazze, famigliari, professionisti, 4 steward e tanti bambini e che hanno assistito alla partita guardati a vista da un nutrito gruppo di rappresentanti delle forze dell’ordine, reparto della celere in assetto repressivo.
    Il dossier si sposta sui convenevoli di rito e comunque sinonimo di rispetto ed educazione (saluti, strette di mano, disponibilità su eventuali problematiche logistiche) ASSOLUTAMENTE ASSENTI da parte della dirigenza trevigiana che ha di fatto ignorato i rappresentanti della nostra società in entrambe le circostanze.
    Altrettanta indifferenza è arrivata ancor più inaspettatamente dai vertici dell’istituzione calcio a 5 avvicendatisi nelle due occasioni, che nonostante le evidenti difficoltà ambientali andatesi a creare e a crescere, e i clamorosi atti di violenza accaduti dentro e fuori dal campo durante la gara di lunedì 06 giugno con protagonisti tesserati della squadra ospitante, hanno ignorato garantismo e solidarietà per ciò che stavamo subendo, esibendoci al contrario assoluta INDIFFERENZA e scrollate di spalle.
    Ma la gravità dell’accaduto si acuisce spostandoci all’interno del terreno di gioco: l’apoteosi arriva sul finale di gara 2, (omettiamo di riportare per tutti gli interventi gratuiti e violenti non sanzionati durante la prima partita e nella seconda, fino al fattaccio di fine gara 2) e su ciò che gli organi preposti non hanno fatto, nonostante le chiare ed evidenti responsabilità.

    Tutto ciò è documentato dai filmati del canale satellitare e digitale RAISPORT e della televisione privata RETE8 in nostro possesso e che sono stati pubblicati in data 08/06/2011 dal sito calcioa5anteprima,  e a disposizione per tutti coloro che vogliono farsi un’idea di questa ALLUCINANTE situazione subita dalla nostra società. Nella fattispecie, il nostro tesserato Eduardo Carlos Morgado durante un azione di gioco, che aveva avuto come incipit una immotivata, teatrale e antisportiva caduta di un’atleta della Marca, calciava a rete, successivamente con la palla ancora in gioco, veniva falciato in area, da tergo, da un’atleta della squadra della Marca, atto questo che da regolamento doveva essere sanzionato con il rigore e l’espulsione del giocatore, ma tra lo stupore generale dei più, nessun tipo di provvedimento è stato adottato da parte degli arbitri. Le immagini proseguono e documentano, in particolar modo quelle di RAISPORT per quanto concerne questa fase, come due atleti si scaraventano contro il nostro tesserato posizionato A TERRA, in entrambi casi colpendolo con violenza al capo, atti questi che hanno costretto Morgado alle cure ospedaliere e una notte in degenza per trauma cranico e forte contusione allo zigomo. Ma non è finita qui, come si evince chiaramente dal filmato di Rete8, un personaggio (evidenziato nel filmato da un cerchio giallo) che assisteva all’incontro dalla tribuna prospiciente la zona del FATTACCIO e poi rivalatosi essere tesserato della Marca, si sporgeva e andava a colpire con due schiaffi l’atleta Eduardo Carlos Morgado. Il tutto con la compiacenza, le immagini sono chiare, di tre steward, di cui 1 in campo e 2 al fianco del protagonista che si sono disinteressati di quanto stava accadendo. Domanda: MA QUESTO E’ SPORT? DOVE SONO I VALORI? DOV’E’ L’ONESTA? DOVE E’ FINITO IL RISPETTO, L’EDUCAZIONE.
    La valutazione degli arbitri sull’accaduto? Espulsione di Morgado!!!!
    E i due atleti della Marca che hanno di colpo cambiato disciplina sportiva…? Nulla, impuniti, liberi e legittimati sugli atti di violenza commessi.
    Ma non è finita qui: perché a torto pensavamo, anche e soprattutto dopo le rassicurazioni(?) degli arbitri e dei commissari di campo, che ci avevano garantito di aver visto tutto e addirittura di aver identificato le persone in campo e fuori responsabili degli atti violenti, che le pene in sede di decisioni del giudice sportivo fossero esemplari, giuste, ed incisive. Niente di tutto questo, tutto smaterializzato, dissolto e soprattutto una clamorosa incongruenza tra i pochi, ma gravi, fatti descritti nel comunicato e la pena inflitta (multa di € 2.500 alla società Marca). A farne le spese l’atleta Morgado che picchiato A TERRA, schiaffeggiato dagli spalti, ha poi reagito in maniera deprecabile, a quanto accadutogli, cercando di raggiungere in maniera plateale il colpevole del FATTACCIO.
    Se qualcuno ancora non se n’è accorto sabato a Bassano del Grappa
    HA PERSO LO SPORT, UNA PESANTE SCONFITTA, UNA MAZZATA TREMENDA PER TUTTI COLORO CHE DEDICANO IL PROPRIO TEMPO, LA PROPRIA PASSIONE, LE PROPRIE RISORSE AL MONDO DEL CALCIO A 5.

    RICORDIAMOCI CHE SIAMO LA NAZIONE CHE HA VINTO UN EUROPEO E CHE E’ STATA VICE CAMPIONE DEL MONDO, SIAMO IL PAESE CHE ANNOVERA IL CLUB CAMPIONE D’EUROPA, IL MONTESILVANO
    QUESTE SONO I TITOLI CHE CI DANNO ONORE E LUSTRO
    DELLE SCONFITTE MORALI E DI CREDIBILITA’ CHE HANNO CONTRADDISTINTO QUESTA STAGIONE, DI CERTO NON NE SENTIAMO IL BISOGNO.
    E CON FERMEZZA, ORGOGLIO E ONESTA’ CI FACCIAMO DA PARTE

    A.S.D. PONZIO PESCARA CALCIO A 5

    IL PRESIDENTE Guido D’Angelantonio
    L’AMMINISTRATORE DELEGATO Danilo Iannascoli “

  • Scudetto Calcio a 5, Marca Futsal sul 2-0

    Scudetto Calcio a 5, Marca Futsal sul 2-0

    Si complica terribilmente la marcia scudetto per la Ponzio Pescara che anche in gara 2 esce sconfitta: nella seconda gara in Veneto, infatti, la Marca Futsal grazie ad un grande Duarte vince per 2-1 ed ipoteca il triangolino tricolore.

    divisionecalcioa5
    Una gara vibrante quella disputata a Bassano, nella quale la grinta e la determinazione dei biancazzurri non sono bastati per rimettere la serie in parità. Concluso 0-0 il primo tempo, nella ripresa gli uomini di Patriarca erano andati in vantaggio grazie ad un gol di Pelentir, sostituto dello squalificato Schurtz, ma hanno poi dovuto arrendersi al pirotecnico Duarte che con una doppietta ribalta le sorti del match e probabilmente indirizza lo scudetto sulla via di Bassano. Infatti, per poter vincere il primo titolo italiano in assoluto e mantenerlo in Abruzzo (l’anno scorso a trionfare fu Montesilvano), la Ponzio è costretta a vincere tutte le gare restanti, gara 3 di sabato 11 e le eventuali altre 2 gare in programma. Una missione difficile ma non impossibile per PC e soci che hanno dimostrato in passato di essere in grado di compiere le imprese più ardite. MARCA FUTSAL – PONZIO PESCARA 2:1 (0:0 p.t.) MARCA FUTSAL: Feller, Fabiano, Wilhelm, Patias, Bertoni, Caverzan, Duarte, Bellomo, Zonta, Calmonte, Jonas, Taborra All. Polido (squalificato, in panchina Riela) PONZIO PESCARA: Barigelli, PC, Velazquez, Morgado, Nicolodi, Correia, Del Ferraro, Menini, Battistoni, Repetto, Bico, Cellini All. Patriarca ARBITRI: Leonardo Balli (Prato), Mario Iacuzio (Nocera Inferiore), Tito Stampacchia (Modena). CRONO: Antonio Gallo (Torre Annunziata). MARCATORI: 7’29” Bico (P), 10’29” e 10’41” Duarte (M) del s.t. ESPULSI: 19’36” Morgado (P) del s.t. per proteste AMMONITI: Bertoni (M), Jonas (M) NOTE: spettatori 1000 circa. Presenti in tribuna il consigliere della Divisione Calcio a Cinque, Antonio Dario, e il segretario Fabrizio Di Felice FINALE – GARA 1 (sabato 4 giugno, ore 19) Marca Futsal – Ponzio Pescara 4:3 FINALE | GARA 2 (lunedì 6 giugno, ore 20.30) Marca Futsal – Ponzio Pescara 2:1 FINALE | GARA 3 (sabato 11 giugno, ore 20.45, diretta Rai Sport 1) Ponzio Pescara – Marca Futsal (Pala Giovanni Paolo II, Pescara) FINALE | EV.GARA 4 (lunedì 13 giugno, ore 20.30, diretta Rai Sport 1) Ponzio Pescara – Marca Futsal (Pala Giovanni Paolo II, Pescara) FINALE | EV.GARA 5 (sabato 18 giugno, ore 18.15, diretta Rai Sport 1) Marca Futsal – Ponzio Pescara (PalaInfoPlus, Bassano del Grappa)